Archive for gennaio, 2019






 
 
 

Fashion Editorial|Eniko Szucs for Vogue Arabia January 2019 with Hilary Rhoda

Pubblicato da admin in Charme and More, Stili

Un fashion editorial dal mood floral con petali e corolle che decorano e impreziosiscono abiti e accessori.

Un’esplosione di colori e di fiori applicati o stampati a portare freschezza ed energia vitale nel guardaroba più femminile e romantico.

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Photographer: Eniko Szucs. Stylist: Arnold Milfort. Makeup: Moises Ramirez. Hair: Kiyo Igarashi. Set design: Brian Labreque. Manicurist: Ami Vega Model: Hilary Rhoda at IMG Models.

FirmaFellinSMALL

 

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Usare i mobili come elementi divisori nei piccoli spazi

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Quando lo spazio è poco tutto concorre a dividere gli ambienti in modo intelligente. Avete mai pensato ai mobili come elementi divisori?


Avete una stanza sola per mille usi diversi, quando la vivete tutto si confonde e vi viene mal di testa. Fare divisioni fisiche con pareti è impensabile sia per i costi che per lo spazio.

Ci sono dei piccoli trucchi che possono venire in vostro aiuto e che vi possono permettere di separare le zone d’uso senza dividere e senza togliere luce.

Vediamone qualcuno.

I MOBILI COME ELEMENTI DIVISORI: UN NUOVO PUNTO DI VISTA

I mobili li vediamo sempre come elementi si funzionali, ma che devono prima di tutto piacerci. Vi sarà capitato di sceglierli perché vi piacevano un sacco ma non c’entravano davvero con la vostra stanza. Vero?

Eppure prima dell’aspetto estetico, ci sono molti altri fattori da considerare: innanzitutto la qualità che cercate e quindi la durevolezza dei vostri mobili. E’ ovvio che meno spendete e meno dureranno. Poi la misura: se la stanza è piccola, allora anche i mobili lo dovranno essere. Non c’è cosa peggiore di un arredo fuori scala per far sembrare lo spazio più piccolo o più grande di quello che è.

mobili come elemento divisorio

Una volta che avete gli elementi base per le vostre stanze, potete pensare a come usarli per separare le funzioni in ambienti unici. Se ad esempio vivete in un monolocale e il divano letto vi deprime, va bene il letto matrimoniale. Potete separarlo con delle tende pesanti bianche, ecrù o grigio chiaro, sul quale magari applicare delle tasche porta oggetti. Con i binari a soffitto il gioco è fatto.

Oppure usate delle librerie senza fondo: sono dei perfetti separatori, che lasceranno filtrare la luce.

Esiste anche la possibilità (un po’ più dispendiosa) dell’armadio autoportante. Dividerà in modo più netto, soprattutto nel caso di una camera. Il retro potete rivestirlo con della carta da parati, per mimetizzare e far sembrare l’armadio un pannello decorativo.

mobili come elemento divisorio

Se invece volete dare una divisione a sala pranzo e soggiorno potete usare dei mobili bassi che separano senza interrompere la visuale. Se a questi mobili ci aggiungete delle rotelle, potrete spostarli dove volete, in base alle esigenze.

Non c’è spazio per delle poltrone oltre al divano? Usate due sedie: avrete definito la zona soggiorno con poco sforzo.

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Una casa priva di barriere architettoniche

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

Agevolare chi ha difficoltà motorie è un obbligo di legge, inoltre, è utile ricordare che l’abbattimento delle barriere architettoniche aumenta il valore di un immobile e le spese si possono detrarre.

Piattaforme, montascale, mini ascensori, le soluzioni per una casa priva di barriere architettoniche sono diverse e la scelta dipende dal contesto: condomini con molti piani, edifici con un massimo di 3 o 4 piani e abitazioni unifamiliari disposte su due livelli.

Ecco le tre soluzioni a confronto per poter fare la scelta più adatta alle proprie esigenze.

Piattaforme e Montascale: i modelli per ogni necessità

In commercio esistono varie tipologie di montascale, per il trasporto delle persone sedute, in piedi o su carrozzina. Nel caso di un condominio di vecchia costruzione, dove per legge gli spazi comuni devono essere adeguati per consentire l’accesso a tutti, la scelta di installare un montascale a piattaforma risulta sempre la più indicata e versatile.

Servoscala a piattaforma

Rispetto ai modelli a poltroncina, l’innovativo servoscala a piattaforma permette di garantire assistenza a tutte le tipologie di disabilità e di trasportare persone fino a 300 kg. Un notevole vantaggio quando non si conosce con esattezza chi sarà l’utente finale.

Caratterizzati da sicurezza, comfort e design, la diffusione di questa tipologia di montascale è dovuta anche alle misure compatte, la facilità di installazione, che non prevede opere invasive di muratura, e l’adattabilità ad ogni scala.

Il servoscala a piattaforma va sempre scelto in base al tipo di scala da percorrere, dal numero delle rampe e dei pianerottoli. Se la scala è priva di angoli, curve e non vi sono interruzioni nei pianerottoli, si opterà per un montascale a piattaforma per scale dritte; in presenza di scale con rampe curvilinee o composte da più rampe interrotte da pianerottolo, la scelta dovrà ricadere su un montascale a piattaforma per scale curve. Può essere montato all’interno o all’esterno dell’edificio, garantendo il trasporto di cose e persone in assoluta sicurezza.

La trazione dei  servoscala a piattaforma è elettrica e la velocità è regolata autonomamente attraverso una centralina automatica o tramite telecomando.
I consumi sono particolarmente ridotti e assicurano anche un notevole risparmio. Inoltre, sono impianti che rientrano nella normativa che regola gli interventi atti al superamento delle barriere architettoniche; pertanto sono soggetti ad agevolazioni fiscali.

Montascale a poltroncina

Per una casa priva di barriere architettoniche, l’alternativa ai montascale a piattaforma sono i modelli a poltroncina. Ideali per scale interne e rampe di ingresso, i montascale a poltroncina sono la scelta più pratica e veloce per chi ha difficoltà motorie. I modelli in commercio prevedono diverse tipologie di sedute tra cui scegliere, completamente personalizzabili per finiture e rivestimenti, coniugando così estetica e funzionalità.

Rispetto al servoscala a piattaforma gli ingombri sono ridotti, la poltroncina, infatti,  una volta chiusa occupa circa 30 cm, mentre la rotaia su cui scorre non supera i 15/20 cm, garantendo quindi lo spazio necessario alle altre persone per salire e scendere la scala.

Anche in questo caso l’installazione è facile e non richiede opere di muratura o modifiche alla configurazione della scala. L’alimentazione è generalmente elettrica, anche se alcuni modelli sono proposti con alimentazione a batteria.

Installazione di montascale a piattaforma, a poltroncina

Poiché l’apparecchio andrà scelto in base al tipo di scala, per evitare errori è sempre consigliato richiedere un sopralluogo dell’azienda che dovrà eseguire l’installazione.

Per il montaggio, generalmente, occorre al massimo una giornata di lavoro. Non sono richiesti lavori di muratura o di modifica alla scala. La rotaia viene fissata alla parete, alla ringhiera o ai gradini con appositi tasselli e per la sua installazione non servono permessi di alcun genere.

L’alimentazione è elettrica e non occorre prevedere un apposito impianto dedicato.

La manutenzione non è obbligatoria ma il consiglio è di effettuarla periodicamente appoggiandosi, naturalmente, alla ditta installatrice. La garanzia del montascale e del relativo impianto, dura due anni.

Mini ascensori: guida alla scelta

Per una casa priva di barriere architettoniche si può valutare l’installazione di un ascensore dalle dimensioni ridotte.

Rispetto ai tradizionali ascensori presenti nei condomini, i mini ascensori sono indicati per case con un massimo di 3 o 4 piani e alcuni modelli sono espressamente progettati per chi ha disabilità o difficoltà motorie.

In fase di acquisto è importante valutare attentamente le caratteristiche dei mini ascensori tenendo conto del contesto in cui andrà installato e delle persone che lo utilizzeranno.

Alcuni modelli possono essere installati in spazi decisamente ridotti, larghi meno di un metro e con un ingombro di poco superiore a un metro quadrato di superficie, mentre altri modelli all’interno di un vano scala. Quando manca lo spazio in casa, il mini ascensore può essere installato anche all’esterno.

La portata è in genere compresa tra 250 e 400 kg, sufficiente per trasportare da 3 a 5 persone.

In commercio ci sono modelli privi di porte che si azionano manualmente tenendo premuto il pulsante fino al raggiungimento del piano , oppure modelli con porte di chiusura e manovra automatica, in questo caso il funzionamento è identico ad un normalissimo ascensore.

Naturalmente anche i mini ascensori possono essere personalizzati in base alle proprie esigenze: porte con diversi tipi di apertura, anche salvaspazio, rivestimenti e finiture interne, pulsantiere, corrimano, specchi, seggiolino per anziani o disabili. Tra le dotazioni, anche luci a led per un maggiore risparmio energetico.

Installazione, permessi e manutenzione

Per installare un miniascensore è sempre necessario rivolgersi a ditte specializzate e con approvata esperienza nell’installazione di ascensori. A seconda dello spazio a disposizione, l’apparecchio può essere inserito all’interno o all’esterno della casa. In entrami i casi, prima di consegnare l’impianto , l’azienda installatrice dovrà effettuare le opportune verifiche di funzionalità.

Per l’iter burocratico il consiglio è di rivolgersi al proprio comune di residenza. In generale, trattandosi di interventi che rendono una casa priva di barriere architettoniche, se l’ascensore è installato all’interno e non incide quindi sulla struttura dell’edificio, si può procedere con i lavori in edilizia libera, senza dunque richiedere permessi. Se invece l’ascensore viene installato all’esterno con lavori che mutano l’aspetto dell’edificio, allora in questo caso serve la CILA – comunicazione inizio lavori asseverata.

Una volta installato il mini ascensore, è importante eseguire la manutenzione ordinaria due volte all’anno, attraverso l’azienda installatrice. Ogni due anni, invece, viene eseguita una verifica periodica da parte di un organismo notificato, Arpa, da eseguirsi con il manutentore.

L’impianto è accompagnato da un libretto da conservare con cura e sul quale vanno riportati tutti i controlli, eventuali anomalie o sostituzioni.

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Il bello dei materiali 5: il teak

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Il legno di Teak è un’essenza pregiata, che noi adoriamo tanto per le sue caratteristiche estetiche quanto per quelle meccaniche e fisiche.
Poter progettare mobili in teak è per noi sempre un piacere, soprattutto sapendo che un mobile in teak durerà per decenni con poca manutenzione, anche se è un legno notoriamente costoso.

Le foto che accompagnano questo articolo sono di una home spa che abbiamo avuto il piacere di realizzare.

Come altri legni pregiati il nome Teak è usato per una serie di altre specie come “Teak Brasiliano” (Cumaru) e “Teak Africano” (Afrormosia)
Ma il teak autentico, chiamato anche Burma Teak originario della Birmania, consiste in una sola specie: Tectona Grandis
L’albero cresce fino a 30-35m nelle regioni tropicali a nord dell’Oceano Indiano si trovano piantagioni in Asia, Africa e Sud America.

Il teak naturale a crescita lenta è molto difficile da trovare al giorno d’oggi in quanto le varietà Birmane e Filippine sono rischio di estinzione e il mercato è dominato dal legno di piantagione che però, pur mantenendo le stesse proprietà manca della colorazione profonda e delle belle venature del teak naturale.

E’ un legno facile da lavorare, relativamente leggero e soffre di movimenti stagionali minimi, è abbastanza duro da resistere a graffi e ammaccature pur rimanendo facile da tagliare e modellare, la sua rinomata resistenza all’umidità ha reso il legno di teak la scelta preferita per i deck delle imbarcazioni
Questa incredibile resistenza è principalmente attribuibile all’elevato contenuto di olio del legno, altri legni sono altrettanto resistenti ma sono pochi quelli lavorabili e leggeri come il teak.
Come tutti i legni soffre l’esposizione al sole, diventando progressivamente sempre più grigio, ma per ripristinarne la tonaltà naturale del legno bastano semplici trattamenti

Anche il peso ridotto è importante per il suo utilizzo sui mobili da esterno: una sedia in teak sarà molto più leggera di una in Ipe

The beauty of the materials 5: teak

We absolutely love the teak, both for its aesthetic and mechanical and physical characteristics.
Being able to design teak furniture is always a pleasure for us, especially knowing that a teak furniture will last for decades with little maintenance, even if it is a notoriously expensive wood.

The photos that accompany this article are a home spa that we had the pleasure to design.

Like other precious woods, the name Teak is used for a number of other species such as “Brazilian Teak” (Cumaru) and “African Teak” (Afrormosia)
But the authentic teak, also called Burma Teak, originally from Burma, consists of one species: Tectona grandis
The tree grows up to 30-35m in the tropical regions north of the Indian Ocean are plantations in Asia, Africa and South America.

Slow-growing natural teak is very difficult to find nowadays because the Burmese and the Philippine varieties are endangered and the market is dominated by the plantation wood which, though maintaining the same properties, lacks deep coloration and beautiful veins of natural teak.

It is a wood that is easy to work, relatively light and suffers from minimal seasonal movements, it is hard enough to withstand scratches and dents while remaining easy to cut and shape, its renowned moisture resistance has made teak wood the preferred choice for boat decks
This incredible resistance is mainly attributable to the high oil content of the wood, other woods are just as resistant but few are workable and light as teak.
Like all woods, it suffers from exposure to the sun, becoming progressively more and more gray, but simple treatments are needed to restore the natural tonality of the wood.

Even the low weight is important for its use on outdoor furniture: a teak chair will be much lighter than one in Ipe

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CAFElab | studio di architettura

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HOME ECLECTIC STYLE!

Pubblicato da blog ospite in Stili, Voglia Casa

Una tipica casa londinese a schiera di epoca edoardiana situata nella zona nel sud-ovest della città.

Il piano terra comprende soggiorno, cucina e sala da pranzo, camera familiare e una toilette. Al primo piano si trova la camera da letto dei bambini, camera per gli ospiti, bagno con doccia e studio. La camera da letto principale è al piano secondario.

Le piastrelle del pavimento sono originali e rendono ancora più spazioso questo inusuale ingresso che normalmente si ridurrebbe ad un piccolo corridoio, tipico dello stile di queste abitazioni.

La peculiarità del progetto vede l’unione di differenti materiali, come il cemento levigato, il marmo grigio e il legno riciclato. Spazi liberi, arricchiti da arredo essenziale e pochissimi “fronzoli”. Pezzi vintage sono dislocati in tutta casa che risulta essere calda, accogliente ed elegante, come lo si vede nella zona living.

Lontano dall’intenso centro familiare, un soggiorno con salotto nella parte anteriore offre un rifugio accogliente e invitante con una bella stufa a legna.

Il muro dei mobili da cucina è realizzato con pezzi Ikea da pavimento e soffitto, una soluzione intelligente per evitare l’accumulo di polvere sulla parte superiore degli armadi. Materiali vintage e pezzi riciclati danno cuore e carattere allo spazio. Le assi del pavimento sono state ricavate da travi recuperate, mentre il tavolo è stato costruito con una lastra di marmo riciclata e montata su gambe forgiate da un fabbro.

Carta da parati è stata utilizzata sulla parete e sul lato del letto a castello dei bambini per continuare il tema. La camera non è stata divisa per ottenere due stanze singole e ciò ha dato modo di poter ampliare lo spazio per il gioco.

Questa camera da letto a soppalco aveva un soffitto molto basso e finestre minuscole. È stato necessario un enorme rinnovamento per aprire lo spazio e creare l’ariosa camera da letto principale odierna.
Piastrelle bianche e malta nera creano un aspetto fresco e moderno in questo bagno padronale con vasca vintage con piedini!

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Photo by  Paul Massey

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Tavolo di design in legno massello e artigianale

Pubblicato da admin in Design, Design Ur Life

La scelta del tavolo in zona giorno è una scelta molto importante per rendere questo spazio un luogo di piacere e passare del tempo insieme alla propria famiglia. Un tavolo di design in legno realizzato artigianale potrebbe essere una soluzione perfetta.

Il tavolo è l’elemento principale ed è il cuore della casa che riunisce tutta la famiglia. Infatti, scegliere un tavolo di design in armonia con tutto il resto della casa è molto importante. Quindi la funzione estetica del tavolo è di gran rilievo per avere uno spazio unico e speciale.

Il tavolo in legno massello e con una lavorazione artigianale è unico nel suo genere. Infatti i tavoli di Xlab Design sono dei pezzi unici fatti dai giovani falegnami che hanno deciso di aprire una falegnameria online per stare a passo con i tempi. Questi tavoli hanno una storia di cura e amore, maestria e competenza in modo da poter sentire l’anima al tatto.

Tavolo di design

come vengono realizzati questi tavoli di design in legno massello

Loro partono dal legno massello grezzo piallando e carteggiando una ad una le assi migliori. In modo da mettere in risalto le venature, i nodi, le crepe e le fimmature dovute all’intensa stagionatura di minimo 15 anni. Inoltre c’è la possibilità di farvi fare il tavolo su misura e personalizzata per voi. Infatti nel loro catalogo online potete scegliere tavoli da pranzo, da soggiorno, da cucina e tavoli rustici in legno grezzo. Solitamente utilizzano il legno di castagno, un’essenza adatta alle realizzazioni di tavoli artigianali e personalizzabili. Oltre al legno massello di castagno ci sono anche altre essenze come larice, rovere, pino di svezia, iroko, noce nazionale. Le finiture sono varie come il legno naturale, castagno, noce caldo, noce scuro, olio, rovere e teak.

Tavolo di design

Tavolo di design con la qualità Italiana a un prezzo imbattibile

Infine Xlab Design è una falegnameria digitale e infatti grazie alla rete internet riescono ad arrivare al cliente finale senza intermediari. Oltre ai tavoli in legno massello nel loro negozio online trovate anche arredo bagno, arredo giardino, porte, lampade e illuminazione, complementi d’arredo, credenze e mobili porta tv e tanto altro. Per di più, ci sono tanti promozioni e sconti in questo periodo, dateci un’occhiata.

Tavolo di design
Tavolo di design
Tavolo di design

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CREDITS: Xlab Design

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Arredare con i pallet è ancora una delle soluzioni più creative e divertenti degli ultimi anni

Pubblicato da blog ospite in Idee, Non Ditelo all'Architetto

  • Camera da letto completa con testata retroilluminata
  • Semplicità ed eleganza
  • Stile nordico
  • Comodo comodino!
  • divano con tavolino integrato
  • Esterno con pallet in stile marinaro
  • Idea creativa

Mensola pallet in legno bianco dimesnione 80×23.5x 3.8, 2 unità disponibili QUI

Cuscino leggermente trapuntato, per divanetto pallet dimensioni 120x80x15 disponibile QUI in diversi colori

cuscini da esterno lineare e moderno, per divanetti in pallet, disponibile QUI in molti colori

Se nel 2019,
come noi, non vi siete ancora stancati di pallet, bancali e cassette della
frutta per arredare la vostra casa (e non solo) questo è l’articolo che fa per
voi.

In questo
articolo sfaterò alcuni miti e false credenze riguardo ai pallet come il fatto
che siano ingombranti, utili solo per realizzazioni rustiche e grossolane e
inadatti all’arredamento per la casa.

I pallet
vengono spesso utilizzati per arredamento low cost e c’è ancora chi li ritiene
dozzinali e pacchiani ma ci sono anche grandi architetti e designer che li
hanno scelti per i loro lavori, come il marchio di calzature Clae che, con
l’aiuto dello studio di architettura polacca “Modo: lina”, ha deciso di
decorare una boutique di scarpe con i pallet di legno riciclati, certamente in linea
con il prodotto che vendono: calzature casual e urban.

Anche l’architetto giapponese Hiroki Tominaga ha realizzato un meraviglioso progetto di uffici interamente in pallet.

Il Pupa Pavilon è un progetto realizzato da Liam Hopkins un designer inglese che ha creato questo padiglione servendosi di materiale di scarto come legno e cartone ridotti in poltiglia per la struttura, mentre le sedie e i tavoli sono stati realizzati con pallet di legno riciclato; questi sono solo alcuni esempi di un utilizzo più “aulico” dei pallet nel campo dell’architettura.

Negozio di scarpe

Uffici

Padiglione

Arredi salvaspazio

Un altro falso mito è che i pallet siano troppo ingombranti; se è vero che si tratta di strutture pesanti e di grandi dimensioni è pur vero che si possono utilizzare per realizzare degli arredi salva spazio, proprio grazie alla loro resistenza e stabilità, sfruttandoli in verticale invece che in orizzontale.

  • CON DEI PALLET ACCOSTATI VERTICALMENTE ALLA PARETE E OPPORTUNAMENTE ANCORATI SI PUO’ REALIZZARE UNA COMODA LIBRERIA POCO INGOMBRANTE
  • ...O UNA PICCOLA ISOLA PER LA CUCINA
  • …UNO SCRITTOIO
  • ...COMPLETO DI RASTRELLIERA PORTAOGGETTI
  • ….UNA CONSOLLE PER L’INGRESSO, IL SALOTTO, IL CORRIDOIO O LA CUCINA (UN PIANO IN PIU’ FA SEMPRE COMODO!).
  • UN PICCOLO BANCONE PER LA ZONA BAR DEL LIVING

C’è ancora
chi pensa, in fine, che i pallet non siano adatti per realizzare arredi per la
casa. Mi domando perché ci sia tutta questa reticenza.

Dal punto di
vista igienico, vengono scartavetrati, puliti e rifiniti come qualsiasi altro
materiale, sono resistenti e hanno una bella estetica che, a seconda della
finitura e della scelta dei dettagli, si può adattare a diversi tipi di
arredamento. Con i pallet si possono realizzare arredi e decorazioni per tutta
la casa.

In bagno

In bagno possiamo realizzare delle rastrelliere porta oggetti, per barattoli, creme, saponi e quant’altro, o addirittura fabbricare la struttura portalavabo, se saremo abbastanza audaci!

  • SCAFFALE PORTA ASCIUGAMANI
  • SCAFFALE PER IL BAGNO DIVERTENTE E INFORMALE
  • CASSETTE PORTA OGGETTI, COMODE E RESISTENTI
  • BASE PORTA LAVABO PER UN BAGNO IN STILE INDUSTRIALE
  • POCHISSIME MOSSE E LO SCAFFALE PER IL BAGNO E’ FATTO!
  • MOBILE PER IL BAGNO ANCHE PER CHI AMA UNO STILE PIù ELEGANTE E MINIMALE
  • BANCALE + FASCETTE DI METALLO + BARATTOLI…ET VOILA’
  • PERFETTO PER GLI APPASSIONATI DI SHABBY

Nelle camere
da letto

In camera da letto possiamo costruire la base del letto, la testata, i comodini, dei contenitori e persino una parete divisoria, per realizzare il guardaroba lo stesso vale per la camera dei ragazzi. I pallet potranno essere dipinti del colore che preferiamo con una finitura che lascia il legno a vista o che lo copre completamente, dando un effetto laccato meno rustico.

  • COMODINO CON LUCE INTEGRATA
  • LA TESTATA DEL LETTO
  • TESTATA E COMODINO IN OANT DANT NELLA CASA PROGETTATA DA NO-NODUMP A FIRENZE
  • LETTO TATAMI
  • MODERNA CONSOLLE
  • PARETE DIVISORIA
  • LETTO PER BAMBINI METROPOLITANI!
  • SALA LETTURA!
  • STILE CONTEMPORANEO E NATURALE PERFETTO PER LA CAMERA DEI RAGAZZI
  • CAMERETTA IN SCALA DI GRIGI PER PICCOLI ESPLORATORI
  • TESTATA DEL LETTO
  • LETTO DELLE MERAVIGLIE PER GIOCARE E DIVERTIRSI

In cucina

In cucina potremo realizzare una parete attrezzata o varie tipologie di rastrelliere da soffitto o parete, per agganciare pentole, canovacci ed altro. Anche in questo caso è possibile arrivare a costruire persino i mobili stessi che compongono la cucina, la base che andrà ad accogliere il piano cottura o il lavello, ad esempio.

  • PARETE ATTREZZATA PER LA DISPENSA
  • TAVOLO DA PRANZO
  • PIATTAIA
  • BASE PER LA CUCINA
  • L’ISOLA PER LA CUCINA NON E’ MAI STATA COSI’ SEMPLICE DA REALIZZARE

In soggiorno

In soggiorno,
come per il resto della casa, possiamo realizzare una serie di mobiletti e decorazione,
ma anche il divano, spesso elemento molto oneroso e indubbiamente necessario e
centrale per una zona giorno, può facilmente essere risolto con una composizione
di pallet .

Per il living possiamo realizzare molto facilmente anche tavolini, tavoli e coffee table per tutti gusti.

  • COFFEE TABLE
  • …VERSIONE ROMANTICA
  • LIBRERIA
  • CONSOLLE PORTABOTTIGLIE…E ALTRO
  • FACILISSIMO REALIZZARE UN COMODO TAVOLINO SU ROTELLE PER IL SALOTTO
  • DIVANETTO SOMMIER
  • PER ARREDARE E CONTENERE
  • MOBILETTO
  • Divanetto di pallet reso perfetto dal giusto abbinamento di fantasie e colori
  • Ampio divano angolare realizzato in pallet. Ottima soluzione anche per ambienti meno informali
  • Divano portariviste e portabottiglie

Terrazzo e
attività commerciali

Sappiano bene come la resistenza dei pallet sia ideale anche per l’arredo del balcone e del terrazzo ed infine i più audaci e creativi potranno scegliere questa soluzione anche per la propria attività che si tratti di un ufficio un negozio o un ristorante, grazie alla resistenza e al costo non troppo elevato di questi arredi.

I pallet permettono realizzazioni su misura, comode per arredare spazi che abbiano bisogno di essere completati con elementi modulari, come appunto un negozio, un ufficio o un ristorante.

  • Tavoli alti su rotelle per un locale in stile industriale
  • Bancone green
  • Piani espositivi
  • Elementi divisori
  • Ristorante ad Amsterdam
  • Allestimento completo
  • Parete espositiva per negozio
  • Comodi e graziosi, oltrechè resistenti, anche per arredare balcone, terrazzo e giardino
  • Ufficio di design con i pallet
  • Home office creativo

Se eravate rimasti
tra quelli che avevano ancora remore nei confronti dei pallet speriamo di
averle sfatate poiché forse il 2019 sarà l’ultimo anno adatto per cimentarsi in
questo tipo di arredamento visto che si tratta di una moda in voga già da
diversi anni.

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Pouf all’uncinetto facile e veloce

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

Mancava da tanto un tutorial di crochet qui su ChiccaCasa!
È passato più di un anno da quando ho chiuso lo shop online (spostando le mie energie solo sul blog) e da quel momento, un po’ per mancanza di tempo libero, un po’ per rifiuto, non ho più toccato un uncinetto. 
Mi è servito un po’ di tempo per assimilare la mia decisione, ma ora mi sento pronta a riprendere in mano le mie bobine di fettuccia.



Il primo progetto dell’anno è stato un pouf, fatto in quattro e quattr’otto. Il pouf crochet è un elemento versatile ed evergreen. Sta bene un po’ con tutti gli stili, in salotto come in camera da letto
La texture degli intrecci non passa mai inosservata ed abbellisce l’intero ambiente in cui il pouf è collocato.
Queste caratteristiche lo rendono anche una buona idea regalo.

Il mio pouf è a maglia larga, vestito in un tono medio di grigio.
L’esecuzione è semplice ed anche veloce. Il segreto sta nelle misure: il filato è una spessa fettuccia e l’uncinetto è un numero 14. La loro combinazione permette di creare una struttura piuttosto open, da realizzare in due ore al massimo.


Per un pouf di 40 cm di diametro e 45 cm di altezza sono necessarie 4 bobine di fettuccia.


Il lavoro procede in circolo. 

1° giro: parti da un anello magico da cui far partire sei maglie alte. Concludi con un punto bassissimo e tre catenelle, poi gira il lavoro. (6)
2°giro: fai due punti alti (aumento) per ogni maglia del primo giro. Chiudi con un punto bassissimo seguito da tre catenelle e gira il lavoro. (12)
3° giro: alterna un punto alto ad un aumento fino a chiudere il giro con un punto bassissimo. Fai tre catenelle e gira il lavoro.(18)
4° giro: esegui due punti alti ad un aumento per tutto il giro. Chiudi con un punto bassissimo e tre catenelle. Infine gira il lavoro. (24)
5° giro: per ogni tre punti alti, fai un aumento e ripeti fino alla fine del giro. Concludi con un punto bassissimo ed tre catenelle. Poi gira il lavoro. (30)
6° giro: alterna quattro punti alti ad un aumento per tutto il giro. Chiudi con un punto bassissimo e tre catenelle. (36)
7° giro: parti con cinque punti alti e poi esegui un aumento. Ripeti fino alla fine del giro e chiudi  con un punto bassissimo ed tre catenelle. Poi gira il lavoro. (42)
8° giro: fai sei punti alti e un aumento e ripeti fino a concludere il giro. chiudi  con un punto bassissimo ed una catenella. Gira il lavoro. (48)
9° giro: esegui 48 punti nocciolina. Chiudi con un punto bassissimo ed una catenella, poi gira il lavoro.


10° giro: fai 48 punti nocciolina*. Chiudi con un punto bassissimo e quattro catenelle, poi gira il lavoro.
11° giro: esegui 48 punti altissimi, considerando che le quattro catenelle del giro precedente sostituiscono la prima maglia altissima. Chiudi con un punto bassissimo ed una catenella, poi gira il lavoro.
12° giro: esegui 48 punti nocciolina. Chiudi con un punto bassissimo ed una catenella, poi gira il lavoro.

13° giro: fai 48 punti nocciolina. Chiudi con un punto bassissimo e tre catenelle, poi gira il lavoro.


14° giro: alterna a sei punti alti, una diminuzione e ripeti fino a fine giro. Poi chiudi con un punto bassissimo e tre catenelle. Gira il lavoro. (42)
15° giro: fai cinque punti alti e poi una diminuzione. Ripeti per tutto il giro. Chiudi con un punto bassissimo e tre catenelle. Gira il lavoro. (36)
16° giro: per ogni 4 punti alti, fai seguire una diminuzione. Ripeti fino a chiudere il giro con una maglia bassissima. Fai tre catenelle e gira il lavoro. (30)

A questo punto ci resta solo da chiudere il pouf. Prima, però, dobbiamo imbottirlo!
Per farlo puoi usare vecchi cuscini, vestiti che non usi più, tappeti, giubbotti vecchi e piumoni. 
Per nascondere la farcitura, usa un tessuto o una maglia nella stessa tinta della fettuccia. Io ho usato una vecchia felpa da uomo. L’ho infilata di testa all’interno del sacchetto appena lavorato e ho risvoltato il bordo della felpa all’esterno.
Ho riempito il pouf fino all’orlo come ho fatto anche in questo video: “Come riempire un pouf a costo zero“.
Ho concluso stendendo sull’imbottitura una maglia di una nuance di grigio molto simile a quella della base. A questo punto ho terminato il lavoro all’uncinetto. 

17° giro: alterna a tre punti alti una diminuzione. Prosegui per tutto il giro. Termina con un punto bassissimo e tre catenelle, poi gira il lavoro. (24)
18° giro: fai seguire a due punti alti una diminuzione. Continua su tutto il giro, finisci con un punto bassissimo e tre catenelle, poi gira il lavoro. (18)
19° giro: alterna un punto alto e una diminuzione. Vai avanti così per tutto il giro. Termina con un punto bassissimo e tre catenelle, poi gira il lavoro. (12)

20° giro: fai sei diminuzioni e chiudi con un punto bassissimo. Chiudi il lavoro e poi nascondi i fili nelle maglie, fissando i lembi con una cucitura.

Et voilà, il gioco è fatto. Io l’ho già testato ed è davvero funzionale e confortevole! Avvicino il pouf al termosifone e mi metto seduta con la schiena al calduccio quando sono infreddolita. Ogni volta che devo allacciare le sneakers mi siedo qui: è molto più comodo che chinarsi!


*punto nocciolina: filo sull’uncinetto, fai passare l’uncinetto nella maglia e preleva il filo. Ripeti per quattro volte. Chiudi le quattro maglie insieme.

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San Valentino: dolci tentazioni per celebrare l’amore.

Pubblicato da admin in Charme and More, News

La Festa di San Valentino è alle porte.

Ricorrenza amata, odiata o snobbata. 

Che voi siate amanti o detrattori, San Valentino rimane l’occasione per deliziarsi assaggiando prelibatezze gourmet o squisite creazioni dei maître chocolatier.

Cioccolato per celebrare l’amore e gli innamorati.

armani_dolci_valentino

Praline di cioccolati ARMANI/DOLCI. Una confezione raffinata per per celebrare il giorno più romantico dell’anno.

san-valentino-laduree

Ladurée celebra l’Amore con la sua collezione “à la folie”, disegnata da Marie-Victoire de Bascher.

laduree-macarons

laduree-san-valentino-2019

 La celebre maison parigina con i suoi deliziosi macaron è diventata un punto di riferimento per chi vuole fare un regalo trendy capace di conquistare i palati più fini.

pierre-hermes-san-valentino

Sul sito internet di Pierre Hermé, definito da Vogue Francia come il “Il Picasso della pasticceria” e famoso per i suoi macarons, da quelli classici a quelli al basilico o al foie gras , sono disponibili in edizione limitata confezioni regalo (praline,macarons) decorate con le illustrazioni dell’artista francese  Sheina Szlamka e personalizzabili con dedica.

Vi farete tentare da un San Valentino di dolcezza?

~~~

La prima persona di cui dovete innamorarvi siete voi.

Che non vuol dire passare il tempo a specchiarvi e farvi belli.

Vuol dire stare bene con voi stessi.

Perché solo se state bene, potete regalare del bene.

LINUS

FirmaFellinSMALL

 

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Quattro semplici regole per accedere al bonus casa 2019

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break, News

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni sono state ufficialmente riconfermate fino al 31 dicembre 2019, un emendamento presente all’interno del testo della nuova manovra finanziaria riconferma le detrazioni per ristrutturazioni, efficientamento energetico, sistemazione del verde e l’acquisto di arredi ed elettrodomestici.

I contribuenti possono portare in detrazione fiscale dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione con un importo massimo detraibile pari a 96.000 euro da suddividere in 10 quote annuali di pari importo

Gli utenti quindi riceveranno un rimborso Irpef, tuttavia per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale sulle spese sostenute sarà necessario rispettare specifiche regole:

1. I lavori detraibili

  • manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo
  • i lavori di manutenzione ordinaria limitatamente ai lavori sulle parti comuni dei condomini
  • lavori per la ricostruzione o il ripristino di edifici danneggiati da eventi calamitosi (terremoti, inondazioni)
  • la realizzazione di garage o posti auto
  • l’eliminazione di barriere architettoniche
  • la bonifica dell’amianto
  • la realizzazione di misure antintrusione

2. La pratica edilizia e la Sicurezza

Per gli interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo occorrerà la pratica edilizia asseverata da un tecnico e il rispetto della sicurezza sul lavoro: se il lavoro è realizzato da più di una impresa è obbligatorio il piano di sicurezza e coordinamento.

3. I pagamenti

I pagamenti andranno fatti con bonifico bancario o postale, carta di credito o bancomat.

4. La comunicazione all’ENEA

Le modalità e gli importi quindi non cambiano, la novità è l’obbligo di comunicazione sul portale dell’ENEA di quei lavori che comportano le riduzione dei consumi energetici ma che ricadono delle detrazioni  agevolabili al 50% e non al 65%

Tuttavia al momento in cui scriviamo questo post l’Anea non ha chiarito le modalità e riporta la nota:

“l’ENEA è in attesa di specifiche indicazioni da parte delle istituzioni di riferimento. Per questi ultimi interventi, si invitano gli utenti a non trasmettere ad ENEA dati e/o documenti fino all’apertura dell’apposito nuovo sito“

La guida fiscale

https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwit5f_91I7gAhUK0RoKHZj1B6oQFjAAegQIChAC&url=https%3A%2F%2Fwww.agenziaentrate.gov.it%2Fwps%2Ffile%2FNsilib%2FNsi%2FAgenzia%2FAgenzia%2Bcomunica%2FProdotti%2Beditoriali%2FGuide%2BFiscali%2FAgenzia%2Binforma%2FAI%2Bguide%2Bitaliano%2FRistrutturazioni%2Bedilizie%2Bit%2FGuida_Ristrutturazioni__edilizie_2018.pdf

A questo link potete scaricare e consultare la guida fiscale aggiornata.

immagine by Jean-Philippe Delberghe on Unsplash

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CAFElab | studio di architettura

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