Arredamento Perfetto






 
 
 

Prese multistandard: il connubio perfetto tra tecnologia e design

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Design

Le prese elettriche sono un oggetto che è rimasto immutato, senza subire modifiche o innovazioni, per lungo tempo. Solo di recente, questi componenti sono stati rivalutati come veri e propri elementi d’arredo, in grado di semplificare i piccoli gesti quotidiani e creare ordine in un ambiente.

Ne sono un esempio le moderne prese multistandard che offrono la comodità di disporre di una sola presa elettrica per tutte le spine. Un’idea semplice, ma rivoluzionaria, in grado di cambiare forse per sempre il modo di concepire questi dispositivi.

I vantaggi delle prese multistandard

Le prese multistandard permettono, infatti, di interfacciarsi con oggetti d’uso quotidiano in maniera più semplice e immediata. E’ possibile dire addio una volta per tutte agli antiestetici e ingombranti adattatori che, insieme a ciabatte e prolunghe, creano spesso un senso di disordine in casa.

La funzionalità della presa multistandard

La possibilità di collegare più prese in un unico frutto permette di ottimizzare gli spazi, conferendo agli ambienti un aspetto curato e ordinato. La grande versatilità di queste prese ne rende adatta l’installazione in qualunque contesto d’arredo: dai più classici e raffinati ai più moderni e creativi.

Oltre a una ragione puramente estetica, vi sono altri importanti vantagi nell’impiego delle prese universali.

Uno di questi ha a che fare con la sicurezza e la personalizzazione dei propri spazi abitativi. La legge (CEI 64-8 Soluzioni ABB per Impianti Residernziali) impone che in ogni stanza vi sia un numero massimo di prese consentite per garantire le condizioni di sicurezza. Oggi, gli elettrodomestici e i dispositivi elettronici si sono moltiplicati e le prese e le prese a disposizione sembrano non essere mai abbastanza.

L’impiego delle prese multistandard in tutti gli ambienti della casa permette, dunque,di sfruttare al massimo ogni punto corrente senza doverne creare di nuovi, con rischio di sovraccaricare l’impianto elettrico.

Il nuovo concept appare versatile e funzionale. La combinazione con moduli e funzioni diverse permette di personalizzare i punti corrente in funzione delle esigenze di studio, lavoro, relax o divertimento.

Presa multistandard Simon Urmet

Dobbiamo dire addio alle vecchie prese elettriche?

Forse sì, forse no. Sono le aziende che negli ultimi anni hanno deciso di progettare soluzioni sempre più a misura d’uomo.

Quello che possiamo dire è che la tendenza attuale va verso una sempre maggiore funzionalità e personalizzazione degli elementi dell’impianto elettrico, che da semplici oggetti d’uso quotidiano si trasformano in complementi d’arredo, capaci di donare nuovo ordine, armonia e bellezza alla propria casa.

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Piccoli oggetti per una cucina di design

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Idee

Living e cucina sono sempre più integrati nell’intento di creare un ambiente unico, armonico, funzionale ed accogliente.
Il living perde la sua connotazione di stanza di rappresenrtanza e la cucina quella di zona di servizio.
Nell’armonica fusione tra i due ambienti, alcuni elementi devono essere modificati ed altri eliminati affinché l’uno non sminuisca l’altro.

Consigli d'arredo per piccoli oggetti per una cucina di design

Analiziamo il prima ed il dopo dei due ambienti e vediamo quali sono gli accorgimenti da adottare per avere una zona giorno funzionale, armonica, paratica e di design.

Quando l’ambiente cucina era inteso come zona di servizio, nonostante tutti gli accorgimenti per tenerla in ordine e avere un ambiente accogliente, si trascuravano alcuni dettagli che l’armonizzassero con il resto dell’abitazione.

Per esempio la barra portamestoli si sceglieva in acciaio semplice con mestoli altrettanto semplici; si preferiva nascondere la pattumiera nel mobile sottolavello; per i barattoli portavivande non si guardava al design, ma che avessero una chiusura ermetica; per il caffè bastava una buona macchinetta e uno scatolo che contenesse le capsule o le cialde.

Integrando cucina e living, i piccoli oggetti di uso quotidiano funzionali alla cucina assumono i connotati di veri e propri complementi d’arredo da esporre con scrupolosa attenzione al dettaglio affinché colore e design si sposino alla perfezione con le scelte stilistiche dell’intero ambiente.

Come scegliere i piccoli oggetti per una cucina di design

Il portamestoli deve essere scelto secondo il design della cucina: se la cucina dispone di un ampio piano lavoro, la classica barra appendimestoli si può sostituire con un portamestoli da banco in acciao inox dal design moderno ed esenziale

Come scegliere i piccoli oggetti per una cucina di design

La pattumiera, non sarà più un oggetto da nascondere nel sottolavello, ma diventa un oggetto di design da esporre e da scegliere in funzione dello stile della cucina.

bo pedal bin Brabantia

Secondo le esigenze può essere ad un secchio, a due secchi o anche a tre. Può essere a pedale oppure touch, ossia che si apre con un leggero tocco.

Pattumiera touch bin new 40 litri Brabantia

Può essere da appoggio o appendibile. Può avere una base oppure lunghe gambe che le danno un carattere vintage.

Pattumiera Bo Touch Bin Matt yellow

I barattoli per conservare gli ingrediaenti in maniera efficace diventano oggetti da esporre sul piano di lavoro. Quindi è bene sceglierli per forma e colore. Barattoli quadrati, alti, tondi con tappi di chiusura dai colori più neutri a quelli più vivaci.
Barattoli porta ingredienti di designAtri piccoli oggetti che non possono mancare per una cucina di design sono una splendida macchina per espresso ed un dispenser di grande impatto estetico per capsule di caffè.

Dispenser per capsule caffè

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Mobili su misura per te e la tua casa: con una falegnameria artigianale è possibile

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Vuoi ristrutturare la tua casa oppure vuoi cambiare il look al tuo arredamento perché ti ha stancato?
Cerchi uno stile che rispecchi i tuoi gusti e le tue preferenze? Puoi sfogliare riviste del settore o
visitare showroom dei grandi marchi per trovare l’ispirazione e capire quale tipologia di arredamento scegliere, se classico, moderno, country o shabby chic per esempio, ma potresti non trovare quello che stai cercando. In realtà non è facile riuscire a trovare mobili già pronti, di produzione industriale, che soddisfino il nostro gusto e le nostre esigenze o che si adattino perfettamente alle dimensioni degli ambienti della nostra casa. Ecco perché la soluzione ideale per te potrebbe rivelarsi quella di rivolgerti ad una falegnameria artigianale. I mobili su misura, infatti, sono progettati e realizzati con uno studio accurato e al centimetro degli interni della tua casa: rivolgendoti ad una falegnameria artigianale, quindi, potrai personalizzare e gestire ogni ambiente nei minimi particolari e renderlo esattamente come lo hai sempre desiderato. I mobili su misura, inoltre, si adattano a qualsiasi stile di arredamento, che sia classico, moderno, minimal, country o shabby chic.

Bucefalo Arredamenti

A chi rivolgersi per realizzare mobili su misura

Se vuoi personalizzare lo stile del tuo arredamento e cerchi mobili che si adattino perfettamente alla struttura della tua casa e dei suoi ambieni interni, allora dovresti rivolgerti ad una falegnameria artigianale. In questo modo potrai progettare mobili su misura per te e per la tua casa ed otterrai un risultato finale che rispecchierà non solo le tue esigenze, ma anche i tuoi gusti e lo stile con cui vuoi caratterizzare il tuo arredamento. I mobili su misura, inoltre, si adattano a qualsiasi stile, classico, moderno oppure conemporaneo.

Falegnameria artigianale Bucefalo Arredamenti

Una falegnameria artigianale, grazie ad artigiani esperti del settore, può trasformare la tua immaginazione e i tuoi desideri in realtà, può dare vita a pezzi unici di arredamento, che saranno progettati e realizzati appositamente per gli ambienti della tua casa. I mobili su misura realizzati da una falegnameria artigianle sono sinonimo di maggiore qualità epuoi scegliere t stesso con quale tipologia di materiale realizzarli, se in legno massello, listellare impiallacciato o in laminato di ogni tipo, multistrato e mdf. Tu dovrai soltanto immaginare i tuoi mobili: il tuo falegname di fiducia grazie ad un’estrema cura del dettaglio e ad uno studio al centimetro degli ambienti della tua casa darà forma al tuo arredamento su misura. I volumi e le forme dei mobili su misura, realizzati da una falegnameria artigianale, valorizzano la bellezza degli spazi interni della tua casa e ne riflettono la tua personalità.

Se stai cercando una falegnameria artigianale a Roma, nella zona est della città potresti visitare il laboratorio artigiano di Bucefalo Arredamenti per assistere dal vivo alla realizzazione di mobili su misura.

Quanto costano i mobili realizzati da una falegnameria artigianale?

Vuoi sapere quanto costa realizzare mobili su misura? Ti sarà certamente capitato di pensare che  rivolgerti ad una falegnameria artigianle richieda costi elevati per la progettazione e realizzazione di mobili su misura. In realtà una falegnameria artigianale, avendo costi fissi più bassi da sostenere rispetto ai mobilifici industriali, può garantiri prezzi davvero competitivi ed una qualità maggiore per la realizzazione di mobili su misura.

Bucefalo Arredamenti da forma alle ideee con mobili su misura

I vantaggi, quindi, sono davvero tanti: puoi sfruttare al meglio gli spazi della tua casa e personalizzare lo stile del tuo arredamento. Una falegnameria artigianale, inoltre, può realizzare pezzi unici di arredamento per qualsiasi ambiente: armadi su misura, librerie a muro, boiserie, cucine su misura, camere da letto, cabine armadio, mobili per il bagno e complementi d’arredo di ogni tipo.

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Accessori bagno: un ritorno agli anni ’70 utilizzando solo materiali ricercati

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Niente forme particolari per gli accessori bagno, ma una costante e puntuale ricerca nei materiali.

“La moda passa, ma lo stile resta” diceva Coco Chanel e anche nel mondo del bagno è sempre tutto in continua evoluzione. Stili diversi si susseguono nelle varie stagioni, bagni orientali, vintage, anni 60, dallo stile industrial e minimal che utilizzano solo materiali ricercati e di alta qualità. La parola ricercatezza però non rappresenta qualcosa di spiazzante, bensì, punta ad avere piccoli e unici dettagli che possono fare la differenza in un ambiente bagno.

Con l’arrivo della bella stagione e anche dai trend lanciati dal Salone del Mobile 2018 il colore è la prima cosa che viene sperimentata e ricercata. Tonalità molto forti, dall’arancione al mango fino ad arrivare al corallo da alternare con nuance più rilassanti come il verde nelle sue declinazioni salvia e menta.

Oggetti da toccare con mano, dove la componente tattile rappresenta metà del suo valore.
Materiali ricercati danno vita a piccoli accessori bagno con obiettivo puramente decorativo che si abbinano perfettamente a specchi dalle forme disparate e dai colori iridescenti.

Grande protagonista di questa primavera estate 2018 è rappresentato dal legno, che grazie alle sue tante applicazioni, viene usato come rivestimento a parete molto anni ’70. Tra i materiali utilizzati viene rivalutato anche il marmo che attraverso lastre sottilissime poggia su strutture metalliche minimal componendo pezzi di arredamento.

Gli accessori bagno completano la sala relax e ne determinano l’unicità; talvolta basta un semplice oggetto per rendere un ambiente accogliente e rilassante.

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Pareti divisorie ufficio: stile e avanguardia

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Arredare gli ambienti lavorativi con pareti divisorie ufficio: elementi all’avanguardia capaci di adattarsi a usi di diverso tipo, offrendo grande flessibilità e varietà estetica.

Le pareti divisorie sono elementi architettonici dal gradevole impatto visivo: meno invasive di murature e cartongesso, conferiscono allo spazio una sensazione di leggerezza. Riescono a coprire diverse funzionalità, oltre a quella divisoria: possono essere integrate con altri elementi d’arredo, come mensolature, armadi oppure possono fare da supporto a pannellature fonoassorbenti che isolano da rumori esterni ed attenuano i riverberi.
In ogni caso le pareti divisorie costituiscono un’ottima scelta progettuale, proprio per la loro semplicità d’installazione e la facilità per spostamenti o piccole variazioni future.

Pareti divisorie ufficio: materiali e proprietà principali

Le pareti divisorie hanno una struttura principale fatta di tubolari d’acciaio, su cui sono inserite lastre in vetro, in legno o in alluminio. All’interno delle strutture si fanno passare tutte le componenti elettriche degli impianti esistenti, in modo da tutelare la sicurezza e l’estetica degli ambienti di lavoro.
I pannelli sono modulari, adatti e versatili, perfetti quando si devono riconfigurare gli spazi, creare nuovi uffici o fronteggiare nuove necessità. Altra caratteristica fondamentale delle pareti divisorie ufficio è la loro capacità di resistere al fuoco.

Le misure antincendio degli ambienti di lavoro sono rigide e ben dettagliate: le pareti risultano pienamente in linea con le misure di legge.

Pareti nella versione fonoassorbente

Si tratta di particolari pannelli che riducono i rumori; materiali come il cemento, il marmo e il vetro ampliaficano parecchio i rumori, seppur di poca intensità: solitamente negli ambienti realizzati in cemento e calcestruzzo generano eco e riverbero, che distraggono e allentano i ritmi di lavoro.

Con pareti fonoassorbenti, invece, si migliora l’acustica degli spazi, si riduce l’inquinamento acustico e si crea maggiore privacy, indispensabile per lavorare bene.

Pareti divisorie in vetro

Le pannellature in vetro sono le più utilizzate per saloni espositivi e showroom; sono adattabili a qualsiasi tipo di arredo preesistente, e iniziano a popolare anche abitazioni private, spesso anche su ambienti di piccola metratura. Proprio per la loro leggerezza visiva, le pareti divisorie ufficio in vetro permettono di trovare soluzioni efficaci per dividere gli ambienti e per ottimizzare lo spazio a disposizione, la tenuta termica e altre necessità di divisione interna.

La parete in vetro è disponibile anche in versione autoportante: adatta in tutti quei casi in cui il soffitto è troppo elevato oppure si hanno architetture particolari. Anziché con l’ancoraggio al soffitto, si ottiene la stabilità strutturale grazie a elementi rigidi posizionati sulla parte superiore della parete oppure con staffe che spingono sul solaio.

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E’ arrivata la primavera ed è tempo di ristrutturare il bagno

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto
Le giornate si allungano e sempre di più si ha voglia di cambiamenti e di aria nuova
Questo è il periodo più atteso dell’anno da milanesi e turisti provenienti da tutto il mondo.
Bagno e cucina diventano sempre di più le stanze a cui si dà maggior importanza in tutta la casa. Lo testimonia anche la 53esima edizione del Salone del Mobile con le biennali Eurocucina e Salone Internazionale del Bagno.
Tutte le novità e i consigli per ristrutturare il bagno al Salone Internazionale del Bagno
Per procedere con una ristrutturazione bagno questo è il momento dell’anno in assoluto migliore per iniziare a decidere cosa utilizzare tra materiali e accessori. Con il Salone del Mobile alle porte, tante sono le novità che verranno presentate: da ambienti contemporanei ad altri più classici capaci di adattarsi perfettamente ad ogni tipo di abitazione.
L’idea è quella di immaginare la sala da bagno come un luogo versatile capace di fondersi perfettamente con le altre stanze della casa. Forme snelle, texture geometriche, rigore estetico riescono a matchare differenti materiali come ferro grezzo, legno vivo e pietra.
Il bagno diventa una vera e propria sala del relax estremamente flessibile dove tutti gli elementi, anche se di materiali completamente diversi, riescono a convivere in un sistema perfetto e in continua evoluzione.
Design e qualità sono le parole d’ordine per questa stanza. Un insolito mix di materiali creano dinamismo e carattere. Total white o super colorato per una ristrutturazione bagno personalizzata e con novità assolute!


 
 

Rifacimento degli impianti elettrici: consigli per non commettere errori

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Idee

Articolo realizzato con il contributo di Style Casa, arredamento bagni e servizi a Piacenza 

Siamo un po’ tutti maestri del fai da te per passione o per risparmio, ma quando si ha a che fare con cablaggi elettrici, realizzazione o rifacimento di impianti elettrici è meglio saperne di più!

Avere a che fare con la realizzazione di un impianto elettrico non è mai semplice, tali e tante sono le questioni da affrontare; è per questo che al momento della progettazione dello schema elettrico di una nuova abitazione è necessario studiare bene tutte le situazioni, soprattutto quelle relative alle varie normative.

Se ti affidi ad un professionista per realizzare l’impianto elettrico, sicuramente si da per scontato che sia informato su tutte le regole da seguire, è però vero che esserne a conoscenza non fa mai male, soprattutto per poter essere solerti nelle domande e non ritrovarsi un domani a problematiche non messe in conto.

Normativa CEI 64-8 per avere un impanto elettrico a norma realizzato da professionisti

L’impianto elettrico è regolato dalla normativa CEI 64-8, modificata successivamente con una variante del 2011.
All’interno di questa legge vengono stabiliti i requisisti minimi che un impianto elettrico deve avere per poter essere considerato in regola, in particolare si afferma che:

  • Un’abitazione con una superficie di 75 mq o meno, deve avere una potenza elettrica di 3 kw
  • Un’abitazione con una superficie oltre i 75 mq, deve avere una potenza elettrica di 6 kw

Sussiste anche tutto un discorso riguardo la classificazione degli impianti elettrici. Sempre nella legge di cui sopra, sono stati introdotti tre livelli per un impianto elettrico di nuova realizzazione e potrà essere direttamente il padrone di casa a chiedere all’installatore di realizzare il proprio lavoro per ottenere un determinato livello.

Per semplificare possiamo dire che il livello 1 riguarda le dotazioni minime, il livello 2 rappresenta la via di mezzo con aumento dei servizi collegati all’impianto elettrico ed il livello 3
 va ad introdurre anche la domotica, anche a beneficio del risparmio energetico.

Queste informazioni possono essere utili per chi deve ancora dare mandato all’impresa di realizzare uno schema di impianto elettrico per una nuova abitazione. 

Che cosa è necessario fare quando ci si trova nelle condizini di ricorrere ad un suo rifacimento?

Attuare un’operazione di rifacimento dell’impianto elettrico è tutt’altro che semplice. Per prima cosa bisogna capire se è sufficiente un semplice intervento di manutenzione, con il quale si può andare a riparare u guasto nei cablaggi elettrici osu una parte dell’impianto elettrico, o se al contrario è necessario sostituire in toto il vecchio impianto e quindi dotarsi di nuovi cablaggi elettrici, tubi e terminali.

Queste due operazioni si differenziano per prima cosa in quanto a prezzo: attuare una riparazione, per quanto complessa possa essere, non potrà mai arrivare ai costi di un impianto elettrico completamente nuovo, per il quale la spesa potrebbe essere molto sostanziosa.
Dalla parte di chi vuole o è costretto a fare un intervento così impegnativo, c’è però la detrazione fiscale IRPEF, che arriva fino al 50% della spesa totale, per un tetto massimo di 96.000 euro.
Di queste agevolazioni invece non si può godere se il lavoro è di manutenzione.

Un’altra grande differenza sta nella possibilità di mettere a norma l’impianto elettrico.
E’ chiaro infatti che se si ha a che fare con una casa di costruzione non recente, che non ha seguito gioco forza le ultime normative, con un sempice intevento di manutenzione si va a tamponare il tuo problema di uso quotidiano, ma non riesci ad entrare nel quadro del rispetto normativo.

Come capire se il tuo impianto elettrico ha bisogno di un rifacimento?
Ci sono alcuni segnali che non dovresti trascurare:

  • Problematiche al contatore, che salta spesso
  • Prese della corrente che fanno scintille nel momento in cui si inserisce la spina
  • Sbalzi di corrente frequenti
  • Odore di plastica bruciata

Il consiglio fondamentale in questi casi è solo uno: lascia stare la mania del fai da te e rivolgiti a dei professionisti!

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Un bagno sempre più di design

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto

Nuovi tipi di illuminazione per il tuo bagno.

Un bagno sempre più di design con l'illuminazione adeguata

Nel cercare casa sarà sicuramente capitato a tutti di trovare bagni ciechi, quindi senza alcun tipo di fonte di luce naturale. Le domande quindi sorgono spontanee: come fare ad illuminare un bagno senza finestra? Come renderlo arioso e luminoso con questo vincolo progettuale?

Molti sono i dubbi e le perplessità da tenere in considerazione quando ci si trova davanti ad un bagno di questo tipo, ma con pochi e semplici passi, si troverà la giusta soluzione per un design bagno impeccabile. Inutile dire che la luce dovrà essere più naturale e più chiara possibile in modo tale da ricreare quella di una vera finestra.

Nell’illuminare la sala relax, bisogna tenere conto di tre punti fondamentali sui quali è d’obbligo focalizzarsi. In primis si ha bisogno di un’illuminazione generale, cioè la luce della stanza, deve essere preferibilmente calda e accogliente. La zona lavabo necessita di un tipo di luce più forte collocata dietro il lavandino per garantire un’ottima visibilità per il make up o per la rasatura.
Infine con la giusta illuminazione è possibile evidenziare il design bagno. Infatti,per alcune scelte stilistiche si sente la necessità di dover dar luce a determinate zone piuttosto che ad altre, quindi si deve ricorrere a punti che danno profondità e volume alla stanza.

E’ buona abitudine scegliere un’illuminazione in linea con il mood generale della sala relax.
Se si predilige il vintage la scelta ricadrà su prodotti con finiture metalliche in centro al bagno e delle applique sui lati della specchiera.

Se invece preferite qualcosa di moderno e minimal concentratevi sui led. Faretti o strisce luminose sono la soluzione ideale per sottolineare la contemporaneità degli arredi.

Cercate il vostro stile e non preoccupatevi se non ci sono finestre, con un’illuminazione adeguata il vostro bagno apparirà luminoso e ben areato.


 
 

Arredamento per esterno in legno per un perfetto restyling del giardino

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Per chi ha la fortuna di abitare in un casa con il giardino, sa molto bene che i primi mesi dell’anno sono quelli dedicati al restyling del giardino prima dell’arrivo dell’estate.

Restyling giardino con intervento di trutture e arredamenti per esterno in legno

Durante la stagione fredda, le erbacce spesso prendono il sopravvento sulla normale vegetazione presente; le piscine vanno coperte; un po’ di muschio si è formato sui muretti di confine o sulla pavimentazione esterna; l’arredo giardino è stato coperto e alcune parti spesso risultano rovinate dal vento o dalle gelate notturne. Il giardino necessita di nuova vita per regalare ore liete nella stagione più calda e bella dell’anno! Perché allora non approfittarne per migliorare l’arredamento per esterno in legno?

Il primo intervento dovrà essere eseguito dal giardiniere: dopo aver eliminato le erbacce, sistemerà il prato, poterà le rose, darà una sfoltita alle yucche e agli altri alberi ornamentali.

Terminato l’intervento sul verde, occorre intervenire con l’idropulitrice per il ripristino dei muretti e della pavimentazione.

Per ultimo, si scoprono gli arredi giardino e la piscina per ripulirla.

Come di consueto, anche se il giardino dopo tutti questi interventi sembra essere vivibile, qualcosa sembra non convincere!

E sì, chi ha la fortuna di avere un giardino, lo desidera ogni anno sempre più bello perché quel posto sarà il luogo dove trascorrerà buona parte della stagione estiva, tra amici e familiari e quindi il giardino deve essere non solo pulito ed ordinato, ma anche accogliente e accattivante.

Valorizzazione del verde con elementi ed arredi per esterno in legno

Un pavimento in legno che circonda la piscina, una pergola o un porticato o ancora un gazebo in legno, un frangisole o delle panche coordinate, una dormeuse in legno con cuscini bianchi riescono a dare nuovo carattere al giardino.

Trasformazione look giardino con l'arredamento per esterno in legno

L’arredamento in legno per esterno permette un restyling perfetto del giardino. E’ ovvio che non bisogna esagerare ed individuare le parti del giardino che si desidera valorizzare.

Vediamo come intervenire e dove è possibile inserire gli arredamenti in legno.

Il pavimento in legno per esterno

Spesso la pavimentazione dei giardini è realizzata con grandi mattoni in cemento o con piccoli mattoni ad incastro drenanti che danno una nota di tristezza e banalità anche al più bel giardino.

Sostituire questa pavimentazione con una pavimentazione in legno per esterni fa davvero cambiare aspetto al giardino.

Pavimento a doghe larghe per esterno in legno

E’ ovvio che i pavimeti in legno per esterno hanno caratteristiche diverse da un pavimento per interno: devono essere spessi almeno 2 cm, la doga deve essere molto larga e lunga, il legno deve essere massiccio e trattato per resistere all’umidità e al calpestio. Soprattutto bisogna stare attenti alla posa del pavimento e solo i professionisti dell’arredamento per esterno in legno possono garantire un lavoro di qualità realizzato ad opera d’arte.

Arredamento in legno per esterno: pergola, porticato, gazebo, frangisole, panche, dormeuse 

Se si dispone di un ampio terrazzo, perché non realizzare una tettoia o una pergola dove consumare i pasti estivi?

Il legno anche in questo caso è il materiale ideale per il perfetto restyling del giardino!

Realizzare un gazebo o una tettoia in legno che lascia passare la luce e nello stesso tempo faccia da frangisole regala sicuramente un aspetto particolare al giardino.

Nascondere un muro invecchiato o una recinzione malmessa con un frangisole in legno potrebbe essere la miglior soluzione per evitare onerosi lavori di muratura.

Arredamento per esterno in legno coordinato con strutture in legno

La personalizzazione dell’arredamento in legno permette anche di realizzare soluzioni non solo su misura, ma anche particolari secondo l’effetto, lo stile e il design che si desidera dare al proprio giardino o al proprio terrazzo.
Pensate che bell’effetto avere delle panche o delle poltrone da giardino della stessa tinta e stile della copertura.

Adesso non vi resta che dare valore aggiunto al vostro giardino o terrazzo con l’arredamento per esterno in legno trasformandoli in una vere e proprie opere d’arte.


 
 

Come progettare un bagno?

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Tutti i consigli e le regole dei professionisti per la progettazione di un bagno.

Dare il giusto spazio al bagno è molto importante in quanto se facessimo una stima di quanto tempo ci passiamo all’interno, possiamo  notare che in alcuni casi abbiamo sottovalutato la sua importanza progettando un bagno molto più piccolo rispetto al suo utilizzo,
Per non sbagliare, di seguito alcuni pratici e semplici consigli per dare alla sala da bagno il giusto spazio e la giusta importanza.

I consigli dei professionisti per progettare un bagno perfetto

Per prima cosa se si sta pensando ad una ristrutturazione bagno bisogna capire quante persone lo utilizzeranno, con quale frequenza, oppure se è un bagno principale o secondario.

E’ utile fissare un tetto massimo oltre al quale non andare, quindi fissare un budget, perché se i prodotti fi nostro gusto vanno ben oltre le disponibilità, non si arriverà mai ad una scelta.

Nella progettazione di un bagno inoltre bisogna tener conto anche dei limiti strutturali, che il più delle volte non vanno considerati come vincoli, ma come opportunità di fare qualcosa di diverso rispetto al normale.

Per quanto riguarda i rivestimenti è utile sceglierli in base alle proprie abitudini. Ovvero se si tratta di un unico bagno, il consiglio degli esperti è quello di utilizzare delle piastrelle bagno resistenti che possano perdurare nel tempo. In commercio si possono trovare molte soluzioni di materiali diversi con ottimi rapporti qualità/prezzo. Le ultime tendenze dettate nel settore bagno parlano di una speciale carta da parati resistente all’umidità.

Per quanto riguarda i sanitari, sceglierne delle misure giuste, che non siano troppo grandi per occupare troppo spazio, ma soprattutto che siano sollevati da terra per facilitare la pulizia del pavimento.

La progettazione del bagno richiede molto tempo, anche se l’ambiente non è molto grande bisogna scegliere con cura i materiali e gli accessori da utilizzre,

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