Home Lacò






 
 
 

Intervista all’Home Stager: nuova figura professionale che mette in “scena la casa”

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò, Interiors

Oggi intervistiamo Grazia Di Lenge, una bravissima home stager con la quale ho avuto la fortuna di collaborare e che ci racconterà  in cosa consiste “l’HOME STAGING” e i vantaggi  che  si possono ottenere  da questo  intervento/consulenza nella vendita o nell’affitto di un’immobile.

1) Ciao Grazia, raccontaci cosa fai e in cosa consiste il lavoro “dell’home stager “e perchè questa figura oggi è sempre più richiesta?

“L’ espressione che più rappresenta il mio lavoro è quella di ” METTERE IN SCENA LA CASA” , ossia esaltare le potenzialità  e le qualità di un immobile, migliorarne l’immagine e favorirne la vendita o l’affitto nel tempo più breve e al miglior prezzo possibile.  Lo scopo è quello di mettere in risalto i pregi di un immobile per renderlo più accogliente e piacevole. Non tutte le persone sono in grado di immaginare oltre a ciò che vedono. Io cerco di rendere più facile l’immedesimazione dei visitatori nella potenziale nuova casa. E’ nei primi 90 secondi che si decide se quella casa potrebbe essere la nostra nuova casa. Ecco perché ritengo sia importante far capire al proprietario che la sua casa è una delle tante sul mercato e che promuoverla e presentarla al meglio ai potenziali clienti, può fare la differenza.

Perchè quando vendiamo una macchina la ripuliamo e la tiriamo a lucido  e non facciamo lo stesso per la casa che vogliamo vendere o affittare?

Oggi si cerca casa soprattutto sul WEB, dove si trovano innumerevoli offerte di immobili; le proposte più accattivanti sono sicuramente quelle che al primo impatto attirano l’attenzione. Ecco perchè è importante valorizzare con delle belle immagini da subito la casa che si vuole mettere sul mercato, perchè una casa presentata bene, suscita subito interesse e voglia di approfondire la ricerca.”

Intervento di homestaging/relooking casa per affitti brevi a Milano. L’intervento ha previsto l’inserimento di un tappeto, un tavolino e l’integrazione di alcuni cuscini e complementi d’arredo ed eliminazione di mobili e oggettistica superflua… i feedback degli ospiti sono risultati da subito molto positivi.
L’immobile prima dell’intervento

2) In pratica quindi quando entri in un appartamento come organizzi il tuo intervento?

“Come prima cosa, effettuo un sopralluogo, perchè tutti gli immobili presentano condizioni diverse e per fare emergere il meglio di un ambiente ne devo analizzare le criticità e i punti di forza, ma se dovessi sintetizzare direi che prima prevedo, se necessario, un operazione di “decluttering” per eliminare tutti gli oggetti inutili che soffocano lo spazio e/o effetti personali che legano la casa al vecchio proprietario e che quindi non permettono ai potenziali clienti di immedesimarsi nella nuova casa. Un altro aspetto da non trascurare e l’ordine e la pulizia che rendono più accogliente l’ambiente. A questo punto arriva la fase dell’allestimento, che è la vera arte dell’home stager, cioè mettere in scena la casa con pochi tocchi ma efficacissimi per ottenere un risultato che “colpisce ” a livello emozionale un potenziale cliente e lo fa letteralmente innamorare. In ultimo viene realizzato un servizio fotografico che è il biglietto da visita della casa sul web.”

PRIMA: Sareste incuriositi, durante la ricerca di una casa, da una immagine del genere? Non Credo!
DOPO: Ecco come si trasforma la stanza dopo l’intervento di home staging di un professionista, che con il corretto utilizzo di pochi e semplici oggetti trasforma un ambiente nella casa dei sogni. Questo immobile era fermo sul mercato da circa 1 anno. Dal momento in cui è stato pubblicato “steggiato” ha ottenuto innumerevoli visite ed è stato venduto 1 una settimana.

3) Quali sono i vantaggi di chi si affida all’home stager e quanto costa?

“I vantaggi sono molteplici, quelli che ritengo più  importanti sono: Attirare l’attenzione dei clienti, differenziare il prodotto sul mercato per contrastare la concorrenza e generare un maggior numero di offerte e visite sul proprio immobile, ridurre i margini di negoziazione e le lunghe trattative evitando discussioni sulla qualità dell’immobile. L’obiettivo finale è quello senz’altro di ridurre i tempi di vendita ed ottenere il miglior prezzo.

Il costo dell’intervento di un homestager è piuttosto contenuto ed è ampiamente recuperato se si pensa alla riduzione sui margini di negoziazione e sulle spese (spese condominiali, imposte, tasse, utenze, etc.) che  un immobile invenduto deve comunque sostenere. Il prezzo di questo servizio è sicuramente legato alle dimensioni e condizioni dell’immobile. Un bilocale per esempio, può partire da circa 550 euro comprensivo di consulenza ed allestimento.”

Alcuni esempi di prima e dopo vi mostreranno come con un budget davvero ridotto si possono ottenere ottimi risulatti

L’appartamento prima dell’intervento si presentava già in buono stato. Il reloking dell’home-stager  ha però accellerato i tempi di vendita.
Gli interventi sono stati minimi ma hanno permesso di esprimere le potenzialità degli ambienti. Ora la casa (affitti brevi) ottiene parecchie visite e feedback molto positivi dai suoi ospiti. Prima dell’intervento la casa era rimasta sfitta per diverso tempo.

Ecco come si presentava, la camera di questo appartamento prima dell’intervento

intervista all’home stager

 

Grazia Di Lenge, Home Stager di Milano, per info contattare: graziadilenge@hotmail.it

 

 

L’articolo Intervista all’Home Stager: nuova figura professionale che mette in “scena la casa” proviene da .

Tags:

 
 

I mosaici di piastrelle di Chiara: idee per creare da soli un bagno unico dai costi contenuti

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò

Oggi voglio parlarvi del bagno di Chiara e dei suoi mosaici di piastrelle. Chiara è una creativa insegnante friulana, che ha voluto decorare da sola, attraverso la tecnica del mosaico (tecnica molto costosa) il proprio bagno, divertendosi e risparmiando notevolmente sui costi. Io sono rimasta davvero colpita dal risultato ed è per questo che voglio proporvi la sua intervista.

In una ristrutturazione, il bagno è sicuramente l’ambiente più costoso della casa ma volte basta avere un’idea ben definita, tanta voglia di mettersi in gioco per creare un ambiente unico, che parli di sè e con budget ridotto.

Ecco l’intervista che se avrete voglia di leggere vi lascierà senza fiato.

Ciao Chiara, allora cominciamo:

Come ti è venuta l’idea?

L’idea l’ho sempre avuta e poi le circostanze me l’hanno permesso: quando c’è stato da sistemare il bagno di mia madre mi son detta: “perché no?”. Avevo visto in giro dei mosaici fatti con piastrelle spezzate a caso e poi assemblate tra loro per dare un effetto stilistico, e poi avevo scoperto Hundertwasser in un viaggio a Vienna e la sua maniera di utilizzare inserti di ceramica, pasta di vetro etc. sulle facciate dei palazzi creando degli “spot di mosaici”. Per me che sono di Trieste rappresenta un po’ il “Gaudì mitteleuropeo”.

Quanto tempo ci hai messo?

Quindici giorni lavorando circa tre ore al giorno. Non avevo steso alcun progetto: per cui mi fermavo spesso per controllare l’effetto e cercare l’ispirazione per tradurre in pratica l’idea che mi portavo dentro.

Come li hai fatti?

Ho cominciato rompendo le piastrelle a caso e inserendo i frammenti nella fascia a parete. Ma volevo un risultato che fosse anche armonico, meno “tagliente”. Quindi con un taglia-piastrelle mi sono ritagliata dei lunghi listelli di piastrelle, che ho cominciato a spezzettare “a mano” con una tenaglia, per far tutto a pezzetti irregolari. Quindi ho cominciato a comporre delle file di tasselli, componendoli a mosaico. Con la pratica, ho cominciato a dar forma a motivi tondeggianti, con un andamento a spirale: è bastato che spezzettassi i listelli in forma un po’ trapezioidale, per poterli accostare dando forma a delle volute.

Quanto hai speso?

Le piastrelle che ho usato per il mosaico erano le stesse che il piastrellista ha posato per il rivestimento a parete e il pavimento. Quindi il costo sta tutto nei metri quadri di piastrelle che ho acquistato calcolando la superficie del bagno, e anche quel “pacco in più” che i rivenditori ti fanno sempre acquistare per ogni evenienza. Poi c’è qualche inserto di quadrettini tipo mosaico già pronti, che derivano da campionari o residui di magazzino che ho chiesto qua e là in regalo dai rivenditori.

Che materiali hai usato?

Attrezzi (taglia piastrelle da piastrellista e tenaglia manuale. Un impasto di colla per piastrelle Kerakoll con lattice elasticizzante Mapei e acqua come mi è stato consigliato dal piastrellista, per far aderire meglio dei pezzi piccoli. Ma si può utilizzare anche senza lattice, non è indispensabile. Bisogna preparare poco materiale per volta, solo quel che serve per quella sessione di lavoro: altrimenti si secca e diventa inutilizzabile.Quali difficoltà hai incontrato?

La stesura della miscela preparata: bisogna “farsi la mano”. E quello che si stende sulla parete va ricoperto coi pezzetti, altrimenti restano macchie antiestetiche che vanno grattate via a secco. Se si vuole aggiungere un motivo in più, meglio disegnarlo e applicare con piccoli utensili la quantità di miscela che serve per far aderire i pezzi. Inoltre, per non creare dislivelli ad opera ultimata, controllate che le piastrelle che utilizzate abbiano tutte lo stesso spessore: io ho qualche sbalzo di mezzo millimetro, e ci ho steso sopra una vernice trasparente all’acqua per ridurre il dislivello. Così semplifica la pulizia ordinaria, soprattutto in zone come la doccia e i fornelli.

Quali imprevisti?

Dato che non avevo steso alcun progetto, mi sono accorta solo al momento di stendere la boiacca (il riempitivo finale tra piastrelle) che il colore prescelto, cioè bianco, non faceva risaltare i tasselli di mosaico bianchi: in pratica diventava tutto un’amalgama indistinta di colore bianco. Così mi son ritrovata a dipingere la boiacca bianca con tempera acrilica di colore verde acqua, per ricreare l’effetto contrasto che avevo perso (vedesi foto).

Lo consiglieresti?

Lo consiglierei per piccole superfici: ad esempio per fare un inserto su una parete troppo “piatta” e monotona, o che magari si riflette in uno specchio per amplificare l’effetto decorativo. O per creare una fascia sulla parete della cucina, tra i pensili. In questo caso, meglio boiacca scura per evitare che si vedano troppo con gli schizzi dei fornelli. E chi non si sente troppo “artista” può sempre creare una specie di cartamodello prima con un semplice motivo da ricalcare poi sulla paret

 

L’articolo I mosaici di piastrelle di Chiara: idee per creare da soli un bagno unico dai costi contenuti proviene da .


 
 

6 idee regalo originali e di buon gusto, perfette a Natale ma non solo

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò

Siete in ritardo con i regali di natale? Io si! Tremendamente.

Diciamolo, che stress fare i regali di natale, la confusione, l’indecisione, la lista che poi manca sempre qualcuno e qualcosa…  e poi la fretta che spesso fa acquistare cose di cui non si è proprio soddisfatti.

E allora oggi non voglio proporre idee per i pensierini di natale, perchè sono sicura che quelli li troverete girando per mercatini e negozietti, ma voglio presentarvi una selezione di oggetti, belli, contemporanei, fatti bene, che al di là dei prezzi potrete regalare o regalarvi a Natale o in qualsiasi momento dell’anno.

Sono idee regalo, che ho scelto perchè mi piacciono e che trovo perfette nelle case di chi come me è sempre in cerca di oggetti originali, colorate e di buon gusto.

1- Ho scoperto recentemente le collezioni di Sophia, “Eternity Today”. è una collezione creata dalla designer greca Alexandra. Utilizza colori emozionali e di carattere. Un prezioso patrimonio classico che prende la forma di moderni oggetti fatti a mano unici.

Curiosate sul sito perchpè troverete tantissime ispirazioni http://www.sophia.com.gr

Idee regalo Sophia “eternity today”- mood homelaco

2 -BUGIE DI CERA. Le candele di Bitossi sono delle idee regalo economiche e che ci portano indietro negli anni al ricordo delle antiche bugie. Io le trovo semplici ed orginali. Candele profumate e colorate, con un autonomia di 8 ore circa, possono essere usate per creare l’atmosfera ideale a cena e non solo. I colori sono tantissimi come i modelli. Prezzo circa 22 euro

Idee regalo Bugie di cera Bitossi – mood homelaco

3- Candele profumate Fornasetti. Qui si entra nel mito di oggetti cult, che in casa hanno sempre un forte impatto. Le candele Fornasetti, come anche i piatti, i vasi, i porta incenso, sono oggetti senza tempo. Disegni e figure iconiche, che fanno parte della storia del design. Regalare o regalarsi un oggetto di Fornasetti equivale a donare una piccola opera d’arte. A titolo informativo i prezzi partono dai 130 euro.

Se non avete mai visitato il sito di Fornasetti, vi consiglio di dare un’occhiata è strepitoso: http://www.fornasetti.com/it

Idee regalo candele Fornasetti

4- La marca danese “Design letters” propone dal 2011 una serie di tazze, mug, piatti, teiere, bicchieri, matite, etc, con i famosi caratteri tipografici disegnati da Arne Jacobsen. La lettera quindi potrebbe essere quella di regalare degli oggetti personalizzati e personalizzabili. Per chi ama lo stile minimalista e black and white. Prezzi da 11 euro

Idee regalo “design letters”

5- Touch mel, è la collezione di Emporio Zaini. Un servizio completo di piatti, ciotole, vassoi, insalatiere e risottiere fatti in melanina al 100%, un materiale plastico molto resistente che non si rompe se cade a terra ed è lavabile in lavastoviglie. La collezione è coloratissima e rimanda alle atmosfere delle tavole apparecchiate dei paesi del mediterraneo. Prezzo: dai 20 ai 30 euro

idee regalo piatti emporio zani

6- Cuscini da salone, Ferm Living. Questi cuscini seguono la tendenza dello stile massimalista e decorativo. Ricalcano le atmosfere dei salotti francesi. Deliziose stoffe luccicanti e alla moda per regalare al salotto un’atmosfera glamour e nel contempo molto giovanile. Da 100 euro

Idee regalo – cuscini ferm living

 

 

 

 

 

L’articolo 6 idee regalo originali e di buon gusto, perfette a Natale ma non solo proviene da .


 
 

L’inconfondibile stile di Idarica Gazzoni e del marchio Arjumand’s world

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò

Oggi voglio parlarvi di atmosfere da mille e una notte, di oriente, di ricami e arazzi, di Suzani e di disegni tribali. Oggi voglio parlarvi dell’inconfondibile stile di Idarica Gazzoni e del marchio Arjumands world.

Per chi non conoscesse questo marchio, le carte da parati e i tessuti di Arjumand’s world sono stati disegnati da Idarica Gazzoni ed erano presenti alla Milano Design Week 2017, nello spazio di Corian-Cabana in un progetto che presentava ambienti in stile massimalista e dove Corian ha dato grande espressività al suo prodotto.

In controtendenza con lo stile minimalista, al quale siamo un pò tutti abituati, dove tutto è in equilibrio tra palette colori dai toni neutri, mobili dalle linee essenziali, di cui per intenderci lo stile nordico è una delle espressioni più conosciute, lo stile massimalista invece decora ambienti, pareti, arredi, tapezzerie e oggetti.

Nello stile massimalista le regole vengono dettate dal buon gusto di chi lo sceglie, dalla ricerca di scenografie cariche di colori, entusiasmo e straripante personalità.

E’ in questo stile della decorazione che si muove l’arte di Idarica Gazzoni. Ho avuto la fortuna di entrare nel suo negozio a Milano, in via Santa Marta, dove mi hanno raccontato il lavoro di ricerca stilistica che portano avanti.

Per Arjumaond’s world la decorazione non è fine a se stessa ma carica di storia e di significati e della voglia di tramandare attraverso l’utilizzo creativo di stoffe, tessuti e carte da parati motivi decoratici orientali ed asiatici.

Idarica Gazzoni nasce come decoratrice murale, dopo avere studiato a Bruxelles; un lavoro molto faticoso, fatto di trabattelli e sforzo fisico, ma negli anni a seguire, dopo avere decorato molte fra case e ville di lusso, capisce che è tempo di rinnovare il suo lavoro e di rendere replicabile la sua arte e la sua ricerca, oltre la fatica. Decide insomma di proporre i disegni realizzati sulle pareti di ville e ristoranti da mille e una notte su carte da parati e tessuti, tutto questo restando fedele al suo stile.

Fra i motivi che Idarica Gazzoni ripropone nei disegni, ci sono sopratutto elementi naturali come fiori e frutti.

Fiori di loto, melograno, foglie di banano, ma anche motivi della tradizione mediorientale come i baffi o gli occhi turchi simbolo di Arjumand’s world, oltre che i motivi geometrici della tradizione asiatica.

Uovo di Struzzo, simbolo di rinascita e di perfezione.

Quello che produce Idarica Gazzoni ha il sapore dell’artigianilità, della curiosità, della passione per il proprio lavoro. All’interno del negozio si trovano anche oggetti recuperati qua e là per il mondo ma riprosti in stile Arjumand’s World.

Per esempio, due cuscini (pezzi unici) recuperati da un antico arazzo nuziale dell’Uzbekistan, che raffigurano un uomo e una donna in procinto di sposarsi o dei Suzani (arazzi tribali tipici dell’Anatolia) ricamati a mano, i corredi dell’epoca. Propone anche un letto che veniva usato anticamente nelle campagne militari, che poteva essere smontato, portato in giro per le campagne e rimontato, un letto che è anche un oggetto di grande pregio.

Vi lascio ad una carrelata di immagini che sono un’esplosione di colori, lusso e personalità.

Cuscini (pezzi unici) raffiguranti un uomo e una donna in procinto di sposarsi, il disegno è stato recuperato da un arazzo nuziale Uzbeko ricamato a mano.
Piatti da collezione e non, con motivi della tradizione mediorientale. I baffi turchi, l’occhio porta fortuna o il melograno simbolo di fertilità. Il melograno tra l’altro è considerato uno degli alberi da frutto più antichi coltivati dall’uomo, piantato di fronte alle antiche dimore come auspicio di prosperità.
The Bed. Letto singolo o matrimoniale. Viene riproposta la struttura dei letti usati nelle campagne militari. La struttura era smontabile e molto leggera per potere essrere trasportata facilmente. Un letto ripensato in chiave Arjumand dal fascino irresistibile.

Corian Cabana, istallazione per la Miano Design Week 2017
Corian Cabana, istallazione per la Miano Design Week 2017

Uno dei locali pubblici in cui le sue carte da parati e i tessuti hanno dato sfoggio di se è sicuramente il Liza di Beirut, un locale magico di cui voglio proporvi delle immagini prese dal sito di www.arjumandsworld.com

credits photo LIZA BEIRUT
credits photo LIZA BEIRUT
credits photo LIZA BEIRUT

L’articolo L’inconfondibile stile di Idarica Gazzoni e del marchio Arjumand’s world proviene da .


 
 

CARTE DA PARATI MODERNE: Idee per rifare il make up alla casa in 6 mosse

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò

selezione carte da parati moderneOggi parliamo di carte da parati.

Alzi la mano chi non ha in casa una parete o un angolo di cui non è pienamente soddisfatto. Tra le domande che mi fanno più spesso c’è quella su come rendere meno anonimo un angolo della casa, una camera, un ingresso o come dargli più stile. Oggi vi darò qualche consiglio su come rifare il make up a questi ambienti attraverso l’uso della carta da parati, perché so che non è una cosa facile ma voglio assicurarvi che non è impossibile ed è molto, molto divertente.

Esistono in commercio moltissime carte da parati floreali, geometriche, tinta unita, carte da parati moderne e anni 70, e poi ancora, lavabili, adesive, effetto pelle e persino antisismiche…

Con l’aiuto di qualche consiglio “vincente” a cui ispirarvi, potrete velocemente ottenere un effetto “WOW”.

Trova un focus, attorno al quale organizzare colori, tessuti o oggetti. Per rifare il make up alla parete dietro al divano bastano pochi dettagli, il giusto mix fra carta da parati e qualche oggetto. Il “focus” può essere anche uno stile, per esempio lo stile minimal o il black&white; qualsiasi sia il tuo focus, prendi appunti, raccogli immagini e informazioni su come realizzare un progetto perfetto attorno al tema che hai scelto.
Tempo fa ho letto che arredare è un pò come organizzare un viaggio, bisogna prendersi del tempo per organizzarlo. Non pensate di dovere scegliere tutto subito, prendete confidenza con lo spazio che volete modificare. Esistono molte applicazioni e programmi che possono essere d’aiuto, Pinterest è una vera e propria miniera d’oro per chi cerca ispirazione. Un ‘idea potrebbe essere quella di rivestire solo una parte della parete, quella superiore, come nel caso dell’immagine che ha una carta da parati colorata e spiritosa e sotto la sempre bella “piastrella bianca diamantata”.
In questa immagine mi sono voluta divertire, perchè combinando colori, pattern, texture e materiali succedono cose incredibili. In ogni caso la scelta iniziale della carta da parati, come della tapezzeria e degli oggetti, sicuramente sarà istintiva e vicina al gusto personale. Prendete ispirazione dalle belle immagini che ci sono sul web ma senza farvi troppo condizionare, adattando le proprie ispirazioni e trovando lo stile che parli di te. Questa carta da parati sembra un vestito ed è una delle mie preferite.
Osserva la parete o l’angolo che vuoi rivestire da altre angolazioni. Se trovi una parete che fa da sfondo come nell’immagine (per esempio in una sala o in fondo ad un corridoio o in bagno), puoi decidere di rivestire solo una delle due pareti impostando quella più “lontana” come una “scenografia”. La luce e la profondità di una stanza sono fattori importantissimi che bisogna considerare quando si arreda casa o si vuole usare una carta da parati.
Recuperate o acquistate dei campioni di grandi dimensioni: 50×60 sarebbe perfetto altrimenti potete unire più campioni in A4; I campioni grandi sono importanti perchè le fantasie di certe carte da parati vanno viste per intero, in questo modo si può osservare meglio il disegno e capire se resisterà al passaggio delle mode.
Le strisce verticali o orizzontali fanno sembrare le stanze più alte o più larghe a seconda di come vengono posizionate. Un ingresso piccolo e stretto con una carta a righe verticali e dai colori tenui, donerà maggiore leggerezza all’ambiente, mentre una carta dai colori scuri e con una fantasia decisa può distogliere l’attenzione dalle dimensioni di ambiente un pò angusto.

Vi lascio ad una carellata di immagini che ho selezionato. Vi consiglio di andare a curiosare sul blog di cartadaparatideglianni70, all’interno troverete moltissimi utili consigli sul mondo delle carte da parati, come applicarle, come sceglierle e alla sezione carta da parati moderna ci sono le mie preferite.

Carte da parati a pois, colorati, dorati, argentati
Il bianco e nero è sempre una garanzia perchè riducendo la gamma dei colori si può ottenere una palette monocromatica rigorosa e minimalista.

Carte da parati decò

Le carte da parati moderne sono la mia passione… In questo caso l’idea è quella di applicarle anche in bagno.

In sala si può osare con carte da parati dai colori vivaci. Vi consiglio di cercare di coordinarla con cuscini, tende o divani e creare equilibrio fra le cose che possedete o che acquisterete e la carta da parati; potete farvi consigliare se avere dei dubbi.

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

L’articolo CARTE DA PARATI MODERNE: Idee per rifare il make up alla casa in 6 mosse proviene da .


 
 

Studio e zona relax, tendenze per la casa 2018: pareti rosso ruggine, velluto giallo, atmosfere retrò e luci soffuse.

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò

Recentemente sono stata contattata da Valentina per avere qualche suggerimento per arredare lo studio e la zona relax del suo nuovo appartamento. I colori che Valentina ha scelto sono il rosso per le pareti ed il grigio per il parquet, accostamento che trovo azzeccato e che mette in luce la sua personalità.

Il rosso è un colore istintivo, ma qui ha una sfumatura più riflessiva che si avvicina al ruggine e alla terra bruciata, un colore presente nelle tendenze per la casa 2018 dei colori autunno/inverno. Il grigio invece è il colore dominante del parquet posato a spina di pesce, un colore maschile che si accosta perfettamente al ruggine.

tendenze-2018-per-la-casa Ho preparato per Valentina un mood board ricco di idee, inserendo alcuni consigli per mixare colori, materiali e texture; dunque prendete nota se siete alla ricerca di ispirazione o se pensate di rinnovare gli ambienti di casa.

Via libera al rosso nelle sue tonalità meno accese a cui accostare mix di materiali per così dire “femminili” come il velluto, i tappeti e gli stampati floreali, con sfumature del giallo e del beige.

In particolare il velluto farà spesso capolino tra i materiali di tendenza per la casa del 2018, un materiale che adoro per la luminosità e l’atmosfera retrò che dona agli ambienti e per le piacevoli senzazioni che da al tatto. In questo caso suggerisco l’uso di un grande pouf giallo in velluto trapuntato con bottoni a vista, ma ci si può sbizzarrire con cuscini, tende, sofà e divani.

Naturalmente, trattandosi di una zona relax, la scelta di un’illuminazione adeguata è molto importante, ho suggerito a Valentina di cercare una piantana con paralume in cotone, perchè a differenza di altri sistemi di illuminazione, il cotone in un ambiente come questo avrebbe ammorbidito i toni del rosso e diffuso una luce più “morbida”  nell’angolo che desiderava illuminare.

Ultima cosa, un tocco di verde non dovrà mai mancare e se ambienti e luce lo permettono, non privatevi della gioia di creare un angolo verde lussureggiante, anche perchè il “trend forest” non passa mai di moda.

Questo è il moodboard che ho preparato per Valentina, a seguire troverete delle immagini prese da Pinterest, che mi sono state di ispirazione e che spero possano esserlo anche per voi.

1- Piantana “FORK” Diesel Foscarini / 2- Tavolino “CICOGNINO” di Cassina / 3- Design Letters by Arne Jacobsen / 4- Plaid in pelliccia bianca e Mix cuscini black&white e giallo by Marimekko / 5- MIX Tappeti maison du monde / 6- Collezione Up di Handed By / 7- Sistema “KRIPTONITE”
MOODBOARD TREND 2018 PER LA CASA
via Pinterest
Ikea – trend forest
via Pinterest
via Pinterest
via Pinterest

Naturalmente, trattandosi anche di uno studio e non solo di una sala relax, ho voluto proporre una scaffalatura leggera che lasci intravedere la parete rossa fra libri e suppellettili e che possa essere appesa a parete senza appoggiarsi a terra.

La libreria della foto a seguire è stata presa dal sito di Kriptonite ed è una delle mie preferite perchè è versatile e si può adattare a diversi tipi di ambiente.

http://www.kriptonite.com/it/inspiration

Se avete qualche domanda o richiesta, non esitate a contattarmi su: infohomelaco@gmail.com

L’articolo Studio e zona relax, tendenze per la casa 2018: pareti rosso ruggine, velluto giallo, atmosfere retrò e luci soffuse. proviene da .


 
 

Come nasce il colore dell’anno 2018 Heart Wood e quale sarà il nuovo mood per la casa? lo spiega Sikkens ed è davvero emozionante!

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò

Mi sono sempre chiesta come nasce il colore dell’anno. La palette dei toni tra il verde salvia ed il grigio/azzurro è stata, nel 2017, il mood proposto più spesso dalle riviste e molti di noi hanno desiderato una parete verde salvia in casa propria.

Ma perchè? chi lo decide? e quale sarà il nuovo mood 2018 che caratterizzerà gli arredi di casa nostra?

Non vedo l’ora di raccontarvelo.

Alla presentazione del colore Heart-Wood 2018 di Sikkens (nota marca produttrice di vernici e pitture), ho capito che non è il colore che  fa tendenza, ma uno studio approfondito, che raccoglie designer ed esperti del colore con l’obiettivo di restituire una fotografia della società.

heart wood colore sikkens 2018 per le pareti soggiorno
heart-wood, colore sikkens 2018, pareti del soggiorno

Quest’anno la Sikkens ha presentato una palette strepitosa, dal nome che vuole emozionare, Heart-Wood, il cuore del legno.

E’ un colore neutro, un grigio ma anche un rosa più maturo che prende spunto dal calore del legno. Una novità che da valore anche ai toni più neutri.

Per Sikkens, Heart Wood è la risposta ad alcuni indicatori che con molta probabilità influenzeranno il nostro stile di vita tra uno o due anni: l’incertezza politica, la diffusa  sfiducia nel sistema che porta ad un maggiore bisogno di privacy, l’aumento della robotizzazione in ambiente lavorativo e domestico, la possibilità non remota di scoprire che un giorno il nostro nuovo collega in ufficio sarà una macchina, la comprensione che il vero lusso oggi è essere OFFLINE.

Non ultimo, l’importanza del sonno che grazie al Premio Nobel per la medicina ha acquisito una rilevanza fondamentale per il benessere personale. La risposta di Sikkens a tutto questo è un colore confortevole, rilassante, che dona maggiore serenità e che si ricollega alla natura, al bisogno di stare in armonia con l’ambiente che ci circonda, un colore rarefatto che vuole avvolgere e proteggere, una risposta nel trovare quello di cui forse avremo bisogno.

Mentre la vita scorre veloce,  la nostra casa può essere quel luogo dove abbassare il rumore e nutrire i nostri valori,  ricaricarci e staccare da tutto.

Heart Wood viene proposto non solo per arredare la casa ma anche negli ambienti lavorativi che stanno subendo una importante trasformazione. In futuro infatti una maggiore produttività dovrà necessariamente passare attraverso la creazione di nuovi spazi che metteranno al centro le persone, tutelando il benessere e la flessibilità.

heart wood colore sikkens 2018 per le pareti soggiorno
heart-wood, colore sikkens 2018, pareti del soggiorno

Forse mi sono un pò dilungata, ma sono davvero rimasta colpita nello scoprire quanti fattori possano determinare la scelta di un colore.

Vi lascio quindi ad una stilosa carellata di immagini proposte da Sikkens per il nuovo colore Heart Wood, rilassatevi e se arriverete alla fine troverete un piccolo video che vi darà ulteriori ispirazioni…

mood 2018, homelaco, nuovo stile colore alle pareti
heart wood colore sikkens 2018 pareti cameretta
heart-wood, colore sikkens 2018, pareti della cameretta
heart wood colore sikkens 2018 pareti cucina
heart-wood, colore sikkens 2018, pareti della cucina
heart wood colore sikkens 2018 pareti camera da letto
heart-wood, colore sikkens 2018, pareti della camera da letto
heart-wood, colore sikkens 2018, pareti della cucina
heart-wood, colore sikkens 2018, pareti della camera
heart-wood, colore sikkens 2018, pareti camera da letto
heart-wood, colore sikkens 2018, pareti camera da letto
heart-wood, colore sikkens 2018, pareti cucina
heart wood colore sikkens 2018 pareti cameretta
heart wood colore sikkens 2018 pareti camera

 

 

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

L’articolo Come nasce il colore dell’anno 2018 Heart Wood e quale sarà il nuovo mood per la casa? lo spiega Sikkens ed è davvero emozionante! proviene da .


 
 

Fornasetti stupefacente! Creazioni senza tempo, icona del design italiano

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò

La cosa che mi colpisce degli oggetti di Piero Fornasetti è il loro fascino unico e controverso. Le sue creazioni esercitano la stessa attrazione dei labirinti.

Dopo avere letto “Piero Fornasetti, cento anni di follia pratica”, mi sono diretta nell’unico negozio monomarca al mondo dello storico Atelier a Milano e questo è quello che mi hanno raccontato.

Piero Fornasetti, uno dei talenti più originali e creativi del Novecento, ha realizzato durante tutta la sua vita all’incirca 13.000 oggetti.  Non fu solo un designer, in lui convivevano capacità diverse e complementari, artista e maestro ingegnoso in primo luogo, ma anche artigiano, decoratore e scenografo.

Del lavoro di Piero Fornasetti, nell’arco del 900, oggi esiste moltissimo materiale, fra bozze, studi e schizzi, questa immensa eredità creativa, viene sapientemente riproposta dal lavoro del figlio Barnaba Fornasetti, che è anche il direttore artistico dell’Atelier.

Entrare negli ambienti del negozio di Corso Venezia, mi ha fatto immergere in quel mondo fantastico e matafisico che Fornasetti sapeva trasferire nei suoi oggetti. Mi sono persa all’interno come Alice nel paese delle meraviglie.

Ma non sono stati solo gli oggetti esposti ad emozionarmi, in realtà gli ambienti stessi sono l’interpretazione della logica ecclettica e rigorosa, unica nel suo genere, un ” linguaggio visivo, onirico, colorato… Giocolieri, soli, mazzi di carte, libri, palazzi, civette sono solo alcuni dei personaggi che popolano questo mondo fatto di umorismo, nostalgia, metafore e allusioni”

Vorrei consigliarvi,  se non siete mai stati all’interno del negozio di Fornasetti o se avete in mente di fare una gita a Milano di prendervi un pò di tempo per andare a visitarlo e scoprire ulteriori curiosità sull’artista.

I pezzi che troverete all’interno, fanno parte del patrimonio culturale e creativo di un artista davvero senza tempo, tappeti, quadri, sculture, stoffe, stampe, piastrelle, sono oggetti unici, veri e propri pezzi d’arte, che oltre a decorare gli ambienti, evocano atmosfere e racconti che definiscono uno stile.

Il volto di Lina Cavalieri verrà proposto per la prima volta su un oggetto di uso comune (il piatto), nel 1952 e LE VARIAZIONI  al Tema saranno alla fine 250. Sarà questo l’oggetto fra i più iconici della produzione dell’Atelier, il viso della Cavalieri nelle sue numerose variazioni può essere letto in chiave onirica e metafisica ma sempre suscettibile di umorismo ed ancora oggi in grado di emozionare e sorprendere.

 

Alla fine della mia visita nel negozio di Corso Venezia a Milano non ho resistito e ho voluto regalarmene uno, è stato difficilissimo decidere quale prendere ma alla fine questo è quello che ho scelto perchè mi farà sempre sorridere… che ne dite?

Inoltre se siete interessati all’argomento, vorrei consigliarvi questo libro:

“Piero Fornasetti, cento anni di follia pratica”  – a cura di Barnaba Fornasetti –  Corraini Edizioni, circa 34,00 €

All’interno troverete tantissime curiosità sulla vita artistica di Fornasetti, sulla sua produzione e bellissime immagini.

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

L’articolo Fornasetti stupefacente! Creazioni senza tempo, icona del design italiano proviene da .


 
 

Fornasetti stupefacente, creazioni senza tempo, icona del design italiano

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò

La cosa che mi colpisce degli oggetti di Piero Fornasetti è il loro fascino unico e controverso. Le sue creazioni esercitano la stessa attrazione dei labirinti.

Dopo avere letto “Piero Fornasetti, cento anni di follia pratica”, mi sono diretta nell’unico negozio monomarca al mondo dello storico Atelier a Milano e questo è quello che mi hanno raccontato.

Piero Fornasetti, uno dei talenti più originali e creativi del Novecento, ha realizzato durante tutta la sua vita all’incirca 13.000 oggetti.  Non fu solo un designer, in lui convivevano capacità diverse e complementari, artista e maestro ingegnoso in primo luogo, ma anche artigiano, decoratore e scenografo.

Del lavoro di Piero Fornasetti, nell’arco del 900, oggi esiste moltissimo materiale, fra bozze, studi e schizzi, questa immensa eredità creativa, viene sapientemente riproposta dal lavoro del figlio Barnaba Fornasetti, che è anche il direttore artistico dell’Atelier.

Entrare negli ambienti del negozio di Corso Venezia, mi ha fatto immergere in quel mondo fantastico e matafisico che Fornasetti sapeva trasferire nei suoi oggetti. Mi sono persa all’interno come Alice nel paese delle meraviglie.

Ma non sono stati solo gli oggetti esposti ad emozionarmi, in realtà gli ambienti stessi sono l’interpretazione della logica ecclettica e rigorosa, unica nel suo genere, un ” linguaggio visivo, onirico, colorato… Giocolieri, soli, mazzi di carte, libri, palazzi, civette sono solo alcuni dei personaggi che popolano questo mondo fatto di umorismo, nostalgia, metafore e allusioni”

Vorrei consigliarvi,  se non siete mai stati all’interno del negozio di Fornasetti o se avete in mente di fare una gita a Milano di prendervi un pò di tempo per andare a visitarlo e scoprire ulteriori curiosità sull’artista.

I pezzi che troverete all’interno, fanno parte del patrimonio culturale e creativo di un artista davvero senza tempo, tappeti, quadri, sculture, stoffe, stampe, piastrelle, sono oggetti unici, veri e propri pezzi d’arte, che oltre a decorare gli ambienti, evocano atmosfere e racconti che definiscono uno stile.

Il volto di Lina Cavalieri verrà proposto per la prima volta su un oggetto di uso comune (il piatto), nel 1952 e LE VARIAZIONI  al Tema saranno alla fine 250. Sarà questo l’oggetto fra i più iconici della produzione dell’Atelier, il viso della Cavalieri nelle sue numerose variazioni può essere letto in chiave onirica e metafisica ma sempre suscettibile di umorismo ed ancora oggi in grado di emozionare e sorprendere.

 

Alla fine della mia visita nel negozio di Corso Venezia a Milano non ho resistito e ho voluto regalarmene uno, è stato difficilissimo decidere quale prendere ma alla fine questo è quello che ho scelto perchè mi farà sempre sorridere… che ne dite?

Inoltre se siete interessati all’argomento, vorrei consigliarvi questo libro:

“Piero Fornasetti, cento anni di follia pratica”  – a cura di Barnaba Fornasetti –  Corraini Edizioni, circa 34,00 €

All’interno troverete tantissime curiosità sulla vita artistica di Fornasetti, sulla sua produzione e bellissime immagini.

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

L’articolo Fornasetti stupefacente, creazioni senza tempo, icona del design italiano proviene da .


 
 

Home tour estate 2017 | case delle vacanze | A Venezia la casa è uno specchio, mix di riflessi della laguna e stucco veneziano, con una palette colori dal bianco al blu

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò, Interiors

Questa estate, ho avuto la fortuna di visitare alcune meravigliose case delle vacanze a Caorle, in Provincia di Venezia, un paesino che se non lo conoscete merita sicuramente un giro per bellezze storiche e tramonti sul mare mozzafiato.

In questo viaggio fra bellissime case delle vacanze veneziane, ho visto abitazioni dallo stile molto diverso ma con un denominatore comune, l’amore delle proprietarie per la loro casa.

Come ho sempre sostenuto una bella casa non è solo opera dell’architetto ( e lo dico pur essendo un architetto 🙂 ).

Una bella casa cresce negli anni, nasce dalla capacità del proprietario di trovare il proprio stile personale, (anche se spesso l’arredatore e architetto danno una mano a mettere in ordine le idee), sono l’amore e la passione che il proprietario ha per la propria casa e per gli oggetti che sceglie a trasformare una casa in una bella casa.

Bene, cominciamo il nostro viaggio con la casa WHITE AND BLUE.

La proprietaria è una signora molto ospitale, un’ottima padrona di casa che mi ha raccontato come nel tempo sia riuscita a creare una perfetta armonia grazie alla scelta ben definita di una palette colori che va dal bianco al blu, nel complesso l’atmosfera è leggera e sembra di restare sospesi fra aria e mare.

Dicono che il blu sia il colore di chi mantiene un animo puro e ingenuo come quello dei bambini… pensateci se è anche il vostro colore preferito… ma ricordate che mantenere il giusto equilibrio fra i colori è una questione di stile e dettagli.

In  questa casa vacanze le cornici, i vasi, la tapezzeria, gli oggetti che la proprietaria colleziona, i cuscini, e persino i fiocchi che nascondo i chiodi a cui sono appesi i quadri sono senza dubbio legati a quello che è il suo colore preferito. La palette colori è seguita rigorosamente tra tutte le sfumature del blu e del bianco.

Al terrazzo si accede immediatamente dalla sala. Entrando in casa, ci si immerge nel bianco open space. La grande apertura vetrata ci porta visivamente subito all’esterno, regalando una splendida vista sul terrazzo che è anche il piccolo molo al quale sono ancorate le barche.

Il colore verde dell’acqua del canale è dato dalla fitta vegetazionedella della laguna di Caorle in provincia di Venezia.

Un dettaglio molto creativo è sicuramente il fiocco blu che nasconde i chiodi e che decora le pareti, lasciando trasparire una vena romantica.

La palette colori è rigorosa perchè il bianco ed il blu sono declinati in tutta la casa, le uniche note verdi sono quelle della natura rigogliosa che si sviluppa attorno all’abitazione.In una casa veneziana non poteva mancare un vaso della vetreria di Murano, questo modello si chiama “fazzoletto” ed è uno dei miei preferiti, il colore non poteva che essere azzurro.

http://venini.com/it/art-glass/fazzoletti-opalino/ 

La finitura delle pareti e del soffitto è la stessa. Si tratta del famoso “marmorino veneziano” o “stucco alla veneziana”. Questa tecnica antica si è sviluppata molto a Venezia. E’ una lavorazione laboriosa ma il risultato dona uno stile è decisamente raffinato ed elegante. La caratteristica estetica principale di questa tecnica è quella di dare grande luminosità agli ambienti e alle superfici, rendendole riflettenti alla luce. Il soffitto infatti, come si vede nella foto è meraviglioso.

Un altro dettaglio che ho amato subito è il blocco di pietra di botticino bocciardato, usato come gradino per accedere al terrazzo.

Ringrazio la gentile proprietaria, una persona cordiale e generosa di racconti ed aneddoti.

L’articolo Home tour estate 2017 | case delle vacanze | A Venezia la casa è uno specchio, mix di riflessi della laguna e stucco veneziano, con una palette colori dal bianco al blu proviene da .

Tags:

 
 




Torna su