Arredamento Perfetto






 
 
 

Accessori Bagno: per un autunno all’insegna del colore!

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Per iniziare al meglio il periodo invernale, una ristrutturazione bagno potrebbe fare al caso vostro! Pochi e semplici accorgimenti potranno trasformare la vostra stanza in una sala relax da sogno!

Segui il trend del momento, inizia a ristrutturare il bagno partendo dal colore. Tra le molte tonalità che si prestano, troviamo il Greenery, un verde molto acceso che può essere usato sia per ricoprire le pareti che utilizzato per gli acessori bagno. Essendo un colore molto vivace e brillante, può essere stemperato affiancando ad esso toni più soft come il beige, il bianco, l’avorio o il rosa pallido. Altro colore adatto ad un design bagno delicato ed elegante è rappresentato dal blue lapis! Per essere ancora più cool utilizzare accessori bagno dai toni in perfetto contrasto con le pareti, sarà un’ottima modalità per rinnovare senza stravolgere l’ambiente.

Accessori bagno abbinati al greenery

Per quanto concerne l’arredamento, quello che va per la maggiore è lo stile rustico, dove vengono utilizzati materiali naturali, primo fra tutti il legno grezzo o dipintp con colori neutri che variano dal marrone chiaro al bianco. La parola d’ordine è minimal, tutti gli accessori bagno dovranno seguire questa linea, dai termo arredi ai sanitari fino ad arrivare ai mobili.

Unico tocco in netto contrasto con questo stile minimale è l’introduzione del marmo come piano d’appoggio dei mobili bagno, ma un po’ troppo delicato se in casa si hanno bambini! Le nuove tendenze però propongono l’utilizzo dei gres porcellanati molto più resistenti agli urti e di ottima qualità risparmiando anche qualcosa sul prezzo. Questo materiale è molto simile al marmo, lo si può trovare in tutte le sfumture dal bianco al rosa con diverse venature.

Tendenze minimali per ripartire alla grande e affrontare l’inverno all’insegna del colore! Basta scegliere quello più adatto a voi e il gioco è fatto!

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Il design nella progettazione d’interni

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Il compito di un interior designer è trasformare ogni desiderio in realtà, concretizzando le ispirazioni che il cliente trova su internet o sulle riviste di arredamento.
Nell’interior design non ci sono limiti e nulla è impossibile.
L’unica condizione per realizzare un bel progetto è affidarsi a professionisti competenti e avere fiducia nelle loro capacità.
Un progetto di interior design si crea insieme al cliente, ascoltando le sue esigenze, elaborando un progetto coerente al suo stile di vita e alle sue necessità.

Arredamento Perfetto presenta SAG'80 in un progetto di interior design con DADA Cucine modello TRIM

 Un progetto di interior design vede concentrato il professionista su molteplici aspetti simultaneamente: dalla scelta del colore ai materiali di pareti e pavimenti, dall’arredamento ai corpi illuminanti, dai tendaggi ai tappeti. Tutto perfettamente incastonati tra loro per un effetto WOW! garantito, a prescindere dalle dimensioni degli ambienti. Sì, perché l’interior designer riesce a trovare i punti di forza in ogni ambiente, piccolo o grande che sia. E se non ci sono, li crea!

L’arredamento è indubbiamente il protagonista per ottenere un bel risultato.

Avere come partners professionali grandi brand per design e qualità è fondamentale per poter offrire le giuste soluzioni estetiche e funzionali al cliente.

Per esempio per l’open space, in cui si sono abbattute le barriere architettoniche che separano l’ambiente cucina dal living, è necessario arredare i due ambienti non come unità separate, ma appunto per quello che sono, ossia un unico ambiente. Lo spazio diventa il protagonista di un sistema che deve essere razionale e duttile. A tale scopo, proporre il design di Dada cucine è la soluzione migliore perchè le collezioni Dada mixano la tecnologia e la funzionalità della vita contemporanea, rivoluzionando il concetto classico di cucina.

Dada cucine partner SAG'80

Nel modello VVD, infatti, si va oltre il concetto canonico di cucina: le basi hanno sofisticati fianchi sottili in netto contrasto con il piano di lavoro dallo spessore importante; i ripiani diventano ampi vassoi estraibili e i cassetti perdono la connotazione classica diventando a giorno.  Eleganti pensili a soffitto ed esili credenze in vetro trasparente con micro-cerniere ammortizzate donano nuova veste architettonica alla cucina che si integra perfettamente alla zona living.

Soluzione di design per arredare l'open space con Dada cucine e SADG'80

Per chi desidera impreziosire un ambiente già esistente, dando un tocco di design dal sicuro successo, sceglierà una delle poltrone o delle chaise-longue di design di Cassina, come i modelli Le Corbusier che uniscono al gusto classico le esigenze più contemporanee.

Cassina partner SAG'80 per una scelta di design senza tempo

Per chi invece, oltre al design, desidera portare a casa anche un pezzo della storia del mobile italiano, non può che guardare agli arredi di design di Molteni: “Protagonista della cultura italiana dell’arredamento, ha saputo presentare un’offerta di prodotti disegnati con costante dignità, sicura qualità e ampia visione del contesto culturale” (Mensione della giuria per la consegna del “Compasso d’Oro” alla carriera nel 1994).

Per una casa ricca di design storia e qualità SAG'80 propone gli arredi Molteni

Questi solo alcuni esempi per avere una casa bella, di qualità e di design con un occhio alla storia italiana del mobile.

Tutto questo è l’espressione di SAG’80, brand la cui storia è cominciata cinquat’anni fa e che in breve tempo è diventato il punto di riferimento del design a Milano e nel mondo.


 
 

Arredamento bagno: come ottenere uno stile Shabby?

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Tante persone in un contesto così moderno, si sentono a loro agio e nel proprio ambiente solo uando riescono a ricreare un ambiente diverso, quasi un po’ nostalgico, ma esternamente curato in ogni singolo dettaglio. Negli ultimi anni lo stile Shabby chic, punta al riciclo di materiali ed elementi di design, una tendenza di arredo tutta al passato che vede il ritorno di linee e colori tradizionali.

Per un arredamento bagno in perfetto stile Shabby chic bisogna scegliere accuratamente gli accessori giusti altrimenti è un attimo cadere nel kitsch! Ecco allora di seguito una guida veloce e pratica per trasformare la tua oasi di relax.

Arredamento perfetto consiglia l'arredamento bagno shabby chic

Come prima cosa, quasi d’obbligo, per un arredamento bagno Shabby è l’utilizzo di tinte calde e naturali con linee classiche. Il legno si presta molto bene per definire questo stile, poiché nel caso di materiali recuperati possono facilmente essere ristrutturati. Preferire la casca da bagno alla doccia con una rubinetteria nei toni del bronzo e dell’pttone e aggiungere accessori bagno dai  motivi floreali come asciugamani di tessuto naturale in nuance pastello.

l contrario dell’arredamento bagno, i rivestimenti e le pareti devono assolutamente non essere bianche, ma bisognerà optare per tinte calde magari con qualche motivetto floreale o vintage. I fiori sono fondamentali per questo stile, meglio ancora se sono veri! Infatti vengono considerati come veri e propri elementi di decoro da aggiungere a fianco di pezzi unici e di design. Nello stile Shabby vengono preferiti accessori d’epoca rilavorati e restaurati come lampadari in legno invecchiato o in cristallo pendente, oppure mobili di antiquariato e modernariati di inizio ‘900.
Ultimo tocco per essere veramente Shabby Chic addicted è l’utilizzo di saponi e creme naturali, ricavati da estratti di piante e fiori, meglio ancora se fatti in casa.

Questi sono i consigli per uno stile impeccabile, ma potete utilizzare qualunque forma di arredo basta solo mantenere coerenza nello stile e nei colori!


 
 

Design bagno: uno stile nato in America!

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L’industrial style è nato negli anni ’80 in America per un bisogno comune più che per una scelta di design. In quel periodo si aveva il bisogno di occupare abusivamente vecchi edifici industriali e trasformarli in unità abitative. Dopo molti anni, nei quali si era abbandonato questo stile, è tornato di moda per via della sua tipologia di arredamento molto essenziale ed utilizzando materiali di recupero. A differenza degli anni ’80 oggi giorno si sceglie questa soluzione per una questione di mode, la filosofia per la qualee ra noto è completamente sparita.

Colori e materiali per un design bagno industrial style

Lo stile industriale viene utilizzato molto per definire il proprio design bagno, poiché con interventi non invasivi si può creare un ambiente semple e molto funzionale, basta solo scegliere gli elementi adatti!
In genere per questo tipo design bagno si utilizzano colori neutri e tonalità molto chiare come il bianco, beige, grigio e marrone; oltre che strutture con mattoni a vista, acciaio e legno grezzo.
Partendo dalla struttura, si possono aggiungere una serie di arredi bagno come lavabi in pietra con rubinetteria in acciaio tipica delle fabbriche in stile anni ’70.
Mobili bagno essenziali caraterizzati da materiali molto resistenti, ma soprattutto in perfetto stile vintage: graffiati, rovinati o macchiati per creare ancora un look deciso e naturale alla stanza.
Un elemento da non dimenticare se si vuole arredare secondo un industrial style è lo specchio. La perfezione si raggiunge quando viene solitamente incastonato in una cornice di metallo non troppo sottile e illuminato da luci a led tipiche di un contesto industriale.
Anche gli accessori fanno la differenza! Infatti per un design bagno impeccabile è doveroso scegliere materiali che spaziano dalla pietra al legno, rigorosamente nelle tonalità tra il bianco e il marrone.
Bastano davvero pochi accorgimenti per far diventare il tuo bagno una stanza di design!

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Mobili bagno per una casa al mare perfetta!

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In queste settimane dove le giornate diventano più lunghe, il tempo più bello e i weekend si trasformano in “ci vediamo il martedì”, iniziano ad aprirsi, per i più fortunati, le prime case al mare! Dopo 6 mesi di buio finalmente rivedono la luce e si preparano per la stagione.
Gli accessori bagno perfetti per la casa al mare perfetta
Come per l’abitazione principale, anche le seconde case, hanno bisogno di periodici lavori di manutenzione e ristrutturazione, ma ad agosto è praticamente impossibile trovare negozi e professionisti del settore disponibili, allora si tende a giocare d’anticipo e preparare la casa in questo periodo dell’anno.
La parte più delicata della casa al mare è il bagno e quindi è bene sottoporlo a ristrutturazione periodica.
Ecco alcuni trend del momento che potranno aiutarti a realizzare il tuo bagno ideale!
Per dare un tocco di freschezza e richiamare quell’ambiente marinaresco tipico di una casa al mare, utilizzare dei mobili bagno dai toni brillanti nelle nuance del blu o del rosso. Sarebbero perfetti in contrasto con piastrelle e rivestimenti bagno bianchi, in modo da realizzare un gioco di colori molto intenso e vivace.
Per abbinare lo stile interno della casa con i paesaggi naturali utilizzare mobili bagno bianchi o di legno imbiancato, dove potrete sbizzarrirvi con stencil di varie forme e dimensioni, ma soprattutto di vari colori.
I mobili bagno per una casa al mare perfetta
La casa al mare solitamente viene goduta nel periodo estivo, dove le giornate sono lunghe, calde e soleggiate. Se il vostro bagno non è molto grande e illuminato, potete provvedere inserendo nei mobili bagno un grande specchio, in modo da donare luminosità e profondità alla stanza.
Seguendo questi piccoli accorgimenti, è possibile intervenire con ristrutturazioni non invasive e dispendiose, così che ogni anno si possa godere di un bagno in perfette condizioni, ma soprattutto sempre attuale e alla moda. È arrivato allora il momento di dare il via alla stagione e godervi il meritato riposo, oltre che nel vostro bagno, anche nella vostra casa al mare!

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Come scegliere il miglior forno per la propria cucina

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Come promesso, eccomi qui a parlarvi dell’elettrodomestico che va a completare il blocco cottura di una cucina: il forno.

Il blocco cottura; il forno ed il piano cottura

Sia se amate cucinare e siete il masterchef della vostra famiglia, sia se cucinate solo l’indispensabile perché la cucina non è la vostra passione, il forno è un elettrodomestico indispensabile, soprattutto quelli di ultima generazione.

Se amate cucinare, dal forno della vostra cucina usciranno portate prelibate, dai primi ai dolci, dai più semplici ai più elaborati.

Se, al contrario, cucinate solo l’indispensabile, il forno sarà il vostro migliore alleato. Sì, perché potete disporre nella teglia da forno, la leccarda, cibi precotti, preparati pronti per essere infornati, torte già pronte e tutto con il minimo impegno e riducendo quasi a zero le stoviglie da pulire.

Infatti, ad eccezione delle torte e degli sformati, la maggior parte dei cibi si possono disporre direttamente sulla teglia da forno, rivestendola o meno con l’apposita carta forno.

Adesso che abbiamo chiarito quanto è importante la presenza del forno in una cucina, vediamo come sceglierlo e quali sono le sue caratteristiche.

Come scegliere il forno

Come per il piano cottura, il forno si sceglie sia per l’estetica che per la funzionalità.

Scegliere il forno per l’estetica 

Esteticamente, il forno deve essere abbinato al piano cottura, quindi è preferibile sceglierlo dello stesso materiale e con la stessa finitura. Il consiglio è scegliere piano cottura e forno dello stesso marchio; in questo modo sia lo stile, il colore che i dettagli saranno identici: per esempio, le manopole, il tipo di acciaio o di lamina, il colore del materiale composito (fragranite, metaltek, vitrotek ecc).

Scegliere il forno per le sue funzioni

Mentre prima il forno era solo a gas, statico e con poche funzioni base, oggi il forno si è evoluto notevolmente, sia per quanto riguarda le funzioni di cottura che i metodi di pulitura.

La stragrande maggioranza dei forni sono elettrici e ventilati.
Un forno elettrico, a differenza di quello a gas, mantiene una temperatura costante durante tutta la cottura dei cibi.

La ventilazione può essere di due tipi ed in genere sono entrambi presenti perché svolgono funzioni diverse: la ventilazione tangenziale serve a raffreddare esternamente il forno in modo che non si riscaldano i mobili o gli elettrodomestici vicini, come il frigorifero o le dispense; la ventilazione radiale invece serve a far circolare il calore all’interno del forno in modo che i cibi ricevino il calore prodotto dal forno uniformemente per una cottura ottimale.

Quindi tra un forno a gas statico ed uno elettrico ventilato il consiglio è scegliere un forno elettrico e ventilato.

Un’altra caratteristica da non sottovalutare è il tipo di estrazione delle griglie e della teglia da forno.

La teglia da forno con guide telescopiche

Le griglie e la teglia da forno possono essere inserite nel forno facendole scorrere lungo le guide fisse laterali oppure attraverso le guide telescopiche. In quest’ultimo caso la teglia da forno e le griglie sono bloccate sulle guide che vengono estratte insieme alla teglia da forno quando si deve controllare la cottura dei cibi.
Unica attenzione quando si sceglie un forno con guide telescopiche per l’estrazione della teglia  e delle griglie è la messa in bolla del forno perché una pendenza errata fa scivolare le guide verso la porta del forno, rovinando il vetro.

Pulizia ed usura del forno

I forni di ultima generazione sono autopulenti. L’autopulizia avviene per pirolisi ed il forno è detto pirolitico. Con questa funzione la temperatura del forno si regola automaticamente tra i 500°C e i 600°C e viene carbonizzato tutto l’unto e i residui di cottura. Il processo dura circa due ore. Alla fine con uno strofinaccio basta raccogliere i residui carbonizzati e il forno è perfettamente pulito e pronto per essere riutilizzato.

In questa fase le griglie e la teglia da forno vanno estratte e pulite con i normali prodotti per la pulizia delle stoviglie. A subire usura maggiore sia per la normale pulizia che per le cotture è la teglia da forno che quindi necessita di essere cambiata.

Ricambi teglia da forno

Se trovare i ricambi per i fuochi cucina è molto difficile, trovare i ricambi per il forno lo è ancora di più.

Anche in questo caso, per evitare estenuanti ricerche e avere subito a casa la teglia da forno nuova, si può acquistare online risparmiando tempo, fatica e denaro.

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Le maschere veneziane come complemento d’arredo

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Parigi, Londra, Vienna, Praga, Venezia, città antiche, affascinanti e misteriose dove le pieghe del terreno, le pietre delle strade, i marmi dei palazzi hanno fermato il tempo e dove la storia ha incrociato i destini di popoli diversi evolvendo, fra sconfitte e glorie, grandi culture e civiltà. Tuttavia, tra queste grandiose città, quella che emerge, per la sua unicità e per il suo plendore è Venezia. Unica perché costruita su una foresta rovesciata, che l’acqua della laguna protegge e conserva.

Cenni storici

Gli abitanti discendenti da quei veneti, che, per fuggire dalle invasioni barbariche, si erano rifugiati sugli isolotti della laguna fondarono Venezia. In seguito si confusero con popoli di etnie diverse poiché ben presto diventarono naviganti e commercianti, rendendo la città ricca e potente.
Fin dal primo secolo importarono tessuti, oggetti preziosi e gioielli dall’oriente e dai paesi arabi incrementando il commercio.

Altri cenni storici li trovate nel blog de Gli Amici di Pierrot.

Gli Amici di Pierrot

Il Carnevale

Il popolo veneziano, abituato ad uno stile di vita avventuroso, divenne assai libertino e frivolo, amava circondarsi di oggetti preziosi, di tessuti e damaschi importati dall’oriente e non disdegnava il divertimento e la trasgressione, pur apprezzando l’arte, che ancora oggi, rende Venezia una delle città più visitate al mondo per il suo grande patrimonio culturale  depositato nelle chiese, nei musei e nei palazzi.

Per questo, quando si pensa a Venezia, si pensa al Carnevale con le sue maschere uniche e particolari richieste da tutto il mondo.

Gli Amici di Pierrot

I veneziani, dal 1300, non solo usavano la maschera a Carnevale, ma la indossavano ogni giorno per partecipare alla vita quotidiana e a volte, intenzionalmente, per non farsi riconoscere le usavano nei salotti (le Colombine e le Morette venivano usate dalle dame e le Baute dai cavalieri).
Usavano le maschere degli Zanni o Arlecchino per dare spettacolo nella commedia dell’arte. Il Dottore della Peste, nacque nel 1500, durante le pestilenze, poiché filtrava l’aria con la maschera a forma di becco piena di erbe aromatiche. Insomma le maschere erano una sicurezza per uomini e donne che desideravano nascondere la loro identità e i  loro sentimenti.

Il grande pittore P. Longhi esprime molto bene, attraverso i suoi quadri custoditi al Museo Cà Rezzonico, alcune scene di vita quotidiana dei veneziani.

Con la dominazione napoleonica e la caduta della Repubblica della Serenissima si proibisce l’uso quotidiano della maschera, che viene permessa solamente durante il carnevale.

Le maschere veneziane, oggi

La produzione delle maschere non si è mai fermata ed anche negli ultimi decenni gli artigiani si sono adoperati per renderle sempre più preziose arricchendole con strass e swarovski o rivestendole con tessuti pregiati o pizzi macramè e piume.

Gli Amici di Pierrot

Chiunque può acquistare una maschera come oggetto d’arte decorativo per ornare le pareti di un’entrata oppure una consolle, dove può appoggiare una collezione di Colombine o Baute. In uno studio specialmente su qualche libreria, faranno bella mostra le maschere della Commedia dell’arte o un pulcinella dal lungo cappello, appeso ad una parete o una maschera in cuoio per dare un tocco pregiato ad una colonna. In camera sopra il letto perché non mettere un Sole-Luna in foglia d’oro e argento che si guardano ammiccando?

Gli Amici di Pierrot

Nel soggiorno trionferebbe una maschera quattro stagioni con la frutta che circonda il viso e che sembra esser stata colta in quell’attimo oppure un timido Pierrot con il bavero madreperlato o un violino che sembra vibrare le note delle più divine melodie.

Tutto questo creano con tanto amore i veri artigiani veneziani come, ad esempio, “Gli Amici di Pierrot” che realizzano maschere anche su richiesta con colori personalizzati per adattarsi alle tonalità delle pareti e degli arredamenti di qualsiasi ambiente sia in stile classico che moderno.

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La scelta e la manutenzione del piano cottura: una questione non solo estetica

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Idee

La cucina è senza ombra di dubbio il fulcro della casa perché attorno a lei ruota la vita dei suoi abitanti: dal caffè della mattina allo snack del pomeriggio o alla pizza della sera.

Per progettare una cucina bella, comoda e funzionale bisogna seguire semplici regole che abbiamo approfondito in diversi articoli. Non abbiamo mai parlato, però, del cuore della cucina: il piano cottura.

Cosa sarebbe una cucina senza il piano cottura?
Vediamo nel dettaglio come scegliere il piano cottura, le sue caratteristiche e come risolvere gli inconvenienti dettati dall’usura dei suoi componenti.

Piano cottura in cristallo con griglie e coprifiamma laminati

Come scegliere il piano cottura

Il piano cottura si sceglie per stile e per funzionalità.

E’ indubbio che una cucina in stile moderno deve avere un piano in acciaio o in materiale composito particolare come per esempio il vitrotek o il metaltek, mentre in una cucina in stile classico si prediligono i materiali che ricordano la pietra, come la fragranite.
E’ ovvio che quando parliamo di acciaio, fragranite, smalto e materiali compositi non ci riferiamo a tutto il piano cottura, ma ad una parte di esso: il pianale.

Per un piano cottura essere funzionale deve venire incontro alle necessità di chi lo utilizza.
Se si è soliti cucinare contemporaneamente tante pietanze è necessario un piano cottura a cinque fuochi e magari con uno spartifiamma a tripla corona per pentole o padelle piuttosto grandi e cibi che devo cuocere velocemente.

Piano cottura griglie e coprifiamma in ghisa spartifiamma tripla corona

Al contrario, se non si hanno particolari necessità, bastano fuochi cucina su un pianale un po’ più ampio dello standard per avere maggiore spazio nella gestione delle pentole. Al più si può scegliere uno spartifiamma a tripla corona per velocizzare alcune cotture.

Vediamo dunque quali sono le caratteristiche del piano cottura

Le caratteristiche del piano cottura

Il piano cottura è composto dal pianale, dai fuochi e dalle griglie.

Il Pianale

Il pianale può essere in acciaio, smaltato, in materiale composito, come la fragranite, e in vetro.
Il materiale con cui è fatto il piano cottura identifica lo stile della cucina.

Un pianale in acciaio si utilizza perlopiù in una cucina dallo stile moderno e di rado nello stile classico.

Nelle cucine in stile classico si preferisce un pianale smaltato o in fragranite color avena.

Nello stile contemporaneo il pianale preferito è in cristallo, sia nella finitura neutra sia nella finitura bianca, nera e specchio, o in materiali più tecnici come il vitrotek e il metaltek.

Le dimensioni dei pianali dipendono dal numero dei fuochi cucina e dalla loro disposizione.
Sono quadrati i pianali con quattro fuochi cucina e leggermente rettangolari i pianali con cinque fuochi.

Piano cottura a quattro fuochi a croce

I quattro fuochi cucina possono essere disposti sia uno di fronte  l’altro come se occupassero gli angoli di un immaginario quadrato, sia sfalsati a formare una croce. La scelta della disposizione dei fuochi non è solo una questione estetica, ma soprattutto di comodità di disposizione delle pentole durante la cottura.
Alcuni piani cottura, soprattutto in acciaio e in vetro, possono avere anche sei fuochi disposti tutti orizzontalmente ed il pianale è un lungo rettangolo.

I fuochi cucina e le griglie

Il pianale accoglie i fuochi cucina che sono composti dallo spartifiamma e dal coprifiamma.
Lo spartifiamma in genere è in lega di alluminio, mentre il coprifiamma è smaltato nero (laminato nero). Entrambi, però, possono avere caratteristiche particolari che rispecchiano lo stile del piano cottura:

Piano cottura di design total inox

spartifiamma e coprifiamma possono essere in acciao oppure in ghisa; ottonati o ramati per richiamare le manopole del piano cottura di stile old America.

Il rimedio all’usura dei fuochi cucina

Al di là dello stile e dei materiali con i quali sono forgiati i fuochi cucina, essi sono i componenti del piano cottura sottoposti a maggiore usura. Usura dettata dal calore, dall’umidità, dallo sfregamento per la pulizia. Alla fine anche il più bel piano cottura perde di valore estetico alla vista di fuochi cucina rovinati e per ovviare al problema si tende a cambiare l’intero elettrodomestico.

Questa soluzione nasce dalla difficile reperibilità dei kit di ricambio per i piani cottura. Infatti i centri assitenza monomarche o multimarche sono sempre meno e cambiare i fuochi cucina diventa spesso un’impresa estenuante, tanto che si preferisce cambiare il piano cottura o lasciare tutto così com’è!

Kit accessori fuochi cucina

Un’alternativa è acquistare i fuochi cucina o  semplicemente gli spartifiamma per piano cottura online, seduti comodamente davanti un pc, senza ricerche estenuanti e dispendiose in giro per la città, e riceverli comodamente a casa. La sostituzione è semplice poiché basta togliere quelli esistenti usurati e malconci, come si fa durante la normale pulizia, e sostituirli con quelli appena arrivati.

Se ti è piaciuto quest’articolo non perdere il prossimo!
Ti parlerò dell’elettrodomestico che fa felici grandi e piccini perché da esso escono pietanze prelibate e deliziose!

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Un bagno in stile naturale con i lavabi in pietra

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Idee

L’arredo bagno targato 2017 vede il ritorno delle tinte calde e naturali.
Si riscopre un bagno pensato per creare un ambiente calmo e rilassante che faccia ricongiunge con la natura.
Il total white e i colori pastello sono banditi del tutto.
Vedono, invece, il ritorno i sanitari colorati, le cui tinte preferite sono quelle calde e materiche del marrone in tutte le sue varianti, anche quelle tendenti al grigio, come il grigio tempesta.
Il mobile bagno laccato lascia posto alle calde finiture del legno.
I lavabi preferiti sono quelli d’appoggio o sospesi con un chiaro richiamo alla natura.

Tendenze arredo bagno 2017

Tra i lavabi di tendenza 2017, quelli realizzati in pietra naturale sono di sicuro i più interessanti sia per la loro forma che per la loro finitura: il loro colore è quello naturale della pietra.

Come sono fatti i lavabi in pietra naturale

Il lavabi in pietra sono realizzati in pietra naturale come il marmo, il travertino, il granito o l’onice.

La lavorazione dei lavabi in pietra non necessita di nessuno stampo poiché il processo produttivo è una vera e propria opera scultorea, affidata interamente alla mano dell’uomo e quindi alla sua abilità e alla sua esperienza.

I lavabi in pietra naturale hanno una forma irregolare

Non esistono quindi forme standard, nè colorazioni apposite. Tutto viene lasciato più naturale possibile.
Le forme possono essere tondenggianti, ovali, a cuore, ma tutto nella perfetta irrogalarità al fine di non far perdere l’effetto naturale del lavabo in pietra.
Alla fine del processo produttivo l’interno dei lavabi in pietra viene lucidato per favorire lo scorrere dell’acqua.

Essendo delle bacinelle non hanno il foro per l’inserimento del miscelatore che dunque va fissato al piano d’appoggio o alla parete.

Effetto naturale in bagno con i lavabi in pietra naturale e i miscelatori a canna

Perché scegliere un lavabo in pietra naturale

I lavabi in pietra naturale sono un’ottima alternativa ai lavabi in ceramica, in porcellana o in resina, e vanno bene su qualsiasi stile di arredamento.
E’ preferibile un arredo bagno con richiamo al legno naturale per creare una certa armonia, ma anche altre soluzioni non sono da escludere.
Il grigio naturale della pietra, essendo un “non colore”, si sposa bene con ogni tipo di arredo bagno e finitura di colore.

Se desideriamo seguire le tendenze d’arredo 2017 per il bagno possiamo pensare ad un mobile in legno sospeso su cui poggia il lavabo in pietra.

Il mobile bagno in legno naturale abbinato a lavabo in pietra

Se invece preferiamo i colori chiari e già abbiamo un mobile bagno, per rinnovare e dare un tocco naturale al nostro ambiente, basta sostituire il vecchio lavabo con uno in pietra e scegliere un miscelatore a canna da collocare sul piano del mobile o, se si è in fase di ristrutturazione, direttamente a muro.

Rinnovare il bagno con i lavabi in pietra naturale

Dove acquistare i lavabi in pietra naturale

Per acquistare un lavabo in pietra naturale non occorre necessariamente rivolgersi alle aziende che lavorano il marmo, ci si può rivolgere anche ai rivenditori di sanitari, piastrelle e arredo bagno specializzati in prodotti ricercati e che abbiano un occhio particolare al design d’interni.

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Il pregio di un divano in pelle

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Design

L’acquisto di un divano è sempre una scelta molto difficile poichè le varianti da tenere in considerazioni sono parecchie.

Come scegliere il divano in pelle

Sia che si tratti di un ambiente domestico che lavorativo, lo stile del divano deve essere coerente all’ambiente che lo ospita. Deve essere comodo e confortevole, deve avere un rivestimento il cui colore si addisce all’ambiente dove va collocato e all’uso che se ne deve fare.

Divano in pelle in stile contemporaneo con poggiatesta reclinabile

Dopo la comodità, gli aspetti più importanti da considerare sono la forma e il rivestimento del divano:
un divano può essere lineare, angolare, con penisola, componibile, fisso, ma in assoluto a caratterizzare il divano sono la forma del bracciolo, l‘altezza dello schienale e la tipologia di piedini.

Il bracciolo squadrato è tipico dello stile moderno; il bracciolo arrotondato è tipico dello stile classico; il bracciolo inclinato è tipico di uno stile contemporaneo, ma secondo il tipo di inclinazione anche moderno.

Uno schienale alto caratterizza un divano dallo stile classico, mentre uno schienale basso identifica un divano moderno.

Alla fine arriva la scelta del rivestimento: in tessuto o in pelle.

Le caratteristiche del divano in pelle

Sia che si tratti di un divano classico che di un divano moderno il rivestimento in pelle identifica un divano di pregio.

Sebbene molti considerano un divano in pelle esteticamente freddo oppure adatto ad ambienti classicheggianti o studi professionali, un buon divano in pelle è adatto a tutti gli stili e a tutti gli ambienti. Semmai è il modello del divano che fa la differenza e che distingue un normale divano in pelle, dalle linee classiche o scatolate, da un divano in pelle tutto di manifattura artigianale e con design del tutto personalizzabile e non di facile reperibilità nei comuni spazie espositivi.

Divano in pelle pieno fiore con bordure a contrasto e piede in acciaio inclinato

Un sifatto divano oltre ad essere bello esteticamente è anche un divano di qualità perché la manifattura artigianale ne certifica l’alta qualità della struttura e delle pelli utilizzate.

Per chi vuole investire nell’acquisto di un divano in pelle, la durata nel tempo del divano è una caratteristica imprescindile. Quindi i veri amanti del divano in pelle desidererano forme ricercate e ottima qualità dei materiali: caratteristiche che si possono trovare solo nei divani dal cuore artigiano.

Per esempio, per un ambiente moderno, dai colori neutri, invece del classico divano bianco con schienale basso, piedini metallici, braccioli inclinati bassi e ampi schienali, esistono diverse alternative artigianali piuttosto accattivanti e che delineano un divano importante e di pregio, come per esempio i divani con bordature in contrasto con l’uniformità della pelle o con piedi in acciaio vistosi e inclinati.

Arredamento Perfetto consiglia i divani artigianali in pelle bicolore

Per un ambiente classico, oltre all’inglese chesterfield, esistono diversi alternative artigianali che rievocano le sofisticate atmosfere dei primi del ‘900, quando possedere un mobile in legno pregiato era quasi un obbligo e indicativo di benessere. E’ il caso dei divani scorniciati in cui piccoli, ma evidenti dettagli in legno, creano una sorta di cornice intorno al divano, mentre lo schienale alto ed avvolgente ne garantisce il massimo comfort.

Arredamento Perfetto consiglia i divani scornicati di VAMA divani

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