Design tra le Righe






 
 
 

I mobili Scandola sempre più “green”

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe, Interiors

SCANDOLA MOBILIè da sempre una realtà attenta alle materie prime e alla loro lavorazione per garantire un prodotto di alta qualità, curato nel design e naturale al 100% nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo.

Fedele alla propria filosofia che vede al centro la valorizzazione del territorio e delle persone, l’azienda utilizza vernici a base d’acqua, totalmente atossiche e certificate per i giocattoli dei bambini e per le emissioni in spazi interni.

Ogni singolo prodotto di SCANDOLA MOBILI è pensato tenendo conto non solo dell’aspetto estetico ma soprattutto dell’impatto ambientale derivato dalla sua realizzazione. A partire dalla materia prima utilizzata, il legno di abete che proviene da coltivazioni controllate e i cui scarti vengono poi riciclati per il riscaldamento dello stabilimento.

Recentemente SCANDOLA MOBILI ha adottato nella sua linea produttiva le nuove vernici “Bio-innovative” di ICA, partner che sviluppa la ricerca di prodotti sicuri, resistenti e completamente ecologici.
Queste vernici sono realizzate con materiali rinnovabili derivanti da innovativi processi di raffinazione di sostanze vegetali di “scarto”, prive di emissioni nocive per un prodotto sempre più naturale ed ecocompatibile.

La collaborazione tra SCANDOLA MOBILI e ICA è un continuo stimolo a cercare soluzioni a zero impatto ambientale caratterizzate da un grande appeal estetico.


 
 

4 motivi per usare l’interno in piumino anche nel periodo estivo

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe, Idee

Afa, caldo e difficoltà a dormire: l’estate a volte porta con sé inconvenienti più o meno grandi, che possono avere conseguenze importanti su un corretto riposo e un sonno sereno.

Se in primavera siamo soliti mettere da parte il piumino e dormire soltanto con il lenzuolo, alla ricerca di un po’ di fresco, Cinelli Piume e Piumini ha 4 motivi per scegliere il giusto interno piumino anche in estate, per sfatare l’idea che la piuma sia solamente fonte di calore.

Il trucco sta nello scegliere il giusto interno in piumino per la stagione, controllando il gradiente termico: ad ogni stagione, il suo piumino! Non solo, conoscere al meglio le speciali proprietà della piuma e i motivi per cui è preziosa anche in estate può aiutare a comprendere i vantaggi che derivano da una scelta ponderata e consapevole, che premia le materie prime e le lavorazioni di qualità garantite da Cinelli Piume e Piumini.

MOTIVO N.1: LA PIUMA REGOLA LA TEMPERATURA CORPOREA
Durante l’estate gli sbalzi termici sono frequenti: tra giornate calde e serate a volte fresche, non è facile scegliere con quali prodotti riposare. La piuma ha la capacità di regolare la temperatura corporea, mantenendola più stabile e garantendo una corretta traspirazione.

MOTIVO N.2: LA PIUMA CONTROLLA L’UMIDITÀ
Oltre a mantenere la temperatura corporea, la piuma è anche in grado di controllare l’umidità e mantenerla sotto controllo durante tutta la notte. Dimenticate le spiacevoli sensazioni che vi assalgono quando il caldo si fa esagerato: grazie alla piuma, l’umidità viene assorbita e poi rilasciata molto gradualmente, per una sensazione di freschezza che dura tutta la notte.

MOTIVO N.3: LA PIUMA È AMICA DI CHI SOFFRE DI ALLERGIE
Estate non significa solo mare, sole e relax: per chi soffre di allergie può essere un periodo stressante e pieno di difficoltà. Tutti i prodotti Cinelli Piume e Piumini hanno la certificazione Nomite, garanzia di qualità per i consumatori allergici alle polveri domestiche: la fitta trama dei tessuti utilizzati e il rigoroso trattamento di lavaggio e sterilizzazione a cui è sottoposta la piuma rendono i prodotti Cinelli Piume e Piumini sanificati e nemici degli acari.

MOTIVO N.4: LA PIUMA CREA UN MICROCLIMA FAVOREVOLE AL SONNO
La piuma ha una spiccata capacità isolante, che permette agli interni in piumino di Cinelli Piume e Piumini di creare un microclima fresco, che permetta di riposare al meglio nonostante il caldo all’esterno.

Insomma, i motivi per scegliere un prodotto in piuma in estate sono tanti e validi: un interno in piumino firmato Cinelli Piume e Piumini riserva sorprese anche nelle stagioni più inaspettate!

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12 nuovi colori per il benessere in casa di Wilson & Morris.

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Il colore è per l’interior quello che è l’acqua per il nostro corpo. Un elemento indispensabile in grado di definire lo stile degli ambienti e rappresentare il nostro gusto. Scegliere il giusto colore in casa a seconda degli spazi, dalla cucina alla camera da letto, non è una cosa semplice. L’azienda di pitture decorative Wilson & Morris ha lanciato sul mercato una palette cromatica che, oltre a dettare una tendenza colore, ha lo scopo di creare un effetto di benessere all’interno delle mura domestiche.

L’ispirazione nasce proprio da questo concetto di individuare un colore per le superfici in grado di trasferire un benessere al corpo attraverso un’esperienza visiva. In palette ci sono 12 nuovi colori, alcuni intensi e altri più tenui, studiati ad hoc per questo progetto che porta la firma di Nicola Baccaglini esperto e studioso del colore.

Wilson &Morris pitture decorative

Queste pitture sono disponibili nelle tre finiture proposte nella linea Le Pitture: Emulsion Matt (pittura a base acqua dall’aspetto opaco e vellutato al tatto adatta a pareti e soffitti interni), Emulsion Eggshell (smalto con finitura a guscio d’uovo, opaca, liscia, lavabile adatta a pareti e supporti in legno e metallo, incluso i radiatori) e Osmos (pittura a base d’acqua con finitura opaca e semicoprente con effetti di trasparenza e patinature uniche, adatta a tutte le superfici).

Wilson &Morris pitture decorative

I nuovi dodici colori sono l’essenza delle nuove tendenze contemporanee, tonalità create per ambienti dinamici ed eleganti, in pieno stile Wilson & Morris: la delicatezza dei colori codice 2041 SKY, codice 2043 NEW ICE, codice 2045 LIGHT GREY, la potenza cromatica del codice 2044 NICE BLUE, del codice 2050 GOOSE BEAK, del codice 2052 MILITARY GREEN, codice 2048 PINK e codice 2036 AMARANTO, la raffinatezza delle tonalità del codice 2049 PEACH, codice 2047 ANTIQUE IVORY, del codice 2046 WHITE CREAM e del codice 2051 GREENISH.

Wilson &Morris pitture decorative

Wilson &Morris pitture decorative

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Frenesia da design

Pubblicato da blog ospite in Design, Design tra le Righe

Mi sono trovata persa in quello che per passione è diventata la mia vita. Una parola che concentra tutto DESIGN.

Ma cosa si intende per design?

Cito fonte ufficiale Treccani che riporta il suddetto significato riferendosi alla produzione industriale: design diàin› s. ingl. [propr. «disegno, progetto», dal fr. dessein, che a sua volta è dall’ital. disegno] (pl. designs diàin›), usato in ital. al masch. – Nella produzione industriale, progettazione (detta più precisamente industrial design indḁstriël …›) che mira a conciliare i requisiti tecnici, funzionali ed economici degli oggetti prodotti in serie, così che la forma che ne risulta è la sintesi di tale attività progettuale; quando la forma dell’oggetto viene elaborata indipendentemente dalla progettazione vera e propria, si parla più propriam. di styling design stàiliṅ…›.

Quante volte sarà capitato di vedere oggetti di design ma talmente di design che la prima domanda che vi siete posti è stato “a cosa serve”?

Quante volte vedendo un’installazione di design avete pensato “cosa vorrebbe rappresentare”?

Eccomi al bivio. Di fronte alla frenesia di rincorrere il design ho perso di vista il vero design. Avrei voluto parlarvi di ciò che ho visto al Fuorisalone 2018 ma forse non era design ma arte. L’arte non sempre si capisce subito, l’arte va interpretata e compresa. Il design deve essere per me immediato, funzionale e comprensibile.

Ci sono oggetti della nostra quotidianità che sono molto più di design di oggetti stra premiati che io stessa ho in casa e che a volte osservo dubbiosa.

Non è un tono polemico ma una riflessione post Fuorisalone con ampia abbuffata di design. Allora mi dico che non sono pronta oggi a questa frenesia. Il prossimo post lo farò sull’arte, si sull’arte così se non ne capisco il fine potrebbe sembrare voluto dall’artista.


 
 

Confessioni post Milano Design Week 2018

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Era tempo che non scrivevo. Questa settimana a Milano mi ha regalato tantissimi spunti. La Milano Design Week iniziata il 17 aprile ha riempito la città di installazioni, eventi e di migliaia di visitatori.

Si sono registrate affluenze record anche alla fiera. Questo segna una ripresa positiva per il mercato mondiale, visto che gran parte del “turismo” ha provenienza d’oltreoceano.

Quante cose ho visto? Tantissime. Quante ne ho fotografate? Meno.

Perché? Per potermi godere i momenti, non filtrati da uno schermo o con l’ansia di condividere subito tutto.

Ho detto stop alla frenesia di essere social.

Nel prossimo articolo parlerò di ciò che mi ha coinvolto e che ho apprezzato.

Buona domenica.


 
 

Vite da IKEA. Addio Ingvar Kamprad

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Dalla prima casa in affitto (continuando sino ad oggi), IKEA mi ha salvato la vita. Come? Facendomi spendere meno soldi, che da studentessa non avevo, e fornendo un’alternativa “cool” rispetto alle proposte più a basso costo presenti sul mercato, che in quanto a design lasciavano a desiderare. Perché oggi parlo del colosso svedese? Perché oggi lui Ingvar Kamprad, il fondatore nonché lungimirante imprenditore che ha creato un impero unico nel suo genere, ha dato addio al mondo terreno di brugole e viti.

Così mi ricordo con leggera nostalgia del mio primo tavolino Lack che troneggiava in salotto e poi il mio primo divano Ektorp… Ripensandoci bene la mia vita (come per altri milioni di individui nel mondo) può essere raccontata attraverso gli acquisti IKEA definendo così il mio stile abitativo.

Iniziamo dalle case ai tempi dell’università. Dopo il liceo mi sposto in città e finisco nella prima casa in affitto, già ammobiliata (bene per mia fortuna). Pezzo della memoria: contenitori da bagno, sgabelli in legno e tutti gli accessori cucina.

Segue primo trasloco e in una camera in condivisione il mio pezzo IKEA è diventata una cassettiera quasi principesca bianca, ora fuori produzione, poi una scorta di asciugamani, tappetini vari e set lenzuola che di cotone avevano una % inesistente (rigidi prima e dopo cento lavaggi).

Dopo qualche anno e al raggiungimento del primo vero lavoro “pagato” trovo sistemazione in un bilocale piccolino dove IKEA ha trionfato. Pezzi della memoria: tutti dalla cucina al bagno, dalla camera al salotto. Qualcuno di loro l’ho tenuto ancora ora, un pouf piccolo rosso, i comodini in legno dipinti e personalizzati come le scaffalature che erano “armadi a vista”.

Passo alla fase convivenza. Nuova casa, più ampia e qui i pezzi della memoria IKEA si riducono per lasciare spazio ad arredi italiani e di maggior qualità. Due portafogli e quindi maggior possibilità di investire per una lampada anche più di 50 Euro.

Arriva la fase attuale. Sposata. Casa molto più grande. Due piani da arredare. Terrazzo incluso. Qui IKEA impera nell’outdoor. All’interno alcune mensole Lack, mobili BESTÅ, ciotole e piatti innumerevoli così come oggetti (forse inutilizzati da anni) che completano la cucina. Ah sì il carrello nero RÅSKOG.

Scegli IKEA e cresci con lei. Rispetto a dieci anni fa ci sono tantissimi prodotti veramente belli e anche come qualità secondo me è migliorata molto. Una soluzione fresca, attuale e di design che non avrà mai pari.

Grazie IKEA. Grazie Ingvar Kamprad.

Credit photo @ikea


 
 

A Natale il pacchetto fa la differenza

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

È arrivato il momento più atteso dell’anno. Il periodo che ci vede perderci nella frenetica ricerca del regalo perfetto. Il Natale è anche questo e non solo (per fortuna).

Parliamo proprio di regali o meglio di come confezionarli. Si perché il pacchetto fa la differenza…

Un piccolo pensiero se ben incartato può acquisire valore soprattutto per la cura con cui è stato realizzato.

Qualche suggerimento? Chiudere i pacchetti con elementi decorativi (magari naturali come rami o pigne piccole), usare fibre naturali come lo spago rispetto ai nastri plastificati (che fanno quegli orrendi riccioli), scegliere carte semplici su tinte neutre anche con disegni se pur eleganti.

A Natale come sempre vince la semplicità dal pacchetto al dono che custodisce. L’importante è il pensiero se di gusto…


 
 

Come decorare casa con gli specchi

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Gli specchi sono complementi fantastici per tanti motivi: riflettono la luce, aprono gli spazi e, in generale, rendono le stanze più eleganti. Ma prima di iniziare ad appenderli ci sono alcune cose da tenere a mente. Vediamo allora alcuni suggerimenti su come decorare con specchi gli specchi da parete ma non solo. Iniziamo dicendo che prima di appendere uno specchio si deve prendere in considerazione ciò che sta di fronte, infatti è molto importante pensare a ciò che verrà riflesso in esso. Quando è appeso di fronte a un importante elemento architettonico, come ad un quadro o ad un mobile di design, lo specchio darà ancora più risalto all’oggetto. Inoltre, quando possibile appendi uno specchio di fronte ad una finestra, aumenterà significativamente la quantità e la qualità di luce nella stanza.

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Oltre a metterlo vicino a qualcosa di visivamente accattivante, uno specchio dovrebbe sempre essere appeso all’altezza appropriata, diversamente dai quadri da parete che dovrebbero invece essere sempre appesi all’altezza degli occhi, il posizionamento dello specchio da muro dipenderà da ciò che si desidera riflettere. Il livello degli occhi funziona in molti casi, ma anche più in alto o più in basso può funzionare.

Non aver paura di usare un grande specchio in un piccolo spazio. Gli specchi creano l’illusione di profondità e di maggiore spazio in modo che possono davvero far sembrare più grande una stanza di piccole dimensioni, ad esempio uno specchio a figura intera appoggiata al muro è un ottimo elemento decorativo da utilizzare in una stanza minuscola.

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Gli specchi sono perfetti anche per punti stretti come lunghi corridoi e sono molto utili a creare dei grandi punti focali, ecco il motivo per cui sono spesso li troviamo collocati sopra i caminetti o sopra i buffet della sala da pranzo. Vuoi esagerare? Crea un muro interamente ricoperto di specchi da parete di ogni dimensione e forma, l’effetto finale sarà assolutamente strabiliante.

Come decorare casa con gli specchi: ad ognuno il proprio stile

Gli specchi possono essere in stile moderno, tradizionale, classico – praticamente ogni stile ha lo specchio che lo rappresenta e tutto dipende dalla cornice, considerare sempre quale effetto si desidera creare prima di scegliere la cornice per il nostro specchio, Un bellissimo specchio in arte cinese ad esempio avrà un effetto molto diverso su una stanza rispetto a una semplice cornice di legno. Ma non solo la cornice anche lo specchio stesso ha la sua importanza: vetri morbidi e specchi antichi con imperfezioni possono contribuire notevolmente all’aspetto dell’ambiente. Non aver paura in un muro una galleria di specchi proprio come una galleria d’arte, ma trattali singolarmente al momento di decidere il posizionamento. Infine un accenno ai mobili a specchio, questi hanno attraversato alcuni periodi di vera popolarità, ma se questo genere di complementi possono risultare ottimi per riflettere la luce e allungare le pareti, non vanno mai usati in una stanza in cui c’è molto movimento, i riflessi saranno troppi finendo con il creare solo un gran confusione.


 
 

Finiture gioiello per i rubinetti

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Finiture gioiello e forme classiche per la linea Ios firmata da Marco Pisati per l’azienda senese Treemme Rubinetterie.

Visti al Cersaie di Bologna questi modelli ricordano l’ideale di bellezza classica che nei secoli ha influenzato il lavoro di architetti e artisti.

Ios si ispira alle linee del passato, mantenendo comunque una forte identità contemporanea e un legame alle tendenze dell’abitare che oggi prediligono rigore e pulizia.

Si tratta di un rubinetto minimale ispirato agli “Ordini” classici architettonici. In Ios il basamento, il fusto e le scanalature delle antiche colonne Doriche diventano dettagli preziosi che lo caratterizzano.

La leva di comando e la bocca di fuoriuscita dell’acqua hanno forme nette e rigorose, mentre il corpo è perfettamente cilindrico.

Finiture gioiello per un ambiente bagno “prezioso”.


 
 

Luce zenitale: massima illuminazione e beneficio per la salute

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Perché vi parlo di luce zenitale? Perché durante la fase di ristrutturazione, di cui vi parlavo tempo fa, ho scoperto tantissime curiosità che non sapevo. Nel fienile di montagna che sto rimettendo a nuovo non ho potuto inserire delle classiche finestre ma ho dovuto optare per le soluzioni alternative.

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Inizialmente pensavo non potessero garantire la stessa illuminazione ed invece mi sono dovuta ricredere. Prima di tutto l’inclinazione delle finestre sui tetti, calcolata e calibrata dal progettista insieme alle dimensioni delle finestre stesse, permette di sfruttare al meglio la luce. Infatti il tetto è la parte della casa che viene colpita dai raggi solari durante tutto il giorno.

Si sa che la luce è importante anche per il proprio stato d’animo e visto la mia predilezione per gli ambienti luminosi e ben areati ho riscoperto un nuovo mondo. Le finestre sul tetto non solo consentono una massima illuminazione degli spazi abitativi ma garantiscono benefici per la salute. Questo grazie alla luce zenitale che entra in casa perpendicolare e diretta a differenza di quella che accede dalle finestre tradizionali posizionate in verticale.

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Come ottenere il massimo della luce? Il progettista che mi ha seguito nella ristrutturazione mi ha consigliato di optare per un orientamento a sud-ovest per avere un’illuminazione dal mattino alla sera.

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Nella ricerca di prodotti da utilizzare ho optato per la qualità, la sicurezza, evitando le soluzioni più economiche e privilegiando un prodotto che durasse nel tempo. Così ho scelto per le finestre Velux in particolare il modello per tetti piani con vetro finitura curvo e tecnologia CurveTech che fa scivolare via la pioggia. Così la finestra lascia entrare più luce e regala sempre una vista pulita sul cielo e soprattutto richiede meno tempo nella manutenzione. È disponibile nella versione apribile VELUX INTEGRA elettrica (molto più comoda), con vetro standard bassoemissivo o con vetro stratificato antieffrazione (per una maggior sicurezza), a cui viene abbinato il vetro esterno curvo temprato. In alternativa, è disponibile nella versione fissa non apribile, a cui viene abbinato lo stesso vetro esterno curvo.

Ogni fase della ristrutturazione porta con sé una rivoluzione in casa e anche piacevoli scoperte!


 
 




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