Archive for dicembre, 2017






 
 
 

Moda e costume nella pittura di Giovanni Boldini

Pubblicato da blog ospite in Things I Like Today

Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

• LEGGI ANCHE: Si scrive Art Nouveau, si legge Alphonse Mucha

Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.


 
 

Moda e costume nella pittura di Giovanni Boldini

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Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

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Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.


 
 

Moda e costume nella pittura di Giovanni Boldini

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Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

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Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.


 
 

Moda e costume nella pittura di Giovanni Boldini

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Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

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Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.


 
 

Moda e costume nella pittura di Giovanni Boldini

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Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

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Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.


 
 

Moda e costume nella pittura di Giovanni Boldini

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Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

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Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.


 
 

Moda e costume nella pittura di Giovanni Boldini

Pubblicato da blog ospite in Things I Like Today

Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

• LEGGI ANCHE: Si scrive Art Nouveau, si legge Alphonse Mucha

Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.


 
 

Moda e costume nella pittura di Giovanni Boldini

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Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

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Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.


 
 

Moda e costume nella pittura di Giovanni Boldini

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Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

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Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.


 
 

Moda e costume nella pittura di Giovanni Boldini

Pubblicato da blog ospite in Things I Like Today

Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

• LEGGI ANCHE: Si scrive Art Nouveau, si legge Alphonse Mucha

Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.


 
 




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