Napol Arredamenti






 
 
 

Due tavoli in legno e vetro cristallo trasparente

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Tavoli in legno e vetro, o meglio, tavoli con piano in legno e basamento in vetro, o meglio ancora, tavoli con piano in legno olmo perla, cherry, briccola venezia, fresno, laccato poro aperto, laccato opaco e base in vetro cristallo trasparente.

Ecco i protagonisti di questo articolo, ve li presentiamo meglio: si chiamano Doge e Onda, sono due tavoli da pranzo fissi che si fanno notare per i materiali e la forma e si rendono perfetti in zone living moderne e contemporanee.

 

Doge


Tavolo in legno e vetro Doge
Piano in legno disponibile in diverse finiture
- Olmo Perla: legno resistente e tenace, relativamente chiaro, con un grafismo nella venatura che lo rende indistinguibile;
- Cherry: o “ciliegio europeo”, legno di colore bruno rosato con sfumature chiare a volte tendenti anche al giallastro;
- Briccola Venezia: legno naturale e di recupero proveniente dal riciclo e riuso delle briccole veneziane, i celebri pali che costellano la laguna di Venezia ed indicano le vie d’acqua percorribili;
- Fresno: legno ricavato dal Frassino con una precisa scelta dell’impiallacciato che vede l’accostamento orizzontale di mezze fiamme;
- Laccato Poro Aperto: pannelli di legno (laminato, mdf, melaminico, impiallacciato, truciolare, …) verniciati con vernici che lasciano intravedere le caratteristiche della superficie lavorata come venature e fiammature;
- Laccato Opaco: pannelli di legno (laminato, mdf, melaminico, impiallacciato, truciolare, …) verniciati con vernici coprenti e colorate dall’effetto opaco, superfici prive di impurità, lisce al tatto, facili da pulire.
Base in vetro cristallo trasparente formata da due gambe piegate e forma di “V”.

 

Onda


Tavolo in legno e vetro Onda
Piano in legno disponibile nelle stesse finiture proposte per il tavolo Doge, ad eccezione delle Briccole Venezia. La particolarità di questo piano sta nella forma che ricorda una “S” o una grande onda, come suggerisce il nome.
Base in vetro cristallo trasparente che riprende la forma originale e sinuosa del piano. Per realizzare questa linea viene utilizzata un’unica lastra di vetro sapientemente lavorata e curvata.

 

Tavoli in legno e vetro: perché sceglierli?

Perché nonostante il legno e il vetro siano due materiali molto diversi tra loro sono in grado di fondersi e dialogare alla perfezione. Cambia la consistenza, l’aspetto, la resistenza, il trattamento che richiedono e la forma che possono ottenere ma è proprio il loro essere così tanto diversi a renderne perfetto l’abbinamento.
Perché il legno è resistente, saldo, robusto, e vigoroso mentre il vetro è fragile, delicato, trasparente, liscio.
Perché i tavoli in legno e vetro hanno un design senza tempo e sono capaci di adattarsi a qualsiasi stile.
Perché sono perfettamente abbinabili ad altri arredi per la zona giorno. Date un’occhiata al catalogo giorno Napol se siete in cerca di sedie, tavolini, credenze, madie e pareti attrezzate.
Perché sono facili da pulire. Continuate a leggere qui sotto per scoprirne di più.

 

Tavoli in legno e vetro: come pulirli?

Pulire un tavolo con gambe in vetro è semplice: è sufficiente un panno morbido in microfibra o un panno che non rilascia “pelucchi”, un qualsiasi detergente per vetro facilmente reperibile in commercio e tanto olio di gomito. Passateci la simpatica espressione ma quello che serve è proprio energia e pazienza nello sfregare le superfici fino ad eliminare completamente eventuali macchie o aloni.
Per pulire un tavolo con piano in legno è invece sufficiente un panno umido. Per una pulizia più profonda o per mantenere la brillantezza delle superfici si possono utilizzare prodotti specifici facili da reperire in commercio. Rimedi meno tradizionali suggeriscono l’utilizzo di olio di oliva, limone, soluzioni di acqua e aceto. Noi consigliamo di seguire scrupolosamente i consigli di manutenzione dell’azienda produttrice e di testare sempre la reazione dei prodotti su una piccola parte del tavolo non a vista.

 

Tavoli in legno e vetro: prezzi?

Trova il Rivenditori Napol più vicino a casa tua e prenota un appuntamento gratuito e senza obbligo d’acquisto. Un esperto arredatore sarà a disposizione per maggiori informazioni sui prodotti, consigli d’arredo, prezzi e preventivi personalizzati.


 
 

Due tavoli in legno e vetro cristallo trasparente

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Tavoli in legno e vetro, o meglio, tavoli con piano in legno e basamento in vetro, o meglio ancora, tavoli con piano in legno olmo perla, cherry, briccola venezia, fresno, laccato poro aperto, laccato opaco e base in vetro cristallo trasparente.

Ecco i protagonisti di questo articolo, ve li presentiamo meglio: si chiamano Doge e Onda, sono due tavoli da pranzo fissi che si fanno notare per i materiali e la forma e si rendono perfetti in zone living moderne e contemporanee.

 

Doge


Tavolo in legno e vetro Doge
Piano in legno disponibile in diverse finiture
- Olmo Perla: legno resistente e tenace, relativamente chiaro, con un grafismo nella venatura che lo rende indistinguibile;
- Cherry: o “ciliegio europeo”, legno di colore bruno rosato con sfumature chiare a volte tendenti anche al giallastro;
- Briccola Venezia: legno naturale e di recupero proveniente dal riciclo e riuso delle briccole veneziane, i celebri pali che costellano la laguna di Venezia ed indicano le vie d’acqua percorribili;
- Fresno: legno ricavato dal Frassino con una precisa scelta dell’impiallacciato che vede l’accostamento orizzontale di mezze fiamme;
- Laccato Poro Aperto: pannelli di legno (laminato, mdf, melaminico, impiallacciato, truciolare, …) verniciati con vernici che lasciano intravedere le caratteristiche della superficie lavorata come venature e fiammature;
- Laccato Opaco: pannelli di legno (laminato, mdf, melaminico, impiallacciato, truciolare, …) verniciati con vernici coprenti e colorate dall’effetto opaco, superfici prive di impurità, lisce al tatto, facili da pulire.
Base in vetro cristallo trasparente formata da due gambe piegate e forma di “V”.

 

Onda


Tavolo in legno e vetro Onda
Piano in legno disponibile nelle stesse finiture proposte per il tavolo Doge, ad eccezione delle Briccole Venezia. La particolarità di questo piano sta nella forma che ricorda una “S” o una grande onda, come suggerisce il nome.
Base in vetro cristallo trasparente che riprende la forma originale e sinuosa del piano. Per realizzare questa linea viene utilizzata un’unica lastra di vetro sapientemente lavorata e curvata.

 

Tavoli in legno e vetro: perché sceglierli?

Perché nonostante il legno e il vetro siano due materiali molto diversi tra loro sono in grado di fondersi e dialogare alla perfezione. Cambia la consistenza, l’aspetto, la resistenza, il trattamento che richiedono e la forma che possono ottenere ma è proprio il loro essere così tanto diversi a renderne perfetto l’abbinamento.
Perché il legno è resistente, saldo, robusto, e vigoroso mentre il vetro è fragile, delicato, trasparente, liscio.
Perché i tavoli in legno e vetro hanno un design senza tempo e sono capaci di adattarsi a qualsiasi stile.
Perché sono perfettamente abbinabili ad altri arredi per la zona giorno. Date un’occhiata al catalogo giorno Napol se siete in cerca di sedie, tavolini, credenze, madie e pareti attrezzate.
Perché sono facili da pulire. Continuate a leggere qui sotto per scoprirne di più.

 

Tavoli in legno e vetro: come pulirli?

Pulire un tavolo con gambe in vetro è semplice: è sufficiente un panno morbido in microfibra o un panno che non rilascia “pelucchi”, un qualsiasi detergente per vetro facilmente reperibile in commercio e tanto olio di gomito. Passateci la simpatica espressione ma quello che serve è proprio energia e pazienza nello sfregare le superfici fino ad eliminare completamente eventuali macchie o aloni.
Per pulire un tavolo con piano in legno è invece sufficiente un panno umido. Per una pulizia più profonda o per mantenere la brillantezza delle superfici si possono utilizzare prodotti specifici facili da reperire in commercio. Rimedi meno tradizionali suggeriscono l’utilizzo di olio di oliva, limone, soluzioni di acqua e aceto. Noi consigliamo di seguire scrupolosamente i consigli di manutenzione dell’azienda produttrice e di testare sempre la reazione dei prodotti su una piccola parte del tavolo non a vista.

 

Tavoli in legno e vetro: prezzi?

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3 cose da sapere sui mobili in tamburato (meglio se impiallacciati)

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Di mobili in tamburato abbiamo parlato varie volte negli approfondimenti dedicati ai nostri armadi tamburati e impiallacciati in vero legno. Abbiamo più volte messo in evidenza questa particolare tecnica costruttiva perché i suoi pregi e vantaggi sono molteplici. In questo articolo li vedremo punto per punto, confrontando inoltre questo “materiale” con altri solitamente impiegati nella produzione di mobili, in particolare di contenitori come gli armadi scorrevoli e battenti.

Entriamo nel dettaglio e vediamo le 3 cose da sapere sui mobili in tamburato: parliamo di qualità, leggerezza e resistenza. Infine, sfatiamo qualche mito e facciamo un confronto con altri materiali. Per farlo abbiamo raccolto le domande più frequenti che vengono poste dai clienti ai nostri Rivenditori Partner.
Partiamo subito.

La qualità dei mobili in tamburato

L’avevamo già scritto in un articolo di blog del 27 novembre 2013 intitolato “L’importante è essere belli dentro…vero armadi?”:

“ciò che rende i nostri armadi in legno davvero speciali è che grazie alla leggera struttura in tamburato e all’uso del multistrato curvato riusciamo a proporre forme innovative conservando però un materiale tradizionale per eccellenza: il vero legno che viene utilizzato per l’impiallacciatura delle strutture. Fuori e dentro, appunto.”

Ma facciamo un passo indietro: legno tamburato, cos’è?

Partiamo dalle basi: il tamburato non è propriamente un materiale, si parla di “pannello tamburato”, ovvero di una struttura che può essere rivestita in vari modi per ottenere un prodotto finale come un’anta o i fianchi di un mobile.
Il tamburato è conosciuto anche come pannello a nido d’ape: una struttura alveolare racchiusa tra due pannelli che possono essere realizzati in vari materiali. Fedeli alla tradizione e sempre desiderosi di offrire prodotti di qualità, alla Napol scegliamo di impiegare il tamburato impiallacciato, ovvero pannelli rivestiti con fogli di vero legno di olmo o rovere laccato poro aperto.

Leggerezza e resistenza

Gli armadi in legno tamburato presentano ante leggere ed estremamente resistenti. A differenza dei pannelli in truciolare, molto pesanti, le ante tamburate sono più maneggevoli e non sottopongono cerniere e binari a sforzi inutili. Infatti a lungo andare un peso eccessivo può compromettere l’integrità della struttura del mobile.
L’anima a nido d’ape è solitamente inserita all’interno di un telaio in massello e poi rivestita lungo la superficie piana in varie essenze o rifinita in laccato opaco o lucido.

L’armadio in tamburato con ante scorrevoli beneficia in particolar modo dall’impiego di questi pannelli, poiché grazie alla leggerezza delle ante i meccanismi che agevolano l’apertura e gli ammortizzatori di fine corsa sono sottoposti a minori sollecitazioni.

Anche i modelli battenti presentano il vantaggio di avere ante leggere e resistenti. Inoltre grazie a questo intelligente espediente costruttivo gli armadi con ante battenti in tamburato possono raggiungere un’altezza di quasi 3 metri.
Ante in truciolare o in mdf sarebbero molto pesanti e difficilmente permetterebbero la realizzazione di armadi da 292 cm, fermandosi intorno ai 260 cm.

Le domande più frequenti

Dalle informazioni puramente tecniche passiamo alle domande più frequenti che solitamente vengono rivolte ai nostri Rivenditori Partner.
Non diremo “cosa è meglio e cosa è peggio” ma vi forniremo dei dati che vi aiutino meglio a valutare la qualità del mobile.

D. Meglio il tamburato o il laminato?

R. Se dovessimo fare un paragone simile a questo potremmo dire “meglio la farina o la glassa di cioccolato?”. La farina è un ingrediente, la glassa una guarnizione. Il tamburato è un pannello invisibile all’occhio nudo, una componente strutturale che può essere rivestita e presentata in modi ben diversi. Il laminato (un foglio, una lamina, che può imitare qualsiasi materiale e che viene incollata al di sopra di un pannello in tamburato, in truciolare, in mdf o altro) è solo uno dei materiali con cui il tamburato può essere rifinito.

Da ricordare che il laminato non ha nulla a che fare con l’impiallacciato.
Come abbiamo spiegato più volte quello usato per armadi Napol, mobili per il soggiorno, letti, comò e comodini è l’impiallacciato, ovvero fogli di vero legno applicati su supporti di varia natura.
Al contrario, quando si parla di laminato non si parla di vero legno.

D. Armadio in tamburato o truciolare?

R. Il truciolare o truciolato, detto anche fibra di legno, si ricava dagli scarti della lavorazione del legno o da mobili vecchi che vengono riciclati. Questi vengono triturati e amalgamati con colle per diventare dei semilavorati che vengono poi rivestiti con vari materiali. I pannelli che ne derivano sono molto più pesanti e di qualità inferiore rispetto al tamburato.
Il truciolare inoltre deve essere ben selezionato e la sua provenienza deve essere accertata per garantire un impiego virtuoso di legni riciclati e soprattutto di colle che rispettino gli standard europei in termini di emissioni nocive.
Il peso dell’anta è un fattore molto importante nel definire la qualità e la durata di un armadio nel tempo: le ante hanno una superfice dalle dimensioni non indifferenti, devono essere aperte più e più volte, nel caso delle battenti il loro peso è completamente scaricato sulle cerniere che le devono sorreggere e devono al contempo permettere un’agevole apertura e chiusura. Per questi motivi è raccomandabile preferire il tamburato.

D. Tamburato o mdf?

R. L’MDF, o medium-density fibreboard – pannello di fibra a media densità, deriva da un procedimento simile a quello del truciolare. Gli scarti vengono sminuzzati molto più finemente rispetto al truciolato ed impastati con l’ausilio di acqua, vapore e sostanze chimiche. A differenza del truciolare si tratta di una vera a propria pasta di fibre molto densa. Il suo peso è superiore al tamburato ed anche in questo caso bisogna prestare attenzione alla presenza di certificazioni sulle materie prime ed i collanti utilizzati.

Speriamo di aver risposto a molte delle vostre domande ed aver chiarito le idee di quanti sono alla ricerca di un mobile o di un armadio in tamburato. Informarsi e conoscere i materiali con cui si costruiscono gli arredi è il primo passo per acquistare bene ed arrivare preparati in negozio, con le idee chiare su cosa si vuole e con l’occhio pronto a riconoscere la qualità del prodotto che si ha davanti.
Da parte nostra non possiamo far altro che invitarvi a scoprire tutti i segreti dei nostri mobili sul portale o a recarvi presso il Rivenditore Partner più vicino a voi.


 
 

Come nascondere i cavi della tv (e la tv) in soggiorno

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Napol Arredamenti

Casalinghe, lavoratrici, amanti della tecnologia, ossessionati dall’ordine… udite udite! È possibile nascondere i cavi della tv e di tutti gli apparecchi elettronici che popolano la zona relax del soggiorno.
I fili della televisione non saranno più un problema se scegliete una di queste 3 soluzioni:

  1. tv a muro
  2. tv su pannello
  3. tv in un vano con anta

Tv a muro

La televisione è appesa al muro, ma i cavi dove sono? O nascosti dentro al muro o riposti in una canalina passacavi.
Per nascondere i fili della tv dentro al muro è necessario rompere la parete quanto basta per inserire delle scatolette elettriche da incasso apposite, collegare i fili, testare il funzionamento dell’apparecchio, stuccare il muro, lasciare asciugare, levigare e lisciare la parete, dipingere, fissare il sostegno a muro e appendere la tv.
Per eseguire in sicurezza le opere murarie consigliamo di rivolgersi a muratori o elettricisti esperti.
Nascondere i fili della tv dentro canaline di cablaggio è più semplice e richiede meno operazioni ma il risultato è nettamente differente. In questo caso si vedrà una sottile colonna, di solito in plastica resistente, collegare il televisore alle prese di corrente.

 

Parete attrezzata 591 con porta tv fissato al muro

Tv su pannello

È possibile nascondere i fili della tv dietro ad un pannello a muro fissato tutto in perfetta aderenza alla parete o assicurato solo in alcuni punti e lasciato poi leggermente staccato. Simili pannelli sono forati ad hoc per far passare i cavi dietro il televisore e a volte dentro il muro – specialmente nel caso in cui tra il pannello e la base a terra vi è la parete a vista.
Per godere di un maggior comfort in soggiorno è bene scegliere pannelli direzionabili ed orientabili. Solo con pannelli girevoli è possibile ruotare il televisore secondo le necessità del momento e rendere così accessibile lo schermo da più punti della stanza.
Per appendere il televisore ad un pannello è necessario seguire scrupolosamente le indicazioni di montaggio e se necessario rivolgersi a montatori o esperti. Alcuni modelli possono essere installati solo su muri in cemento e non in cartongesso, altri modelli richiedono dei binari in metallo che verranno nascosti dal pannello stesso, altri ancora necessitano di particolari tasselli.

Parete attrezzata 800 con porta tv fissato su un pannello

Tv nascosta in un vano con anta

Per nascondere completamente i fili e il televisore è possibile scegliere una libreria con vano porta tv completo di anta scorrevole da spostare secondo le esigenze. L’anta scorrevole è un espediente perfetto anche per coprire altri apparecchi elettronici come stereo, Play Station, Xbox e Wii e, se proprio vogliamo dirla tutta, l’anta può nascondere anche il disordine di alcuni ripiani.
L’unico svantaggio per chi decide di nascondere la tv in un vano della libreria è quello di dover valutare la grandezza del televisore prima di acquistarlo o cambiarlo.

Libreria componibile 807 con vano porta tv e anta scorrevole

 

I mobili da soggiorno mostrati in questo articolo sono solo degli esempi. È possibile visualizzare numerose altre proposte all’interno del catalogo “pareti attrezzate e librerie” di Napol Arredamenti.

Cercate il Rivenditore Napol più vicino a casa vostra, prenotate un appuntamento con un arredatore e lasciatevi guidare nella scelta del mobile da soggiorno con porta tv più adatto a voi. Il consulto è gratuito e senza impegno d’acquisto.


 
 

3 trend tips, 3 nuovi mobili per il soggiorno del 2017

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Napol Arredamenti

Il Salone del Mobile di Bergamo è finito e non ci resta che ringraziare Arredamenti Maggioni, non solo per averci accompagnati nell’eccitante impresa di proporre al pubblico novità e soluzioni inedite, ma anche per averlo fatto con la consueta professionalità.
Sono Partner come questo a spronarci a rinnovarci continuamente ed a rendere ancora più speciale la presentazione delle nuove collezioni. Dietro la creazione di un catalogo ci sono sempre grandi aspettative e qualche timore, i nostri primi giudici sono i Rivenditori Partner e la loro reazione, i loro suggerimenti, i feedback di prima mano che riceviamo dopo ogni fiera di settore, sono il nostro metro di giudizio.

Cosa possiamo dire del Salone di Bergamo? I nuovi mobili da soggiorno sono stati allestiti e presentati in maniera impeccabile, pronti ad incantare un pubblico a cui non possiamo far altro che dire GRAZIE per l’interesse dimostrato nei confronti della collezione Live Napol. All’interno dello stand di Arredamenti Maggioni sono state allestite tre fra le pareti attrezzate inserite nel catalogo presentato come Gold Collection: una collezione creata per celebrare il nostro 50° anniversario.

Entrate con noi nello stand di Arredamenti Maggioni, vi portiamo in un piccolo tour alla scoperta delle pareti attrezzate in esposizione.

Soggiorno 800: un legno moderno per un mix trendy

Protagonista del mobile soggiorno in frassino “fresno” 800 è la modularità: pensili, mensole, una piccola libreria a parete, le basi con cassetti, il pannello porta tv sospeso, possono essere composti a piacere e selezionati in varie misure per riprodurre questa stessa composizione in scala. Gli elementi a bussolotto sono accostati liberamente, in questo modo la parete attrezzata può essere trasformata a piacimento, scomposta e ricomposta in configurazioni infinite e sempre personalizzate.
La nuova finitura fresno biondo illumina la parete, disegnando un ambiente accogliente e moderno, ben definito anche dalla presenza del laccato opaco grigio Londra.

2017 TREND TIP: legno e grigio sono il mix vincente del 2017 in soggiorno, cucina e perfino in bagno

Mobile soggiorno 802: dedicato agli amanti di tutte le sfumature di grigio

“Il grigio è il nuovo nero”. Se siete d’accordo, non potrete fare a meno di adorare questo originale soggiorno in due toni di grigio. 802 propone l’alternanza di pensili con ante curve concave e bombate, una scelta estetica che crea un effetto di movimento messo in evidenza dal contrasto con le basi, formate da due blocchi lineari e compatti. Una composizione d’arredo pensata per un ambiente moderno, dalle linee diverse dal solito.

2017 TREND TIP: il grigio, nella tonalità Sharkskin, è uno dei 10 colori eletti da Pantone per l’autunno-inverno 2016-2017

Parete attrezzata 903: osare con i materiali

Una delle nostre composizioni più originali, per chi vuole osare e combinare colori e materiali. Nel soggiorno con teche in vetro modello 903 abbiamo inserito le nuove ante Slalom, composte da due pannelli con taglio a onda uniti in senso longitudinale. Qui si può giocare con abbinamenti, colori, contrasti di texture: legno con legno, legno con laccato, laccato con laccato. La simmetria della composizione di pensili, mensole e mini librerie è spezzata dal movimento ondulatorio del pattern dei pensili Slalom, mentre le due vetrinette diventano il palco su cui mettere in mostra i vostri oggetti e i vostri liquori più rari.

2017 TREND TIP: forme geometriche, patterns, contrasto di materiali, ritorno del legno scuro. Ecco le chiavi di lettura dell’interior design del prossimo 2017.

Nella sezione Pareti Attrezzate e Librerie potete scoprire tutte le nuove composizioni per la zona giorno. Se volete toccare con mano i materiali, vedere le pareti attrezzate esposte e ricevere la consulenza di un arredatore, potete trovare il Rivenditore Partner Napol nella sezione Rivenditori e prendere un appuntamento presso il negozio più vicino a voi.


 
 

SAVE THE DATE! Napol @ Salone del Mobile di Bergamo

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Vi abbiamo parlato proprio ieri del MoaCasa di Roma…eccoci di nuovo qui, pronti per un altro evento e felicissimi di poter presentare al pubblico tutte le novità Live Napol, nuova collezione di mobili soggiorno creata in occasione del nostro 50° anniversario.

Siete curiosi?

Agende e penne alla mano per segnarvi il prossimo appuntamento: dal 12 al 14 novembre e dal 18 al 20 novembre vi aspettiamo al Salone del Mobile di Bergamo, presso l’Ente Fiera PromoBerg.

Anche quest’anno saremo in ottima compagnia, infatti a presentare le nuove pareti attrezzate sarà uno dei nostri Rivenditori Partner della provincia di Bergamo, Arredamenti Maggioni.

Giunto alla sua 14a edizione, il Salone del Mobile di Bergamo quest’anno si presenta in una nuova veste. I brand sono più di 100 e sono rappresentati da produttori, rivenditori, artigiani e designer ospitati all’interno di uno show room d’eccezione di 13.000 quadrati in cui sarà possibile trovare tutto quello che serve per l’arredo casa: arredamento per il soggiorno e la camera da letto, arredo bagno, cucina, cameretta, imbottiti, illuminazione, decor, tessile, domotica, sistemi di riscaldamento, rivestimenti e pavimentazioni. Insomma, i visitatori troveranno soluzioni a 360 gradi, tantissime idee e risposte qualificate a qualsiasi esigenza, che si debba arredare o ristrutturare.

Il Salone del Mobile di Bergamo è uno degli appuntamenti più importanti del settore, soprattutto perché si tratta di una delle principali manifestazioni del mondo dell’arredo dedicata al grande pubblico.

È un’occasione unica per entrare in contatto con i marchi e con i mobilieri della zona, veri professionisti in grado di seguire il cliente nel restyling di qualsiasi ambiente della casa. Più piccolo e modesto rispetto al grande Salone di Milano, il Salone del Mobile di Bergamo ha l’enorme vantaggio di rivolgersi al cliente privato che può ricevere un’assistenza personalizzata e mirata, con la libertà di confrontare vari marchi e toccare con mano i prodotti preferiti.

Noi vi aspettiamo con tutte le novità per l’arredo della zona giorno della collezione Live Napol Gold Collection da Arredamenti Maggioni nel Padiglione B Stand 92-94.

 

Prenota una consulenza gratuita con l’Arredatore

 

SALONE DEL MOBILE DI BERGAMO – FIERA BERGAMO, VIA LUNGA, BERGAMO
DATE: dal 12 al 14 e dal 18 al 20 novembre 2016
ORARI: Feriali 18 – 22 | Sabato 10:30 – 22 | Domenica 10:30 – 20

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Tutte le novità per il soggiorno esposte al MoaCasa

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Anche quest’anno il MoaCasa di Roma è volato, in compagnia di tantissimi visitatori e del nostro Rivenditore Partner Arredamenti Pastore. Sono stati giorni impegnativi e l’emozione è stata grande nel presentare al pubblico Live Napol Gold Collection, nuova collezione che corona i nostri primi 50 anni di attività nel mondo dell’arredo casa.

Pochi giorni fa vi avevamo presentato qui nel blog questa nuova collezione di mobili per il soggiorno. Creata nel solco dello storico sistema componibile Idea e dei più recenti 302 e 302 Evolution, Live Napol ripropone gli stessi infiniti potenziali compositivi, la stessa modularità ed un ricco campionario allargato dalla presenza dei nuovi legno di ciliegio “cherry” e frassino “fresno”.

Non potevamo certo fare a meno di metterli in mostra, per questo per il MoaCasa abbiamo scelto la composizione 802, una parete attrezzata in frassino laccato bicolore, e la composizione 200, una soluzione che propone un grande mobile contenitore componibile a parete, proposto in un elegante mix di ciliegio europeo “cherry” e laccato opaco.

Due mobili per il soggiorno estremamente diversi che condividono un elemento in comune: l’impiego del vero legno, con cui gli elementi sono accuratamente impiallacciati, è declinato ed esaltato in due stili che rispondono a gusti differenti.
Da una parte il frassino “fresno”, spazzolato e laccato in due colori di tendenza il cenere e carbone, due tonalità di grigio che definiscono un soggiorno dallo stile sempre attuale. Dall’altra il ciliegio europeo, legno pregiato che viene messo a nudo in tutta la sua inconfondibile unicità e bellezza, con fiamme “a cattedrale” ben evidenziate e allineate in una losanga mai uguale.

Un altro grande protagonista degli ultimi trend in fatto di interior design è senza dubbio il legno di recupero.
Era il 2014 quando per la prima volta abbiamo inserito il legno proveniente dal recupero delle briccole veneziane nel campionario materiali. Sarà stato lo stile industriale che poco a poco cominciava a sostituire lo shabby chic nelle menti di arredatori e influncer di tutto il mondo, sarà perché recuperare e riciclare doveva – e deve – diventare il nuovo mantra delle aziende che vogliono e sanno rinnovarsi. Sta di fatto che dal 2014 ad oggi il “Briccola Venezia” è entrato a far parte del nostro campionario di essenze legno e prevediamo ci rimarrà a lungo.

Ecco come l’abbiamo presentato al MoaCasa e come potete apprezzare dal vivo le sue superfici irregolari scavate da acqua, flora e fauna della laguna veneziana.

Nuove essenze, nuovi modi di produrre materiali ricavandoli dal recupero di antichi simboli della nostra storia: come sempre il passato ci porta a riflettere sul presente, ad innovare e rinnovare senza perdere di vista i nostri principi, la nostra tradizione, le tecniche che hanno reso la produzione di mobili italiana un’eccellenza nel mondo. Una storia artigianale secolare che nel nostro piccolo, con i nostri 50 anni, sentiamo di aver contribuito a rendere una storia gloriosa.

Eventi come il MoaCasa ci aiutano a capire che siamo sulla strada giusta, ispirati dai tanti visitatori, dai collaboratori e dagli organizzatori che da più di 40 anni credono nella produzione Made in Italy e la mettono in mostra. Come Alessio Gismondi, presidente della CNA territoriale di Civitavecchia e vicepresidente della CNA di Viterbo e Civitavecchia, ma prima di tutto artigiano del legno. Intervenuto in uno dei dibattiti all’interno di MoaCasa – Lazio Creativa, ha condiviso una visione che non possiamo fare a meno di riportare, un breve ma fortissimo: “creatività e tecnologia, così si vince la crisi!”.

Scopri tutte le Novità 2017 per la Zona Giorno

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Mobili in legno impiallacciato: come sono fatti?

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Le aziende che ancora producono mobili in legno impiallacciato sono davvero poche. Quando si parla di impiallacciato si parla di Vero Legno, ma sono in tanti a chiamare legno le sue imitazioni più economiche (ad esempio melaminici, nobilitati o laminati).
Come per molte altre cose, saper riconoscere ed apprezzare un mobile impiallacciato vero e di qualità parte sempre da un unico presupposto: dalla conoscenza, dall’informazione. Sapere come è fatto un mobile aiuta a fare buoni acquisti.
Gli esperti sanno riconoscere di che cosa è fatta un’anta, un top o un cassetto semplicemente toccandone la superficie o “bussando” sul pannello (lo sappiamo, fa ridere, ma usiamo il verbo bussare perché è proprio quello che meglio descrive il caratteristico gesto che avrete visto fare in tantissime occasioni, soprattutto se si parla di mobili…o anche di angurie :)

Ci sono piccoli accorgimenti che ognuno di noi può apprendere per poter acquistare con maggiore consapevolezza, facendo le giuste domande o chiedendo le informazioni che aiuteranno a scegliere un arredo davvero bello, di qualità, resistente e durevole.

2 cose da sapere sui mobili in legno impiallacciato

1. Se non è vero legno, non è impiallacciato

I mobili in legno impiallacciato devono avere una caratteristica fondamentale: le superfici dell’arredo devono essere rivestite da fogli di vero legno, detti anche radiche o piallacci, ricavati dalla tranciatura di un tronco.
Il tronco può essere tagliato in due modi: può essere tranciato lungo l’asse centrale o può essere fatto ruotare contro una lama per ottenere un lungo foglio continuo. Il taglio lungo l’asse (immagine a destra) è quello che consente di ottenere lamine di legno più decorative.

Ogni superficie (top, anta, frontale di un cassetto) può essere impiallacciata utilizzando un unico foglio o più fogli accostati tra loro in vari modi: il falegname può voler mettere in evidenza particolari venature o fiammature mantenendole intatte e ben visibili (disposizione baciata, a libro o aperta), in altri casi la fiamma può essere spezzata o possono essere usati solo fogli in cui le venature sono le protagoniste (disposizione parallela o “a correre”).
In caso di essenze di recupero come il nostro Briccola Venezia, i fogli di legno sono accostati in maniera tale da esaltare le imperfezioni derivate dal lavorio di acqua, flora e fauna della laguna veneziana.

2. Cosa c’è sotto?

“Bello: da fuori vedo il vero legno, ma cosa si nasconde sotto?”. Conoscenza e informazione passano attraverso leciti dubbi ed è giusto chiedere prima di acquistare.
Il mobile impiallacciato in legno non è nato “ieri” e non è nemmeno un’invenzione nel nostro secolo. Già nel Rinascimento si usava ricoprire mobili in legno comune con essenze legno pregiate. I fogli erano spessi anche qualche centimetro e questa lavorazione era detta lastronatura.
L’evoluzione tecnologica oggi ci permette di ricavare lamine di legno di pochi millimetri dotate di grande elasticità. Questi tranciati ci consentono di rivestire elementi sagomati e curvi, garantendo una grande flessibilità in termini di lavorazioni e di resa estetica.

Il piallaccio di vero legno può essere applicato su pannelli di varia natura. Pareti attrezzate, letti impiallacciati e armadi in legno Napol hanno un’anima in multistrato o tamburato, mentre per alcuni elementi possiamo impiegare pannelli in particelle di legno agglomerato 100% pioppo o medium density certificato E1.

Quali essenze vengono utilizzate per realizzare i mobili impiallacciati in legno?

Le essenze impiegate da Napol sono olmo, ciliegio europeo e ciliegio americano, frassino, rovere di recupero proveniente dalle briccole veneziane, rovere laccato a poro aperto.

Qui sotto mostriamo i piallacci allo stato naturale, senza spazzolatura, lucidatura o laccatura eventualmente applicate a seconda della finitura.

Le essenze utilizzate nel passato per realizzare le impiallacciature erano tra le più pregiate: queste venivano impiegate con parsimonia perché molto costose, oppure difficili da lavorare sotto forma di massello, o ancora molto esotiche e perciò difficili da reperire (come il palissandro, il mogano o l’ebano). Impiallacciare permetteva – e permette tuttora – di risparmiare sui materiali, senza contare che molti legni pregiati sono oggi giustamente tutelati dagli enti per la protezione ambientale. Un altro vantaggio dell’impiallacciatura è quello di eliminare gli svantaggi costruttivi e manutentivi del legno massello: gli arredi in massello, oltre che essere molto cari, sono estremamente delicati in termini di pulizia e sensibilità alle condizioni termiche e di umidità.

Al giorno d’oggi i principi rimangono gli stessi, ma si aggiunge anche un altro elemento importante: selezionare legni di tendenza, resistenti ed adatti alle case contemporanee, belli nel tempo e capaci di non passare mai di moda perché, almeno per noi, se i diamanti sono per sempre…i mobili impiallacciati di qualità non sono da meno!

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Pareti attrezzate moderne: i nuovi mobili soggiorno del 2017

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Design, Napol Arredamenti

Mezzo secolo di Napol. Come non festeggiare con i dovuti fasti?
Vi avevamo già dato una preview delle novità 2017 e presentato alcuni dei nuovi mobili soggiorno in ciliegio, ma adesso che siamo online e pronti per accogliervi nei negozi, è d’obbligo una presentazione ufficiale!

Cari Lettori: vi presentiamo Live Napol, collezione 2017 di pareti attrezzate e mobili per il soggiorno componibili, tavoli da pranzo e sedie, tavolini da salotto (grande novità!), credenze e madie.

Vediamo insieme tutte le novità.

Materiali: un soggiorno moderno che celebra la tradizione

Il nostro materiale principe rimane il vero legno: siamo tra le poche aziende italiane ad applicare ancora la tecnica dell’impiallacciatura e ad impiegare il multistrato. Quando si parla di mobili soggiorno con basi curve, ante bombate o concave, è impossibile non pensare a Idea, poi a 302 ed infine oggi al sistema Live Napol.
La creazione di mobili, la falegnameria, parla un linguaggio fatto di tecniche, materiali, lavorazioni: il nostro linguaggio non deve e non può cambiare, perché sarebbe sbagliato dimenticare gli stilemi e la maestria artigianale che hanno segnato la storia del nostro marchio.

Parete attrezzata bicolore 802 in frassino fresno

Cosa c’è di nuovo in questa collezione Live Napol?

Ma come, non ve ne siete accorti? È tornato il ciliegio! C’era già, direte voi, sì ma ne abbiamo uno nuovo e abbiamo deciso di proporlo in composizioni innovative, con un look estremamente ricercato. Abbiamo introdotto nel nostro campionario di essenze il ciliegio europeo e l’abbiamo chiamato “cherry”: un nome giovane e fresco che riflette perfettamente la rivisitazione che abbiamo operato su questo legno, spesso associato a soggiorni classici.
È bastato abbinarlo a laccati opachi in colori attuali per dare al ciliegio un twist contemporaneo.

Parete attrezzata in ciliegio europeo e laccato color kaki 900

La casa si veste di legni sempre più ricercati ed accanto a pareti attrezzate in olmo, ciliegio americano ed europeo, rovere laccato a poro aperto, briccola e frassino, spuntano i nuovi mobili soggiorno in frassino “fresno” declinato in varie nuance attuali:

Soggiorno con pannello per tv 800 in frassino fresno biondo

Il vetro è l’altra grande novità del soggiorno 2017. Teche, tavolini con basi trasparenti, tavoli da pranzo con supporti eterei che sembrano fluttuare. Vetro e legno si fondono e dialogano in un living contemporaneo dove la personalizzazione e l’unicità sono un must.

Mobile per soggiorno con vetrine a teca 903

Tavolo con piano in legno di recupero Doge

Le pareti attrezzate del 2017 risolvono qualsiasi necessità in termini di componibilità e personalizzazione. Come nel sistema 302, Live Napol mette la modularità prima di tutto. La libertà di composizione e configurazione sono la chiave per un soggiorno attuale, capace di soddisfare tutte le esigenze della casa moderna, piccola o grande che sia.

Contenitori soggiorno componibili

Chiamateli contenitori per il soggiorno, madie, credenze o sideboard: sono gli utilissimi alleati all’organizzazione della zona pranzo, del salotto, del soggiorno e servono ovunque ci sia bisogno di tenere in ordine piatti, bicchieri, stoviglie, posate, biancheria per la tavola. Pensando alle abitazioni contemporanee, sempre più piccole e che spesso vedono cucina e zona giorno unite, abbiamo progettato una nuova credenza completamente componibile. Si tratta di Duna: formata da moduli singoli accostati può essere realizzata con 2, 3, 4 o 5 ante.

Credenza a 4 ante Duna componibile in dimensioni a piacere

NOVITÀ ASSOLUTA: arrivano i tavolini da salotto

Perfettamente abbinabili a tutte le finiture disponibili sulle pareti attrezzate e sui mobili per il soggiorno, i tavolini da salotto sono pensati per completare la zona relax. Divano, tavolino da fumo, parete attrezzata porta tv: il trio perfetto per un living completo di tutto quello che serve per riposare, leggere un libro, guardare la tv, rilassarsi in compagnia di famiglia o amici.

I tavolini sono bassi e progettati per essere disposti fronte divano, ma abbiamo anche pensato ad un set lato divano. Per gli amanti del total look sarà inoltre possibile abbinare tavolino e tavolo da pranzo, magari scegliendo tra i nuovi pannelli Slalom, Taj o Dia che permettono di creare infinite combinazioni di colori e materiali.

Tavolino da salotto basso con piano in due legni diversi

50 anni, Gold Collection: nel lavoro come nella vita privata ogni anniversario diventa occasione per riflettere, guardare al proprio passato per rintracciarvi i segni e le ispirazioni per il proprio futuro. Siamo sempre alla ricerca del modo migliore per rinnovarci rimanendo fedeli alla tradizione, al saper fare o come si dice oggi al know-how, che ci ha resi ciò che siamo e che ha portato i nostri mobili ad essere apprezzati e riconosciuti per dei precisi “marchi di fabbrica” che contraddistinguono la nostra produzione.

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Mobile in laccato opaco o lucido?

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Design, Napol Arredamenti

È arrivato il momento di rispondere alla domanda che si fanno in molti prima di acquistare una cucina, un armadio, un parete attrezzata o un generico mobile: meglio laccato opaco o lucido? Dipende!
“Dipende” non risolve nessun dubbio ma è la miglior risposta ad una domanda così generica. Se stai per acquistare un mobile chiediti piuttosto cosa ti piace, quale effetto desideri, dove devi mettere l’arredo, quanto tempo puoi o vuoi dedicare alla sua pulizia.
Se stai valutando l’acquisto di un mobile laccato devi prima sapere che…

Cos’è un mobile laccato?

È un mobile formato da pannelli (in fibre o particelle di legno, in laminato, mdf, melaminico, impiallacciato, truciolare) verniciati con vernici poliuretaniche o poliestere coprenti e colorate. La gamma di colori disponibili è molto vasta: è possibile scegliere tra le nuance di serie offerte dall’azienda e tra tutti i colori della scala RAL.
La laccatura può essere opaca, lucida, a poro aperto, metallizzata, satinata, goffrata. In questo articolo vogliamo approfondire le caratteristiche della laccatura opaca e lucida, consigliarvi quale scegliere e perchè, dirvi cosa fare e cosa non fare per pulire un mobile laccato senza rovinarlo.

In primis è bene sapere che non tutti i mobili laccati sono uguali. La qualità, l’aspetto e il prezzo dipendono dal materiale base utilizzato, dalle vernici impiegate e dallo strato di laccatura, dall’accuratezza con la quale viene portato a termine tutto il processo.

 

Parete Attrezzata 586 con basi in olmo perla e pensili in laccato opaco grigio Pioggia

Mobile laccato opaco: caratteristiche?

La superficie è priva di impurità, liscia al tatto, facilmente pulibile.
Un mobile laccato opaco non richiede particolari accorgimenti; per un buon mantenimento è bene adottare quelle piccole regole che valgono per tutti i mobili come posizionarli distanti da fonti di calore e luce diretta continua.
In caso di sbeccature e scoperture è possibile utilizzare la boccetta con vernice di ritocco fornita dall’azienda produttrice.

Mobile laccato opaco: come pulirlo?

Per eliminare la polvere si può utilizzare un panno pulito morbido in microfibra, meglio se antistatico. Per lavare la superficie è sufficiente una pezza pulita che non rilascia pelucchi imbevuta in acqua tiepida. Strofinare fino a completa pulizia e poi asciugare.
Per una pulizia più profonda è possibile utilizzare detergenti neutri o detersivi liquidi non abrasivi, meglio se diluiti in acqua. Solo in caso di superfici molto sporche si può valutare l’utilizzo di soluzioni concentrate.
È consigliato leggere le etichette dei prodotti di pulizia e far sempre riferimento ai consigli di manutenzione indicati dalla casa produttrice del mobile che si sta pulendo.
Non utilizzare panni ruvidi, spugne abrasive, pagliette in acciaio, creme abrasive e prodotti corrosivi come ammoniaca, candeggina, solventi. Non usare assolutamente alcool etilico, questo potrebbe rovinare le superfici e creare aloni molto difficili da togliere.

 

Armadio Curva in laccato lucido Canapa

Mobile laccato lucido: caratteristiche?

La superficie è priva di impurità, liscia al tatto, riflettente alla vista, facilmente sporcabile, facilmente pulibile.
Un mobile laccato lucido in bagno o in cucina richiede maggior manutenzione e pulizia poiché viene più facilmente e frequentemente in contatto con acqua, prodotti vari, cibo.
Un mobile laccato lucido è sconsigliato in case abitate da bambini piccoli e animali che con le loro mani e zampe potrebbero lasciare segni, aloni e macchie sulle superfici. Questi segni non rovinano la laccatura ma intaccano la bellezza del mobile.
Se la laccatura si rovina o si sbecca è possibile ritoccare la parte interessata con della vernice dello stesso colore. Prima di cimentarsi in questo ritocco è consigliato rivolgersi all’azienda produttrice del mobile.

Mobile laccato lucido: come pulirlo?

Per eliminare la polvere da un mobile laccato lucido si può utilizzare un panno pulito morbido in microfibra, meglio se antistatico. Per lavare la superficie è sufficiente una pezza pulita che non rilascia pelucchi imbevuta in acqua tiepida. Strofinare fino a completa pulizia, asciugare tempestivamente fino ad eliminare eventuali aloni o impronte.
In caso di sporco resistente è possibile utilizzare detergenti neutri e delicati, meglio se diluiti in acqua.
È consigliato leggere le etichette dei prodotti di pulizia e far sempre riferimento ai consigli di manutenzione indicati dalla casa produttrice del mobile che si sta pulendo.
Non utilizzare panni ruvidi, spugne abrasive, pagliette in acciaio, prodotti abrasivi e corrosivi come ammoniaca, candeggina, solventi.

 

Scopri di più su:

Sei sicuro di voler acquistare un mobile laccato opaco o lucido? Hai già valutato l’acquisto di un mobile laccato a poro aperto?

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