Archive for agosto, 2018






 
 
 

9 regali per un amante dell’arte: ecco i più creativi e originali

Pubblicato da blog ospite in Idee, Things I Like Today

Le occasioni per fare un regalo non mancano mai ma quali sono i giusti regali per un amante dell’arte? Ecco alcune idee creative originali e… bizzarre!

Ogni volta che ci troviamo a dover fare un regalo a qualcuno andiamo nel panico perchè in fondo ormai abbiamo tutto e ogni cosa è superflua. E’ davvero difficile riuscire a trovare idee regalo originali e nuove ma quando conosciamo bene una persona, i suoi gusti e le sue passioni è tutto più facile. Se si tratta di regali per un amante dell’arte abbiamo molte frecce al nostro arco! Si perchè l’arte ispira non solo gli appassionati del bello e gli animi sensibili ma anche i brand della moda e l’industria dell’entertainment. Perciò ecco 9 idee regalo creative pensate apposta per gli appassionati d’arte.

Racconti d’autore ispirati ai quadri di Edward Hopper

Regali per un amante dell'arte - Libro Ombre sui quadri di Edward Hopper

Cominciamo con un classico: un bel libro. Ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta ma qui vogliamo essere originali quindi niente monografie sui grandi artisti o saggi di critici più o meno autorevoli. Per volare con la fantasia e immergerci all’interno dei quadri di Edward Hopper possiamo optare per Ombre ,  un’originale raccolta di racconti brevi, scritti dai migliori autori contemporanei e ispirati ciascuno a un diverso dipinto del grande pittore statunitense. Storie di fantasia che in realtà non hanno nessun legame reale con l’immagine di partenza ma che ci fanno percepire questi quadri in una luce nuova e una profondità diversa.
Prezzo: 16 euro

Il DVD di Loving Vincent

Regali per un amante dell'arte - Loving Vincent

Loving Vincent il film su Van Gogh interamente dipinto a mano

Dai libri ai DVD il passo è breve! Un DVD è sempre un’idea vincente e c’è solo l’imbarazzo della scelta perchè sono tantissimi i film ispirati al mondo dell’arte e ai grandi artisti, da Caravggio a Michelangelo a Piacasso…
Loving Vincent però è un film unico nel suo genere perchè, in omaggio all’artista olandese, è stato interamente dipinto a mano con lo stile di Van Gogh, fotogramma dopo fotogramma. Un film che per questo motivo ha vinto moltissimi premi, ed è stato candidato all’Oscar e al Golden Globe come miglior film di animazione. Per chi se lo fosse perso al cinema il film in DVD sarà sicuramente un regalo molto apprezzato.
Prezzo: 10 euro

Arte da indossare #1: Calze

Per gli amanti dell’arte più modaioli ed eccentrici, sono perfette queste calze da uomo in cotone con i disegni di 8 fra i capolavori più famosi della storia dell’arte. Ci sono tutti: la Gioconda, L’Urlo di Munch, i Putti di Raffaello, la Notte Stellata di Van Gogh, la Venere di Botticelli, la Grande Onda di Hokusai,  il Ritratto di George Washington e la Statua della Libertà. Un’idea originale perchè è dai dettagli che si rivela la personalità di ciascuno di noi!
Prezzo: 19 euro

Calze con quadri famosi, regali per amanti dell'arte

Calze d’Arte, un dettaglio di stile per raccontare qualcosa di se

Arte da indossare #2: Scarpe

sneakers VANS ispirate ai dipinti di van goh

Dopo le calze, non possono mancare le scarpe! Anche qui ritroviamo Van Gogh che è uno degli artisti più inflazionati quando si tratta di creare prodotti commerciali o gadget a tema artistico. Le sneakers VANS realizzate in collaborazione con il Van Gogh Museum di Amsterdam, riprendono il tema dei famosi Girasoli e di altri celebri quadri, in un’edizione limitata di scarpe, t-shirt e accessori coloratissima e solare.
Prezzo: 80 euro

Van Gogh la fa da padrone anche in viaggio!

Regali per un amante dell'arte - valigie samsonite van gogh

Come già detto Vincent Van Gogh è uno degli artisti più amati dalle aziende di ogni settore. Le sue opere infatti – soprattutto quelle ispirate alla natura – col loro stile colorato e post impressionista, sono perfette per adattarsi a qualsiasi tipo di prodotto. In questo caso parliamo di valigie, trolley e borse da viaggio della Samsonite, che sempre in collaborazione col Van Gogh Museum, ha creato una capsule collection ispirata al celebre dipinto Almond Blossom (Ramo di mandorlo fiorito). Un inno alla libertà… di viaggiare!
Prezzo: da 59 a 445 euro

Idee per la casa: parure o copripiumino?

Regali per un amante dell'arte

Parure letto o copripiumino con stampe d’autore: originali regali per un amante dell’arte!

Spostandoci nel campo dei regali per la casa, questa è un’idea per i più pigri, per tutti coloro che amano passare il tempo a letto… avvolgendosi nell’arte. La collezione Tele d’Autore di Manifatture Cotoniere 1946 propone biancheria per la casa con i tessuti stampati con le riproduzioni digitali di quadri famosi, come Il Bacio di Klimt, una delle sue opere universalmente più amata. Ma, non temete, c’è anche la Notte Stellata di Van Gogh (si, ancora lui!). Rimane solo da scegliere: meglio la parure letto o il copripiumino?
Prezzo: 88 euro

Complementi d’arredo… surrealisti!

Regali per un amante dell'arte - L'orologio "molle" di Dalì

L’orologio “molle” di Salvador Dalì, un regalo originale per chi ama l’arte!

Il bizzarro orologio Melting Clock è il regalo ideale per gli amanti dell’arte surrealista.
Un orologio da tavolo perfettamente funzionante, ispirato al celebre quadro di Salvador Dalì La persistenza della Memoria – noto anche come Gli orologi molli – un’ opera del 1931, conservata al Museum of Modern Art di New York. Questo orologio sembra sciogliersi lentamente e sul punto di cadere. Sembra sfidare le leggi della fisica eppure è perfettamente stabile e bilanciato per rimanere ben saldo su una mensola o su un tavolo. E’ certamente un regalo particolare ed eccentrico che lascerà a bocca aperta chiunque lo veda.
Prezzo: 13 euro

Idee per un giorno di pioggia

Regali per un amante dell'arte - ombrello Mondrian

Fra i regali per un amante dell’arte c’è un ombrello di Mondrian!

I superstiziosi sanno che gli ombrelli non si dovrebbero regalare ma per questi possiamo fare un’eccezione!
Per risollevare l’umore sotto il grigio delle nuvole non c’è niente di meglio di un ombrello da passeggio con stampa artistica. Qui la scelta non manca, con ombrelli dedicati ai più grandi artisti della storia dell’arte, da Monet a Mondrian all’onnipresente Van Gogh.
Prezzo: 50 euro

Per andare sul sicuro…

Regali per un amante dell'arte - Scatole di colori professionali

Scatole di colori professionali da regalare agli amanti dell’arte

Non tutti amano i regali troppo eccentrici e c’è chi preferisce andare sul sicuro. In questo caso il regalo giusto da fare a un amante dell’arte è una bella scatola di pastelli. I colori non bastano mai a chi ama disegnare e dipingere e poi è possibile scegliere fra tante marche più o meno professionali e più o meno costose. I nomi più conosciuti  sono Faber-Castell, Caran D’Ache e Prismacolor ma in questo caso la scelta proprio non manca. E state pur certi che il vostro regalo sarà super apprezzato!
Prezzo: circa da 100 a 160 euro

• LEGGI ANCHE: 11 regali per un designer: come far felice un creativo!

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Pavimenti per esterni: classificazione e tipologie

Pubblicato da blog ospite in Rooms Interior Design Lab

Come anticipato nello scorso post, l’argomento che affrontiamo oggi è quello delle pavimentazioni per esterni. Saperne riconoscere la classificazione e la tipologia è fondamentale per poter scegliere quella migliore per le nostre esigenze. Infatti spesso, soprattutto in fase di ristrutturazione di un edificio, ci si concentra sullo “studio” di parti tecniche quali infissi, piastrelle, intonaci e finiture particolari per gli interni, mentre ciò che riguarda l’esterno non riceve la stessa attenzione. E invece è importante conoscere le prestazioni di quei materiali che per necessità devono essere più resistenti.


Intanto è importante tenere presente che quando si tratta di pavimenti per esterni la funzionalità vale tanto quanto l’estetica. Tutti i pavimenti per esterno devono essere idrorepellenti, antimuffa, resistenti al calpestio, ai carichi, agli agenti atmosferici e chimici.  Queste caratteristiche rispondono a parametri determinati da normative sia internazionali che comunitarie (ISO e EN); ma le due direttive a cui normalmente si fa riferimento sono le norme tedesche DIN 51097 e DIN 51130. La prima classifica la resistenza a scivolamento con calzature, la seconda senza calzature, e nascono per pavimentazioni di tipo industriale. Sono poi diventate uno “standard” per la classificazione della resistenza delle piastrelle. 
I due parametri che ci interessa conoscere sono la resistenza a scivolamento, indicata con R nella nomenclatura della piastrella, e la resistenza all’abrasione, indicata con PEI, che ci dice qual’è la migliore destinazione d’uso di quel prodotto (interno o esterno).

Immagine via Ceramiche PM


La classificazione 

La classificazione della resistenza a scivolamento dei pavimenti per esterni viene indicata con la lettera R seguita da numeri che vanno da 9 a 13:

  • R9     aderenza normale
  • R10   aderenza media
  • R11   aderenza elevata
  • R12   aderenza forte
  • R13   aderenza molto forte

L’indice PEI va invece da 0 a 5:
  • PEI 0   piastrelle sconsigliate per l’uso a pavimento (adatte quindi per rivestimenti)
  • PEI 1   aree soggette a basso calpestio senza scarpe o con scarpe pulite, come bagni o              camere da letto
  • PEI 2   aree soggette a calpestio con scarpe pulite o poco sporche, non adatti a cucine              e ingressi, e che comunque non hanno accesso diretto all’esterno
  • PEI 3   adatto a tutti gli ambienti di casa
  • PEI 4   adatto per uso domestico e commerciale (negozi)
  • PEI 5   resistenza massima, utilizzabile in tutti gli ambienti interni anche ad altissimo              calpestio (centri commerciali, aeroporti, hotel) e negli esterni
Orientativamente, una combinazione di PEI5 e R10-R11 può essere una scelta adeguata. 

I materiali
Le piastrelle per esterni non hanno davvero più nulla da invidiare a quelle per interni, ce ne sono per tutti i gusti da abbinare allo stile della vostra casa:

  • cotto e pietra naturale, i più classici
  • legno, che deve essere adeguatamente trattato e che sta particolarmente bene su terrazzi e a bordo piscina
  • calcestruzzo, scelta a volte obbligata quando non si ha molto budget, ma a cui può essere data una texture per renderlo particolare particolare
  • grès porcellanato, materiale jolly che permette di riprodurre praticamente ogni tipo di finitura e che assicura le massime prestazioni dal punto di vista delle proprietà
  • ghiaia, materiali compositi, sintetici, resine per outdoor
Immagini via Designmag, Dallavaconcept, Tilelines, Lionsinlipstick
La posa
La posa dipende sostanzialmente da cosa volete realizzare nel vostro esterno. Può essere a secco, galleggiante o con massetto se volete una pavimentazione uniforme come in un interno o se la pavimentazione del vostro giardino deve essere carrabile.  Nello specifico:

  • posa a secco su ghiaia, sabbia o erba. In questo caso non c’è bisogno di elementi di fissaggio, le piastrelle vengono semplicemente appoggiate sul sottofondo. Il sottofondo in questione, nel caso che sia  ghiaia o sabbia, deve essere ben livellato e con una leggera pendenza che aiuti ad incanalare le acque reflue. 
  • posa su massetto. Se l’area da piastrellare è carrabile, il sottofondo cementizio garantirà stabilità e tenuta.
  • pavimento galleggiante o flottante. Questa è un opzione da considerare se non volete mettere mano al sottofondo (pareggiare, livellare eccetera) o se avete necessità di mantenere una intercapedine tra il livello del terreno e il pavimento vero e proprio. Le piastrelle verranno appoggiate su appositi piedini regolabili che vi permetteranno di compensare eventuali dislivelli oltre a reggere il peso delle persone. Non è assolutamente adatto ai passi carrabili.

Il consiglio evergreen che do sempre in questi casi è di affidarvi ad un professionista dell’edilizia se non avete proprio dimestichezza con questo genere di cose (che è ovvio se dovete armeggiare con cemento e getti, ma non così scontato se volete apportare modifiche che vi sembrano di facile realizzazione ma potrebbero rivelarsi insidiose). 

Ora che avete una idea dei parametri da tenere in considerazione potete scegliere la pavimentazione più adatta alle vostre esigenze!

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La vera ricetta del pesto genovese al mortaio

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto

La ricetta del vero pesto alla genovese al mortaio

Buondì cari amici. Cosa ne dite di concludere la settimana con una ricetta?

E’ da tanto tempo che non ne pubblico, ma ieri ho ricevuto in regalo un bel mazzo di basilico e mi è venuta una gran voglia di pesto genovese.

La ricetta del pesto genovese è nota un po’ tutti, ma dite la verità: quanti di voi conoscono la giusta sequenza dell’aggiunta degli ingredienti, e quanti di voi usano il mortaio al posto del frullatore elettrico? Credetemi, questi particolari fanno la differenza tra un pesto dal sapore intenso, dalla consistenza cremosa e dal colore verde brillante, e un pesto liquido e dal colore non ben definito.

La ricetta che vi propongo oggi è sicuramente quella originale, visto che ho assistito ad una dimostrazione proprio in una serra a Prà, dove si coltiva il famoso basilico, come vi ho raccontato in questo post su Genova.

Ingredienti (che devono essere tassativamente 7)

  1. 50 gr di basilico freschissimo (se genovese DOP e appena colto è ancora meglio)
  2. mezzo bicchiere d’olio extravergine d’oliva (anche qui, prodotto sulla Riviera Ligure se possibile)
  3. 2 spicchi di aglio fresco e dolce (la ricetta ufficiale parla di aglio di Vessalico)
  4. 45 gr di Parmigiano Reggiano o Grana Padano stagionati
  5. 20 grammi di Pecorino Sardo
  6. 10 gr di sale marino grosso
  7. 30 gr di pinoli (cercate quelli di buona qualità bio, in quanto contengono poca resina)

Procedimento

Per preparare il pesto al mortaio occorre, appunto, il mortaio, quello bello pesante in marmo di Carrara con i 4 manici (o “uege” orecchie), munito di pestello di legno. Occorrono inoltre un po’ di pazienza e di olio di gomito, anche se sembra più faticoso di quanto lo sia in realtà: il segreto sta tutto nel modo in cui si usa il pestello. Non bisogna pestare con forza bensì ruotare il pestello con delicatezza lungo le pareti del mortaio in senso orario, mentre con l’altra mano si ruota il mortaio nel senso inverso, aiutandosi con le orecchie.

Cominciate con lo scegliere le foglioline di basilico più belle e integre, lavatele delicatamente (io le metto in un colino e le innaffio con le mani) e mettetele ad asciugare su un canovaccio pulito.

E ora via a “pestare”. Il segreto che mi ha insegnato il proprietario delle serre, è quello di pestare prima e separatamente dagli altri ingredienti l’aglio e i pinoli.  Metto quindi metà del sale nel mortaio e pesto l’aglio, cui ho tolto l’anima per renderlo più digeribile, poi aggiungo i pinoli. Dopo aver ridotto in crema aglio e pinoli, metteteli da parte.

la vera ricetta del pesto genovese aglio pinoli

Passiamo alle foglioline di basilico: ponete il restante sale sul fondo del mortaio e aggiungete poche foglie per volta. Via di rotazione di gomiti e di polsi: le foglioline devono sfilacciarsi, non essere tranciate con malagrazia, altrimenti si anneriscono. Il sale grosso sul fondo ci aiuta in questa operazione e facilita la fuoriuscita del prezioso e profumato olio conservato nelle nervature delle foglie.

la vera ricetta del pesto genovese mortaio basilico

Ora che avrete ottenuto una bella crema verde, aggiungete, nell’ordine: la cremina d’aglio e pinoli, i formaggi grattugiati e, solo alla fine l’olio a filo, sempre continuando a ruotare il pestello.

la vera ricetta del pesto genovese ingredienti

Il pesto genovese è pronto. L’operazione non dura più di una mezz’ora, e più è rapida, meglio è, così il basilico non si ossida. Consumatelo subito, per condire, a scelta, troffie, troffiette, testaieu (testaroli), mandilli de saea (lasagnette), trenette, e accompagnate il piatto con un bel bicchiere di Pigato fresco. Buon appetito!

la vera ricetta del pesto genovese

Se invece veniste colti da una voglia impellente di assaggiare un buon pesto e non avete a portata di mano il basilico fresco e neppure il mortaio, potete ricorrere ad un nuovo strumento di ricerca on line: si chiama Sluurpy e vi può aiutare a trovare il ristorante giusto nella vostra zona. Potere lanciare la ricerca anche per specialità: scorrete verso il fondo nella sezione link utili. Vi verranno mostrati tutti i locali della zona che hanno aderito al progetto, e sono già circa 200.000. Per ogni ristorante è possibile consultare il menù completo con i prezzi, le recensioni Tripadvisor e prenotare direttamente (clic sulla i blu in fondo a destra). Inoltre, per i ristoranti sono divisi anche per categoria (etnico, gelateria, vegan…) e per ogni città c’è la classifica dei migliori 10.


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Cesti per la biancheria, sì ma di design!

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Idee
laundrybag blu reisenthel

Estetica e funzionalità: le idee “vincenti” per gli accessori bagno di reisenthel. Il design è il comune denominatore dell’elegante ed essenziale #urban laundry tokyo, e di laundrybag dal mood plissé, vincitore di numerosi premi tra cui il German Design Award 2018! 

Il mantra è mantenere tutto in ordine con stile! Gli accessori reisenthel laundry sono molto più che cesti per la biancheria. La loro forma minimalista e l’elegante scelta dei colori fanno dei laundry basket accessori molto amati per il bagno e per la casa, che si sposano con ogni stile e spazio disponibile. Un compagno fedele anche in fatto di qualità: materiali robusti e impermeabili e una lavorazione di pregio garantiscono una lunga durata. Inoltre, i portabiancheria di reisenthel mantengono la loro pratica robustezza anche dopo un utilizzo intenso.


laundrybag reisenthel red
Prestigiosi awards del design per laundrybagche con il suo mood plissettato e la varietà cromatica, soddisfa anche i più esigenti. Il giallo acceso o il rosso caldo sono i must-have di stagione tra i cesti per la biancheria. Coloro che desiderano nuances più discrete, possono scegliere tra i classici colori nero o due tonalità di grigio. 

Il manico, in contrappunto cromatico, crea un effetto ottico e consente anche di chiudere o trasportare in modo pratico la borsa per la biancheria. E le dimensioni sono a misura di ambiente mono e plurifamiliari. 

Dimensioni: 

(M) 39 x 49 x 19 cm

(L) 45 x 65 x 24 cm  


Urban laundry tokyo black and white di reisenthel

Il cesto per la biancheria #urban laundry tokyo è dedicato agli amanti del design e del mood urbano, e coniuga essenzialità formale, stile ed esigenze di praticità. Lo spazioso organizer dal look da borsa convince per la sua elevata robustezza. Grazie al suo tessuto impermeabile a più strati, il materiale risulta particolarmente robusto e resistente agli strappi. Ed è inoltre riciclabile. Dimensioni: 55 x 68 x 23 cm 

looplaundrybag black di reisenthel
            
Bagno sempre in ordine grazie a looplaundryUn organizer originale, che contiene la biancheria senza dare nell’occhio e che può essere trasportato comodamente grazie ai manici rotondi in alluminio. La stabilità è garantita dalle pareti imbottite. L’elegante design color sabbia, nero, moka e grigio lo rende integrabile in qualsiasi stile di bagno, mimetizzandosi in modo armonico con l’ambiente. 
Dimensione: 60 x 72 x 40 cm

laundrybasket grey di reisenthel


Ottima dimensione: non c’è da meravigliarsi che il laundrybasket color sabbia, moka, nero o grigio sia tra i cesti per la biancheria preferiti in assoluto. La biancheria è custodita in ben 70 l di volume e fa capolino solo poco prima di finire in lavatrice. Nel frattempo il rivestimento in rete Socken & Co. scompare con discrezione: basta tirare con il cordino e bye bye biancheria sporca! Il telaio in alluminio e la base rinforzata garantiscono la stabilità del cesto, mentre i due manici consentono di spostarlo con facilità. 
Dimensioni: 40 x 60 x 40 cm  

Per maggiori informazioni www.reisenthel.com

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Sorgenti incandescenza ad alogeni addio per sempre

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

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Il primo settembre 2018, oltre a decretare la chiusura ufficiale di queste vacanze d’estate, sarà da ricordare poiché, proprio in questa data, verrà dato il via all’ultimo step (il sesto) del processo di fuoriuscita (phase-out) dal mercato delle sorgenti ad incandescenza.

Ultimo passaggio di un processo iniziato il primo di settembre del 2009 ad opera della normativa europea in tema di Ecodesign o direttiva EUP (Energy Using Products) 2005/32/EC, la quale definisce i parametri per una progettazione ecocompatibile di prodotti che consumano energia;  a cui va aggiunto il REGOLAMENTO (CE) N. 244/2009 DELLA COMMISSIONE Europea: misura di implementazione per le lampade non direzionali di uso domestico (Domestic Lighting Part 1) che definisce, inoltre, i criteri da utilizzare in questo processo di phase-out delle sorgenti incandescenza tradizionali e ad alogeni.

Qua sotto un’immagine che riassume i 6 step previsti all’interno del regolamento CE.

fasi-ecodesign lampadine

In questi ultimi 9 anni se ne sono viste di tutti i colori. Già prima dell’inizio del processo di fuoriuscita dal mercato, io ed altri colleghi ci si guardava increduli e si diceva: ma figurati se riusciranno mai ad eliminare la tanto amata incandescenza dal mercato. Ed invece così è stato ed infatti sta accadendo.

Ad esempio nell’articolo, lampade ad Incandescenza addio? , pubblicato nel luglio del 2007 (era uno dei primi post di luxemozione), riportavo con un po’ di incredulità i primi rumors su quest’argomento:È notizia di questi giorni (era il 2007) che tra i provvedimenti “salva clima”  volti alla riduzione delle emissioni e dei consumi  vi sia la seria volontà di mandare in pensione la vecchia “lampadina” ad incandescenza entro il 2012, sarà vero?

Cosa succede dal primo di settembre 2018

Vediamo dunque nel dettaglio cosa succede dal primo di settembre. Più nel dettaglio, lo step 6 coinvolge le sorgenti ad alogeni non direzionali (senza riflettore incorporato) di classe energetica inferiore a C, che presentano le seguenti caratteristiche:

Halogen phase out
Fonte LEDVance.it

SORGENTI PHASE OUT 6

Le lampade ad alogeni lineari con attacco R7s e Miniaturizzate con attacco G9 sono escluse dalla direttiva solo se di classe non inferiore a C.

SORGENTI not included PHASE OUT 6Sono escluse inoltre le sorgenti per uso speciale come quelle utilizzate nei forni, che non possono essere sostituite adeguatamente con tecnologie alternative.

Da ricordare che in quest’ultimo step era previsto nel regolamento originale per il settembre 2016, tuttavia a febbraio 2015, a seguito di valutazioni congiunte tra Commissione Europea e Associazioni di Categoria dell’illuminazione internazionali, volte a comprendere lo stato di evoluzione tecnologica delle sorgenti LED, si decise di spostare questo step al settembre 2018.

Qua il regolamento della Commissione Europea 2015/1428 pubblicato nell’agosto del 2015, che aggiorna il regolamento (CE) n. 245/2009 e che abroga la direttiva 2000/55/CE e regolamento (UE) n. 1194/2012.

La decisione di procrastinare, fu conseguenza della necessità di consentire alla tecnologia LED più tempo per essere in grado di sostituire in maniera esaustiva la tecnologia alogena classe D

Qua maggiori informazioni: Messa al bando delle lampade ad alogeni , è necessario uno slittamento?

Va inoltre ricordato che nel 2009, quando venne emanata la direttiva ecodesign 244/2009, la Commissione Europea prevedeva che la tecnologia CFL-Compact Fluorescent Lamp (comunemente conosciuta come lampada a risparmio energetico) avrebbe rimpiazzato la tecnologia incandescente chiara uscente dal mercato. Così non fu a causa di diversi fattori, tra cui la qualità della luce emessa, problemi tecnici legati al funzionamento, oltre naturalmente al problema legato allo smaltimento delle sorgenti a risparmio energetico fluorescenti compatte, che di fatto contengono mercurio ed altre sostanze potenzialmente dannose per l’ambiente e sono quindi da smaltire in modo differenziato.

Sui problemi legati allo smaltimento delle lampade a risparmio energetico vi consiglio la lettura di quest’articolo di qualche anno fa: Lampade per risparmiare, davvero verdi?

Per maggiori info sullo smaltimento delle sorgenti a risparmio energetico CFL vi rimando al sito di ECOLAMP.

Nell’aprile 2015, la Commissione Europea ha dunque promulgato lo slittamento del phase-out delle lampade ad alogeni al 2018, posticipando di 2 anni la fase 6 inizialmente prevista per il primo di settembre del 2016. È stata la prima volta in cui è stato modificato il “calendario” del phase-out deciso dalla pubblicazione della normativa in materia di ecodesign.

Tuttavia, adesso ci siamo, il primo settembre 2018 è tra pochi giorni. Non so quale sia il vostro pensiero, ma personalmente ho sempre ritenuto questo processo una forzatura dettata da interessi commerciali più che da un reale vantaggio in termini di risparmio energetico. Soprattutto in applicazioni domestiche, dove il reale risparmio dato dalla sostituzione delle incandescenze è irrisorio se inserito nel bilancio energetico generale di un’abitazione, dove sono in funzione elettrodomestici o sistemi di raffrescamento-riscaldamento, spesso mal utilizzati, che possono invece fare la differenza dal punto di vista dei consumi energetici.

Concludendo, per la prima volta nella storia hanno cancellato una tecnologia dal mercato, per fare spazio ad un’altra. Personalmente, continuerò ad usare sorgenti ad incandescenza nella mia abitazione finché non esaurirò le scorte, poiché la trovo ineguagliabile per qualità e bellezza della luce rispetto a qualsiasi sorgente user consumer (quindi applicazioni non professionali) a risparmio energetico LED o CFL, presente nei supermercati oggi.

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Summer house: villa con vista mare in Bretagna

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

villa con vista mare in Bretagna

Continua la serie Summer House. Sono contenta che la casetta dei pescatori di Cap Ferret vi sia piaciuta: anch’io me ne sono innamorata. La casa che vi presento oggi non è così pittoresca, tutt’altro.

Si tratta di una bella villa bretone, dallo stile classico e piena di charme, soprattutto per via della vista sull’Oceano.

Eleganza contemporanea per l’arredo che si accorda perfettamente con l’architettura e con gli elementi originali, volutamente lasciati intatti: dagli stucchi alle balaustre, dagli infissi al bellissimo parquet che richiama il colore della sabbia della spiaggia sottostante. Nella parete cui si appoggia la cucina, è stata aperta una grande finestra, che incornicia i maestosi pini marittimi che cingono la villa.

villa con vista mare in Bretagna salone

Qualche tocco di nero nei bagni e in cucina dona un tocco di modernità, riecheggiato dalle opere d’arte di artisti contemporanei: dipinti di Cathy Doutreligne, sculture di Pauline Ohrel, litografie di Henri Rivière, fotografie di Jérôme Tisné e Hervy Vaillant. 

villa con vista mare in Bretagna bow window

La semplicità quasi spartana si accorda con il buon gusto: mobili dalle forme e dai colori sobri, qualche pezzo d’antiquariato dialoga con mobili di design,  pochi oggetti scelti con cura. il comfort sta tutto nelle sedute collocate nei punti strategici per godere della magnifica vista: soffici divani e poltrone occupano il bow window, mentre sedie e lettini popolano le terrazze e il giardino, invitando alla contemplazione. In questa villa così chic ed elegante, il vero protagonista è il paesaggio.

villa con vista mare in Bretagna terrazza

villa con vista mare in Bretagna terrazza

villa con vista mare in Bretagna sala da pranzo

villa con vista mare in Bretagna bow window

Gli unici e appena accennati tocchi in stile coastal si trovano nelle camere: pareti in doghe di legno posate in orizzontale e dipinte di bianco per la camera matrimoniale, zoccolo dipinto in blue marine per la cameretta dei ragazzi, ricavata nel sottotetto e dominata dalla bellissima carpenteria originale.

villa con vista mare in Bretagna camera da letto

villa con vista mare in Bretagna camera da letto

villa con vista mare in Bretagna lettini giardino

Credits:  Côté Maison//Jérôme Tisné e Christophe Dugled


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HOME GREEN DECOR!

Pubblicato da blog ospite in Idee, Voglia Casa

La natura è sicuramente una fonte ricca di ispirazione quando parliamo di decorazioni per la nostra casa.

Il tema botanico offre meravigliosi spunti per allestire qualsiasi ambiente grazie a vari colori, tessuti e complementi di design.

20d628a24407c5dc099c1e44b6df59e9Inoltre è particolarmente versatile, dal momento che può essere valorizzato tramite l’utilizzo di piante, erbe ed elementi “vivi” per i naturalisti più esperti o essere sviluppato in modo più soft con stampe vintage eclettiche su pareti, cuscini floreali e libri su farfalle e api.
e97fcbd54183c574f0f3f7ff31ac837fb336f869dcee5104eea9726245e56fb5Può essere considerata una tematica della casa country, specialmente se combinata con arredi in legno o in metallo verde-rame e arricchita da elementi quali vasi, cassette per contenere, utensili da giardinaggio.

010a02568937f77fbddbc7cade4c1739Componenti suggestivi sono poi cimeli di famiglia (vecchi bastoni da passeggio, ombrelli, annaffiatoi, cappelli in paglia, ventilatori anni ’50 e quant’altro) che disseminati un pò a caso nella stanza arricchiscono e rendono ancor più particolare il risultato che si vuole ottenere.

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Eric Standley, paper art laser cut per catturare l’infinito

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

paper art laser cut by eric standley

Opere di paper art laser di straordinaria complessità e bellezza ispirate all’architettura del XII secolo ma realizzate con le più moderne tecnologie

Le opere dell’artista statunitense Eric Standley rappresentano l’eccellenza nel campo della paper art laser cut! Si compongono di fogli di carta sovrapposti, traforati al laser secondo elaborati disegni, che assemblati tutti insieme creano un opera d’arte stratificata, sfaccettata e riccamente colorata.

Eric Standley (1968) è professore d’arte alla Virginia Tech. Ha esposto in oltre novanta musei e gallerie e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.
Affascinato dalle incredibili imprese costruttive realizzate nel passato in nome della fede, l’artista ha iniziato a creare le sue opere ispirandosi ai virtuosismi spericolati dell’architettura gotica o alle geometrie sfolgoranti dell’architettura islamica, cercando di riprodurne gli elaborati motivi ornamentali. Il risultato sono meravigliose sculture di carta che imitano l’architettura.

paper art laser eric standley

Il mio lavoro si ispira alla geometria degli ornamenti nell’architettura gotica e islamica nel tentativo di catturare l’infinito. Mi interessa una migrazione concettuale dalla permanenza e compattezza della pietra alla fragilità e familiarità della carta. Quando viaggio o visito gallerie e musei, sono attratto da artefatti e strutture costruite con riverenza e ossessione; esempi lampanti di quando la fede estendeva le capacità umane a livelli straordinari. Mi ritrovo a cercare le prove di imprese impossibili superate.

Questi delicatissimi artworks misurano in media 50×50 cm ma larghezza e altezza sono irrilevanti rispetto alla dimensione principale che è la profondità. E’ la profondità infatti –  le decine e decine di livelli di carta ritagliata e sovrapposti – che crea questo effetto così ricco e ipnotico. Un vero e proprio pozzo senza fondo in cui guadare e riguardare senza stancarsi mai e scoprire ogni volta qualcosa di nuovo e diverso, quasi a voler catturare l’infinito.

Paper art laser cut: un’idea nata grazie ai cereali Cheerios… scopri come nel  video!

Tecnologia al servizio della creatività

Questi intricatissimi capolavori di paper art laser cut, non sarebbero possibili senza l’aiuto della tecnologia. Eric Standley utilizza una fresa laser a controllo numerico (Computer Numerical Control – CNC Laser Cutter) per tagliare con precisione chirurgica ogni singolo foglio di carta in base a un disegno predefinito. Ma la tecnologia è solo un supporto alla creatività.
L’artista infatti parte sempre da schizzi a mano libera che poi riporta in vettoriale al computer. Crea ogni sua composizione immaginandola nello spazio, un livello dopo l’altro, e progettando l’opera nel suo sviluppo tridimensionale. Ciascun pezzo è un esercizio di pianificazione, attenzione maniacale al dettaglio e pazienza certosina, e la sua lavorazione può durare fino a diversi mesi.

Grazie alla loro tridimensionalità, le sculture di carta di Eric Standley risultano così elaborate e dettagliate che devono essere osservate da diversi punti di vista per poter essere apprezzate completamente. Intanto se ne avete voglia potete ammirarle tutte sul suo sito web.

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paper art laser eric standley

Incredibili composizioni di paper art laser cut ispirate all’architettura gotica

paper art laser eric standley

paper art laser eric standley

Paper art laser di Eric Standley ispirata all’architettura islamica

paper art laser eric standley

Eric Standley paper art laser cut

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Arredare la zona living con mobili coordinati

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Arredare la zona living con mobili coordinati

Vi ricordate com’era l’arredamento delle nostre case fino agli anni ’90, in particolare della zona living?

La caratteristica predominante era senz’altro la presenza dei mobili coordinati, ovvero arredi diversi con le stesse linee e con gli stessi materiali.

Librerie, tavoli e tavolini, consolle, credenze e sedie venivano spesso acquistati in blocco, dopo una visita allo show room. Questa consuetudine è poi caduta in disuso, a favore di una maggior flessibilità, in seguito all’affermarsi di stili diversi contemporaneamente: oggi, infatti, non c’è uno stile prevalente, tra revival del passato, eclettismo  e minimalismo contemporaneo. Proprio quest’ultimo stile ha riportato in auge il gusto per i mobili coordinati, ideale per chi predilige ambienti sobri, eleganti e funzionali.

Arredare la zona living con mobili coordinati

A prima vista questa tipologia di arredo può sembrare un po’ fredda e poco personale; in realtà, essa dona un aspetto armonioso e ordinato all’ambiente, che può essere reso accogliente e originale grazie a pochi accorgimenti. Per movimentare lo spazio, infatti, si può giocare con gli accostamenti cromatici, con i materiali e i complementi: pareti con colori diversi, imbottiti di design, tappeti e stampe; infine, inserire oggetti significativi come ricordi di viaggio, una piccola collezione, delle piante da appartamento.

I coordinati di Mobili Fiver

Per chi desidera rinnovare il proprio living con mobili coordinati, si raccomanda di scegliere prodotti che siano di qualità e che abbiano linee pulite e volumi semplici. Per esempio la collezione Evolution di Mobili Fiver potrebbe essere un buon punto di partenza. Tra i punti di forza di questa collezione c’è sicuramente la sua versatilità, visto che i suoi elementi possono arredare stanze diverse: l’elegante consolle può essere collocata in ingresso, in salotto o in camera da letto, con o senza lo specchio coordinato; le mensole, disponibili in diverse misure, possono servire per attrezzare le pareti; i tavolini bassi, proposti in 4 modelli diversi, forniscono comodi piani di appoggio accanto o di fronte a divani e poltrone.

Funzionalità e design

In un living contemporaneo che si rispetti non deve mancare la postazione per la televisione, croce e delizia per gli architetti, alle prese con gli inestetici e immancabili grovigli di cavi: la consolle porta TV, dalla solida struttura a ponte alleggerita da un ripiano in vetro, è dotata di un comodo foro passacavi che risolve ogni problema, ed è ideale anche per alloggiare tutti i dispositivi tecnologici con una stazione di ricarica. Massima funzionalità anche per il tavolo da pranzo, come il tavolo allungabile Iacopo: perfettamente coordinabile alla collezione sia per le forme squadrate che per i materiali, Iacopo è un mobile trasformabile salva spazio, ideale per spazi ridotti, che consente di creare una zona pranzo nel living.

I materiali

Per quanto riguarda i materiali, le strutture sono tutte in nobilitato, disponibili in una gamma di finiture davvero ampia e capace di soddisfare tutti i gusti. Partiamo dal bianco e dal nero, che si possono scegliere nelle finiture frassino o laccato lucido. Poi ci sono i legni, dal classicissimo Noce Canaletto e i bellissimi Rovere Moro e Rovere Brown per chi ama i toni scuri, ai più contemporanei legni chiari come l’olmo e il Rovere Crema, fino ai rustici Quercia e Rovere Rustico. Particolarmente interessante la finitura cemento, decisamente di tendenza:

Arredare la zona living con mobili coordinati finitura cemento

Qualità e Made in Italy garantiti

Mobili Fiver è un’azienda giovane e dinamica, nata nel 2012 come e-commerce con l’intento di proporre arredi e complementi dal design contemporaneo, in linea con le tendenze più attuali. La mission dell’azienda è semplice: fornire articoli di qualità 100% made in Italy a prezzi di fabbrica. Per questo i prodotti sono progettati e realizzati direttamente dall’azienda in Italia con materiali italiani, e commercializzati esclusivamente on line, così da evitare i costi aggiuntivi dei passaggi intermedi.

L’azienda gestisce anche la consegna e segue i suoi clienti anche nella fase di post vendita: gli imballi sono realizzati appositamente per evitare eventuali danni durante il trasporto, le consegne vengono effettuate entro le 24/48 ore in tutta Italia e il programma di reso entro 14 giorni completa un servizio a tutto tondo.


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Sammanhang di IKEA, la collezione dedicata ai collezionisti

Pubblicato da blog ospite in Decor, Dettagli Home Decor
nuova collezione IKEA

È finalmente arrivato il momento di mettere in mostrale passioni. Può sembrare superfluo dirlo, persino ovvio, ma molti di noi vorrebbero avere meno oggetti. Anche quando gli oggetti in questione hanno un valore affettivo, vorremmo comunque liberare spazio su mensole e ripiani.


E se il nuovo trend non fosse eliminare il superfluo, ma collezionare senza sensi di colpa? C’è sempre un motivo per conservare e mettere in mostra gli oggetti a cui tieni di più. Spesso collezioniamo oggetti perché ci rende felici, perché una collezione è un angolo di pace in un mondo frenetico. O forse perché, in questo modo, creiamo un legame tra presente e passato.

La collezione SAMMANHANG di IKEA non giudica la tua passione per il collezionismo e non ruba la scena alla tua collezione, ma ti aiuta a valorizzare al meglio i tuoi ricordi più preziosi.

SAMMANHANG include elementi chiusi e a giorno, pensati per organizzare ed esporre i tuoi oggetti da collezione. Dalla più piccola delle scatole al più grande dei mobili, l’intera collezione è stata creata in collaborazione con sette designer. Realizzata in tanti materiali diversi, SAMMANHANG mostra un lato inedito dell’assortimento IKEA.


set due contenitori con coperchio IKEA
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teca con coperchio IKEA
nuova collezione IKEA
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Che tipo di collezionista sei? Indipendentemente dalla nostra personalità e dallo stile della nostra casa, in ognuno di noi si nasconde un collezionista.

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