Design tra le Righe






 
 
 

Consolle allungabili da 0 a 14

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe, Idee

Quanti alla ricerca di arredi di buona qualità al giusto prezzo si sono sentiti sopraggiungere dal pensiero “”non troverò mai quello che cerco”? Consiglio? Mai demordere.

Nella giungla del web ho individuato la mia consolle allungabile con un effetto cemento super in stile, prodotta da una giovane realtà italiana Mobili Fiver.

Una consolle che con 5 allunghe può avere altrettante configurazioni di tavolo fino ad accogliere 14 persone.

Mobili Fiver ha soluzioni pratiche, moderne con un design pulito senza tempo. Secondo punto (forse più importante): il prezzo! Un prezzo super competitivo per la linea di proposte a catalogo.

Mi sono chiesta come fosse possibile che un prodotto di qualità fatto in Italia potesse avere un costo accessibile. Risposta: si acquista online direttamente dal produttore senza intermediari (e quindi senza aumenti di prezzi).

Personalmente comprare un vero prodotto italiano ad un ottimo prezzo senza rinunciare alla qualità mi ha sollevato. Ho pensato che tanta gente (compresa la sottoscritta) non dovrà più ricorrere a prodotti di importazione, venduti a caro prezzo ma di indubbia manifattura.

Mobili Fiver è un’ottima soluzione, che vi aiuterà ad arredare, soprattutto la zona living in maniera moderna, ma economica. Hanno tavoli allungabili, consolle, specchi, librerie, mobili tv, ecc…

I prodotti hanno linee semplici e un’attenzione verso i nuovi trend dell’arredo casa per una proposta di arredi moderni e di design.

Considerando gli ambienti delle nostre case, che nella media sono piccole abitazioni (soprattutto in città), l’offerta di soluzioni salvaspazio, come i tavoli allungabili e le consolle allungabili, mi sembra un’ottima idea anche di posizionamento sul mercato.

Se guardate sul sito dell’azienda che ha sede nella provincia di Pordenone capirete che è una realtà seria. Il servizio clienti (che ho interpellato per capire modalità di pagamento e spedizione) mi ha spiegato che hanno un programma di reso secondo cui entro 14 giorni è possibile restituire tutto senza impegno. Quindi anche per i più timorosi dell’acquisto online, tentare non nuoce. Ci sono le garanzie per poterci provare. Tra l’altro la spedizione è tracciabile e l’ordine viene evaso in pochi giorni.

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Non chiamatele solo porte

Pubblicato da blog ospite in Design, Design tra le Righe

La scelta delle porte definisce lo stile di casa. Così mentre per anni le porte erano considerate metaforicamente elementi di chiusura, oggi diventano arredi, veri protagonisti degli spazi.

Privilegiando la qualità e la possibilità di personalizzare le soluzioni in base alle proprie esigenze, ecco due proposte interessanti di porte scorrevoli firmate dall’azienda italiana ALBED: PRIMA e QUINTA.

PRIMA è una porta contraddistinta da linee geometriche ed essenziali. La semplicità diventa protagonista della collezione che si materializza nel sottile profilo delle strutture per permettere con più agio il passaggio della luce e per impreziosire gli ambienti che la ospitano. Il pannello in vetro è disponibile in numerose finiture e serigrafie.


Il modello è disponibile sia battente che a scomparsa (oltre alla versione scorrevole). Il sistema PRIMA esalta tutta la sua duttilità sposando la propria regolarità di disegno alle molteplici flessibilità delle proposte al servizio dei clienti. Semplice, accattivante ed elegante PRIMA è la sintesi perfetta tra design, qualità e prezzo.

 

ALBED_Prima

Alluminio e vetro uniti a creare un divisorio “teatrale”, da cui il nome QUINTA. Una soluzione scorrevole per dividere gli ambienti e separare gli spazi nell’area giorno o da utilizzare come chiusura per nicchie e cabine armadio nella zona notte. QUINTA rappresenta nella sua semplicità un pezzo esclusivo e originale. I pannelli in vetro sono disponibili in diverse finiture e serigrafie, mentre la struttura del telaio è in alluminio.

Albed_Quinta 2

A distinguere e rendere unico questo modello è il dettaglio della maniglia: un elemento invisibile integrato nella cornice che mantiene il senso di linearità della struttura, ma al tempo stesso ne segna la discontinuità materica interrompendo l’alluminio del telaio.


Ormai le porte non sono solo porte, diventano parte dell’architettura della casa.

 

 

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Viaggiare con un gatto

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Tempo di vacanze non solo per gli umani. Tocca anche ai compagni pelosi che (forse controvoglia) vengono coinvolti in avventure di tutto rispetto.

In particolare parlerò per mia esperienza del viaggiare con un micio, già cresciuto, per spostarlo dalla casa principale a quella di villeggiatura.

Un regolare tragitto di poco meno di due ore si trasformava in un incubo tra miagolii e altro che non vi racconto e che ci obbligava a continui pit stop per arieggiare la macchina. Cosa abbiamo fatto, non volendo somministrare alcun tipo di medicinale?

Per un tratto così breve ci è stato sconsigliato dal nostro veterinario l’utilizzo di farmaci che rischiano di intontire il peloso. Esistono comunque delle soluzioni poco invasive per l’animale tipo gocce rilassanti e varie. Ma noi abbiamo la nostra personale ricetta:

  1. Acquistare una gabbia da cane mini, così che per il micio ci sia più agio all’interno.
  2. Viaggiare stando seduti al suo fianco (questo in realtà è una coccola, forse inutile per lui ma a noi ci fa sentire meno colpevoli e comunque sortisce effetti positivi sulla psiche del gatto che si sente più tranquillo)
  3. Coprire dalla luce diretta la gabbia (conservando ovviamente un’ottima aerazione all’interno).

Noi ce l’abbiamo fatto così. Il micio sempre con noi!

p.s. Cerchiamo comunque di sottoporlo meno possibile a trasferimenti, perché nonostante tutto a lui proprio non piace viaggiare. Considerate che quando l’abbiamo salvato si è fatto 13 ore di macchina, ma forse era troppo piccolo per capire e troppo felice di aver trovato casa!!!


 
 

Riflessioni di mezza estate

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

L’estate e il periodo vacanziero non per tutti rappresenta un momento di relax. Spesso la frenesia di riempire le giornate ostacola il desiderio represso di dedicarsi all’ozio. Si deve partire, si deve viaggiare, si devono fare km e km, si devono postare le foto di ogni nostro movimento dall’alba al tramonto. La ricerca del reportage social sta avendo la meglio sull’esigenza primaria dell’uomo: la vita. Concedersi attimi di silenzio, di riflessione, di lettura, di scambi dialettici, di confronto umano e con la natura.

Il tempo di dedicarsi a passioni o attività che nella routine quotidiana non si riescono a seguire. La lettura ad esempio. Quante persone leggono d’estate rispetto agli altri mesi? Ma perché non si riesce a ritagliarsi del tempo costantemente durante tutto l’anno? Perché nel mese di vacanza ci si costringe ad ottimizzare il tempo come se stessimo timbrando il cartellino? Alzarsi, mangiare, mare, camminata, pranzo, visita, ordine, organizzazione, cena, attività ludiche. Il riposo è nella notte. Una notte che d’estate dura meno. Si torna dalle vacanze rigenerati?

Quest’anno ho scelto una vacanza in mezzo alla natura nel vero senso della parola. La coltivazione di un orto che offre i suoi frutti (riempiendo frigo e pance), la cura di un giardino che richiede dedizione e amore. Toccare con le mani la terra, prendersene cura e dedicarle tempo. Questa pratica consente di avvicinarsi ai ritmi della natura e lei che detta legge e consente di fare buoni o cattivi raccolti. Ma la soddisfazione di riempire una cesta ogni giorno con le delizie nate da piccole sementi non ha veramente paragoni.

person hand

Photo by McKylan Mullins on Pexels.com

city bicycle in the middle of forest trail

Photo by Studio 7042 on Pexels.com

Siamo in un’epoca in cui si rincorre tutto anche il tempo. Un bene prezioso che ci sfugge dalle mani che forse non si lascia prendere. Con fatica è necessario riprenderlo e governarlo per poter vivere con un equilibrio migliore, perché il rischio è quello di arrivare alla prossima estate ancora più famelici di libertà quando noi stessi non siamo liberi del nostro tempo.


 
 

I mobili Scandola sempre più “green”

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe, Interiors

SCANDOLA MOBILIè da sempre una realtà attenta alle materie prime e alla loro lavorazione per garantire un prodotto di alta qualità, curato nel design e naturale al 100% nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo.

Fedele alla propria filosofia che vede al centro la valorizzazione del territorio e delle persone, l’azienda utilizza vernici a base d’acqua, totalmente atossiche e certificate per i giocattoli dei bambini e per le emissioni in spazi interni.

Ogni singolo prodotto di SCANDOLA MOBILI è pensato tenendo conto non solo dell’aspetto estetico ma soprattutto dell’impatto ambientale derivato dalla sua realizzazione. A partire dalla materia prima utilizzata, il legno di abete che proviene da coltivazioni controllate e i cui scarti vengono poi riciclati per il riscaldamento dello stabilimento.

Recentemente SCANDOLA MOBILI ha adottato nella sua linea produttiva le nuove vernici “Bio-innovative” di ICA, partner che sviluppa la ricerca di prodotti sicuri, resistenti e completamente ecologici.
Queste vernici sono realizzate con materiali rinnovabili derivanti da innovativi processi di raffinazione di sostanze vegetali di “scarto”, prive di emissioni nocive per un prodotto sempre più naturale ed ecocompatibile.

La collaborazione tra SCANDOLA MOBILI e ICA è un continuo stimolo a cercare soluzioni a zero impatto ambientale caratterizzate da un grande appeal estetico.


 
 

4 motivi per usare l’interno in piumino anche nel periodo estivo

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe, Idee

Afa, caldo e difficoltà a dormire: l’estate a volte porta con sé inconvenienti più o meno grandi, che possono avere conseguenze importanti su un corretto riposo e un sonno sereno.

Se in primavera siamo soliti mettere da parte il piumino e dormire soltanto con il lenzuolo, alla ricerca di un po’ di fresco, Cinelli Piume e Piumini ha 4 motivi per scegliere il giusto interno piumino anche in estate, per sfatare l’idea che la piuma sia solamente fonte di calore.

Il trucco sta nello scegliere il giusto interno in piumino per la stagione, controllando il gradiente termico: ad ogni stagione, il suo piumino! Non solo, conoscere al meglio le speciali proprietà della piuma e i motivi per cui è preziosa anche in estate può aiutare a comprendere i vantaggi che derivano da una scelta ponderata e consapevole, che premia le materie prime e le lavorazioni di qualità garantite da Cinelli Piume e Piumini.

MOTIVO N.1: LA PIUMA REGOLA LA TEMPERATURA CORPOREA
Durante l’estate gli sbalzi termici sono frequenti: tra giornate calde e serate a volte fresche, non è facile scegliere con quali prodotti riposare. La piuma ha la capacità di regolare la temperatura corporea, mantenendola più stabile e garantendo una corretta traspirazione.

MOTIVO N.2: LA PIUMA CONTROLLA L’UMIDITÀ
Oltre a mantenere la temperatura corporea, la piuma è anche in grado di controllare l’umidità e mantenerla sotto controllo durante tutta la notte. Dimenticate le spiacevoli sensazioni che vi assalgono quando il caldo si fa esagerato: grazie alla piuma, l’umidità viene assorbita e poi rilasciata molto gradualmente, per una sensazione di freschezza che dura tutta la notte.

MOTIVO N.3: LA PIUMA È AMICA DI CHI SOFFRE DI ALLERGIE
Estate non significa solo mare, sole e relax: per chi soffre di allergie può essere un periodo stressante e pieno di difficoltà. Tutti i prodotti Cinelli Piume e Piumini hanno la certificazione Nomite, garanzia di qualità per i consumatori allergici alle polveri domestiche: la fitta trama dei tessuti utilizzati e il rigoroso trattamento di lavaggio e sterilizzazione a cui è sottoposta la piuma rendono i prodotti Cinelli Piume e Piumini sanificati e nemici degli acari.

MOTIVO N.4: LA PIUMA CREA UN MICROCLIMA FAVOREVOLE AL SONNO
La piuma ha una spiccata capacità isolante, che permette agli interni in piumino di Cinelli Piume e Piumini di creare un microclima fresco, che permetta di riposare al meglio nonostante il caldo all’esterno.

Insomma, i motivi per scegliere un prodotto in piuma in estate sono tanti e validi: un interno in piumino firmato Cinelli Piume e Piumini riserva sorprese anche nelle stagioni più inaspettate!

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12 nuovi colori per il benessere in casa di Wilson & Morris.

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Il colore è per l’interior quello che è l’acqua per il nostro corpo. Un elemento indispensabile in grado di definire lo stile degli ambienti e rappresentare il nostro gusto. Scegliere il giusto colore in casa a seconda degli spazi, dalla cucina alla camera da letto, non è una cosa semplice. L’azienda di pitture decorative Wilson & Morris ha lanciato sul mercato una palette cromatica che, oltre a dettare una tendenza colore, ha lo scopo di creare un effetto di benessere all’interno delle mura domestiche.

L’ispirazione nasce proprio da questo concetto di individuare un colore per le superfici in grado di trasferire un benessere al corpo attraverso un’esperienza visiva. In palette ci sono 12 nuovi colori, alcuni intensi e altri più tenui, studiati ad hoc per questo progetto che porta la firma di Nicola Baccaglini esperto e studioso del colore.

Wilson &Morris pitture decorative

Queste pitture sono disponibili nelle tre finiture proposte nella linea Le Pitture: Emulsion Matt (pittura a base acqua dall’aspetto opaco e vellutato al tatto adatta a pareti e soffitti interni), Emulsion Eggshell (smalto con finitura a guscio d’uovo, opaca, liscia, lavabile adatta a pareti e supporti in legno e metallo, incluso i radiatori) e Osmos (pittura a base d’acqua con finitura opaca e semicoprente con effetti di trasparenza e patinature uniche, adatta a tutte le superfici).

Wilson &Morris pitture decorative

I nuovi dodici colori sono l’essenza delle nuove tendenze contemporanee, tonalità create per ambienti dinamici ed eleganti, in pieno stile Wilson & Morris: la delicatezza dei colori codice 2041 SKY, codice 2043 NEW ICE, codice 2045 LIGHT GREY, la potenza cromatica del codice 2044 NICE BLUE, del codice 2050 GOOSE BEAK, del codice 2052 MILITARY GREEN, codice 2048 PINK e codice 2036 AMARANTO, la raffinatezza delle tonalità del codice 2049 PEACH, codice 2047 ANTIQUE IVORY, del codice 2046 WHITE CREAM e del codice 2051 GREENISH.

Wilson &Morris pitture decorative

Wilson &Morris pitture decorative

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Frenesia da design

Pubblicato da blog ospite in Design, Design tra le Righe

Mi sono trovata persa in quello che per passione è diventata la mia vita. Una parola che concentra tutto DESIGN.

Ma cosa si intende per design?

Cito fonte ufficiale Treccani che riporta il suddetto significato riferendosi alla produzione industriale: design diàin› s. ingl. [propr. «disegno, progetto», dal fr. dessein, che a sua volta è dall’ital. disegno] (pl. designs diàin›), usato in ital. al masch. – Nella produzione industriale, progettazione (detta più precisamente industrial design indḁstriël …›) che mira a conciliare i requisiti tecnici, funzionali ed economici degli oggetti prodotti in serie, così che la forma che ne risulta è la sintesi di tale attività progettuale; quando la forma dell’oggetto viene elaborata indipendentemente dalla progettazione vera e propria, si parla più propriam. di styling design stàiliṅ…›.

Quante volte sarà capitato di vedere oggetti di design ma talmente di design che la prima domanda che vi siete posti è stato “a cosa serve”?

Quante volte vedendo un’installazione di design avete pensato “cosa vorrebbe rappresentare”?

Eccomi al bivio. Di fronte alla frenesia di rincorrere il design ho perso di vista il vero design. Avrei voluto parlarvi di ciò che ho visto al Fuorisalone 2018 ma forse non era design ma arte. L’arte non sempre si capisce subito, l’arte va interpretata e compresa. Il design deve essere per me immediato, funzionale e comprensibile.

Ci sono oggetti della nostra quotidianità che sono molto più di design di oggetti stra premiati che io stessa ho in casa e che a volte osservo dubbiosa.

Non è un tono polemico ma una riflessione post Fuorisalone con ampia abbuffata di design. Allora mi dico che non sono pronta oggi a questa frenesia. Il prossimo post lo farò sull’arte, si sull’arte così se non ne capisco il fine potrebbe sembrare voluto dall’artista.


 
 

Confessioni post Milano Design Week 2018

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Era tempo che non scrivevo. Questa settimana a Milano mi ha regalato tantissimi spunti. La Milano Design Week iniziata il 17 aprile ha riempito la città di installazioni, eventi e di migliaia di visitatori.

Si sono registrate affluenze record anche alla fiera. Questo segna una ripresa positiva per il mercato mondiale, visto che gran parte del “turismo” ha provenienza d’oltreoceano.

Quante cose ho visto? Tantissime. Quante ne ho fotografate? Meno.

Perché? Per potermi godere i momenti, non filtrati da uno schermo o con l’ansia di condividere subito tutto.

Ho detto stop alla frenesia di essere social.

Nel prossimo articolo parlerò di ciò che mi ha coinvolto e che ho apprezzato.

Buona domenica.


 
 

Vite da IKEA. Addio Ingvar Kamprad

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Dalla prima casa in affitto (continuando sino ad oggi), IKEA mi ha salvato la vita. Come? Facendomi spendere meno soldi, che da studentessa non avevo, e fornendo un’alternativa “cool” rispetto alle proposte più a basso costo presenti sul mercato, che in quanto a design lasciavano a desiderare. Perché oggi parlo del colosso svedese? Perché oggi lui Ingvar Kamprad, il fondatore nonché lungimirante imprenditore che ha creato un impero unico nel suo genere, ha dato addio al mondo terreno di brugole e viti.

Così mi ricordo con leggera nostalgia del mio primo tavolino Lack che troneggiava in salotto e poi il mio primo divano Ektorp… Ripensandoci bene la mia vita (come per altri milioni di individui nel mondo) può essere raccontata attraverso gli acquisti IKEA definendo così il mio stile abitativo.

Iniziamo dalle case ai tempi dell’università. Dopo il liceo mi sposto in città e finisco nella prima casa in affitto, già ammobiliata (bene per mia fortuna). Pezzo della memoria: contenitori da bagno, sgabelli in legno e tutti gli accessori cucina.

Segue primo trasloco e in una camera in condivisione il mio pezzo IKEA è diventata una cassettiera quasi principesca bianca, ora fuori produzione, poi una scorta di asciugamani, tappetini vari e set lenzuola che di cotone avevano una % inesistente (rigidi prima e dopo cento lavaggi).

Dopo qualche anno e al raggiungimento del primo vero lavoro “pagato” trovo sistemazione in un bilocale piccolino dove IKEA ha trionfato. Pezzi della memoria: tutti dalla cucina al bagno, dalla camera al salotto. Qualcuno di loro l’ho tenuto ancora ora, un pouf piccolo rosso, i comodini in legno dipinti e personalizzati come le scaffalature che erano “armadi a vista”.

Passo alla fase convivenza. Nuova casa, più ampia e qui i pezzi della memoria IKEA si riducono per lasciare spazio ad arredi italiani e di maggior qualità. Due portafogli e quindi maggior possibilità di investire per una lampada anche più di 50 Euro.

Arriva la fase attuale. Sposata. Casa molto più grande. Due piani da arredare. Terrazzo incluso. Qui IKEA impera nell’outdoor. All’interno alcune mensole Lack, mobili BESTÅ, ciotole e piatti innumerevoli così come oggetti (forse inutilizzati da anni) che completano la cucina. Ah sì il carrello nero RÅSKOG.

Scegli IKEA e cresci con lei. Rispetto a dieci anni fa ci sono tantissimi prodotti veramente belli e anche come qualità secondo me è migliorata molto. Una soluzione fresca, attuale e di design che non avrà mai pari.

Grazie IKEA. Grazie Ingvar Kamprad.

Credit photo @ikea


 
 




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