Hugs and Violence






 
 
 

Craft Beer | Il calendario dell’Avvento da bere

Pubblicato da blog ospite in Hugs and Violence, Idee

Mancano 59 giorni a Natale quindi è ufficialmenete troppo presto per parlare di regali, MA non è altrettanto prematuro pensare a ciò che ci servirà tra poco più di un mese: il calendario dell’Avvento!
Le ho provate tutte, prendere quello con i cioccolatini e mangiarli tutti prima o tutti dopo a seconda della forza di volontà, mettermi di buona lena nel fabbricarne uno, optare per un calendario platonico che non contiene alcun premio…
Niente! La soluzione migliore mi sembra proprio questo calendario dell’Avvento di Craft Beer Importers Canada che ha pensato di farci gustare ogni giorno, dal primo dicembre alla vigilia di Natale, 24 birre artigianali provenienti da tutti gli Stati Uniti, appositamente create per il periodo delle feste più belle che ci siano.
Forse è un po’ costosino, costa infatti sui 100 $, ma in effetti potrebbe essere un interessante espediente per sedersi in compagnia sul divano e fare due chiacchiere gustandosi un prodotto artigianale e unico, invece della solita Coca o boh.
E poi il packaging è delizioso!

Emily

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Il nostro ritratto di Cristina Stashkevich

Pubblicato da blog ospite in Hugs and Violence, Idee

Sono al settimo cielo!!
Grazie alle Funkymamas ho scoperto il bellissimo lavoro di Cristina Stashkevich, un’illustratrice bielorussa attualmente residente a Milano che realizza ritratti personalizzati colorati all’acquarello. Basta inviarle alcune foto delle persone da ritrarre et voilà, dopo pochi giorni si può stringere fra le mani la sua opera.
Una bella cornicetta e un banner nel quale ci si può scrivere qualsiasi cosa completano questa enorme figata!
Insomma, ve lo immaginate un bel ritratto di famiglia disegnato in uno stile dolcissimo e moderno appeso alle pareti di casa vostra? Magari all’ingresso o sopra il caminetto, oppure dove solitamente trascorrete i vostri momenti intimi e familiari.
Oltretutto non posso non pensare ai disegni che accompagano i personaggi de The Royal Tenenbaums di Wes Andreson, longilinei sintetici e colorati.

Certo, voi non mi conoscete di persona, ma vi assicuro che lo sfondo, la palette e le caratterizzazioni dei personaggi sono affidabili al 100%.
E per quelli che non mi conoscono, colgo l’occasione per presentarmi a voi così: io, N e Ortica.

Aiuto tutte le volte che lo vedo mi commuovo.
Se anche voi desiderate avere il vostro ritratto personalizzato non vi resta che andare sul sito StakShop ed investire pochissimi euri. La soddisfazione è garantita!

Emily

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Foulab | Bentornati a casa foulard!

Pubblicato da blog ospite in Hugs and Violence, Idee

C’è chi vorrebbe rifarsi le tette, chi il naso, chi i glutei o gli zigomi.

Io, se fosse possibile mi farei fare un’operazione lunghissima e complicatissima per fare in modo che mi stiano bene i foulard in testa, ad esempio indossati come bandane o piccoli turbanti, tipo Greta Garbo per intenderci. E invece mi stanno malissimo.
Questo non sarebbe un grande problema se solo non mi piacessero particolarmente e se i foulard non fossero uno degli articoli più venduti ed economici che si possono trovare nei mercatini dell’usato. Adoro quelli a tema cavallerizzo, di seta ma anche di poliestere, o quelli marinaretti pieni di ancore e barchette a vela. E poi ci sono quelli con gli animali e quelli con la Medusa simil Versace, quelli con motivi geometrici e a pois, quelli con quei piccoli disegnini spesso si trovano anche stampati sui pigiami maschili e sulle pochette da taschino.
Le ragazze di Foulab hanno avuto la meravigliosa idea di confezionare dei cuscini proprio a partire dai foulard vintage, abbinandoli a tessuti monocromo di cotone. E questo secondo me è un modo molto intelligente di utilizzare quelli che già avete e che non usate e anche un’ottima occasione per non dovervi trattenere dall’acquistarne di nuovi, ma date un’occhiata a quelli realizzati da Foulab.
Uno più bello dell’altro:

Pollice su per l’idea!
Emily
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Piume | Guardatevi attorno e comperate di meno

Pubblicato da blog ospite in Decor, Hugs and Violence, Idee

Decorare le pareti di casa è bellissimo, è divertente ed è anche un processo molto personale e intimo. Adoro curiosare nel web in cerca di ispirazioni e idee da copiare ma penso che sia altrettanto importante trovare stimoli tra le passioni di ognuno di noi. Ovvero: ti sembra che possa funzionare? Fallo!

Oggi infatti vorrei invitare tutti voi, magari proprio in occasione del week end, a fare qualcosa di bello; andate al cinema, andate a trovare la nonna, fatevi un giro nel bosco o in campagna, andate a cena in un bel posticino, andate visitare un museo o quella chiesetta che vedete dalla finestra ma non ci siete mai entrati. Fatelo perché le esperienze autentiche lasciano sia un bel ricordo che piccole tracce materiali che possono diventare promemoria indelebili e splendide idee di decorazione personali e uniche.
Il biglietto d’ingresso, una vecchia foto, una foglia troppo bella da lasciare per terra o una piuma trovata in un prato possono diventare meravigliosi spot di design e stile che varranno molto più di sterili idee decor comperate o copiate!
Qui sotto vi mostro una bella carrellata di immagini che vi faranno capire che una semplice piuma, ad esempio, può essere un bottino perfetto per dare carattere e calore alle nostre tane, oppure un soggetto perfetto da riprodurre con il pennello e i colori per la stoffa. Sperando che possano invitarvi a passare il fine settimana a guardarvi intorno invece che a fare acquisti.

Promemoria per me: trovare un porta provette in legno per aumentare nettamente la mia qualità di vita.
Emily
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HM Home | Rinnovare con un piccolo budget

Pubblicato da blog ospite in Decor, Hugs and Violence

È da molto che il colosso HM ha lanciato la linea home, ma chissà perché, nutrendo molte riserve sulla qualità di abiti da loro prodotti, non ho mai osservato con attenzione le proposte di accessori per la casa.

In realtà ho notato che i tessili sono (quasi tutti) stati risparmiati dal chiarissimo intento di Hm di riempire il mondo di poliestere, nonostante i prezzi siano anche in questo caso molto bassi. Voi avete già acquistato qualcosa?
In particolare sono curiosissima di toccare con mano qualcuno di questi cuscini, tutti rigorosamente sotto i 19,90 euro, che potrebbero essere una buona occasione per rinnovare il living senza dare fondo ai risparmi:

Adoro quelli a tema green, con cactus e foglie esotiche!

Emily

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Mapiful | Che mappa scegli?

Pubblicato da blog ospite in Hugs and Violence, Idee

Non so se lo conoscete ma My Scandinavian Home è uno dei blog più fighi in circolazione per chi ama il design nordico. Lo consulto ogni tanto perché quando mi ci metto voglio avere un bel po’ di post da guardare e proprio oggi ci ho trovato un’idea geniale, realizzabile grazie a Mapiful.
Con Mapiful, infatti, si ha la possibilità di farsi arrivare a casa una cartina geografica personalizzata potendo scegliere città, etichetta e vari formati.
Ecco quello scelto da My Scandinavian Home, che ha optato per la mappa di Copenhagen, e qualche immagine dal loro sito ufficiale:

Devo dire che mi piacciono moltissimo le capitali europee e le città in cui chiunque sogna di andare ma non trovate che sia più divertente incorniciare la mappa di qualche piccolo paese o magari di qualche posto insolito che ha un significato particolare per la nostra storia?
Queste sono alcune idee che mi sono venute in mente pensando a dove abitano le mie amiche…

P.S. Se cliccate sul link a My Scandinavian Home trovate pure un codice sconto.

Emily

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Bumling di Anders Pehrson | La lampada perfetta

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design, Hugs and Violence

Gran giorno! Udite! Udite! Ho trovato la lampada a sospensione della mia vita!
Vi dò qualche indizio:
– È svedese
– È vintage, infatti è stata disegnata nel 1968
– È rossa
– È tutto sommato piuttosto economica
– È semplicemente perfetta per illuminare i pranzi e le cene nella mia casa nuova
È la Bumling di Anders Pehron e appena l’ho vista ho avuto un sussulto al cuore ma ho subito pensato che fosse un qualche cimelio di modernariato impossibile da rintracciare e da recuperare. Queste sono le situazioni in cui benedico l’internet e le sue immense potenzialità, con una breve ricerca per immagini le risposte sono arrivate ed ora è arrivato il momento di presentarvela.
La voglio!

Emily

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10+1 soluzioni per arredare l’ingresso

Pubblicato da blog ospite in Hugs and Violence, Idee

Qualche giorno fa ho letto su Paz Garden un post che racchiudeva un sacco di belle immagini d’ispirazione per arredare l’entrata di casa che per piccola che sia deve avere un posto per i cappotti, uno per le scarpe e uno per le chiavi. Come minimo.
In questo momento, ad esempio, ho due simpatiche scatole Ikea sotto l’appendino per i cappotti.
In queste scatole c’è Narnia.
Un gomitolo di spago tutto sciolto, due paia di ballerine che mi dispiace buttare, un martello, due o tre scatoline di Pasticche Leone, un basco color petrolio, un rompicapo di legno tipo cubo di Rubik, guanti, sciarpe, il Calzanetto, un tot di borchie che mi sono avanzate dal folle progetto di borchiare le All Star, chiavi che boh, un milione di euro in monete da 2 cent, un paio di lacci nuovi per gli scarponi da montagna, due corna di capriolo non dello stesso capriolo, varie ed eventuali.
Questo è quello che le scatole contengono, quelle che contiene il mio cuore invece è la solenne promessa che le cose cambieranno.
Perché quello che vorrei nella casa nuova è più o meno così…

Photo_ 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11.

Emily

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I sac en papier di Mon Petit Zoréol

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Ormai avrete sentito parlare in diverse occasioni del sac en papier, il sacco in carta riciclata utile per la cucina, il laboratorio creativo, la lavanderia, il bagno, la camera dei bambini. Praticamente bello e comodo in ogni occasione e ambiente (date un occhio a questi esempi su The Peppermint Land), io ad esempio lo uso per contenere le lane e i ferri da maglia!
Mon Petit Zoréol, giovanissimo brand parigino, ne propone di due misure decorati con simpaticissimi disegnini grafici, dalle croci ai pois, dalle gocce ai flash ai tepee e ancora nuvolette e cuoricini.
Mi piacciono perché: sono economici, resistenti a strappi e rotture e fatti a mano.
Adoro questi acquisti low budget, permettono di introdurre qualcosa di nuovo in casa senza svenarsi per comperare pezzi di design ogni tanto troppo costosi e durevoli e con i loro colori basici si integrano praticamente con qualsiasi stile di arredamento.

Emily

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Di prati, poltrone e altre cose

Pubblicato da blog ospite in Hugs and Violence

Mentre vi sto scrivendo mi mancano poco meno di 60 visualizzazioni per arrivare alle 60.000, è quasi ora di cena e ho un pensiero in testa.
Alcuni mesi fa è morta la nonna e purtroppo voleni o nolenti siamo stati catapultati nel mondo dei “Ma succederà delle sue cose?”, una bella domanda perché se i ricordi e i sentimenti si riescono a gestire trasformandoli delicatamente in scene di un film visto con gli occhiali 4D della vita, le cose sono tutta un’altra questione.
Sono solo oggetti ma racchiudono molto di più, hanno il sapore dell’utilizzo quotidiano e il loro aspetto familiare ti farebbe venire un principio d’infarto se dovessi vederli abitati da qualcun altro. L’odore è quello del famoso toast bruciato che, anche una volta buttato nella spazzatura, insinua la prova della sua presenza passando per le narici.
Alcune di quelle cose verranno buttate perché hanno smesso di avere senso, alcune cambieranno casa, altre contengono più aspetti negativi che positivi e verranno incapsulate e spedite probabilmente su Marte.
E poi ci sono quei cinque o sei pezzi antichi che nessuno si sente di adottare e che sarebbe bellissimo annullare i sensi di colpa e farli sparire: ma proprio sparire! Con la bacchetta magica. Puf! Non ci sono più e dove sono andati non è mia responsabilità.
Ma ritorniamo al pensiero che mi scioglie le dita in quest’ora di relax a casa mia, che probabilmente mi accompagnerà per la durata della cena e del momento che precede le nanne: non sarebbe bellissimo far rivivere quegli oggetti anche solo per un giorno? Dargli un ultimo canto del cigno, riappacificarmi con loro utilizzandoli davvero.
Ma non lì dove sono, da un’altra parte in cui non sono mai stati e in cui probabilmente non avrebbero manco senso.
Immaginate un prato, un paio di alberi di mele antiche, il sole di settembre, le poltrone Luigi Qualcosa tappezzate di damasco giallo vaniglia, le tovaglie ricamate che si muovono col vento, una tavola apparecchiata con l’argenteria, un divano Luigi Qualcos’altro all’ombra per riposarsi dopo il pranzo, i tappeti persiani srotolati sull’erba uno sopra l’altro, la cassapanca intagliata piena di libri e un grammofono. Così, per fare un po’ di baldoria.

E niente. Volevo dirvi solo questo.

Emily

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