Archive for maggio, 2017






 
 
 

Consigli per gli acquisti: due proposte per un appartamento da ristrutturare

Pubblicato da blog ospite in Design, HomeRefreshing
Nelle scorse settimane mi è capitato di fare consulenza  durante alcune visite immobiliari.
Benchè ci siano sul mercato numerose occasioni, il timore di investire in maniera sbagliata (soprattutto quando si tratta di acquistare una casa in cui si dovrà vivere) invita i futuri acquirenti ad avere la giusta prudenza.
Ho avuto modo di visitare alcuni appartamenti da ristrutturare, situati in stabili ben tenuti e in belle posizioni centrali, con spazi ampi e ben sfruttabili, con grandi finestre e una  buona esposizione al sole durante il giorno. 
Alcuni di questi avevano un costo interessante, in proporzione agli spazi e alla location eppure erano sul mercato ormai da molti mesi. 
L’agente immobiliare, che tasta il polso e raccoglie i dubbi e le perplessità durante le visite dei probabili acquirenti, mi ha spiegato che l’ostacolo maggiore alla vendita è la difficoltà ad immaginare gli spazi una volta ristrutturati. 
Se per me e i miei colleghi architetti, visitare uno spazio  da rimodernare è come indossare un paio di google glasses e vedere il lavoro già ultimato, per chi non è abituato a lavorare di fantasia, quelle rimangono delle stanze vuote, collegate da lunghi e tortuosi corridoi, con delle brutte piastrelle, delle brutte porte e dei bagni senza speranza di salvezza.
E a loro devo sembrare una matta quando mi aggiro per quelle stanze,agitando le braccia con delle movenze da goffo allievo di thai-chi mentre indico pareti e arredi inesistenti ed esclamo:”ecco qui un comodo armadio in ingresso e poi la cucina (che in realtà si trova dietro un muro non attraversabile alla vista umana), il soggiorno dovete immaginarlo più grande, perchè ingloberà il corridoio, poi chiudiamo questa porta e l’accesso alla zona notte si troverà da quella parte….”.
Questo è proprio quello che è successo quando ho visitato questo appartamento che ha una serie di vantaggi: è all’ultimo piano di un condominio ben tenuto, ha un bel parco condominiale ed è in una zona molto tranquilla e ben servita. 
Il costo è al momento più alto del suo valore reale ma, anche per valutare una eventuale offerta, abbiamo cercato di capire quali lavori servirebbero per valorizzare degli spazi che, al momento, non sono ben distribuiti.
Ecco come si presenta oggi l’appartamento:
L’ingresso è molto ampio e buio ed è uno spazio difficile da organizzare,la cucina ha una forma irregolare che rende difficile una disposizione funzionale degli arredi. Il soggiorno è abbastanza ampio e ben illuminato e si affaccia su una terrazza, in comune con
 una delle camere da letto.
Le camere e il bagno sono ampi e dalla forma regolare.
Le necessità dell’acquirente sono:
– un ingresso attrezzato con un comodo guardaroba;
– una cucina funzionale;
– una comoda zona pranzo;
– uno spazio lavanderia esterno al bagno;
–  un ripostiglio;
– due camere ampie.

Ecco la prima soluzione :
In giallo le demolizioni, in rosso le nuove costruzioni

In questa proposta la cucina viene spostata in quella che, nello stato di fatto era la camera matrimoniale.In questo modo condivide il terrazzino con il soggiorno e gode dell’affaccio a sud, più luminoso di quello attuale.  L’ingresso è realizzato con un’armadiatura su misura, attrezzata con ampio guardaroba e scarpiera. Il soffitto dell’ingresso è ribassato e incorpora l’illuminazione.
Il soggiorno di 28 mq è arredato con un divano a 3 posti e una poltrona e ospita un tavolo per 8 persone. 
La cucina a vista ha una penisola con cottura e piano snack e una nicchia per le colonne frigo, forno e dispensa.
Alle spalle della cucina, una comoda lavanderia attrezzata con lavatoio,  lavatrice e asciugatrice sovrapposte e una scaffalatura che funge da comodo ripostiglio.
La camera singola ha una metratura di tutto rispetto , così come la camera matrimoniale, esposta a nord. 
In bagno, oltre ai sanitari, trova posto una grande doccia 80×140.

In giallo le demolizioni, in rosso le nuove costruzioni

Nella proposta n. 2 la cucina rimane nella posizione attuale ma vengono demoliti tutti i tramezzi che la dividono dal soggiorno e dall’ingesso.
Viene inoltre sottratto un po’ di spazio alla camera singola per ottenere lo spazio necessario ad incassare delle colonne a tutta altezza che ospitano frigo, forno e dispensa.
Viene ristudiata la distribuzione dell’ingresso, che dispone di un comodo guardaroba.
La cucina è un lungo piano affacciato sul soggiorno, privo di pensili (lo spazio di contenimento è assicurato dalle ampie colonne).
Sulla cucina si affacciano un vano lavanderia (chiuso da porte a libro e attrezzato con lavatorio, lavatrice ed asciugatrice) e una nicchia che funge da ripostiglio.
Le camere e il bagno rimangono nella posizione dello stato di fatto.
 Non credo di avere una soluzione preferita per quanto riguarda la distribuzione degli spazi. Il fattore discriminante che mi fa propendere per la prima proposta è esclusivamente l’esposizione della cucina. E’ lo spazio in cui si trascorre la maggior parte del tempo e l’esposizione a nord, per quanto sia vantaggiosa d’estate, non gode mai della luce diretta del sole. Inoltre il terrazzino dell’attuale cucina affaccia su una corte chiusa su tre lati (il condominio ha la forma di un ferro di cavallo) , pertanto la vista non è proprio panoramica.
Questi due “difetti”, esposizione a nord e vista, non penalizzano tanto una camera matrimoniale, quanto penalizzerebbero la cucina. 
La scelta comunque spetta ai futuri proprietari…in caso c’è sempre la possibilità di pensare una soluzione n. 3.
Enjoy your Home!

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WORLD 🌿 INTERIORS #20

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Paz Garden

Oggi un Home tour al volo perchè quando mi capitano case da sogno così vorrei solo avere il dono del teletrasporto (oltre ad un bel po’ di soldini ma ne parliamo un’altra volta) per potermi presentare ad un’ agenzia come ENTRANCE e dire “eccomi qui, dove sono le chiavi?”.
La cucina di questo appartamento a Göteborg, in Svezia, è a dir poco favolosa. Sono innamorata persa di quel pavimento e prima o poi riuscirò ad averne uno simile (me lo ripeto sempre quando guardo il mio pavimento di piastrelle per tirarmi sù il morale!!!), ma la cosa che più mi ha colpito al cuore sono stati gli accostamenti di colore.

Sfumature del verde e del verde acqua si fondono perfettamente tra una stanza e l’altra creando grande fluidità e armonia. E sebbene siano tonalità di colore fredde e ariose ecco che gli arredi vintage in legno scuro (come le sedie in cucina o la credenza e i tavolini nel Living) magicamente riscaldano gli ambienti rendendoli subito retrò e vissuti.
Un mix vincente di piante e complementi ed ecco che vien fuori lo Stile che sempre di più sento molto molto vicino a me!

Vi lascio gustare le foto di questa splendida casa, una delle tante e bellissime messe in vendita dall’agenzia ENTRANCE 😉

Un abbraccio verdissimo!!!

Beautiful photos by ANDERS BERGSTEDT  for  ENTRANCE

SalvaSalva

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Cabina armadio, il nostro nuovo articolo su MondoAbitare

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

E’ online il nuovo articolo di cafelab architetti su MondoAbitare, la rivista decicata ad architettura, design & casa del portale Cudriec.

Leggilo tutto QUI!

_________________________
CAFElab | studio di architettura


 
 

Jayde Fish e Gucci, un sogno che diventa realtà

Pubblicato da blog ospite in +deco, Interiors

C’era una volta una ragazza di San Francisco chiamata Jayde Fish che sognava di collaborare con il barocco, sofisticato e iper-creativo Alessandro Michele.

Ammirava il suo lavoro da quando aveva preso le redini del brand di lusso Gucci nel 2015 e i suoi disegni si ispiravano alla sua estetica.

Un giorno, Jayde pubblica uno dei suoi meravigliosi disegni su Instagram con, fra gli altri, l’hashtag #alessandromichele a referenza della sua inspirazione.

Dopo pochi giorni, riceve un messaggio da Gucci. Alessandro Michele aveva visto una foto del suo lavoro su Instagram e aveva deciso di usare alcuni dei suoi disegni per la sua collezione. ‘Fai quello che vuoi con loro’, gli disse perché sapeva che dalle mani del genio creativo a capo della maison Gucci solo qualcosa di magico poteva scaturire.

A Settembre del 2016, Gucci lancia la sua nuova collezione popolata da scimmie, tarocchi ed intere sezioni di disegni presi dal lavoro di Jayde. La collezione è un successo globale.

“Ho una fascinazione per il mistico, l’astronomia, astrologia e cultura religiosa,” spiega l’artista californiana. “Sento che i tarocchi sono un modo bellissimo di pensare in modo introspettivo a quello che sei e quello che vuoi diventare. Ogni carattere ha una profonda connessione con la natura, l’universo e il mondo spirituale, e sento che c’è qualcosa di romantico a riguardo.”

Non aggiungo altro perché i suoi disegni parlano da soli.

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Colori pastello per una casa allegra e primaverile

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Stanza Vuota
CARTA DA PARATI FLOREALE

Un’esplosione di colori e foglie, animati da uccelli che prendono il volo, accostati a kimono giapponesi, il tutto su uno sfondo azzurro cielo. Disegnata dallo stilista Antonio Marras  Jap di Wall&Decò, è perfetta per dare allegria con tanti colori e una composizione molto piacevole.

Immagine: Casafacile

APPENDIABITI USATI IN MODO ORIGINALE

Ormai divenuti iconici, i DOTS del brand danese Muuto, stanno bene in qualsiasi spazio. Si prestano a varie composizioni, giocando sulle diverse dimensioni (small, medium, large) e su diverse tonalità. Ti puoi divertire a creare soluzioni originali per arredare e decorare una parete!

Immagine: Nordicdays

Immagine: Côtè Maison

 

VASI IN CERAMICA

La bellezza, la freschezza e il profumo che trasmettono i fiori in primavera è unica. Anche per questo Maggio è il mio mese preferito. Ma anche il vaso vuole la sua parte. Questi vasi in ceramica opaca del marchio francese Madura, si prestano bene a combinazioni dove si accostano diversi modelli e colori.

 

immagine: Marie Claire Maison

RESTYLING DI UN MOBILE

La primavera porta anche la voglia di rinnovare casa con una nuova tinteggiatura. Perché non dare un nuovo colore ad un mobile? Qui vediamo una versione del mobile IVAR di IKEA in un delicato celeste.

Imagine: Dettagli home decor

LAMPADE COLORATE

Per dare un tocco di colore possiamo intervenire su qualsiasi elemento. I fili colorati delle lampadine sono molto efficaci, soprattutto se in gruppo. Le hai riconosciute? Sono le E27 di Muuto.

 

Immagine: Femkeido

 

Archiviato in:INSPIRATIONS, INTERIOR TIPS Tagged: arredamento, Casa, color, colori pastello, home decor, interior design

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Giulia RocknGiu | LA CASA DEI RICORDI DI OGGI

Pubblicato da blog ospite in Picsilli

Questa, più che un’intervista, è una storia vera e propria, la storia di Giulia e della sua casa.

Siamo nel golfo del Tigullio, in Liguria, un posto che mi riporta indietro nel tempo perchè in quelle zone ho trascorso le mie estati d’infanzia, ma che oggi fanno da scenario alla bellissima casa di famiglia di Giulia, costruita nei primo decenni del ‘900 e che dagli anni ’60 è stata sempre abitata dalla sua famiglia.

L’appartamento che abita Giulia oggi è quello che un tempo era di sua nonna e che ancor prima aveva visto il passaggio dei tedeschi al tempo della guerra. 

Una casa che Giulia ama intensamente, oltre che per il legame affettivo anche per le sue caratteristiche.

Ho sempre vissuto qui dai due anni di età in poi; ho provato a vivere da un’altra parte, ma ho un amore viscerale verso di lei…mi piace come è strutturata: due portici, uno che è diventato una veranda, due entrate, terrazzi, finestre ampie, tanta luce. Ho il mio poggiolo dove passo il tempo libero, i gatti che circolano, l’orto di mio papà…

…Rimane un po’ più in alto rispetto alle altre case e ha sempre dato un po’ l’idea di mistero.”

La casa è stata ristrutturata negli anni Duemila ma gli interni che Giulia oggi adora sono il risultato di un “percorso” come lo definisce lei:

ho iniziato a rimettere mano al mio appartamento circa un anno e mezzo fa’… non mi piaceva com’era arredato e mi faceva sentire quasi claustrofobica… mobili in legno scuro, ma moderni, oggetti messi a caso, insomma una cosa impersonale che non mi faceva sentire bene…”

Il percorso di Giulia nel ripensare all’arredamento di casa sua, l’ha portata a scegliere di adattare pezzi moderni che aveva nella parentesi di vita in un altro luogo mixandoli a mobili antichi della nonna che ha recuperato nel tempo

come prima cosa ho iniziato a svuotare casa, a liberarmi di tutti gli oggetti e dei mobili che non mi piacevano…per un periodo di tempo ci sono state davvero poche cose in casa, ma avevo bisogno di questo vuoto”

La passione per gli arredamenti vintage ed antichi arriva invece per caso, quando Giulia accompagna la sua vicina (che è soprattutto una sorella per lei) e il marito a spasso per mercatini di mobili usati, proprio nello stesso periodo in cui aveva riposizionato la credenza della nonna in cucina

…e da lì non mi sono più fermata, diciamo così! Ho iniziato ad arredare la veranda, all’ora arredata poco e Ikea…”
A Giulia piacciono gli specchi e i piccoli oggetti di una volta, foto, ritratti e stampe. Comprati sempre per mercatini oppure riscoperti all’interno di oggetti che i precedenti proprietari hanno lasciato in casa alla loro partenza..
 

i primi proprietari sono andati in Sud America, lasciando qui valige con foto e oggetti…l’altro giorno è venuto un mio amico e guardando tra quelle foto ha trovato una sua zia… foto del 1913″

Uno stile quello di questa casa che scalda occhi e anima agli appassionati di case di una volta. Anche in questa storia si ripete il gusto di mescolare pezzi di anni precedenti con forme più moderne, il “rinunciare” consapevole alla tecnologia esasperata per la bellezza che riempie e circonda gli ambienti.

Una scelta anche quella di Giulia di vivere in una casa storica, cosciente delle cure che le vanno rivolte e dell’impegno nella manutenzione

le case di oggi non mi trasmettono calore, sono belle da vedere, comode ma poi finisce lì”
Nel “percorso famoso di Giulia, partito dalla sistemazione della veranda e sfociato nella passione per i mobili vintage, fa parte anche l’ Atelier Loulou. Le foto per il sito e dei capi sono scattate quasi tutte all’interno di casa sua.
 

Nell’Atelier mi occupo della gestione dei social networks, scatto e edito le foto, seguo lo shop e gli acquisti, customer care, insomma tutto quello che non è cucire!”

 
Grazie Giulia, grazie per avermi fatto sentire la storia che può legare una famiglia ad una casa, il profumo di mare, e l’atmosfera di una volta.
E per le bellissime fotografie che hai scattato!
 

Ti è piaciuta la storia di Giulia? scrivimelo nei commenti!

Vuoi raccontare anche tu la storia della tua casa, del tuo stile o della tua #vintagemodernhome? Scrivimi subito!

 

 

 

 

 

 

 
 

L’articolo Giulia RocknGiu | LA CASA DEI RICORDI DI OGGI proviene da Picsilli.


 
 

Giulia RocknGiu | LA CASA DEI RICORDI DI OGGI

Pubblicato da blog ospite in Picsilli

Questa, più che un’intervista, è una storia vera e propria, la storia di Giulia e della sua casa.

Siamo nel golfo del Tigullio, in Liguria, un posto che mi riporta indietro nel tempo perchè in quelle zone ho trascorso le mie estati d’infanzia, ma che oggi fanno da scenario alla bellissima casa di famiglia di Giulia, costruita nei primo decenni del ‘900 e che dagli anni ’60 è stata sempre abitata dalla sua famiglia.

L’appartamento che abita Giulia oggi è quello che un tempo era di sua nonna e che ancor prima aveva visto il passaggio dei tedeschi al tempo della guerra. 

Una casa che Giulia ama intensamente, oltre che per il legame affettivo anche per le sue caratteristiche.

Ho sempre vissuto qui dai due anni di età in poi; ho provato a vivere da un’altra parte, ma ho un amore viscerale verso di lei…mi piace come è strutturata: due portici, uno che è diventato una veranda, due entrate, terrazzi, finestre ampie, tanta luce. Ho il mio poggiolo dove passo il tempo libero, i gatti che circolano, l’orto di mio papà…

…Rimane un po’ più in alto rispetto alle altre case e ha sempre dato un po’ l’idea di mistero.”

La casa è stata ristrutturata negli anni Duemila ma gli interni che Giulia oggi adora sono il risultato di un “percorso” come lo definisce lei:

ho iniziato a rimettere mano al mio appartamento circa un anno e mezzo fa’… non mi piaceva com’era arredato e mi faceva sentire quasi claustrofobica… mobili in legno scuro, ma moderni, oggetti messi a caso, insomma una cosa impersonale che non mi faceva sentire bene…”

Il percorso di Giulia nel ripensare all’arredamento di casa sua, l’ha portata a scegliere di adattare pezzi moderni che aveva nella parentesi di vita in un altro luogo mixandoli a mobili antichi della nonna che ha recuperato nel tempo

come prima cosa ho iniziato a svuotare casa, a liberarmi di tutti gli oggetti e dei mobili che non mi piacevano…per un periodo di tempo ci sono state davvero poche cose in casa, ma avevo bisogno di questo vuoto”

La passione per gli arredamenti vintage ed antichi arriva invece per caso, quando Giulia accompagna la sua vicina (che è soprattutto una sorella per lei) e il marito a spasso per mercatini di mobili usati, proprio nello stesso periodo in cui aveva riposizionato la credenza della nonna in cucina

…e da lì non mi sono più fermata, diciamo così! Ho iniziato ad arredare la veranda, all’ora arredata poco e Ikea…”
A Giulia piacciono gli specchi e i piccoli oggetti di una volta, foto, ritratti e stampe. Comprati sempre per mercatini oppure riscoperti all’interno di oggetti che i precedenti proprietari hanno lasciato in casa alla loro partenza..
 

i primi proprietari sono andati in Sud America, lasciando qui valige con foto e oggetti…l’altro giorno è venuto un mio amico e guardando tra quelle foto ha trovato una sua zia… foto del 1913″

Uno stile quello di questa casa che scalda occhi e anima agli appassionati di case di una volta. Anche in questa storia si ripete il gusto di mescolare pezzi di anni precedenti con forme più moderne, il “rinunciare” consapevole alla tecnologia esasperata per la bellezza che riempie e circonda gli ambienti.

Una scelta anche quella di Giulia di vivere in una casa storica, cosciente delle cure che le vanno rivolte e dell’impegno nella manutenzione

le case di oggi non mi trasmettono calore, sono belle da vedere, comode ma poi finisce lì”
Nel “percorso famoso di Giulia, partito dalla sistemazione della veranda e sfociato nella passione per i mobili vintage, fa parte anche l’ Atelier Loulou. Le foto per il sito e dei capi sono scattate quasi tutte all’interno di casa sua.
 

Nell’Atelier mi occupo della gestione dei social networks, scatto e edito le foto, seguo lo shop e gli acquisti, customer care, insomma tutto quello che non è cucire!”

 
Grazie Giulia, grazie per avermi fatto sentire la storia che può legare una famiglia ad una casa, il profumo di mare, e l’atmosfera di una volta.
E per le bellissime fotografie che hai scattato!
 

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Questa, più che un’intervista, è una storia vera e propria, la storia di Giulia e della sua casa.

Siamo nel golfo del Tigullio, in Liguria, un posto che mi riporta indietro nel tempo perchè in quelle zone ho trascorso le mie estati d’infanzia, ma che oggi fanno da scenario alla bellissima casa di famiglia di Giulia, costruita nei primo decenni del ‘900 e che dagli anni ’60 è stata sempre abitata dalla sua famiglia.

L’appartamento che abita Giulia oggi è quello che un tempo era di sua nonna e che ancor prima aveva visto il passaggio dei tedeschi al tempo della guerra. 

Una casa che Giulia ama intensamente, oltre che per il legame affettivo anche per le sue caratteristiche.

Ho sempre vissuto qui dai due anni di età in poi; ho provato a vivere da un’altra parte, ma ho un amore viscerale verso di lei…mi piace come è strutturata: due portici, uno che è diventato una veranda, due entrate, terrazzi, finestre ampie, tanta luce. Ho il mio poggiolo dove passo il tempo libero, i gatti che circolano, l’orto di mio papà…

…Rimane un po’ più in alto rispetto alle altre case e ha sempre dato un po’ l’idea di mistero.”

La casa è stata ristrutturata negli anni Duemila ma gli interni che Giulia oggi adora sono il risultato di un “percorso” come lo definisce lei:

ho iniziato a rimettere mano al mio appartamento circa un anno e mezzo fa’… non mi piaceva com’era arredato e mi faceva sentire quasi claustrofobica… mobili in legno scuro, ma moderni, oggetti messi a caso, insomma una cosa impersonale che non mi faceva sentire bene…”

Il percorso di Giulia nel ripensare all’arredamento di casa sua, l’ha portata a scegliere di adattare pezzi moderni che aveva nella parentesi di vita in un altro luogo mixandoli a mobili antichi della nonna che ha recuperato nel tempo

come prima cosa ho iniziato a svuotare casa, a liberarmi di tutti gli oggetti e dei mobili che non mi piacevano…per un periodo di tempo ci sono state davvero poche cose in casa, ma avevo bisogno di questo vuoto”

La passione per gli arredamenti vintage ed antichi arriva invece per caso, quando Giulia accompagna la sua vicina (che è soprattutto una sorella per lei) e il marito a spasso per mercatini di mobili usati, proprio nello stesso periodo in cui aveva riposizionato la credenza della nonna in cucina

…e da lì non mi sono più fermata, diciamo così! Ho iniziato ad arredare la veranda, all’ora arredata poco e Ikea…”
A Giulia piacciono gli specchi e i piccoli oggetti di una volta, foto, ritratti e stampe. Comprati sempre per mercatini oppure riscoperti all’interno di oggetti che i precedenti proprietari hanno lasciato in casa alla loro partenza..
 

i primi proprietari sono andati in Sud America, lasciando qui valige con foto e oggetti…l’altro giorno è venuto un mio amico e guardando tra quelle foto ha trovato una sua zia… foto del 1913″

Uno stile quello di questa casa che scalda occhi e anima agli appassionati di case di una volta. Anche in questa storia si ripete il gusto di mescolare pezzi di anni precedenti con forme più moderne, il “rinunciare” consapevole alla tecnologia esasperata per la bellezza che riempie e circonda gli ambienti.

Una scelta anche quella di Giulia di vivere in una casa storica, cosciente delle cure che le vanno rivolte e dell’impegno nella manutenzione

le case di oggi non mi trasmettono calore, sono belle da vedere, comode ma poi finisce lì”
Nel “percorso famoso di Giulia, partito dalla sistemazione della veranda e sfociato nella passione per i mobili vintage, fa parte anche l’ Atelier Loulou. Le foto per il sito e dei capi sono scattate quasi tutte all’interno di casa sua.
 

Nell’Atelier mi occupo della gestione dei social networks, scatto e edito le foto, seguo lo shop e gli acquisti, customer care, insomma tutto quello che non è cucire!”

 
Grazie Giulia, grazie per avermi fatto sentire la storia che può legare una famiglia ad una casa, il profumo di mare, e l’atmosfera di una volta.
E per le bellissime fotografie che hai scattato!
 

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Questa, più che un’intervista, è una storia vera e propria, la storia di Giulia e della sua casa.

Siamo nel golfo del Tigullio, in Liguria, un posto che mi riporta indietro nel tempo perchè in quelle zone ho trascorso le mie estati d’infanzia, ma che oggi fanno da scenario alla bellissima casa di famiglia di Giulia, costruita nei primo decenni del ‘900 e che dagli anni ’60 è stata sempre abitata dalla sua famiglia.

L’appartamento che abita Giulia oggi è quello che un tempo era di sua nonna e che ancor prima aveva visto il passaggio dei tedeschi al tempo della guerra. 

Una casa che Giulia ama intensamente, oltre che per il legame affettivo anche per le sue caratteristiche.

Ho sempre vissuto qui dai due anni di età in poi; ho provato a vivere da un’altra parte, ma ho un amore viscerale verso di lei…mi piace come è strutturata: due portici, uno che è diventato una veranda, due entrate, terrazzi, finestre ampie, tanta luce. Ho il mio poggiolo dove passo il tempo libero, i gatti che circolano, l’orto di mio papà…

…Rimane un po’ più in alto rispetto alle altre case e ha sempre dato un po’ l’idea di mistero.”

La casa è stata ristrutturata negli anni Duemila ma gli interni che Giulia oggi adora sono il risultato di un “percorso” come lo definisce lei:

ho iniziato a rimettere mano al mio appartamento circa un anno e mezzo fa’… non mi piaceva com’era arredato e mi faceva sentire quasi claustrofobica… mobili in legno scuro, ma moderni, oggetti messi a caso, insomma una cosa impersonale che non mi faceva sentire bene…”

Il percorso di Giulia nel ripensare all’arredamento di casa sua, l’ha portata a scegliere di adattare pezzi moderni che aveva nella parentesi di vita in un altro luogo mixandoli a mobili antichi della nonna che ha recuperato nel tempo

come prima cosa ho iniziato a svuotare casa, a liberarmi di tutti gli oggetti e dei mobili che non mi piacevano…per un periodo di tempo ci sono state davvero poche cose in casa, ma avevo bisogno di questo vuoto”

La passione per gli arredamenti vintage ed antichi arriva invece per caso, quando Giulia accompagna la sua vicina (che è soprattutto una sorella per lei) e il marito a spasso per mercatini di mobili usati, proprio nello stesso periodo in cui aveva riposizionato la credenza della nonna in cucina

…e da lì non mi sono più fermata, diciamo così! Ho iniziato ad arredare la veranda, all’ora arredata poco e Ikea…”
A Giulia piacciono gli specchi e i piccoli oggetti di una volta, foto, ritratti e stampe. Comprati sempre per mercatini oppure riscoperti all’interno di oggetti che i precedenti proprietari hanno lasciato in casa alla loro partenza..
 

i primi proprietari sono andati in Sud America, lasciando qui valige con foto e oggetti…l’altro giorno è venuto un mio amico e guardando tra quelle foto ha trovato una sua zia… foto del 1913″

Uno stile quello di questa casa che scalda occhi e anima agli appassionati di case di una volta. Anche in questa storia si ripete il gusto di mescolare pezzi di anni precedenti con forme più moderne, il “rinunciare” consapevole alla tecnologia esasperata per la bellezza che riempie e circonda gli ambienti.

Una scelta anche quella di Giulia di vivere in una casa storica, cosciente delle cure che le vanno rivolte e dell’impegno nella manutenzione

le case di oggi non mi trasmettono calore, sono belle da vedere, comode ma poi finisce lì”
Nel “percorso famoso di Giulia, partito dalla sistemazione della veranda e sfociato nella passione per i mobili vintage, fa parte anche l’ Atelier Loulou. Le foto per il sito e dei capi sono scattate quasi tutte all’interno di casa sua.
 

Nell’Atelier mi occupo della gestione dei social networks, scatto e edito le foto, seguo lo shop e gli acquisti, customer care, insomma tutto quello che non è cucire!”

 
Grazie Giulia, grazie per avermi fatto sentire la storia che può legare una famiglia ad una casa, il profumo di mare, e l’atmosfera di una volta.
E per le bellissime fotografie che hai scattato!
 

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Giulia RocknGiu | LA CASA DEI RICORDI DI OGGI

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Questa, più che un’intervista, è una storia vera e propria, la storia di Giulia e della sua casa.

Siamo nel golfo del Tigullio, in Liguria, un posto che mi riporta indietro nel tempo perchè in quelle zone ho trascorso le mie estati d’infanzia, ma che oggi fanno da scenario alla bellissima casa di famiglia di Giulia, costruita nei primo decenni del ‘900 e che dagli anni ’60 è stata sempre abitata dalla sua famiglia.

L’appartamento che abita Giulia oggi è quello che un tempo era di sua nonna e che ancor prima aveva visto il passaggio dei tedeschi al tempo della guerra. 

Una casa che Giulia ama intensamente, oltre che per il legame affettivo anche per le sue caratteristiche.

Ho sempre vissuto qui dai due anni di età in poi; ho provato a vivere da un’altra parte, ma ho un amore viscerale verso di lei…mi piace come è strutturata: due portici, uno che è diventato una veranda, due entrate, terrazzi, finestre ampie, tanta luce. Ho il mio poggiolo dove passo il tempo libero, i gatti che circolano, l’orto di mio papà…

…Rimane un po’ più in alto rispetto alle altre case e ha sempre dato un po’ l’idea di mistero.”

La casa è stata ristrutturata negli anni Duemila ma gli interni che Giulia oggi adora sono il risultato di un “percorso” come lo definisce lei:

ho iniziato a rimettere mano al mio appartamento circa un anno e mezzo fa’… non mi piaceva com’era arredato e mi faceva sentire quasi claustrofobica… mobili in legno scuro, ma moderni, oggetti messi a caso, insomma una cosa impersonale che non mi faceva sentire bene…”

Il percorso di Giulia nel ripensare all’arredamento di casa sua, l’ha portata a scegliere di adattare pezzi moderni che aveva nella parentesi di vita in un altro luogo mixandoli a mobili antichi della nonna che ha recuperato nel tempo

come prima cosa ho iniziato a svuotare casa, a liberarmi di tutti gli oggetti e dei mobili che non mi piacevano…per un periodo di tempo ci sono state davvero poche cose in casa, ma avevo bisogno di questo vuoto”

La passione per gli arredamenti vintage ed antichi arriva invece per caso, quando Giulia accompagna la sua vicina (che è soprattutto una sorella per lei) e il marito a spasso per mercatini di mobili usati, proprio nello stesso periodo in cui aveva riposizionato la credenza della nonna in cucina

…e da lì non mi sono più fermata, diciamo così! Ho iniziato ad arredare la veranda, all’ora arredata poco e Ikea…”
A Giulia piacciono gli specchi e i piccoli oggetti di una volta, foto, ritratti e stampe. Comprati sempre per mercatini oppure riscoperti all’interno di oggetti che i precedenti proprietari hanno lasciato in casa alla loro partenza..
 

i primi proprietari sono andati in Sud America, lasciando qui valige con foto e oggetti…l’altro giorno è venuto un mio amico e guardando tra quelle foto ha trovato una sua zia… foto del 1913″

Uno stile quello di questa casa che scalda occhi e anima agli appassionati di case di una volta. Anche in questa storia si ripete il gusto di mescolare pezzi di anni precedenti con forme più moderne, il “rinunciare” consapevole alla tecnologia esasperata per la bellezza che riempie e circonda gli ambienti.

Una scelta anche quella di Giulia di vivere in una casa storica, cosciente delle cure che le vanno rivolte e dell’impegno nella manutenzione

le case di oggi non mi trasmettono calore, sono belle da vedere, comode ma poi finisce lì”
Nel “percorso famoso di Giulia, partito dalla sistemazione della veranda e sfociato nella passione per i mobili vintage, fa parte anche l’ Atelier Loulou. Le foto per il sito e dei capi sono scattate quasi tutte all’interno di casa sua.
 

Nell’Atelier mi occupo della gestione dei social networks, scatto e edito le foto, seguo lo shop e gli acquisti, customer care, insomma tutto quello che non è cucire!”

 
Grazie Giulia, grazie per avermi fatto sentire la storia che può legare una famiglia ad una casa, il profumo di mare, e l’atmosfera di una volta.
E per le bellissime fotografie che hai scattato!
 

Ti è piaciuta la storia di Giulia? scrivimelo nei commenti!

Vuoi raccontare anche tu la storia della tua casa, del tuo stile o della tua #vintagemodernhome? Scrivimi subito!

 

 

 

 

 

 

 
 

L’articolo Giulia RocknGiu | LA CASA DEI RICORDI DI OGGI proviene da serena barison.


 
 




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