30 Giugno 2015 / / Design

Link all’articolo originale: Riflessione rifrazione e dispersione, ragionamenti oltre la fisica della luce.
articolo scritto da: Giacomo

dispersione della luce

Riflessione, rifrazione e dispersione della luce attraverso un materiale trasparente o su una superficie speculare, sono fenomeni legati alla natura più tecnica della luce, che tuttavia manifestano, nella loro semplicità ed evidenza giornaliera, un valore “emozionale” che ogni volta mi sorprende. Si pensi ad esempio ad un raggio di sole che attraversa un vetro e si  scompone (disperde) in diversi colori o che disegna sulla parete in miriadi di caustiche di luce.

Caustiche caustics

riflessione rifrazione dispersione

Oggi è il compleanno di Luxemozione, l’ottavo per l’esattezza, ed il primo articolo, il 30 giugno 2007,  ad introdurre e manifestare la mia passione e la complessità della trattazione, era dedicato ad uno degli esperimenti più importanti di sempre, quello della dispersione della luce attraverso un prisma di vetro, che nel 1704 Newton inserì nel suo trattato Optiks (che potete scaricare qua in versione integrale) , quale elemento (tra i tanti) a conferma della sua teoria corpuscolare della luce. Egli suppose che tutti i corpi luminosi, compreso il sole, potessero diffondere piccolissime particelle che si propagano in linea retta in tutte le direzioni ad altissima velocità. Teoria contrapposta alla teoria ondulatoria della luce proposta in quegli anni dal matematico olandese Christiaan Huygens, autore del Traité de la lumière del 1690 (scaricabile qua).

Secondo il  pensiero di Newton, questi corpuscoli colpivano come proiettili gli oggetti, facendoli apparire illuminati. I fenomeni della riflessione e della rifrazione potevano essere spiegati attraverso i princìpi e le leggi della meccanica, mentre i diversi colori corrispondevano a differenti velocità dei corpuscoli in arrivo all’occhio.

teoria corspuscolare della luce

I corspuscoli di cui, secondo Newton, è composta la luce, rispondono a leggi della meccanica classica.

Nello specifico dell’esperimento del prisma (senza scendere troppo nel tecnico) Newton, sebbene non fosse certo il primo ad osservare il fenomeno, riuscì a dare spiegazione ad aspetti (vedi ad esempio la reversibilità del fenomeno) che altri non erano riusciti ancora a chiarire.

Newton1704 dispersion of light

Oggi la dimostrazione data da Newton, iperniata sulla meccanica classica dei corpi (corpuscoli), oggetto di lunghe discussioni (vedi il dibattito sulla dualità della luce) è stata sostituita da dimostrazioni centrate sulla teoria ondulatoria della luce.

L’aspetto che mi aveva mosso nel 2007 ad usare l’esperimento del prisma come esempio (che oggi riporto quale incipit di ogni corso e lezione) è oltre l’aspetto fenomenologico della luce: la luce non è solo fisica (e questo è uno dei temi cardine di International Year of Light 2015),  ma molto altro: è design, vita ed emozione,  che è generata semplicemente da un riflesso di luce su una superficie d’acqua o del raggio di sole che disegna un gioco di luce ed ombra su una parete.

Si guardi ad esempio la cascata di luce della MIT Chapel di Saarinen, dove, nella zona dell’altare, la luce naturale prende corpo riflessa su miriadi di segmenti riflettenti.

MIT Chapelle di Saarinen

E così il Lighting Design non è solo conoscenza del fenomeno fisico della luce, ma molto altro, racchiude in sè aspetti nascosti, così come un raggio di luce monocromatica si disperde in diversi colori attraverso un prisma.

Grazie a tutti voi  che seguite e che mi avete accompagnato in questi anni, grazie anche a tutti gli autori che hanno contribuito, con materiali di alto livello a far crescere Luxemozione.

Ricordo che Luxemozione è anche su Facebook, Twitter e su Pinterest  dove sono raccolte migliaia d’immagini dedicate a questo fantastico mondo della luce.

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale:Riflessione rifrazione e dispersione, ragionamenti oltre la fisica della luce.
Copyright © Giacomo Rossi.

30 Giugno 2015 / / Decor

Altro acquistino per la casa nuova! Se siete accaniti raccoglitori di foglie e fiori, costanti conservatori di biglietti di metropolitana o musei, custodi di preziose fotografie d’epoca o che so io, la cornice in vetro di Nkuku che ho comperato vi piacerà.
Semplicissima: vetro davanti, vetro dietro, una sottile cornice in zinco o rame e un cordino di tessuto o cuoio per appenderla. La parte divertente sarà andar per boschi a raccogliere felci per conservare il ricordo di una bella giornata o per ottenere un angolo green bidimensionale.
Ho raccolto un po’ di ispirazioni per darvi l’idea, anche se con la creatività individuale tutto è possibile (vogliamo parlare dei maxi coriandoli incorniciati??)
Centrini, piume, banconote, letterine d’amore, tovagliolini da bar, schizzi estemporanei. Fate voi.

Emily

30 Giugno 2015 / / Lorenzo Magi

L’estate è ormai arrivata e molti di noi aspirano alle vacanze, desiderando un po’ di relax in spiaggia sotto il sole.lighthouse

La casa al mare è un sogno per chiunque e una possibilità per qualcuno. Avere un luogo dove potersi rifugiare lontano dallo stress e dalla quotidianità di tutti i giorni è un privilegio: per questo oggi mi rivolgo sia a coloro che vogliono arredare una casa al mare, sia a tutti quelli che fantasticano e desiderano portare un po’ di atmosfera marina nella propria casa. Naturalmente i consigli sono focalizzati principalmente per mini appartamenti o piccole case, ma chissà che qualche spunto non sia utile anche per chi possiede una villa sul mare!

Prima regola: controllare il budget!

1Solitamente le case al mare vengono vissute per pochi mesi durante il periodo estivo o per qualche weekend nel corso dell’anno: non sono quindi consigliabili spese folli per complementi di arredo e mobili di alto design, facile esca anche per i ladri. E’ opportuno partire dall’immagine che vogliamo dare alla casa, come sempre d’altronde, e, di conseguenza, giocare con rivestimenti, tessuti e colori per donare all’ambiente freschezza e semplicità.

Finiture e colore.

Inevitabile ricadere su colori che vanno a richiamare l’ambiente marino anche quando non abbiamo una vista diretta sul mare: le varie gradazioni di blu, azzurro, le tonalità sabbia e il bianco sono una soluzione con cui non si può proprio sbagliare.



Ultimamente è molto utilizzato dagli esperti del settore anche il giallo, che sconsiglio però di inserire tra i colori principali. Questa tonalità può essere invece una scelta azzeccata per alcuni complementi, fornendo un elemento di contrasto apprezzato e di sicuro impatto. Anche le varie fantasie a righe per un divano o addirittura per una parete possono aiutare a qualificare un’ambiente.

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Per quanto riguarda i rivestimenti e le finiture la scelta è enorme e dipende molto dai gusti e dalle specifiche esigenze. Il legno per i pavimenti, soprattutto a doghe lunghe, sarebbe una scelta congeniale, che donerebbe calore all’ambiente e aiuterebbe anche a fornire quell’effetto “barca” che, dato il tema, sarebbe sicuramente perfetto. Il legno necessita però di cura e attenzione, requisiti che non sempre si addicono bene ad uno spazio flessibile e pratico come questo: in alternativa quindi, per i meno puristi, potrebbe essere più indicato un gres porcellanato o un PVC (entrambi effetto legno), che richiedono una minor cura e manutenzione.9

Un’unica raccomandazione per quanto riguarda le varie decorazioni: non riempite i piani con soprammobili inutili e spesso di intralcio alla pulizia; piuttosto decorate con alcuni oggetti marini di recupero, come i remi di legno o un vecchio timone (si trovano spesso in fiere antiquarie, sopratutto in luoghi di mare), vedrete come sia possibile riempire e caratterizzare uno spazio con poco.8

I tessuti migliori sono quelli naturali e trasparenti come lino e cotone; scegliete tonalità molto chiare, quasi bianche, in modo da non appesantire molto l’ambiente: la casa deve essere sobria e accogliente.

Ritagliare gli spazi.

Molto spesso le case in località marine non sono molto grandi, per questo tutti gli spazi devono essere studiati in modo funzionale e pratico: piccole nicchie possono essere sfruttate per creare ripostigli a scomparsa, dimpegni e corridoi troppo alti possono essere abbassati creando uno stanzino in quota dove poter riporre tutti quegli oggetti che non vengono usati abitualmente. Cercare di trovare un piccolo spazio per la lavatrice in bagno o in un angolo della cucina può essere molto comodo.4

Questi piccoli accorgimenti sembrano trascurabili, ma vi assicuro che ritagliare tutti questi spazi in un ambiente molto dinamico come una casa al mare vi tornerà sicuramente utilissimo!

Fonti: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8]

L’articolo Casa al mare, un’abitazione che sa di estate. sembra essere il primo su Lorenzo Magi.

30 Giugno 2015 / / But in the Meantime

 

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Giovedì scorso sono stata all’inaugurazione della mostra di Rogelio Polesello al MALBA. Nonostante la folla e la mancanza della mia macchina fotografica sono riuscita ad immortalare le mie opere preferite. La qualità è da cellulare ma mi piacerebbe tornare e con più calma e mezzi scattare delle foto per farne dei poster.

 

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30 Giugno 2015 / / HomeRefreshing

La settimana scorsa mi è arrivato il messaggio di Esmeralda :” Ho bisogno di un HomeRefreshing per la mia camera da letto! Tra tre giorni arrivano gli imbianchini per dare una rinfrescata alla casa, avevo pensato di rifare tutto bianco ma avrei voglia di cambiare qualcosa in camera da letto”.
 
In allegato ho ricevuto due foto della camera e una descrizione: letto e comò scuri, lineari, in wengè, parquet in iroko, armadio laccato bianco, con ante lisce, proprio di fronte al letto, comodini componibili bianchi di Kartell.
 

 

 
 
Perdonate la qualità delle foto ma è quello che Esmeralda ha potuto inviarmi.
La camera non è molto luminosa, ma non è detto che in un ambiente poco luminoso sia necessario per forza l’uso del bianco. Spesso l’uso del colore aiuta a creare ambienti intimi e raccolti, e in una camera da letto un’atmosfera calda è accogliente è sicuramente una cosa piacevole.
 
Ci interessava dare un aspetto nuovo e fresco alla stanza, in poco tempo, con poco stress e con poca spesa. Quindi abbiamo puntato tutto sui colori e su una lista della spesa totalmente Ikea.
 
Il wengè non è un legno facile da abbinare: certo sta bene con i rossi e i gialli ma il rischio è di creare un ambiente dal sapore un po’ etnico e non era quello che volevamo. Sta bene anche con i toni del sabbia ma non volevamo nemmeno un ambiente spento e troppo classico.
 
 
Ho pensato di abbinarlo a un verde-grigio o ad un azzurro-grigio. Le alternative erano tra questi colori:
 
 
Nella cartella colori di Farrow&Ball ho selezionato Blue Gray e Pigeon per la parete dietro la testata del letto e Hardwick White per il resto della stanza.
 
 
 
  Parete dietro il letto

Farrow and Ball -Pigeon
  
 Resto della stanza
 
 
Farrow and Ball – Hardwick White

Nella cartella colori di Caparol  ho selezionato Verona 80 per la parete dietro il letto e Ferro 55 per il resto della stanza.



 
  Parete dietro il letto
Verona 80
 
  Resto della stanza



Ferro 55
Per la biancheria da letto ho consigliato un completo copripiumino in colore bianco , un plaid color panna e dei cuscini decorativi a righe tono su tono 40×65. Un cuscino con motivi geometrici circolari , che riprendono i colori della stanza completa il look del letto.
Ikea Alvine-Stra  Copripiumino e federe – 39,99€
Ikea Fabrina Copriletto – 12,99 €



Ikea Luktnypon, cuscino 40×65 n. 2 pezzi  – 14,99€ tot. 29,98 €
Ikea Ottil cuscino 50×50 – 9,99€

Al posto delle attuali stampe metteremo la classica mensola reggi quadri, bianca, per riprendere i colori dei comodini. Sopra, in cornici di diverse dimensioni Esmeralda sistemerà le foto dei diversi viaggi fatti con Gianluca.  Sotto ecco due foto d’esempio di come potrà essere l’atmosfera della stanza.





Ikea Ribba , mensola porta cornici n.1 da 115 cm – 8,50 € e n. 1 da 55 cm – 5,50 € tot. 14,00 €



 Accessori

Qui di seguito una piccola lista di complementi da aggiungere in seguito, uno specchio circolare, e una lampada da tavolo, con paralume scuro da sistemare sopra il comò (che prenderà il posto di quella da terra). Come ulteriore decorazione, un piccolo vassoio con delle candele bianche.

 

Ikea Ronglan specchio diam. 80 69,99 €



Ikea Ideal base per candele – 4,50 €

 



Ikea Fenomen set di 5 candele – 5,90 €

Ikea Nyfors lampada da tavolo – 54,90 €
I lavori da pittore a nella stanza di Esmeralda e Gianluca sono stati appena portati a termine, con grandissima soddisfazione di entrambi. E non posso che esserne felice anch’ io, perché capisco che abbandonare dopo anni il rassicurante bianco per  il colore richiede un pochino di coraggio.
 
Pertanto sono molto contenta di aver dato una mano a rinnovare questa stanza. Fare dei piccoli cambiamenti in casa, anche con piccoli budget può dare molta soddisfazione. E non è nemmeno obbligatorio comprare tutto all’Ikea o fare le cose in fretta. Una volta scelto il colore delle pareti, gli accessori, come cuscini o decorazioni possono essere aggiunti nel tempo. In internet si fanno ottimi acquisti ( provate a guardare, ad esempio su Bemz, per i tessuti)  se si ha un po’ di pazienza. In ogni caso il tempo speso per la propria casa è sempre un buon investimento: una casa più bella e più comoda, rende più bella e più  comoda la vita.
 
Enjoy Your Home!
30 Giugno 2015 / / Design

Venerdì mattina, assieme alle mie colleghe blogger Rosandra (Mommo Design), Nora (Design Outfit), Elisabetta (Maison Lab) e Laura (Home Refresh), sono stata catapultata nel favoloso quartier generale di Staged Homes, in occasione del primo Blogger Day dedicato all’home-staging, pronta ad assorbire – oltre ad ingenti quantità di caffeina – tutte le informazioni possibili su questa tecnica di marketing immobiliare che da qualche anno sta spopolando anche in Italia.
Perché proprio di questo si tratta. L’home-staging nasce per risollevare le sorti del mercato immobiliare e creare una situazione di win-win tra tutte le parti in causa: agenzie, privati che non riescono a vendere, clienti che stanno cercando un nido dove passare il resto della vita o semplicemente da prendere in affitto. 
Un’attività grazie alla quale tutti ne escono vincitori e il mondo si fa più bello grazie a tutte queste casette arredate come si deve… Cosa possiamo volere di più? 🙂
L’aspetto che più mi piace di tutta questa storia dell’home-staging è quello più romantico (almeno per me): trasformare un immobile in una vera e propria Casa, mettendosi nei panni di chi un giorno l’abiterà e quindi rendendola accogliente con piccoli interventi a basso costo ma ad altissimo impatto.
Così come mi piacciono tutte quelle piccole attenzioni quando alloggio in un albergo o in un b&b, come ad esempio trovare un ambiente pulito, i fiori freschi, gli asciugamani arrotolati e perché no, anche qualche angolino studiato per farmi sentire veramente a casa. 🙂
Non pretendo troppo, vero? Forse ho bisogno di una vacanza.

Piccola parentesi food: se passate per Roma non potete perdervi i panini gourmet di Zia Rosetta (e vi assicuro che chiamarli panini è troppo riduttivo),. Oltre ad essere un posticino adorabile è perfetto per chi è attratto dagli abbinamenti inusuali come la sottoscritta… Bresaola e fragole, anyone? 😉
…Ma il bello viene adesso! Il nostro lavoro da neo-home stager è passato alla pratica proprio quel pomeriggio: il team di Staged Homes ci ha portate in un b&b nel cuore di Roma, e dopo una lezione di fotografia d’interni tenuta da Marco Massa, giovanissimo e talentuoso fotografo – nonché creatore di Humans of Rome – ci ha suddiviso in due squadre per donare un nuovo look al b&b assistite dalla bravissima home-stager Barbara Callegari.
Non ho foto decenti del prima e dopo (la batteria dell’iPad ha deciso di abbandonarmi prematuramente) ma non disperate, probabilmente le troverete sui blog delle mie colleghe. 😉
Il tutto è si è concluso intorno alle 22, quando ho deciso di saccheggiare le provviste del ristorante libanese sotto casa e capito che sarebbe stato il caso di andare in branda a ricaricare le batterie (mie e dell’iPad).
Chi mi segue su Instagram e Facebook saprà già che ho dedicato l’intera giornata di sabato all’home-shopping, seguendo un percorso a tappe suggerito da Staged Homes… Mi sentivo una giovane marmotta con la carta di credito rovente, le mani bucate e gli occhi pieni di cose meravigliose. 
Ad una certa ora mi sono resa conto che anche le mie borse erano piene di cose meravigliose, al che ho deciso che stop, basta così, forse è giunta l’ora di prendere il treno.
Ecco i negozietti che ho visitato:
  • Li.be.ra.

Per descrivere Li.be.ra. mi bastano due parole: romanticismo industriale.
Qui, oltre a molti pezzi di recupero (tra cui bellissimi armadietti in metallo vintage) si possono trovare le collezioni pastellose di Present Time, Bitossi, Seletti e moltissime altre, con una cura nella selezione invidiabile.
Per saperne di più leggete questo articolo su Living Corriere, vi assicuro che merita.

  • Dom

Pure Dom in quanto a selezione non scherza affatto… D’altronde con 1300 mq a disposizione colmi di mobili e accessori di design sarebbe molto difficile rimanere a bocca asciutta 🙂
In particolare sono morta per la collezione di Serax e gli sgabellini in cartone di Dutch Design Brand che riproducono fedelmente numerosi pattern materici…Ironici e bellissimi!

  •  Boschetto 3

E come il dessert, vorrei tenere per ultimo il meraviglioso shop Boschetto Tre, creatura di Oriana Tombolesi, una donna super-creativa che abbiamo avuto la fortuna di conoscere la mattina di venerdì, quando ci ha insegnato a creare un paralume dal nulla (ma questa è un’altra storia…).
Boschetto Tre è il negozio perfetto per gli amanti del design nordico e la sua selezione dal mood delicato e leggero ha quasi rischiato di farmi perdere il treno di ritorno per Padova. 
Spero che questo resoconto vi sia piaciuto e vi invito ad esplorare su Instagram tutte le foto scattate in questi due meravigliosi giorni all’insegna dell’home-staging attraverso l’hashtag #StagedHomesBD 🙂
Grazie Staged Homes!!!! 🙂
30 Giugno 2015 / / Decor

dettagli home decor
Un intreccio di fibre complesso, in grado di creare forme più svariate, ha permesso ad un “semplice” foglio di carta di evolversi in un brand di fama internazionale: Uashmama

Grazie alla passione e alla conoscenza profonda delle tecniche artigianali di un tempo, Marco Marconi, ideatore del progetto e fondatore della storica azienda toscana “Le Sorelle”, ha dato vita ad un progetto davvero innovativo che vede la carta protagonista indiscussa ma che permette di trasformarla con molte proprietà in più rispetto alla tradizionale carta.

La cartaUASHMAMA, composta da fibre vergini che provengono da piantagioni controllate, è una carta impermeabile e particolarmente resistente che al tatto assomiglia molto alla pelle.  Questa particolare carta è completamente lavabile, si piega e si modella, in base all’uso, proprio come un normale tessuto. Un tessuto naturale che coniuga perfettamente tradizione e innovazione.

Grazie alla grande versatilità del materiale, Le Sorelle hanno ideato una fantastica linea di cesti chiamati “paper bag”, realizzati in diversi formati e misure, perfetti per contenere ogni cosa e completamente riciclabili.  
dettagli home decor

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
fotografo Kuba Szopka
dettagli home decor
Ogni prodotto firmato Le Sorelle si distingue per la grande qualità, grazie ad una produzione interamente artigianale e alla massima cura dei dettagli.
Per scoprire di più su questo straordinario prodotto e per acquisti vi consigliamo una visita al sito www.uashmama.com

29 Giugno 2015 / / Design


All’acquisto di una nuova casa o nel caso di ristrutturazione, l’annosa questione della scelta dei rivestimenti si ripropone inesorabile. Da qualche anno a questa parte l’attenzione delle aziende di settore nei confronti della stanza da bagno è notevolmente cresciuta, e ormai quelli che erano definiti “servizi” hanno acquistato un ruolo centrale nell’interior decòr. Tra le varie possibilità, di solito la scelta più diffusa per rivestire le pareti del bagno è quella delle piastrelle, che possono essere mono/bicottura o in grés porcellanato. Queste ultime sono le più resistenti in assoluto, hanno le migliori prestazioni dal punto di vista dell’aggressione degli agenti chimici e soprattutto, per chi è molto attento alla parte estetica, riproducono perfettamente altri materiali come il legno e la pietra. Il rivestimento può davvero fare la differenza tra un bagno anonimo e un bagno di carattere, bastano pochi dettagli ben scelti per avere un effetto da rivista, ad esempio l’inserimento di listelli decorativi. Se volete qualcosa che sia in grado di dare un tocco particolare e ricercato alle piastrelle che avete scelto per il vostro bagno vi consiglio di guardare quelli dell’azienda Profilpas, che ha una vasta scelta di profili e devo dire che li trovo uno più bello dell’altro. In particolare la collezione Profilpas Design propone pezzi studiati per qualsiasi tipo di esigenza e gusto, coniugando design e funzionalità. La collezione consiste di quattro tipologie diverse di listello. 
La prima si chiama Prolist Design e a sua volta si compone dei listelli design in acciaio inox cromato:

e X Design in alluminio anodizzato, con la satinatura texturizzata:

La seconda è Proangle Q Design, che come si evince dal nome consiste in profili adatti a rivestire gli angoli esterni, interni e terminali (anche loro in acciaio inox cromato e alluminio anodizzato)

La terza, ovvero la Metal Line Design, consiste in battiscopa realizzati in alluminio anodizzato.

Infine la linea M Design, di cui fanno parte i profili di finitura in alluminio anodizzato o verniciato che servono per raccordare pareti e pavimento. All’interno di questa serie troviamo i listelli di raccordo verticale Proangle Design AX:

e i listelli di raccordo tra rivestimento e pavimento Metal Line AF e AL, da scegliere a seconda dell’effetto che si vuole ottenere:

Metal Line AF
Metal Line AL

Esiste infine una collezione, la C design, che unisce alla solidità dell’ottone cromato la preziosità dei cristalli Swarowski.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti! La gamma di tonalità e finiture permette di personalizzare il bagno come lo desiderate, e il risultato sarà di sicuro impatto perché i prodotti sono davvero ben studiati e in grado di dare valore al decòr di un ambiente. Se volete rimanere aggiornati sulle varie collezioni e proposte dell’azienda potete iscrivervi alla newsletter di Edilportale – oltre a quella uscita oggi Profilpas sarà presente anche in quella di settembre – oppure iscrivervi al sito aziendale che è completo di cataloghi e specifiche tecniche.

29 Giugno 2015 / / Decor

Che ne dite se vi auguro buon lunedì con un tuffo tra i colori super estivi dello stile Boho?
Quando ho scoperto la collezione di SAGE and CLARE, ho subito pensato a questo post, lo ammetto!
Come potevo non condividere queste bellissime immagini così’ fresche ed estive… per me è stata davvero una bellissima scoperta… e non chiedetemi come li ho trovati… succede sempre che cerco una cosa e mi ritrovo a curiosare tra webshop bellissimi!

I fondatori, Phoebe e Chris sono una coppia di viaggiatori amanti dello shopping, dell’artigianato e dei colori, per questo dopo un viaggio in India, hanno deciso di unire le loro passioni per creare prodotti artigianali unici che rispettino le condizioni dei lavoratori e che portino gioia e allegria nelle case di tutto il mondo.
Tappeti fantastici, cuscini e decorazioni dai colori sgargianti, complementi d’arredo unici e mai scontati vi aspettano perciò se avete voglia di curiosare tra le loro collezioni (una vera gioia per gli occhi!!!) correte qui e poi ditemi!

Buona settimana d’estate!!

 

All the images are via SAGE AND CLARE website

Quando si acquista arredamento per la casa online bisogna prestare attenzione anche alla scelta dei colori e dei materiali che, per ovvie motivazioni legate all’acquisto in rete non possono essere nè visti dal vivo nè toccati con mano.
Prendiamo spunto da una richiesta inviata al nostro Servizio Clienti per parlare degli strumenti che abbiamo messo in campo per scegliere colori e materiali degli arredi.

“Vorrei acquistare il divano letto a 3 posti Ruben in grigio molto scuro, ho però qualche difficoltà a capire le tonalità di colore soprattutto perché su due schermi ho due rese differenti.”

Come scegliere il materiale e il colore di un arredo in vendita su ArredaClick?
È sufficiente visualizzare la tendina del configuratore che riporta le finiture disponibili e cliccare sul tasto “Visualizza Campionario”. In questo modo si apre una pagina contenente un menù ad immagini che riporta tutte le finiture presenti in una determinata collezione. Passando con il mouse sopra ad ogni voce vengono mostrati i nomi delle categorie disponibili. Cliccando poi sui singoli nomi o sul gruppo viene mostrata una pagina con i campioni digitalizzati dei singoli materiali.

categoria-materiali-campionario

Come valutare i campioni di colori e materiali in un campionario online?
Il campionario online di ArredaClick è realizzato con avanzati strumenti tecnologici e una scrupolosa attenzione per il dettaglio. Un team di esperti fotografa ogni campione in condizioni di luce neutra avvalendosi di macchine fotografiche professionali. Lo scopo è quello di produrre un campionario digitalizzato con una resa visiva di texture e colori perfettamente equivalente alla realtà.
Tuttavia, per essere certi di visualizzare sul proprio dispositivo il campione nel modo corretto è necessario adottare piccoli accorgimenti.

  • verificare che il proprio monitor abbia le impostazioni di fabbrica, in caso contrario resettare lo schermo e riportarlo alle condizioni di illuminazione iniziali;
  • accertarsi che non vi siano sorgenti di luce diretta sul video nel momento della visualizzazione del campionario;
  • “muoversi” leggermente davanti al monitor per verificare come il colore cambia in base all’angolo di visualizzazione. Il campione è infatti tarato dai nostri esperti in condizioni di perfetta visione frontale;
  • tenere in considerazione la possibilità che si verifichi un effetto ottico: qualunque colore visualizzato su una superficie limitata può essere percepito come più scuro del reale;
  • il campione di un materiale lucido può apparire leggermente più chiaro rispetto al corrispettivo materiale opaco;
  • il colore e la texture reale dei materiali naturali possono essere leggermente differenti da quelli rappresentati poiché variano a seconda delle effettive caratteristiche di ogni singolo pezzo;
  • per accertarsi che il proprio monitor offra una visione affidabile consigliamo di scaricare gratuitamente il software della EIZO, rinomato produttore di monitor professionali di alta fascia.

All’interno del campionario è presente una rappresentazione a livelli dei materiali, come proposto in questo collage.

campioni-materialiI campioni sono raggruppati per categoria e fotografati ad una distanza di circa cm 30 con lo scopo di ricreare la “profondità” del materiale.
Il righello presente nella parte sinistra è utile per percepire la reale grandezza della texture e dei dettagli. La lente d’ingrandimento posizionata sulla destra indica invece la presenza di un’immagine che rappresenta l’intera tirella di colori disponibili per una determinata categoria. Cliccando con il mouse sulla lente è possibile visualizzare l’immagine che può aiutare nel confronto dei colori e nello studio degli abbinamenti.

Dopo aver selezionato il materiale e la categoria non rimane che scegliere il colore effettivo dell’arredo. Internamente il campionario è organizzato in modo tale da mostrare un campione di tutti i colori disponibili, ognuno abbinato al proprio nome / codice che si rivela indispensabile al momento dell’ordine. Spesso viene indicata anche la composizione dei materiali e vengono forniti alcuni consigli sull’uso e sul lavaggio.

campioni-digitalizzati-arredaclickNel caso specifico, il divano letto Ruben è disponibile in tessuto, ecopelle e pelle in una vasta gamma di colori. Tra le alternative possibili vi sono diverse sfumature di grigio che potrebbero fare al caso della nostra Cliente. È proprio da qui che è partita l’analisi di Sara che, visualizzando il campionario online, ha individuato alcuni campioni:
– tessuto: Alias 000, Lotus 570, Parigi 003
– pelle: Melbourne 200, Melbourne 101, Praga 200, Praga 100
– ecopelle: Emotion 134, Emotion 006, Espirit 000, Espirit 006

Tessuto - sfumature di grigioPelle - sfumature di grigio
Ecopelle Emotion - sfumature di grigioEcopelle Esprit - sfumature di grigio

Con la sicurezza di poter visualizzare il campione nel modo corretto e con la rassicurazione di ricevere direttamente a casa un divano il cui colore corrisponde esattamente a quello scelto, la Cliente ha potuto compiere una scelta consapevole e in totale tranquillità.

Siete forse curiosi di sapere qual è stata la scelta finale?
Il divano letto Ruben è stato acquistato nel modello 3 posti maxi cm 233 con rivestimento ecopelle Emotion 006. Siamo certi che farà la sua bella figura nel salotto di una casa di Dubai. Si, avete letto bene! Ruben è in viaggio verso Dubai, d’altronde spediamo in tutto il Mondo