Archive for settembre, 2017






 
 
 

Decor casa: regala stampe da appendere

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Decor

Un regalo vuol dire pensare alla persona a cui è destinato. Solo così sarà personale e non casuale. Un regalo, però, ha anche l’ambizione di durare per sempre. Come un diamante 😉 Se rivolgiamo lo sguardo al decor della casa, troveremo facilmente il “regalo per sempre”. Del tipo? Una stampa da appendere alla parete. 

Ci pensavo proprio l’altro giorno guardando l’illustrazione di Emanuele Luzzati, o meglio la stampa di una sua illustrazione, che qualche anno fa mia sorella ci ha regalato con tanto di cornice da appendere al muro.

Regalo che continuo ad apprezzare nel tempo. L’ho attaccato sopra la panca, in cucina. I colori si abbinano perfettamente e mi mettono allegria. Soprattutto di mattina mentre preparo il caffé.

decor casa

decorazione pareti

Decor casa da regalare: l’elenco di stampe

Ho voluto condividere questa ispirazione sul blog proprio perché ho apprezzato tanto questo regalo. E perché una stampa è pur sempre un pezzo d’arte, che possiamo comprare a costi contenuti e aggiunge stile a qualsiasi casa, facendo felice un amico.

La lista

Ho scoperto Elisa Talentino su Facebook {a volte anche Fb può essere utile}. Ho adorato il suo tratto, i colori e la sua ironia.

stampe

La rivincita di Cappuccetto Rosso

decorazioni per pareti

Espandersi vermiglio

Quelle di Print Collection sono stampe che potrebbero facilmente piacere a un uomo, perché hanno quell’aria vintage che di solito piace al mondo maschile e ritraggono oggetti maschili, come le automobili.

Da considerare quando il proprio compagno avrà il compleanno o in vista di qualche altra ricorrenza 😉

stampe vintage

stampa d'arte

Decisamente più femminili, vagamente malinconiche e romantiche, le stampe d’arte di Clare Elsaesser. Io le adoro.

Un’altra idea regalo, che vedo bene anche per un uomo, sono le stampe di lottaXstreet. Che ne dici?

Le ultime stampe selezionate sono quelle di Adeegan . Le ho scelte per i colori e la versatilità: stanno bene in qualsiasi ambiente… a dir la verità l’arte sta bene ovunque.

A te piace l’idea della stampa come regalo per la casa? Se ti va puoi condividere le tue scoperte nei commenti.

 

 

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HUG il nuovo sistema d’arredo bagno di Ponte Giulio

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor

Un abbraccio di colori, intimo, personale, che dà una nuova veste al bagno, fino a far sentire, chi lo abita, protagonista di uno spazio moderno e di un’essenzialità avvolgente.


Questo il senso di “HUG”, il nuovo sistema d’arredo Ponte Giulio presentato in anteprima al Cersaie, all’interno di uno stand focalizzato su questa nuova collezione.

L’elemento base protagonista del sistema è la maniglia, core business della

Ponte Giulio, che viene qui proposta anche in grandi formati, orizzontali e verticali, in modo da diventare presenza di supporto pressoché costante per facilitare percorsi e azioni che si svolgono in questo ambiente.

La barra maniglia dalla linea contemporanea, diventa:

  • supporto sicuro per sedute dal sapore retrò, specchi e lavabi
  • complemento di contenitori, mensole e asciugamani
  • accessorio incorporato nei mobili contenitori per una presa sicura e a portata di mano.
Fanno parte del sistema numerosi prodotti studiati sempre in un’ottica di confort di Life Caring, come le diverse tipologie di lavabo anche su misura, specchiere semplici e inclinabili, piatti e box doccia, mobili contenitori a parete e cassetti sotto lavabo, maniglie di sicurezza semplici e accessoriate con contenitori, sedute a parete e a terra di vario genere.

La scelta dell’opaco per i lavabi e i piatti doccia, le superfici texturizzate per le sedute, gli innovativi colori trasparenti e i puntinati per le maniglie, danno sicuramente a questi prodotti un carattere nuovo e contribuiscono all’idea di arredare il bagno secondo il proprio gusto ma con un occhio sempre attento alla sicurezza.


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Loft in stile industriale che incontra quello scandinavo

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Design

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Grandi finestre, soffitti alti, spazi bianchi… Questo loft a Barcellona è un sogno per tutti coloro che cercano ambienti unici, multifunzionali e profondità visiva, qualcosa di difficile da trovare in una casa convenzionale, con diverse stanze suddivise da pareti e porte.

In origine, l’abitazione, era una vecchia distilleria, formata da diversi edifici dichiarati di interesse architettonico.

In questa ristrutturazione i punti salienti del progetto sono: le pareti in mattoni a vista, la luce naturale che entra dalle grandi finestre, il parquet di rovere per dare comfort e calore.

Con la scala in ferro e gli impianti a vista, poi, l’estetica dello stile industriale è stata completata.

Anche l’arredamento è decisivo per ottenere ambienti unici in un loft come questo. Qui lo stile industriale incontra quello scandinavo con qualche tocco più caldo: ecco che troviamo grandi pareti bianche, grigio in varie tonalità, tappeti, pouff, cuscini e tessuti che scaldano gli ambienti rendendoli davvero accoglienti.

In tutto il piano terra, dove si trova la zona giorno, i mobili sono protagonisti, grazie alle grandi dimensioni, proporzionali allo spazio e all’ambiente: il divano a L, che sembra quasi infinito, prende tutta l’attenzione nel soggiorno, mentre nella sala da pranzo, due tavoli di legno uguali sono stati accostati, per raggiungere complessivamente più di 4 m di lunghezza.

Non manca il tocco fai da te, perchè la struttura del grande divano è realizzata con pallet industriali recuperati. I pallet di legno, ultimamente sono molto gettonati nell’arredamento. Per creare il divano, basta avere a disposizione diversi pallet da affiancare l’un l’altro, per poi unirli con delle cerniere di metallo e posizionare sugli stessi dei grandi materassi e cuscini colorati.

Guardate le foto e lasciatevi ispirare…

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fonte: micasa

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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3 milioni di case ristrutturate il prossimo anno

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

 

Per la precisione sono 2.770.000 i proprietari di case che sono intenzionati a sfruttare gli incentivi fiscali per ristrutturare casa e per renderla più efficiente dal punto di vista energetico.
Questa è la cifra che rivela l’analisi svolta da Confartigianato sull’utilizzo degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edili e il risparmio energetico.

Negli anni passati le detrazioni più richieste sono state quelle per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, l’81,4% delle detrazioni IRPEF,
il restante 18,6% riguarda gli interventi di efficientamento energetico, che secondo lo studio è in costante crescita.

Lo studio mostra che da quando sono stati istituiti ad oggi, gli incentivi hanno permesso un risparmio di energia di 12.886 Gwh.
Il 49,2% del risparmio è derivato dalla migliore coibentazione dei muri esterni e dalla sostituzione di infissi, il 39,8% da impianti di riscaldamento più efficienti.

In definitiva l’analisi statistica ci dice che:
3 milioni di persone vogliono vivere meglio, in case più comode, meno energivore, più luminose, in definitiva più confortevoli.

Quali sono gli interventi per una casa più bella da vivere?

Gli spazi

Uno spazio ben progettato può cambiare radicalmente il modo di vivere la casa, renderla più comoda e luminosa.
La divisione fra zona giorno e zona notte garantisce maggiore privacy, mentre corridoi e spazi di passaggio ridotti in favore di una distribuzione migliore delle stanze garantisce ambienti più grandi e più luminosi

Gli impianti

Come architetti visitiamo moltissime case, quelle realizzate negli anni ’60 e ’70 sono generalmente più grandi e posizionate in maniera migliore delle case più recenti, però hanno impianti assolutamente insufficienti rispetto alle richieste moderne, dove è più evidente è nell’impianto elettrico, di solito troviamo 50-60 fra prese e interruttori, mentre nei nostri progetti un’appartamento di media grandezza ne ha non meno di 100-150 e poi tutti ormai vogliamo piccole comodità come la presa usb per ricaricare il tablet accanto al divano o il termostato domotico.
Il riscaldamento a pavimento, uno degli impianti più desiderati in assoluto, garantisce un grande livello di benessere.
La ventilazione meccanica controllata insieme a infissi più efficienti migliorano molto la qualità dell’aria interna garantendo un notevole risparmio della spesa per il riscaldamento e il condizionamento

I materiali e i colori

Le possibilità sono illimitate, va deciso un stile, che sia coerente con gli abitanti e con il contesto, una volta fatto questo sarà più facile dare una identità alla casa;
poi, seguendo il nostro blog troverete moltissimi esempi selezionati da noi!

 

 

*post sponsorizzato*
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CAFElab | studio di architettura

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Chapel on the Hill

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata

Lo studio di architettura svizzero, Evolution Design, ha trasformato una piccola chiesetta inglese in una moderna casa per le vacanze

Situata in campagna vicino a Middleton-In-Teasdale, la chiesa era in completo stato di abbandono, presentava gravi problemi di infiltrazioni d’acqua, inoltre, a causa della sua posizione esposta, il vento e la pioggia avevano danneggiato il tetto e conseguentemente gli interni.


Nel 2015, grazie all’intervento di recupero,  l’edificio è stato riportato al suo antico splendore mantenendo le caratteristiche originali.  Le finestre ad arco gotico sono state riaperte, permettendo alla luce di illuminare tutto lo spazio e godere della vista sulla campagna che la circonda.

Internamente la casa si sviluppa su due livelli: al piano terra una grande cucina, un accogliente soggiorno e una camera da letto, mentre al piano superiore si trovano tre camere da letto e due bagni.


Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata

Considerando la sua posizione isolata, Chapel on the Hill, è il luogo ideale dove trascorrere vacanze indimenticabili immersi nella natura. Se vi piace la potete affittare attraverso il sito Airbnb.

Progetto: Evolution Design

©Photo: Chris Humphreys



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Napol @ Fiera del Levante 2017 Bari

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Design, Napol Arredamenti

Dal 9 al 21 settembre 2017 noi di Napol Arredamenti abbiamo partecipato alla Fiera del Levante 2017 a Bari in collaborazione con Napoletano Mobili, un nostro rivenditore partner di Palo del Colle (Bari).

Napol e Napolitano Mobili alla Fiera del Levante 2017

 

La Fiera del Levante – la Campionaria – è uno degli appuntamenti più importanti per l’economia del sud Italia, come si evince dal sito ufficiale il principale obiettivo è l’internazionalizzazione dell’economia del meridione con attività al servizio del mercato centromeridionale e con un occhio di riguardo per la zona sud-est europea e l’area mediterranea.

 

L’evento ha raggiunto l’81esima edizione e, come ogni anno, ha potuto contare su numerosissimi espositori e altrettanti visitatori.
Tra gli espositori citiamo Napoletano Mobili, da oltre 40 anni impegnato nella selezione e nella vendita di articoli d’arredo rigorosamente Made in Italy. La filosofia di Napoletano Mobili è in linea con la nostra. Entrambi vogliamo offrire arredamento italiano moderno, capace di interpretare le nuove tendenze, di riflettere i bisogni, di catturare l’attenzione e di affascinare per forme e desideri, insomma ci piacciono i mobili che non solo arredano casa ma che le donano uno stile unico.

Ecco le proposte firmate Napol in mostra allo stand di Napoletano Mobili:
– per la zona giorno: parete attrezzata 800 e tavolino da salotto Taj 1
– per la zona notte: armadio scorrevole Greta

Parete attrezzata 800 + tavolino basso da salotto Taj 1Parete attrezzata con basi a terra, pensili, colonna libreria, mensole e pannello porta tvArmadio ad ante scorrevoli con fascia decorativa Greta

 

Ringraziamo Napoletano Mobili per la preziosa collaborazione. Partecipare alla Fiera del Levante è stata un’importante occasione per ribadire la nostra storia di eccellenza artigianale italiana. Appuntamento all’anno prossimo 😉

E tu, non aspettare la prossima fiera per vedere e toccare dal vivo i mobili Napol. Cerca il rivenditore Napol più vicino a casa tua e prenota una consulenza gratuita con un arredatore.

 

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Carta da parati anni 70 per rinnovare casa

Pubblicato da blog ospite in Decor, Easy Relooking

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©easyrelooking

Tutti sanno quanto ami la carta da parati!

Se mi seguite su Pinterest (e se non lo fate provvedete subito!) avrete notato la mia raccolta di immagini di ispirazione per la carta da parati.

Sono sempre alla ricerca di nuove proposte per i miei progetti. In particolare cerco carte da parati che possano:

  • essere di qualità
  • a un prezzo competitivo
  • anche acquistabili in maniera facile dai miei clienti

Per poter consigliare materiali di qualità, sono ben felice di testare e recensire prodotti che siano rigorosamente tra i miei interessi e gli interessi del pubblico di questo blog!

Per partnership e recensioni, contattami in privato

Carta da parati degli anni ’70

Conosco da tempo il sito Carta da parati degli anni 70 che presenta carte da parati incredibili! Voi lo conoscevate?

Le prime carte di questa azienda nacquero con l’ispirazione agli anni ’70.

Già nel lontano 2003 lanciammo il marchio “Veruso” che diede il via ad un appassionato periodo di revival degli anni ’70. Un anno dopo le nostre collezioni furono accolte con entusiasmo alle fiere del settore di New York. Da quel momento in poi il look vintage che si rifà agli anni ’70 ha conquistato tutto il mondo.

Ed è assolutamente così, i disegni degli anni ’70 sono ritornati molto di moda e, per chi ama particolarmente quel perido, sul loro sito è presente una raccolta dedicata “I love the ’70s“.

Ma questa azienda si è poi evoluta ed è cresciuta nel tempo, proponendo anche altri disegni. Si trovano quindi moltissimi modelli di carte, dalle più minimali righe ai disegni floreali.

 

 

 

Volevo saperne di più!

E quindi sono entrata in contatto con Sven, del team carta da parati artistica, direttamente dalla sede dell’azienda, in Germania.

Mi ha inviato diversi campioni di carta delle nuove collezioni, che ho voluto fotografare in un modo un po’ artistico e diverso dal solito!

 

 

 

Sono rimasta piacevolmente colpita dalla qualità!

In particolare per questi punti che ti elenco:

  • la carta è spessa
  • i colori sono uguali a quelli che si vedono sul loro sito, sia per i più tenui che per i più sgargianti
  • le carte che presentano sul sito dei riflessi a seconda della luce, sono effettivamente così anche dal vivo
  • infine, dove è indicato che ci sono rilievi o l’aspetto è liscio o ruvido, è effettivamente così come descritto!

Dalle mie foto si possono intravedere alcune cose di quanto descritto. Soprattutto in alcune si percepisce chiaramento l’effetto che io chiamo “tessuto“, per indicare una superficie ruvida e che ricorda il tessuto.

 

 

 

Grazie a questi campioni, posso dire che per i miei progetti sarei ben contenta di consigliare carte da parati di questa azienda, per chi cerca un buon rapporto qualità-prezzo!

L’articolo Carta da parati anni 70 per rinnovare casa proviene da easyrelooking.

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Sinergia tra il colore di Wilson&Morris e le cabine doccia Lacus al Cersaie 2017

Pubblicato da blog ospite in Design, Design tra le Righe

Wilson&Morris in mostra al Cersaie di Bologna dal 25 al 29 settembre 2017 all’interno dell’allestimento dell’azienda Lacus (Padiglione 31 Stand A55).

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Wilson&Morris è un brand di pitture decorative e rivestimenti cementizi per pareti e pavimenti, mentre Lacus produce un’ampia gamma di cabine doccia, piatti doccia e complementi.

Le due realtà italiane, entrambe con sede in Emilia Romagna, hanno siglato per l’edizione 2017 del Cersaie una partnership tecnica. Per gli ambienti dello stand Lacus ha selezionato sfumature tenui come il sabbia e il perla della linea di rivestimenti continuativi cementizi Petra, firmata da Wilson&Morris. Una gamma di tonalità naturali scelta per esaltare e valorizzare al meglio la purezza dei cristalli delle cabine doccia. Un armonioso gioco tra matericità e trasparenze, tra colore e progettualità.

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Un’occasione unica per conoscere da vicino due brand che hanno fatto della ricerca e dello sviluppo il loro punto di forza. In fiera l’azienda Lacus presenta numerose novità: le cabine doccia con pannelli in cristallo scorrevoli e a battente e nuove collezioni di piatti doccia in vetro resina e carbonato di calcio dallo spessore di 3,5 e 2,5 cm.

Wilson&Morris e Lacus: un’unione vincente al Cersaie 2017.

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I colori 2018/2019: la palette ora è svelata

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Idee
Presentati in anteprima a Milano i trend futuri

Quarto appuntamento di CULTURE CLUB, il progetto di tac comunic@zione che coniuga arte, design e cultura. Ospite a Milano nello spazio Victoria + Albert, l’esperta Colour Hive, Marie Rouillon.

Marie Rouillon, trends stylist editor di Colour Hive, è stata ospite dello show room milanese di Victoria + Albert per presentare le quattro palette di colori previste per l’autunno dell’anno prossimo, tonalità che, senza accorgercene, saranno quelle con le quali ci vestiremo e arrederemo la nostra casa.

Lo studio dei trend dei colori fa parte invece di un meccanismo di ricerca complesso e impegnativo che coinvolge esperti mondiali di tutti i settori, non solo commerciali, ma anche politici e sociologici.


Presentati in anteprima a Milano i trend futuri
Le tendenze globali nascono dalle riunioni che Colour Hive organizza, ogni stagione, con una decina di rappresentanti internazionali delle diverse industrie, dall’automotive, alla moda, al design. Durante queste riunioni si prendono in considerazione i trend e i bisogni percepiti nella società che, dopo vari confronti, vengono organizzati in alcuni macro temi fondamentali. Sono questi gli spunti da cui partire per la creazione delle palette dei colori del nostro futuro prossimo. Quattro le tavolozze proposte per le diverse aree geografiche che subiranno poi cambi delle sfumature, secondo le esigenze dei rappresentanti di quella determinata regione.

Le 4 palette di Colour Hive per l’autunno-inverno 2018/2019 sono BEYOND, RAPTUREFILTER, CONTROL, tutte nate dall’individuazione di punti chiave come:

  • il bisogno di controllo della natura

  • il problema dell’inquinamento dell’aria e del riscaldamento globale

  • i rifiuti come nuova materia prima

  • la progettazione a lungo termine (Cathedral Thinking)

  • l’esigenza di ricostruire i nostri sensi usurati dalla tecnologia

  • la ricerca di ambienti sensoriali in architettura

Presentati in anteprima a Milano i trend futuri

BEYOND è la palette con la quale Colour Hive e Victoria + Albert Baths hanno scelto di collaborare. Così, nelle ambientazioni degli spazi di Milano e Londra, in contemporanea, è possibile in questi giorni godere di un primo impatto visivo con alcuni… colori del futuro!

Un mix di sfumature raffinate, ricco anche di contrasti. Colour Hive li descrive come colori che ci potranno aiutare ad allenare i sensi per essere più connessi con l’ambiente in cui viviamo, ci sono tonalità pastello e tinte più forti, in contrasto, che ci fanno viaggiare, nel tempo, dal passato rassicurante a un futuro-futurista.


Presentati in anteprima a Milano i trend futuri

Questi colori BEYOND esprimono una tendenza istintiva e sensoriale che offre la possibilità di ritornare al nostro stato primitivo. Viviamo in un mondo di chiacchiere digitali e, contemporaneamente, il progresso tecnologico sente l’esigenza di aumentare le nostre percezioni sensoriali. È una palette pallida e versatile, che aiuta l’interazione e ci incoraggia a considerare tutti i nostri sensi, anche i più sottili.

Presentati in anteprima a Milano i trend futuri

Colpisce l’iniziativa di Victoria + Albert che, in collaborazione con Culture Club, tac comunic@zione, Fiora e Brochier apre i propri spazi espositivi non solo per motivi di acquisto, ma per incontri a tema legati al mondo dell’interior design a 360 gradi. Le vasche proposte da Victoria + Albert Baths in realtà sono facilmente personalizzabili, quindi, se lo si desidera, si possono chiedere anche con la parte esterna dipinta in un colore a scelta. Si tratta di un intervento molto semplice, basta carteggiare e tinteggiare.

Questo grazie al materiale, unico, con il quale sono realizzate le vasche di Victoria + Albert Baths: il Quarrycast®, un mix di pietra lavica (Volcanic Limestone) e resina, dal quale viene estratta l’aria e lasciato indurire a temperatura ambiente. Le caratteristiche di questo materiale sono diverse: trattiene il calore, non si graffia e, comunque, può essere facilmente levigato, è molto leggero (le vasche pesano da 50 kg a un massimo di 95 kg) e permette l’installazione anche all’esterno perché resiste al gelo e ai raggi UVA, cioè non ingiallisce.

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Quanto sono cambiate le case degli italiani?

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
infografica “Ho bisogno dei miei spazi”
Come si è evoluto il concetto di casa dagli anni ’50 a oggi?

Ce lo spiega Man Casaazienda specializzata in soluzioni d’arredo salvaspazio attraverso l’infografica “Ho bisogno dei miei spazi”, che ci illustra come siano mutate le funzioni degli ambienti delle nostre case e ci mostra l’andamento nel tempo dei prezzi degli immobili nel nostro Paese. 
I giovani d’oggi non vogliono la casa di proprietà!

Se fino a qualche anno fa l’acquisto di una casa era frutto di una realizzazione personale, oggi si registra un progressivo cambiamento di rotta.

I Millennials (i nati tra il 1985 e il 2000) non investono nel mattone. Preferiscono affittare e non impegnare soldi. Complice la condizione sfavorevole del mercato dell’occupazione, la crisi economica, ma anche un profondo cambiamento culturale. In una società che non trasmette stabilità e certezze, permeata da un forte senso di precarietà, tutto ciò che è a “lungo termine” ispira diffidenza ai giovani, che desiderano la libertà di potersi inventare il proprio lavoro o di andare a vivere all’estero in qualsiasi momento.


infografica “Ho bisogno dei miei spazi”

Cambia il concetto di casa, cambia anche la concezione dei suoi spazi:
Assieme al concetto di casa, sono mutate radicalmente la strutturazione e l’organizzazione degli spazi. Oggi le case degli italiani riflettono i cambiamenti culturali importanti avvenuti nel corso dei decenni.
Una volta la cucina era la stanza dove la massaia dedicava molto tempo per preparare gli alimenti, quindi la stanza occupava uno spazio separato della casa per evitare gli odori caratteristici della cottura. Oggi la cucina è stata inglobata nella zona living, che ospita un semplice piano cottura, in quanto il pranzo si consuma fuori casa durante le pause lavorative.
Anche il bagno ha subìto una trasformazione in termini di spazi occupati. Si è tramutato nell’area relax e in una sorta di pensatoio. Se tra gli anni ’50 e ’70, nelle case ne era presente solo uno, oggi si tende ad averne almeno due, ma di dimensioni minori e si opta per soluzioni en suite.

Le case di oggi, seppur più piccole rispetto a quelle del passato, hanno ambienti multifunzionali, come le camere da letto che vengono sfruttate anche per attività lavorative e di fitness. 

infografica “Ho bisogno dei miei spazi”

Unico obiettivo: risparmiare!
Perché si comprano case più piccole? Sono tre i motivi principali:

·   risparmio di denaro a causa della crisi economica e perché si vive sempre più in centri cittadini;

·   risparmio di fatica, in quanto le coppie anziane preferiscono appartamenti che richiedano meno impegno per la gestione;

·  risparmio ambientale poiché gli appartamenti più grandi consumano e inquinano maggiormente.  
infografica “Ho bisogno dei miei spazi”

Come sono cambiati i prezzi delle case nel tempo?

Il numero dei prezzi delle case è cresciuto vertiginosamente. Nel 2015 il prezzo medio ponderato richiesto per gli immobili residenziali italiani era di 2.066 euro per metro quadro contro i 986 euro registrati nel 1965.

infografica “Ho bisogno dei miei spazi”
I centri urbani del Nord sono sul podio delle città più care d’Italia nel settore immobiliare.

Napoli è all’ultimo gradino della classifica per costo di affitto.


 
 




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