Archive for gennaio, 2015






 
 
 

Ikea Nipprig e acquisti a sorpresa

Pubblicato da blog ospite in Decor, Hugs and Violence, Idee

Serendipità [dall’ingl. serendipity, letter. – La capacità o fortuna di fare per caso inattese e felici scoperte mentre si sta cercando altro.

Ma iniziamo dal principio. Ieri ho partecipato alla presentazione in anteprima della collezione Nipprig di Ikea presso il punto vendita di Brescia.
La serie è prodotta in collaborazione con artigiani vietnamiti e indonesiani con materiali naturali e rinnovabili come il giunco, il rattan e il bamboo ed è la quintessenza dello stile di vita rilassato e solare orientale.
Splendide poltroncine perfette sia per ambienti esterni che interni, cappelli di paglia per proteggersi dal sole e contenitori intrecciati, il tutto giocato nei colori più naturali. Una collezione che dona un tocco etnico unito allo stile nordico tipico dell’azienda svedese, che in vista della bella stagione farà furore.
Ecco le foto che ho instagrammato per voi!

Entrare all’Ikea però, è come entrare nella tana del Bianconiglio e non si può mai sapere come se ne esce. Sebbene fossi entrata con l’unico obiettivo di darvi qualche informazione in più sulla collezione Nipprig, ho finito per acquistare due bellissimi cuscini della serie Malin Figur in ramiè, un tessuto molto anni Settanta dai colori strepitosi.
Seguite la mia pagina Facebook perché nei prossimi giorni posterò una bella foto ambientata, nel frattempo accontentatevi di questa immagine.

Source_smila.jp

Buon fine settimana!
Emily

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PLAYOFFICE – learning by playing

Pubblicato da blog ospite in Idee, Mommo Design
Playoffice is a spanish creative studio based in Madrid. They design kids’ spaces and things that encourage learning by playing.
Here three super creative ideas….
TOILET ROCKET

FRAME IT

SECRET READING

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Ecclettico chic in Belgio

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Interiors, Stili

case e interni - moderno etnico country chic (1)

Situato nel centro di Anversa, in Belgio, questa bella casa di tre piani è un perfetto mix di stili in armonia, tanto da poterla definire ecclettica chic. Qui lo stile contemporaneo, quello etnico e il vintage si fondono completamente in un design raffinato ed affascinante.

La combinazione di colori si rivolge ai toni neutri del beige, bianco o grigio che a volte appaiono anche con tocchi più scuri come nel legno o nei tessuti. Questa palette aiuta ad amalgamare arredi antichi e mobili contemporanei, senza apparenti contrasti.

La scelta di materiali nobili come il legno o il lino, i pezzi di design, gli oggetti vintage ed i ricordi ricchi di personalità provenienti da tutto il mondo contribuiscono a trasformare ogni locale in un piacevole ed accogliente ambiente dove potersi rilassare.

case e interni - moderno etnico country chic (2)

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case e interni - moderno etnico country chic (9)

case e interni - moderno etnico country chic (10)

Immagini: Coté Maison

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Messa al bando delle lampade ad alogeni , è necessario uno slittamento?

Pubblicato da blog ospite in Luxemozione

Link all’articolo originale: Messa al bando delle lampade ad alogeni , è necessario uno slittamento?
articolo scritto da: Michele

ecoLAMP messa al bando alogene

Recentemente è stato pubblicato sul sito di laRepubblica, un pezzo dedicato alla messa al bando delle lampade ad alogeni e la richiesta da parte di alcuni esponenti della Comunità Europea di far slittare la fuoriuscita dal mercato, prevista per il 2018.

[Edit: 4 febbraio] Ad essere precisi, per non generare confusioni, l’ultimo phase-out previsto dal regolamento europeo in materia di ecodesig prevede è il settembre 2016, esiste una proposta della CE di slittamento al 2018, che però Lighting Europe vorrebbe portare al 2020 per i motivi che sono elencati nell’articolo. La votazione dell’emendamento è previsto per le prossime settimane.

fasi ecodesign

Le motivazioni che imputa l’articolo di laRepubblica sopraindicato, che fa finta di essere tecnico aggiungendo un paio di grafici, sono frutto di elugubrazioni raffazzonate, approssimative e senza fondamento. Parola d’ordine, come al solito , quando si parla di LaRepubblica (o altre testate  generaliste) è DISINFORMARE.

[edit 2 febbraio] da notare che l’articolo al sito di repubblica a cui rimanda il link sopra è stato profondamente rivisto a seguito di un confronto con Enea, a sottolineare l’inadeguatezza dell’articolo inizialmente pubblicato, che invece ora  è riportato ad un livello più congruo di discussione.

Per questo motivo, visto che uno degli obiettivi dell’International Year of Light 2015 è diffondere il più possibile la cultura della luce, anche oltre i muri della “lighting industry”,  ho deciso di pubblicare questo pezzo scritto da Michele Baldassarri proprio in tema, che spero sia chiarificatore. Ecco cosa scrive Michele:

La Commissione Europea nel Novembre 2014 ha presentato alla WTO (World Trade Organization) una bozza di regolamento che propone di posticipare la Fase 6 della direttiva europea di Ecodesign 244/2009 dal 2016 al 2018.

Ovvero togliere dal 2018 la possibilità di acquisto per i consumatori di lampade “Eco” alogene per uso domestico.

Per rinfrescarvi un pò la memoria sulla direttiva Ecodesign vi rimando a due articoli scritti in passato su Luxemozione.

Piccola parentesi: la Commissione Europea ha in programma di revisionare i regolamenti 244/2009, 245/2009, 874/2012, 1194/2012 e di creare un unico regolamento per l’Ecodesign e uno per l’Etichettatura Energetica. Entro il secondo semestre 2015 dovrebbe essere finalizzato lo studio preparatorio della revisione, che sarà poi presentata nel Ecodesign Consultation Forum 2015/2016.

Questa proposta di procrastinare è conseguenza della necessità di consentire alla tecnologia LED più tempo per essere in grado di sostituire in maniera esaustiva la tecnologia alogena classe D (che tempo si pensava dovesse essere sostituita dalla alogena classe B la quale non c’è più sul mercato).

Quando nel 2009 fu emanata la direttiva ecodesign 244/2009, la Commissione Europea prevedeva che la tecnologia CFL-Compact Fluorescent Lamp  (comunemente conosciuta come lampada a risparmio energetico) sarebbe stata quella che avrebbe maggiormente rimpiazzato la tecnologia incandescente chiara uscente dal mercato.

Sui problemi legati allo smaltimento delle lampade a risparmio energetico si legga questo pezzo pubblicato su Luxemozione qualche tempo fa:

Nel Settembre 2014 l’IEA – 4E (International Energy Agency – Energy Efficient End-use Equipment) ha pubblicato un report statistico riguardo l’illuminazione domestica.

Tale report, che si basa su dati di vendite in Europa forniti dalla GfK, azienda analista di mercato, evidenzia come le previsioni del 2009 erano sbagliate, in quanto in ambito di illuminazione domestica il consumatore finale preferisce sostituire la vecchia lampada incandescente chiara con una lampada alogena chiara a tensione di rete (20% più efficiente) anzichè con una CFL (400% più efficiente).

Inoltre IEA – 4E dichiara che l’Europa, nonostante la buona reputazione per i suoi Membri del Parlamento Europeo e per la sua Etichettatura Energetica, si trova in fondo al ranking mondiale sull’adozione della tecnologia LED e che Korea ed Australia sono in testa.

Quindi il reale risparmio energetico ottenuto finora grazie alla Direttiva Ecodesign è inferiore a quello previsto inizialmente. Di conseguenza, il mercato europeo dell’illuminazione domestica non è stato sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo dei 39TWh/annui di risparmio energetico atteso entro il 2020. Non dimentichiamoci che l’illuminazione è responsabile del 19% del consumo globale di energia elettrica.

Ciò ha indignato alcuni governi ed attivisti che sono contrari al posticipare la Fase 6 della direttiva 244/2009.

Infatti proprio per questo motivo il 19 Novembre 2014 è stato rilasciato da:

Swedish Energy Agency

Belgian Federal Ministry for Health, Food Chain Safety and Environment

CLASP European Programme

European council for an energy-efficient economy

 

un Test Report sulle lampade LED chiare e non direzionali, preparato per la Commissione Europea e per il Consultation Forum sulle performance delle lampade LED chiare e non direzionali presenti sul Mercato Europeo nel terzo quadrimestre 2014.

Il concetto finale enucleato da tale report è che il mercato delle lampade LED in Europa sta andando più veloce di quanto previsto sia in termini di prezzo che di performance.

LED forecast

Le linee colorate rappresentano le previsioni in base all’anno mentre i pallini i reali dati misurati nel 2014.

Sono state testate in totale 170 lampadine LED (10 pezzi per ognuno dei 17 diversi modelli di 17 produttori diversi) e 10 lampadine alogene (10 pezzi di un unico modello). Tra le lampadine LED ci sono sia lampadine LED “a filamento” che lampadine LED “a guida di luce”.

Circa il 50% delle lampadine LED testate eccedono la previsione (realizzata nel 2013) di prezzi e performance del 2016. Una lampadina testata eccede la previsione di prezzi e performance del 2018 e la previsione di prezzo del 2020.

In aggiunta il CLASP dichiara che lo slittamento dal 2016 al 2018 potrebbe costare 8,6 miliardi di euro in termini di mancati risparmi energetici.

Nils Borg, direttore del European council for an energy-efficient economy, ha dichiarato (fonte:TheGuardian) che se lo slittamento avviene, nel 2018 in UE si avranno gli stessi “mal di pancia” e che lo slittamento rappresenterebbe un cattivo precedente dato che nel 2009 sono state sancite regole di Ecodesign ben calibrate per dare tempo a tutti di organizzarsi bene.

Dalla parte opposta in base a uno studio condotto nel 2013 per la Commissione Europea da VHK/VITO, fermare la vendita delle alogene nel 2016 comporterebbe la perdita diretta di 10.000 posti di lavoro, soprattutto in Germania, e una perdita di imprese manifatturiere di lampadine con sede nell’UE per le regioni con regimi normativi meno rigorosi.

Philips si è spinta in prima linea per migliorare il 75% delle lampadine del mondo che sono inefficienti. Le loro sorgenti LED ora rappresentano quasi un terzo delle vendite globali dell’azienda.

Nonostante ciò l’impresa conserva ancora un interesse per le lampade alogene e sostiene il ritardo proposto dalla Commissione Europea al fine di garantire una transizione ottimale tra una tecnologia e l’altra (fonte: TheGuardian).

LightingEurope, l’associazione che rappresenta le aziende produttrici e le associazioni di illuminazione a livello europeo, di cui Assoluce ed ASSIL fanno parte per l’Italia, il 27 Novembre 2014 esce allo scoperto e dichiara la sua posizione.

LightingEurope è fortemente preoccupata per l’impatto che questo divieto avrebbe sui consumatori, e per questo motivo, sta esortando la Commissione Europea a rinviare tale divieto almeno fino al 2020, in modo che nel frattempo possano essere resi disponibili per i consumatori prodotti in sostituzione adeguati ed accessibili in termini economici.

Al seguente link potete leggere le dichiarazioni del presidente di Assoluce Stefano Bordone e del Segretario Generale di LightingEurope Diederik de Stoppelaar.

L’11 Dicembre 2014 LightingEurope pubblica un comunicato davvero interessante che attacca duramente il Test Report sulle lampade LED chiare e non direzionali.

LightingEurope sostiene che:

– le conclusioni presentate dal Test Report sono discutibili e fuorvianti

– il Test Report contiene informazioni non corrette

– il 47% delle lampade testate non sono conformi ai regolamenti europei (ad esempio 1194/2012), pertanto non potrebbero essere immesse nel mercato europeo

– potrebbe essere messa in discussione anche la competenza dei laboratori che hanno effettuato i test

e perciò rafforza la sua posizione di rinvio al 2020 per la Fase 6 della 244/2009.

Il 21 Gennaio 2015 è stata pubblicata una corposa intervista al Segretario Generale di LightingEurope Diederik de Stoppelaar.

I punti salienti dell’intervista riguardano: il prezzo delle lampadine LED, la loro qualità (CRI), la loro dimmerabilità e la loro difficile comparabilità alle sorgenti incandescenti che genera nell’ipotetica mamma di famiglia che va in negozio ad acquistare le lampadine.

Il rinvio proposto della Fase 6 della 244/2009 dovrebbe essere votato a Bruxelles dai rappresentanti di tutti i 28 Stati membri dell’UE all’inizio del 2015.

Al di là dello slittamento, ciò che ha affermato LightingEurope, riguardo la presenza sul mercato europeo di lampade non conformi alle vigenti direttive, non è affatto rassicurante per i consumatori.

I consumatori devono essere tutelati dalle autorità europee di sorveglianza del mercato; pertanto, visto il “vaso di Pandora” aperto da LightingEurope, auspico che le autorità siano maggiormente incentivate ad adempiere nel loro dovere. Desidero inoltre che indaghino sul Report e che dichiarino pubblicamente se quanto affermato da LightingEurope è reale o meno.

Cari lettori, che idea vi siete fatti? Da che parte state? Pensate che sia necessario tale slittamento? Se sì, al 2018 o al 2020?

Siete preoccupati che nel nostro mercato circolino lampadine non conformi alle direttive vigenti?

Gli interessi in gioco sono molteplici: è meglio mantenere la linea di una direttiva europea che ha comunque nobili fini come la tutela dell’ambiente e il contenimento delle emissioni di CO2 o dare priorità alle imprese manifatturiere del settore e ai suoi lavoratori e ai consumatori?

L’argomento è attualissimo e noi di Luxemozione terremo le antenne attive su quanto la Commissione Europea delibererà e vi terremo aggiornati!

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:Messa al bando delle lampade ad alogeni , è necessario uno slittamento?
Copyright © Giacomo Rossi.


 
 

Il colore marrone nell’arredamento

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Idee
Diversi tipi di marrone

Ho deciso di parlarvi del marrone per smitizzare la convinzione che associa questo colore alle ambientazioni classiche.

Il marrone è il colore della terra, è avvolgente e trasmette stabilità.

E’ il colore ideale per creare ambienti moderni caldi ed eleganti. Si sposa bene con nuance più chiare come il color cappuccino o il tortora, ma anche con l’essenze legnose.

La tonalità più calda ed amata di marrone è il color cioccolato, avvolgente e dall’effeto vellutato.

Il color cioccolato si può scegliere sia per gli arredi che per le pareti. Per movimentare l’ambiente, in entrambi i casi, è bene abbinarlo con colori chiari o con essenze legnose naturali.

Per gli arredi trova applicazione in tutti gli ambienti della casa.

Nella cucina, se l’ambiente è molto ampio, al marrone cioccolato lucido si può accostare un noce canaletto, scegliendo il marrone per i pensili e il noce canaletto per le basi e le scocche.
Se l’ambiente cucina è piccolo, al marrone cioccolato lucido si può accostare l’avorio lucido, ma questa volta il colore più chiaro sarà scelto per i pensili, lasciando il colore più scuro alle basi.

Il color cioccolato lucido in cucina

Nel soggiorno il marrone si può utilizzare sia per il mobile tv che per gli imbottiti, abbinandolo al rovere naturale o al ciliegio naturale o ancora al bianco Ral 9001 (il bianco assoluto, il RAL 9010, creerebbe un contrasto fastidioso). Per i divani, se si opta per la pelle, si può scegliere un marrone più chiaro rispetto a quello utilizzato per gli arredi; oppure, se si opta per un rivestimento in tessuto, si può scegliere la stessa tonalità di marrone del mobile, ma con riflessi oro o rame. Scegliendo arredi che hanno il marrone cioccolato come dominande, è necessario dare luminosità alla stanza utilizzando colori molto chiari per le pareti. Al contrario si può scegliere il marrone per le pareti e accostare arredi chiari con complementi che richiamano il colore marrone.

Il color cioccolato per le pareti e per gli arredi

I complementi d'arredo richiamano il colore marrone della parete

Per creare una camera da letto moderna, calda ed elegante, si può scegliere un armadio con struttura  color crema lucido o tortora lucido con ante specchio  bronzato e abbinare un letto imbottito in pelle o tessuto color cacao. L’ideale è pitturare la parete dove poggia la testiera del letto di un marrone molto chiaro, meglio un color tortora chiaro tendente al marrone, e fare le altre pareti di una tonalità appena più chiara del colore del letto.

Abbinamento del letto marrone con la parete chiara e armadio con psecchio bronzato per creare profondità

Il letto marrone su una parete color tortora

 
Per chi ama i forti contrasti, si possono creare ambienti molto eleganti e originali abbinando ad arredi marrone o color cuoio pareti di colore cobalto o blu balena (RAL 5005 definito blu segnale).

Il marrone dei mobili su una parete blu balena

Il letto rovere moro su una parete blu cobalto

Ti piacciono questi abbinamenti?
Tu, quale colore abbineresti al marrone?

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light, light, light! / avenuelifestyle

Pubblicato da blog ospite in My Ideal Home

light, light, light! / avenuelifestyle

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Kilim inspiration – Tappeti kilim

Pubblicato da blog ospite in Creative & Ordinette, Decor
Hello dear friends! The week that we are leaving behind was just as hectic and wintery and grey as it announced itself. I had a severe flu that confided me to bed for the last week end leaving me so so weak and exhausted. My son has been protesting lately, in his own childish yet insisting and boring way about my absence and about being away from his mom for at least 12 hours a day. Anyway, things must change and they should change in a positive way. I will try to be more present as a mom and try to savour my moments with him. Children of 4 years are really good at asserting things and keeping the point. I will keep you updated about the evolution of the situation. You might well understand my today’s post. During and after my sickness (which occured during the coldest day of the year), you may well understand that I have been looking for colorful interiors and lately I feel so inspired by wool kilim ethnic rugs. They just warm up the interiors and are so versatile and brightining, don’t you think? They look great on the marble floor, on the woodfloor, in the bedroom, in an entryway or in the living. My mom has got two wonderful kilim rugs which I am planning to extort as soon as possible, but it looks really really hard. Before that happens, I look at these pictures and get really inspired. Have a wonderful week-end!

 

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Di vacanze e di appartamenti vintage…

Pubblicato da blog ospite in Idee, Retrò and Design
Lo so, non è ancora febbraio e il cielo è grigio…ma che volete farci?
Passato il Natale, bisogna convincersi che è quasi primavera!
Ecco perché, inscatolati festoni e lucine, si inizia a fantasticare e progettare (almeno con la fantasia…) gite fuori porta e tour di città.
Una delle città che non si finisce mai di conoscere è certamente la città eterna, Roma.
L’avrete visitata tutti almeno una volta, immagino: chi di sfuggita, chi immergendosi per qualche giorno in più. Una città che non annoia mai, con i suoi mille volti e mille angoli, e che, anche vista e rivista, propone sempre qualcosa di nuovo da scovare.
Ecco che, senza esserci fisicamente andata, di recente anche io ho avuto modo di scoprire una novità legata alla ricettività di questa città.
Mi hanno infatti scritto Maddalena e Chiara (di ritorno da un viaggio in giro per il mondo) per raccontarmi la loro avventura: l’inaugurazione di “Appartamenti Romani“, degli appartamenti in affitto per brevi periodi, nel cuore di Roma.
Un posticino che mi è piaciuto molto e che ho deciso di condividere con voi…
Ci sono alcuni elementi che mi hanno fatto sentire a casa: questi spazi sono un concentrato di vintage con una spruzzata di luce, di “nordico” bianco e qualche tocco di colore qua e là.
Potevo non mostrarveli?

L’appartamento che più ha catturato la mia attenzione è stato il “Riverside Suite“, nella zona di Trastevere, perché ha la peculiarità non solo di essere un social apartment, ovvero tre mini appartamenti con proprio bagno e cucina comune, ma anche quella di essere disseminato di citazioni anni ’50 in ogni dove!

In cucina una bella credenza dispensa anni ’50 (ne abbiamo restaurata una anche noi, se volete rivederla in questo post), con maniglie e piano originale, rimessa a nuovo con una tinta creme.
Di fronteil tavolo in formica con piano rosso e sgabelli dalle gambe cromate.
Le poltroncine dalla tappezzeria vintage e il lezioso tavolino Ikea Lövbacken, in perfetto stile anni ’50, creano un intimo angolo lettura/relax, illuminato dalla lampada da terra in stile Arco di Castiglioni.

Una curiosità? Gli imballi piatti di Ikea sono nati proprio nel 1956, con la produzione di questo tavolino, al quale un collaboratore di Ikea pensò di togliere le gambe per riuscire a inserirlo in auto senza danneggiarlo durante il trasporto.
Da allora i pacchi Ikea e il montaggio fai-da-te sono il concetto base della produzione dell’ azienda svedese.
Sedie e tavolo in formica gialla e verde anche in camera, per l’angolo scrittoio.
In cucina, dove lo aveva messo una nostra cliente, o nell’angolo studio, il tavolo in formica fa sempre la sua figura!
Per una delle stanze da letto, invece, un’ atmosfera vintage nordica, con la scelta dei tessili in fantasie geometriche, la prevalenza del bianco e una lampada da comodino anni ’70 che, con la sua calotta tonda, richiama Eclisse (ne abbiamo già parlato → qui) di Vico Magistretti.
E quando volete una boccata d’aria, al risveglio, non resta che affacciarsi al terrazzino per immergersi in una città che attende solo di essere scoperta.
Se volete ricreare queste atmosfere, non esitate a contattarci: i nostri fornitori, la cui lista è in costante aggiornamento, sono in grado di offrirci pezzi di qualità (anche in ottimo stato vintage) a prezzi davvero competitivi!
Buon viaggio, reale o fantastico che sia!
Federica
Tutte le immagini sono di www.appartamentiromani.com
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OUT OH THE WOODS

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti

Ci sono alcuni post che nascono per caso, per un vero e proprio colpo di fulmine e oggi voglio condividerlo con voi. Ho sempre pensato che lavorare con i fiori fosse una vocazione, un talento di pochi, una forma d’arte naturale ed è quello che ho pensato vedendo i lavori di Melanie Stapleton aka Cecilia […]


 
 

Ri-abitare: interni contemporanei per la fattoria in pietra

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, Interiors
dettagli home decor
Questa bellissima abitazione si trova in Spagna, nei Pirenei orientali, e fa parte dei venti edifici che costituiscono il piccolo borgo di La Cerdanya. Sorta come azienda agricola, era costituita, oltre che dalla casa colonica, da una stalla, un fienile ed un deposito, tutti affacciati sul ‘badiu,’ ovvero la vecchia aia della fattoria.

Lo studio Dom Arquitectura di Barcellona è stato incaricato di trasformare questa serie di edifici in una residenza estiva, con una casa padronale e diverse suite per gli ospiti.
“Il nostro cliente voleva ri-abitare questo spazio” – ha spiegato il fondatore dello studio, Pablo Serrano Elorduy – “e il nostro obiettivo è stato quello di mettere in comunicazione il dentro con il fuori, per far si che la vista panoramica sulle colline circostanti diventasse parte degli interni”
“Abbiamo mantenuto i volumi degli edifici esistenti, restaurando facciate e tetti e abbiamo ridisegnato gli interni”.
Il vecchio badiu è diventato un cortile privato dove i proprietari ed i loro ospiti possono godere del paesaggio circostante e dove le quattro grandi suite che costituiscono la residenza si affacciano, in un articolato gioco di pieni e vuoti.

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor
 Fotografie Jordi Anguera

La pietra ed il legno sono i materiali dominanti: tutte le facciate esterne sono in pietra a vista; capriate e soffitti in legno recuperato. Ma l’esterno continua anche dentro. La pietra veste alcune delle pareti interne, mentre le altre sono state intonacate e tinteggiate di bianco. Il legno riveste i pavimenti e parte della parete della scala. Una scala decisamente contemporanea e lineare, in acciaio sagomato. Così come sono moderni e puliti il camino sospeso del soggiorno e il sistema di illuminazione.
Le suite sono quattro: due nella casa padronale e due ricavate negli altri edifici più piccoli; tutte su due livelli con una zona giorno al piano terra e le camere al primo piano.
L’arredamento è essenziale e prevalgono le tonalità chiare del bianco e del crema; pochi pezzi scuri, come il tavolo da pranzo o i tavolini del soggiorno e un tocco di rustico con le vecchie ante delle finestre, restaurate e appese come quadri alle pareti.

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