29 aprile 2015 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
Con le belle giornate che ci regala la primavera, torna la voglia di organizzare deliziosi pranzi e cene all’aperto. Per  un pranzo o una cena informale in giardino, in compagnia di  amici, il barbecue è certamente una delle formule più apprezzate, anche dai più piccoli che trovano l’idea sempre molto divertente.
Per il primo barbecue di primavera puntate sulla semplicità allestendo una tavola rustica ma al contempo chic, proprio come la tavola che vi proponiamo in queste immagini.
dettagli home decor
Runner e tovagliette in lino prendono il posto della tradizionale tovaglia,  i classici sacchetti di carta del pane, decorati con un semplice ramo di rosmarino, contengono le posate mentre  il segnaposto, legato ad una bottiglia di aperitivo e arricchito con un rametto d’ulivo, un fiore o un’erba aromatica, sarà unico per ciascun commensale.
dettagli home decor
dettagli home decor

dettagli home decor
Per  arricchire e decorare la tavola utilizzate tutto ciò che il vostro giardino vi offre, creando semplici e raffinate decorazioni con i fiori o con le erbe aromatiche. Se si tratta di una cena non scordate le candele, perfette illuminare la tavola e creare una particolare atmosfera romantica. I barattoli da cucina riciclati sono la soluzione ideale per contenere le candele e decorare in stile rustico chic la propria tavola.
dettagli home decor
dettagli home decor

dettagli home decor
Per  il successo del vostro barbecue di primavera studiate un menù semplice che sia in armonia con lo stile della vostra tavola!


 
 

 
 
 
29 aprile 2015 / / Coffee Break

Manuel d’en Corda sorge su un terreno di 19.060 m2, nella zona del Venda des Cap de Barbaria, nella parte occidentale dell’isola di Formentera ed è stata recuperata dagli architetti Marià Castelló e Daniel Redolat nel 2008 (foto di Estudi Es Pujol de s’Era). 
Il volume del corpo principale di questa ex casa rurale, è caratterizzato dalla semplice capanna spiovente del tetto e dai muri a secco tradizionali, che evidenziano il legame tra questo edificio e le fattorie vicine.
Nella casa “originale” sono stati mantenuti gli spazi comuni (soggiorno, pranzo, cucina e terrazze), mentre al piano terra, nel volume aggiunto, sono state concentrati i locali di servizio (lavanderia, cantina, dispensa, ecc …) e i locali tecnici.

Via Archdaily


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CAFElab | studio di architettura


29 aprile 2015 / / Mommo Design


 
 

 
 
 
28 aprile 2015 / / Idee

Leggendo il post che Ecce Home ha dedicato all’home office mi sono resa conto che la mia workstation al momento è un orrore.
O.r.r.o.r.e.
Ovviamente ora come ora non ho tempo di metterci mano e quindi dovrò continuare a sopravvivere in mezzo a cavi di varia natura, fogli, riviste, matite sparse, varie ed eventuali, ma giurissimo che prima o poi mi procurerò queste amenità e sarò una freelance perfetta.
Più o meno 😉

Immagini via Pinterest
28 aprile 2015 / / Filò

Avrei dovuto concludere il post sulle piacevoli scoperte fatte durante la Milano Design Week.
Invece, persa nei meandri del web tra verande e meravigliosi salotti cercando ispirazione per il mio attuale lavoro, mi sono imbattuta nel blog di Katrin, dove ho scoperto questo semplicissimo progettino DIY.


Non condividerlo sarebbe stato davvero da egoisti!
E allora ecco il tema di oggi: ‘Piatti artistici per una tavola black and white’.

Ingredienti:

> piatti in porcellana bianca
> colore nero per porcellana
> il vostro forno di casa

Procedimento:

Sarà sufficiente seguire le istruzioni per l’applicazione del colore, avendo cura che il piatto sia perfettamente pulito far scendere del colore da una distanza di circa un metro, muovere il piatto per distribuirlo a proprio piacimento e cuocere in forno!

Io li trovo bellissimi e davvero chic! E voi?

Progetto e immagini tratte da: Daily Perfect Moment

28 aprile 2015 / / Ecce Home

C‘è chi dice che un ufficio per stimolare la creatività e  rendere più piacevole le tante ore che si trascorrono sul posto di lavoro debba somigliare il più possibile ad una casa.
Ma allora come deve essere un home office?
Semplicemente un posto in cui riuscire a concentrarsi, studiare o lavorare sentendosi sempre a proprio agio: un posto integrato con il resto della casa.
Per questo non esistono regole, basta un piano d’appoggio ed una seduta comoda.
Le varianti possono essere infinite e può essere sufficiente davvero poco spazio.
Quindi… a ciascuno il proprio office. 
Planete Deco

My office

 

28 aprile 2015 / / Design

Sì, sono stata assente per un po’.
No, non sono stata al Salone del Mobile 2015 per una serie di motivi tra cui la mia incurabile milanofobia. Quella sensazione che provo ogni santa volta che visito quella città tanto bella quanto spaventosa. La milanofobia è molto simile al disagio che Heidi provava a Francoforte e si manifesta con sintomi quali:
– Sentirsi sciatta, drammaticamente fuori moda e totalmente priva di griffe.
– Non sapere bene dove andare e rendersi conto di aver passato più tempo bestemmiando contro Google Maps che a fare quello che ho da fare.
– Scialacquare enormi somme di denaro non si sa bene dove e perché.
– Rendersi conto, una volta tornate a casa, che le foto fatte sono tutte sfuocate e fanno schifo.
– Voglia di picchiare tutti perché, come al solito, mi sono fatta fregare le monetine da quelli che ti “aiutano” a fare il biglietto della metro all’automatico.
– Incapacità totale di propormi, proporre il mio blog e stringere amicizie.
– Odio nei confronti dei cosiddetti Dj Set e voglia di pigiama ogni volta che mi viene offerto uno Spritz.
Per fortuna ho tante amiche blogger che mi ci hanno portata lo stesso grazie ai loro puntualissimi post, risparmiandomi l’hangover.

Detto questo, veniamo all’avvenimento principale di quest’ultima settimana: ho rotto il SECONDO vaso di Alvar Aalto di Iittala. Il secondo. Due.
Decidendo se rinnovare per la terza volta il mio acquisto, metto i tulipani nel bicchierone del minipimer e do un’occhiata alla serie Sarjaton.

Source_Pinterest

Emily

28 aprile 2015 / / +deco

 
Il titolo già dice tutto. La galleria di Rossana Orlandi è uno dei posti più dinamici di Milano ed è tappa obbligata durante il Salone del Mobile. Il fatto che la galleria sia casa e showroom del lavoro di giovani designer da tutto il mondo rende questo bellissimo spazio una dei luoghi d’incontri più dinamici della città. La stessa Rossana Orlandi è un concentrato di stile.
28 aprile 2015 / / Design

Dopo una settimana dalla fine del Salone del Mobile di Milano, cerco di riorganizzare un po’ le idee date dai tanti input ricevuti in fiera.

Sono tornato da Milano letteralmente carico di cataloghi e contatti, tanto da aver avuto bisogno di un po’ di giorni per cercare di riordinare tutte le indicazioni estrapolate dalle tante aziende.

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Innanzitutto una doverosa premessa: non voglio illustrarvi nel dettaglio tutte le novità introdotte quest’anno dalle varie aziende, anche perché arrivare a descrivere nei particolari quello che oltre 2000 espositori hanno mostrato sarebbe veramente impossibile e confusionario.

Vorrei invece donarvi poche semplici indicazioni che sono riuscito a cogliere dal mio viaggio in fiera e qualche immagine che spero possa fornirvi numerosi stimoli.

Materiali

Parlando di materiali è evidente come i principali brand abbiano puntato molto sul legno, non soltanto per gli arredi, quanto per le finiture e le installazioni presenti nei vari padiglioni.

Basta notare come Vitra o Poltrona Frau, tanto per fare due esempi, abbiano lavorato molto sulla presenza del legno, rigorosamente al naturale, per creare due ambientazioni assolutamente scenografiche: Vitra punta tutto sull’uso dei pallet (ricoperti da un sottile strato di resina colorata) per fornire ai propri prodotti un palcoscenico di assoluto rilievo; Poltrona Frau sfrutta invece il legno in modo molto diverso, creando un’ambientazione molto intima e ricca di calore.

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Colori

Proviamo insieme ad analizzare le seguenti foto e cerchiamo di trarre insieme qualche indicazione sulle palette colori utilizzatepalette 2.

palette 1

Tra tutte possiamo notare come la gamma dei colori freddi, che vanno dal blu al verde, sia preponderante; i colori caldi, come giallo o arancione, sono utilizzati solamente in rare occasioni per singoli oggetti di design oppure per piccoli dettagli.

In tutti i casi sono stati abbandonati completamente i colori accesi per dare spazio alle tendenze pastello.

Normann Copenhagen, gioca tutto su una paletta colori che va dagli azzurri ai verdi, utilizzando naturalmente colori neutri per intervallare il tutto.18042015-DSCF5578

Anche in casi dove gli stili di arredamento sono molto distanti tra loro, come possono essere Dialma Brown e Carl Hansen & Son, si ritrova in ogni caso l’utilizzo delle palette e dei materiali che abbiamo detto.

Muuto è forse il brand che riesce ad azzardare di più: l’allestimento spazia infatti dai colori più caldi ai più freddi con una disinvoltura veramente invidiabile, fornendo spunti e idee in quantità industriale.18042015-DSCF5602

Forme

E’ proprio Muuto che ci fornisce lo spunto per poter fare qualche parola anche sulle forme.

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La semplicità e la pulizia fanno da padrone in tutte quelle aziende di matrice minimal e scandinava, ma è da notare come vengano sempre più riutilizzate le forme curve e arrotondate, tipiche anni ’70.

 

Infine un piccolo appunto e doveroso verso Euroluce, che torna proprio nell’Anno Internazionale della Luce, proclamato dall’Unesco nel 2015. Nell’occasione molte aziende leader nel settore dell’illuminazione hanno proposto interessanti novità e molti pezzi storici  sono stati riproposti anche nella versione LED, dato anche l’imminente addio delle lampade alogene a bassa efficienza energetica previsto per il 2016.

 


Vi lascio con un po’ di immagini che spero possano accendere la vostra attenzione. Naturalmente per qualunque curiosità o necessità di aiuto per la vostra casa contattatemi senza problemi.

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L’articolo Due passi tra le novità del Salone del Mobile 2015 sembra essere il primo su Lorenzo Magi.

28 aprile 2015 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
Se avete deciso di creare il vostro orticello, in giardino o sul balcone, ecco come realizzare dei vasetti biodegradabili nei quali far crescere i semi delle vostre piantine! In questo modo le piante non subiranno lo stress di essere tolte dal vaso una volta cresciute.
Per realizzare i vasi biodegradabili munitevi di :
  • fogli di giornale quotidiano, tanti quanti vasi sono i vasetti che volete creare
  • una lattina vuota
  • terra adatta alla semina
  • un vassoio impermeabile

Una volta che avete a disposizione tutto l’occorrente procedete come segue:
  • Piegate in due il foglio di giornale lungo il lato più lungo;
  • Posizionate la lattina al centro del foglio di giornale e arrotolate il foglio in modo da lasciare lo stesso bordo sia sopra che sotto la lattina;
  • Piegate il bordo del giornale sulla base della lattina, in modo da creare la base del vaso;
  • Sfilate la lattina dal giornale;
  • Piegate i bordi superiori all’interno del vaso fino a raggiungere l’altezza desiderata del vostro vaso e rafforzarne così la struttura;
  • Adagiate i vasetti su un vassoio di plastica, riempiteli con del terreno adatto alla semina e procedete con la semina;
  • Fatto ciò dovete solo innaffiare i semi fino alla crescita delle piante. 

dettagli home decor
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Una volta che la piante saranno cresciute, potrete metterle a dimora senza estrarle dal vaso. 
Prima di procedere con il trasferimento delle piantine nel terreno, o in un vaso più grande, aprite leggermente il fondo dei vasetti biodegradabili per facilitare la fuoriuscita delle radici.