Cambiare la cucina: restyling o ristrutturazione?

Volete finalmente cambiare la vostra cucina, ma non sapete decidere tra un restyling o una ristrutturazione?

Siete nel post(o) giusto! Oggi vi parlerò dei pro e dei contro di questi due interventi, così da guidarvi tra le differenze che ci sono tra loro e aiutarvi a riconoscere la soluzione più adatta a voi.

Restyling della cucina: i pro e i contro

Questa soluzione è quella più in voga di questi tempi, in linea con una cultura ecologica contro gli sprechi, che assicura buoni risultati con poca spesa.

Uno dei pro del restyling, infatti, è la possibilità di trasformare la vostra cucina con un budget ridotto. Se una ristrutturazione prevede una fase di cantiere, con il restyling, attraverso piccoli interventi sull’arredo o l’aggiunta di nuove finiture, possiamo dare una nuova veste a questo ambiente, tenendo in questo modo le spese molto basse rispetto ad interventi più invasivi.

Un secondo aspetto a suo favore è la possibilità del fai da te, aspetto che taglia nettamente i costi, in quanto spesso le lavorazioni non sono così complesse da richiedere l’intervento di manodopera specializzata.

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Fai da te: monta mensole e ripiani, impreziosendo lo spazio con piatti e bicchieri in bella mostra

Consideriamo, poi, che con un restyling i tempi di esecuzione sono molto più brevi, altro parametro da non sottovalutare, che lo rende un’ottima soluzione per chi  vuole un guizzo di novità senza addentrarsi nella fase lavori.

Questo tipo di intervento, però, ha anche alcuni lati negativi. Se optate per il fai da te, ad esempio, potrebbe non andare bene come sperate. Potreste rovinare in maniera irreparabile dei mobili o pitturare le pareti in modo non omogeneo se non avete molta esperienza. È per questo motivo che vi consiglio di fare tante ricerche prima di cimentarvi in qualsiasi tipo di lavorazione, anche se può sembrarvi facile!

Nel caso in cui la vostra cucina abbia anche dei problemi a livello funzionale, come un’organizzazione degli spazi poco efficiente, che la rende scomoda da usare, il restyling non basta, ma si dovrà ricorrere ad un intervento di ristrutturazione.

Ristrutturazione: i pro e i contro

Ecco, infatti, uno dei pro di una ristrutturazione: permette di risolvere i problemi funzionali della vostra vecchia cucina. Spesso, infatti, si è sprecato tanto spazio o la disposizione degli elettrodomestici non è delle migliori ed è proprio ristrutturando che sarà possibile eliminare questi difetti.

La ristrutturazione di una cucina vi permetterebbe anche di stravolgere completamente l’aspetto di questo ambiente. Le vostre esigenze e il vostro modo di vivere, infatti, possono cambiare nel tempo, così come le tendenze offerte dal mercato. Quindi, perché non ricreare la cucina dei vostri sogni avvistata su una rivista? E’ proprio questo il secondo punto a favore della ristrutturazione.

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Chi non vorrebbe un cucina con isola centrale?  (Alea by R&D  Poliform)

Il terzo aspetto positivo è che in fase di ristrutturazione dovete avvalervi del contributo dell’architetto, soprattutto se abitate in un edificio storico.  La presenza di una figura professionale, che può darvi consigli già dalla fase di progettazione, è fondamentale per la riuscita della ristrutturazione. L’architetto avrà il compito non solo di supervisionare i diversi step, ma anche di coordinare le tante figure coinvolte nel cantiere. Questo vi assicura un ottimo risultato finale, e la sicurezza che la qualità delle lavorazioni sia la migliore.

Allo stesso tempo, però, assumere un professionista comporta dei costi aggiuntivi, il che ci porta al primo aspetto negativo di una ristrutturazione: i costi più elevati rispetto ad un intervento di restyling. La scelta di un architetto, le demolizioni, le modifiche agli impianti e l’acquisto di nuovi materiali e arredi sono solo alcune delle voci che fanno salire le spese.

Accanto al fattore economico, non bisogna poi dimenticare il fattore tempo. In base alla complessità del progetto e alle condizioni dell’abitazione, portare avanti dei lavori può richiedere tra le due e le tre settimane. Al di là dei tempi tecnici, legati alle lavorazioni,  il periodo di attesa si allunga ulteriormente nel caso vogliate una cucina su misura, visto che richiederebbe una produzione specifica da parte di un’azienda o di un falegname.

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Se ancora non siete convinti, ecco 4 miei piccoli consigli-bussola:

  1. Il restyling fa per voi se vi piace cambiare spesso: un pezzo dopo l’altro, avrete una cucina unica e super originale. Potete sempre ridipingerla di un colore diverso ogni mese!
  2. Il restyling non fa per voi se vi piacciono gli stravolgimenti, i colpi di scena. Cambiare solo colore o qualche materiale non vi basta, ci vuole di più!
  3. La ristrutturazione fa per voi se volete realizzare la cucina dei vostri sogni. Non importa quanto tempo ci vorrà,  l’importante è che alla fine, tornando a casa, lei sia lì ad attendervi in tutto il suo splendore
  4. La ristrutturazione non fa per voi se siete persone poco pazienti, o indecisi cronici. Un cantiere richiede tempo e scelte importanti…non si possono certo sfogliare i cataloghi all’infinito!

Si conclude qui la mia piccola incursione nel mondo delle cucine, sperando di avervi chiarito un po’ le idee sulle differenze tra restyling e ristrutturazione.  E ricordate: non esiste la cucina perfetta, ma solo quella più adatta a voi e al vostro modo di vivere la casa. 

(Articolo in collaborazione con Habitissimo)

 

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