Archive for dicembre, 2018






 
 
 

Produttori serramenti PVC, come scegliere al meglio

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Cosa c’è di più bello della luce naturale che entra da una finestra per riscaldare e illuminare una stanza?

La finestra, inclusi infissi e serramenti, sono dati talmente per scontati nell’idea che abbiamo di casa che spesso non ci si ferma a riflettere sul lavoro e sulle caratteristiche che questi elementi contengono.

Una finestra ha lo scopo di illuminare, ma non solo. Attraverso le finestre si permette il ricambio di aria e la fuoriuscita degli odori; una finestra permette di guardare il panorama circostante, allungando la vista e permettendo al cervello di ossigenare, specie se ci si trova in un ufficio. Una finestra dà anche la possibilità di isolarsi e proteggersi dal rumore eccessivo, o di non lasciare che i rumori interni disturbino chi si trova fuori o nelle vicinanze.

Last but not least, una finestra isola dalla temperatura esterna, che sia troppo fredda o troppo calda, permettendo che in casa ci sia sempre il clima ideale.

Tantissime funzioni che esplicitano molto bene perché è importante scegliere con cura tutti gli aspetti di questo elemento.

Serramenti in PVC, i più diffusi

Con serramenti si intende proprio lo scheletro nel quale l’infisso o finestra viene inserito. Il PVC è il materiale largamente più diffuso per i serramenti, ed esistono moltissimi produttori di serramenti in PVC, che si sono specializzati per rendere al meglio tutte le funzionalità dell’oggetto.

IL PVC o cloruro di polivinile, è un materiale quasi completamente naturale: è composto al 57% di sale.
Proprio per questo motivo il PVC è un materiale ecosostenibile e i produttori di serramenti in PVC sono tendenzialmente portati ad un maggior rispetto verso l’ambiente e le tematiche ecologiche.

I produttori di serramenti in PVC hanno un occhio di riguardo per il basso impatto su ambiente e la tecnologia intelligente, che riesce a contenere costi e rischi per il pianeta. Per arrivare a questo risultato è necessario affidarsi a dei veri esperti del settore, magari con anni di esperienza nel mercato e che sappiano coniugare scelte estetiche a scelte efficienti.

Come scegliere tra i produttori serramenti in PVC

Se avete bisogno di scegliere dei nuovi serramenti in PVC ma non sapete da che parte iniziare? Ecco una lista di accorgimenti da prendere per fare la scelta giusta.

  • SOSTENIBILITÀ
    è importante che il produttore di serramenti che state valutando oltre a dichiarare di essere ecosostenibile, mostri anche in che modo è sensibile verso l’ambiente. Magari utilizza materiali a basso impatto ambientale, come il PVC rigenerato, oppure devolva parte dei propri introiti a favore di attività volte alla conservazione delle risorse e della salvaguardia della natura, o magari impieghi durante le fasi di lavorazione energia da fonti rinnovabili.
  • QUALITÀ
    mai dimenticare che i serramenti sono un varco nel muro. Tra le caratteristiche principali che devono avere per essere di qualità è la resistenza e solidità, per far sì che quel varco sia completamente sicuro e valido.
  • INNOVAZIONE
    Dalla pianificazione al trasporto e posa dei serramenti in PVC, l’intero ciclo produttivo può esser reso più smart grazie all’utilizzo di impianti automatizzati di ultima generazione.
  • RAPIDITÀ
    la presenza di operatori altamente specializzati, di parti del lavoro automatizzate e di grande esperienza sul campo, snelliscono le operazioni, rendendole agili sia nel caso di interventi in ambito domestico che nell’edilizia pubblica e industriale. Il risparmio di tempo significa anche risparmio di costi e svantaggi per il cliente finale.
  • STILE ED ESTETICA
    i gusti sono gusti, non ci piove, ma scegliere serramenti di design, con la giunzione dei profili ad angolo perfettamente allineato e rifinitura liscia e senza sbavature, è una priorità per chiunque selezioni dei serramenti belli ed efficienti. Il PVC è un materiale resistente, versatile ed affidabile, che risponde sia alle esigenze estetiche che a quelle tecniche. Giostrando tra le varie caratteristiche del materiale e valutando tra le specifiche dei produttori di serramenti PVC, possono essere sormontati gli ostacoli difficili e soddisfatte le richieste più particolari.
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Fashion pills with a style icon: Naomi Watts – Pillole di stile con un’icona di stile: Naomi Watts

Pubblicato da blog ospite in Creative & Ordinette
E’ un cruccio che riguarda tutte le donne dell’universo: cosa mettersi la mattina per andare al lavoro. Ad alcune riesce sempre bene, ad altre no. E non è questione di budget o di armadi strapieni di vestiti,  è semplicemente questione di gusto e di stile. C’è chi sostiene che è impossibile costruirsi un proprio stile se non lo si possiede da piccoli. E’ vero…. per certi versi. Ma lo stile, parlando di moda ovviamente, si può anche costruire, studiando i colori, gli abbinamenti giusti e mantenendo sempre fede a quei pezzi basici che rendono ogni donna elegante senza sembrare troppo “costruita”. In uno degli ultimi serial della sua carriera, Naomi Watts diventa una vera e propria icona di stile, che a mio avviso, non perde neanche fuori dal set. Eccovi alcuni outfit senza tempo che chiunque può permettersi, scacciando una volta per tutte la domanda amletica che ogni mattina turba le nostre giornate: mi metto questo o quello? Fino ad arrivare alla solita conclusione permeata dalla nostra solita nota catastrofica: Non ho nulla da mettermi. Buona ispirazione!

Hamlet doubts trouble women’s lives on a daily basis: What whould I wear to work? Should I put this or that? Some of us seem to be so perfect every time, and some others just can’t work it out. It’s not about the budget you have to pend or about how many pieces do you have in your closet. It’s about style and taste. And speaking of style and fashionable outfits, we can manage to construct a style of our own and get the right inspiration from people who know more about it than we do. You just need some basic pieces to feel elegant, effortless and not that “constructed”. Naomi Watts, a style icon, is one of those over 40 years old women that seem to have a knack for style and is quite good at it. Here are some of her beautiful outfits from her latest serial Gipsy and some other outfits from her street style. Look please, at these pictures and let hour Hamlet doubts just fade away!


 
 

Happy Monday

Pubblicato da blog ospite in REDaddress

rusticstyle.tumblr.com


 
 

Un Natale da sogno con Zara Home

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Zara Home propone accessori e colori fedeli alla tradizione, calde tonalità accese da tocchi d’oro, per festeggiare un Natale da sogno.

A dream Christmas with Zara Home

Zara Home offers accessories and colors that are faithful to tradition, warm shades of touch of gold, to celebrate a Christmas of dreams.

Via

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CAFElab | studio di architettura


 
 

Un Natale da sogno con Zara Home

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Zara Home propone accessori e colori fedeli alla tradizione, calde tonalità accese da tocchi d’oro, per festeggiare un Natale da sogno.

A dream Christmas with Zara Home

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CAFElab | studio di architettura


 
 

Un Natale da sogno con Zara Home

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Zara Home propone accessori e colori fedeli alla tradizione, calde tonalità accese da tocchi d’oro, per festeggiare un Natale da sogno.

A dream Christmas with Zara Home

Zara Home offers accessories and colors that are faithful to tradition, warm shades of touch of gold, to celebrate a Christmas of dreams.

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CAFElab | studio di architettura


 
 

Un Natale da sogno con Zara Home

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Zara Home propone accessori e colori fedeli alla tradizione, calde tonalità accese da tocchi d’oro, per festeggiare un Natale da sogno.

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Zara Home offers accessories and colors that are faithful to tradition, warm shades of touch of gold, to celebrate a Christmas of dreams.

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Tendenze arredamento 2019: i nuovi neutri

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto

Parola d’ordine: calma,confort, calore. Gradazioni burrose e dorate, tanto beige e grigi  più caldi per i nuovi neutri.

Tendenze 2019 i nuovi neutri

Come vi ho anticipato nella Interior Trends Guide 2019, una delle tendenze principali sarà quella che predilige ambienti dai colori neutri, con gradazioni calde dei beige e dei grigi. I colori naturali compaiono nelle selezioni annuali di Pantone, con Butterum, Capuccino e Linen, mentre Jotun, azienda norvegese produttrice di vernici, punta sui neutri nella nuova collezione Identity.

Dalle pareti ai mobili fino ai complementi, i colori naturali si contenderanno il primato con le tinte più accese dei rossi, dei verdi e dei blu. Tanto legno chiaro e ancora rattan e vimini da abbinare al cuoio, textures grezze nei tessuti in lino stonewashed e nei filati di lana e cotone naturali. Per chi non vuole rinunciare ai contrasti, la palette neutral può essere ravvivata con accenti più scuri portati dai toni cioccolato o terracotta, o con tocchi di verde celadon, verde oliva o verde menta.

Tendenze-2019-i-nuovi-neutri

Henrik Nero – Residencemagazine.se // Prgetto Studio Oink

Per un ambiente dalla forte personalità, la gamma dei neutri si accorda benissimo con il bordeaux, con il blu e con il senape. 

Ecco la mia selezione The Shopping Corner per la vostra casa:

  1. Pouf quadrato YANTRA, marrone/beige
  2. Lampada Woody musical Play
  3. Lampada a sospensione Pale, Georges
  4. Mensola da parete LEVEL
  5. Lindi Dining Table natural – Uniqwa Furniture
  6. Sedia in rattan GAGNET – Ikea
  7. Knot Coussin, Design House Stockholm
  8. Coperta Yantra Bianca 180×125
  9. Tappeto CASANOVA, marrone
  10. Lounge chair – Koperhuis
  11. Set composto da 6 piatti frutta – Warm Grey 8C
  12. Set da 2 Sedie  KYRA , legno
  13. Pouf BRAID beige

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Hidden cities: come la periferia diventa una polaroid

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room

Le periferie brutaliste di quattro grandi città si mettono in posa per Hidden Cities, il progetto  dello studio di design Zupagrafika, che ne trasforma le architetture iconiche del dopoguerra in una serie di scatti formato polaroid. 

balizroom-interiorblog-hiddencities-zupagrafika

balizroom-interiorblog-hiddencities-zupagrafika-books

I quartieri protagonisti sono Marzahn di Berlino, Cheryokushki di Mosca, Thamesmead di Londra e Chomiczòwka di Varsavia. A ognuno di loro è dedicata una box con 8 scatti che ritraggono questi quartieri invisibili, rievocando lo stile delle Polaroid Type 55, un tipo speciale di pellicola che oltre alla vera e propria polaroid, ne produceva anche un negativo. 

balizroom-interiorblog-hiddencities-zupagrafika-peel-polaroid

balizroom-interiorblog-hiddencities-zupagrafika-overview-polaroid

Ma questo non è un caso: per scoprire le fotografie di queste “città nascoste” bisogna rimuoverne il negativo, facendo acquisire al titolo del progetto un duplice significato.

Le architetture ritratte, appartenenti al periodo modernista, infatti, sono state ignorate per lunghi anni nel dopoguerra, fino a sparire completamente dai radar, rimanendo invisibili e nascoste nelle pieghe delle città in espansione. 

Il progetto Hidden Cities, oltre ai fondatori di Zupagrafika David Navarro e Martyna Sobecka, ha coinvolto anche Peter Chadwick, autore di This Brutal World, e il fotografo Alexander Veryovkin. Un team multidisciplinare che ha lavorato per catturare la bellezza di queste architetture dimenticate,  e allo stesso tempo per richiamare l’attenzione su paesaggi urbani che oggi hanno ancora tanto da raccontare. 

balizroom-interiorblog-hiddencities-zupagrafika-warsaw-polaroid

balizroom-interiorblog-hiddencities-zupagrafika-berlin-polaroid

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Hidden cities: come la periferia diventa una polaroid

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room

Le periferie brutaliste di quattro grandi città si mettono in posa per Hidden Cities, il progetto  dello studio di design Zupagrafika, che ne trasforma le architetture iconiche del dopoguerra in una serie di scatti formato polaroid. 

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I quartieri protagonisti sono Marzahn di Berlino, Cheryokushki di Mosca, Thamesmead di Londra e Chomiczòwka di Varsavia. A ognuno di loro è dedicata una box con 8 scatti che ritraggono questi quartieri invisibili, rievocando lo stile delle Polaroid Type 55, un tipo speciale di pellicola che oltre alla vera e propria polaroid, ne produceva anche un negativo. 

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Ma questo non è un caso: per scoprire le fotografie di queste “città nascoste” bisogna rimuoverne il negativo, facendo acquisire al titolo del progetto un duplice significato.

Le architetture ritratte, appartenenti al periodo modernista, infatti, sono state ignorate per lunghi anni nel dopoguerra, fino a sparire completamente dai radar, rimanendo invisibili e nascoste nelle pieghe delle città in espansione. 

Il progetto Hidden Cities, oltre ai fondatori di Zupagrafika David Navarro e Martyna Sobecka, ha coinvolto anche Peter Chadwick, autore di This Brutal World, e il fotografo Alexander Veryovkin. Un team multidisciplinare che ha lavorato per catturare la bellezza di queste architetture dimenticate,  e allo stesso tempo per richiamare l’attenzione su paesaggi urbani che oggi hanno ancora tanto da raccontare. 

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