Arredamenti Diotti A&F






 
 
 

Pareti attrezzate per il soggiorno: il massimo della versatilità

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F

Le pareti attrezzate da comporre per il soggiorno (ma ugualmente adattabili ormai anche alla zona notte o a una parte della cucina) sono diventate ormai una soluzione non solo ovvia, ma indispensabile nell’arredo moderno, tanto quanto il divano o il letto, perchè con un unico pezzo d’arredo e un unico stile, si possono racchiudere più funzioni e risolvere così questioni di spazio e di usabilità.

La parete attrezzata diventa quindi un arredo importante, da tutti i punti di vista, per cui vale la pena di spendere anche qualcosa in più: non solo libreria, non solo porta tv, non solo zona multimediale (per stereo, console di giochi, etc), non solo soluzione contenitiva, ma anche fondamentale presenza estetica e all’occorrenza anche zona studio perfettamente integrata e integrabile, senza soluzione di continuità (questa composizione del soggiorno Day ne è un perfetto esempio).

La versatilità e la componibilità sono le parole chiave di queste nuove e moderne pareti attrezzate, parole che in ogni caso riguardano da vicino tutte le rivoluzioni dell’arredo contemporaneo; versatilità in ogni senso: dal punto di vista funzionale, da quello spaziale e da quello estetico.

E’ possibile infatti scegliere moduli di ogni dimensione, sospesi o da terra, da comporre nelle forme più disparate, a giorno o chiusi, con ante push-pull, a battente, a rialza, a ribalta o scorrevoli, con rivestimenti di ogni tipologia e di ogni colore: dalle essenze di legno, ai laccati lucidi, dal vetro colorato o trasparente, fino addirittura alla pietra.

Inoltre le soluzioni contenitive sono innumerevoli: cassettoni, cestoni, librerie, ripiani. Senza contare le boiserie, ottime per nascondere fili di varia natura con eleganza, e le pedane, sempre come soluzioni contenitive alternative.

Non trovare la composizione più adatta allo spazio a disposizione e alle proprie esigenze di gusto e di funzionalità è praticamente impossibile, data la vasta gamma di possibilità messe a disposizione dal panorama del settore.

Assolutamente versatile esteticamente è ad esempio la composizione libreria Logo, con ante in vetro scorrevoli a tutta larghezza, da posizionare liberamente per ottenere configurazioni ogni volta inedite, proprio da un punto di vista visivo.

Incredibilmente componibile è invece il soggiorno Lounge, che presenta moduli e soluzioni davvero di ogni genere: dalle ante a ribalta a quelle a rialza, da quelle battenti a quelle scorrevoli, dai cassetti ai cestoni, dalla boiserie alle pedane, coordinabili poi in 40 finiture diverse da combinare a piacere.

Sorprendentemente innovativo e originale mischiare il contemporaneo al naturale nei termini che ci presenta il soggiorno Stone, la cui particolarità ci viene suggerita proprio dal nome: le ante infatti sono disponibili anche in pietra, con tonalità rame, argento o black. Questa particolare finitura spezza la discontinuità fattiva e indispensabile della parete attrezzata, donandole un senso di monolitica continuità, indissolubile e indistruttibile, oltre che naturalmente atavica e assolutamente piacevole alla vista, e anche al tatto.


 
 

Riflessioni di fine anno…diventano un rito?

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
Eccoci qui…24 dicembre 2010 con una nuova “puntata” dopo quelle del 2009, 2008, e 2007.
Ripercorrere i post di questo 2010 è un po’ come rivivere i momenti del nostro anno lavorativo.
BlogArredamento.com
A gennaio è nato il sito BlogArredamento.com, un bell’aggregatore che riunisce “i migliori blog italiani dedicati all’arredamento d’interni” a cui siamo lieti di contribuire e partecipare: so di per certo che inizia ad avere un seguito regolare di lettori appassionati di arredo e design, e ringrazio quindi gli amici di Area D. per questa bella iniziativa, oltre che ovviamente gli altri autori come Filippo di Berto Salotti, Olivia di Guida Consumatore e Matteo di Blog Arredo.
La progettazione 3D
Il 2010 ha visto affermarsi come abituale metodo di lavoro quello che nel 2009 è stato un vero e proprio terreno di ricerca: la progettazione 3D. Su questo blog si è visto qualche accenno, ad esempio con un soggiorno con luci diurne e notturne…ma la vera “rivoluzione” è avvenuta nei nostri uffici: abbandonati totalmente tecnigrafi, squadre e pantoni abbiamo ora ormai totalmente sposato la modellazione 3D ed i render fotorealistici.
Di recentissima pubblicazione sul sito Diotti A&F la nuova sezione dedicata appunto alla Progettazione 3D in cui divisi per reparti presentiamo alcuni interessanti progetti sviluppati…citiamo al riguardo la sezione dedicata alla progettazione di Open Space, particolarmente interessante perchè mostra la professionalità ed inventiva del nostro staff di progettazione.
Gli incentivi cucina
In Italia sono arrivati i cosiddetti “incentivi cucina”: ne abbiamo parlato per primi su questo blog e nel corso della campagna statale uno dei nostri post ha portato ad una bella discussione costruttiva sul sito blogarredamento.com, quasi un accenno di “community”.
Dico la verità, non penso che questa iniziativa statale abbia veramente stimolato l’economia, almeno nel nostro settore. Al tempo stesso è innegabile che per il settore dell’arredamento sia stato meglio partecipare a questo tentativo di stimolo piuttosto che venire esclusi come in altre occasioni precedenti.
E’ stato veramente sorprendente scoprire dai clienti che tanti rivenditori non presentavano neanche questa opportunità alla clientela…noi siamo contenti di averla presentata ed aver reso accessibili ai clienti questa possibilità di risparmio, un po’ macchinosa e burocratica la procedura (giusto per evitare speculazioni di qualcuno) ma alla fine ha funzionato tutto.
Il Feng Shui
Nel corso del 2010 è continuata poi la collaborazione con Cristina Boz, designer e consulente di Feng Shui: i suoi articoli sono sempre fonte di spunto per coordinare il design italiano con la millenaria tradizione orientale del Feng Shui.
Tasso Zero e Pubblicità
Un segnale non troppo positivo di quest’anno ci è giunto da una promozione che abbiamo attivato a settembre: Cucine Snaidero a Interessi Zero…davvero.
In sostanza insieme con Agos e Snaidero offrivamo un vero ed unico “tasso zero”, e abbiamo riscontrato che nonostante il 2010 sia stato per noi e Snaidero un buon anno ecco che l’interesse dell’utenza per questa promozione è stato assolutamente freddo…un’opportunità di vero risparmio e comodità che non ha creato interesse.
La mia personale opinione è un po’ amara. Penso che dopo anni di pubblicità “urlate” da parte di molti operatori, anni di slogan come “sconti 40-50-60%” oppure “tasso zero 60 mesi“, con offerte che in realtà non erano tali ma presentavano prezzi gonfiati ed interessi calcolati nel prezzo…dopo anni di messaggi forzati di questo tipo il cliente è ormai “anestetizzato” e quando una promozione offre “vero valore” può capitare che non venga colto in quanto si perde nel mare di messaggi ingannevoli.
Un peccato!
Italian Interior Design
Quest’anno è continuato il nostro trend positivo di servizio verso la fascia alta di prodotto e di clientela, in Italia e all’estero. Vengono probabilmente premiati la nostra attenzione ai particolari ed i servizi di progettazione 3D ed il fotorealismo.
Bello il fotorealismo dei render, ma ancor meglio un esempio reale con l’arredamento di una villa di un cliente.
Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto ad elevare la Qualità in ogni processo, dalla progettazione al prodotto, dall’esposizione al servizio post-vendita.
Investimenti
Durante il 2010 abbiamo investito molto sugli spazi espositivi e sulle ambientazioni. In particolare stiamo completando in queste settimane un nuovo concept espositivo per un’area notte al secondo piano della nostra sede: immagine elevata unita alla fruibilità degli spazi per essere sempre più predisposti a servire la clientela più esigente, italiana od estera. Partendo da questo reparto proseguiremo con altre aree nel corso del 2011 per rinnovare progressivamente tutti i piani…ovviamente fotograferemo tutte le ambientazioni e sarà tutto visibile anche dal nostro catalogo online.
Sempre in questa fine d’anno 2010 stiamo terminando i nuovi uffici commerciali, 200 metri quadri aggiuntivi che ci permetteranno di continuare a crescere con un ambiente di lavoro pratico ed accogliente, sia per noi stessi che lavoriamo qui tutti i giorni che per i nostri clienti e visitatori…anche di questi spazi non vediamo l’ora di pubblicare le immagini su questo blog!
Dove si va per il 2011
Un secolo di Diotti A&F…dal 1911 al 2011 sono cento anni giusti giusti.
Ero poco più che bambino e ricordo il periodo antecedente al Natale del 1990: i miei genitori si chiedevano quando il mio trisavolo Emilio avesse iniziato con il mio bisnonno Paolo a costruire sedie…senza averne certezza assoluta fissarono indicativamente l’anno 1911 (sapendo che si trattava di un periodo antecedente alla Prima Guerra Mondiale). Così mentre la sera davo una mano alla mamma ad imbustare a mano le lettere di auguri ai clienti mi dicevo “80 anni dell’azienda di papà…sono veramente tanti!”.
Oggi da quelle sere di lavoro manuale in famiglia sono passati altri 20 anni e sono veramente cambiate tante cose, nella vita personale così come in quella aziendale…ma devo dire che le uniche cose veramente immutate sono l’entusiasmo e l’etica del lavoro, quelli sì che rimangono gli stessi nonostante gli anni che passano.
Celebrazioni per il 2011? Non sappiamo ancora…ma ammetto che stiamo impostando un nuovo grande progetto che potrebbe cambiare il modo di concepire la distribuzione d’arredamento, ma “nessuna fretta”, ci lavoreremo durante il prossimo anno e forse potremo vederne i frutti nel 2012.
Troppo ambizioso“? Per passare i 100 anni di azienda ci siamo sempre “messi in gioco” e continueremo a farlo.
Mi congedo con un sincero augurio di buone feste a tutti voi, sperando siano momenti di serenità con le persone che amiamo, magari con un pensiero d’amore verso chi non c’è più ed un amore altrettanto grande per chi ancora deve nascere.
A presto!

 
 

Divani accoglienti: sceglierli partendo dall’albero di Natale

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
La qualità da cui la definizione “divano” non può prescinedere è proprio l’accoglienza, fatta comodità e fatta calore. Se nei dizionari generici la definizione più o meno diffusa di divano è un banalissimo “sedile imbottito a più posti”, nel dizionario coniato e ideato esclusivamente per la casa, il divano dovrebbe spiegarsi come “un luogo espressamente dedicato al comodo relax, un rifugio per essere cullati, coccolati, accarezzati”.

E se c’è una cosa che in questo periodo natalizio mi fa fare un’immediata associazione mentale con il calore, l’accoglienza e l’atmosfera intima, raccolta e soffice, è l’albero di Natale, simbolo ormai più o meno classico di questa parte dell’anno, che però riesce sempre a regalarmi sensazioni morbide e piacevoli, con le sue luci, con le decorazioni scelte e sistemate con cura.

Così, ho avuto un’idea bislacca: in un ipotetico mondo in cui una persona si ritrovi per le mani e per la testa una casa nuova o una stanza tutta nuova, essendosi portato dietro come unico bagaglio il tanto amato albero di Natale, questa persona potrebbe partire proprio da quest’ultimo per scegliere l’arredamento nuovo.

Potrebbe essere il tema di un racconto fantastico, a cui però mi piace pensare in questo momento annualmente magico, contornato esso stesso di storie e di leggende. Ecco, questa potrebbe essere la nostra personale storia di Natale, quella raccontata attraverso gli arredi e gli oggetti a noi cari in casa.

C’è un luogo su tutti in casa dove l’albero di Natale troverebbe secondo me la sua naturale collocazione: accanto al divano. Se infatti quest’ultimo è sinonimo di calore e di accoglienza, non può che essere abbinato a un oggetto come l’albero di Natale.

Allora il nostro ipotetico personaggio partirebbe alla ricerca di un divano accogliente e speciale come il suo tanto amato alberello di Natale, un divano intimo e raccolto, un divano con i colori delle sue decorazioni preferite, un divano con le forme morbide delle palline di Natale.

Se ad esempio il nostro protagonista avesse un albero di Natale con decorazioni floreali, sui toni del rosa pastello, quale divano potrebbe abbinarci? La risposta più azzeccata? Il divano in tessuto Dream, morbidissimo, profondo quanto basta per un comfort totale e un’intimità assicurata, con cuscini a tema floreale e in una tonalità che farebbe un grande effetto con le decorazioni rosa.

Se invece il nostro omino avesse un albero di Natale bianco e argento, carico di neve e di particolari scintillanti, quale divano potrebbe scegliere? Io credo che il divano Monopoli, con la sua forma naturalmente votata all’accoglienza, con i suoi colori pacati e con la comodità dei suoi finissimi rivestimenti in tessuto e in pelle, sarebbe l’ideale.

E se infine il nostro personaggio avesse un albero di Natale rosso e oro, quale divano potrebbe costituire l’abbinamento ideale? Sicuramente il divano Timor sarebbe la risposta maggiormente abbinabile e sicuramente la più accogliente, adatta a sposarsi con colori così accesi e decisi.


 
 

Italian Interior Design

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F

Arredamento d’Interni e Decorazione: il lusso e l’esclusività dei materiali uniti alla professionalità Diotti A&F per la progettazione e l’installazione.

Interior Design and Decoration: luxury and exclusivity of materials together with the professional approach od Diotti A&F for interior design and related services.

Presentiamo in modo così conciso un nostro servizio esclusivo, pensato appositamente per i clienti con budget importanti, per quei clienti che cercano Qualità Elevata e Personalizzazione Totale. E’ un servizio professionale a pagamento disponibile in italiano, inglese, russo, francese, tedesco e spagnolo.
We introduce this way our exclusive service, specifically thought for customers with high budgets, for those who’re looking for High Quality and Total Customization. It’s a professional service available in italian, english, russian, french, german and spanish.
In questi esempi il coordinamento perfetto fra pavimenti, soffitti, decorazioni a parete, finiture e materiali dell’arredamento che viene totalmente personalizzato.
In these examples the perfect coordination among flooring, ceiling, wall decoration, materials and finishes of furniture which is totally customized to customers’ specifications.

Vengono dimenticati gli standard di produzione mentre gli unici limiti diventano l’immaginazione e quello che è “tecnicamente realizzabile”.
Production standards are forgotten while the only limits are imagination and what is “technically manufacturable”.

Le immagini qui presentate sono tratte da una fornitura recente.
Pictures taken from a recent supply.
Il nostro Servizio Clienti è a disposizione alla mail commerciale@diotti.net
Our Customer Care is available at sales@diotti.net
A presto!
See you soon!

 
 

Come arredare un soggiorno minimalista

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Il minimalismo: stile d’arredo figlio di quella corrente artistica nata negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’60, che contaminò diversi altri ambiti, compreso quello del design.

Affine in qualche modo anche al pensiero orientale, poichè votato all’essenzialità, il minimalismo in casa si rifà all’assenza totale di fronzoli e ornamenti, all’esclusiva funzionalità degli arredi, all’eliminazione del superfluo, all’allestimento di superfici nette, pulite, grazie a forme rigorose e quasi monolitiche, scelte sempre in una gamma di colori piuttosto neutri.

Beige, essenze di legno, bianco, nero e grigio sono le tonalità preferite in uno stile d’arredo minimale, che talvolta può venir contaminato da tocchi di colore più vivo, però mirati e circoscritti. Le decorazioni possono non essere completamente messe al bando soltanto se discrete, eleganti e del tutto uniformabili allo stile dell’ambiente.

E’ chiaro che una casa arredata con questo intento risulterà un’abitazione pratica e funzionale, facilissima da pulire e tramite di un profondo senso di ordine. L’asetticità e la spersonalizzazione visiva apparente potrebbe essere superate dall’utilizzo sapiente delle poche possibilità riguardanti le decorazioni e i tocchi di colore, nonchè da un utilizzo tutto personale dello spazio.

Ne risulterebbe un ambiente raffinato e affascinante, oltre che assolutamente moderno. E il luogo della casa che si addice forse più degli altri a un genere di trasformazione simile è il soggiorno.

Proprio perchè ambiente molto vissuto e frequentato, il soggiorno potrebbe costituire l’elemento ideale per essere votato all’essenzialità: nella mente di chi lo possiede, lo frequenta e lo utilizza per gli ospiti infatti, l’ambiente minimale potrebbe più facilmente servire da sfondo discreto, non ingombrante nè invadente, di conversazioni e convivialità invece protagoniste.

Così come il gusto minimale si rende adatto al relax, del corpo e della mente; spesso infattiè proprio nel soggiorno, comodamente seduti in poltrona o sul divano, che si gustano i momenti da dedicare al riposo e al rilassamento.

Arredare un soggiorno con un gusto minimalista significa scegliere pochi pezzi d’arredo e sistemarli in modo da lasciar correre il più possibile lo sguardo nello spazio. Una parete attrezzata essenziale, un divano rigoroso, un tavolino senza troppe pretese.

La parete attrezzata ideale potrebbe essere Link, in noce e laccato bianco: forme squadrate, ingombro minimo, massima funzionalità.

Anche la parete attrezzata Essential Landscape, come dice il nome, potrebbe adattarsi a uno spirito minimale: l’essenziale che lascia protagonista il paesaggio circostante…la casa e la vita che vi fermenta!

Il divano Supremme sarebbe il naturale completamento di un soggiorno minimalista: puro nelle forme, delicato ma fermo nelle tonalità, altamente componibile per soddisfare tutte le esigenze di spazio, anche laddove lo sguardo debba essere lasciato libero di correre.

Per completare il quadro, mancherebbe soltanto un tavolino da salotto come Plaza, dalle linee appunto essenziali, ma estremamente eleganti.


 
 

La casa moderna è un non-luogo?

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
Sul numero di novembre della rivista AD mi è capitato di leggere un’interessantissima intervista a Marc Augé, antropologo ed etnologo diventato famoso per il concetto di “non-luogo“, coniato per definire tutti quei posti che nell’era moderna non hanno una verà e propria identità funzionale o fisica, ma che sono visti più come luoghi di passaggio e quindi di inconsistenza, come le stazioni, i centri commerciali o, più recentemente, il Web con tutti i suoi “spazi” virtuali, come blog, forum o social network.
Secondo l’antropologo, anche la casa moderna si starebbe apprestando a diventare il non-luogo del Terzo Millennio, soggetto a un decentramento ormai inevitabile. Augé sostiene infatti che la concezione interna degli spazi della casa, unita all’utilizzo massiccio della tecnologia, stia trasformando il luogo adibito ad abitazione in un non-luogo in cui la prima attività diventa quella di socializzare con l’esterno, e la cui funzione primaria non rimane più quella di condividere la vita all’interno, tra familiari e abitanti.

Una volta, dice Augé, la casa era sinonimo di focolare e di socializzazione interna; il perno della casa girava intorno alle persone e non agli oggetti, tantomeno a una tecnologia che porterebbe a guardare sempre di più al “fuori”, non prestando più attenzione al “dentro”. Spazi chiusi e sempre più privati e intimi, concorrerebbero a rafforzare questa concezione.

Per quanto l’analisi di Augé rimanga acuta e non priva di fondamento per quanto riguarda il decentramento e l’utilizzo della tecnologia, mi sento di dissentire circa la concezione della casa come assembramento di spazi chiusi e isolanti, in dirittura d’arrivo per diventare un “non-luogo”.

A mio parere la casa invece è oggi l’unico punto di riferimento saldo, l’unica realtà vera e solida, in un vortice di cose sfuggenti. E l’attenzione che viene posta all’abitare, alle comodità, ai comfort, alla stessa estetica della casa, è il segno più tangibile che il focolare non è stato dimenticato.

Anzi: la concezione moderna degli spazi cerca sì la privacy, ma soltanto quando necessaria; per il resto si va sempre più verso l’integrazione degli ambienti, verso l’open, l’apertura, e quindi verso la condivisione.

La cucina diventa soggiorno, il soggiorno diventa cucina, la sala da pranzo diventa living, la camera da letto entra nell’open space, la vasca da bagno arriva in camera da letto. Come ci si potrebbe chiudere in un luogo concepito in questo modo?

Inoltre la tecnologia, soprattutto applicata alla casa, è concepita per dar vita a scenari sempre più vivibili, comodi, confortevoli. Da sole o in compagnia, sono le persone che scelgono in cosa trasformare la propria casa e se renderla un luogo, bello e godibile, oppure un non-luogo decentrato.

E certo gli strumenti per rendere le case dei luoghi vivibili e piacevoli non mancano: gli arredi sono il primo mezzo per non dimenticare il concetto di focolare, per far integrare ambienti e persone in un unicum socializzato e socializzante, grazie alle estetiche tanto versatili, ma anche uniformanti e aggreganti.

Il soggiorno o living o come lo si voglia chiamare nel linguaggio contemporaneo, è l’emblema di questo unicum, così come lo è la cucina: luoghi, a tutti gli effetti, dove oltre a rilassarsi, si chiacchiera e si lavora, si cucina, si prepara, si gusta. Luoghi veri davvero, luoghi che non hanno nulla a che fare con l’evanescenza.

Come potrebbe diventare il salotto Bellerive un non-luogo? Non trovo un modo per non figurarmelo ad accogliere almeno 5 o 6 persone intente a chiacchierare, a scambiarsi battute e pareri, a giocare, a confidarsi.

Come potrebbe il divano Rondò diventare un non-luogo? Con la sua forma ludica, naturalmente portata alla condivisione e al calore dell’accoglienza?

Come potrebbe la cucina Vision diventare un non-luogo? Con la sua predisposizione all’apertura, all’integrazione, al colore che già di per sè aggrega?

L’elenco potrebbe continuare all’infinito, perchè io credo fermamente nella casa di oggi come Luogo, con la L maiuscola, come rifugio, come punto fermo, come cuore pulsante della vita contemporanea, fatta di tante cose e di poco tempo è vero, ma anche della certezza di poter trovare nella casa a propria immagine e somiglianza un’ispirazione costante alla bellezza e alla positività.


 
 

Il salotto e il Feng Shui

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
Ecco una nuova esperienza attraverso il Feng Shui.

Ci accomodiamo nel salotto del Sig. Patrizio.
Spazio aperto, luminoso ed accogliente. Ho evitato barriere visive e mobili troppo ingombranti. Posiamo il pavimento in parquet per dare calore all’ambiente. Per circoscrivere l’entrata e creare una piccola zona d’accoglienza ho disposto una pavimentazione a mosaico con i colori della terra.

L’abitazione in questione ha l’entrata a Sud, quindi appartenente all’Elemento Fuoco. Il Ming Gua del Sig. Patrizio è il 2, equivalente all’ Elemento Terra. C’è compatibilità e armonia tra la casa e il suo abitante. Sarà l’abitazione a donare energia, in quanto l’Elemento Fuoco genera e alimenta la Terra.

Ciclo generativo

Il salotto è posizionato proprio a Sud, l’orientamento ideale, legato all’energia Yang, ovvero quella delle attività e della produttività. Inoltre il sito ha l’affaccio su una parte di giardino in prossimità di una strada di forte passaggio. Di fronte risiede una ditta di autotrasporti, a volte il transito è un po’ brusco e violento.
Una siepe sarebbe una soluzione per ovviare al “forte” passaggio di Ch’ì e per proteggersi da sguardi indiscreti. Ricordate sempre che la circolazione del Ch’i deve fluire lenta e costante, mai in modo violento.

Nel baricentro, il punto da cui si espande tutta l’energia della casa, sono state apportate le dovute cure. L’Elemento Terra, rilevato attraverso la “mappa energetica” ottenuta con la bussola geomantica, Lo Pan, risulta negativo e pertanto da neutralizzare con l’Elemento Metallo statico, in quanto di maggiore effetto nel tempo, rappresentato da oggettistica in rame, argento, oro, piatti, vasi di metallo, forme sferiche.

Le immagini “Prima e Dopo”

La parete è stata dipinta necessariamente di bianco, colore associato all’Elemento Metallo; uno stancil dorato, dalle forme circolari, accompagna la parete, correggendo il punto energetico in questione, così come un mandala dai colori dorati, cura e valorizza la parte.

Di bell’effetto le appliques posizionate lateralmente rispetto al tavolo da pranzo, donano giochi di luce e ombre.
Con i divani ho creato un’angolazione, aperta e ben disposta ad accogliere gli ospiti, posizionando anche la Tv, evitando disturbi di passaggio continui.

I colori che ho scelto per il salotto sono l’avorio per la base. Per alcune pareti, ovvero quelle contigue opposte all’entrata, è ottimo il giallino molto delicato, sempre applicato in modo morbido, spugnato, per dare movimento e leggerezza alla tinta, che contrariamente, risulterebbe piatta e pesante. Il giallino è congeniale per la zona giorno, in quanto illumina e riscalda gli ambienti e in questo caso, incrementa una zona che necessita dell’Elemento Terra, in questo caso, positivo.
Le tinte scelte hanno sostituito l’originario color giallo primario, troppo forte ed imponente.

Ho valorizzato una nicchia con mensole a vista, con un giallo/ocra più intenso, sempre spugnato, creando un angolo decorativo, dedicato ai ricordi, con cornici d’argento, Elemento indicato in questo contesto.

La zona chiamata “Palazzo del fronte“, ovvero, il punto in cui sono stati rilevati i gradi dell’abitazione rispetto al Nord, in questo caso specifico, è rappresentato dalla sala da pranzo; ho posizionato l’Elemento Legno statico, per “curare” questo punto energetico non propriamente positivo. Oggetti e sculture in legno, il verde e le sue gradazioni, oggetti dalle forme rettangolari.

Cristalliera e Madia Diotti A&F Arredamenti

Anche in sala da pranzo interveniamo con l’Elemento Legno. In una parete sono stati dipinti tre riquadri color verde salvia spugnato con una base avorio, al di sotto, dispongo una bella madia, di produzione Diotti A&F. Arreda il nostro angolo donando eleganza e luminosità all’ambiente. Sul mobile sono state posizionate un’orchidea bianca e una scultura in legno: ammorbidiscono, curano e scaldano l’ambiente.

Le tende hanno anch’esse la loro importanza, eleganti e morbide per alleggerire la modernità e staticità del sito, raccolte da eleganti embrasses, in sostituzione ai vecchi e cupi tendoni verdi.

Embrasses bludesign


Carissimi è finito un altro anno, spero di esservi, in qualche modo, stata utile e spero di ritrovarvi sempre più numerosi e soprattutto partecipi nell’anno nuovo, magari scrivendomi al mio indirizzo di posta elettronica: blu.design@alice.it

Buone Feste a tutti e Buon 2011!

Cristina.


 
 

La cucina si fa soggiorno: il living moderno

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
La cucina si fa soggiorno. Il soggiorno entra in cucina. Non si sa esattamente quale delle due frasi sia quella vera, ma una cosa è certa: sempre più di frequente in casa si incontra un solo ambiente giorno, anzichè due o addirittura tre distinti.

Cucina, soggiorno e zona pranzo diventano un tutt’uno, un unico blocco aperto chiamato “living“, che segue i dettami delle ultime tendenze abitative e quindi la scia lasciata da open space e loft , i quali puntano sempre più all’integrazione e allo sguardo libero nello spazio, piuttosto che ad ambienti circoscritti e chiusi in se stessi.

E’ anche una questione di metratura: in un appartamento come il mio, di 60 metri quadri, abbattere quanti più muri possibile è un modo per ricavare molto spazio; in metrature più ampie, il living permetterà invece allo sguardo di correre e allo spirito umano di sentirsi libero.

Un giorno o l’altro io ristrutturerò la mia casa e nulla potrà distogliermi dall’idea di creare un living più ampio possibile, un connubio di ritrovi e di convivialità, dove il cucinare insieme innanzitutto, il mangiare insieme in un secondo momento, il conversare insieme e il giocare insieme in ultimo, diventino attività possibili senza doversi spostare, mentenendo lo stesso calore e la stessa accoglienza, non distogliendo l’attenzione dalle persone e dagli oggetti che più ci sono cari.

Dovrò scegliere con cura tutto ciò che andrà ad occupare questo ritrovo, perchè la metratura non è così ampia e lo spazio andrà sfruttato intelligentemente; ma dovrò a maggior ragione avere un occhio di riguardo per l’estetica, per il colpo d’occhio, per la visione d’insieme, proprio perchè l’ambiente non è enorme e rischia di compromettere il benessere mio e di chi vive con me. Se i miei ospiti rimarranno volentieri nella mia casa, se io e i miei cari rimarremo volentieri nella nostra casa, sarà anche perchè il mio intento decorativo e visivo è riuscito.

Non che io stia parlando di qualcosa di semplice: sono almeno tre le funzioni e gli ambienti da far compenetrare e da amalgamare insieme, la cucina, il pranzo e il soggiorno, completo di zona conversazione e zona tv (o home theatre). Tanti quindi gli elementi da coordinare, da organizzare in modo uniforme, come se raccontassi con arredi, rivestimenti e accessori un’unica storia che in realtà ne racchiude tre differenti.

Farò un gran lavoro di ricerca e di immaginazione dunque, mi sforzerò di creare qualcosa di unico e funzionale, rischiando anche di sbagliare, tra l’altro disperdendo non poche finanze; oppure potrò guardare a cosa gli addetti ai lavori hanno preparato per me e per tutti coloro che hanno le mie stesse intenzioni.

Già, perchè non sono l’unica a volere la cucina nel salotto o il salotto in cucina, non sono l’unica a seguire le tendenze moderne verso un living superaccessoriato e bello. Così c’è chi, tra designer e architetti di interni, ha pensato a noi con questi strani desideri e c’è chi tra i rivenditori, ci rende possibile e reale un living già confezionato, tuttavia flessibile e adattabile comunque alle nostre esigenze.

Lo dice il suo nome: la cucina Open è solo uno degli autorevoli esempi in questo senso. Open, come la tendenza omonima, come la voglia e il desiderio di libertà; open come le forme e la struttura di questa cucina, che appunto si “apre” sul soggiorno inglobandolo e trasformandolo come se non esistesse più un nome a sè stante per definirlo.

La cucina Line poi nasce esattamente con l’intento di confondersi e di non distinguersi più dal suo soggiorno. E qui veramente è arduo intendere se sia il soggiorno ad aver assunto i tratti della cucina oppure il contrario. Forse la verità è che ormai esiste un elemento “altro”, un terzo tassello che è giusto sia diverso da tutti gli altri e che non accetta più le vecchie definizioni, obsolete e troppo chiuse.


La cucina Living infine porta proprio il nome di questo ambiente “altro”, dove le forme degli ambienti preesistenti si fondono in qualcosa di nuovo, di riconoscibile come piacevolmente e funzionalmente diverso, e dove i parallelepipedi in legno si scompongono e si riuniscono come a formare un moderno Tetris, sempre differente, sempre più flessibile.


 
 

Camerette per bambine da favola

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Camerette per bambine da favola: non ho potuto pensare a niente altro quando ho visto le immagini della nuova suite per ragazzine del Grand Hotel Savoia di Cortina d’Ampezzo. Un tripudio di rosa, in onore della bambola che da oltre 50 anni popola i giochi e i sogni delle bambine.

Nonostante io non sia stata una bambina come tutte le altre (basti sapere che alle bambole preferivo di gran lunga i Lego oppure le mollette per stendere…ma non chiedetemi il perchè), rimango ora, come sarei rimasta allora affascinata, da una cameretta appositamente pensata per l’estro espressivo e giustamente anche un tantino frivolo di bambine vivaci e allegre.

La nuova suite dell’hotel Savoia però non ha nulla da invidiare a una delle camerette per ragazzine e bambine che sto per mostrarvi, assolutamente stilose e pienamente in linea con lo spirito ludico necessario a un luogo dedicato al mondo dei più piccoli.

Il rosa in tutte le sue declinazioni, vivace, spiccato, acceso, dialoga con forme dolci, arrotondate, romantiche, che stimolano la fantasia di una bambina e l’aiutano a sognare una favola dove soltanto lei è la principessa. Non proprio metafora reale della vita, ma desiderio innegabile per una certa serenità infantile, nonchè per una certa dose di sana ambizione futura.

E non è soltanto l’estetica a rendere queste camerette degne di una piccola principessa: le soluzioni pratiche e funzionali, per guadagnare spazio e per rendere comodo un luogo che fino a dopo l’adolescenza deve contenere tutta una vita, non mancano certo.

Letti a castello, armadi capienti, ampie scrivanie, spazio per il gioco e gli hobby: c’è tutto in queste camerette, belle, ma anche pratiche, adattabili a diverse esigenze, anche in case di piccole dimensioni, poichè ogni cosa in queste camerette può essere sfruttata come soluzione salvaspazio.

Come le scale che portano al letto a soppalco, attrezzate come dei veri e propri cassetti; o come i cassettoni capienti sotto al letto, che recuperano centimetri preziosi, altrimenti persi; o come i letti a scomparsa che rimangono nascosti quando non servono.

La cameretta per bambine Sirius, in queste composizioni, rappresenta esattamente il tripudio di rosa e di spirito principesco, romantico e favolistico che le ragazzine dovrebbero poter assaporare in ogni momento.


La cameretta per bambine Young 0-7 sprizza vitalità da ogni poro, con il suo spirito vitaminico, ma anche giustamente vezzeggiativo, adatto a bimbe con un carattere già ben definito.

La cameretta per bambine di Moretti Compact è invece un notevole esempio di come il colore preferito dalle ragazzine in assoluto, il rosa, possa sposarsi bene anche con tonalità più neutre o con il legno, pur caratterizzando sempre luoghi per definizione “da favola”.


 
 

Divani con penisola per il salotto contemporaneo

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F

Il divano con penisola: l’evoluzione moderna del divano angolare, la grande soluzione per i piccoli spazi, l’espressione più elegante del salotto contemporaneo.

Penisola: è un termine che piace agli addetti ai lavori, a coloro che scelgono le definizioni destinate a caratterizzare le nostre case per anni, decenni, chissà forse epoche. Ma chi sono poi coloro che scelgono? Entità invisibili, impalpabili. Certo è che penisola è una parola che ricorre: la troviamo in cucina, appunto in salotto e in ogni luogo della casa dove un arredo possa vagamente ricordare quel territorio geografico circondato per tre lati dal mare. Che poi è la forma del nostro Paese, la nostra forma, in tutti i sensi.

Avere in casa pezzi d’arredo circondati dal mare su tre lati, somiglierebbe a una favola: bella o brutta, lo lascio decidere a voi e al vostro amore per le sconfinate distese d’acqua. Quel che è certo è che la penisola rimane per tre lati libera da ancore e da vincoli. Per questo un divano con penisola è più libero di altri, più versatile di altri.

Il divano con penisola infatti si adatta sia a una sistemazione salvaspazio, quindi andando a recuperare un angolo tra due pareti altrimenti inutilizzato, sia a una sistemazione “open”, dove il divano rimane al centro, e dell’attenzione, e della metratura.

A seconda della grandezza della penisola poi, il divano può trasformarsi in letto, in comoda chaise longue per una o anche per due persone, o in un’insolita “isola” divertente, soffice e spaziosa dove poter giocare con i ragazzi e i bambini di casa.

In pelle, in tessuto, in ecopelle, il divano con penisola è l’arredo che meglio si presta a caratterizzare un salotto contemporaneo, dove le forme talvolta rigorose prevalgono, ma dove è d’obbligo assoluto la comodità, anche per 4 o 5 persone in un ambiente neanche troppo grande.

Il divano con penisola Planet è una delle espressioni più caratteristiche dello stile contemporaneo, elegante ma anche brioso: a tratti minimalista, a tratti più easy, sicuramente reso particolare dalla bordatura a contrasto e dal piedino in acciaio cromato.

Il divano con penisola Gherry incarna perfettamente il luogo perfetto del relax adattabile a qualunque gusto, a qualunque stile e a qualunque casa con l’ambizione della comodità; ma è anche espressione di un’estetica accattivante, grazie alla vasta disponibilità di rivestimenti da scegliere.

Il divano Wilson, con la sua amplissima penisola, morbida e soffice solo a guardarla, diventa facilmente teatro di riposo assoluto o di divertenti giochi con il resto della famiglia.


 
 




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