Archive for maggio, 2017






 
 
 

Piccoli spazi all’aperto: da mini a maxi

Pubblicato da blog ospite in VDR Home Design

Continua il mese dedicato all’arredo degli spazi esterni. Oggi però veniamo al sodo della questione: come li arrediamo i piccoli spazi (quasi micro)? 

……….

Già vi vedo: impegnati a contemplare la vostra misera striscia di balcone, sentendovi dei paria nei confronti di quelli che invece ce l’hanno grande.

Macchisenefrega, vi dico io. Ve lo torno a ripetere: le dimensioni non contano. Non è un balcone grande quanto piazza San Pietro a definire il vostro status e la vostra felicità estiva.


Un piccolo balcone, se ben sistemato, fa sempre la sua porca figura.
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Quindi, ridiamo rispetto a questi bistrattati piccoli spazi all’aperto; non è che perché vi fanno tristezza, devono essere destinati a vedere solo i sacchi dell’immondizia.

Possono diventare il vostro angolo lettura estivo, l’home office all’aperto, il luogo in cui fare colazione durante i weekend… e tutto quello che la fantasia vi fa sognare.

ARREDARE PICCOLI SPAZI: I 7 CONSIGLI DA NON DIMENTICARE

Come vi ho già raccontato nei precedenti post del mese (questo è il post dedicato a spazi più grandi, mentre a quest’altro link trovate un post per cortili e balconi), bastano poche semplici regole per trasformare il vostro outdoor.

Dovete smettere di pensare al vostro balcone come ad un entità a sé. Dovete considerarlo come un’estensione della casa.

Quindi usate anche fuori gli arredi e gli oggetti che usate all’interno: vi sembrerà di essere nella stessa stanza. Ok a tavoli e sedie per cenare fuori, a cuscini e tende per decorare e griglie e padelle per cucinare.

Il vostro balcone deve essere l’appendice della vostra casa, con un unico stile continuo.

piccoli spazi

Se vi sembra strana l’idea di usare cuscini, tappeti e tende vi sbagliate: sono proprio questi piccoli dettagli a fare la differenza. Creano subito un’atmosfera accogliente, un ambiente familiare in cui si ha subito voglia di rimanere.

Osate con i colori e i pattern: daranno calore e allegria. Anche gli specchi e i quadri sono accessori molto belli, che faranno la differenza e renderanno i vostri balconi dei piccoli soggiorni.

Ma poi diciamoci la verità: nei prossimi mesi stare in casa sarà sempre più difficile (soprattutto se non avete San Condizionatore).

Quindi perché non spostarsi fuori a lavorare? Perché non fare colazione all’aria aperta? Spostate all’esterno tutte le attività che potete. Ne guadagnerete in ottimismo.

piccoli spazi

Image credits della foto a destra: Int2architecture

Siccome avrete bisogno di guadagnare ogni centimetro, sfruttate le pareti verticali: usate rastrelliere porta vasi, che possono anche diventare delle mini librerie, con l’aiuto di mensole. Usate vasi sospesi, sfruttate le ringhiere per appenderci un piccolo tavolo.

Insomma, tutto quello che vi permetterà di sfruttare ogni angolo. Se però amate le piante in vaso classiche, allora prediligete quelle alte e strette: contribuiscono ad allargare visivamente lo spazio.

piccoli spazi

www.edwardpartners.se | Maayan Zusman Interior Design

Attenzione però a quando scegliete gli arredi: prendete le misure del vostro balcone, per scelte oculate. Con spazi così micro, serviranno arredi altrettanto micro.

Via libera a tavoli e sedie pieghevoli, sedie senza braccioli e arredi minimal; riducete al minimo i numeri di arredi per non riempire troppo lo spazio.

E che l’estate sia con voi!

L’articolo Piccoli spazi all’aperto: da mini a maxi sembra essere il primo su VHD.


 
 

Piccoli spazi all’aperto: da mini a maxi

Pubblicato da blog ospite in VDR Home Design

Continua il mese dedicato all’arredo degli spazi esterni. Oggi però veniamo al sodo della questione: come li arrediamo i piccoli spazi (quasi micro)? 

……….

Già vi vedo: impegnati a contemplare la vostra misera striscia di balcone, sentendovi dei paria nei confronti di quelli che invece ce l’hanno grande.

Macchisenefrega, vi dico io. Ve lo torno a ripetere: le dimensioni non contano. Non è un balcone grande quanto piazza San Pietro a definire il vostro status e la vostra felicità estiva.


Un piccolo balcone, se ben sistemato, fa sempre la sua porca figura.
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Quindi, ridiamo rispetto a questi bistrattati piccoli spazi all’aperto; non è che perché vi fanno tristezza, devono essere destinati a vedere solo i sacchi dell’immondizia.

Possono diventare il vostro angolo lettura estivo, l’home office all’aperto, il luogo in cui fare colazione durante i weekend… e tutto quello che la fantasia vi fa sognare.

ARREDARE PICCOLI SPAZI: I 7 CONSIGLI DA NON DIMENTICARE

Come vi ho già raccontato nei precedenti post del mese (questo è il post dedicato a spazi più grandi, mentre a quest’altro link trovate un post per cortili e balconi), bastano poche semplici regole per trasformare il vostro outdoor.

Dovete smettere di pensare al vostro balcone come ad un entità a sé. Dovete considerarlo come un’estensione della casa.

Quindi usate anche fuori gli arredi e gli oggetti che usate all’interno: vi sembrerà di essere nella stessa stanza. Ok a tavoli e sedie per cenare fuori, a cuscini e tende per decorare e griglie e padelle per cucinare.

Il vostro balcone deve essere l’appendice della vostra casa, con un unico stile continuo.

piccoli spazi

Se vi sembra strana l’idea di usare cuscini, tappeti e tende vi sbagliate: sono proprio questi piccoli dettagli a fare la differenza. Creano subito un’atmosfera accogliente, un ambiente familiare in cui si ha subito voglia di rimanere.

Osate con i colori e i pattern: daranno calore e allegria. Anche gli specchi e i quadri sono accessori molto belli, che faranno la differenza e renderanno i vostri balconi dei piccoli soggiorni.

Ma poi diciamoci la verità: nei prossimi mesi stare in casa sarà sempre più difficile (soprattutto se non avete San Condizionatore).

Quindi perché non spostarsi fuori a lavorare? Perché non fare colazione all’aria aperta? Spostate all’esterno tutte le attività che potete. Ne guadagnerete in ottimismo.

piccoli spazi

Image credits della foto a destra: Int2architecture

Siccome avrete bisogno di guadagnare ogni centimetro, sfruttate le pareti verticali: usate rastrelliere porta vasi, che possono anche diventare delle mini librerie, con l’aiuto di mensole. Usate vasi sospesi, sfruttate le ringhiere per appenderci un piccolo tavolo.

Insomma, tutto quello che vi permetterà di sfruttare ogni angolo. Se però amate le piante in vaso classiche, allora prediligete quelle alte e strette: contribuiscono ad allargare visivamente lo spazio.

piccoli spazi

www.edwardpartners.se | Maayan Zusman Interior Design

Attenzione però a quando scegliete gli arredi: prendete le misure del vostro balcone, per scelte oculate. Con spazi così micro, serviranno arredi altrettanto micro.

Via libera a tavoli e sedie pieghevoli, sedie senza braccioli e arredi minimal; riducete al minimo i numeri di arredi per non riempire troppo lo spazio.

E che l’estate sia con voi!

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Ti serve un aiuto in casa? E’ facile basta un click

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Trova online i professionisti della casa in tutta Italia

Quante volte abbiamo bisogno di un aiuto in casa e non sappiamo a chi rivolgerci?

Dal rubinetto che gocciola all’interruttore della luce che non funziona più, la sostituzione di una tegola del tetto oppure un guasto alla lavatrice, gli inconvenienti che si possono presentare sono tanti e occorre l’intervento di una persona esperta.

Oltre a questo dobbiamo inoltre considerare i normali interventi di manutenzione ordinaria che necessita ogni casa, ad esempio la riparazione e sostituzione di serramenti, sanitari, il rifacimento di pavimenti, interventi sugli impianti; l’installazione di grate o inferiate alle finestre, la riparazione di ringhiere e recinzioni, linstallazione di tende da sole o zanzariere e tanto altro.

Insomma, se non abbiamo una persona di fiducia in grado di aiutarci, cercare di affrontare tutto ciò da soli può risultare decisamente stressante e oneroso, per questo è sempre meglio avvalersi dell’aiuto di un professionista.

Ma come trovare un valido idraulico, elettricista, fabbro o qualsiasi altro tecnico? 

E’ facile, oggi grazie al web, siamo in grado di trovare un aiuto in casa in pochi click.  


Trova online i professionisti della casa in tutta Italia

Il web è un’ottima risorsa per trovare quello che si serve, ma per avere la certezza di trovare un’azienda seria, competente e affidabile, è importante consultare le piattaforme online specializzate nel mettere in contatto gli utenti con i professionisti dei vari settori.

Ad esempio, su www.unaiutoincasa.com  è disponibile un database con tanti contatti di aziende, artigiani, tecnici specializzati, negozi dedicati alla vendita e riparazione di elettrodomestici, negozi di arredamento e molto altro, selezionati in tutta Italia

La ricerca è facile e veloce, basta inserire il tipo di intervento che ci serve, inserire la città o il paese e in pochi secondi si apre una schermata contenente nomi, indirizzi, recapiti telefonici, profilo aziendale, orari di apertura.

Una volta individuata l’azienda oppure il tecnico che fa al caso nostro, possiamo decidere se contattarli telefonicamente oppure tramite mail. Per farlo è sufficiente cliccare su CONTATTA, indicare il nostro nome, l’indirizzo mail e si potrà così inviare una richiesta specifica, richiedere il preventivo su ciò che vogliamo riparare o qualsiasi altra informazione.

Prima di affrontare qualsiasi riparazione o lavoro dentro e fuori casa, per evitare spiacevoli sorprese, è buona norma chiedere anticipatamente un preventivo chiaro e dettagliato su quella che è la spesa che dobbiamo affrontare e conoscere esattamente la durata dell’intervento.  Anche nel caso di una semplice riparazione, ad esempio un piccolo elettrodomestico, conviene sempre richiedere il preventivo perché in molti casi può risultare meno oneroso sostituire l’oggetto anziché ripararlo.

Trova online i professionisti della casa in tutta Italia

Sul portale sono inoltre disponibili contatti di agenzie immobiliari per chi è alla ricerca di una casa da comprare, imprese edili per chi deve ristrutturare casa, ditte di traslochi, molti negozi di arredamento, anche con proposte su misura.

Finalmente è facile trovare un aiuto per la nostra casa, www.unaiutoincasa.com!



 
 

Happy Monday

Pubblicato da blog ospite in REDaddress

www.pinterest.com


 
 

Efficienza energetica: ecco quello che c’è da sapere

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

Rendere green l’edilizia e l’energia sta diventando sempre meno una novità e sempre più una necessità. Da un lato si aprono tantissime opportunità per la ricerca e per l’uso di materiali mai esplorati prima e dall’altro si evita di ricorrere alle vecchie risorse, con prestazioni ormai obsolete rispetto alle ultime tendenze dell’abitare.

L’efficienza energetica è un obiettivo che coinvolge l’ambiente e riguarda tutta l’Europa. È stato stimato che gli edifici pubblici, quelli commerciali e le abitazioni private consumino circa il 40% di tutta l’energia in circolazione (ovvero più delle industrie e dei trasporti). Ciò significa che i nostri edifici sono responsabili per circa il 36% delle emissioni di anidride carbonica dell’intero continente.

Questo ha portato ad una sensibilizzazione dell’Europa verso la riduzione dei consumi energetici e dell’impatto delle emissioni di anidride carbonica. Per questo la ristrutturazione degli edifici già esistenti è un tassello importante verso la creazione di un nuovo modo di pensare l’edilizia.

Effetto delle linee guida europee

Le linee guida europee saranno la norma dal 2020 e per fare ciò è necessario far decollare il settore delle costruzioni ecocompatibili. La chiave di tutto è l’innovazione e la ricerca, perciò sono sempre di più le aziende che offrono soluzioni per i vari aspetti che riguardano l’abitare, i consumi energetici e le costruzioni. Più della metà di queste novità riguardano 4 ambiti in particolare:

  1. Efficientamento energetico, per i sistemi di riscaldamento, di ventilazione e di aria condizionata
  2. Integrazione sempre maggiore tra edifici (vecchi e nuovi) e l’uso delle energie rinnovabili
  3. Isolamento termico realizzato con tecniche moderne per migliorare l’efficienza energetica degli edifici
  4. Ottimizzazione dei consumi con illuminazioni green, a basso consumo e con un minimo impatto ambientale

Tutte queste tecnologie contribuiscono a creare città sempre più attente alla natura ed anche più salutari per chi vi abita e vi lavora.

Zero Energy homes

Quali sono i punti chiave di questa evoluzione?

Non è semplice intervenire su edifici già esistenti, ma quella che sembra una spesa all’inizio, diventa un investimento con il passare del tempo e alla fine si rivelerà un vantaggio in termini di consumi, costi e qualità dell’abitare. Ogni problema ha già delle soluzioni efficaci e le nuove ricerche produrranno sistemi e materiali con prestazioni sempre più elevate.

Riscaldamento

Per quanto riguarda il riscaldamento, l’ottica è quella di ottenere una migliore qualità interna dell’aria con il giusto grado di umidità e calore in modo da ottimizzare consumi e risorse, attingendo magari da ciò che viene prodotto in casa.
Le tecnologie che si occupano di depurazione dell’aria incorporano strumenti come luci ultraviolette e sostanze chimiche fotoattive che permettono di riutilizzare grosse quantità dell’aria presente all’interno degli edifici, riducendo così i costi per ottenere calore o aria fredda rispetto ai sistemi tradizionali.

Un’altra soluzione su cui molti puntano per il riscaldamento riguarda invece il solare termico e il sistema ad irradiamento, in cui il calore e la luce del sole vengono deviati per riscaldare un edificio, mentre in estate vengono usati per aspirare più aria fredda per la ventilazione.

Pannelli fotovoltaici applicati alle facciate di edifici

Isolamento

L’isolamento di un edificio contribuisce notevolmente all’efficienza di un impianto di riscaldamento perché consente di trattenere e rilasciare calore nel modo più opportuno.
Alcuni materiali esistono da tempo e vengono semplicemente perfezionati, come accade per i moduli isolanti in cemento (ICF, Insulating Concrete Forms) che utilizzando un mix di cemento e polistirolo riescono ad incastrarsi formando un muro senza bisogno di giunture attraverso cui potrebbe passare l’aria.

Sono strutturati per garantire il massimo comfort sia in inverno che in estate, offrendo un elevato potere termoisolante. Inoltre, sono concepiti per evitare le condensazioni interstiziali o superficiali, permettendo così alte prestazioni energetiche.

In alternativa, ci sono dei pannelli isolanti strutturali (SIP, Structural Insulated Panels) con un sistema di coibentazione comunemente definito “a sandwich” per la sua caratteristica stratificazione di materiali. Essi possono da un lato venire integrati all’interno di diversi materiali, tra cui gesso, lamiere, plastica e schiume. Creano dunque un isolamento in cui l’aria viene intrappolata tra due materiali che fungono da barriera, ottenendo in questo modo un effetto uniforme per tutta la superficie.

I materiali a cambiamento di fase (PCM, Phase-Change Materials) utilizzano invece un principio termico diverso per creare isolamento: assorbono o rilasciano il calore nel momento in cui cambiano il loro stato da solido a liquido e viceversa. In sostanza, solidificano o si sciolgono in base alla temperatura interna della stanza, bilanciandola.

PCM, Therma Cool

Illuminazione

L’illuminazione è sempre più orientata al risparmio energetico senza perdere in qualità. Ormai si consigliano soprattutto luci a LED (Light Emitting Diode), ovvero diodi ad emissione luminosa, che generano luce mediante semiconduttori anziché utilizzando un filamento o un gas. Grazie alla loro elevata capacità di illuminazione, le lampade al LED possono perfino sostituire quelle fluorescenti, consumando però molta meno energia e garantendo quindi anche un risparmio economico.

I LED richiedono circa un decimo dell’energia delle lampadine a incandescenza e circa la metà di quelle delle lampade fluorescenti compatte (CFL) che sono standard in Europa. Inoltre durano almeno 40 volte più a lungo. I LED generano calore, ma non lo disperdono come le normali lampadine. In questo modo la potenza usata viene così impiegata al meglio per l’illuminazione e la loro temperatura consente di installarli a contatto con legno, plastica e tutti quei materiali che temono l’eccessivo calore.

Esistono perciò anche delle lampade OLED (Organic Light Emitting Diode) con diodi integrati. La loro dimensione sottile gli permette di essere incorporati in materiali da costruzione quali mattonelle e materiali di vetro trasparenti che consentono il passaggio della luce del sole di giorno e illuminano di notte.

OLED, lighting windows panels

Edifici autosufficienti

Gli edifici autoalimentati sono uno dei nuovi trend più ambiti ed attesi nel mercato dell’edilizia. L’obiettivo è quello di creare intere comunità e poi città con costruzioni autosufficienti ed eco-compatibili. Strutture efficienti consentiranno di produrre sufficiente energia per coprire i fabbisogni dell’abitazione, incanalando gli eccessi affinché vengano re-distribuiti nella rete energetica.

Per ciò che riguarda l’energia solare ed eolica, sono entrambe soluzioni promettenti ed entrambe possono essere implementate. Alcuni grattacieli, ad esempio, potrebbero ospitare delle turbine eoliche sul tetto, sfruttando le correnti costanti che si trovano in alto e generando così l’energia per alimentare buona parte del fabbisogno energetico dell’intero edificio.

L’energia solare è invece una fonte più utilizzata anche nelle declinazioni del solare termico. Le celle potrebbero essere implementate su le vaste superfici delle pareti, utilizzando anche moduli trasparenti come quelli che vengono applicati in apposite finestre e vetrate.

Chibb House, Karen Steenwinkel

Tutto ciò ha prodotto una crescente attenzione sulle pratiche edilizie e sempre più materiali ed applicazioni innovative raggiungeranno le nostre città per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente che – non dimentichiamolo mai – ci ospita.


 
 

Il progetto: un’idea per dividere cucina e sala da pranzo

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende

Cucina e sala da pranzo insieme. Open space con cucina a vista. Duplex con angolo cucina e sala da pranzo in un’unica stanza. Salotto, soggiorno e angolo cottura tutti insieme.

Tante casistiche, un solo quesito: come dividere cucina e sala da pranzo?

Quando cucina e sala sono in un’unica stanza il dilemma di come separare queste due aree è praticamente inevitabile. L’open space è bello, arioso, fa tanto loft tra i tetti di New York, ma il dubbio di come poter nascondere all’occorrenza la cucina rimane: può essere perché avete cucinato tutto il giorno, gli ospiti sono in arrivo e non avete avuto tempo di sistemare e pulire i fornelli, oppure i resti della colazione sono ancora lì sulla penisola e avete invitato i colleghi per un drink dopo il lavoro. Le ragioni per celare alla vista la cucina, spazio tra i più utilizzati della casa, sono svariate.

Questo era anche il problema dei clienti di cui parleremo in questo articolo: una coppia con 3 figli alle prese con la ristrutturazione e riorganizzazione della loro villetta, in particolare con la separazione dell’area cucina e zona pranzo collocate a piano terra. Ma entriamo nel dettaglio.

Le richieste: nascondere la cucina quando serve, tanti contenitori e un mix di colori

Progettare l’organizzazione ed arredare l’intero piano terra di una villetta non è un gioco da ragazzi, in particolare quando si parla di suddivisione degli ambienti e di colore.

Le richieste dei clienti sono state chiare fin dal primo momento:

  • trovare una soluzione per dividere sala da pranzo e cucina senza doversi imbarcare in lavori di muratura
  • arredare la zona pranzo con un grande tavolo e con mobili contenitori per piatti, bicchieri, tessili per la tavola
  • nascondere un modem – con relativi cavi – che non era possibile ricollocare
  • creare un ambiente giorno allegro e molto colorato

I committenti si sono rivolti alla nostra partner di Easy Relooking ed hanno usufruito del suo servizio di progettazione di interni online. Grazie a questa collaborazione hanno ricevuto uno sconto aggiuntivo su ArredaClick.com e l’assistenza gratuita della nostra architetto e arredatrice professionista Chiara, che li ha accompagnati durante tutto il processo di acquisto.

Dividere cucina e sala da pranzo: il progetto step by step

#1. Dividere senza l’ausilio di pareti fisse in muratura o cartongesso.

Soluzione proposta ed ideata da Easy Relooking: un pannello scorrevole divisorio tra cucina e soggiorno, con binario a soffitto.

La flessibilità offerta da un pannello è trasversale: semplice da realizzare, personalizzabile, leggero e rimovibile, questa sorta di quinta scorrevole arreda, divide e diventa al contempo elemento decorativo della stanza. Il pannello è ricoperto da una carta da parati che riprende i colori scelti per l’ambiente circostante, una scelta molto intelligente anche perché la carta può essere cambiata nel momento si decida di cambiare il look della stanza o tinteggiarla di un colore diverso.

Il render realizzato da Easy Relooking

Un altro render con vista sulla parete che ospita la credenza

#2. Attrezzare la sala da pranzo con tavolo e capienti mobili contenitori + nascondere il modem

In sala da pranzo non possono mancare dei capienti contenitori da utilizzare per organizzare e tenere in ordine tutto quello che serve. Dai piatti alle posate, passando per bicchieri, calici, tessili per la tavola e bottiglie di liquori da offrire agli ospiti: madie e credenze sono mobili tuttofare.

Per la parete con le foto di famiglia è stata scelta una credenza laccata multicolore personalizzata seguendo i colori scelti per quest’area della casa.

La parete di fronte, dove si trova anche il modem che i committenti vogliono nascondere, è stata arredata con una soluzione particolare che vediamo subito qui sotto.

Per il muro dietro il tavolo Elisa ha disegnato e ideato per i clienti una speciale madia sospesa composta da vari elementi con ante e a giorno.
L’idea geniale è stata quella di realizzare questo capiente mobile contenitore attraverso una composizione di pensili per pareti attrezzate abbinati liberamente tra loro per creare una parete contenitiva su misura.

Esempio di composizione a terra
Esempio di composizione sospesa

Il pensile in basso a destra è stato montato senza fianco laterale per permettere il posizionamento del modem al suo interno. La presa di corrente si trova infatti subito al di sotto.

#3. Creare un ambiente colorato e bilanciato

Il colore comunica emozioni ed una casa colorata con tonalità d’accento ha sicuramente l’effetto di mettere di buon umore. Quando si vogliono usare molti colori è bene chiedere l’opinione di un esperto per evitare un mix caotico e poco rilassante. Dopotutto la casa è il luogo dove ci riposiamo e dove ritroviamo i nostri affetti, motivo per cui l’ambiente che ci circonda deve essere armonioso e piacevole: basta saper abbinare e bilanciare bene i colori.
Easy Relooking si occupa anche di effettuare uno studio sui colori e sull’illuminazione, due cose che se ben progettate sono capaci di cambiare il volto di qualsiasi abitazione. Come spiega anche Elisa, interior designer e ingegnere, “Quando si vuole inserire tanto colore, è importante avere una linea guida da seguire!”

Il prima e il dopo

Il risultato finale non si allontana dal progetto presentato attraverso i render fotorealistici realizzati da Easy Relooking. Cucina e sala “dal vero” sono davvero sorprendentemente simili a quanto presentato in fase di progettazione.

La realtà non ha nulla da invidiare al render: una foto scattata a progetto terminato

La sala da pranzo con tavolo, credenza e contenitori sospesi a parete

Se dividere un open space con cucina e sala da pranzo in un unico ambiente è anche il vostro problema, il nostro consiglio è di valutare varie opzioni: i lavori di muratura possono essere molto costosi e non sempre realizzabili, sono fissi e non potete tornare indietro o cambiare look alla stanza in qualsiasi momento. L’idea di separare i due ambienti giorno-cucina con un pannello scorrevole decorativo apporta vari benefici tra cui quello di risparmiare tempo e denaro (la realizzazione è semplice e se avete un po’ di manualità potete farlo voi stessi). La copertura con carta da parati vi permette inoltre di scegliere tra infiniti colori, fantasie e immagini fotografiche, con il grande vantaggio di poter cambiare il look scelto in qualsiasi momento.

L’idea in più…

Un’altra idea per separare cucina e sala da pranzo in maniera flessibile e non definitiva è l’uso di librerie passanti. Potete scegliere una libreria a terra bifacciale o ancora una soluzione a pali terra-soffitto con ripiani e contenitori da posizione come desiderate ed utilizzare da entrambi i lati per contenere ed esporre.

Vi piace il progetto presentato in questo articolo e vorreste ricevere una consulenza per la vostra casa? Avete altri quesiti sulla progettazione d’interni? Volete un progetto personalizzato per qualsiasi altra stanza della casa?

Cliccate qui sotto e chiedete aiuto ai nostri Arredatori!

Volete un progetto d’interni personalizzato con render fotorealistici e book di progetto? Easy Relooking e ArredaClick sono sempre a portata di click >>> contatta Easy Relooking


 
 

Il progetto: un’idea per dividere cucina e sala da pranzo

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende

Cucina e sala da pranzo insieme. Open space con cucina a vista. Duplex con angolo cucina e sala da pranzo in un’unica stanza. Salotto, soggiorno e angolo cottura tutti insieme.

Tante casistiche, un solo quesito: come dividere cucina e sala da pranzo?

Quando cucina e sala sono in un’unica stanza il dilemma di come separare queste due aree è praticamente inevitabile. L’open space è bello, arioso, fa tanto loft tra i tetti di New York, ma il dubbio di come poter nascondere all’occorrenza la cucina rimane: può essere perché avete cucinato tutto il giorno, gli ospiti sono in arrivo e non avete avuto tempo di sistemare e pulire i fornelli, oppure i resti della colazione sono ancora lì sulla penisola e avete invitato i colleghi per un drink dopo il lavoro. Le ragioni per celare alla vista la cucina, spazio tra i più utilizzati della casa, sono svariate.

Questo era anche il problema dei clienti di cui parleremo in questo articolo: una coppia con 3 figli alle prese con la ristrutturazione e riorganizzazione della loro villetta, in particolare con la separazione dell’area cucina e zona pranzo collocate a piano terra. Ma entriamo nel dettaglio.

Le richieste: nascondere la cucina quando serve, tanti contenitori e un mix di colori

Progettare l’organizzazione ed arredare l’intero piano terra di una villetta non è un gioco da ragazzi, in particolare quando si parla di suddivisione degli ambienti e di colore.

Le richieste dei clienti sono state chiare fin dal primo momento:

  • trovare una soluzione per dividere sala da pranzo e cucina senza doversi imbarcare in lavori di muratura
  • arredare la zona pranzo con un grande tavolo e con mobili contenitori per piatti, bicchieri, tessili per la tavola
  • nascondere un modem – con relativi cavi – che non era possibile ricollocare
  • creare un ambiente giorno allegro e molto colorato

I committenti si sono rivolti alla nostra partner di Easy Relooking ed hanno usufruito del suo servizio di progettazione di interni online. Grazie a questa collaborazione hanno ricevuto uno sconto aggiuntivo su ArredaClick.com e l’assistenza gratuita della nostra architetto e arredatrice professionista Chiara, che li ha accompagnati durante tutto il processo di acquisto.

Dividere cucina e sala da pranzo: il progetto step by step

#1. Dividere senza l’ausilio di pareti fisse in muratura o cartongesso.

Soluzione proposta ed ideata da Easy Relooking: un pannello scorrevole divisorio tra cucina e soggiorno, con binario a soffitto.

La flessibilità offerta da un pannello è trasversale: semplice da realizzare, personalizzabile, leggero e rimovibile, questa sorta di quinta scorrevole arreda, divide e diventa al contempo elemento decorativo della stanza. Il pannello è ricoperto da una carta da parati che riprende i colori scelti per l’ambiente circostante, una scelta molto intelligente anche perché la carta può essere cambiata nel momento si decida di cambiare il look della stanza o tinteggiarla di un colore diverso.

Il render realizzato da Easy Relooking

Un altro render con vista sulla parete che ospita la credenza

#2. Attrezzare la sala da pranzo con tavolo e capienti mobili contenitori + nascondere il modem

In sala da pranzo non possono mancare dei capienti contenitori da utilizzare per organizzare e tenere in ordine tutto quello che serve. Dai piatti alle posate, passando per bicchieri, calici, tessili per la tavola e bottiglie di liquori da offrire agli ospiti: madie e credenze sono mobili tuttofare.

Per la parete con le foto di famiglia è stata scelta una credenza laccata multicolore personalizzata seguendo i colori scelti per quest’area della casa.

La parete di fronte, dove si trova anche il modem che i committenti vogliono nascondere, è stata arredata con una soluzione particolare che vediamo subito qui sotto.

Per il muro dietro il tavolo Elisa ha disegnato e ideato per i clienti una speciale madia sospesa composta da vari elementi con ante e a giorno.
L’idea geniale è stata quella di realizzare questo capiente mobile contenitore attraverso una composizione di pensili per pareti attrezzate abbinati liberamente tra loro per creare una parete contenitiva su misura.

Esempio di composizione a terra
Esempio di composizione sospesa

Il pensile in basso a destra è stato montato senza fianco laterale per permettere il posizionamento del modem al suo interno. La presa di corrente si trova infatti subito al di sotto.

#3. Creare un ambiente colorato e bilanciato

Il colore comunica emozioni ed una casa colorata con tonalità d’accento ha sicuramente l’effetto di mettere di buon umore. Quando si vogliono usare molti colori è bene chiedere l’opinione di un esperto per evitare un mix caotico e poco rilassante. Dopotutto la casa è il luogo dove ci riposiamo e dove ritroviamo i nostri affetti, motivo per cui l’ambiente che ci circonda deve essere armonioso e piacevole: basta saper abbinare e bilanciare bene i colori.
Easy Relooking si occupa anche di effettuare uno studio sui colori e sull’illuminazione, due cose che se ben progettate sono capaci di cambiare il volto di qualsiasi abitazione. Come spiega anche Elisa, interior designer e ingegnere, “Quando si vuole inserire tanto colore, è importante avere una linea guida da seguire!”

Il prima e il dopo

Il risultato finale non si allontana dal progetto presentato attraverso i render fotorealistici realizzati da Easy Relooking. Cucina e sala “dal vero” sono davvero sorprendentemente simili a quanto presentato in fase di progettazione.

La realtà non ha nulla da invidiare al render: una foto scattata a progetto terminato

La sala da pranzo con tavolo, credenza e contenitori sospesi a parete

Se dividere un open space con cucina e sala da pranzo in un unico ambiente è anche il vostro problema, il nostro consiglio è di valutare varie opzioni: i lavori di muratura possono essere molto costosi e non sempre realizzabili, sono fissi e non potete tornare indietro o cambiare look alla stanza in qualsiasi momento. L’idea di separare i due ambienti giorno-cucina con un pannello scorrevole decorativo apporta vari benefici tra cui quello di risparmiare tempo e denaro (la realizzazione è semplice e se avete un po’ di manualità potete farlo voi stessi). La copertura con carta da parati vi permette inoltre di scegliere tra infiniti colori, fantasie e immagini fotografiche, con il grande vantaggio di poter cambiare il look scelto in qualsiasi momento.

L’idea in più…

Un’altra idea per separare cucina e sala da pranzo in maniera flessibile e non definitiva è l’uso di librerie passanti. Potete scegliere una libreria a terra bifacciale o ancora una soluzione a pali terra-soffitto con ripiani e contenitori da posizione come desiderate ed utilizzare da entrambi i lati per contenere ed esporre.

Vi piace il progetto presentato in questo articolo e vorreste ricevere una consulenza per la vostra casa? Avete altri quesiti sulla progettazione d’interni? Volete un progetto personalizzato per qualsiasi altra stanza della casa?

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Volete un progetto d’interni personalizzato con render fotorealistici e book di progetto? Easy Relooking e ArredaClick sono sempre a portata di click >>> contatta Easy Relooking


 
 

Il progetto: un’idea per dividere cucina e sala da pranzo

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Cucina e sala da pranzo insieme. Open space con cucina a vista. Duplex con angolo cucina e sala da pranzo in un’unica stanza. Salotto, soggiorno e angolo cottura tutti insieme.

Tante casistiche, un solo quesito: come dividere cucina e sala da pranzo?

Quando cucina e sala sono in un’unica stanza il dilemma di come separare queste due aree è praticamente inevitabile. L’open space è bello, arioso, fa tanto loft tra i tetti di New York, ma il dubbio di come poter nascondere all’occorrenza la cucina rimane: può essere perché avete cucinato tutto il giorno, gli ospiti sono in arrivo e non avete avuto tempo di sistemare e pulire i fornelli, oppure i resti della colazione sono ancora lì sulla penisola e avete invitato i colleghi per un drink dopo il lavoro. Le ragioni per celare alla vista la cucina, spazio tra i più utilizzati della casa, sono svariate.

Questo era anche il problema dei clienti di cui parleremo in questo articolo: una coppia con 3 figli alle prese con la ristrutturazione e riorganizzazione della loro villetta, in particolare con la separazione dell’area cucina e zona pranzo collocate a piano terra. Ma entriamo nel dettaglio.

Le richieste: nascondere la cucina quando serve, tanti contenitori e un mix di colori

Progettare l’organizzazione ed arredare l’intero piano terra di una villetta non è un gioco da ragazzi, in particolare quando si parla di suddivisione degli ambienti e di colore.

Le richieste dei clienti sono state chiare fin dal primo momento:

  • trovare una soluzione per dividere sala da pranzo e cucina senza doversi imbarcare in lavori di muratura
  • arredare la zona pranzo con un grande tavolo e con mobili contenitori per piatti, bicchieri, tessili per la tavola
  • nascondere un modem – con relativi cavi – che non era possibile ricollocare
  • creare un ambiente giorno allegro e molto colorato

I committenti si sono rivolti alla nostra partner di Easy Relooking ed hanno usufruito del suo servizio di progettazione di interni online. Grazie a questa collaborazione hanno ricevuto uno sconto aggiuntivo su ArredaClick.com e l’assistenza gratuita della nostra architetto e arredatrice professionista Chiara, che li ha accompagnati durante tutto il processo di acquisto.

Dividere cucina e sala da pranzo: il progetto step by step

#1. Dividere senza l’ausilio di pareti fisse in muratura o cartongesso.

Soluzione proposta ed ideata da Easy Relooking: un pannello scorrevole divisorio tra cucina e soggiorno, con binario a soffitto.

La flessibilità offerta da un pannello è trasversale: semplice da realizzare, personalizzabile, leggero e rimovibile, questa sorta di quinta scorrevole arreda, divide e diventa al contempo elemento decorativo della stanza. Il pannello è ricoperto da una carta da parati che riprende i colori scelti per l’ambiente circostante, una scelta molto intelligente anche perché la carta può essere cambiata nel momento si decida di cambiare il look della stanza o tinteggiarla di un colore diverso.

Il render realizzato da Easy Relooking

Un altro render con vista sulla parete che ospita la credenza

#2. Attrezzare la sala da pranzo con tavolo e capienti mobili contenitori + nascondere il modem

In sala da pranzo non possono mancare dei capienti contenitori da utilizzare per organizzare e tenere in ordine tutto quello che serve. Dai piatti alle posate, passando per bicchieri, calici, tessili per la tavola e bottiglie di liquori da offrire agli ospiti: madie e credenze sono mobili tuttofare.

Per la parete con le foto di famiglia è stata scelta una credenza laccata multicolore personalizzata seguendo i colori scelti per quest’area della casa.

La parete di fronte, dove si trova anche il modem che i committenti vogliono nascondere, è stata arredata con una soluzione particolare che vediamo subito qui sotto.

Per il muro dietro il tavolo Elisa ha disegnato e ideato per i clienti una speciale madia sospesa composta da vari elementi con ante e a giorno.
L’idea geniale è stata quella di realizzare questo capiente mobile contenitore attraverso una composizione di pensili per pareti attrezzate abbinati liberamente tra loro per creare una parete contenitiva su misura.

Esempio di composizione a terra
Esempio di composizione sospesa

Il pensile in basso a destra è stato montato senza fianco laterale per permettere il posizionamento del modem al suo interno. La presa di corrente si trova infatti subito al di sotto.

#3. Creare un ambiente colorato e bilanciato

Il colore comunica emozioni ed una casa colorata con tonalità d’accento ha sicuramente l’effetto di mettere di buon umore. Quando si vogliono usare molti colori è bene chiedere l’opinione di un esperto per evitare un mix caotico e poco rilassante. Dopotutto la casa è il luogo dove ci riposiamo e dove ritroviamo i nostri affetti, motivo per cui l’ambiente che ci circonda deve essere armonioso e piacevole: basta saper abbinare e bilanciare bene i colori.
Easy Relooking si occupa anche di effettuare uno studio sui colori e sull’illuminazione, due cose che se ben progettate sono capaci di cambiare il volto di qualsiasi abitazione. Come spiega anche Elisa, interior designer e ingegnere, “Quando si vuole inserire tanto colore, è importante avere una linea guida da seguire!”

Il prima e il dopo

Il risultato finale non si allontana dal progetto presentato attraverso i render fotorealistici realizzati da Easy Relooking. Cucina e sala “dal vero” sono davvero sorprendentemente simili a quanto presentato in fase di progettazione.

La realtà non ha nulla da invidiare al render: una foto scattata a progetto terminato

La sala da pranzo con tavolo, credenza e contenitori sospesi a parete

Se dividere un open space con cucina e sala da pranzo in un unico ambiente è anche il vostro problema, il nostro consiglio è di valutare varie opzioni: i lavori di muratura possono essere molto costosi e non sempre realizzabili, sono fissi e non potete tornare indietro o cambiare look alla stanza in qualsiasi momento. L’idea di separare i due ambienti giorno-cucina con un pannello scorrevole decorativo apporta vari benefici tra cui quello di risparmiare tempo e denaro (la realizzazione è semplice e se avete un po’ di manualità potete farlo voi stessi). La copertura con carta da parati vi permette inoltre di scegliere tra infiniti colori, fantasie e immagini fotografiche, con il grande vantaggio di poter cambiare il look scelto in qualsiasi momento.

L’idea in più…

Un’altra idea per separare cucina e sala da pranzo in maniera flessibile e non definitiva è l’uso di librerie passanti. Potete scegliere una libreria a terra bifacciale o ancora una soluzione a pali terra-soffitto con ripiani e contenitori da posizione come desiderate ed utilizzare da entrambi i lati per contenere ed esporre.

Vi piace il progetto presentato in questo articolo e vorreste ricevere una consulenza per la vostra casa? Avete altri quesiti sulla progettazione d’interni? Volete un progetto personalizzato per qualsiasi altra stanza della casa?

Cliccate qui sotto e chiedete aiuto ai nostri Arredatori!

Volete un progetto d’interni personalizzato con render fotorealistici e book di progetto? Easy Relooking e ArredaClick sono sempre a portata di click >>> contatta Easy Relooking


 
 

ILLUSTRATOR MONDAY ☆ LUCIA DE MARCO

Pubblicato da blog ospite in Paz Garden

Primo post di Maggio e quindi quale decisione migliore se non quella di cominciare la settimana facendo quattro chiacchiere con una delle nostre illustratrici del cuore?
Per l’intervista di oggi ho scelto di presentarvi una romanticissima illustratrice pugliese (oltre che appassionata di fiori come noi eh eh !!!) che ha scelto gli acquerelli come suo mezzo di espressione preferito e che ha già illustrato ben 3 libri!!!
Su Instagram è molto seguita anche perchè perdersi tra le sue foto è davvero facile vista la sua bravura nel trasmettere al primo sguardo un senso di semplicità e leggerezza che rende anche molto riconoscibile il suo stile.
Ora lascio che a raccontarsi sia lei tra parole davvero ricche di consigli utilissimi e illustrazioni meravigliose.
Grazie ancora cara Lucia 🙂 e a presto!!!

AH dimenticavo questi sono i link se volete trovarla su Instagram o fare un giro sul suo SHOP 😉



1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell’illustrazione?Il primo amore è stato e continua a essere l’illustrazione per l’infanzia a cui mi sono accostata quando ho scoperto il meraviglioso mondo degli albi illustrati. Ho capito dunque in che modo avrei potuto incanalare la mia inclinazione per il disegno con uno stile  e un modo tutto mio. Attraverso Instagram poi (la mia fan page è nata come un gioco e senza alcun fine “promozionale”) ho scoperto ancora altri modi attraverso cui dar vita ai miei disegni, e cioè il bellissimo mondo della “stationery”. In Italia non abbiamo un vero e proprio termine corrispettivo, perchè “cartoleria” è spesso riduttivo e non tiene conto del lato  artistico di questi  prodotti. 


2. Cosa ami di più del tuo lavoro? 
Non è un luogo comune quando si dice “fa un lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita.” Ciò che più amo del mio lavoro è di potermi continuamente circondare di bellezza, di potermi rifugiare nel mio mondo quando fuori tutto può sembrare grigio e senza anima. Sto perseguendo questo sogno senza lasciarmi influenzare dalla paura del futuro data dall’incertezza del tempo in cui viviamo. Questa paura spinge le persone ad abbandonare i propri desideri e sostanzialmente a rinunciare alla felicità. Per questo in poche parole si può dire che ciò che più amo del mio lavoro, è che mi rende ogni giorno felice. 


3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori?
C’è una frase che dice “I fiori le stelle e i bambini sono ciò che ci resta del paradiso”. Fiori stelle e bambini sono i soggetti che popolano il mio mondo illustrato.

4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?

Ho 23 anni e sto per laurearmi: la mia giornata tipo non prescinde dal tempo che devo dedicare allo studio. Per questo alterno giornate e periodi in cui mi dedico solamente al mio lavoro, altre in cui mi dedico solo allo studio. E’ un gioco di equilibri a cui mi sono abituata, non senza una certa fatica e spesso ansia. Per questo visto che il mio lavoro coincide con la mia passione, cerco di ritagliarmi del tempo per dipingere solo per me e non per lavoro. Da questi momenti nascono le opere più belle. 


5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?
La mia zona di lavoro è mobile: la bellezza della tecnica che uso esclusivamente (l’acquerello) è che è portatile. Porto gli acquerelli e dipingo in ogni dove. A casa ho però due scrivanie: una dove dipingo, l’altra dove ho il computer e svolgo il lavoro di ottimizzazione delle immagini e di grafica. 

6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi consigli per svilupparne uno? 
La questione dello stile penso che sia lo spartiacque attraverso cui si decide chi ha successo e chi no. Avere uno stile è tutto perchè significa avere un’identità. E questo non significa non poter fare cose diverse, ma dare a cose diverse un’unica fonte generatrice, un unico imprinting. Avere stile è sostanzialmente avere personalità. Tutti noi ne abbiamo una ma spesso è difficile trovare il modo più idoneo per esprimerla. Un suggerimento che posso dare è di “fare ricerca”. Guardare migliaia di immagini, osservare gli altri, osservare i migliori e provare a copiarli. Copiando i migliori ( e non riuscendoci) troverete in quelle cose che non vi riescono o che vi escono diverse, la vostra personalità. D’altronde ogni colore nuovo nasce dalla fusione dei colori che aveva accanto. Dunque osservare, copiare per conto proprio, scoprire cosa si ha di diverso dagli altri. Questo è l’iter attraverso cui ho trovato il mio stile. A questo proposito consiglio la famosa lettura “Ruba come un artista” di Austin Kleon. 


All the Illustrations here are from LUCIA DE MARCO website





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Colori di tendenza: terracotta

Pubblicato da blog ospite in La Stanza Vuota

Uno dei colori che più mi piacciono in questo periodo è il terracotta, saturo ed intenso, simile al ruggine. Accostare questa tonalità, naturale e calda ad altri colori è semplice, e produce effetti sempre diversi. Le finiture opache lo esaltano al massimo.

Palette ispirata alle sfumature della terra

Liljen Crantz Design

In dialogo con finiture gold

Coco Lapine Design

Come colore d’accento

skonahem.com

Con il rosa

 

When Sara smiles

Mad about the house

HOUSE&HOME

 

 

 

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