Design tra le Righe






 
 
 

Frenesia da design

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Mi sono trovata persa in quello che per passione è diventata la mia vita. Una parola che concentra tutto DESIGN.

Ma cosa si intende per design?

Cito fonte ufficiale Treccani che riporta il suddetto significato riferendosi alla produzione industriale: design diàin› s. ingl. [propr. «disegno, progetto», dal fr. dessein, che a sua volta è dall’ital. disegno] (pl. designs diàin›), usato in ital. al masch. – Nella produzione industriale, progettazione (detta più precisamente industrial design indḁstriël …›) che mira a conciliare i requisiti tecnici, funzionali ed economici degli oggetti prodotti in serie, così che la forma che ne risulta è la sintesi di tale attività progettuale; quando la forma dell’oggetto viene elaborata indipendentemente dalla progettazione vera e propria, si parla più propriam. di styling design stàiliṅ…›.

Quante volte sarà capitato di vedere oggetti di design ma talmente di design che la prima domanda che vi siete posti è stato “a cosa serve”?

Quante volte vedendo un’installazione di design avete pensato “cosa vorrebbe rappresentare”?

Eccomi al bivio. Di fronte alla frenesia di rincorrere il design ho perso di vista il vero design. Avrei voluto parlarvi di ciò che ho visto al Fuorisalone 2018 ma forse non era design ma arte. L’arte non sempre si capisce subito, l’arte va interpretata e compresa. Il design deve essere per me immediato, funzionale e comprensibile.

Ci sono oggetti della nostra quotidianità che sono molto più di design di oggetti stra premiati che io stessa ho in casa e che a volte osservo dubbiosa.

Non è un tono polemico ma una riflessione post Fuorisalone con ampia abbuffata di design. Allora mi dico che non sono pronta oggi a questa frenesia. Il prossimo post lo farò sull’arte, si sull’arte così se non ne capisco il fine potrebbe sembrare voluto dall’artista.


 
 

Confessioni post Milano Design Week 2018

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Era tempo che non scrivevo. Questa settimana a Milano mi ha regalato tantissimi spunti. La Milano Design Week iniziata il 17 aprile ha riempito la città di installazioni, eventi e di migliaia di visitatori.

Si sono registrate affluenze record anche alla fiera. Questo segna una ripresa positiva per il mercato mondiale, visto che gran parte del “turismo” ha provenienza d’oltreoceano.

Quante cose ho visto? Tantissime. Quante ne ho fotografate? Meno.

Perché? Per potermi godere i momenti, non filtrati da uno schermo o con l’ansia di condividere subito tutto.

Ho detto stop alla frenesia di essere social.

Nel prossimo articolo parlerò di ciò che mi ha coinvolto e che ho apprezzato.

Buona domenica.


 
 

Vite da IKEA. Addio Ingvar Kamprad

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Dalla prima casa in affitto (continuando sino ad oggi), IKEA mi ha salvato la vita. Come? Facendomi spendere meno soldi, che da studentessa non avevo, e fornendo un’alternativa “cool” rispetto alle proposte più a basso costo presenti sul mercato, che in quanto a design lasciavano a desiderare. Perché oggi parlo del colosso svedese? Perché oggi lui Ingvar Kamprad, il fondatore nonché lungimirante imprenditore che ha creato un impero unico nel suo genere, ha dato addio al mondo terreno di brugole e viti.

Così mi ricordo con leggera nostalgia del mio primo tavolino Lack che troneggiava in salotto e poi il mio primo divano Ektorp… Ripensandoci bene la mia vita (come per altri milioni di individui nel mondo) può essere raccontata attraverso gli acquisti IKEA definendo così il mio stile abitativo.

Iniziamo dalle case ai tempi dell’università. Dopo il liceo mi sposto in città e finisco nella prima casa in affitto, già ammobiliata (bene per mia fortuna). Pezzo della memoria: contenitori da bagno, sgabelli in legno e tutti gli accessori cucina.

Segue primo trasloco e in una camera in condivisione il mio pezzo IKEA è diventata una cassettiera quasi principesca bianca, ora fuori produzione, poi una scorta di asciugamani, tappetini vari e set lenzuola che di cotone avevano una % inesistente (rigidi prima e dopo cento lavaggi).

Dopo qualche anno e al raggiungimento del primo vero lavoro “pagato” trovo sistemazione in un bilocale piccolino dove IKEA ha trionfato. Pezzi della memoria: tutti dalla cucina al bagno, dalla camera al salotto. Qualcuno di loro l’ho tenuto ancora ora, un pouf piccolo rosso, i comodini in legno dipinti e personalizzati come le scaffalature che erano “armadi a vista”.

Passo alla fase convivenza. Nuova casa, più ampia e qui i pezzi della memoria IKEA si riducono per lasciare spazio ad arredi italiani e di maggior qualità. Due portafogli e quindi maggior possibilità di investire per una lampada anche più di 50 Euro.

Arriva la fase attuale. Sposata. Casa molto più grande. Due piani da arredare. Terrazzo incluso. Qui IKEA impera nell’outdoor. All’interno alcune mensole Lack, mobili BESTÅ, ciotole e piatti innumerevoli così come oggetti (forse inutilizzati da anni) che completano la cucina. Ah sì il carrello nero RÅSKOG.

Scegli IKEA e cresci con lei. Rispetto a dieci anni fa ci sono tantissimi prodotti veramente belli e anche come qualità secondo me è migliorata molto. Una soluzione fresca, attuale e di design che non avrà mai pari.

Grazie IKEA. Grazie Ingvar Kamprad.

Credit photo @ikea


 
 

A Natale il pacchetto fa la differenza

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

È arrivato il momento più atteso dell’anno. Il periodo che ci vede perderci nella frenetica ricerca del regalo perfetto. Il Natale è anche questo e non solo (per fortuna).

Parliamo proprio di regali o meglio di come confezionarli. Si perché il pacchetto fa la differenza…

Un piccolo pensiero se ben incartato può acquisire valore soprattutto per la cura con cui è stato realizzato.

Qualche suggerimento? Chiudere i pacchetti con elementi decorativi (magari naturali come rami o pigne piccole), usare fibre naturali come lo spago rispetto ai nastri plastificati (che fanno quegli orrendi riccioli), scegliere carte semplici su tinte neutre anche con disegni se pur eleganti.

A Natale come sempre vince la semplicità dal pacchetto al dono che custodisce. L’importante è il pensiero se di gusto…


 
 

Come decorare casa con gli specchi

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Gli specchi sono complementi fantastici per tanti motivi: riflettono la luce, aprono gli spazi e, in generale, rendono le stanze più eleganti. Ma prima di iniziare ad appenderli ci sono alcune cose da tenere a mente. Vediamo allora alcuni suggerimenti su come decorare con specchi gli specchi da parete ma non solo. Iniziamo dicendo che prima di appendere uno specchio si deve prendere in considerazione ciò che sta di fronte, infatti è molto importante pensare a ciò che verrà riflesso in esso. Quando è appeso di fronte a un importante elemento architettonico, come ad un quadro o ad un mobile di design, lo specchio darà ancora più risalto all’oggetto. Inoltre, quando possibile appendi uno specchio di fronte ad una finestra, aumenterà significativamente la quantità e la qualità di luce nella stanza.

img1

Oltre a metterlo vicino a qualcosa di visivamente accattivante, uno specchio dovrebbe sempre essere appeso all’altezza appropriata, diversamente dai quadri da parete che dovrebbero invece essere sempre appesi all’altezza degli occhi, il posizionamento dello specchio da muro dipenderà da ciò che si desidera riflettere. Il livello degli occhi funziona in molti casi, ma anche più in alto o più in basso può funzionare.

Non aver paura di usare un grande specchio in un piccolo spazio. Gli specchi creano l’illusione di profondità e di maggiore spazio in modo che possono davvero far sembrare più grande una stanza di piccole dimensioni, ad esempio uno specchio a figura intera appoggiata al muro è un ottimo elemento decorativo da utilizzare in una stanza minuscola.

img2

Gli specchi sono perfetti anche per punti stretti come lunghi corridoi e sono molto utili a creare dei grandi punti focali, ecco il motivo per cui sono spesso li troviamo collocati sopra i caminetti o sopra i buffet della sala da pranzo. Vuoi esagerare? Crea un muro interamente ricoperto di specchi da parete di ogni dimensione e forma, l’effetto finale sarà assolutamente strabiliante.

Come decorare casa con gli specchi: ad ognuno il proprio stile

Gli specchi possono essere in stile moderno, tradizionale, classico – praticamente ogni stile ha lo specchio che lo rappresenta e tutto dipende dalla cornice, considerare sempre quale effetto si desidera creare prima di scegliere la cornice per il nostro specchio, Un bellissimo specchio in arte cinese ad esempio avrà un effetto molto diverso su una stanza rispetto a una semplice cornice di legno. Ma non solo la cornice anche lo specchio stesso ha la sua importanza: vetri morbidi e specchi antichi con imperfezioni possono contribuire notevolmente all’aspetto dell’ambiente. Non aver paura in un muro una galleria di specchi proprio come una galleria d’arte, ma trattali singolarmente al momento di decidere il posizionamento. Infine un accenno ai mobili a specchio, questi hanno attraversato alcuni periodi di vera popolarità, ma se questo genere di complementi possono risultare ottimi per riflettere la luce e allungare le pareti, non vanno mai usati in una stanza in cui c’è molto movimento, i riflessi saranno troppi finendo con il creare solo un gran confusione.


 
 

Finiture gioiello per i rubinetti

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Finiture gioiello e forme classiche per la linea Ios firmata da Marco Pisati per l’azienda senese Treemme Rubinetterie.

Visti al Cersaie di Bologna questi modelli ricordano l’ideale di bellezza classica che nei secoli ha influenzato il lavoro di architetti e artisti.

Ios si ispira alle linee del passato, mantenendo comunque una forte identità contemporanea e un legame alle tendenze dell’abitare che oggi prediligono rigore e pulizia.

Si tratta di un rubinetto minimale ispirato agli “Ordini” classici architettonici. In Ios il basamento, il fusto e le scanalature delle antiche colonne Doriche diventano dettagli preziosi che lo caratterizzano.

La leva di comando e la bocca di fuoriuscita dell’acqua hanno forme nette e rigorose, mentre il corpo è perfettamente cilindrico.

Finiture gioiello per un ambiente bagno “prezioso”.


 
 

Luce zenitale: massima illuminazione e beneficio per la salute

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Perché vi parlo di luce zenitale? Perché durante la fase di ristrutturazione, di cui vi parlavo tempo fa, ho scoperto tantissime curiosità che non sapevo. Nel fienile di montagna che sto rimettendo a nuovo non ho potuto inserire delle classiche finestre ma ho dovuto optare per le soluzioni alternative.

1741-01-LOI-XXL

Inizialmente pensavo non potessero garantire la stessa illuminazione ed invece mi sono dovuta ricredere. Prima di tutto l’inclinazione delle finestre sui tetti, calcolata e calibrata dal progettista insieme alle dimensioni delle finestre stesse, permette di sfruttare al meglio la luce. Infatti il tetto è la parte della casa che viene colpita dai raggi solari durante tutto il giorno.

Si sa che la luce è importante anche per il proprio stato d’animo e visto la mia predilezione per gli ambienti luminosi e ben areati ho riscoperto un nuovo mondo. Le finestre sul tetto non solo consentono una massima illuminazione degli spazi abitativi ma garantiscono benefici per la salute. Questo grazie alla luce zenitale che entra in casa perpendicolare e diretta a differenza di quella che accede dalle finestre tradizionali posizionate in verticale.

1941-01-LOI-XXL

Come ottenere il massimo della luce? Il progettista che mi ha seguito nella ristrutturazione mi ha consigliato di optare per un orientamento a sud-ovest per avere un’illuminazione dal mattino alla sera.

1940-02-LOI-XXL

Nella ricerca di prodotti da utilizzare ho optato per la qualità, la sicurezza, evitando le soluzioni più economiche e privilegiando un prodotto che durasse nel tempo. Così ho scelto per le finestre Velux in particolare il modello per tetti piani con vetro finitura curvo e tecnologia CurveTech che fa scivolare via la pioggia. Così la finestra lascia entrare più luce e regala sempre una vista pulita sul cielo e soprattutto richiede meno tempo nella manutenzione. È disponibile nella versione apribile VELUX INTEGRA elettrica (molto più comoda), con vetro standard bassoemissivo o con vetro stratificato antieffrazione (per una maggior sicurezza), a cui viene abbinato il vetro esterno curvo temprato. In alternativa, è disponibile nella versione fissa non apribile, a cui viene abbinato lo stesso vetro esterno curvo.

Ogni fase della ristrutturazione porta con sé una rivoluzione in casa e anche piacevoli scoperte!


 
 

Scandola Mobili abbraccia la filosofia Lagom

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Il mondo “casa” sempre di più viene condizionato dalle mode e dalle tendenze del momento che spesso influenzano gli stili di vita e gli ambienti in cui viviamo.

Così dopo il tormentone hygge che ha lungamente rappresentato “il segreto danese per la felicità”, sempre dal nord europa è arrivato “Lagom”. Un trend che ha già riscosso molto successo nei paesi anglosassoni e che si riassume nelle parole “moderazione ed equilibrio” come guida per vivere meglio.


Scandola Mobili con i suoi valori ha abbracciato questa filosofia con naturalezza, sostenendola da decenni, prima che diventasse una “moda”.


Il termine deriva dalla lingua svedese e non ha una traduzione precisa in italiano, si tratta di una parola che rimanda ad una sensazione di bilanciamento e moderazione. Letteralmente significa “la giusta quantità” e deriva da un’antica usanza vichinga che prevedeva l’atto di condividere una brocca di idromele bevendone un piccolo sorso e passandola al compagno vicino affinché nessuno restasse senza.
Applicato alla vita moderna il termine indica una vita sostenibile e consapevole.


Si tratta di un approccio che SCANDOLA MOBILI sostiene da sempre con una grande attenzione alla provenienza delle materie prime, all’utilizzo di vernici ad acqua totalmente atossiche e di colle viniliche con una totale assenza di formaldeide. Inoltre questo approccio si concretizza attraverso una produzione eco-sostenibile che sfrutta l’impiego di un impianto fotovoltaico in grado di ridurre notevolmente le emissioni inquinanti in atmosfera e che, in un’ottica di eco-compatibilità e riciclo, utilizza i legni di scarto per riscaldare gli ambienti.


 
 

Rinnovare il bagno partendo dai mobili

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

I mobili del bagno sono forse l’elemento d’arredo su cui puntare maggiormente nel rinnovo dell’ambiente, non solo a livello estetico ma soprattutto per la loro funzionalità. Non sempre è facile trovare la giusta soluzione che mixa stile, qualità e design.

L06_01

La linea Lume, nuova collezione dell’azienda Mastella, è un progetto contemporaneo, dai tratti distintivi, in cui l’evoluzione si concretizza nell’abbinamento di funzionalità, forme e texture innovative, che permettono di personalizzare gli ambienti ottimizzando gli spazi.

L01_01

Colore, legni, finiture materiche e decorazioni floreali – in 26 varianti diverse ed intercambiabili – si uniscono e intrecciano in molteplici combinazioni.

 

L’elemento ricorrente e maggiormente distintivo della collezione è il vano a giornovero e proprio fulcro del mobile, esso può essere illuminato grazie ad un sistema integrato, che conferisce fascino e atmosfera all’ambiente circostante.

L05_01

 

Non solo la base, ma anche le colonne e gli specchi sono personalizzabili. Le prime possono essere parzialmente chiuse e in parte a giorno, allo stesso tempo i divisori interni possono avere dei colori diversi rispetto all’esterno.

Gli specchi rispondono a diverse esigenze e gusti: possono essere semplici, a filo muro e dotati di una discreta retro-illuminazione a led, impreziositi da una cornice decorativa o essere dotati di contenitore e pratica mensola a giorno.

L02_01


 
 

Nuova vita agli ambienti con la carta da parati

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design tra le Righe

Sempre di più la tendenza dell’home decor ha posto l’attenzione sul mondo delle carte da parati. Una soluzione che può rinnovare completamente un ambiente della casa dalla zona living alla camera da letto attraverso una moltitudine di decori geometrici, fantasiosi, floreali, romantici, etc…

Ci sono tantissimi tipologie di carta da parati, più di quante se ne possa pensare. Accanto alla varietà di disegni proposti esistono diversi materiali con cui sono realizzate, modelli con texture a rilievo, lisce, effetto pelle, con effetti speciali, inserti, con perline, di tessuto, etc.

Tutti gli spazi della casa possono godere di questo elemento decorativo anche il bagno, i nostri mobili e perfino le scale. Insomma #maipiusenza lei! La carta da parati.

Perché vi parlo proprio di questo prodotto? Molto semplice perché mi ha ispirato per dare un tocco di unicità ad un ambiente con l’applicazione di una carta da parati floreale su una sola parete, così da creare un effetto simile ad avere una vetrata che si affaccia su un giardino.

Milva-B_625052_1440x1100

L’ambiente che ho voluto rivitalizzare è un ingresso a pianta quadrata molto anonimo su cui, oltre alla porta di accesso, sia aprono le porte delle altre zone della casa (cucina, living e notte). Applicando una carta da parati dalla texture tropicale su una sola parete -conservando la tinteggiatura bianca sulle altre tre- ho ottenuto l’effetto che desideravo. Oggi la sensazione che si prova entrando in casa non è più quella di trovarsi in ambiente anonimo ma quella percorrere un corridoio verso una florida boscaglia dove potersi perdere e gustare la freschezza di piante e fiori.

Venaria-A_625063_2000x700

 

Nella ricerca della texture ho trovato quanto cercavo navigando tra le quasi infinite proposte di Carta da parati degli anni 70 che offre carte da parati floreali, carta da parati romantica, carta da parati glamour e molto altro.

Singa-B_450631_1440x1100

 

 

Su questo sito ho trovato tutte le istruzioni per l’installazione della carta da parati a partire da come preparare la superficie da tappezzare, a come preparare la colla, da come posare la tappezzeria di carta o di tessuto non tessuto a come evitare difetti di posa. Inoltre vengono forniti suggerimenti per tappezzare il bagno, per decorare mobile o abbellire le scale con la carta da parati.

Certamente attraverso la vasta offerta di fantasie può essere data nuova vita e colore a complementi d’arredo e i mobili un po’ spenti, sfruttando le offerte nella sezione novità ma anche nella sezione geometrica o glamour.

Insomma, dopo un periodo in cui la tappezzeria è stata associata alla casa della nonna, oggi invece si può giustamente affermare che la carta da parati è un materiale versatile e adatto a dare freschezza e novità a tutti gli ambienti oltre ad essere sfruttabile anche per lavorazioni di dimensioni ridotte per svecchiare mobili, porte e altri complementi d’arredo.

Io ho in programma di rinnovare altre zone della casa. La scelta del modello, in linea con l’arredo e con i colori dell’ambiente, richiede tempo ma l’effetto finale sarà sicuramente “wow”.

Voi cosa state aspettando? Non vi ho convinti a provare la vostra carta da parati?

Tags:

 
 




Torna su