Non Solo Arredo






 
 
 

L’attrazione degli opposti nel living

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

L’ultima volta abbiamo omaggiato un interior living di stampo discreto con finiture cromatiche “neutre” e che giocassero le carte della personalità soprattutto sulle linee rigorose. In questa occasione invece vogliamo raccontarvi di un gruppo di complementi di arredo più esuberanti e forse anche più eterogenei tra loro, per uno stile che voglia mescolare di più e quasi andare a contaminare l’uno con l’altro i complementi di arredo con forme e materiali.

Poltrona Happy di Flexform

La poltroncina Happy di Flexform è un ideale punto di partenza visto che il suo design si deve ad Antonio Citterio che da sempre con il suo disegno industriale ama introdurre nuovi materiali e concetti nelle collezioni di arredo.
Ampia seduta e schienale sono sorrette dal telaio in metallo impreziosito dal laccio in cuoio intrecciato a mano ed a trama larga. È questo il particolare che rende unica questa poltroncina, forse ancor più della morbida piuma d’oca che ne imbottisce i cuscini!

Tavolini Sabi

Accanto ad essa facciamo un bell’esperimento e posizioniamo tavoli e tavolini della collezione Sabi, un sistema semplice e razionale in tante versioni, dal tondo all’ovale, scaturito da un product design di Setsu & Shinobu Ito. Tutti essenziali nelle forme e nei materiali, hanno struttura metallica con lavorazione a rilievo e sono disponibili con finiture in rovere nero o marmo per il piano d’appoggio.

Lampada Domo di Karakter

Per illuminare con la giusta luce uno spazio di relax e di lettura così composto, tra poltroncina e tavolino su cui appoggiare una calda tisana noi giochiamo con uno stile vintage reloaded e piazziamo un grande classico di Joe Colombo, la lampada da terra in metallo Domo recentemente rieditata da Karakter.
Il suo design funzionale è pensato per renderla una perfetta macchina interamente al servizio del living e dell’uomo, del quale soddisfa tutte le esigenze in modo flessibile in fatto di illuminazione.

 

 

Con le nostre proposte di oggi abbiamo anche mescolato linee curve e dritte, per raccontarvi come l’attrazione degli opposti sia un altri criterio ispirativo dell’arredo!

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Per la tua zona living discrezione e personalità

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

Per la rassegna che abbiamo scelto di proporvi oggi, siamo andati a pescare oggetti e complementi di arredo dai più prestigiosi cataloghi seguendo un fil rouge basato su una cromia che fosse, anche se solo in apparenza, “neutra“, con varie nuance tra il crema ed il grigio e dal beige fino al bianco.

Divano Jasper di Ditre

Elementi che compongono il lusso della più moderna filosofia dell’abitare, come il divano angolare Jasper del catalogo Ditre Italia, un progetto di estrema leggerezza con la sua base in tondino metallico su cui poggia un’accogliente struttura che diventa quasi un “guscio”. Braccioli e schienale seguono un’unica linea, e su quest’ultimo poggiano morbidi cuscini inclinati per un design complessivo aereo e dalla modularità molto ricercata.
Jasper è disponibile con rivestimenti in pelle o in tessuto, ma è molto accattivante la possibilità di combinare questi due materiali per ottenere un divano ancora più incisivo nello stile.

Freedom di Zalf

Accanto ad esso, in una zona living di prestigio, vediamo benissimo il sistema di elementi componibili Freedom, con i suoi elementi pensili che alternano vani ad anta battente con quelli a giorno in combinazioni asimmetriche. La funzionalità in questo progetto di Zalf è assicurata, ma il soggiorno viene anche arredato con dei tratti distintivi unici nella loro armonia di volumi.

Madia Dakota Cattelan

Immaginiamo, a corredo del tutto, la madia in noce canaletto Dakota di Cattelan, un complemento d’arredo versatile e nel quale nessun dettaglio è lasciato al caso. Le forme sagomate delle gambe sono in acciaio verniciato goffrato, il ripiano inferiore offre una risposta in più alle differenti situazioni che si possono creare in un ambiente di convivialità, mentre il piano d’appoggio ha una finitura ad incavo di 45° nella quale è incastonato un top in cristallo acidato.

Tavolo Howard Poliform

A completare l’ambiente da noi immaginato e fulcro dell’informalità che si instaura in un pranzo tra amici ecco il tavolo Howard di Poliform: acciaio e legno ne compongono la robusta e personalissima struttura fissa, con un design essenziale esaltato dal top in tinta grigio fumè raffinato ed intrigante.
Tutti i progetti che vi abbiamo presentato hanno linee forti e volutamente incisive, eppure mantengono la loro discrezione, vero tratto caratteristico dell’interior living oggi più richiesto!

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Armonia ed equilibrio nelle superlative collezioni Maxalto

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

B&B Italia, un’azienda della quale presto torneremo ad occuparci con un corposo approfondimento sui suoi sistemi di sedute e divani, firma da 40 anni con il marchio Maxalto - e con grande successo – una collezione di arredi ancora più sofisticati, nei quali l’artigianato di altissima scuola si incontra con le più avanzate tecnologie non solo di produzione.

La strepitosa eccellenza nella cura dei dettagli di queste serie di arredi le rende paragonabili ad autentiche sculture, perché il legno è lavorato secondo antiche tecniche che richiamano quelle della pura ebanisteria e della liuteria.
Dal 1993 unico autore e protagonista delle creazioni Maxalto è il designer di punta di B&B Italia, quell’Antonio Citterio che ha saputo con i suoi progetti arricchire la collezione introducendo materiali ancor più preziosi che hanno sviluppato una rete di complementi di arredo oggi ancora più completa, e sempre nel solco della migliore tradizione borghese e contemporanea.

La suggestione delle 5 distinte collezioni Maxalto è fatta per esprimere un gusto sofisticato ma al tempo stesso originale, con pezzi significativi che in alcuni casi reinterpretano il passato, in altri pongono l’accento su effetti che non ci si attende e quasi provocatori.
Resta il legno, come ovvio che sia con la sua plasmabilità e nobiltà, il materiale principe, eppure la matericità delle componenti ad esso affiancate riesce addirittura ad esaltarne le doti, con lavorazioni sapienti in cui nessun dettaglio viene mai lasciato al caso.

C’è qualcosa di realmente speciale nell’arredamento pregiato ed alto di gamma di Maxalto, che scaturisce da una innata cultura per il mobile composto pezzo dopo pezzo per assemblare oggetti dalla qualità superlativa, una scelta che solo in apparenza è controcorrente perché il design organico basato sul trasformismo del legno ha ancora una fortissima presa su una schiera di consumatori “colti” e che sanno recepire i messaggi di una realizzazione che fa comunicare tra loro, in un elitario linguaggio di settore, i pezzi di arredo, le forme, i materiali.

Una storia di successo lunga oltre 40 anni che non possiamo fare a meno di annoverare tra le più alte vette dell’industria del mobile tricolore!

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Arredamento di Design a Milano

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

Vivere nella città della moda per eccellenza non significa soltano essere aggiornati sulle ultime collezioni lanciate dai grandi stilisti, ma anche curare in ogni minimo dettaglio l’aspetto della vostra casa, specchio della vostra personalità: avere un arredamento di design a Milano è infatti fondamentale. Cavallini1920, con più di ottant’anni di storia, è una realtà internazionale che opera in tutto il mondo, da sempre al servizio di chi desidera circondarsi del meglio del design italiano e avere nella propria abitazione soluzioni di arredo eleganti e creative. Come? Interpretando i trand più attuali nel campo dell’arredamento di qualità, aggiornandosi costantemente ed elaborando progetti su misura, perfetti per ogni necessità.

Scegliere i migliori mobili di design a Milano, significa tuffarsi nell’universo dei grandi designer e lasciarsi ispirare dai migliori marchi di arredamento come B&B Italia, Maxalto, Valcucine, Poliform, Flexform, Rimadesio, Gallotti & Radice e Cattelan Italia a cui Cavallini1920 si affida. Librerie, sedie, chaise longue, tavoli, contenitori, lampade e poltrone: dalla zona living alla cucina, passando per lo studio e il bagno, i progetti abitativi firmati da Cavallini1920 esplorano differenti scelte compositive, con una varietà di soluzioni d’arredo coerenti e pieno rispetto dello spazio. In questo modo la vostra casa avrà un’atmosfera unica e ricercata, all’insegna del Made in Italy.

Idee originali, soluzioni innovative e sopratutto la capacità di saper ascoltare le esigenze di ogni cliente: trovare il giusto arredamento moderno a Milano, quello che aggiunge un tocco in più alla vostra casa, non sarà quindi più un problema, grazie ad un’azienda capace di esaltare l’estetica senza però tralasciare gli aspetti di ordine tecnico. Un montaggio a regola d’arte e una messa in opera precisa, fatta da specialisti altamente qualificati, sono i cardini della professionalità che contraddistingue Cavallini1920. Con una perfetta conoscenza di ogni prodotto le fasi di assemblaggio dei vostri mobili, infatti, si svolgeranno velocemente e in piena sicurezza, così da poter dire “home sweet home” nel minor tempo possibile. Ma non solo: Cavallini1920 sarà sempre a vostra disposizione, anche per problematiche future, contribuendo così a rendere sempre esclusiva e impareggiabile la vostra casa.

Per scegliere il miglior arredamedo di design a Milano non vi resta quindi che fare un salto nel capoluogo lombardo o a Varedo, in uno dei due showroom di Cavallini1920.

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L’attitudine di Lema ad un arredo da slow living

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

Oggi ci dedichiamo ad un altro dittico per l’arredo della zona living, scelto tra il catalogo di un’azienda poliedrica come Lema che ha fatto dell’eccellenza manifatturiera italiana nel settore del mobile una realtà industriale che non tradisce la tradizione artigiana.

Il desiderio di una zona living sobria e quasi austera è concretizzato dal sistema di librerie Selecta, un evergreen della collezione di arredamenti Lema perché è una presenza costante tra le sue proposte sin dal 1978, quando ha debuttato come primo sistema a spalla portante realizzato in Italia.

Da allora le sue evoluzioni sono state incessanti, per adeguare il progetto al gusto dei tempi correnti ed alle esigenze con nuovi elementi e nuove finiture, ma il suo carattere di libreria per eccellenza è rimasto sostanzialmente immutato.
La sua versatilità, che permette infinite composizioni e combinazioni, rende Selecta una soluzione di arredo che si può plasmare ad hoc su qualsiasi tipo di ambientazione, e trasformando qualsiasi spazio in una opportunità da sfruttare.
La progressiva aggiunta di elementi a corredo, anche altamente tecnologici, la rende anche perfetta per allestire una parete attrezzata multifunzione completa di mobile TV: il tutto sempre incardinando nel legno di prima scelta e lavorato a mano degli avanzatissimi dettagli tecnici.

E dopo aver scelto uno dei tanti libri custoditi da Selecta per sfogliarlo seduti su un comodo divano le cui linee siano “gemelle” e complementari, la scelta non può che ricadere sul divano Lema Yard, un perfetto interprete di tutta una filosofia improntata sul relax di qualità.
Le caratteristiche di Yard sono presto dette: benché il suo design sia relativamente recente in quanto risale al 2014, il suo ideatore Francesco Rota ha omaggiato in maniera quasi spudorata la tipica creatività degli anni ’60, pur reinterpretandola secondo canoni da terzo millennio.

Accostarlo a Selecta vuol dire mantenere la continuità con un concept modulare, in quanto le possibili configurazioni di Yard permettono di costruire intorno alla sua robusta struttura in metallo rivestito in tessuto un completo sistema fatto di mensole, piani di appoggio e tavolini che lo rendono un armonico complemento di arredo multifunzione.
Ad integrare il tutto ed accrescerne la praticità, anche le componenti contenitive, per arredare con un gusto fatto di solido pragmatismo che non tralascia, ed anzi esalta, la resa estetica.

Come Selecta, anche Yard rispetta in pieno il DNA dell’arredo firmato LEMA, che offre solo idee basate su accoglienza e convivialità per creare caldi ambienti nei quali godersi un rigenerante slow living.

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Un’icona di design che cresce con il bambino

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

Può un complemento di arredo attraversare una carriera lunga oltre 40 anni, celebrare i 10 milioni di pezzi prodotti, e proporsi ancora uguale a sé stesso con immutato successo?
La risposta, se si parla di un’icona dell’interior design (e non solo) come lo storico seggiolone Tripp Trapp di Stokke è assolutamente sì!

Era il 1972 quando il designer norvegese Peter Opsvik ideò questo sistema modulare di seduta che rappresenta un lampante esempio del binomio tra funzionalità e design ben pensato, il tutto con linee pulite ed essenziali tipiche del design scandinavo.
Al momento della progettazione, Opsvik aveva in mente solo di facilitare la seduta a tavola di suo figlio per favorire la sua interazione con gli altri adulti grazie ad un oggetto destinato a crescere insieme a lui, permettendogli di sedersi nel modo più appropriato al fisiologico aumento della sua statura.

Il designer non poteva certo immaginare che da allora un prodotto ancor oggi innovativo pur nella sua semplicità avrebbe accompagnato la crescita di milioni di bambini in tutto il mondo!
Il suo concetto di base non è mai stato modificato, tanta era l’efficacia di questa rivoluzione nel panorama delle sedute.

Sul finire del 2016, Stokke ha celebrato proprio i 10 milioni di pezzi con una limited edition in soli 4.000 esemplari, dalle finiture in quercia naturale o legno scuro e dettagli metallici placcati.
Una Anniversary Collection numerata che è letteralmente andata a ruba!

 

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Scegliere il box doccia: i fattori più importanti

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

In virtù del fatto che, al giorno d’oggi, siamo sicuramente più propensi a dare un’importanza elevata alla stanza da bagno – di cui apprezziamo la funzionalità ma anche la caratteristica d’arredo – è molto importante determinare nella maniera giusta gli elementi che lo compongono come, ad esempio, il box doccia. A Torino, così come in molte altre metropoli d’Italia, gli spazi delle case e degli appartamenti non sono poi così benevoli: motivo per cui è consigliato studiare bene le possibilità di spazio e capire in che modo agire per ottenere una stanza davvero vivibile, funzionale, ma anche completa.

E ciò non riguarda solo l’arredamento, ma anche gli elementi che compongono un bagno, come appunto il box doccia, di cui dobbiamo studiare bene le misure, la funzionalità, ma anche la parte estetica e quindi il design, tutti elementi considerati davvero utili e necessari a rendere unico il nostro bagno.

Il primo aspetto da considerare, sia nelle offerte di acquisto colonne o piatti doccia a Torino che in generale nell’installazione di un box doccia in un bagno, è lo spazio: pertanto, prima di agire bisogna prendere le misure del bagno e capire quanto spazio serve per l’installazione della colonna doccia, e se ci sono i giusti margini per inserire, ad esempio, delle ante più o meno ingombranti, quali sono le dimensioni richieste per gli elementi, e quali le giuste misure da considerare. In alcuni casi, per esempio, è possibile optare per forme standard, che sono per i piatti doccia quadrati 70×70 oppure 80×80, e per quelli rettangolari 120×80, 80×100 e 70×90.

Un box doccia per ogni esigenza

Poi, vi sono le docce su misura, che se però da un lato garantiscono l’opportunità di sfruttare al meglio gli spazi anche laddove non ve ne sia effettiva possibilità, dall’altro lato possono avere un costo sicuramente maggiore, motivo per cui bisogna prestare la dovuta attenzione se abbiamo dei budget limitati. Un altro elemento che può essere determinante in piccoli bagni può essere l’apertura della doccia: in base allo spazio possibile, l’apertura può essere a soffietto oppure con anta scorrevole, oppure la classica apertura che si apre verso l’esterno.

Una delle più interessanti per spazi molto limitati è quella con apertura semicircolare, ovvero il box doccia angolare, che ben si adatta a piccoli ambienti. Se, invece, l’ambiente è molto grande, si ha una maggior flessibilità di movimento, e pertanto si possono scegliere box doccia senza profili oppure molto grandi, magari con all’interno delle colonne relax, come ad esempio l’idromassaggio e la cromoterapia.

In ogni caso, la scelta deve essere determinata da alcuni fattori nello specifico, che oltre allo spazio a disposizione tengano anche in considerazione il tipo di ambiente e di arredamento, ed il costo del box doccia, che deve essere rispettoso delle esigenze di budget specifiche.

 

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Storie di vita in un salotto Poliform

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

Per l’articolo di oggi ci ispiriamo ad una composizione monomarca che abbiamo ammirato su una campagna stampa dell’azienda Poliform, ancora una volta un orgoglioso portabandiera dell’industria mobiliera brianzola.

Le scelte estetiche ed abitative dei suoi progetti riescono ad interpretare, grazie all’estrema varietà di soluzioni, un’ampia gamma non solo di gusti e stili del vivere contemporaneo, ma anche le più disparate esigenze con atmosfere d’autore e design dalle finiture sofisticate e di appagante qualità.

Eleganza e leggerezza aleggiano nella zona living che ha attirato la nostra curiosità, interamente basata su progetti di Jean-Marie Massaud ed in cui il centro dello scenario è occupato dal tavolino basso del sistema Home Hotel, un perfetto oggetto di hospitality ideale per una situazione domestica conviviale, in cui il divano occupato dagli ospiti ha il comfort avvolgente e le forme morbide del modello Bristol, che sa giocare nelle sue linee con il contrasto tra i sottili braccioli e la cuscinatura decisamente “oversize” perché doppia.
Abbiamo in più scoperto che Bristol è un divano che si distingue anche per l’originalità delle sue soluzioni compositive, in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente!

Qualche ospite in più non starebbe di certo scomodo se placidamente rilassato a conversare sull’iconica poltrona Ipanema, che sembra comunicare affascinanti sensazioni come quelle provate sulla spiaggia brasiliana da cui trae il nome per la posizione che fa assumere nella sua seduta avvolgente.

Un salotto così organizzato è da vivere in assoluta libertà godendosi il design innovativo e l’obiettivo raggiunto da Poliform di creare spazi abitativi di grande leggerezza con un’attenzione sartoriale ai materiali ed ai dettagli.

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Gres porcellanato che gioca a fingere, una tendenza inarrestabile

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Solo Arredo

Ne abbiamo già parlato in un nostro articolo di poche settimane fa, ma l’argomento continua ad interessarci ed in più ci si mettono anche le aziende produttrici di ceramiche per rivestimenti a sfornare idee a getto continuo!
Avevamo descritto il comportamento delle piastrelle che decidono di imitare altri materiali, con una serie di tecniche che vengono definite crossdressing: gli ultimi tempi hanno visto una inarrestabile crescita di tecniche di imitazione della pietra allo scopo di ottenere pavimenti e rivestimenti di volta in volta rugosi, scolpiti, in alcuni casi tridimensionali!

Quello che viene definito effetto pietra, o Stone Effect per gli anglofoni, è sempre il risultato di accurate lavorazioni che riscoprono e rivalutano un materiale che da sempre fa parte della storia del costruire e dell’abitare, ma oggi è anche la tecnologia a permettere dettagli una volta impensabili da riprodurre sulla ceramica.
Non si tratta mai di banali stampe ma di tecniche che riproducono anche al tatto una texture fatta di imperfezioni, rilievi, venature, il tutto sia nei toni più chiari e naturali sia nei grigi più intensi per finire all’antracite come quella di una roccia lavica.

L’interior design nel suo insieme ha ricevuto un’iniezione di linfa vitale da effetti scenografici inediti come questi, perché le piastrelle irregolari e mai una uguale all’altra assicurano giochi di pieni-vuoti e di luci-ombre potenzialmente infiniti, tali da renderle assolute protagoniste della casa.
Sono anche le infinite opportunità di abbinamenti a rendere il Crossdressing così unico ed eclettico: ce lo hanno spiegato nei dettagli presso lo showroom De Rosa, un rivenditore specializzato in pavimenti e rivestimenti e con una vastissima esposizione di gres porcellanato a Napoli. Ci hanno ad esempio illustrato le caratteristiche della splendida collezione ONE di Ceramiche Caesar, piastrelle che riescono a coniugare i toni caldi del cotto con la contemporaneità del cemento con un risultato finale elegante e naturale. Le 6 diverse tonalità che compongono la collezione con effetto cotto-cemento sanno fondere una sensazione vintage con la più attuale modernità architettonica, rivelandosi adatte non solo agli spazi residenziali ed abitativi ma anche per quelli commerciali.

Per tornare però alla pietra di cui parlavamo in apertura, si pensi poi al duplice possibile abbinamento: quello tradizionale in associazione con il legno costituisce un match del tutto originale in grado di rendere intimo, caldo ed accogliente qualsiasi ambiente; quello più moderno che si affianca alle resine o addirittura al cemento è invece l’ideale per gli amanti di uno stile metropolitano, dal gusto industrial.

Irregolarità, senso di profondità, dinamismo tramutano i rivestimenti in componenti di arredo di natura quasi scultorea!

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Il nostro tributo a Zaha Hadid, la regina delle archistar

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

Il 2016 è stato un anno ricco di novità ed eventi per l’interior design, ma è stato contrassegnato anche da un triste evento: lo scorso marzo ci ha infatti lasciati Zaha Hadid, architetto, designer e progettista di origine irachena che è stata definita da molti “la donna che ha disegnato il futuro”.

La sua figura è un indelebile simbolo non solo dell’architettura e del design, ma della cultura contemporanea nel suo insieme: basti pensare che è stata la prima donna a ricevere il Premio Pritzker, e che la rivista Time l’ha inserita nel 2010 tra le 100 personalità più influenti al mondo.
La sua interpretazione dell’architettura è stata poliedrica e multiforme, in virtù delle sue idee molto poco convenzionali ed in aperta rivolta contro l’ortogonalità e gli schemi prefissati e precostituiti, che le derivavano dalla profonda convinzione che “l’architettura deve offrire piacere”: noi di NonSoloArredo non abbiamo mai nascosto la nostra predilezione per una filosofia più improntata al “Form Follows Function“, tuttavia nel caso di Zaha Hadid, per le emozioni che ha sempre suscitato e saputo comunicare con i suoi progetti, è doveroso fare un’eccezione.

Vitra Fire Station Germania

Per Zaha l’architettura è sempre stato un ambito nel quale proporre progetti innovativi e spettacolari, ricercando lo stupore, con pochissimi angoli retti e molte pareti oblique, come la Vitra Fire Station in Germania, oggi uno spazio espositivo, o il meraviglioso Aquatic Center progettato per le Olimpiadi di Londra del 2012.

London Aquatics Center

Questi sono solo due delle sue creazioni che hanno stupito il mondo, ma per il nostro omaggio alla donna che ha cambiato il modo di concepire lo spazio ci vogliamo dilungare sulla più importante delle due opere italiane, il MAXXI. Museo delle Arti del Ventunesimo Secolo. La sua realizzazione l’ha tenuta impegnata tra il 1999 ed il 2010, data dell’inaugurazione di questo campus urbano polifunzionale nel quartiere Flaminio di Roma che comprende un museo d’arte ed il primo museo italiano espressamente dedicato all’architettura. Il suo progetto è stato in grado di inserirsi ed integrarsi nel tessuto urbano circostante, ed è sbalorditivo per i suoi volumi monumentali ed innovativi.

Museo MAXXI, Quartiere Flaminio, Roma

Le idee di Zaha Hadid non sono state mai pura apparenza senza canoni, o manierismi di un architetto che ambisse solo andare contro corrente: ha rischiato con i suoi codici condivisi da ben pochi colleghi, ed ha vinto, lasciando indelebili tracce di sé ed una grande eredità fatta di segni forti a tutto il XXI secolo.

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