Archive for novembre, 2016






 
 
 

Scegliere i rubinetti del bagno: funzionalità e design

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti, Idee

bagno

Quando decidiamo di progettare o ristrutturare casa non dobbiamo sottovalutare alcuna stanza, poiché tutte hanno un valore: ogni ambiente è infatti unico e adatto a soddisfare determinate esigenze di ogni giorno. Il bagno non è da meno ed anzi è un ambiente molto importante: deve essere realizzato in modo da diventare per noi un luogo di relax e in cui svolgere le comuni pratiche quotidiane piacevolmente e senza alcuna difficoltà.

Solitamente in fase di progettazione o ristrutturazione di un nuovo bagno si procede innanzitutto con la scelta della disposizione dei pezzi all’interno della stanza, dopodiché si sceglie il materiale per il pavimento e per il rivestimento, fino a procedere con la selezione delle componenti (lavabo, sanitari, doccia o vasca), del sistema di illuminazione e infine dei rubinetti.

Vista spesso come l’ultima fase di tutto il processo e ultimo problema da risolvere, in realtà la scelta della rubinetteria è fondamentale perché sarà l’elemento funzionale ed estetico di cui ci serviremo tutti i giorni e che tenderemo a cambiare solo dopo molti anni. Inoltre, non scegliere i rubinetti in fase preliminare può portare a molte complicazioni nelle fasi successive.

Per garantirci la possibilità di avere un bagno che risponda pienamente ai nostri desideri è consigliabile infatti effettuare la scelta della rubinetteria fin dall’inizio, poiché quando i lavori non sono ancora cominciati vi è la possibilità di predisporre l’impianto idraulico in modo opportuno. Potrebbe infatti accadere di innamorarsi di un certo tipo di rubinetti e poi non poterli montare sull’impianto già predisposto a causa di qualche incompatibilità.

A confermare l’importanza di questa scelta sono anche le numerose aziende che immettono sul mercato sempre più proposte. Oggi il mercato della rubinetteria bagno offre tantissime soluzioni – alcune anche abbastanza tecnologiche – che consentono di poter costruire un bagno su misura per le proprie necessità, con l’enorme vantaggio di poter coniugare la funzionalità con la bellezza.

E bene scegliere con cura i vari pezzi, perché ogni pezzo richiede non solo una selezione tra differenti design ma anche tra diverse tipologie. Ecco alcuni esempi:

Nel caso del lavabo possiamo optare per un rubinetto incassato a parete o per uno da appoggio, dotato o meno di miscelatore, di altezza e lunghezza variabili. Per la vasca abbiamo a disposizione i rubinetti a muro o addirittura poggiati sulla stessa vasca, ma anche soluzioni innovative e moderne tipo la colonna posta a pavimento. Per la doccia possiamo sbizzarrirci ancora di più: soffione a parete o a soffitto, posto all’esterno oppure incassato, dotato o meno di tubo, con o senza saliscendi.

In ogni caso sarebbe meglio scegliere una collezione intera così da avere tutti i rubinetti del bagno con lo stesso design, dando coerenza all’intero arredamento della stanza.

Insomma, i rubinetti del bagno sono accessori, è vero, ma non per questo sono meno importanti. Vanno scelti con cura e attenzione, secondo i propri gusti e le proprie esigenze, ricordando sempre che il rubinetto “perfetto” deve avere queste caratteristiche: pratico, facile da usare, facile da pulire, durevole nel tempo, bello per i nostri occhi e per il nostro bagno!

Tags:

 
 

Un Natale in bianco, ispirato alla natura e dallo stile rustico

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors
dettagli home decor

A poca distanza da Oslo, immersa nella natura, questa casa dallo stile rustico è stata decorata per il Natale con grande semplicità e tanto stile.

Differenti gradazioni di bianco e naturali si mescolano tra loro mentre la presenza del legno aggiunge un tocco di calore che scalda gli ambienti.  
Le decorazioni composte da candele, abeti, tralci di pino e altri elementi rigorosamente naturali, si accostano perfettamente allo stile della casa e regalano una forte atmosfera natalizia all’insegna della pace e della tranquillità. 

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
immagini via Klikk.no


Tags:

 
 

Mensole componibili che scatenano la fantasia

Pubblicato da blog ospite in Decor, Things I Like Today

mensole componibili trap di kambiam

Partendo da un unico elemento modulare, le mensole componibili Trap stimolano le persone a improvvisarsi designer per inventare il loro mobile personalizzato

Kambiam è un’azienda spagnola di mobili di design, nata da un’idea dell’architetto e designer Antonio J. Cabezas. La sua filosofia è molto particolare, già a partire dal suo payoff: “Neurodesign for people“.
E’ noto che l’ambiente esterno influisce fortemente sullo stato d’animo di una persona. Partendo dal modo in cui le persone interagiscono con gli oggetti e con gli spazi, Kambiam, grazie a un mix di design,  psicologia e neuroscienze, aspira a progettare oggetti d’arredo “vivi, capaci di indurre stimoli nelle persone. Come dice il loro hashtag, #diseñosvivos!

mensole componibili modulari trap

L’obiettivo è quello di creare un’interazione e un legame psicologico fra il prodotto e il fruitore, attraverso oggetti d’arredo appositamente progettati, come le mensole componibili Trap, in grado di assumere infinite  conformazioni finali. Il cliente/fruitore del prodotto è invitato a usare la sua immaginazione per comporre il mobile a suo piacimento e in queso modo viene incluso nel processo creativo.

Le mensole componibili di Kambiam, per esempio, si compongono di un unico elemento modulare.
La forma base è un trapezio con gli angoli arrotondati, ottenuto con una lamina di alluminio di 4mm. Le finiture disponibili sono moltissime, così come i fondali colorati, ed è prevista anche la possibilità di inserire uno sportello.
Partendo da quest’unico elemento modulare è perciò possibile creare infinite combinazioni, basta scatenare la fantasia. Così il processo di ideazione e progettazione non si ferma alla produzione dell’oggetto ma prosegue a casa del cliente che potrà creare la sua combinazione unica, adeguando il mobile alle sue necessità e modellando il proprio spazio. Il cliente diventa designer del suo mobile personale, instaurando così un legame “affettivo” con il prodotto, che non è più un semplice oggetto ma qualcosa di vivo.

Mensole Componibili Trap

mensole componibili kambiam trap

mensole componibili e modulari

mensole componibili e modulari trap di kambiam

Tags:

 
 

Un appartamento austero con un tocco bohemienne

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors

I colori scelti nella scala dei grigi che contraddistinguono quest’appartamento, gli conferiscono un’aria austera, rafforzata dalla lucentezza della cucina in acciaio e dalla sobrietà degli arredi.
Un discorso a parte va fatto per il balcone chiuso da vetrate, tasformato in una sorta di giardino d’inverno in stile jungle; cuscini, piante e arredi conferiscono all’insieme un  tocco decisamente bohemienne!

Via


_________________________

CAFElab | studio di architettura


Tags:

 
 

VogliaCasa.it – CHRISTMAS SPECIAL EDITION

Pubblicato da blog ospite in Voglia Casa

VogliaCasa.it – CHRISTMAS SPECIAL EDITION –

Manca un mese alla festività più attesa ed amata dell’anno! Ci prepariamo ad iniziare il countdown con il famoso calendario dell’avvento in una versione tutta originale e personalizzata!

VISUALIZZA GUEST POST!

 

 

 


 
 

3 cose da sapere sui mobili in tamburato (meglio se impiallacciato)

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Napol Arredamenti

Di mobili in tamburato abbiamo parlato varie volte negli approfondimenti dedicati ai nostri armadi tamburati e impiallacciati in vero legno. Abbiamo più volte messo in evidenza questa particolare tecnica costruttiva perché i suoi pregi e vantaggi sono molteplici. In questo articolo li vedremo punto per punto, confrontando inoltre questo “materiale” con altri solitamente impiegati nella produzione di mobili, in particolare di contenitori come gli armadi scorrevoli e battenti.

Entriamo nel dettaglio e vediamo le 3 cose da sapere sui mobili in tamburato: parliamo di qualità, leggerezza e resistenza. Infine, sfatiamo qualche mito e facciamo un confronto con altri materiali. Per farlo abbiamo raccolto le domande più frequenti che vengono poste dai clienti ai nostri Rivenditori Partner.
Partiamo subito.

La qualità dei mobili in tamburato

L’avevamo già scritto in un articolo di blog del 27 novembre 2013 intitolato “L’importante è essere belli dentro…vero armadi?”:

“ciò che rende i nostri armadi in legno davvero speciali è che grazie alla leggera struttura in tamburato e all’uso del multistrato curvato riusciamo a proporre forme innovative conservando però un materiale tradizionale per eccellenza: il vero legno che viene utilizzato per l’impiallacciatura delle strutture. Fuori e dentro, appunto.”

Ma facciamo un passo indietro: legno tamburato, cos’è?

Partiamo dalle basi: il tamburato non è propriamente un materiale, si parla di “pannello tamburato”, ovvero di una struttura che può essere rivestita in vari modi per ottenere un prodotto finale come un’anta o i fianchi di un mobile.
Il tamburato è conosciuto anche come pannello a nido d’ape: una struttura alveolare racchiusa tra due pannelli che possono essere realizzati in vari materiali. Fedeli alla tradizione e sempre desiderosi di offrire prodotti di qualità, alla Napol scegliamo di impiegare il tamburato impiallacciato, ovvero pannelli rivestiti con fogli di vero legno di olmo o rovere laccato poro aperto.

Leggerezza e resistenza

Gli armadi in legno tamburato presentano ante leggere ed estremamente resistenti. A differenza dei pannelli in truciolare, molto pesanti, le ante tamburate sono più maneggevoli e non sottopongono cerniere e binari a sforzi inutili. Infatti a lungo andare un peso eccessivo può compromettere l’integrità della struttura del mobile.
L’anima a nido d’ape è solitamente inserita all’interno di un telaio in massello e poi rivestita lungo la superficie piana in varie essenze o rifinita in laccato opaco o lucido.

L’armadio in tamburato con ante scorrevoli beneficia in particolar modo dall’impiego di questi pannelli, poiché grazie alla leggerezza delle ante i meccanismi che agevolano l’apertura e gli ammortizzatori di fine corsa sono sottoposti a minori sollecitazioni.

Anche i modelli battenti presentano il vantaggio di avere ante leggere e resistenti. Inoltre grazie a questo intelligente espediente costruttivo gli armadi con ante battenti in tamburato possono raggiungere un’altezza di quasi 3 metri.
Ante in truciolare o in mdf sarebbero molto pesanti e difficilmente permetterebbero la realizzazione di armadi da 292 cm, fermandosi intorno ai 260 cm.

Le domande più frequenti

Dalle informazioni puramente tecniche passiamo alle domande più frequenti che solitamente vengono rivolte ai nostri Rivenditori Partner.
Non diremo “cosa è meglio e cosa è peggio” ma vi forniremo dei dati che vi aiutino meglio a valutare la qualità del mobile.

D. Meglio il tamburato o il laminato?

R. Se dovessimo fare un paragone simile a questo potremmo dire “meglio la farina o la glassa di cioccolato?”. La farina è un ingrediente, la glassa una guarnizione. Il tamburato è un pannello invisibile all’occhio nudo, una componente strutturale che può essere rivestita e presentata in modi ben diversi. Il laminato (un foglio, una lamina, che può imitare qualsiasi materiale e che viene incollata al di sopra di un pannello in tamburato, in truciolare, in mdf o altro) è solo uno dei materiali con cui il tamburato può essere rifinito.

Da ricordare che il laminato non ha nulla a che fare con l’impiallacciato.
Come abbiamo spiegato più volte quello usato per armadi Napol, mobili per il soggiorno, letti, comò e comodini è l’impiallacciato, ovvero fogli di vero legno applicati su supporti di varia natura.
Al contrario, quando si parla di laminato non si parla di vero legno.

D. Armadio in tamburato o truciolare?

R. Il truciolare o truciolato, detto anche fibra di legno, si ricava dagli scarti della lavorazione del legno o da mobili vecchi che vengono riciclati. Questi vengono triturati e amalgamati con colle per diventare dei semilavorati che vengono poi rivestiti con vari materiali. I pannelli che ne derivano sono molto più pesanti e di qualità inferiore rispetto al tamburato.
Il truciolare inoltre deve essere ben selezionato e la sua provenienza deve essere accertata per garantire un impiego virtuoso di legni riciclati e soprattutto di colle che rispettino gli standard europei in termini di emissioni nocive.
Il peso dell’anta è un fattore molto importante nel definire la qualità e la durata di un armadio nel tempo: le ante hanno una superfice dalle dimensioni non indifferenti, devono essere aperte più e più volte, nel caso delle battenti il loro peso è completamente scaricato sulle cerniere che le devono sorreggere e devono al contempo permettere un’agevole apertura e chiusura. Per questi motivi è raccomandabile preferire il tamburato.

D. Tamburato o mdf?

R. L’MDF, o medium-density fibreboard – pannello di fibra a media densità, deriva da un procedimento simile a quello del truciolare. Gli scarti vengono sminuzzati molto più finemente rispetto al truciolato ed impastati con l’ausilio di acqua, vapore e sostanze chimiche. A differenza del truciolare si tratta di una vera a propria pasta di fibre molto densa. Il suo peso è superiore al tamburato ed anche in questo caso bisogna prestare attenzione alla presenza di certificazioni sulle materie prime ed i collanti utilizzati.

Speriamo di aver risposto a molte delle vostre domande ed aver chiarito le idee di quanti sono alla ricerca di un mobile o di un armadio in tamburato. Informarsi e conoscere i materiali con cui si costruiscono gli arredi è il primo passo per acquistare bene ed arrivare preparati in negozio, con le idee chiare su cosa si vuole e con l’occhio pronto a riconoscere la qualità del prodotto che si ha davanti.
Da parte nostra non possiamo far altro che invitarvi a scoprire tutti i segreti dei nostri mobili sul portale o a recarvi presso il Rivenditore Partner più vicino a voi.

 


 
 

3 cose da sapere sui mobili in tamburato (meglio se impiallacciato)

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Napol Arredamenti

Di mobili in tamburato abbiamo parlato varie volte negli approfondimenti dedicati ai nostri armadi tamburati e impiallacciati in vero legno. Abbiamo più volte messo in evidenza questa particolare tecnica costruttiva perché i suoi pregi e vantaggi sono molteplici. In questo articolo li vedremo punto per punto, confrontando inoltre questo “materiale” con altri solitamente impiegati nella produzione di mobili, in particolare di contenitori come gli armadi scorrevoli e battenti.

Entriamo nel dettaglio e vediamo le 3 cose da sapere sui mobili in tamburato: parliamo di qualità, leggerezza e resistenza. Infine, sfatiamo qualche mito e facciamo un confronto con altri materiali. Per farlo abbiamo raccolto le domande più frequenti che vengono poste dai clienti ai nostri Rivenditori Partner.
Partiamo subito.

La qualità dei mobili in tamburato

L’avevamo già scritto in un articolo di blog del 27 novembre 2013 intitolato “L’importante è essere belli dentro…vero armadi?”:

“ciò che rende i nostri armadi in legno davvero speciali è che grazie alla leggera struttura in tamburato e all’uso del multistrato curvato riusciamo a proporre forme innovative conservando però un materiale tradizionale per eccellenza: il vero legno che viene utilizzato per l’impiallacciatura delle strutture. Fuori e dentro, appunto.”

Ma facciamo un passo indietro: legno tamburato, cos’è?

Partiamo dalle basi: il tamburato non è propriamente un materiale, si parla di “pannello tamburato”, ovvero di una struttura che può essere rivestita in vari modi per ottenere un prodotto finale come un’anta o i fianchi di un mobile.
Il tamburato è conosciuto anche come pannello a nido d’ape: una struttura alveolare racchiusa tra due pannelli che possono essere realizzati in vari materiali. Fedeli alla tradizione e sempre desiderosi di offrire prodotti di qualità, alla Napol scegliamo di impiegare il tamburato impiallacciato, ovvero pannelli rivestiti con fogli di vero legno di olmo o rovere laccato poro aperto.

Leggerezza e resistenza

Gli armadi in legno tamburato presentano ante leggere ed estremamente resistenti. A differenza dei pannelli in truciolare, molto pesanti, le ante tamburate sono più maneggevoli e non sottopongono cerniere e binari a sforzi inutili. Infatti a lungo andare un peso eccessivo può compromettere l’integrità della struttura del mobile.
L’anima a nido d’ape è solitamente inserita all’interno di un telaio in massello e poi rivestita lungo la superficie piana in varie essenze o rifinita in laccato opaco o lucido.

L’armadio in tamburato con ante scorrevoli beneficia in particolar modo dall’impiego di questi pannelli, poiché grazie alla leggerezza delle ante i meccanismi che agevolano l’apertura e gli ammortizzatori di fine corsa sono sottoposti a minori sollecitazioni.

Anche i modelli battenti presentano il vantaggio di avere ante leggere e resistenti. Inoltre grazie a questo intelligente espediente costruttivo gli armadi con ante battenti in tamburato possono raggiungere un’altezza di quasi 3 metri.
Ante in truciolare o in mdf sarebbero molto pesanti e difficilmente permetterebbero la realizzazione di armadi da 292 cm, fermandosi intorno ai 260 cm.

Le domande più frequenti

Dalle informazioni puramente tecniche passiamo alle domande più frequenti che solitamente vengono rivolte ai nostri Rivenditori Partner.
Non diremo “cosa è meglio e cosa è peggio” ma vi forniremo dei dati che vi aiutino meglio a valutare la qualità del mobile.

D. Meglio il tamburato o il laminato?

R. Se dovessimo fare un paragone simile a questo potremmo dire “meglio la farina o la glassa di cioccolato?”. La farina è un ingrediente, la glassa una guarnizione. Il tamburato è un pannello invisibile all’occhio nudo, una componente strutturale che può essere rivestita e presentata in modi ben diversi. Il laminato (un foglio, una lamina, che può imitare qualsiasi materiale e che viene incollata al di sopra di un pannello in tamburato, in truciolare, in mdf o altro) è solo uno dei materiali con cui il tamburato può essere rifinito.

Da ricordare che il laminato non ha nulla a che fare con l’impiallacciato.
Come abbiamo spiegato più volte quello usato per armadi Napol, mobili per il soggiorno, letti, comò e comodini è l’impiallacciato, ovvero fogli di vero legno applicati su supporti di varia natura.
Al contrario, quando si parla di laminato non si parla di vero legno.

D. Armadio in tamburato o truciolare?

R. Il truciolare o truciolato, detto anche fibra di legno, si ricava dagli scarti della lavorazione del legno o da mobili vecchi che vengono riciclati. Questi vengono triturati e amalgamati con colle per diventare dei semilavorati che vengono poi rivestiti con vari materiali. I pannelli che ne derivano sono molto più pesanti e di qualità inferiore rispetto al tamburato.
Il truciolare inoltre deve essere ben selezionato e la sua provenienza deve essere accertata per garantire un impiego virtuoso di legni riciclati e soprattutto di colle che rispettino gli standard europei in termini di emissioni nocive.
Il peso dell’anta è un fattore molto importante nel definire la qualità e la durata di un armadio nel tempo: le ante hanno una superfice dalle dimensioni non indifferenti, devono essere aperte più e più volte, nel caso delle battenti il loro peso è completamente scaricato sulle cerniere che le devono sorreggere e devono al contempo permettere un’agevole apertura e chiusura. Per questi motivi è raccomandabile preferire il tamburato.

D. Tamburato o mdf?

R. L’MDF, o medium-density fibreboard – pannello di fibra a media densità, deriva da un procedimento simile a quello del truciolare. Gli scarti vengono sminuzzati molto più finemente rispetto al truciolato ed impastati con l’ausilio di acqua, vapore e sostanze chimiche. A differenza del truciolare si tratta di una vera a propria pasta di fibre molto densa. Il suo peso è superiore al tamburato ed anche in questo caso bisogna prestare attenzione alla presenza di certificazioni sulle materie prime ed i collanti utilizzati.

Speriamo di aver risposto a molte delle vostre domande ed aver chiarito le idee di quanti sono alla ricerca di un mobile o di un armadio in tamburato. Informarsi e conoscere i materiali con cui si costruiscono gli arredi è il primo passo per acquistare bene ed arrivare preparati in negozio, con le idee chiare su cosa si vuole e con l’occhio pronto a riconoscere la qualità del prodotto che si ha davanti.
Da parte nostra non possiamo far altro che invitarvi a scoprire tutti i segreti dei nostri mobili sul portale o a recarvi presso il Rivenditore Partner più vicino a voi.

 


 
 

3 cose da sapere sui mobili in tamburato (meglio se impiallacciato)

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Napol Arredamenti

Di mobili in tamburato abbiamo parlato varie volte negli approfondimenti dedicati ai nostri armadi tamburati e impiallacciati in vero legno. Abbiamo più volte messo in evidenza questa particolare tecnica costruttiva perché i suoi pregi e vantaggi sono molteplici. In questo articolo li vedremo punto per punto, confrontando inoltre questo “materiale” con altri solitamente impiegati nella produzione di mobili, in particolare di contenitori come gli armadi scorrevoli e battenti.

Entriamo nel dettaglio e vediamo le 3 cose da sapere sui mobili in tamburato: parliamo di qualità, leggerezza e resistenza. Infine, sfatiamo qualche mito e facciamo un confronto con altri materiali. Per farlo abbiamo raccolto le domande più frequenti che vengono poste dai clienti ai nostri Rivenditori Partner.
Partiamo subito.

La qualità dei mobili in tamburato

L’avevamo già scritto in un articolo di blog del 27 novembre 2013 intitolato “L’importante è essere belli dentro…vero armadi?”:

“ciò che rende i nostri armadi in legno davvero speciali è che grazie alla leggera struttura in tamburato e all’uso del multistrato curvato riusciamo a proporre forme innovative conservando però un materiale tradizionale per eccellenza: il vero legno che viene utilizzato per l’impiallacciatura delle strutture. Fuori e dentro, appunto.”

Ma facciamo un passo indietro: legno tamburato, cos’è?

Partiamo dalle basi: il tamburato non è propriamente un materiale, si parla di “pannello tamburato”, ovvero di una struttura che può essere rivestita in vari modi per ottenere un prodotto finale come un’anta o i fianchi di un mobile.
Il tamburato è conosciuto anche come pannello a nido d’ape: una struttura alveolare racchiusa tra due pannelli che possono essere realizzati in vari materiali. Fedeli alla tradizione e sempre desiderosi di offrire prodotti di qualità, alla Napol scegliamo di impiegare il tamburato impiallacciato, ovvero pannelli rivestiti con fogli di vero legno di olmo o rovere laccato poro aperto.

Leggerezza e resistenza

Gli armadi in legno tamburato presentano ante leggere ed estremamente resistenti. A differenza dei pannelli in truciolare, molto pesanti, le ante tamburate sono più maneggevoli e non sottopongono cerniere e binari a sforzi inutili. Infatti a lungo andare un peso eccessivo può compromettere l’integrità della struttura del mobile.
L’anima a nido d’ape è solitamente inserita all’interno di un telaio in massello e poi rivestita lungo la superficie piana in varie essenze o rifinita in laccato opaco o lucido.

L’armadio in tamburato con ante scorrevoli beneficia in particolar modo dall’impiego di questi pannelli, poiché grazie alla leggerezza delle ante i meccanismi che agevolano l’apertura e gli ammortizzatori di fine corsa sono sottoposti a minori sollecitazioni.

Anche i modelli battenti presentano il vantaggio di avere ante leggere e resistenti. Inoltre grazie a questo intelligente espediente costruttivo gli armadi con ante battenti in tamburato possono raggiungere un’altezza di quasi 3 metri.
Ante in truciolare o in mdf sarebbero molto pesanti e difficilmente permetterebbero la realizzazione di armadi da 292 cm, fermandosi intorno ai 260 cm.

Le domande più frequenti

Dalle informazioni puramente tecniche passiamo alle domande più frequenti che solitamente vengono rivolte ai nostri Rivenditori Partner.
Non diremo “cosa è meglio e cosa è peggio” ma vi forniremo dei dati che vi aiutino meglio a valutare la qualità del mobile.

D. Meglio il tamburato o il laminato?

R. Se dovessimo fare un paragone simile a questo potremmo dire “meglio la farina o la glassa di cioccolato?”. La farina è un ingrediente, la glassa una guarnizione. Il tamburato è un pannello invisibile all’occhio nudo, una componente strutturale che può essere rivestita e presentata in modi ben diversi. Il laminato (un foglio, una lamina, che può imitare qualsiasi materiale e che viene incollata al di sopra di un pannello in tamburato, in truciolare, in mdf o altro) è solo uno dei materiali con cui il tamburato può essere rifinito.

Da ricordare che il laminato non ha nulla a che fare con l’impiallacciato.
Come abbiamo spiegato più volte quello usato per armadi Napol, mobili per il soggiorno, letti, comò e comodini è l’impiallacciato, ovvero fogli di vero legno applicati su supporti di varia natura.
Al contrario, quando si parla di laminato non si parla di vero legno.

D. Armadio in tamburato o truciolare?

R. Il truciolare o truciolato, detto anche fibra di legno, si ricava dagli scarti della lavorazione del legno o da mobili vecchi che vengono riciclati. Questi vengono triturati e amalgamati con colle per diventare dei semilavorati che vengono poi rivestiti con vari materiali. I pannelli che ne derivano sono molto più pesanti e di qualità inferiore rispetto al tamburato.
Il truciolare inoltre deve essere ben selezionato e la sua provenienza deve essere accertata per garantire un impiego virtuoso di legni riciclati e soprattutto di colle che rispettino gli standard europei in termini di emissioni nocive.
Il peso dell’anta è un fattore molto importante nel definire la qualità e la durata di un armadio nel tempo: le ante hanno una superfice dalle dimensioni non indifferenti, devono essere aperte più e più volte, nel caso delle battenti il loro peso è completamente scaricato sulle cerniere che le devono sorreggere e devono al contempo permettere un’agevole apertura e chiusura. Per questi motivi è raccomandabile preferire il tamburato.

D. Tamburato o mdf?

R. L’MDF, o medium-density fibreboard – pannello di fibra a media densità, deriva da un procedimento simile a quello del truciolare. Gli scarti vengono sminuzzati molto più finemente rispetto al truciolato ed impastati con l’ausilio di acqua, vapore e sostanze chimiche. A differenza del truciolare si tratta di una vera a propria pasta di fibre molto densa. Il suo peso è superiore al tamburato ed anche in questo caso bisogna prestare attenzione alla presenza di certificazioni sulle materie prime ed i collanti utilizzati.

Speriamo di aver risposto a molte delle vostre domande ed aver chiarito le idee di quanti sono alla ricerca di un mobile o di un armadio in tamburato. Informarsi e conoscere i materiali con cui si costruiscono gli arredi è il primo passo per acquistare bene ed arrivare preparati in negozio, con le idee chiare su cosa si vuole e con l’occhio pronto a riconoscere la qualità del prodotto che si ha davanti.
Da parte nostra non possiamo far altro che invitarvi a scoprire tutti i segreti dei nostri mobili sul portale o a recarvi presso il Rivenditore Partner più vicino a voi.

 


 
 

3 cose da sapere sui mobili in tamburato (meglio se impiallacciato)

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Napol Arredamenti

Di mobili in tamburato abbiamo parlato varie volte negli approfondimenti dedicati ai nostri armadi tamburati e impiallacciati in vero legno. Abbiamo più volte messo in evidenza questa particolare tecnica costruttiva perché i suoi pregi e vantaggi sono molteplici. In questo articolo li vedremo punto per punto, confrontando inoltre questo “materiale” con altri solitamente impiegati nella produzione di mobili, in particolare di contenitori come gli armadi scorrevoli e battenti.

Entriamo nel dettaglio e vediamo le 3 cose da sapere sui mobili in tamburato: parliamo di qualità, leggerezza e resistenza. Infine, sfatiamo qualche mito e facciamo un confronto con altri materiali. Per farlo abbiamo raccolto le domande più frequenti che vengono poste dai clienti ai nostri Rivenditori Partner.
Partiamo subito.

La qualità dei mobili in tamburato

L’avevamo già scritto in un articolo di blog del 27 novembre 2013 intitolato “L’importante è essere belli dentro…vero armadi?”:

“ciò che rende i nostri armadi in legno davvero speciali è che grazie alla leggera struttura in tamburato e all’uso del multistrato curvato riusciamo a proporre forme innovative conservando però un materiale tradizionale per eccellenza: il vero legno che viene utilizzato per l’impiallacciatura delle strutture. Fuori e dentro, appunto.”

Ma facciamo un passo indietro: legno tamburato, cos’è?

Partiamo dalle basi: il tamburato non è propriamente un materiale, si parla di “pannello tamburato”, ovvero di una struttura che può essere rivestita in vari modi per ottenere un prodotto finale come un’anta o i fianchi di un mobile.
Il tamburato è conosciuto anche come pannello a nido d’ape: una struttura alveolare racchiusa tra due pannelli che possono essere realizzati in vari materiali. Fedeli alla tradizione e sempre desiderosi di offrire prodotti di qualità, alla Napol scegliamo di impiegare il tamburato impiallacciato, ovvero pannelli rivestiti con fogli di vero legno di olmo o rovere laccato poro aperto.

Leggerezza e resistenza

Gli armadi in legno tamburato presentano ante leggere ed estremamente resistenti. A differenza dei pannelli in truciolare, molto pesanti, le ante tamburate sono più maneggevoli e non sottopongono cerniere e binari a sforzi inutili. Infatti a lungo andare un peso eccessivo può compromettere l’integrità della struttura del mobile.
L’anima a nido d’ape è solitamente inserita all’interno di un telaio in massello e poi rivestita lungo la superficie piana in varie essenze o rifinita in laccato opaco o lucido.

L’armadio in tamburato con ante scorrevoli beneficia in particolar modo dall’impiego di questi pannelli, poiché grazie alla leggerezza delle ante i meccanismi che agevolano l’apertura e gli ammortizzatori di fine corsa sono sottoposti a minori sollecitazioni.

Anche i modelli battenti presentano il vantaggio di avere ante leggere e resistenti. Inoltre grazie a questo intelligente espediente costruttivo gli armadi con ante battenti in tamburato possono raggiungere un’altezza di quasi 3 metri.
Ante in truciolare o in mdf sarebbero molto pesanti e difficilmente permetterebbero la realizzazione di armadi da 292 cm, fermandosi intorno ai 260 cm.

Le domande più frequenti

Dalle informazioni puramente tecniche passiamo alle domande più frequenti che solitamente vengono rivolte ai nostri Rivenditori Partner.
Non diremo “cosa è meglio e cosa è peggio” ma vi forniremo dei dati che vi aiutino meglio a valutare la qualità del mobile.

D. Meglio il tamburato o il laminato?

R. Se dovessimo fare un paragone simile a questo potremmo dire “meglio la farina o la glassa di cioccolato?”. La farina è un ingrediente, la glassa una guarnizione. Il tamburato è un pannello invisibile all’occhio nudo, una componente strutturale che può essere rivestita e presentata in modi ben diversi. Il laminato (un foglio, una lamina, che può imitare qualsiasi materiale e che viene incollata al di sopra di un pannello in tamburato, in truciolare, in mdf o altro) è solo uno dei materiali con cui il tamburato può essere rifinito.

Da ricordare che il laminato non ha nulla a che fare con l’impiallacciato.
Come abbiamo spiegato più volte quello usato per armadi Napol, mobili per il soggiorno, letti, comò e comodini è l’impiallacciato, ovvero fogli di vero legno applicati su supporti di varia natura.
Al contrario, quando si parla di laminato non si parla di vero legno.

D. Armadio in tamburato o truciolare?

R. Il truciolare o truciolato, detto anche fibra di legno, si ricava dagli scarti della lavorazione del legno o da mobili vecchi che vengono riciclati. Questi vengono triturati e amalgamati con colle per diventare dei semilavorati che vengono poi rivestiti con vari materiali. I pannelli che ne derivano sono molto più pesanti e di qualità inferiore rispetto al tamburato.
Il truciolare inoltre deve essere ben selezionato e la sua provenienza deve essere accertata per garantire un impiego virtuoso di legni riciclati e soprattutto di colle che rispettino gli standard europei in termini di emissioni nocive.
Il peso dell’anta è un fattore molto importante nel definire la qualità e la durata di un armadio nel tempo: le ante hanno una superfice dalle dimensioni non indifferenti, devono essere aperte più e più volte, nel caso delle battenti il loro peso è completamente scaricato sulle cerniere che le devono sorreggere e devono al contempo permettere un’agevole apertura e chiusura. Per questi motivi è raccomandabile preferire il tamburato.

D. Tamburato o mdf?

R. L’MDF, o medium-density fibreboard – pannello di fibra a media densità, deriva da un procedimento simile a quello del truciolare. Gli scarti vengono sminuzzati molto più finemente rispetto al truciolato ed impastati con l’ausilio di acqua, vapore e sostanze chimiche. A differenza del truciolare si tratta di una vera a propria pasta di fibre molto densa. Il suo peso è superiore al tamburato ed anche in questo caso bisogna prestare attenzione alla presenza di certificazioni sulle materie prime ed i collanti utilizzati.

Speriamo di aver risposto a molte delle vostre domande ed aver chiarito le idee di quanti sono alla ricerca di un mobile o di un armadio in tamburato. Informarsi e conoscere i materiali con cui si costruiscono gli arredi è il primo passo per acquistare bene ed arrivare preparati in negozio, con le idee chiare su cosa si vuole e con l’occhio pronto a riconoscere la qualità del prodotto che si ha davanti.
Da parte nostra non possiamo far altro che invitarvi a scoprire tutti i segreti dei nostri mobili sul portale o a recarvi presso il Rivenditore Partner più vicino a voi.

 


 
 

3 cose da sapere sui mobili in tamburato (meglio se impiallacciato)

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Napol Arredamenti

Di mobili in tamburato abbiamo parlato varie volte negli approfondimenti dedicati ai nostri armadi tamburati e impiallacciati in vero legno. Abbiamo più volte messo in evidenza questa particolare tecnica costruttiva perché i suoi pregi e vantaggi sono molteplici. In questo articolo li vedremo punto per punto, confrontando inoltre questo “materiale” con altri solitamente impiegati nella produzione di mobili, in particolare di contenitori come gli armadi scorrevoli e battenti.

Entriamo nel dettaglio e vediamo le 3 cose da sapere sui mobili in tamburato: parliamo di qualità, leggerezza e resistenza. Infine, sfatiamo qualche mito e facciamo un confronto con altri materiali. Per farlo abbiamo raccolto le domande più frequenti che vengono poste dai clienti ai nostri Rivenditori Partner.
Partiamo subito.

La qualità dei mobili in tamburato

L’avevamo già scritto in un articolo di blog del 27 novembre 2013 intitolato “L’importante è essere belli dentro…vero armadi?”:

“ciò che rende i nostri armadi in legno davvero speciali è che grazie alla leggera struttura in tamburato e all’uso del multistrato curvato riusciamo a proporre forme innovative conservando però un materiale tradizionale per eccellenza: il vero legno che viene utilizzato per l’impiallacciatura delle strutture. Fuori e dentro, appunto.”

Ma facciamo un passo indietro: legno tamburato, cos’è?

Partiamo dalle basi: il tamburato non è propriamente un materiale, si parla di “pannello tamburato”, ovvero di una struttura che può essere rivestita in vari modi per ottenere un prodotto finale come un’anta o i fianchi di un mobile.
Il tamburato è conosciuto anche come pannello a nido d’ape: una struttura alveolare racchiusa tra due pannelli che possono essere realizzati in vari materiali. Fedeli alla tradizione e sempre desiderosi di offrire prodotti di qualità, alla Napol scegliamo di impiegare il tamburato impiallacciato, ovvero pannelli rivestiti con fogli di vero legno di olmo o rovere laccato poro aperto.

Leggerezza e resistenza

Gli armadi in legno tamburato presentano ante leggere ed estremamente resistenti. A differenza dei pannelli in truciolare, molto pesanti, le ante tamburate sono più maneggevoli e non sottopongono cerniere e binari a sforzi inutili. Infatti a lungo andare un peso eccessivo può compromettere l’integrità della struttura del mobile.
L’anima a nido d’ape è solitamente inserita all’interno di un telaio in massello e poi rivestita lungo la superficie piana in varie essenze o rifinita in laccato opaco o lucido.

L’armadio in tamburato con ante scorrevoli beneficia in particolar modo dall’impiego di questi pannelli, poiché grazie alla leggerezza delle ante i meccanismi che agevolano l’apertura e gli ammortizzatori di fine corsa sono sottoposti a minori sollecitazioni.

Anche i modelli battenti presentano il vantaggio di avere ante leggere e resistenti. Inoltre grazie a questo intelligente espediente costruttivo gli armadi con ante battenti in tamburato possono raggiungere un’altezza di quasi 3 metri.
Ante in truciolare o in mdf sarebbero molto pesanti e difficilmente permetterebbero la realizzazione di armadi da 292 cm, fermandosi intorno ai 260 cm.

Le domande più frequenti

Dalle informazioni puramente tecniche passiamo alle domande più frequenti che solitamente vengono rivolte ai nostri Rivenditori Partner.
Non diremo “cosa è meglio e cosa è peggio” ma vi forniremo dei dati che vi aiutino meglio a valutare la qualità del mobile.

D. Meglio il tamburato o il laminato?

R. Se dovessimo fare un paragone simile a questo potremmo dire “meglio la farina o la glassa di cioccolato?”. La farina è un ingrediente, la glassa una guarnizione. Il tamburato è un pannello invisibile all’occhio nudo, una componente strutturale che può essere rivestita e presentata in modi ben diversi. Il laminato (un foglio, una lamina, che può imitare qualsiasi materiale e che viene incollata al di sopra di un pannello in tamburato, in truciolare, in mdf o altro) è solo uno dei materiali con cui il tamburato può essere rifinito.

Da ricordare che il laminato non ha nulla a che fare con l’impiallacciato.
Come abbiamo spiegato più volte quello usato per armadi Napol, mobili per il soggiorno, letti, comò e comodini è l’impiallacciato, ovvero fogli di vero legno applicati su supporti di varia natura.
Al contrario, quando si parla di laminato non si parla di vero legno.

D. Armadio in tamburato o truciolare?

R. Il truciolare o truciolato, detto anche fibra di legno, si ricava dagli scarti della lavorazione del legno o da mobili vecchi che vengono riciclati. Questi vengono triturati e amalgamati con colle per diventare dei semilavorati che vengono poi rivestiti con vari materiali. I pannelli che ne derivano sono molto più pesanti e di qualità inferiore rispetto al tamburato.
Il truciolare inoltre deve essere ben selezionato e la sua provenienza deve essere accertata per garantire un impiego virtuoso di legni riciclati e soprattutto di colle che rispettino gli standard europei in termini di emissioni nocive.
Il peso dell’anta è un fattore molto importante nel definire la qualità e la durata di un armadio nel tempo: le ante hanno una superfice dalle dimensioni non indifferenti, devono essere aperte più e più volte, nel caso delle battenti il loro peso è completamente scaricato sulle cerniere che le devono sorreggere e devono al contempo permettere un’agevole apertura e chiusura. Per questi motivi è raccomandabile preferire il tamburato.

D. Tamburato o mdf?

R. L’MDF, o medium-density fibreboard – pannello di fibra a media densità, deriva da un procedimento simile a quello del truciolare. Gli scarti vengono sminuzzati molto più finemente rispetto al truciolato ed impastati con l’ausilio di acqua, vapore e sostanze chimiche. A differenza del truciolare si tratta di una vera a propria pasta di fibre molto densa. Il suo peso è superiore al tamburato ed anche in questo caso bisogna prestare attenzione alla presenza di certificazioni sulle materie prime ed i collanti utilizzati.

Speriamo di aver risposto a molte delle vostre domande ed aver chiarito le idee di quanti sono alla ricerca di un mobile o di un armadio in tamburato. Informarsi e conoscere i materiali con cui si costruiscono gli arredi è il primo passo per acquistare bene ed arrivare preparati in negozio, con le idee chiare su cosa si vuole e con l’occhio pronto a riconoscere la qualità del prodotto che si ha davanti.
Da parte nostra non possiamo far altro che invitarvi a scoprire tutti i segreti dei nostri mobili sul portale o a recarvi presso il Rivenditore Partner più vicino a voi.

 


 
 




Torna su