Il Sottomarino a Pois






 
 
 

NORDDESIGN…NON SOLO HOME TOUR

Pubblicato da blog ospite in Il Sottomarino a Pois

Buongiorno, dopo tanto e dopo l’ultimo articoletto un po’ lungo, ritorno ad occuparmi di interni e di stile nordico, introducendo così anche il progetto che da mesi sto portando avanti e che spero di riuscire a concretizzare definitivamente ( per gennaio incrociamo le dita)😄. Vi dico subito che il nome del titolo del post sarà anche online come nome del mio shop!! un posto pieno di oggetti di aziende del nord Europa scelti con cura…non c’è una cosa che non vorrei dentro il mio sottomarino, ovviamente non mi limiterò a rivendere questi pezzi di design, cercherò di regalare anche delle illustrazioni disegnate da IS design ( ahaha da me) e magari anche da collaborazioin future con artisti e illustratori….e voi vi vorreste perdere tutto ciò?!?! scherzo…ma mi piacerebbe se riuscissimo a crescere e a condividere gusti, pensieri, passioni, anche su quest’altro canale. 
Questo è solo l’inizio del mio “sogno”, “progetto” ma da qualche parte bisogna iniziare e non vi nascondo che alterno fasi di euforia a paura e angoscia…

Per annunciare al meglio la nascita di NORDDESIGN oggi home tour tutto nordic style..
Ci troviamo a Copenhagen, a casa dei proprietari del negozio Another Ballroom, dove si respira un’atmosfera molto particolare dovuta dai suoi mobili, artigianali e di design contemporaneo uniti a pezzi d’arte e a tappeti marocchini vintage. 
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per chi volesse qualche suggerimento per riproporre questo stile dentro la propria casa, ecco a voi gli appunti del sottomarino:

ed ora come sempre un po’ di musica: The National, I Need My Girl


vi aggiornerò con altre news, appena ce ne saranno, e con altri home tour in stile nordico! a presto


 
 

NORDDESIGN…NON SOLO HOME TOUR

Pubblicato da blog ospite in Il Sottomarino a Pois

Buongiorno, dopo tanto e dopo l’ultimo articoletto un po’ lungo, ritorno ad occuparmi di interni e di stile nordico, introducendo così anche il progetto che da mesi sto portando avanti e che spero di riuscire a concretizzare definitivamente ( per gennaio incrociamo le dita)😄. Vi dico subito che il nome del titolo del post sarà anche online come nome del mio shop!! un posto pieno di oggetti di aziende del nord Europa scelti con cura…non c’è una cosa che non vorrei dentro il mio sottomarino, ovviamente non mi limiterò a rivendere questi pezzi di design, cercherò di regalare anche delle illustrazioni disegnate da IS design ( ahaha da me) e magari anche da collaborazioin future con artisti e illustratori….e voi vi vorreste perdere tutto ciò?!?! scherzo…ma mi piacerebbe se riuscissimo a crescere e a condividere gusti, pensieri, passioni, anche su quest’altro canale. 
Questo è solo l’inizio del mio “sogno”, “progetto” ma da qualche parte bisogna iniziare e non vi nascondo che alterno fasi di euforia a paura e angoscia…

Per annunciare al meglio la nascita di NORDDESIGN oggi home tour tutto nordic style..
Ci troviamo a Copenhagen, a casa dei proprietari del negozio Another Ballroom, dove si respira un’atmosfera molto particolare dovuta dai suoi mobili, artigianali e di design contemporaneo uniti a pezzi d’arte e a tappeti marocchini vintage. 
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per chi volesse qualche suggerimento per riproporre questo stile dentro la propria casa, ecco a voi gli appunti del sottomarino:

ed ora come sempre un po’ di musica: The National, I Need My Girl


vi aggiornerò con altre news, appena ce ne saranno, e con altri home tour in stile nordico! a presto


 
 

RIS POST

Pubblicato da blog ospite in Il Sottomarino a Pois
Se uno ci pensa, e si ferma un attimo, scoprirà che vive in perenne stato di crisi..  in latino era crisis –decisione, scelta-  poiché siamo in continuo movimento, il cambiamento è sempre in agguato e chi non lo vede è troppo legato ad un’idea di sé che non porta alla crescita individuale. Io sto sempre in crisi, crisi nel rapporto di coppia, crisi nei gusti, crisi lavorative, quindi in crisi con me stessa.  Perché oggi ho deciso di rompervi le balle su questa storia della crisi? Ahah perché ho deciso ed ho scelto di occuparmi sempre del blog ma non so come farlo, in modo diverso, sicuramente, o non farlo proprio…

Le cose a cui penso ultimamente sono tante e a volte mi risulta anche difficile metterle in fila per esaminarle una ad una. Innanzi tutto sono impegnata a finire i miei lavori come studio di architettura, i lavori iniziati, e magari iniziarli altri diversi, basta con queste pratiche del sisma 2009, 2016 2017 nuovo terremoto, vecchio terremoto non ci si capisce più nulla e intanto il terremoto? Non si sentono più scosse e forse sono solo io che sono paranoica e abituata ai vari “tritticamenti”, ma vi assicuro che la cosa mi spaventa: allora quando convivi con questa calamità  naturale se c’è è terribile e se non c’è pensi che arriverà una botta incredibile… possiamo mettere il numero 1 a terremoto e lavori del terremoto.

Num 2. La famiglia.. ma quanto è difficile portare avanti un rapporto di coppia con entusiasmo, allegria e amore quando vivi anni di stress dovuti a notti insonni, e ad una certa crescita che ti impone l’esser diventato genitore!? Mi analizzo, mi guardo dentro e penso che forse è una cosa veramente troppo grande o meglio, per grandi, prendersi queste responsabilità.. non lo sono grande, forse non lo è nessuno, si cresce così e si impara con loro, e mentre ci si impegna e ci si sofferma molto su questo nuovo status, si perde di vista la coppia, il cuore che ha generato il tutto, ogni tanto ci si riconosce e poi ancora presi e spinti dalle onde a finire le giornate stanchi morti con la bavetta sul divano senza voglia di chiacchierare… quante cose da dire al riguardo… si aprono mondi, un tema come questo preso da chi nella vita si è fatto molte più domande di me. Ho provato a trovare risposte nei libri mi hanno fatto riflettere molto Tolstoj, Goethe, e tutti i grandi scrittori che fino ad oggi hanno accompagnato il cammino del mio pensiero, forse l’ultimo libro letto è quello che più mi risuona nella testa: si tratta di “sonata a Kreutzer” di Tolstoj… non voglio raccontarvi la trama del libro ma faccio delle riflessioni che la storia ha scatenato in me. Semplifico e dico che se la vita avesse un fine, raggiunto lo stesso, si dovrebbe morire ma così non è, e se il fine è l’amore perché lo si raggiunge attraverso un atto che Tolstoj definisce perverso ( atto sessuale) che tra l’altro porta ad avere figli, visti da lui come un problema per la coppia e per gli individui ( fondamentalmente il problema è come viene vista la donna dalla società cosa che dall’800 ad oggi non è cambiato granché) .. non è perverso dal mio punto di vista, ma può portare a perversione e porta sicuramente a quella fase dell’innamoramento iniziale, a sceglierci, e anche qui una riflessione la si dovrebbe fare proprio sulla capacità che abbiamo nello sceglierci, complici gli odori? Il feromone? compatibilità psichiche e di anomalie psichiche?.Quanto siamo capaci con l’avanzare dell’età con l’avanzare del rapporto,  capire  ed accettare che le cose si trasformano e anche quelle farfalle nello stomaco prima o poi verranno espulse (ahahah scusate queste farfalle sono di facile battuta) e sostituite da altro, che sia stima, abitudine, “amore” o semplicemente bisogno del proprio compagno perché lo adoriamo aduliamo lo vediamo come l’uomo più intelligente e sensibile del mondo.. ma quanto può essere considerato normale questo? ho sempre cercato qualcuno che mi criticasse e da criticare con dei difetti che potessero essere compatibili con i miei più che dei pregi compatibili con i miei che non ne ho (😄come dice un mio carissimo amico “il numero dei tuoi difetti è sempre più alto..non finirai mai di stupirmi!” Andrea sei fantastico!!) visto che è tempo di Lagom, delll’Hygge e delle varie ricette per essere felici, anch’io voglio dire la mia: è la filosofia del FACILE 😁 e il motto è questo “se non puoi renderti la vita felice renditela facile” e sarà anche felice… o no?!? Francesco è molto bravo nel rendermela facile. 
Mamma se leggi il post non ti preoccupare tutto come sempre 😄😉
Punto 3 un’altra volta che per parlare dell’1 e 2 e nemmeno in modo esaustivo praticamente è volata una mattinata intera!

A prestooo


Poiché i post lunghi non li legge nessuno ecco qualche foto e musica!!
Foto del CPH studio hotel. tutto arredato HAY vicino all’aeroporto e al mare, ha anche  camere con cucina, che per una che soffre di intolleranze alimentari come la sottoscritta, è l’ideale..
Foto : Roberta Salerni
Ah Venerdì black friday… se volete stampare foto vi consiglio TONKI se volete acquistare lana WE ARE KNITTERS …ciaooo




 
 

UNA CASA IMMERSA NEL VERDE DEL GALLES

Pubblicato da blog ospite in Il Sottomarino a Pois
La cosa più bella nell’avere un blog è interagire con chi mi legge, con gli amici, che oltre a consigli, mi danno numerosi spunti e a volte mi mandano le foto delle loro case; è già successo con Sara che gentilmente mi ha mandato le foto delle sue case in Olanda ( se volete rivederle cliccate Casa a Broek in Waterland e Casa ad Amsterdam) ed ora una mia cara amica inglese mi ha regalato queste bellissime immagini della casa di famiglia immersa nel verde Galles. Dovrei aprire una rubrica come nelle migliori riviste tipo…la casa dei lettori!?! che ne pensate? potrebbe essere interessante?
Ma adesso vi mostro che stile e che panorami meravigliosi si vedono da questo ex granaio ristrutturato. In realtà è una cosa abbastanza comune quella di riconvertire vecchie strutture, chiese, cappelle e granai, in abitazioni.


Foto :Gordana Dennis

Per quanto riguarda la musica che ho scelto, non è musica celtica, ma di un gruppo gallese e precisamente di Cardiff. Hanno inciso un solo album nel 1980, uno ma buono, tanto da indicarli come precursori del post punk… Young Marble Giants – Final day..l’album si chiama Colossal Youth consiglio di ascoltarlo tutto. A presto



 
 

HAY HOUSE

Pubblicato da blog ospite in Il Sottomarino a Pois
Buongiorno, altro post dedicato al viaggio a Copenhagen, questa volta vi porto dentro la Hay House, un vero e proprio appartamento su due piani al secondo e terzo piano di una palazzina situata proprio lungo la strada pedonale più lunga d’Europa la “Stroget” e precisamente lungo la via Ostergrade.

oggetti di ogni tipo, dalla semplice matita al divano, passando per illustrazioni niente male, e angolini relax fatti di poltroncine, sedie tavolini, lampade, con tazze e tazzine… per non parlare poi dell’imponente scala in legno al centro dell’appartamento che porta al secondo piano! 


Se state programmando un viaggio a Copenhagen e siete amanti del design nordico, non potete non passare alla HAY HOUSE.

come potete vedere si trova proprio davanti all’ILLUM, uno dei centri commerciali più famosi di tutta la Danimarca e Scandinavia, per quel che riguarda la moda, il design, l’arredamento e i prodotti di bellezza ( sono stata anche qui e lo consiglio , se non altro per affacciarsi da una delle sue terrazze e osservare la Stroget dall’alto). 
Comunque sono stata rapita dalla poeticità che sprigionano questi uccellini appollaiati sull’asticella davanti alla finestra…

ed ora come colonna sonora vi propongo proprio la musica che ho ascoltato dentro alla HAYHOUSE: Valparaiso ( Nick Mackrory). A presto! 



 
 

DA NORMANN COPENHAGEN

Pubblicato da blog ospite in Il Sottomarino a Pois
Buongiorno, ci ho messo un po’ per riorganizzare le idee dopo il viaggio a Copenhagen, soprattutto quando parti per pochi giorni in posti organizzati in modo diverso da dove abiti, almeno io, faccio veramente fatica a rientrare nella routine e riprendere in mano tutto quello che avevo lasciato…
C’è un motivo per cui sono andata proprio in Danimarca, e tra pochi mesi ve lo svelerò.. .non vedo l’ora… e una volta lì, impossibile non andare a visitare il quartier generale di questa azienda che produce pezzi di design di altissima qualità a prezzi contenuti.

DA NORMANN COPENHAGEN

Nel quartiere di Osterbro si trova la sede di Normann Copenhagen, dentro un vecchio cinema, trasformato in un vero e proprio showroom che di scandinavo ha ben poco. Chi entra trova subito un lungo corridoio, dove l’esposizione degli oggetti è pensata come l’ esposizione di opere d’arte in un museo, con installazioni dove si trovano vassoi e tavoli  nella gomma piuma, sedie fasciate tra loro, pareti rivestite in metallo e tanto oro. Il corridoio porta in una grande sala con una parete tutta dedicata alle sedie “Form”, in più tanti cuscini, abiti, pouf, divani e oggetti vari. Una scala conduce al piano interrato dedicato all’illuminazione, con sale riunioni vetrate e anche qui tanto oro, sia sulle pareti che sul pavimento.

” yellow is the new pink”


“stiamo vedendo che sta nascendo una nuova tendenza negli spazi interni che si muove verso i colori più scuri e le tonalità più calde”. Sabine Larsen


Foto: Roberta Salerni (il Sottomarino a Pois)
… e adesso buon ascolto a tutti  ( la scelta della musica è dovuta alla mia sfiga..atterrata a Copenaghen il giorno dopo del concerto di Nik Cave and the Bad Seeds) e anche il video sembra girato dentro questo showroom 😄- Were the Wild Roses Grow

A presto


 
 

CARTA DA PARATI (PARTE SECONDA)

Pubblicato da blog ospite in Decor, Il Sottomarino a Pois
Ed eccomi nuovamente ad affrontare questo tema…avevo già scritto un post dove descrivevo i materiali delle varie carte da parati, dove era meglio inserirle, come inserirle, parlando anche delle fantasie ( se volete potete cliccare sul link), ma ultimamente una vocina dentro, mi dice che forse per rendere più accogliente il mio sottomarino, dovrei scegliere una carta da mettere in sala o ancora meglio in cucina; il fatto che si vive in queste zone dove il terremoto è di casa, ormai siamo entrati nell’ordine delle idee che bisogna mettere sulle pareti meno cose possibili, quindi pochi quadri, poche mensole con pochi oggetti sopra, ma così facendo le case risultano prive di personalità e spoglie. 

E allora vediamole insieme queste meravigliose carte, così magari mi aiutate a sceglierne una 😅; le dividerò per temi cercando di essere ancor più precisa ed esauriente del primo post.

Per eterni romantici, ma anche per chi ama la natura e vuole circondarsi di piante e fiori anche dentro la propria casa, per chi adora lo stile barocco, pop o l’art nouveau, consiglio questo tipo di fantasia potendo realizzare ambienti veramente magici.


ed ovviamente la designer di questa meraviglia non poteva che essere lei…se avete letto l’altro post, avrete sicuramente capito che parlo di ORLA KIELY, motivo floreale degli anni ’60 color giallo miele, ma vediamone altre con questa fantasia.

Questo tipo di carta piena di forme astratte, e colori decisi, trova la sua origine nell’Op Art (Optical Art) , movimento artistico nato negli anni ’60 e fondato da Victor Vasarely che con il suo motivo “Tri Vega” ha ispirato i designer di queste meravigliose carte. Le pareti trattate in questo modo catturano lo sguardo, cambiando a volte anche la percezione della stanza.


Carte degli anni ’70, gli anni del movimento hippy, del post-Woodstock, gli anni delle ribellioni, delle conquiste, gli anni in cui tutto stava cambiando. Le case rispettano la filosofia di quel periodo, in linea con le idee ecologiste e di conservazione dell’ambiente, materiali come il legno, il vimini o le pelli sintetiche, sostituiscono la plastica e anche le carte da parati, di colori accesi, con disegni geometrici e surreali rispettano quel nuovo modo di vivere. Viste mille volte in case dei telefilm di quegli anni tipo Happy Days 😁



i colori più usati erano l’arancione, il giallo senape, il marrone, il lilla, il rosa, il viola, e il beige, come dimostrano anche queste fotografie, colori ispirati alla natura, come appunto i toni color terra che riflettono questa ricerca di pace, e l’incontro con le diverse radici.

Sono le più divertenti e fantasiose, ci si possono rivestire le pareti di intere camerette o giocare a inserirle per creare finte boiserie o singole testate. Ce ne sono per tutte le età, dai piccini agli adolescenti. Magari si è restii a mettere le carte da parati per paura di stancarsi, e rimuoverle pare un problema insormontabile, in realtà basta bagnare in abbondanza tutti gli strati e toglierla utilizzando una spatola.

se volete dare un’occhiata alle mille carte in commercio vi consiglio questo sito cartadaparatideglianni70, io qui ho trovato tantissime ispirazioni ( e fotografie 😁) 
Ed ora vi svelo quale tipo di carta ho pensato per casa mia… si tratta di un modello floreale,  e nello stesso tempo geometrico, proprio come sono io: razionale ( deformazione professionale)  e naturale… infatti se dipendesse totalmente da me, trasformerei il mio sottomarino in una giungla 😅mettendo piante ovunque, sono indecisa ma le mie preferite sono queste:

Non dirò nulla sulla designer, tanto avete capito chi è 😄 ma anche quest’altra molto più vintage non è niente male.


ok si accettano suggerimenti! 
buon proseguimento di giornata e vi lascio con un po’ di musica anni ’70 
-Led Zeppelin- Black Dog-

sottotitolo del video: voglio la giacchetta di Jimmy Page! 😄




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STUDIO HEAR HEAR

Pubblicato da blog ospite in Il Sottomarino a Pois
Buongiorno a tutti, ho saltato l’appuntamento settimanale con il blog perché sto cercando di lavorare il più possibile per realizzare il mio progetto 😃 presto vi parlerò di design molto di più di quanto non faccia già 😊 e questo è un indizio… 

Rimanendo in tema, vi presento questo studio tour, fatto per chi ama creare, costruire, inventare. Si tratta dello spazio in cui Rena Noordermeer e il suo compagno Samuel danno forma alle loro ceramiche. 
Hear Hear oltre ad uno studio ci ceramica è anche un negozio online e si trova appena fuori Amsterdam, se volete comprarvi qualcosa di originale cliccate sul link.

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Via :SF Girl

La cosa che più colpisce di questo spazio, è la luce che inonda gli ambienti, accentuata anche dal candore delle pareti, dei mobili, delle porte e delle travi del tetto. La predilezione per i materiali naturali, le mensole, il piano della scrivania i tavolini o gli sgabelli, unito alla presenza di così tante piante, lo rendono ancor più confortevole e rassicurante. 
Spero vi sia piaciuto questo studio-tour! 
Come da abitudine vi lascio anche una bellissima colonna sonora… Elvis Presley – hound dog –  see you soon 😉




 
 

HOME TOUR-UNA CASA COLORATA DENTRO MURA ANTICHE

Pubblicato da blog ospite in Il Sottomarino a Pois
Buongiorno a tutti, eccoci per il consueto appuntamento mercolediniano 🙂 tra cose da consegnare al Comune e altre da fare, quest’oggi vi presento, un po’ velocemente, questa casa meravigliosa.
Ci troviamo in Germania nell’appartamento che Julia Ballmaier, blogger e stilista d’interni, condivide con il marito e tre figli ( uno dei tre figli si chiama come il mio più grande, Oskar..affinità elettive 😄). Si trova all’interno di un edificio del 1548 e per entrare dentro casa, si deve attraversare una pasticceria tradizionale, un’attrazione turistica locale gestita dal suocero di Julia..simpatica questa cosa, per non parlare del profumo che si deve sentire, non trovate?  😉 
L’appartamento era la casa d’infanzia del marito, e dopo vari spostamenti la famiglia ha deciso di tornare e di ristrutturarla secondo il loro gusto moderno.
Ma adesso, bando alle ciance, entriamo a visitare quest’esplosione di colori e creatività

Fotografie: Julia Ballmaier

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Il tessuto con cui è rivestito il divano, la carta da parati ( il tappeto IKEA che ho anch’iooo) il quadro, i tavolini, la lampada arco di Castiglioni, tutti elementi che si sposano bene gli uni con gli altri.
Non finisce qui, la casa nasconde altre stanze, altri dettagli molto originali e da copiare..
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via: designsponge

Spero che questo home tour vi sia piaciuto….ed ora vi lascio con PJ Harvey – Dress😉 



 
 

THINK PINK!

Pubblicato da blog ospite in Idee, Il Sottomarino a Pois
Per tutti gli amanti del rosa è arrivato un post tutto per voi! 
Lo so che è stato eletto da poco il colore dell’anno e che magari questa è la notizia del momento ( per chi ancora non lo sapesse si chiama così: heart  wood) moltissime blogger l’hanno già presentato in modo impeccabile nei loro siti; ma c’è un altro colore che la sta facendo da padrone, sta spuntando dappertutto, copertine di libri, scarpe, giacche,capelli, case etc etc…è stato chiamato MILLENIAL PINK! e allora seguiamo questo fluido rosa e vediamo dove ci porta… ( l’unico modo per poter mettere come colonna sonora dei miei post i pink floyd…ahaha che me so dovuta inventà 😄)
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un colore che si sposa benissimo con il grigio, con il bianco, con il legno naturale, con il nero , con il rame e con qualche azzardo anche con il verde menta… molto nordico ecco perché il suo secondo nome è SCANDIPINK! 

ed ora PINK FLOYD! da uno degli album più belli e conosciuti -The Dark Side of the Moon-Brain Damage/Eclipse










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