Archive for novembre, 2017






 
 
 

La perfetta villa per una vacanza a Rio de Janeiro

Pubblicato da blog ospite in +deco

Chez Georges a Rio De Janeiro è la villa perfetta per una vacanza a mio avviso, la trovo bellissima.

L’edificio è stato costruito negli anni settanta da Wladimir Alves De Souza, un architetto brasiliano, famoso anche per le sue opere brutaliste.

E’ stato recentemente ristrutturato dentro e fuori. Mi domando come fossero gli interni originarialmente; adesso sono scaldati e amalgamati dalla presenza diffusa del legno e di varie tonalità di pelle.

Gli arredi sono prevalentemente vintage, di periodi e aree geografiche differenti (prevelentemente degli anni 50 e 60).

Le finestre incorniciano una vegetazione lussureggiante e rendono superfluo decorare le pareti con quadri.

Persiane, porte di armadi e porte sono bellissimi esempi di come il legno può essere declinato diversamente, intarsiandolo, usandolo a pannelli o facendone assi.

Questo per quanto riguarda la villa Chez Georges, poi ovviamente fuori c’è l’affascinante Rio De Janeiro, che io non ho ancora visto ma che deve essere voluttuosa come un nettare.

La casa si trova in affitto su Airbnb.

Abbiamo parlato in precedenza di un’altra bellissimo spazio arredato con elementi vintage e tanto legno, la casa vicino a Goa della disegnatrice di gioielli Nishu Karimjee che puoi vedere qui.

The post La perfetta villa per una vacanza a Rio de Janeiro appeared first on Plus Deco – Interior Design Blog.

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Decorare casa in inverno per renderla calda e accogliente

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Idee e consigli per decorare la casa d'inverno

Ogni cambio di stagione ci regala sempre nuove ispirazioni per la decorazione della casa. Con l’arrivo dell’inverno nasce in tutti noi il desiderio di rendere la nostra casa più calda e accogliente.

Per decorare casa in inverno non occorre apportare grossi cambiamenti o spendere molti soldi, con un po’ di fantasia e gli accessori giusti, possiamo rinnovare il look a qualsiasi ambiente domestico in base alla stagione e, naturalmente, le tendenze.

Il freddo è arrivato e le festività natalizie si avvicinano, è il momento di apportare  qualche modifica ai nostri interni, ecco per voi alcuni consigli e idee su come decorare casa in inverno per renderla calda e accogliente.

Iniziamo subito  con i tessili per la casa: cuscini, coperte, plaid e tappeti in lana e pelliccia sono un must per vestire la casa d’inverno.  Il tessile d’arredo gioca da sempre un ruolo importantissimo nella decorazione degli interni e per la stagione invernale non c’è niente di meglio che aggiungere qualche accessorio in morbida pelliccia o lana.

Per chi desidera aggiungere un accento scandinavo all’ambiente, la pelliccia, sintetica o naturale, è l’ideale. In commercio si trovano facilmente morbidi cuscini, plaid e tappeti di pelliccia, proposti in diversi colori, dal bianco candido al nero, realizzati in diverse dimensioni e per tutte le tasche!  Per riscaldare gli ambienti e aggiungere un tocco di stile, possiamo coprire di pelliccia le sedie del tavolo da pranzo, oppure il divano, le poltrone, magari optando anche per un bel tappeto in coordinato. Per la camera da letto possiamo scegliere un raffinato plaid di pelliccia da posizionare sopra il letto, magari abbinandolo a qualche cuscino d’arredo nel medesimo materiale.
In alternativa alla pelliccia, possiamo optare per la lana, una soluzione certamente più pratica e perfetta per riscaldarci durante l’inverno. Morbide coperte, plaid e cuscini di lana disposti su divani, poltrone, ma anche originali pouff rivestiti in lana, regaleranno all’ambiente un’atmosfera calda e avvolgente.


Il tappeto è un altro complemento indispensabile per completare l’arredamento di casa, utile non solo per delimitare gli spazi ma anche per isolare dal freddo.  Tappeti di lana, pelliccia, persiani, kilim, berberi, le proposte sono tante e pensate per qualsiasi stile, disponibili in diverse dimensione e forma, anche su misura per adattarsi a qualsiasi esigenza di spazio.


Se avete la fortuna di avere un bel camino a legna o pellet, è il massimo per scaldare l’ambiente nelle fredde sere d’inverno! Create un confortevole angolo relax vicino al camino dove trascorrere piacevoli momenti davanti ad un bel fuoco, magari utilizzando due grandi cuscini di lana!


Infine, per decorare casa in inverno non possono certo mancare le candeleProfumate o non, a stelo o di qualsiasi altra forma e dimensione, le candele sono un accessorio utilissimo per regalare all’ambiente un’atmosfera intima, calda e accogliente

Ecco per voi tante idee da copiare per decorare casa in inverno.

Idee e consigli per decorare la casa d'inverno
Idee e consigli per decorare la casa d'inverno
Idee e consigli per decorare la casa d'inverno
Idee e consigli per decorare la casa d'inverno
Idee e consigli per decorare la casa d'inverno
Idee e consigli per decorare la casa d'inverno
Idee e consigli per decorare la casa d'inverno
Idee e consigli per decorare la casa d'inverno
Idee e consigli per decorare la casa d'inverno
Idee e consigli per decorare la casa d'inverno

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Albero di Natale? 5 tipi originali, a cui non avreste pensato

Pubblicato da blog ospite in VDR Home Design

Qual è il pezzo forte di Natale? No, non il cibo. L’albero! Si, ma non il solito finto pino carico di decorazioni. Ne facciamo uno un po’ strano?

……….

Lo so, ne parlano tutti, tutti dicono le stesse cose e propongono le stesse idee. Però alla fine il periodo è quello che è e gli argomenti principali sono questi. In fondo, l’albero è o non è il vero protagonista (a pari merito col cibo) del Natale? Vi avevo già fatto vedere qualche idea per degli alberi un po’ diversi dal solito, perché è vero, è bello fare l’albero, però non deve essere per forza il finto pino.

Anche perché chi ha la casa piccola non può sempre permettersi una bestia del genere. Ci sono tante idee alternative molto carine, che non sfigurano per nulla a confronto coi finti pini. Anzi. Vi va di vederne qualcuna insieme?

ALBERO DI NATALE: #5 TIPI PROPRIO CARINI

Quindi, assodato che non parleremo ne vi farò vedere pini, cominciamo. Avete qualche mensola che vi avanza? Ordinatele in ordine crescente, a formare il fusto dell’albero. Come tronco? Un porta ombrelli cilindrico. Le decorazioni saranno i vostri accessori, organizzati in gruppi dispari e in grandezze differenti. Carina come idea, no?

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Image credits: Maison du Monde

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Photo credits: Maison du Monde

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PC: Maison du Monde

Che ne dite degli alberi a piedistallo? Rigorosamente in color oro, sono piccoli e occupano poco spazio. Ma cosa ancor più bella: sono già fatti!! Non dovete star li a montarli e smontarli e non dovete trovargli un posto per i restanti 345 giorni (perché si infilano ovunque).

Avete una casa oltre il piccolo, che non vi permette neanche gli alberi a piedistallo? Va be, allora dovete passare a quelli micro. Micro del tipo che stanno in un angolo di una mensola, che si vedono ma che non vi occupano mezza stanza. Di legno o ad effetto terrario: un piccolo pino all’interno di una campana di vetro, con magari un po’ di neve finta intorno. Super romantico.

albero

PC: Maison du Monde

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Maison du Monde

Insomma, di idee ce ne sono tantissime anche per chi ha la casa piccola. Dovete solo scegliere quello che più vi piace.

L’articolo Albero di Natale? 5 tipi originali, a cui non avreste pensato sembra essere il primo su VHD.

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Come progettare l’arredamento della tua casa

Pubblicato da blog ospite in Non Ditelo all'Architetto

A tutti quanti sarà capitato o capiterà almeno una volta nella vita di dover arredare casa.

Che si parta da una casa vuota o che si abbia voglia di rinnovare gli ambienti domestici, può sembrare un lavoro abbastanza semplice da svolgere, ma non è così, specialmente se il risultato che si vuole ottenere è quello di avere ambienti in armonia tra loro, ma soprattutto funzionali.

Il primo passo da fare è quello di stabilire un budget. Non è detto che per avere un arredamento moderno o che rispecchia i propri gusti si debba dare fondo ai propri risparmi, fortunatamente al giorno d’oggi è possibile optare per soluzioni più economiche senza rinunciare alla qualità e poi sono sempre le idee quelle contano.

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La scelta dello stile

Una volta stabilito quanto si vuole spendere si passa alla scelta dello stile che più rispecchia la nostra personalità e il nostro carattere. Che sia classico, shabby chic, etnico o moderno, il mondo dell’arredamento ci offre centinaia di soluzioni: basta trovare quella che più si adatta a noi, senza mai rinunciare alle proprie comodità ed alle proprie consuetudini. Spesso ci si potrà trovare disorientati nella scelta dello stile, specialmente quando bisogna cercare di far convivere le diverse idee degli abitanti della casa. Se vostra figlia potrà scegliere tranquillamente il design della propria cameretta e vostro marito deciderà come arredare lo studio, diverso sarà il discorso per il salotto o la cucina, ambienti comuni che dovranno soddisfare tutta la famiglia. Per trovare un accordo spesso in questi casi si punta sulle riviste di arredamento che, sfogliate insieme, daranno certamente qualche spunto in più.

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Passare al progetto

Talvolta per mancanza voglia, ma più che altro di tempo, ci si affida a mani esperte e si lavora insieme ad un interior designer. Spesso, invece, si preferisce far da sé: e qui vengono in aiuto molti programmi in 3D, alcuni molto semplici da utilizzare, altri forse più per i professionisti del settore. Il sito Casafacile.it propone in un articolo i programmi per progettare casa più conosciuti e più semplici da utilizzare per arredare la propria casa in piena autonomia:

Tutti questi software offrono la simulazione in rendering 3D, ovvero la possibilità di vedere effettivamente come appariranno le stanze una volta ammobiliate. Funzione molto utile, specialmente quando si crede di avere degli spazi contenuti, ma in realtà una volta arredati appaiono molto più spaziosi di quanto si poteva immaginare. Alcuni di questi software si possono scaricare gratuitamente da internet e sarà certamente divertente arredare insieme alla propria famiglia ogni stanza di casa.

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Il colore

È vero che lo stile è personale e a qualcuno può certamente piacere una stanza piena di colori, ma bisogna fare molta attenzione e ricordare quel famoso detto “il troppo stroppia”. Quando si progetta l’arredamento di casa un altro punto da cui partire è il colore delle pareti. I colori dei muri sono la prima personalizzazione che si fa ad una stanza, ma procedendo con il progetto bisogna far sì che i mobili si sposino bene con le pareti, senza rendere l’ambiente troppo simile a un circo o troppo freddo.

Anche in questo caso dipende molto dalla stanza: la cameretta dei bambini può essere un’esplosione di colori, deve essere allegra e confortevole; una sala da pranzo o un bagno richiederanno sicuramente una gamma di colori non troppo diversi tra loro, si può scegliere un solo colore nelle diverse sfumature per rendere l’ambiente accogliente.

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La praticità

Altro punto da non sottovalutare è la praticità degli spazi. Un ambiente pratico rende più agevole la vita in casa. Si può sognare una casa a prova di rivista, ma bisogna tenere conto delle proprie passioni e delle priorità.  Se si ama cucinare sicuramente una grande cucina con molti elettrodomestici all’avanguardia sarà la realizzazione del nostro più grande sogno; allo stesso modo se amiamo passare del tempo con la famiglia e gli amici un ampio salotto con divani e poltrone comodo è sicuramente la soluzione ideale. Non bisogna dimenticare che gli spazi, ove possibile, vanno sfruttati anche in altezza, pertanto ci si può sbizzarrire con mensole e ripiani.

come progettare l'arredamento per la casa

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Ora che avete tutti gli strumenti, cosa aspettate per iniziare a progettare la vostra la casa?!

 

L’articolo Come progettare l’arredamento della tua casa proviene da Architettura e design a Roma.

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Shockino, la pralina di design componibile e personalizzabile

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Shockino Mix Experince

Dal 2 al 4 dicembre a Roma Golosa sarà possibile degustare Shockino, la pralina personalizzabile e componibile di tre elementi. Per i tre giorni della manifestazione infatti vi sarà uno stand dedicato per  provare e mixare i diciotto gusti che lo compongono e acquistare le tre differenti tipologie di confezioni. La sua formula originale rimane invariata. Un’esperienza su misura che permette di combinare a proprio piacimento gusti e aromi differenti, unendo così il design italiano all’arte del cioccolato artigianale e alla qualità delle materie prime.

La pralina pesa circa 14 gr ed è composta da tre elementi, un cuore centrale caratterizzato da una serie di granelle come pinoli, noci e nocciole, un anello esterno e una base ripieni, realizzati con la tecnica della ganache o con confetture di altissima qualità.


Il cioccolato, sia al latte che fondente al 72%, si compone di diciotto gusti che richiamano le specialità territoriali italiane. La loro qualità è garantita da prodotti biologici, senza glutine, IGP e DOP. Fra questi c’è la Tintilia realizzata in gelatina di composta, utilizzando direttamente il prodotto del vitigno, senza conservanti né solfiti. Le nocciole IGP dal Piemonte, da Sorrento e da Giffoni, fornite direttamente dalle aziende agricole, così come le arance di Sicilia IGP, con confettura che arriva dalla provincia di Catania, dove vengono coltivate e trasformate a KM zero. Vi sono inoltre alcune note internazionali come la cannella del Madagascar e il caffè monorigine del Guatemala.

quattro combinazioni di Shockino

Oltre a mixare a proprio piacimento i gusti di Shockino, si può seguire qualche suggerimento sugli abbinamenti, con nomi che rimandano a degli stati mentali: Equilibrio con pistacchio di Bronte IGP, cioccolato al latte e nocciole di Giffoni IGP; Passione con liquirizia di Atri, menta di Pancalieri IGP e peperoncino di Calabria; Relax con nocciole del Piemonte IGP, fondente e arance di Sicilia IGP; Energia con caffè monorigine del Guatemala, gianduja e nocciole di Giffoni IGP.

Shockino è proposto in tre tipologie di confezioni, la scatola da 216 mix disponibile sia nel formato da 168gr (quattro vassoi) che da 84gr (da due vassoi) infine il formato da 42gr con un vassoio per comporre 27mix. Ogni confezione è studiata ad hoc per contenere i singoli elementi. La più grande, un box a più piani, contiene al suo interno 19 card che raccontanoo la storia e le curiosità di ogni gusto e la provenienza del brand del cioccolato. Inoltre due mappe consentono di identificare i singoli gusti all’interno di ogni vassoio.


Shockino è proposto in tre diverse confezioni

Attualmente in vendita su www.shockino.it, a breve sarà commercializzato su tutto il territorio nazionale attraverso negozi specializzati, inoltre sarà possibile degustare Shockino al prossimo Salone del Mobile di Milano visto lo stretto legame con il design. Nei prossimi mesi Shockino tornerà alla ribalta con un’importante novità: un nuovo laboratorio artigianale di oltre 200mq per la sua produzione in Molise.


i designer Piergiorgio Carozza e Gabriele Cossu
immagini di Carlo Fico

Gli ideatori di Shockino sono i designer Piergiorgio Carozza e Gabriele Cossu che lo hanno lanciato sul mercato a fine 2014 e dopo solo un anno, nel dicembre 2015, ha ricevuto la menzione d’onore ADI Compasso d’Oro Internazionale come prodotto innovativo nella categoria food design.
ROMA GOLOSA | Guido Reni District | Via Guido Reni 7| Roma

Box Shockino

Sabato 2 dicembre | 12:00 – 21:00

Domenica 3 dicembre | 11:00 – 20:00

Lunedì 4 dicembre | 10:00 – 17:00

SHOCKINO – MIX EXPERIENCE

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Oltre il campo elettromagnetico: la prima foto a colori di James Maxwell

Pubblicato da blog ospite in Luxemozione

Link all’articolo originale: Oltre il campo elettromagnetico: la prima foto a colori di James Maxwell
articolo scritto da: Giacomo

Gli scorsi giorni, navigando sulla pagina Facebook di Artsy, ho avuto il piacere di leggere un articolo interessante sull’esperienza realizzata a metà ‘800 da James Maxwell, volta ad analizzare il fenomeno della percezione tristimolo, attraverso la realizzazione di quello che viene comunemente definita “prima fotografia a colori”.

Un fatto che mi ha particolarmente affascinato e che ho pensato di riportarvi, traducendo e integrando con altre fonti l’articolo originale pubblicato su Artsy.

James Maxwell, è uno dei più grandi scienziati mai vissuti, noto per le sue teorie sul campo elettromagnetico e postulazioni sulla radiazione della luce.
“Abbiamo ragione di concludere che la luce stessa (incluso calore radiante ed altre radiazioni) è una radiazione che si propaga nel campo elettromagnetico in forma d’onda, in accordo con le leggi dell’elettro-magnetismo” JK Maxwell A Dynamic Theory of the Electro-Magnetic Field – Royal Society 1864.

A testimoniare l’importanza delle equazioni di Maxwell, lo stesso Einstein disse: “ La teoria della relatività speciale deve le sue origini alle equazioni di campo elettromagnetico di Maxwell”

Per maggiori info sulla natura ondulatioria della luce: Natura ondulatoria della luce, omaggio a Hertz

Oltre il campo elettromagnetico: percezione e visione

In realtà, le attività di ricerca svolte da Maxwell durante la sua vita, vanno oltre le postulazioni legate al campo elettromagnetico. Tra le altre, da ricordare, le sue ricerche in materia di percezione e visione, oltre che contributi nel campo dell’astronomia ed ingegneria.

Dovete sapere che nel 1860 Maxwel accettò di la docenza al King’s College di Londra, dove continuò ed approfondire i suoi esperimenti in materia di percezione e visione, che lo condussero alla lezione sulla teoria dei 3 colori primary, che presentò al the Royal Institution of Great Britain nel maggio del 1871. Durante la lezione Maxwell presentò una prima dimostrazione di fotografia a colori.

Durante la lezione Maxwell presentò innanzitutto la teoria della visione di Young (Young, 1845, pp. 344-345; Helmholtz, 1924, pp. 142-146) e i principi di miscelazione dei colori. In conclusione illustrò questi concetti posizionando 3 lastre fotografiche positive in 3 proiettori differenti, ognuno con filtri colorati rosso, verde e blu. Il risultato proiettato fu una foto a colori, ottenuta dalla miscelazione di 3 primari.

(Clerk Maxwell, James (1855): “Experiments on Colour”. In: Transactions of the Royal Society Edinburgh, Vol. XXI., part II, pp. 283-284.) Qua la fonte originale

Clerk Maxwell, James (1860): On the Theory of Compound Colours. In: Philosophical Transactions of the Royal Society, No. 150 Qua la fonte originale.

La fotografia mostrata da Maxwell venne preparata con il supporto di Thomas Sutton, secondo professore di fotofrafia al King’s College. Va ricordato infatti che il King’s fu pioniere  nello studio della fotografia, Sutton ad esempio inventò la camera reflex a lente singola e compilò il  British Dictionary of Photography nel 1858.

Fotografia a colori did Maxwell

Fotografia a colori did Maxwell

Nel video qua sotto una spiegazione dell’esperimento di Maxwell ad opera del J.K. Maxwell Foundation.

Dunque Sutton, sotto la supervisione di Maxwell realizzo 3 esposizioni del medesimo soggetto: un fiocco colorato con decorazione tartan. Queste fotografie vennero realizzate utilizzando supporti in vetro ricoperti con materiale foto-sensibile, i filtri blu, verde e rosso vennero realizzati con una soluzione di Solfato di Ammonio di Rame, Cloruro di Rame e Tiocianato Ferrico, rispettivamente.

Louis Ducos Du Hauron’s Chromographoscope
Nella foto uno strumento concettualmente simile ai proiettori utilizzati da Maxwell. Louis Ducos Du Hauron’s Chromographoscope in 1874. Image via Coote, Jack H. (1993).

Va detto che il risultato finale non fu particolarmente buono dal punto di vista fotografico, molto probabilmente a causa del materiale foto-sensibile adoperato all’epoca per preparare le lastre fotografiche, poco sensibile alla regione spettrale  del verde e del rosso.

Va però sottolineato che, l’esperimento condotto da Maxwell non aveva come fine ultimo la tecnica di fotografia in sé, ma la percezione della luce e la visione dell’uomo.

Passarono più di 30 anni prima che venissero raccolti i concetti apportati da Maxwell per produrre risultati pratici; solo nel 1906 furono disponibili supporti fotografici sensibili all’intero spettro di visione, da 380 a 780 nm.

Oggi le tre lastre fotografiche utilizzate durante l’esperimento sono conservate al Maxwell’s Museum di Edinburgh.

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale: Oltre il campo elettromagnetico: la prima foto a colori di James Maxwell pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

Copyright © Giacomo Rossi.

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Ristrutturare cucina: perché e quali sono le soluzioni

Pubblicato da blog ospite in Non Solo Arredo

Ristrutturare cucina è molto importante: perché spesso il miglioramento di una cucina – uno degli ambienti senza alcun dubbio tra i più vissuti di una casa – può essere davvero la soluzione ideale anche dal punto di vista della funzionalità. Una cucina nuova, con tutti i miglioramenti del caso anche dal punto di vista della flessibilità e dell’usabilità – oltre che sotto il profilo importante del risparmio energetico – può rappresentare qualcosa di davvero nuovo ed utile.

Perché ristrutturare la cucina: quali sono i miglioramenti ottenibili

Talvolta, migliorare una cucina è importante, non solo dal punto di vista dell’estetica ma anche sotto il profilo della funzionalità.

Al giorno d’oggi, grazie anche alla presenza sul mercato di varie compagnie low cost, ristrutturare cucina è divenuto molto più semplice ed economico che in passato. Certo, chiaramente tutto è subordinato sia alle proprie disponibilità di denaro, sia alla qualità ed alla quantità di mobilia e di elettrodomestici che si desidera acquistare.

Ma perché effettuare una ristrutturazione dell’ambiente culinario, ovvero dell’ambiente in cui si cucina, che non è propriamente visto come un luogo di massimo design? Generalmente, se si vanno a guardare le motivazioni che stanno alla base del cambiamento della propria cucina, ritroviamo che essa ha ormai raggiunti i propri limiti nell’utilizzo, e dunque non può più andare oltre. Un altro motivo, spesso, risiede nell’eccesso di consumo degli elettrodomestici, specialmente se essi sono datati ed obsoleti, ed acquistati svariati anni or sono: alcuni ritengono più conveniente, infatti, acquistare una nuova cucina, in modo da avere un buon risparmio energetico nel tempo.

Ma il motivo per il quale, di solito, si sceglie di effettuare delle ristrutturazioni della propria cucina, è che si desidera un cambiamento dello stile o dell’intero ambiente. Questo avviene soprattutto se l’ambiente culinario in questione risale a parecchi anni fa, magari ereditato da parenti, nonni o genitori.

Come fare, dunque? Come cominciare a muoversi? Anzitutto, è bene scegliere un tema, uno stile, o anche un colore, per meglio capire come ristrutturare la propria cucina. Sul mercato, infatti, sono presenti numerose soluzioni, a seconda dei gusti e delle propensioni di ognuno di noi. Ad oggi le più gettonate sono ovviamente le cucine moderne, che regalano qualcosa anche in termini di design. Ma ci sono anche coloro che amano il genere rustico, o quello vintage, o altri ancora.

Chiedere un consulto a qualche esperto di edilizia, se non direttamente ad alcune imprese edili che si occupano di tutta la gestione delle pratiche relative al miglioramento della struttura, rappresenta poi la mossa successiva, oltre che una di quelle finali. Grazie a questi organi, infatti, è possibile non soltanto avere dei preventivi, per farsi un’idea della spesa complessiva, ma anche riuscire ad operare direttamente per capire meglio quello che potrebbe essere il risultato finale.

Acquistare un intero immobile da ristrutturare

Acquistare immobili può riservare diverse sorprese se non si ha un minimo di esperienza.

Molte persone si fanno attirare dal prezzo, magari particolarmente conveniente, e senza consultare un tecnico rimangono allettati dalla proposta per poi scoprire di aver fatto un cattivo affare. Magari si era convinti di poter ammodernare l’appartamento o la villa con dei lavori di ristrutturazione apparentemente non troppo dispendiosi, mentre ci si rende conto che molti di questi ammodernamenti non si possono implementare per limiti fisici e strutturali dell’immobile già però acquistato!

Quindi la prima cosa importante da precisare nell’acquisto degli immobili da ristrutturare è non acquistare a scatola chiusa e non essere avventati, facendoci aiutare da un esperto o comunque da una persona che vanta una certa esperienza nel settore. Bisogna innanzitutto valutare, anche se le ristrutturazioni fossero interamente consentite, quale l’impatto economico per la realizzazione di queste ristrutturazioni. Le imprese di ristrutturazioni edili possono sicuramente aiutare da un punto di vista della consulenza, quando magari saranno loro ad eseguire le stesse ristrutturazioni edili, e maggiormente il caso di coinvolgere la ditta edile in questione. A volte si va di fretta perché con una scusa che si fa convincere che l’affare deve essere chiuso in tempi rapidi altrimenti lo si perde, e non si pone la giusta attenzione sull’analisi del fabbricato e dell’immobile in questione.

Per valutare in linea di massima i costi di ristrutturazione bisogna tenere in considerazione l’impatto per la ristrutturazione degli impianti, quello relativo alle modifiche e rifacimenti nei bagni, eventuali sostituzioni di pavimenti e di infissi, lavori da eseguire sulle pareti e così via.

Per quanto riguarda gli impianti la prima cosa da richiedere la certificazione per quanto riguarda l’esecuzione ad opera degli stessi impianti, che devono essere coerenti con tutte le norme e condizioni relative alla sicurezza previste dalla legge italiana. Quindi potrebbe occorrere sistemare dei fili, sistemare l’impianto di riscaldamento e la caldaia, magari sostituendo il tipo di caldaia oppure modificando l’impianto. A volte succede infatti che vengono realizzati degli impianti per le caldaie che non sono a norma, e che magari usano tubature in comune con altri dispositivi per lo scarico dei fumi. Oggigiorno nessun tecnico firmerebbe un impianto di questo tipo, perché oltre non essere a norma, è molto pericoloso in generale per la sicurezza. Per questo motivo devono essere in questi casi ricreate delle tubature per l’aspirazione e l’espulsione dei gas scarico.

Per quanto riguarda invece i bagni, l’attenzione deve essere posta sulla condizione delle tubature dell’impianto idrico, in quanto solitamente i sanitari, la rubinetteria, i piatti doccia e cose di questo tipo andranno sicuramente sostituiti e l’impatto sarà relativo, mentre l’impatto della sostituzione delle tubazioni è sicuramente più rilevante.

Particolare attenzione deve essere anche posta sugli infissi, in quanto rappresentano una delle spese principali delle ristrutturazioni e possono incidere tantissimo sul preventivo finale. La spesa di infissi, giusto per intenderci, può essere paragonata se non addirittura superiore alla spesa che andremo ad affrontare per la sostituzione dei pavimenti.

Per quanto riguarda invece la ristrutturazione o sostituzione dei pavimenti, la scelta si fa un attimino più ampia perché la tipologie di piastrelle o di pavimenti che si possono applicare e abbastanza diversificata. In questi casi la situazione da valutare sulle condizioni specifiche dei pavimenti che vi ritrovate e in base ai materiali utilizzati e alla loro usura.

Le pareti, per quanto riguarda il loro abbattimento o ricostruzione non presentano dei costi insostenibili. Anche in questo caso bisogna valutare in base alle condizioni attuali delle pareti esistenti in base al progetto di ristrutturazione che è stato concordato.

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Una casa di campagna tra tradizione e modernità

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Ristrutturazione totale di un antico casale in Provenza

Ristrutturato e progettato come una grande casa per le vacanze, un antico casale in pietra coniuga tradizione e modernità con uno stile semplice ma elegante.

Situata in Provenza, questa grande casa di famiglia è circondata da un ampio giardino con cipressi, ulivi e querce.  In fase di ristrutturazione è stato necessario rivisitare gli spazi abitativi con nuovi volumi, per poter accogliere tutta la famiglia e gli amici durante le vacanze estive e le feste di Natale.

Le piccole stanze al piano terra, disposte in fila, sono state completamente aperte per ricavare un’ampia zona giorno che ospita la cucina aperta alla sala da pranzo e il soggiorno, diventando il fulcro della casa. Le aperture verso il giardino sono state ampliate il più possibile per godere della meravigliosa vista.

Sempre al piano terra, in posizione privilegiata e di assoluta calma, si trovano l’ufficioe la camera da letto padronale con bagno privato e accesso diretto al giardino.


Al piano superiore, esposte verso sud, quattro camere da letto con il proprio bagno. Alcune delle camere sono state attrezzate con un soppalco al fine di poter ospitare anche alcuni amici.
Ogni stanza della casa è caratterizzata da bellissime tonalità calde e avvolgenti che richiamano i colori della natura circostante, mentre l’arredamento è un connubio di mobili e complementi di design con pezzi realizzati artigianalmente.

Immagini Nicolas Mathéus – via Coté Maison – Progetto di Marie-Laure Helmkampf interior designer

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L’inconfondibile stile di Idarica Gazzoni e del marchio Arjumand’s world

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò

Oggi voglio parlarvi di atmosfere da mille e una notte, di oriente, di ricami e arazzi, di Suzani e di disegni tribali. Oggi voglio parlarvi dell’inconfondibile stile di Idarica Gazzoni e del marchio Arjumands world.

Per chi non conoscesse questo marchio, le carte da parati e i tessuti di Arjumand’s world sono stati disegnati da Idarica Gazzoni ed erano presenti alla Milano Design Week 2017, nello spazio di Corian-Cabana in un progetto che presentava ambienti in stile massimalista e dove Corian ha dato grande espressività al suo prodotto.

In controtendenza con lo stile minimalista, al quale siamo un pò tutti abituati, dove tutto è in equilibrio tra palette colori dai toni neutri, mobili dalle linee essenziali, di cui per intenderci lo stile nordico è una delle espressioni più conosciute, lo stile massimalista invece decora ambienti, pareti, arredi, tapezzerie e oggetti.

Nello stile massimalista le regole vengono dettate dal buon gusto di chi lo sceglie, dalla ricerca di scenografie cariche di colori, entusiasmo e straripante personalità.

E’ in questo stile della decorazione che si muove l’arte di Idarica Gazzoni. Ho avuto la fortuna di entrare nel suo negozio a Milano, in via Santa Marta, dove mi hanno raccontato il lavoro di ricerca stilistica che portano avanti.

Per Arjumaond’s world la decorazione non è fine a se stessa ma carica di storia e di significati e della voglia di tramandare attraverso l’utilizzo creativo di stoffe, tessuti e carte da parati motivi decoratici orientali ed asiatici.

Idarica Gazzoni nasce come decoratrice murale, dopo avere studiato a Bruxelles; un lavoro molto faticoso, fatto di trabattelli e sforzo fisico, ma negli anni a seguire, dopo avere decorato molte fra case e ville di lusso, capisce che è tempo di rinnovare il suo lavoro e di rendere replicabile la sua arte e la sua ricerca, oltre la fatica. Decide insomma di proporre i disegni realizzati sulle pareti di ville e ristoranti da mille e una notte su carte da parati e tessuti, tutto questo restando fedele al suo stile.

Fra i motivi che Idarica Gazzoni ripropone nei disegni, ci sono sopratutto elementi naturali come fiori e frutti.

Fiori di loto, melograno, foglie di banano, ma anche motivi della tradizione mediorientale come i baffi o gli occhi turchi simbolo di Arjumand’s world, oltre che i motivi geometrici della tradizione asiatica.

Uovo di Struzzo, simbolo di rinascita e di perfezione.

Quello che produce Idarica Gazzoni ha il sapore dell’artigianilità, della curiosità, della passione per il proprio lavoro. All’interno del negozio si trovano anche oggetti recuperati qua e là per il mondo ma riprosti in stile Arjumand’s World.

Per esempio, due cuscini (pezzi unici) recuperati da un antico arazzo nuziale dell’Uzbekistan, che raffigurano un uomo e una donna in procinto di sposarsi o dei Suzani (arazzi tribali tipici dell’Anatolia) ricamati a mano, i corredi dell’epoca. Propone anche un letto che veniva usato anticamente nelle campagne militari, che poteva essere smontato, portato in giro per le campagne e rimontato, un letto che è anche un oggetto di grande pregio.

Vi lascio ad una carrelata di immagini che sono un’esplosione di colori, lusso e personalità.

Cuscini (pezzi unici) raffiguranti un uomo e una donna in procinto di sposarsi, il disegno è stato recuperato da un arazzo nuziale Uzbeko ricamato a mano.
Piatti da collezione e non, con motivi della tradizione mediorientale. I baffi turchi, l’occhio porta fortuna o il melograno simbolo di fertilità. Il melograno tra l’altro è considerato uno degli alberi da frutto più antichi coltivati dall’uomo, piantato di fronte alle antiche dimore come auspicio di prosperità.
The Bed. Letto singolo o matrimoniale. Viene riproposta la struttura dei letti usati nelle campagne militari. La struttura era smontabile e molto leggera per potere essrere trasportata facilmente. Un letto ripensato in chiave Arjumand dal fascino irresistibile.

Corian Cabana, istallazione per la Miano Design Week 2017
Corian Cabana, istallazione per la Miano Design Week 2017

Uno dei locali pubblici in cui le sue carte da parati e i tessuti hanno dato sfoggio di se è sicuramente il Liza di Beirut, un locale magico di cui voglio proporvi delle immagini prese dal sito di www.arjumandsworld.com

credits photo LIZA BEIRUT
credits photo LIZA BEIRUT
credits photo LIZA BEIRUT

L’articolo L’inconfondibile stile di Idarica Gazzoni e del marchio Arjumand’s world proviene da .

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Decorare la casa con la serigrafia

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Alla scoperta della serigrafia

Chi fa da sé fa per tre, recita il proverbio. Il vecchio detto ha un fondo di verità anche nel mondo del design, specialmente quando si tratta di decorare gli interni dell’abitazione o del proprio spazio lavorativo. Trattandosi di uno spazio personale, infatti, può essere un’ottima idea quella di realizzare un arredamento fai da te utile per dar vita ad un accattivante design, donando al salotto o alla camera da letto l’atmosfera e lo stile desiderato.

Alla scoperta della serigrafia

Una tecnica che può risultare estremamente pratica per la creazione amatoriale di oggetti personalizzati è quella della stampa serigrafica.

La serigrafia non è altro che un sistema di stampa che consente l’applicazione di colori e disegni su superfici che vanno dai tessuti al legno, passando per la plastica e la pietra o il cemento. Sebbene la tecnica sia estremamente popolare, soprattutto per la creazione di magliette personalizzate, con le giuste competenze e un po’ di pratica è possibile realizzare stampe di ottimo livello sugli oggetti e per le funzioni di arredo e design più diverse; dalle fodere dei cuscini, ai pannelli da applicare sulle pareti della casa, ottenendo sempre un ottimo risultato. La soluzione ideale per dare libero sfogo alla creatività senza essere limitati dalle offerte di un catalogo o di un negozio.


Accessori casa personalizzati con la serigrafia
Le possibilità di espressione offerte da questa tecnica sono davvero illimitate, grazie anche alla versatilità della serigrafia, unita alla capacità dei designer più abili. Con la serigrafia è infatti possibile scegliere lo stile e le palette colori per arredare il bagno di casa, stampando alla perfezione e con coerenza visiva gli asciugamani, il beauty case, le decorazioni per lo specchio, e persino singoli accessori neutri come portapillole e spazzolini da denti.

Con un po’ di pratica si può decorare la casa con la serigrafia e si possono ottenere risultati esteticamente piacevoli e accattivanti.

Il giusto equipaggiamento per mettere in moto la creatività

Ma di che equipaggiamento abbiamo bisogno per ottenere stampe di qualità professionale sui nostri pezzi d’arredamento?

I ‘ferri del mestiere’ sono un telaio su cui viene applicata la pellicola con il disegno da realizzare, gli inchiostri, un ‘banco’ manuale o automatico, ovvero la struttura su cui si posiziona il telaio una volta che viene preparato con la grafica, e gli oggetti neutri che vogliamo personalizzare per decorare la casa con la serigrafia.

Nonostante la qualità professionale, oggi il mercato offre soluzioni anche a chi semplicemente vuole provare a sperimentare con la serigrafia senza spendere un budget eccessivo.

Piccole regole e accorgimenti


tovagliolo stampa serigrafica

Per chi intende cimentarsi nella serigrafia, le regole basilari da rispettare riguardano soprattutto il tipo di inchiostro da utilizzare, che deve essere compatibile con la superficie su cui stampare. Il resto è una questione di pratica, che verrà sicuramente ripagata dal design eccellente delle nostre stampe. Che si tratti di una grafica accattivante sui cuscini del divano, un particolare quadro stampato su legno per arredare una parete o un simpatico benvenuto sullo zerbino, la scelta di decorare la casa con la serigrafia non è mai da escludere per una personalizzazione efficace e totale di tutti gli spazi.
Si ringrazia il sito web CPL Fabbrikaper la consulenza nella realizzazione dell’articolo.



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