Baliz Room






 
 
 

Lusso e moda a Milano: l’Armani Bamboo Bar

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room, Interiors

L‘Armani Hotel di Milano è situato nel cuore di Via Manzoni, in un affascinante edificio razionalista del 1937 di Enrico Augusto Griffini, restaurato per diventare il manifesto milanese del lifestyle elegante e all’avanguardia promosso da Giorgio Armani.

balizroom-interiorblog-viamanzoni-armanihotel_mini

Inaugurato nel 2011, l’hotel custodisce al suo interno una chicca di design, glamour e buona cucina. L’Armani Bamboo Bar, al settimo piano del lussuoso edificio, offre una vista mozzafiato, incarnando perfettamente lo stile del quadrilatero della moda sul quale affaccia.

L’uso dei materiali è raffinatissimo. I dettagli e le finiture in ottone nell’arredamento calzano a pennello allo spazio a doppia altezza, ricreando così un’atmosfera lussuosa ma accogliente. Mentre un prezioso onice color miele, retroilluminato su pareti alte 6 metri, è senza dubbio il protagonista di questo ambiente. Il bancone bar, così caratterizzato, diventa  il punto focale dove tutti gli sguardi si concentrano, affascinando con la sua luce soffusa e la meravigliosa texture naturale dell’onice.

vista della sala con tavoli dell'Armani Bamboo bar nell'armani hotel di Milano

L’elemento decorativo per eccellenza, però, rimane la bellissima vista, che, attraverso la facciata a frangisole di questa scatola vetrata, sembra quasi essere dipinta sulle pareti. Con il Duomo che si intravede in lontananza e le vie della moda a pochi passi, l’Armani Bamboo Bar è il posto ideale per assaporare l’identità della città, davanti a un drink, discutendo delle ultime tendenze di design, con musica jazz in sottofondo fino a tarda notte.

balizroom-interiorblog-armanibamboobar-milano-armanihotel-view_mini

 

  •  
    46
    Shares
  •  
  • 45
  •  
  • 1
  •  
  •  
Tags:

 
 

99regali: l’ebook per un Natale di design

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room

99regali_ebook_unprogetto

99regali è l’e-book gratuito creato da Carlotta Berta di Unprogetto, in collaborazione con Cecilia Bima, che raccoglie ben 99 oggetti di design da tutto il mondo, idee e ispirazioni rigorosamente tutte sotto i 100 €. 

Per architetti e designer il Natale è sempre una buona occasione per regalare (o farsi regalare) degli oggetti di design, dalla manifattura particolare e materiali ricercati, originali, eleganti o spiritosi…in poche parole, mai banali.

Sul web la ricerca di idee regalo può essere davvero complicata e lunga, per questo ho voluto condividere con voi questo bellissimo e-book che mi ha fatto conoscere tanti brand e realtà interessanti, sia italiani che stranieri.

L’e-book di Carlotta e Cecilia è diviso in 3 sezioni:

  • di casa dolce casa
  • di arte e carta
  • di storie e persone

ognuna delle quali contiene 33 idee di design, per tutti i gusti e tutte le tasche.

Io non ho resistito, e ho fatto la mia personale wishlist, scegliendo 6 prodotti per ogni sezione…non vi dico la fatica che ho fatto per fare queste scelte, è tutto bellissimo!

Di casa dolce casa

In questa sezione troverete oggetti legati al mondo della casa






 

Collezione piatti “Party Up” by Yvonne Ellen (15€)/ Quadri “Floating leaves” by Paper Collective (17.95€)/ Lampadina “Love” by Creative Cables (40€)/ Stampe “Balance” by Tom Pigeon (60€)/ Lampada “Anello” by Illumino Home Ideas (75€)/ Vasi “Pitaro” by Enrico Zanolla (80€)

Di arte e carta

Qui Carlotta e Cecilia hanno raccolto i lavori di giovani illustratori, italiani e non






Libro “Feast your eyes” by Brittany Wright (10.50€)/ Magazine “Illustratore italiano” (12€)/ Carte “Art Oracles” by Katya Tylevich e Mikkel Sommer Christensen (14.50€)/ Sottobicchieri “Le palle in tavola” by Le palle (16€)/ Libro “Frank Lloyd Wright Paper Models” by Marc Hagan-Guirey (17€)/ Kit “Bouquet Transportable” by Silvia Robertelli (18€) 

Di storie e persone

In questa sezione vediamo raccolte diverse storie 🙂






Saponi “Cera una bolla” (6.50€)/ Collezione accessori by Design Letters (8.50€)/ Collezione quaderni by Archivia (18€)/ Kaweco Perkeo Fountain Pen by Write and Sketch &(19€)/ Bottiglie by 24Bottles (19.90€)/ “Here by me” by Palomar (25€)

____________________________________________________________________________________________

Che ve ne pare della mia selezione?

Pensate che questi sono solo una parte dei 99regali raccolti da Carlotta e Cecilia! Il resto lo scoprirete solo scaricando l’ebook sul sito di Unprogetto. Che aspettate a stilare la vostra wishlist? Natale è vicino e Babbo Natale va avvisato per tempo…

Ci aggiorniamo al prossimo post!

Baci,

Baliz

(photo source: Unprogetto)

  •  
    46
    Shares
  •  
  • 45
  •  
  • 1
  •  
  •  

 
 

A taste of New York: 65.000 scatti in un video di 3 minuti

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room, Idee

La compagnia FilmSpektakel, con base a Vienna, ha prodotto di recente “A taste of New York”,  un video in time-lapse sulla città americana. Se il risultato ha del sorprendente, il lavoro che c’è stato dietro lo è ancora di più.


Il giovane team viennese ha scattato più di 65.000 fotografie per ricostruire quello che possiamo vedere condensato in soli tre minuti di video, noleggiando addirittura un elicottero per alcune scene. In 10 giorni di duro lavoro hanno esplorato e ritratto la città in ogni sua sfaccettatura, per darci, appunto, un assaggio di quello che è New York City.

balizroom-balizblog-atasteofnewyork-filmspektakel

balizroom-balizblog-atasteofnewyork-filmspektakel-timelapse

Il grande talento di FilmSpektakel, oltre che nella qualità delle fotografie, è senza dubbio nell’abilità di editing e di montaggio di tutti gli scatti. Eseguito ad opera d’arte, è impossibile non percepire la dinamicità e il caos della metropoli, attraverso inquadrature di dettaglio e viste mozzafiato da prospettive improbabili. Da notare anche l’assenza di una traccia musicale, che è stata deliberatamente evitata, a favore dei suoni tipici di New York, registrati durante la permanenza in città.

Per saperne di più e per rimanere aggiornati sui prossimi lavori di FilmSpektakel, potete seguirli su YouTube, Instagram e Facebook.

 

 

 

 

  •  
    46
    Shares
  •  
  • 45
  •  
  • 1
  •  
  •  
Tags:

 
 

Genius Disloci: i collage architettonici di Valerio Recchioni

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room

I collage architettonici creati da Valerio Recchioni sovrappongono edifici dei nostri giorni con opere d’arte del passato, per ragionare sulla relazione tra l’architettura e il suo contesto.

balizroom-interior-blog-valeriorecchioni-geniusdisloci-aldorossi

La serie, ironicamente chiamata “Genius Disloci”, fa dell’immagine una vera e propria forma di sperimentazione. Attraverso la tecnica del collage,  il rapporto tra architetture contemporanee e contesto viene sconvolto, portando a riflettere sulla vera essenza degli edifici, e sul loro significato una volta sradicati dal loro “locus”.

balizroom-interior-blog-valeriorecchioni-geniusdisloci-fuksas

 

Le combinazioni prodotte sono sorprendenti, ma allo stesso tempo definite in maniera così accurata e sapiente da creare una bellissima illusione. Sembra quasi che  lo Shard di Renzo Piano sia stato dipinto dallo stesso Friedrich, immerso nella nebbia. O che la Nuvola di Fuksas fosse davvero stata immaginata da Piranesi nei suoi disegni. Queste e tante altre architetture della serie appaiono ai nostri occhi familiari, ma diverse. Immerse in questi contesti surreali, pare vi appartengano da sempre.

Può, dunque, un’architettura esistere senza il suo contesto? O appartenere a più contesti? E’ proprio in questi interrogativi che si innesta tutto il lavoro di Valerio Recchioni, che ci invita ad approfondire, attraverso contrasti e somiglianze, sulle direzioni dell’architettura contemporanea e al suo legame con i luoghi cui appartiene.

 






 

Profilo Instagram: Valerio Recchioni

 

 

 

  •  
    46
    Shares
  •  
  • 45
  •  
  • 1
  •  
  •  

 
 

Legno, tessuti e luce: l’appartamento Minima di StudioPine

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room

Definire uno stile essenziale può sembrare facile, ma dosare pochi elementi è un’arte che richiede molta cura e attenzione. In questo appartamento a Kiev, in Ucraina, la parola d’ordine è senza alcun dubbio l’equilibrio.

minima-apartment-studiopine-balizroom-interiorblog

Quello che colpisce al primo sguardo è  la semplicità dei materiali scelti dal team dello StudioPine. Il parquet in rovere chiaro tiene insieme la zona living e la cucina, che sono state progettate come due ambienti molto diversi fra loro, ma che si completano a vicenda.

minima-apartment-studiopine-kitchen-balizroom-interiorblog

In cucina il bianco è una scelta essenziale, completata dalla pulizia del disegno delle pareti che, prive di maniglie, sono scandite da linee orizzontali e verticali. Al mobile e ai pensili in legno il compito di dare un tocco caldo ad uno spazio altrimenti troppo asettico.

minima-apartment-studiopine-sofas-balizroom-interiorblog

Nella sala, il protagonista è il divano componibile della linea MINIMA, progettato dallo stesso StudioPine. Optare per questa sfumatura grigio canna di fucile potrebbe sembrare azzardato, così come l’abbinamento con le tende scure. Eppure questo contrasto con la luminosità del bianco delle pareti è il vero valore aggiunto a questo spazio living.

Il confronto tra toni scuri e superfici naturali continua anche in camera da letto, con il parquet e la parete di fronte al letto in legno chiaro. Le forme morbide degli arredi, sempre della linea Minima, vengono messe ancora più in risalto dalla scelta di luci dal design pulito ed essenziale.

minima-apartment-studiopine-bedroom-balizroom-interiorblogminima-apartment-studiopine-poltrona-balizroom-interiorblog

Nel bagno, invece, il contrasto chiaro/scuro si attenua. Il parquet lascia il posto ad una resina opaca grigio scuro, ma la vera sorpresa sono le piccole piastrelle quadrate lungo tutte le pareti. Come se la lastra di marmo fosse stata fatta in mille pezzi e ricomposta, questo mosaico di vene grigie fa da sfondo ai dettagli in legno nella struttura del lavandino e nelle mensole.

minima-apartment-studiopine-bathroom-balizroom-interiorblog

Un progetto, questo di StudioPine, che mira a costruire un ambiente equilibrato e accogliente, senza scelte estreme, sia nei materiali che nei colori. Lo scopo, infatti, è quello di definire armonia tra i diversi ambienti, armonia che farà da sfondo all’elemento per eccellenza che arricchirà la casa in maniera unica: la vita dei clienti che ci andranno ad abitare.

 

  •  
    46
    Shares
  •  
  • 45
  •  
  • 1
  •  
  •  

 
 

Baliz Room e il Blogger Recognition Award: 15 blog da conoscere

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room

Buongiorno gente!

Finalmente oggi riesco a parlarvi dei Blogger Recognition Award, una bellissima iniziativa nata nella community dei blogger per riconoscere l’impegno e i meriti di chi si imbarca in questa impresa : )

blogger_recog_award

Perchè ve ne parlo? Perchè qualche giorno fa il blog Piccola Frida  della cara Susanna Albini ha nominato Baliz Room nella sua lista di 15 blog da scoprire, insieme a tante altre belle persone che si impegnano ogni giorno nel proprio progetto di blogging in temi molto diversi tra loro.

Sono rimasta sorpresa e molto contenta di essere in questa lista perché scoprire che quello che faccio arriva alle persone è una cosa bellissima e inaspettata…quindi un mega grazie a Susanna!

LE REGOLE

I Blogger Recognition Award hanno poche e semplici regole:

1. Ringraziare il/la blogger che ti ha nominato e inserire il suo link
2. Scrivere un post che evidenzi il proprio premio di riconoscimento
3. Raccontare un pò del proprio blog
4. Dare consigli utili ai nuovi blogger
5. Nominare 15 blogger
6. Come segno di riconoscenza, commentare sul blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al suo articolo anche su facebook

BALIZ ROOM

Baliz Room nasce un anno fa, avevo il bisogno di scoprire e scrivere di tutto quello che trovavo interessante e sorprendente in architettura, fotografia e design. Mi piace definirlo il mio piccolo angolo di web, un salotto in cui poter esprimere quello che penso, far conoscere quello che mi piace e incuriosire con notizie e ispirazioni.  Una continua ricerca della bellezza, sparsa in questi tre ambiti così diversi eppure così legati.

CONSIGLI PER NUOVI BLOGGER

Quello che posso dire a chi si avventura nel mondo del blogging, di qualsiasi argomento si tratti, è quello di vivere questo percorso con tanta curiosità e passione, curare tutto con attenzione non per fare le cose tanto per farle. Per questo ci vuole anche una buona dose di organizzazione, quindi, anche se agli inizi, un calendario editoriale è la bussola ideale per dare vita ad un progetto coerente e soprattutto che rifletta il vostro impegno!

LE NOMINATION DI BALIZ

La fase della scelta dei 15 blog da nominare è stata davvero difficilissima! Seguo molti blogger tra WordPress e Facebook e apprezzo il lavoro di tutti, chi per un motivo e chi per un altro ha catturato la mia attenzione…la soluzione è stata una lista di nomination molto varia, con blog di tanti ambiti diversi così da far conoscere quante più cose differenti.

Cominciamo? In ordine alfabetico così non si fa torto a nessuno : )

1. Alice Traforti – NarrAzioni per l’arte contemporanea

2. Architempore

3. Easy Relooking

4. Fit with Fun

5. Healthy Little Cravings

6. La Gianna

7. Mamaglia Creazioni Artigianali

8. Momenti di Design

9. Pasta Pizza & Scones

10. Radio Architettura

11. Stefania Bressani

12. Stefania Gambella Photography

13. The Lazy Trotter

14. Travel On Art

15. Wanna be Wondergirl

Vi lascio a questa lista molto variegata: travel, food, fitness, arte e architettura si mescolano in queste nomination, per interessi di tutti i tipi! Fatemi sapere che ne pensate, e se trovate qualcosa che vi piace… ne sarò felicissima!

Baci,

Baliz

  •  
    46
    Shares
  •  
  • 45
  •  
  • 1
  •  
  •  

 
 

Un italian winebar a Pechino

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room
Oggi vi porto a Pechino per scoprire questa piccola chicca, l’italian winebar Buonabocca dello studio italiano, con base a Pechino, Ramoprimo.
Bancone bar dell'italian wine bar boccabuona
Il punto di partenza è stata la richiesta dei clienti, una coppia italo-cinese, di giocare con la parola italiana “bocca” e di avere un pavimento in resina giallo. Lo studio ha così deciso di sviluppare il progetto sulla base di diversi contrasti: resina contro mattone, naturale contro pop, il tutto incorniciato da arredi su misura che mitigassero il colore brillante del pavimento.
Il protagonista di questo progetto è, senza dubbio,  il mattone, che diventa l’elemento decorativo centrale in questa atmosfera dai colori pop, con bocche stampate sui parati di carta di riso, disegnati apposta per il Buonabocca.
Dettaglio della parete in mattoni a spina di pesce dell'italian wine bar Boccabuona di Pechino
esterno dell'italian winebar Boccabuona di Pechino
Disposti a spina di pesce, infatti, disegnano un pattern che cattura l’attenzione nei diversi spazi del locale. Bellissimo l’uso di questa soluzione nei porta bottiglie dietro il bancone bar, così come molto originale è lo stencil del pattern su un grande pannello per farne un’opera d’arte d’impatto e multicolore.
Opera d'arte con stencil del pattern di mattoni a spina di pesce sulla parete dell'italian wine bar Boccabuona di Pechino
Per risaltare la tridimensionalità dello spazio, gli architetti hanno scelto due enormi lampadari dalle forti forme geometriche che evocano le luminarie delle feste di paese del sud Italia. Se di sera i punti luce ricordano un cielo stellato, di giorno funzionano come sculture dal fascino contemporaneo.
Vista dell'italian winebar buonabocca con lampadari geometrici
Il risultato è un ambiente composito, che rimane legato alla tradizione attraverso l’uso di materiali come il mattone e la carta di riso, ma che prende tutto il carattere contemporaneo di una metropoli come Pechino con l’aggiunta di elementi pop e un tocco di gusto industrial.
( photo images via Archdaily )

  •  
    46
    Shares
  •  
  • 45
  •  
  • 1
  •  
  •  

 
 

Luigi Bonavenutura: le facciate metafisiche del lido di Jesolo

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room

Se la Jesolo estiva è vivace e piena di turisti, l’unica testimonianza che ne rimane durante l’anno sono i suoi numerosi alberghi. Il fotografo Luigi Bonaventura, osservando queste facciate inanimate, decide di scattare qualche foto, fino a comporre un vero e proprio reportage fotografico.

bonaventura-fotografo-jesolo-yellow-facade-balizroom

Nasce così la serie Behind the Edge Jesolo Beach, un ritratto di forte ispirazione metafisica. Ritagliando le facciate degli hotel, infatti, quello che ne viene fuori sono dei pattern ripetitivi, geometrici, quasi grafici.

In questa successione di balconi, tende da sole e ringhiere, il colore è una componente fondamentale per percepire la varietà che ha colpito così tanto il fotografo. Tinte calde e toni freddi costellano gli scatti che compongono il progetto, ma se stiamo ben attenti, tutti hanno una caratteristica comune.

bonaventura-fotografo-jesolo-facade-balizroom

bonaventura-fotografo-jesolo-facade-blue-balizroom

bonaventura-fotografo-jesolo-facade-transparent-balizroom

Avendo visitato Jesolo a Marzo, un periodo di bassa stagione, Luigi Bonaventura si trova davanti a dei giganti dormienti. Le persiane sono abbassate, i balconi sono deserti, nessun telo da mare appeso ad asciugare. La metafisica sta tutta qui, in queste facciate che sembrano quasi disegnate, ma che, in realtà, sono solo in attesa della stagione estiva per animarsi.

 

  •  
    46
    Shares
  •  
  • 45
  •  
  • 1
  •  
  •  

 
 

Pillole di Design: la poltrona EGG CHAIR

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room

Buongiorno gente!

Dopo la pillola sulla lampada ARCO e quella sulla caffettiera LA CONICA, si prosegue con un altro indimenticabile oggetto di design: la EGG CHAIR di Arne Jacobsen!

3-egg-chair-pillole-di-design

Dal design italiano, passiamo a quello scandinavo per raccontare la storia di una poltrona con un ruolo davvero importante nel campo del product design.  La Egg Chair, infatti, ha rappresentato un punto fondamentale nella ricerca sui materiali e sulle forme portata avanti da Arne Jacobsen…ma scopriamo nel dettaglio come 😉

Nel 1958 al caro Jacobsen viene affidata la progettazione del Radisson SAS Hotel di Copenaghen, incarico che ha previsto anche il disegno dell’arredo della lobby e della reception dell’albergo. É stata proprio questa l’occasione per mettere in pratica i suoi studi e le sue teorie.

La Egg Chair, infatti, ha una struttura in fibra di vetro fuso e un’imbottitura in schiuma poliuretanica, entrambi materiali molto innovativi per l’epoca e che non avevano ancora trovato molte applicazioni nel campo del design.

Accanto ad una tecnica nuova, Arne Jacobsen sperimenta anche sulla forma di questa nuova poltrona. Il nome stesso, infatti, richiama alla forma di un uovo, una forma organica e basata su linee curve. Il risultato è una seduta versatile, che avvolge la persona e assicura la privacy anche in un luogo affollato come la hall di un albergo.

Dal Radisson Hotel al successo mondiale il passo è stato breve. Come ogni capolavoro di design,  la Egg Chair è ancora oggi un must have che si adatta ad ogni stile di arredamento. Continua, infatti, ad essere uno dei pezzi più importanti della produzione della compagnia danese Fritz Hansen, nonché un tassello fondamentale nella storia del design danese.

Godetevi la gallery che ho preparato per voi! In quale colore la preferireste? Rivestimento in pelle o in tessuto? Scelte difficili lo so 🙂

 

 

Vi aspetto alla prossima pillola!

Baci,

Baliz

  •  
    46
    Shares
  •  
  • 45
  •  
  • 1
  •  
  •  

 
 

Il nuovo hotel in stile vintage di Amsterdam

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room

vista della stanza dell'hotel in stile vintage di amsterdam

Ad Amsterdam, nel distretto dei teatri,  il nuovo Hotel V Nesplein accoglie i suoi ospiti con uno stile vintage dai richiami contemporanei.

Una “locanda urbana” a due passi dalla città vecchia

La struttura si trova in una piccola strada a qualche minuto da Palazzo Reale. Ciò offre agli ospiti una vicinanza al centro della città ma allo stesso tempo un soggiorno silenzioso, lontano dal caos urbano. Il centro vitale di questa “locanda urbana” è senza dubbio la lobby. Qui, infatti, con la presenza di un affascinante camino a legna, il ristorante e una biblioteca molto fornita è stato ricreato un vero e proprio ambiente di condivisione. Questo perchè, in questo spazio, non passano il tempo solo gli ospiti dell’hotel ma anche gli abitanti del quartiere. D’estate, invece, è il momento della terrazza su Piazza Nesplein di ospitare concerti ed eventi per tutti.

Materiali a confronto

Questa ambientazione così accogliente e raffinata allo stesso tempo è opera di Mirjam Espinosa, interior designer e co-proprietaria della struttura. Il risultato è un hotel caratterizzato da una mescolanza di stili e materiali, che esprimesse la realtà multiculturale di Amsterdam in ogni scelta estetica. Si può, dunque,  dire che il  contrasto sia il fil rouge di ogni ambiente dell’hotel. Un materiale “freddo” come il cemento a vista dei pilastri della hall non è un caso. Infatti fa coppia con la calda eleganza retrò dei divani in stile vintage. Il pavimento, un parquet a tasselli sottili e incrociati, in alcune parti risale le pareti e diventa rivestimento, in contrasto con le linee pure degli arredi in tubolare metallico.

Stile vintage

Il richiamo allo stile vintage persiste nei tantissimi specchi circolari con cinghie di cuoio che costellano le camere e i bagni, reminiscenze degli anni ’50. Mentre l’anima multiculturale è espressa dal mix di sedute presenti nell’hotel: accanto a sofà in stile chippendale non mancano poltrone in velluto e sedie in pelle e metallo.

Soggiornare all’Hotel V Nesplein è senza dubbio un viaggio tra varie epoche e stili, offerto in un ambiente accogliente, raffinato, e mai banale






 

( pubblicato su Arredonews )

 

  •  
    46
    Shares
  •  
  • 45
  •  
  • 1
  •  
  •  

 
 




Torna su