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Colore, luce e verde, tendenze 2019

Pubblicato da blog ospite in Ecce Home
La design week 2019 si è appena conclusa ed anche io sono riuscita a fare una scappata  per immergermi in una Milano raggiante (malgrado le nuvole), affollatissima e piena di fermento. Sono settimane che tutti scrivono dei brand e degli eventi principali, ed io posso concentrarmi su tre temi che spesso s’intrecciano tra loro e che che mi sono particolarmente cari: colore, verde (indoor ed autdoor) e luce.
Vi propongo quindi alcune foto di allestimenti ed oggetti che ho apprezzato al fuorisalone  in generale in giro per la città. Ed a voi cosa è piaciuto di questa edizione?

The design week has just ended and I too managed to make a trip to immerse myself in a radiant Milan (despite the clouds), crowded and full of excitement. They have been writing about brands and major events, and I can concentrate on three themes, which often intertwine with each other and which are particularly dear to me: color, green (indoor and outdoor) and light.

I therefore propose to you some photos of installations and objects that I appreciated at the Fuorisalone and in general around the city. And what did you like about this edition?

COLORE 

LUCE

VERDE INDOOR ed OUTDOR


 
 

Dolce dormire

Pubblicato da blog ospite in Design, Ecce Home
Come ogni anno l’ultimo venerdì prima dell’equinozio di primavera (nel 2019 il 15 marzo) è stata la Giornata Mondiale del Sonno.
Istituita a partire dal 2008 per farci riflettere sull’importanza di un buon sonno ristoratore è l’occasione per ricordarci quali sono le regole per dormire meglio.
Tra i fattori ambientali sicuramente la temperatura (tra i 18 ed i 22°C) e l’umidità sono quelli che maggiormente influiscono sulla qualità del sonno,  ma sono fondamentali anche l’ordine e la pulizia, nonché una piacevole disposizione dei mobili.
L’assenza di rumori e di luce sono invece  fattori la cui importanza varia da individuo ad individuo, e a seconda della fase del sonno in cui ci si trova.
Gli esperti sono concordi nell’affermare che gli apparecchi tecnologici (televisioni, computer e smartphone) non dovrebbero entrare in camera da letto, ma la domotica  può aiutarci a creare degli scenari di temperatura, luce, e suoni  per accompagnarci dolcemente verso il sonno e per assicurarci al mattino un risveglio ottimale.
Per quanto riguarda l’arredo, chi non ha mai sognato di dormire in un bel letto a baldacchino? A me piacciono quelli “minimal” che non appesantiscono visivamente l’ambiente e ben si adattano ad uno stile contemporaneo. E se voleste dare un tocco più personale, perché non osare un bel colore vivace?

Sweet sleep

As every year the last Friday before the spring equinox (in 2019 on March 15th) was World Sleep Day.
Established in 2008 to make us reflect on the importance of a good night’s sleep, it is an opportunity to remind ourselves of the rules for sleeping better.
Temperature (between 18 and 22°C) and humidity are  the environmental factors those most influence the quality of sleep, but order and cleanliness are also essential, as well as a pleasant arrangement of the furniture.
The absence of noise and light are factors whose importance varies from individual to individual, and according to the phase of sleep in which one finds oneself.
Experts agree that technological devices (televisions, computers and smartphones) should not enter the bedroom, but domotics can help us create scenarios of temperature,light, and sounds to gently accompany us to sleep and to ensure optimal morning awakening.
As for the furniture, who has never dreamed of sleeping in a beautiful four-poster bed? I like the minimal ones that do not weigh down the environment visually and are well suited to a contemporary style. And if you wanted to give a more personal touch, why not dare a nice bright color?

foto da Pinterest
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Frange!!!

Pubblicato da blog ospite in Decor, Ecce Home
C’é chi dice che il minimalismo è superato; io penso invece che attualmente nell’ambito dell’arredamento e della decorazione ci sia una maggiore libertà (finalmente!), una maggior voglia di uscire dai rigidi schemi e di sentirsi liberi di seguire lo stile che più ci è congeniale.

Certo se qualche anno fa ci avessero detto che sarebbe tornato di moda un elemento squisitamente decorativo e retrò come le frange -e le passamanerie in genere- forse non ci avremmo creduto.

Ma è proprio così, alle ultime fiere, come Maison & Object a Parigi, si sono viste frange ovunque.
Frange per poltrone, pouf, divani, ma anche per lampade, cuscini e perfino specchi, in tinta ma anche a contrasto. Alcuni esempi? Guardate immagini qui sotto. (foto da Pinterest)

Fringes!!!

There are those who say that minimalism is overcome; I think instead that currently in the field of furniture and decoration there is greater freedom (finally!), a greater desire to get out of rigid patterns and feel free to follow the style that is most congenial to us.

Of course if a few years ago they had told us that an exquisitely decorative and retro element like the fringes – and the trimmings in general – would have come back into fashion – maybe we would not have believed it.

But that’s right, at the last fairs, like Maison & Object in Paris, fringes were seen everywhere.

Fringes for armchairs, poufs, sofas, but also for lamps, cushions and even mirrors, in the same color but also in contrast. Some examples? See images below. (photo from Pinterest)

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About Ecce Home 2019

Pubblicato da blog ospite in Ecce Home, News
Ho deciso nel  primo post  del 2019 di parlare un po’ di me per chi non mi conosce.
Mi chiamo Susanna, sono architetto (architetta dovrei dire) e sono l’ideatrice di Ecce Home.
Dopo la laurea ho lavorato per molti anni per un importante studio di architettura di Roma e in seguito come responsabile dell’ufficio progettazione di un’impresa di costruzioni.
Adesso da free-lance ho l’aspirazione di mettere a disposizione dei miei clienti  le diverse competenze che negli anni ho acquisito.  
Nel 2014, spinta dalla mia passione per l’interior design ho aperto il blog Ecce Home, una sorta di diario in cui annoto tutto ciò che in questo campo mi colpisce, cercando di captare i trend e le novità, e dandone una mia visione personale. 
Di cosa mi occupo professionalmente? 
La progettazione architettonica (residenziale, commerciale ed uffici) per privati, società ed imprese è tra le mie attività prevalenti. Ma ovviamente cerco di assecondare anche la mia passione per la progettazione degli interni e per le ristrutturazioni. 

Vuoi saperne di più? vai qui

I decided in the first post of 2019 to talk a bit about me for those who still do not know me.
My name is Susanna, I’m an architect and I’m the creator of Ecce Home.
After graduating I worked for many years for an important architectural firm in Rome an after  as chief architect of a construction company.
Now as a freelance I have the aspiration to make available to my clients the different skills that I have acquired over the years.

In 2014, driven by my passion for interior design I opened the Ecce Home blog, a sort of diary in which I write down everything that strikes me in this field, trying to capture trends and news, and giving it my personal vision.

What do I do professionally?
Architectural design (residential, commercial and offices) for individuals, companies and businesses is among my main activities. But obviously I try to support my passion for interior design and renovation.
Would you like to know more? go here


 
 

Living Coral? Era nell’aria.

Pubblicato da blog ospite in Colori, Ecce Home

 

“Con l’invasione della tecnologia digitale e i social media sempre più parte integrante della nostra quotidianità, ricerchiamo esperienze autentiche e coinvolgenti che consentano di instaurare legami personali e intimità. Socievole e vivace, PANTONE 16-1546 Living Coral invita con la sua natura coinvolgente ad attività spensierate. PANTONE 16-1546 Living Coral simboleggia la nostra necessità innata di ottimismo e allegri passatempi e incarna il nostro desiderio di espressione giocosa.”

 

Questa è la motivazione con cui Pantone ha eletto Living Coral colore dell’anno 2019.

 

La scelta del colore dell’anno come spiega Pantone è il frutto di un’attenta osservazione e valutazione delle tendenze negli ambiti più svariati (arte, cinema, moda, design ecc.).

 

E che le mille tonalità del rosa, dal “nude” fino al mattone (incluso ovviamente il corallo), fossero quelle più cool del momento, era nell’aria… e me ne ero accorta anche io.

 

Non ci credete? Leggete qui.

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Del giardino giapponese #2

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Ecce Home
Come ho già scritto nel mio precedente post ho assistito ad una lezione presso l’Istituto di Cultura Giapponese a Roma del grande maestro Koukai Kirishima.

Il maestro ha spiegato che esistono due tipologie di giardino giapponese: Sakutei e Shakei.
Il giardino Sakutei è un giardino modellato con potature artificiali di sempreverdi ed alberi secolari (tra i caducifoglie si utilizzano solo gli aceri).

Il giardino Shakei invece si ispira alle forme reali della natura, evitando elementi artificiosi e privilegiando piante decidue  dal fusto snello.
Questo stile, che consente una maggiore libertà espressiva, è il più utilizzato negli odierni giardini privati.

Tra le curiosità che Koukai Kirishima ha raccontato mi ha colpito quella che l’albero maggiormente utilizzato nei giardini in “stile giapponese” realizzati all’estero (il Taxus cuspidata, “Niwaki”) non è utilizzato frequentemente nei giardini in Giappone.



Il maestro, che ha realizzato molti giardini giapponesi fuori dal Giappone, ha spiegato che per avere un buon risultato bisogna tenere conto del luogo in cui si opera ed utilizzare piante locali non necessariamente tipiche del Giappone.

Di seguito mostro alcune foto del del giardino giapponese realizzato a Roma presso l’Istituto di Cultura Giapponese dall’architetto Nakajima Ken, responsabile anche per l’area giapponese presso l’Orto Botanico di Roma.
Da notare l’utilizzo dell’ulivo pianta tipica del Mediterraneo.



About japanes garden #2

As I wrote in my previous post I attended a lesson at the Japanese Cultural Institute in Rome of the great master Koukai Kirishima.

The teacher explained that there are two types of Japanese garden: Sakutei and Shakei.
The Sakutei garden is a garden modeled with artificial pruning of evergreens and ancient trees (among the deciduous trees only maples are used).
The Shakei garden instead is inspired by the real forms of nature, avoiding artificial elements and favoring deciduous plants with a slender stem.
The latter, which allows greater freedom of expression, is the most used in today’s private gardens.

Among the curiosities that Koukai Kirishima told,  I was struck by the fact that the most used tree in “Japanese style” gardens made abroad (Taxus cuspidata, “Niwaki”) is not frequently used in gardens in Japan.

The master, who has created many Japanese gardens abroad, has explained that in order to have a good result we need to take into account the place where we work and use local plants not necessarily typical of Japan.

Below I show some photos of the Japanese garden made in Rome at the Institute of Japanese Culture designed by architect Nakajima Ken, also responsible for the Japanese area at the Botanical Garden of Rome.








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Una cucina preziosa

Pubblicato da blog ospite in Decor, Ecce Home
Vi piacciono le cucine semplici ed eleganti, meglio ancora se bianche? Anche a me e certamente la semplicità è sempre una carta vincente. Purché però non faccia rima con banalità. 

Ed in un ambiente in cui di solito l’acciaio fa da padrone che ne direste di osare invece dettagli color oro che lo impreziosiscano, rendendolo davvero unico e ricercato? 

Vi sembra  difficile? Basta saperli dosare con equilibrio e sobrietà. 

Provate a scegliere in color oro le maniglie degli sportelli, i rubinetti e le lampade. 
Sbizzarritevi poi con tutti quegli accessori che rimarranno a vista come barattoli e mestoli senza trascurare la scelta delle indispensabili pattumiere per la raccolta differenziata.
  
Non dimenticate infine un tocco di oro quando apparecchierete la tavola… ed il gioco è fatto. 
A precious kitchen
Do you like simple and elegant kitchens, better if white? Me too and of course simplicity is always a winning card. Provided however simplicity does not rhyme with banality.

And in an environment in which steel usually dominates, would you like to dare instead gold-colored details that embellish it making it truly unique and refined? 

Does it seem difficult? Just know how to dose it with balance and sobriety. Try to choose the handles of the furnitures and the lamps in gold. Have fun with all those accessories that will remain in sight like jars and ladles without neglecting the choice of the indispensable rubbish bin. Finally, do not forget a touch of gold when you set the table… and you’re done.

Foto da Pinterest

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Un rinoceronte a Roma

Pubblicato da blog ospite in Design, Ecce Home
Immaginate di mettere insieme un brand storico della moda italiana, Fendi (ed in particolare la Fondazione Alda Fendi Esperimenti), un’archistar, Jean Nouvel, ed un immobile storico, costituito da tre edifici, completamente da restaurare ma in un’area tra le più pregiate e delicate del centro storico di Roma, accanto all’arco di Giano a due passi dalla Bocca della Verità e dalla Chiesa di S. Giorgio al Velabro.
Cosa nasce dall’incontro  di questi tre elementi? Rhinoceros, insieme spazio espositivo, hotel e, sulla terrazza, da cui, inutile dirlo, si gode di una veduta eccezionale a 360°, un ristorante affidato ad famoso brand della ristorazione parigina.
Le suite visitabili sono caratterizzate da pareti delabré o murature a vista (anche riprodotte sulle ante degli armadi mediante l’utilizzo di carte da parati fotorealistiche) arredi minimali, pavimenti in resina, cucine in acciaio a scomparsa,  tinte sobrie per gli imbottiti. Ovviamente tutte panoramiche.
L’intento dichiarato di Nouvel è rendere riconoscibili, pur rinnovando, le stratificazioni del tempo che passa.
Esperimento riuscito? Giudicate voi.

A Rhinoceros in Rome

Imagine putting together a historical brand of Italian fashion, Fendi (and in particular the Alda Fendi Experiments Foundation), an archistar, Jean Nouvel, and a historic building, consisting of three buildings, completely to be restored but in an area between more precious and delicate of the historical center of Rome, next to the arch of Giano a few steps from the Bocca della Verità and the Church of S. Giorgio al Velabro.
What arises from the meeting of these three elements? Rhinoceros, exhibition space, hotel and, on the terrace, from which, needless to say, you can enjoy an exceptional 360° view, a restaurant entrusted to a famous Parisian restaurant brand.
The suites that can be visited are characterized by delabré walls or exposed walls (also reproduced on the wardrobe doors through the use of photorealistic wallpapers) minimal furnishings, resin floors, retractable steel kitchens, sober colors for the upholstered furniture. Obviously all panoramic.
The declared intent of Nouvel is to make recognizable, while renewing, the stratifications of passing time.

The experiment is a successful? Judge for yourself.

 


 
 

Non chiamatelo semplicemente rosa

Pubblicato da blog ospite in Colori, Ecce Home
Avete presente tutto quello che vi fa venire in mente il colore rosa? Dimenticatelo.
Le tonalità di cui voglio parlarvi oggi, dal “nude” al  terracotta, non evocano affatto atmosfere infantili, bonbon, o romanzi sentimentali.
Sono invece le sfumature più trendy, adatte a creare in casa atmosfere calde e particolari, per niente zuccherose.
Accostatele tra loro, al nero, al blu scuro, o al verde ed il risultato sarà di sicuro effetto e molto, molto contemporaneo. E per favore, non chiamatelo semplicemente rosa.
Don’t just call it pink
You know everything that reminds you of the pink color? Forget it.
The shades of which I want to talk to you today, from “nude” to terracotta, do not evoke atmospheres childish, bonbons, or sentimental novels.
Instead, they are the trendiest shades, suitable for creating warm and particular atmospheres in the home, not at all sugary.
Stand them together, with black, dark blue, or green and the result will be very effective and very, very contemporary. And please, don’t just call it pink.

Foto da Pinterest
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A Palermo un museo abitabile

Pubblicato da blog ospite in Design, Ecce Home
C’è un appartamento  al  piano nobile di un edificio della Palermo vecchia (Palazzo Torre Pirajino) che è  anche un museo: il museo della maiolica, gestito dall’Associazione Culturale Stanze al Genio e visitabile tutto l’anno su appuntamento.
Non voglio parlarvi delle meraviglie che potrete scoprire visitando il museo, ma mostrarvi la casa in sè, restaurata molto bene, eliminando tutte le aggiunte, le pareti divisorie realizzate nel tempo dai precedenti proprietari, e riportando alla luce gli elementi fondamentali che la caratterizzano.
In particolare mi ha affascinato il modo in cui l’arredamento tra il vintage, il modernariato ed il design contemporaneo si integra efficacemente con le collezioni esposte, rendendolo un museo “abitabile”.
Sicuramente una visita da non perdere per chi si trova a Palermo che quest’anno, ve lo ricordo, è la capitale italiana della cultura.

In Palermo a habitable museum

There is a flat on the main floor of an old Palermo building (Palazzo Torre Pirajino) which is also a museum: the majolica museum, run by the Stanze al Genio Cultural Association and open all year round by appointment.
I do not want to talk about the wonders that you can discover by visiting the museum, but show you the house itself, restored very well, eliminating all additions, partitions made over time by previous owners, and bringing to light the fundamental elements that characterize it.
In particular, I was fascinated by the way in which the furniture between vintage, modern and contemporary design is integrated effectively with the collections on display, making it a “habitable” museum.
Definitely a visit not to be missed for those who are in Palermo
this year the capital of Italian culture.










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