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Living Coral? Era nell’aria.

Pubblicato da blog ospite in Colori, Ecce Home

 

“Con l’invasione della tecnologia digitale e i social media sempre più parte integrante della nostra quotidianità, ricerchiamo esperienze autentiche e coinvolgenti che consentano di instaurare legami personali e intimità. Socievole e vivace, PANTONE 16-1546 Living Coral invita con la sua natura coinvolgente ad attività spensierate. PANTONE 16-1546 Living Coral simboleggia la nostra necessità innata di ottimismo e allegri passatempi e incarna il nostro desiderio di espressione giocosa.”

 

Questa è la motivazione con cui Pantone ha eletto Living Coral colore dell’anno 2019.

 

La scelta del colore dell’anno come spiega Pantone è il frutto di un’attenta osservazione e valutazione delle tendenze negli ambiti più svariati (arte, cinema, moda, design ecc.).

 

E che le mille tonalità del rosa, dal “nude” fino al mattone (incluso ovviamente il corallo), fossero quelle più cool del momento, era nell’aria… e me ne ero accorta anche io.

 

Non ci credete? Leggete qui.

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Del giardino giapponese #2

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Ecce Home
Come ho già scritto nel mio precedente post ho assistito ad una lezione presso l’Istituto di Cultura Giapponese a Roma del grande maestro Koukai Kirishima.

Il maestro ha spiegato che esistono due tipologie di giardino giapponese: Sakutei e Shakei.
Il giardino Sakutei è un giardino modellato con potature artificiali di sempreverdi ed alberi secolari (tra i caducifoglie si utilizzano solo gli aceri).

Il giardino Shakei invece si ispira alle forme reali della natura, evitando elementi artificiosi e privilegiando piante decidue  dal fusto snello.
Questo stile, che consente una maggiore libertà espressiva, è il più utilizzato negli odierni giardini privati.

Tra le curiosità che Koukai Kirishima ha raccontato mi ha colpito quella che l’albero maggiormente utilizzato nei giardini in “stile giapponese” realizzati all’estero (il Taxus cuspidata, “Niwaki”) non è utilizzato frequentemente nei giardini in Giappone.



Il maestro, che ha realizzato molti giardini giapponesi fuori dal Giappone, ha spiegato che per avere un buon risultato bisogna tenere conto del luogo in cui si opera ed utilizzare piante locali non necessariamente tipiche del Giappone.

Di seguito mostro alcune foto del del giardino giapponese realizzato a Roma presso l’Istituto di Cultura Giapponese dall’architetto Nakajima Ken, responsabile anche per l’area giapponese presso l’Orto Botanico di Roma.
Da notare l’utilizzo dell’ulivo pianta tipica del Mediterraneo.



About japanes garden #2

As I wrote in my previous post I attended a lesson at the Japanese Cultural Institute in Rome of the great master Koukai Kirishima.

The teacher explained that there are two types of Japanese garden: Sakutei and Shakei.
The Sakutei garden is a garden modeled with artificial pruning of evergreens and ancient trees (among the deciduous trees only maples are used).
The Shakei garden instead is inspired by the real forms of nature, avoiding artificial elements and favoring deciduous plants with a slender stem.
The latter, which allows greater freedom of expression, is the most used in today’s private gardens.

Among the curiosities that Koukai Kirishima told,  I was struck by the fact that the most used tree in “Japanese style” gardens made abroad (Taxus cuspidata, “Niwaki”) is not frequently used in gardens in Japan.

The master, who has created many Japanese gardens abroad, has explained that in order to have a good result we need to take into account the place where we work and use local plants not necessarily typical of Japan.

Below I show some photos of the Japanese garden made in Rome at the Institute of Japanese Culture designed by architect Nakajima Ken, also responsible for the Japanese area at the Botanical Garden of Rome.








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Una cucina preziosa

Pubblicato da blog ospite in Decor, Ecce Home
Vi piacciono le cucine semplici ed eleganti, meglio ancora se bianche? Anche a me e certamente la semplicità è sempre una carta vincente. Purché però non faccia rima con banalità. 

Ed in un ambiente in cui di solito l’acciaio fa da padrone che ne direste di osare invece dettagli color oro che lo impreziosiscano, rendendolo davvero unico e ricercato? 

Vi sembra  difficile? Basta saperli dosare con equilibrio e sobrietà. 

Provate a scegliere in color oro le maniglie degli sportelli, i rubinetti e le lampade. 
Sbizzarritevi poi con tutti quegli accessori che rimarranno a vista come barattoli e mestoli senza trascurare la scelta delle indispensabili pattumiere per la raccolta differenziata.
  
Non dimenticate infine un tocco di oro quando apparecchierete la tavola… ed il gioco è fatto. 
A precious kitchen
Do you like simple and elegant kitchens, better if white? Me too and of course simplicity is always a winning card. Provided however simplicity does not rhyme with banality.

And in an environment in which steel usually dominates, would you like to dare instead gold-colored details that embellish it making it truly unique and refined? 

Does it seem difficult? Just know how to dose it with balance and sobriety. Try to choose the handles of the furnitures and the lamps in gold. Have fun with all those accessories that will remain in sight like jars and ladles without neglecting the choice of the indispensable rubbish bin. Finally, do not forget a touch of gold when you set the table… and you’re done.

Foto da Pinterest

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Un rinoceronte a Roma

Pubblicato da blog ospite in Design, Ecce Home
Immaginate di mettere insieme un brand storico della moda italiana, Fendi (ed in particolare la Fondazione Alda Fendi Esperimenti), un’archistar, Jean Nouvel, ed un immobile storico, costituito da tre edifici, completamente da restaurare ma in un’area tra le più pregiate e delicate del centro storico di Roma, accanto all’arco di Giano a due passi dalla Bocca della Verità e dalla Chiesa di S. Giorgio al Velabro.
Cosa nasce dall’incontro  di questi tre elementi? Rhinoceros, insieme spazio espositivo, hotel e, sulla terrazza, da cui, inutile dirlo, si gode di una veduta eccezionale a 360°, un ristorante affidato ad famoso brand della ristorazione parigina.
Le suite visitabili sono caratterizzate da pareti delabré o murature a vista (anche riprodotte sulle ante degli armadi mediante l’utilizzo di carte da parati fotorealistiche) arredi minimali, pavimenti in resina, cucine in acciaio a scomparsa,  tinte sobrie per gli imbottiti. Ovviamente tutte panoramiche.
L’intento dichiarato di Nouvel è rendere riconoscibili, pur rinnovando, le stratificazioni del tempo che passa.
Esperimento riuscito? Giudicate voi.

A Rhinoceros in Rome

Imagine putting together a historical brand of Italian fashion, Fendi (and in particular the Alda Fendi Experiments Foundation), an archistar, Jean Nouvel, and a historic building, consisting of three buildings, completely to be restored but in an area between more precious and delicate of the historical center of Rome, next to the arch of Giano a few steps from the Bocca della Verità and the Church of S. Giorgio al Velabro.
What arises from the meeting of these three elements? Rhinoceros, exhibition space, hotel and, on the terrace, from which, needless to say, you can enjoy an exceptional 360° view, a restaurant entrusted to a famous Parisian restaurant brand.
The suites that can be visited are characterized by delabré walls or exposed walls (also reproduced on the wardrobe doors through the use of photorealistic wallpapers) minimal furnishings, resin floors, retractable steel kitchens, sober colors for the upholstered furniture. Obviously all panoramic.
The declared intent of Nouvel is to make recognizable, while renewing, the stratifications of passing time.

The experiment is a successful? Judge for yourself.

 


 
 

Non chiamatelo semplicemente rosa

Pubblicato da blog ospite in Colori, Ecce Home
Avete presente tutto quello che vi fa venire in mente il colore rosa? Dimenticatelo.
Le tonalità di cui voglio parlarvi oggi, dal “nude” al  terracotta, non evocano affatto atmosfere infantili, bonbon, o romanzi sentimentali.
Sono invece le sfumature più trendy, adatte a creare in casa atmosfere calde e particolari, per niente zuccherose.
Accostatele tra loro, al nero, al blu scuro, o al verde ed il risultato sarà di sicuro effetto e molto, molto contemporaneo. E per favore, non chiamatelo semplicemente rosa.
Don’t just call it pink
You know everything that reminds you of the pink color? Forget it.
The shades of which I want to talk to you today, from “nude” to terracotta, do not evoke atmospheres childish, bonbons, or sentimental novels.
Instead, they are the trendiest shades, suitable for creating warm and particular atmospheres in the home, not at all sugary.
Stand them together, with black, dark blue, or green and the result will be very effective and very, very contemporary. And please, don’t just call it pink.

Foto da Pinterest
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A Palermo un museo abitabile

Pubblicato da blog ospite in Design, Ecce Home
C’è un appartamento  al  piano nobile di un edificio della Palermo vecchia (Palazzo Torre Pirajino) che è  anche un museo: il museo della maiolica, gestito dall’Associazione Culturale Stanze al Genio e visitabile tutto l’anno su appuntamento.
Non voglio parlarvi delle meraviglie che potrete scoprire visitando il museo, ma mostrarvi la casa in sè, restaurata molto bene, eliminando tutte le aggiunte, le pareti divisorie realizzate nel tempo dai precedenti proprietari, e riportando alla luce gli elementi fondamentali che la caratterizzano.
In particolare mi ha affascinato il modo in cui l’arredamento tra il vintage, il modernariato ed il design contemporaneo si integra efficacemente con le collezioni esposte, rendendolo un museo “abitabile”.
Sicuramente una visita da non perdere per chi si trova a Palermo che quest’anno, ve lo ricordo, è la capitale italiana della cultura.

In Palermo a habitable museum

There is a flat on the main floor of an old Palermo building (Palazzo Torre Pirajino) which is also a museum: the majolica museum, run by the Stanze al Genio Cultural Association and open all year round by appointment.
I do not want to talk about the wonders that you can discover by visiting the museum, but show you the house itself, restored very well, eliminating all additions, partitions made over time by previous owners, and bringing to light the fundamental elements that characterize it.
In particular, I was fascinated by the way in which the furniture between vintage, modern and contemporary design is integrated effectively with the collections on display, making it a “habitable” museum.
Definitely a visit not to be missed for those who are in Palermo
this year the capital of Italian culture.










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Emozioni di cera

Pubblicato da blog ospite in Ecce Home
Può succedere che su Instagram ci s’imbatta in qualcosa d’interessante. È quello che è accaduto a me quando ho scoperto le bellissime lanterne di cera di Ivana.
Prodotte in diverse forme, dimensioni e moltissimi colori (Ivana ha un gusto particolare che la porta a scegliere tonalità raffinate) le sue lanterne sono splendide accese, perfette per le sere d’estate all’aperto, perché creano atmosfere romantiche, magiche ed eleganti. La cera diventa traslucida e diffonde una luce calda e piacevole. 
Ma anche spente, diventano originali portavaso o porta bouquet, adatte a creare composizioni sempre nuove. E sono perfette anche come regalo.
Molto più che  semplici elementi decorativi, le lanterne di Ivana promettono profumi ed emozioni…

Per saperne di più visita su Instagram perfumus_arte_ed_emozioni.


Wax emotions
It may happen that Instagram finds something interesting. That’s what happened to me when I discovered Ivana’s beautiful wax lanterns.
Made in a variety of shapes, sizes and colors (Ivana has a particular taste that brings her to refined tones) her lanterns are beautifully lit, perfect for summer nights, because they create romantic, magical and elegant atmospheres. The wax becomes translucent and spreads a warm and pleasant light.
But even when they are switched off, they become original bouquet pots, suitable for creating new compositions. And they are perfect also as a gift.
More than just decorative elements, Ivana’s lanterns promise perfumes and emotions …

To learn more visit Instagram perfumus_arte_ed_emozioni.






 
 

Home tour a Piccola Londra

Pubblicato da blog ospite in Ecce Home, Interiors
Della strada soprannominata ” piccola Londra”, e della sua eccezionalità in una città come Roma, ho già parlato qui. Oggi vi mostro l’interno di una delle case, che ho potuto visitare guidata da Simona La Cognata una delle progettiste dello studio NOS design  (fondato da Benedetta Gargiulo Morelli) che ne ha curato la ristrutturazione. L’immobile attualmente è adibito a B&B.
Gli ambienti sono arredati (ci ha tenuto a sottolineare la progettista) quasi esclusivamente con pezzi originali vintage o di recupero, tutti molto colorati; le lampade  sono invece nuove e di design.
Per quanto riguarda i pavimenti, per l’ingresso sono state scelte delle  piastrelle  effetto optical bianco-nero che creano un piacevole contrasto con il sofà in velluto giallo (simili a queste potete trovarle nella collezione “terra” della ditta Ceramiche Marca Corona 1871) . Nella zona divani, dove spicca un importante camino francese in marmo, è stato installato un parquet in rovere bombato posato a spina di pesce.
Anche la cucina al piano seminterrato è di recupero e riverniciata, come le pareti, in un bellissimo blu scuro quasi nero.
Ma nella bella stagione lo spazio più accogliente  per gli ospiti del B&B diventa il piccolo giardino sul retro, pavimentato con marmette a scacchi bianchi e neri ed arredato con mobili in ferro battuto, con un’interessante schermatura realizzata con piante di bambù.
Curato in ogni dettaglio anche il piccolo bagno accanto alla sala colazione  è rivestito con cementine Mosaic del Sur.
Per vedere altre foto dell’intervento vai qui

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Venezia è sempre Venezia

Pubblicato da blog ospite in Ecce Home

Questa volta faccio un uso molto personale del mio blog.
Se ti piace questa foto clicca qui cerca la foto e metti like.
La classe di mia figlia partecipa ad un concorso.
Grazie 🙂

Venice is always Venice
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Thank you 🙂




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Happy Easter from Ecce Home

Pubblicato da blog ospite in Ecce Home
L’homme au chapeau melon René Magritte, 1964
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