Luxemozione






 
 
 

Conto alla rovescia all’apertura del Congresso Nazionale AIDI.

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Manca poco al  Congresso Nazionale AIDI che si svolgerà a Roma Il 17 e 18 maggio 2018, presso l’Auditorium del MAXXI. Un evento che, dopo anni di assenza, si presenta con una veste rinnovata ed un programma interessante.

Titolo del Congresso dell’Associazione Italiana d’Illuminazione, è “Luce e luoghi: cultura e qualità” e sarà un’occasione per approfondire le tematiche più importanti che afferiscono al mondo della luce. In particolare si parlerà di innovazione sia tecnologica che di progetto e delle nuove applicazioni dell’illuminazione. Saranno affrontati anche tutti gli aspetti legati all’illuminazione artistica e museale e quella dei luoghi pubblici e della rivoluzione culturale e tecnologica che è in atto con i modelli di Smart City.

Sul sito del Congresso AIDI maggiori info

Le tematiche che verranno trattate durante la conferenza seguiranno 3 percorsi principali:

  1. Illuminazione beni artistici e architettonici (luce e arte)
  2. L’illuminazione nelle smart city
  3. Nuove frontiere e applicazioni dell’illuminazione: innovazione tecnologica e di approccio al progetto

 

Il programma del Congresso AIDI

Questo il programma dell’evento, clicca nell’immagine per ingrandire.

Programma Congresso aidi 2018

 Enti e Istituzioni patrocinanti

Inoltre, per l’evento hanno concesso patrocinio importanti enti e istituzioni che ci aiuteranno in particolare nella comunicazione e promozione delle iniziative come il Ministero dello Sviluppo Economico, il Consiglio Nazionale degli Architetti, l’EneaApil, L’Unione Nazionale Consumatori, il Politecnico di Milano e quello di Torino, l’Università La Sapienza e Roma 3, l’Università di Firenze, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia delle Belle Arti di Brera e l’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri di Roma, solo per citarne alcuni. Tra i partner ci sarà anche ForumLED Europe 2017 che comunicherà l’iniziativa durante la loro manifestazione che si svolgerà il prossimo 13 e 14 dicembre a Lione.

supporter CONGRESSO AIDI

Ci vediamo dunque a Roma il 17 e 18 di maggio! A presto

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  2. L’illuminazione nelle smart city
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Inoltre, per l’evento hanno concesso patrocinio importanti enti e istituzioni che ci aiuteranno in particolare nella comunicazione e promozione delle iniziative come il Ministero dello Sviluppo Economico, il Consiglio Nazionale degli Architetti, l’EneaApil, L’Unione Nazionale Consumatori, il Politecnico di Milano e quello di Torino, l’Università La Sapienza e Roma 3, l’Università di Firenze, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia delle Belle Arti di Brera e l’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri di Roma, solo per citarne alcuni. Tra i partner ci sarà anche ForumLED Europe 2017 che comunicherà l’iniziativa durante la loro manifestazione che si svolgerà il prossimo 13 e 14 dicembre a Lione.

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Il mio diario dal Light and Building 2018

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Si è da poco conclusa l’edizione 2018 del Light and Building, evento che si svolge a Francoforte con cadenza biennale. Quest’edizione sarà ricordata per il freddo polare, per i ritardi o cancellazioni dei voli (anche in Germania 1 cm di neve può causare disagio, ebbene sì!), per il cambio di identità della Philips Lighting, che da ora in poi si chiamerà Signify – vi rimando in merito a questo post su LUXReview– e per molte altre cose che cercherò di riassumere brevemente qua di seguito.

Foto in header courtesy Cesare Coppedè

Prima di cominciare con il diario della mia tre giorni di Francoforte, vorrei sottolineare un aspetto essenziale del Light and Building che, ogni edizione sempre di più, si mostra come insieme di eventi legati al settore della luce e non solo come “fiera” dove esporre prodotto.

L&B come momento di crescita professionale

Quindi, a tutti coloro che ogni volta, con tono annoiato, mi chiedono:

“ma ancora una volta a Francoforte vai? Ma non ti sei stufato di andare a vedere sempre le stesse cose?”.

Io rispondo molto serenamente che il Light and Building è parte essenziale della crescita professionale di ogni Lighting Designer, poiché è luogo dove comprendere i trend di mercato, conoscere nuovi colleghi, costruire relazioni, partecipare a meeting e conferenze. Per questo motivo ritengo sia un passaggio fondamentale a cui non rinunciare.

Ad esempio, parlando di attività collaterali, ma non secondarie agli eventi espositivi, è da citare l’attività di incontro e relazione tra APIL Associazione dei Professionisti dell’illuminazione ed altre associazioni internazionali e nazionali, volti a rafforzare la riconoscibilità della figura del Lighting Designer.

Light and Building 2018
Nella Foto Susanna Antico Presidente APIL e David Ghatan, presidente IALD, sottoscrivono il Friendship Agreement tra le due associazioni.

Vi rimando in merito a quest’articolo sul blog dell’Associazione:

Incontri tra Associazioni al Light and Building, verso il futuro del lighting design.

Miniaturizzazione, attenzione ai dettagli e precisione dei sistemi ottici e altre novità

Durante il mio tour di tre giorni al L&B, sballottato tra Hall 1, 2, 3, 4 e 5 ho visto davvero tante cose: come dicevo l’evento è un ottimo specchio di quello che è, o sarà, il trend di mercato del settore dell’illuminazione per il prossimo biennio.

light building map

Come sempre i principali player si sono presentati con Stand  dal design e materiali accattivanti, alcuni con logiche espositive dalla  narrativa innovativa. Parlando di gadget, ancora una volta, quest’anno, primo premio assoluto alla Prolicht, con le borse multicolor e custom di cui parlava tutta la fiera.

Prolicht bag frankfurt

Quest’anno è stato forse meno roboante, in termini di novità nuove, rispetto almeno all’edizione 2016, che aveva proposto davvero tanto. Credo che la vera innovazione di quest’edizione stia proprio nella presa di coscienza delle news introdotte dall’edizione precedente, passando per Euroluce di Milano dell’anno scorso.

Light & Building 2016: Luci Smart e Lighting Design

Ad esempio al padiglione 3 (in generale dedicato all’illuminazione tecnico-architettonica) a farla da padrone è stato il sistemino con Binario in bassissima tensione, con proiettori mini e sistema lineare integrato. Ovviamente sviluppato da quasi tutte le aziende, per far fronte ai vari capitolati. Questo ha portato, a parte ad un allineamento di prodotto, ad una ricerca di miniaturizzazione, della qualità delle finiture e precisione dei sistemi ottici. Anche questa è innovazione.

DGA Light and Building
Modulo LIneare LED miniaturizzato – DGA

In alcuni stand si è visto un primo tentativo di mostrare la Virtual Reality (VR), applicata all’illuminazione. Devo dire applicazioni ancora molto acerbe. Il tema è tuttavia interessante e tra non molto, vi prometto, tratteremo l’argomento anche su Luxemozione. Grazie al supporto degli amici di ViFX -Scuola of Visual Effects ,  che mi hanno mostrato, in altra sede, cose davvero molto interessanti, che spero possano avere applicazione più concreta anche nel nostro settore.

VR Light and Building

L’azienda che mi ha impressionato forse di più è Targetti per il netto cambio di direzione, rispetto al 2016 o ai confusi anni precedenti, con qualche chicca  importante in tema d’innovazione: tra cui il sistema di controllo ottico attraverso il frame a cristalli liquidi Dynamic Beam Shaper e proiettori dotati di ottiche LED a riflessione, molto interessanti.

Dunque bravi, un bel lavoro che non è passato sicuramente inosservato: numerosi i commenti positivi di amici e colleghi, italiani e non. Segno che strategie messe a punto in questi anni hanno funzionato, speriamo questa linea di crescita possa esser mantenuta anche sotto la nuova proprietà di 3FFilippi.

Parola d’ordine qualità e controllo della luce

Come dicevo si è visto chiaramente un balzo in direzione della qualità della luce, lo dimostra ad esempio la ricerca di sistemi ottici sempre più precisi, reso possibile anche grazie all’introduzione di lenti TIR per COB, o a ricerche condotte in seno alle diverse aziende, che propongono sistemi ottici molto interessanti dal punto di vista del controllo della luce, sia in ambito indoor che outdoor. Quindi ottiche performanti senza spill-light, sistemi a luminanza controllata un po’ dovunque, alcuni molto ben fatti e poi, finalmente, ottiche wall-washer molto molto performanti. Insomma per i player che lavorano bene non è solo luce un tanto al chilo, ma luce di qualità.

Prolicht Light and Building
Schermo MIcroprismatizzato a bassa luminanza – Prolict

Nel video il sistema XAL Unico, giusto per citarne uno, tra i molti interessanti.

Sempre in termini di qualità, spostandosi dal prodotto al componente LED, novità interessante è il Chip LED TRI-R / Sunlike di Seoul Semiconductors, tecnologia già anticipata durante lo scorso PLDC Professional Lighting Desing Convention, caratterizzata da un’emissione spettrale che si avvicina teoricamente a quella tipica della luce naturale. Quindi non è più questione solo di Indice di Resa Cromatica, ma come è composto lo spettro emesso da una sorgente.

In realtà si è sentito parlare poco di Indice di Resa Cromatica, o almeno molto meno che in passato, :  “c’ho un Cri Ra, che come me nessuno” era un po’ il leitmotiv delle scorse edizioni. Un segnale positivo direi, poiché sintomo che il mercato si è allineato e che, appunto, qualità della luce è un obiettivo di tutti i principali attori di settore, o almeno quelli che lavorano bene.

Meno Human Centric Lighting e Internet of Things del previsto.

Fortunatamente si è sentito parlare molto meno a vanvera di Human Centric Lighting, rispetto a quanto si è visto nella passata edizione ed altri eventi connessi. Il termine è stato molto spesso utilizzato in modo improprio, come mero strumento di marketing  e non in conoscenza della reale complessità che si cela dietro un sistema di illuminazione che coinvolge il mantenimento (o l’alterazione) del ritmo circadiano. Diciamo che la materia è per pochi e forse, in questo, c’è stata una presa di coscienza. Almeno questa è la speranza.

In tema di  Internet of Things (IOT), ovvero parlando di sistemi di reti interconnesse, mi aspettavo qualcosa in più, ma l’argomento è complesso: evidentemente la cosa deve essere ancora assimilata per bene e comprese le reali potenzialità, probabilmente (spero) esploderà al Light and Building 2020.

Zumtobel al LB 0218
Qualche cosa di interessante in termini di IOT  l’hanno mostrata i big tra cui Zumtobel, altra azienda che mi ha impressionato per l’esposizione e la narrativa dello stand (molto diversa dal passato) e le novità volte al design al controllo ottico con qualche cenno interessante di applicazione concreta su IOT: dal prodotto al sistema che gestisce i dati raccolti e li traduce in esperienza utile a rendere l’ambiente più a misura d’uomo.

In conclusione

Concludendo dunque, come già anticipavo ad inizio articolo, il Light and Building si è mostrato ancora una volta  momento essenziale di interscambio e conoscenza per tutto il settore lighting. Naturalmente quello che vi ho proposto sopra è un riassunto di un faticoso tour di tre giorni, quindi mi scuso se ho dimenticato o volutamente escluso qualcosa o qualcuno. Nel caso aggiungete pure nei commenti, come è stato il vostro Light and Building?

Personalmente non vedo l’ora della prossima edizione 2020

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A BEAUTIFUL LIGHT: vieni a scoprire dove vedi la bellezza.

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

Link all’articolo originale: A BEAUTIFUL LIGHT: vieni a scoprire dove vedi la bellezza.
articolo scritto da: Giacomo

Oggi vi parlerò di A BEAUTIFUL LIGHT nuovo progetto della lighting designer Italiana Martina Frattura, che da tempo  ha iniziato ad avvicinarsi alla psicologia e alla neurofisiologia, per comprendere più a fondo il potere della luce: lo strumento più potente per influenzare la vita quotidiana, al di là degli eventi personali. Per scoprire di più sul lavoro di Martina vi rimando all’articolo che pubblicai qualche tempo fa su un altro lavoro svolto in seno al  progetto artistico “La Mia Paura e ‘Bianca”. Ecco l’articolo: Alla ricerca dell’idea di bellezza attraverso la luce

Nella foto in header: “Light is what can return the beauty” –Martina Frattura – Manchester 2016

A BEAUTIFUL LIGHT è il nome dell’impegno a utilizzare l’illuminazione artificiale nel suo più alto potenziale, attraverso una ricerca che andrà oltre il muro di studi, uffici o università, per avvicinarsi alle persone, per un vero progetto centrato sull’uomo.

L’idea della bellezza di ogni persona è ciò che la prima parte della ricerca A BEAUTIFUL LIGHT indaga.

Le persone, come prismi, sono mutevoli e irregolari, sensibili a ciò che è esterno e a ciò che appartiene alla nostra storia personale, ma recependo informazioni nell’ambiente in cui viviamo. Tuttavia, quando guardiamo qualcosa che consideriamo accattivante , sperimentiamo un momento di attrazione istintiva senza una ragione specifica. L’estetica, infatti, aiuta a stabilire un sentimento di affinità per un elemento accattivante, che potrebbe variare da persona a persona, ma che si traduce nello stesso modo: non stiamo più prestando attenzione per essere concentrati, ci stiamo semplicemente godendo il momento più vicino allo stato di vitalità e più distante dal consumo delle energie mentali.

Essere circondati dalla bellezza può aiutare a sentirsi vitali, ma cosa è successo quando siamo al lavoro o in un dato spazio in cui non abbiamo alcun controllo sull’ambiente e ci viene richiesto di eseguire un compito? 

È possibile avere una serie di variabili che compongono il puzzle colorato della bellezza? 

E in uno scenario positivo, in che modo queste variabili sarebbero applicabili a qualsiasi luogo e condizione? 

 DOVE VEDI LA BELLEZZA?

Una persona di fronte all’immagine della sua città preferita, o una donna che fissa l’oggetto più bello che possiede, reagirebbero allo stesso modo? Il loro cervello avrebbe la stessa attività elettrica o il loro corpo esprimerebbe lo stesso livello di eccitazione?

a beautiful light project devices
“Thanks to Emotiv, for the Epoc+ EEG device and to Mindfield.de for the Esense GSR instrument.” MF

L’indagine che Martina sta conducendo presuppone una “parte di analisi sul campo”. Un viaggio in giro per il mondo intitolato #WhereDoYouSeeTheBeauty alla ricerca di una tendenza nella risposta fisiologica delle persone alla bellezza.

Prossimo step del viaggio sarà Roma dal 7 al 10 di Marzo.

Se hai tra 20 e 40 anni, ti chiedo di spendere 30 minuti della tua giornata. Ti verrà chiesto di guardare delle immagini su uno schermo e di eseguire un test mnemonico, il tutto indossando due dispositivi per la lettura delle onde cerebrali e l’umidità della pelle. Entrambi sono portatili, leggeri, non invasivi e non hanno nessuna controindicazione.

I possibili slot per l esperimento sono 9:30-10:00/ 10:00-10:30/ 10:30-11:00/ 11:00-11:30/ 11:30-12:00

Per prenotare il tuo posto scrivi a martina.frattura@gmail.com Indicando giorno ed orario preferito.

Porta con te il tuo emblema di bellezza. Può essere qualsiasi cosa, di qualunque tipo-forma o grandezza. La bellezza può considerarsi puramente estetica, oppure astratta, o ancora di sola origine affettiva. Sei tu a scegliere la tua referenza.

Non resta che contattare Martina alla mail e scoprire dove vedi la bellezza.

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Il workshop di lighting quale strumento per imparare a progettare la luce.

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

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articolo scritto da: Giacomo

L’autunno del 2017 è stato un periodo ricco di eventi dedicati all’illuminazione, in particolare si sono svolti workshop di lighting design (più o meno noti), tutti volti a spiegare l’importanza della progettazione della luce, intesa come complesso processo di ideazione, volto ad identificare una soluzione d’illuminazione specifica, unica, perfetta per il contesto in cui s’inserisce.

La progettazione della luce e il workshop

La luce (sia naturale, che artificiale), come ci ricordano anche  i Maestri che studiamo all’università, è materiale fondamentale nel design degli spazi d’architettura e, come tale, deve essere progettata in modo preciso e rigoroso, e non relegata alla mera funzione di complemento d’arredo. Chi si limita a scegliere un lampadario o un faretto a catalogo e spacciare questo per lighting design, a mio parere, non ha compreso molto bene ciò che, ad esempio, Le Corbusier intendeva quando affermava “L’Architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce”.

Questa premessa a sottolineare, ancora una volta, il ruolo centrale che la luce, e la progettazione di questa, gioca nel processo di design dell’architettura.

L’ iter di progetto della luce segue (o dovrebbe seguire) i normali step di ideazione di un progetto così come avviene in un qualsiasi ambito creativo.

Processo di progeto munari
Immagini tratte dal libro Da Cosa Nasce Cosa di Bruno Munari

“Il metodo progettuale non è altro che una serie di operazioni necessarie, disposte in ordine logico dettato dall’esperienza. Obiettivo è quello di giungere al massimo risultato col minimo sforzo” B.Munari Da cosa Nasce Cosa.

Il progetto della luce parte dunque dal concept, passando attraverso il complesso processo di genesi, che risponde alle canoniche domande Who, What, When, Where, Why, How. seguendo poi fasi successive di approfondimento ed infine i test e la  realizzazione finale.

L'iter del Progetto della Luce
L’iter del Progetto della Luce. Immagine cortesia APIL Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione

Per un approfondimento sull’iter di progetto della luce rimando nello specifico alla normativa UNI11630 2016 Criteri di Stesura del Progetto illuminotecnico.

Quelli elencati sopra sono i valori che vengono trasmessi in modo forte durante i Workshop in lighting design, quali ad esempio il noto Lights in Alingsås , che si svolge in Svezia da oltre 10 anni, o il workshop Luci in Riviera, a cui ho avuto il piacere di partecipare come workshop head lo scorso settembre, o ancora il workshop Essentials of Light: moments che si è svolto in Messico nell’autunno 2017 e che approfondirò di seguito nell’articolo.

Essentials of Light: moments

Essentials of Light: moments è un workshop organizzato dal Brandi Institute for Lighting Design, che si è svolto dal 6 al 9 Ottobre 2017 presso la Ex-hacienda San Gabriel Ixtla, Valle de Bravo in Messico.

Essentials of Light moments 11

In questa edizione il workshop è stato condotto dai lighting designer Luca Salas (Messico), Romano Baratta (Italia) e Christine Brandi (Germania), che hanno guidato il gruppo di partecipanti provenienti da tutto il mondo.

Workshop heads
Nella Foto C.Brandi, R.Baratta e L.Salas

Obiettivo della tre giorni messicana è stata la realizzazione di installazioni  di luce temporanee in grado di funzionare sia con luce naturale , che artificiale.

Nel video sotto alcuni momenti salienti del workshop.

Durante il workshop si sono svolte lezioni teoriche di approfondimento, affiancate dalla parte pratica e conoscenza dei mezzi a disposizione e del luogo. Coniugando dunque la comprensione teorica degli aspetti tecnici ed artistici della luce ad una parte pratica di realizzazione.

Il workshop, strumento per diffondere la cultura della luce

Ho chiesto all’amico Romano Baratta, parte del team dei workshop heads di raccontarmi brevemente ciò che per lui è stata l’esperienza messicana.
Romano mi scrive: “È stata una bella esperienza professionale e di vita. Una totale immersione nei colori, nei paesaggi, nella natura e nei sapori forti del Messico. Il workshop con residenza è totalizzante perché si può lavorare meglio e più profondamente, entrando in sintonia anche umanamente. Si condividono le ricerche, le storie, le lingue ma soprattutto tanti momenti assieme. Mi sono divertito ma soprattutto ho potuto apprezzare l’importanza di lavorare assieme a professionisti con un’altra cultura e background. E’ stato eccezionale conoscere meglio Luca Salas e Christine Brandi, due persone di grande valore. Questo workshop è stato secondo me l’esempio ideale di come dovrebbe essere strutturato uno studio di progettazione della luce. Sviluppare un progetto partendo tutti assieme dal concept mediante brainstorming per poi procedere alle varie fasi fino alla realizzazione organizzando gruppi di lavoro. Un lavoro corale per ottenere un progetto che genera Sensazioni, Emozioni, Esperienza e Significato. Il workshop verteva sul tema a me molto caro: la coesistenza della luce artificiale durante le ore diurne con quella naturale in luoghi aperti. Non si pensa mai alla luce elettrica come elemento per alterare il paesaggio visivo diurno, per alterare, per esempio, la visione di un monumento. È vero che non serve funzionalmente per vedere, ma può essere utile per narrare qualcosa che solo la luce naturale non può fare. Luce come pura forma di comunicazione. Come modificazione ambientale per nuove esperienze del vivere.”

Quindi, per finire, un’esortazione a tutte le scuole di design che insegnano la progettazione della luce o associazioni di categoria: in futuro è fondamentale riporre risorse in questo tipo di eventi. Quale modo migliore per diffondere la cultura della progettazione della luce?

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Al via l’edizione 2018 del concorso Riprenditi la Città Riprendi la Luce

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Luxemozione

Link all’articolo originale: Al via l’edizione 2018 del concorso Riprenditi la Città Riprendi la Luce
articolo scritto da: Giacomo

La scorsa settimana, in qualità di Media Partner, ho partecipato alla giornata di lancio dell’edizione 2018 del video concorso Riprenditi la Città Riprendi la Luce. Come di consueto l’evento si è svolto alla Triennale di Milano, luogo di riferimento del design, dell’architettura e dell’arte.

Riprenditi la Città Riprendi la Luce è una rassegna di cortometraggi, organizzata e promossa dall’associazione culturale no profit AIDI (Associazione Italiana di Illuminazione) in collaborazione con la Fondazione Triennale.  Il concorso chiede ai giovani di rappresentare la luce nella sua quotidianità di spazio/tempo attraverso il loro sguardo attento e la loro sensibilità.

Qua sotto i video vincitori della IV edizione, la cui giornata di premiazione si è svolta nel 2017 presso Palazzo Vecchio a Firenze.

Anche quest’anno i protagonisti sono la luce, i giovani e le città, il video è lo strumento attraverso il quale raccontare la luce. Un breve filmato di 60 secondi realizzato con qualsiasi strumento (video camere, smartphone, tablet, …).

La partecipazione al concorso video è gratuita e avviene inviando i video al sito dedicato al concorso Riprenditi la Città Riprendi la Luce fino alla scadenza prevista per il 30 aprile 2018.

Il Concorso in questa nuova edizione, che  parte da Milano, si concluderà il 17 maggio a Roma presso il MAXXI, il Museo nazionale delle Arti del XXI secolo all’interno dei lavori del prossimo Congresso Nazionale di AIDI.

Qua un video che ricapitola i temi e lo spirito del concorso.

Categorie e premi

In questa nuova edizione possono partecipare due categorie di giovani: gli under 18 e gli under 30, che potranno raccontare la luce nell’ambito di tre diverse sezioni tematiche:

LUCE E ARTE, LUCE E LUOGHI, LUCE E PAROLE. Tra i premi speciali ci sarà anche la nuova sezione LUCE E FOTOGRAFIA al fine di far emergere l’importanza della luce nella fotografia e nelle immagini.

Luce e luoghi e parole Riprenditi la città

Per ciascuna categoria saranno riconosciuti tre vincitori, uno per ogni sezione tematica.

  • I tre vincitori della categoria dei “giovani under 18” riceveranno ciascuno rispettivamente un buono di 500 euro da spendere in libreria e un iPad
  • I tre vincitori della categoria dei “giovani under 30” riceveranno un premio di 2.000 euro ciascuno.
  • Inoltre sono previsti due premi speciali (“Luce e Fotografia” e “Premio speciale della giuria”) di 1.000 euro ciascuno.

La giuria

I filmati saranno valutati da una giuria formata da esponenti del mondo della luce e della cultura: un panel di eccezione che rappresenta le diverse tematiche del concorso:

Margherita Suss, Presidente di AIDI, Antonella Ranaldi Soprintendente dei beni architettonici e monumentali di Milano, Aldo Solbiati, direttore della fotografia, Alessandro Calosci, produttore cinematografico, Marco Filibeck, lighting designer del Teatro alla Scala, Marinella Patetta, lighting designer, Nicoletta Gozo, responsabile per ENEA del Progetto Lumière, Francesca Migliorato architetto e consigliere AIDI, Domenico Nicolamarino, docente all’Accademia delle Belle Arti di Brera, Silvano Oldani, direttore della rivista LUCE, Maurizio Melis, giornalista di Radio 24 e Sebastiano Romano, scenografo e regista teatrale.

Sponsor, patrocini e media partner

L’iniziativa è organizzata grazie al contributo economico di aziende leader che operano nel settore dell’illuminazione e, visto il valore del messaggio e delle tematiche coinvolte, anche questa nuova edizione del concorso ha il patrocinio e l’appoggio di importanti istituzioni e media partner. Qua sotto un’immagine che li riassume tutti.

Sponsor patrocini e media

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Congresso Nazionale AIDI. Luce e luoghi: cultura e qualità.

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articolo scritto da: Giacomo

Lo scorso articolo si parlava dell’importanza, per ogni professionista, di partecipare ad eventi come PLDC Professional Lighting Design Convention, o analoghi, perché fonte di accrescimento personale, oltre che professionale. Parlando nello specifico del settore dell’illuminazione, visti i cambiamenti tecnologici in atto, ogni lighting designer dovrebbe essere obbligato a seguire un percorso di formazione continua, così da rimanere aggiornato e proporre soluzioni innovative ogni volta che progetta la luce.

Queso premessa per segnalarvi che Il 17 e 18 maggio 2018 si svolgerà a Roma, presso l’Auditorium del MAXXI, il Congresso Nazionale AIDI  dal titolo “Luce e luoghi: cultura e qualità” e sarà un’occasione per approfondire le tematiche più importanti che afferiscono al mondo della luce. In particolare si parlerà di innovazione sia tecnologica che di progetto e delle nuove applicazioni dell’illuminazione. Saranno affrontati anche tutti gli aspetti legati all’illuminazione artistica e museale e quella dei luoghi pubblici e della rivoluzione culturale e tecnologica che è in atto con i modelli di Smart City.

Sul sito AIDI tutti i dettagli

Le tematiche che verranno trattate durante la conferenza seguiranno 3 percorsi principali:

  1. Illuminazione beni artistici e architettonici (luce e arte)
  2. L’illuminazione nelle smart city
  3. Nuove frontiere e applicazioni dell’illuminazione: innovazione tecnologica e di approccio al progetto

Per partecipare al Congresso AIDI è necessario compilare il form che trovate qua

Il Call for Papers.

Il Congresso Nazionale di AIDI si propone quindi di realizzare attraverso sessioni, tavole rotonde e dibattiti un ragionamento, un confronto e approfondimento comune, ad oggi doveroso, date le importanti trasformazioni ed evoluzioni del settore dell’illuminazione.

Il congresso sarà aperto a tutti e saranno invitati a partecipare con le loro memorie sia il mondo accademico che quello professionale. Saranno inoltre invitati importanti e autorevoli personaggi pubblici interessati al mondo della luce a intervenire durante i lavori congressuali come “invited speakers” . Le presentazioni potranno essere orali o pubblicate come poster.

Per partecipare alla conferenza come relatore è necessario inviare all’organizzazione la documentazione necessaria indicata nel documento che trovate qua

Gli abstract dovranno essere inviati alla Segreteria AIDI al seguente indirizzo email: aidi@aidiluce.it entro il 10 gennaio 2018.

La selezione dei materiali inviati verrà effettuato dal  Comitato scientifico, che  procederà alla valutazione e selezione delle memorie sulla base degli extended abstract pervenuti.

  • Entro il 8 febbraio 2018 verrà data notizia agli autori degli abstract selezionati.
  • Entro il 28 marzo 2018 il testo definitivo delle memorie dovrà pervenire in AIDI.
  • Entro il 15 aprile 2018 verrà comunicata agli Autori la collocazione delle rispettive memorie nelle diverse sessioni e se la presentazione avverrà per esposizione orale o poster.

Oltre il Congresso: il Concorso Riprenditi la città, Riprendi la luce

In occasione del Congresso nel pomeriggio del 17 maggio si svolgerà la cerimonia di premiazione della V edizione del concorso video internazionale “Riprenditi la città, Riprendi la luce” organizzato e promosso sempre da AIDI dove i protagonisti sono i giovani, la luce e le città. In particolare si chiede ai ragazzi dai 14 ai 30 anni di raccontare la loro percezione della luce in un video di 60 secondi realizzato con qualsiasi strumento allo scopo di divulgare la cultura della luce anche tra i giovanissimi.
Un’iniziativa che conferma anno dopo anno il suo successo con oltre 600 video arrivati e oltre 120.000 visualizzazioni del sito dedicato riprenditilacitta.it.

 Enti e Istituzioni patrocinanti

Inoltre, per l’evento coinvolgeremo con il loro patrocinio importanti enti e istituzioni che ci aiuteranno in particolare nella comunicazione e promozione delle iniziative come il Ministero dello Sviluppo Economico, il Consiglio Nazionale degli Architetti, l’EneaApil, L’Unione Nazionale Consumatori, il Politecnico di Milano e quello di Torino, l’Università La Sapienza e Roma 3, l’Università di Firenze, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia delle Belle Arti di Brera e l’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri di Roma, solo per citarne alcuni. Tra i partner ci sarà anche ForumLED Europe 2017 che comunicherà l’iniziativa durante la loro manifestazione che si svolgerà il prossimo 13 e 14 dicembre a Lione.

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Nuova era per la Professional Lighting Design Convention, prossimo step Singapore 2018.

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articolo scritto da: Giacomo

La settimana passata si è svolto un Light Talk In APIL Associazione Dei Professionisti dell’Illuminazione, dedicato al PLDC Professional Lighting Design Covention 2017, svoltosi a Novembre a Parigi.

Per maggiori dettagli sul PLDC 2017 vi rimando all’articolo:
Shift happens PLDC 2017: riflessi di un mercato in continua evoluzione

Durante l’evento di APIL, dal titolo volutamente provocatorio “Come Diventare Ricchi (dentro) con il Lighting Design”  è stata sottolineata l’importanza  di partecipare al PLDC o eventi analoghi, perché fonte di accrescimento personale, oltre che professionale.

A chiusura della serata è stato comunicato, in anteprima assoluta, il cambio strutturale che PLDC subirà nelle prossime edizioni, passando da evento biennale europeo ad evento annuale globale.

Ciò significa che PLDC si svolgerà, da ora in poi, in modo alternato in Asia, Europa e America con cadenza annuale.

Le motivazioni che hanno spinto a questo cambiamento, secondo le dichiarazioni ufficiali di VIA Verlag, società che organizza PLDC da dieci anni, sono state primariamente date da una volontà volta a rafforzare il ruolo del lighting design a livello globale.

PLDC

PLDC

A ben vedere, visto il crescente successo di PLDC Europa in questi anni, la decisione è quasi certamente stata mossa anche da interessi che vanno oltre il mero interesse verso la nostra professione. Ma va bene così , purché  poi non si perda d’occhio l’obiettivo ultimo, così come è sempre stato propugnato dall’organizzazione. E forse a dar sicurezza in questa direzione il legame con il programma proposto da The Professional Lighting Design Alliance, di cui vorrei parlare prossimamente su Luxemozione.

Quindi l’anno prossimo il PLDC si terrà a Singapore (Asia) dal 25 al 27 ottobre 2018, nel 2019-20 in Europa con locations ancora da definire e, infine, nel 2021 l’evento si terrà a New York City (USA).

Questo il ricco programma proposto da VIA per PLDC nel prossimo triennio, noi di Luxemozione saremo naturalmente presenti ,come Media Partner dell’evento.

Call For Paper PLDC Singapore 2018

Come di consueto per partecipare alla conference come relatore è necessario passare attraverso un processo di selezione chiamato Call for Papers, i tracks previsti in occasione di PLDC a Singapore 2018 saranno:

  • Pratica Professionale,
  • Illuminazione nell’Hospitality
  • Internet of Things (IoT)
  • Ambienti esperienziali

In aggiunta sono accettati papers da studenti su temi specifici e per l’ideazione delle Experience Rooms.

Qua il documento completo in cui troverete tutte le info utili per partecipare al Call for Papers PLDC 2018

La deadline per la sottoscrizione al Call For Papers 2018 è già iniziata e terminerà il 17 gennaio 2018. Affrettatevi dunque!

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