Retrò and Design






 
 
 

La felicità di una casa Hygge Style

Pubblicato da blog ospite in Retrò and Design, Stili
In questi giorni mi sono imbattuta in un termine danese: hygge.
Incuriosita, ne ho approfondito il significato e ho scoperto che si tratta di un termine che ha un significato piuttosto ampio che va oltre il senso del “cosy” inglese, ma che si avvicina al concetto di “accogliente”, “confortevole”, “intimo”.
Hygge è uno stile di vita, nato in Danimarca, un Paese in cui lo scarso numero di ore di luce nella maggior parte dell’anno induce i suoi abitanti a vivere la casa molto più di quanto non la si viva alle nostre latitudini.
Chiunque abbia speso qualche giorno nei paesi del nord, specie ospite in una vera casa (se siete curiosi ne trovate una qui) ha certamente notato con quale piacere gli abitanti di questi Paesi amino indulgere non solo in attività domestiche (cucito creativo, DIY, cucina…), ma anche, in generale, a tutto ciò che è connesso all’abitare la casa.
Hygge è proprio l’amore per la lentezza domestica, ma anche il saper godere delle piccole cose in generale.
In casa amore per il decoro: piccole file di luci, ghirlande in carta o tessuto, morbidi tessili in texture diverse, portici e balconi arredati come piccoli salotti, luci soffuse, lanterne e piccoli punti luce. Amore per uno stile di vita domestico: il piacere di ospitare, le cene con gli amici, un bicchiere di vino in compagnia, una tazza di tè bollente e una buona lettura, i lavoretti in casa con i bimbi.
Tutto ciò è hygge dentro casa.
Ma si può essere hygge anche fuori casa: una camminata in montagna,  un picnic al parco, un giro in bicicletta in un luogo tranquillo, un plaid nel prato, un pranzo all’aperto appena il sole fa capolino.
Insomma, hygge è uno stile di vita, che si riflette sul modo di concepire la casa stessa: pensata non per stupire o piacere agli altri, ma per se stessi, per il semplice piacere di trovarvi ciò che vi scalda il cuore.
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Sono convinta che il progetto che noi progettisti architettiamo nasca dalla voce dei nostri clienti: deve essere capace di tradurre in spazi l’idea che essi hanno di “casa”.
Infatti, solo comprendendo i loro modi di vivere la casa, le abitudini e la visione che le persone hanno di se stesse nei propri spazi il progettista può dare forma ai desideri di chi vivrà in quel luogo.
Il termine hygge secondo me interpreta proprio questo pensiero, se lo si trasla nella progettazione:un progetto che abbracci le reali tendenze di chi lo vivrà, prima ancora che le nuove tendenze del settore.
Premesso che non ci sono regole per vivere lo stile hygge, eccovi qualche spunto per far proprio questo modo di intendere la casa.
Sono sicura che voi ne avete molti altri; se vi va, condivideteli sulla pagina Facebook di Retrò and Design!

1. Creare comfort: che sia vivere il divano con tutta la famiglia o gli amici, o vivere la tavola non solo come luogo per consumare il pasto, ma anche per svolgere attività ludiche o lavorative.
2. Infrangere qualche regola: regalarsi ogni tanto il lusso di una colazione a letto, immersi in un mondo un po’ sognante fatto di morbidi cuscini, luce, buona compagnia e un buon libro.

3. Minimal + ricordi: mixare una base minimalista con la ricchezza di ricordi e oggetti che ci stanno a cuore. Che fanno tanto “casa nostra”.

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4. Decorare con i tessili: solo tessili  che vi piacciano e che rispecchino il vostro stile. Pochi ma buoni.
Foto su www.instagram.com/retroanddesign
5. Creare piccoli spazi per grandi interessi: l’angolo lettura, la mini serra, l’angolo craft per fare lavoretti da soli o con i bambini. Parola d’ordine, trovare non solo tempo, ma anche (un piccolo) spazio per ciò che ci appassiona!
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Se lo stile di vita hygge vi ha incuriosito, non vi resta che approfondirne la conoscenza leggendo “The little book of Hygge“: già la sola copertina vale la lettura! ;-)
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Hometour di un tipico cottage inglese

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Retrò and Design
Se seguite Retrò and Design su Facebook avete già avuto un assaggio di questo post… :-)
L’estate volge decisamente al termine, ma la voglia di sognare un autunno che riesca ad essere comunque rilassante nonostante gli impegni lavorativi resta.
Allora cosa c’è di meglio del programmare la sistemazione della propria casa in questo periodo, che è il tempo della ripresa? Sono tante le attività a cui ci si può dedicare nel tempo libero per “fare bella” la propria casa; una tra queste ripensarne lo stile e, nel tempo, avvicinarsi all’ideale che abbiamo in mente.
E se siete affascinati dall’eleganza dello stile British, questo delizioso cottage nel quale si può soggiornare tramite Airbnb, situato nel delizioso villaggio di Farnham, nelle campagne del Surrey, sarà di sicura ispirazione per voi!
Anche se trovate fuori luogo ricalcarne lo stile al 100% in un appartamento di città, il consiglio è sempre lo stesso: prendete un pizzico qua un pizzico là di ciò che vi piace, mixate e create il vostro personale stile. Buona lettura!
La varietà cromatica delle fioriture preannuncia lo stile di questa casa, eclettica, mai noiosa, ricca di sorprese.
Il portoncino è incorniciato dal rigoglioso rampicante: verde e fioritura non hanno un aspetto troppo artificioso e danno quasi l’impressione di nascere dalla spontaneità della natura. Tutto merito delle sapienti mani della proprietaria, che sanno mescolare con stile e maestria gli elementi botanici.
Affascinante e romantica la campanella da far tintinnare al posto del campanello elettrico. Se avete la fortuna di vivere in una villetta, perchè no? Altra idea che fa molto “campagna” è la targa incorniciata dall’edera. Molto country!
La facciata è quasi nascosta dalla rigogliosa, rigenerante vegetazione. Un sogno!
All’ingresso ci attende una zona filtro: una semplice panca in abete ingentilita da un mix di cuscini dai pattern variegati…e una piccola libreria per acchiappare al volo un libro da leggere in treno verso Londra; d’altra parte le sue seduzioni sono solo ad un’ora di viaggio in treno. Una gita fuori porta imperdibile, per poi fare ritorno nella tranquillità della vita campestre.
L’angolo studio è delimitato dall’immancabile verde salvia, che fa tanto British! I toni in salotto sono sobri ma caldi. La sovrapposizione dei tappeti, sul pavimento a stuoia, dà colore.
Scampoli di vecchi kilim sono stati riciclati per creare dei cuscini che si sposano con i tappeti a terra. Un’idea originale ed ecologica per non buttare nulla.
Anche nella stanza della televisione non manca il sistema originario di riscaldamento a caminetto di questo delizioso cottage.
La personalità estrosa della padrona di casa si nota nella scelta di dare movimento al tutto introducendo un rosa che ricorda il colore Pantone “Honeysuckle Rose”.
Gli stencil riproposti sul caminetto -come all’ingresso- sono la “firma” della proprietaria, amante della creatività e del DIY.
L’enorme cucina è un trionfo di legno naturale, colori crema e verde.

Ma la vera chicca di questa casa sono le collezioni straordinarie che la proprietaria, un’attrice britannica, espone con cura facendole diventare punto focale, di curiosità e interesse, nonchè un modo per non perdere mai di vista i propri ricordi: locandine di film propri e altrui, fotografie…

…e le eccezionali collezioni di piatti e ceramiche dei primi ’900.
I piatti pervadono le pareti e strabordano nelle credenze, insieme a tazze, tazzine, mug.
Il tutto in un mix and match così affascinante da far venire il desiderio di collezione!

I colori naturali in cucina anticipano quello che si trova al di là delle finestre: un secret garden davvero degno di nota.

Certo, non è da tutti avere un giardino, per di pù ai piedi di una collina nel verde Surrey…
La conformazione del terreno ha sicuramente stimolato la fantasia della padrona di casa, appassionata di giardinaggio, che è riuscita a creare vari terrazzamenti e diverse zone, tutte sorprendenti. Percorrere questo giardino, che si sviluppa in lunghezza, è un po’ coma passeggiare in un piccolo bosco…

Gli arredi metallici sono azzeccati e in linea con lo stile d’altri tempi del cottage.

Per salire nella zona notte, al piani primo, si imbocca la scaletta in legno, dove si ritrova il rosa del camino; colore che fa da trait d’union tra le due aree della casa.

Concludiamo con la camera da letto, molto inglese! L’angolo caminetto/lettura invoglia davvero a fare una piccola pausa…
E che dire del fantastico tema tazze? Dal poster alla collezione vera e propria: qui nulla è lasciato al caso.

Quando le passioni pervadono gli spazi dell’abitare, nascono scenari del tutto personali e inimitabili dove sentirsi a casa!
Anche se le tazze d’epoca non sono la nostra passione, il consiglio è quello di prendere spunto e imparare da Abigail a rendere la casa sempre più “nostra”. Senza paura di sbagliare!

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Pubblicato da blog ospite in Design, Retrò and Design
Buongiorno a tutti!
Alla soglia del mese di Agosto, tempo di vacanze e relax, sono ad augurarvi BUONE VACANZE!
In questo mese vi lascio i “compiti delle vacanze” per non perdere le buone abitudini…
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Ma non potevo lasciarvi da soli sotto l’ombrellone…
Ecco perchè il mio augurio di buone vacanze è accompagnato, se lo gradite, da una facile lettura:
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Design nordico, ma con colore!

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Retrò and Design, Stili
{Nota: Post ad alto tasso tasso di colore, ispirazioni e relax!}
Ben ritrovati a tutti! Come vi avevo anticipato e come ha avuto modo di vedere chi segue Retrò su Instagram o Facebook ho trascorso qualche tempo in Svezia, più precisamente a Stoccolma.
Questo viaggio mi ha permesso, oltre che di godere delle bellezze della città, anche di andare in cerca di nuove tendenze e visitare alcuni tra i più interessanti negozi di design del Paese, alternando visite a colossi del settore con la scoperta di piccoli designer, grafici o illustratori di nicchia (teniamo la sorpresa per un altro articolo…), che sposano la loro grafica con accessori ed elementi di decòr per la casa.
Cosa interessante, durante il mio soggiorno in questa città dove ogni isola ha una sfaccettatura diversa, ho avuto la possibilità di gustare il sapore di una vera casa svedese.
Mi aspettavo il classico design nordico che ci viene quotidianamente proposto dalle riviste di settore e al quale i colossi dell’arredamento (serve fare nomi?) ci hanno abituato.
Invece devo dire che -impressione confermata anche dalla “sbirciatina” ad altre case in loco- mi ero fatta un’idea errata…
Se è vero che buona parte di finiture e arredamento rispecchia lo stile a cui siamo abituati (mobilio in tinta bianca, colori di base chiari, infissi bianchi, pavimento in parquet essenza betulla), non è affatto vero che i toni sono ovattati, di solo bianco, legno naturale e colori “polverosi”.
O, meglio, accanto ad elementi “rubati” alla natura ho trovato un sapiente uso del colore nero, con tocchi decisi e ben dosati, per dare carattere; ma anche di tanti colori accesi e vivaci, che conferiscono energia agli spazi.
Vi porto dunque con me a scoprire il gusto del decoro di questo popolo!
Di questa camera mi piace molto la semplicità con la quale è stata realizzata.
La testiera è un semplice pannello multistrato in compensato, rivestita da un tessuto antracite; i comodini (che si intravedono solo) sono in legno laccato nero, in stile orientale, con doppia antina sul fronte.
L’illuminazione è sia puntuale (comodissime le lampade a braccio snodabile, che lasciano libero il comodino rispetto alla classica abat-jour) sia diffusa, grazie al lampadario sferico in tessuto arricciato.
A parete e sul secretaire d’epoca in radica, stampe oniriche e dai toni pacati, rafforzate da cornici lineari, in metallo o plastica, nere. In alternanza, un paio in legno color naturale, in tinta con la sedia vintage.
La carta da parati leggermente cangiante crea un’atmosfera intima ed esalta la luminosità della stanza.
Il tocco in stile “lettering” si fa notare, con discrezione…
Una piccola nota d’oriente fa bella vista di sè: molto efficace l’idea di accorpare per genere le stampe o i dipinti, nonchè quella di creare all’interno della stanza diversi angoli e microscenari con funzioni diverse.
Lo scrivania Micke di Ikea funge al tempo stesso da consolle, scrittoio e postazione creativa…e alloggia un cesto in vimini, colmo di riviste per coltivare i propri hobby, e un paio di funzionali sgabelli: decorano e servono come appoggio extra.
Adorabile questo modo di sfruttare lo spazio antistante la finestra. La panchetta imbottita è rivestita con un tessuti multicolor in fogge a contrasto, arricchita da due cuscini che, pur così diversi tra loro, ben si sposano e adornano questo angolo che invita al relax in compagnia di un buon libro.
A sinistra si intravede lo spazio dedicato anche all’angolo computer, complice uno sfruttamento magistrale degli spazi. Non manca il tocco verde di una piccola edera ricadente dal secretaire.
Gusto del decoro e funzionalità si sposano in questo simpatico elefantino ferma-porta: i dettagli fanno la differenza!
A tutto colore è il mood della cameretta del piccolo di casa. Un bel mixi di cuscinotti colorati per dare al letto un aspetto da divanetto e qualche decoro colorato in carta, facile e allegro.
Le scelte d’arredo rispecchiano quello che, qui in italia, definiremmo uno stile montessoriano; ovvero tutto accessibile al bimbo: libri, copertina, giochi, vestiti. Anche le stampe colorate sono appese (in cornici con plexiglass) ad un’altezza inferiore al solito per fare in modo di essere più visibili e apprezzabili dal piccolo.
I colori stimolano la creatività, le bandierine la fantasia e danno un tocco di festa che mette di buon umore.
L’angolo tv (capiente mobile Ikea) riesce a rendere la televisione un elemento che ben si inserisce tra fotografie, poster, stampe e il piatto mappamondo decorativo. Anche i ricordi dei viaggi più cari fanno bella mostra contribuendo a dare carattere, personalità e a raccontare la storia dei padroni di casa.
Funzionalità e decoro si sposano anche nella scelta di riporre i libri creando un arcobaleno di colori che dà senso di ordine e allo stesso tempo arreda in modo semplice. Un’idea da rubare!
Dal salotto si vede l’angolo pranzo.
Ancora ricorre la scelta di elementi neri smorzati da colori vivaci. Uno stile inconfondibile!
Le sedie dal design danese disegnate da Arne Jacobsen per Fritz Hansen sono da design addicted.
Giustamente sono le protagoniste della cucina. A far loro da “spalla” la tovaglia copritavolo e il poster. Entrambi con fantasie su base nera e a tema culinario: i vegetali in cucina.
Delicata, capiente e perfetta per la cucina la credenzina d’angolo in grigio polvere, ingentilita da ricordi di viaggio e da un piatto di frutta.
Anche in cucina il tocco green sul davanzale della finestra non manca mai; così come una piccola abat-jour d’illuminazione, che accende le sere estive di poetico romanticismo ed è un elemento che ricorre in ogni stanza.
Spero che questa casa vi sia piaciuta come è piaciuta a me.
Per me è stata di grande ispirazione. Mi ha insegnato:
  • a non aver paura del nero
  • a osare con il colore
  • a osare con fantasie anche a contrasto
  • a puntare ancor di più sulla scelta di micro-illuminazioni, che illuminino ma arredino anche, con la luce
  • che con poco si può fare molto (la testiera del letto) e cambiare quando cambia l’umore
  • che i ricordi non vanno conservati nei cassetti.
Allora tutti ad aprire i cassetti alla ricerca di ricordi di viaggio, ma anche di oggetti della quotidianità. A caccia del gusto estetico, che non si trova solo nei grandi nomi che hanno scritto la storia del design, ma anche nel saper cogliere il bello delle piccole cose.
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Design scandinavo: appunti per un viaggio a Stoccolma

Pubblicato da blog ospite in Design, Retrò and Design
Lo so, questo non è un blog di viaggi, ma che ci volete fare?
L’estate (se si convince) sta bussando alla porta e con essa l’organizzazione vacanze.
In questi giorni quindi sto iniziando a pianificare la visita di Stoccolma e, non ditelo a nessuno, sono partita dalla sezione delle guida dedicata allo shopping…
Però a mia discolpa posso dire che naturalmente quel che mi interessa è lo shopping di design: niente borse/borsette/scarpe & co. ma “cose per la casa” (mettiamola così…).
Ci sarebbe tanto, troppo, da scrivere e descrivere parlando di Stoccolma+Design, tra musei, shopping e mete cult: per citarne giusto un paio Design Stockholm House o lo storico Svenskt Tenn, una sorta di museo del design, famoso per i suoi variopinti tessuti e per gli esclusivi mobili creati da Josef Frank e da altri famosi designer.

Ma a dire il vero nel tempo libero sto studiando cosa hanno da proporre anche le nuove leve: gli studenti svedesi di design, riuniti nel marchio Design Torget .

Chissà, magari una volta là mi perderò tra la bizzarra oggettistica in legno intagliato proposta da Svensk Slöjd: dai classici cavallini intagliati a molto altro. Per scoprire dove affonda le radici il design nordico.

Certamente non potrà mancare una visita ai grandi classici proposti da Nordiska Galleriet.
Scusate se insisto, ma per me la serie PH-lamp di Louis Poulsen è icona impareggiabile!

Fosse anche solo con una sorta di tovaglioli di carta Marimekko, non posso certo andarmene a mani vuote da Stoccolma!
Che dite, vi avviso quando parto? Seguitemi su Instagram e Facebook allora!

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Il muro "di carta"

Pubblicato da blog ospite in Design, Retrò and Design
Ciao a tutti e rieccomi nel web in un periodo piuttosto intenso. Ho un po’ trascurato questo spazio, ma vi posso dedicare solo il tempo che il lavoro mi concede…spero che possa bastare!
Se seguite questo piccolo spazio sapete che non amo particolarmente pubblicare case da rivista o spazi surreali.
Non che non mi piacciano, sia chiaro!, ma trovo che poco abbiano a che vedere con la realtà professionale e con la quotidianità della progettazione.
Ma la sede dello studio di grafica Oktavilla a Stoccolma (progetto dello studio di Architettura Elding Oscarson) mi ha rapita, facendomi immaginare un’architettura che attinga a risorse del tutto inusuali.
Inusuali per usare un eufemismo, considerato che la tramezza divisoria della sala riunioni dall’area operativa  è stata rivestita da fasci di riviste sovrapposte le une alle altre, riuscendo così a garantire oltre che un effetto estetico notevole anche un miglioramento dell’isolamento acustico della stanza.

Geniale l’intuizione dei progettisti svedesi, che ha catturato l’anima di questo edificio in un progetto che dà una forma visibile e concreta di ciò che si fa in questi ambienti.
Diversamente da come molti, in rete, pensano, la struttura non è portante, ma in legno.
Le pile di riviste sono “solo” un rivestimento davvero geniale!
Così come molto interessante è vederne la realizzazione in questo filmato in time-lapse,che mostra le fasi costruttive del rivestimento, o in quello della realizzazione della parete divisoria.
Buona visione e a presto!
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Idea decoro: gli stickers

Pubblicato da blog ospite in Decor, Idee, Retrò and Design
Ancora non abbiamo parlato {prometto che lo farò presto!} di uno dei lavori che mi ha vista impegnata negli ultimi tempi, cioè la bellissima avventura di un allestimento di Home Staging di un immobile preso d’assalto dai visitatori in questi giorni, ma oggi ci dedichiamo ad uno dei particolari di questo allestimento: gli stickers!
Già, perchè uno degli strumenti decòr di grande utilità per creare un punto focale in una stanza sono proprio gli adesivi murali, gli stickers, che in questo allestimento sono stati i veri protagonisti della zona relax.
Gli stikers si prestano a decorare, perchè sono facili da applicare, non permanenti (anzi, se di buona qualità sono facilmente removibili) e pertanto rappresentano una grande risorsa sia per chi si occupa di allestimenti per la vendita o l’affitto, sia per chi vuole decorare la propria casa.

Foto by Joy-360 video & foto

Come potete vedere nelle immagini di seguito, ho scelto di vivacizzare una parete candida con delle bellissime farfalle di un verde brillante: le farfalle in volo di Evergreen Orange.
L’ottima qualità di questi stickers in vinile americano, ma tagliati in Italia, che garantiscono una tenuta dell’adesivo e del colore che va dai 3 ai 5 anni, mi ha davvero stupita!
Niente a che vedere con certi adesivi murali, troppo a buon mercato, che si staccano appena gli dai le spalle.
Foto by Joy-360 video & foto
L’applicazione è stata non solo facile, ma anche molto precisa e personalizzabile: potendo applicarli uno a uno, ho avuto modo di scegliere la configurazione perfetta per l’angolo tv. Che ne dite del risultato? Vi piace?
Il mix di farfalle piccole e grandi, di diversa forma, è perfetto perchè dà quella dinamicità che serve per creare movimento attorno alla zona televisione, distoglie l’attenzione dallo schermo e crea un filo conduttore (quello del verde) che viene riproposto nel resto della stanza {e presto lo vedrete!}.
Insomma, se volete un’idea decòr pratica ed economica, credo proprio l’abbiate trovata.
Alla prossima!
Federica
Foto by Joy-360 video & foto

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Poca spesa, massima resa: linoleum e PVC

Pubblicato da blog ospite in Design, Retrò and Design
Ben ritrovati a tutti!
Oggi affrontiamo la spinosa questione del rinnovo dei pavimenti stando in un budget ridotto.
In parte abbiamo già trattato l’argomento parlando di parquet industriale e di come questa scelta consenta un bel risparmio, pur senza rinunciare ad un materiale vivo e caldo come il legno.
Purtroppo la posa (per altro incollata) del parquet industriale comporta, qualora non si vogliano rimuovere i pavimenti esistenti, un’innalzamento della quota di calpestio, con la conseguente necessità del taglio (se non si riesce a regolarli in altezza) di porte, portoncino e portefinestre. Alternativa altrettanto valida è la scelta del laminato: consente di stare in budget anche ridotti, si può risparmiare con una posa flottante, ma comunque il problema spessore non si azzera.
L’idea che vi voglio proporre è un po’ meno nota, di spessore davvero minimo (no, non è la resina!) e…sono sicura che vi stupirà!
So che farete fatica a crederci, ma il protagonista di questo post sono i tanto odiati e bistrattati pavimenti in linoleum e quelli in materiale vinilico.
Nell’immaginario comune si tratta di fogli di plastica adesiva, che solitamente riproducono l’immagine del parquet, incollato, se non solo appoggiato, sul pavimento di qualche locale…il più possibile fuori dalla vista. Ma oggi li rendiamo protagonisti!

Iniziamo con il dire che non si tratta dello stesso prodotto.

Entrambi sono pavimenti resilienti, ovvero pavimentazioni ma capaci di tornare alla forma originaria una volta eliminata la sollecitazione esterna che le deforma. Inoltre garantiscono un ottimo comfort ergonomico e acustico, nonchè una rapidità e facilità di posa .
Però il linoleum è addirittura una scelta green, tant’è che trova applicazione in bioedilizia, in quanto materiale ecocompatibile ed ecologico, essendo composto prevalentemente da materie prime biodegradabili: olio di lino (da cui il nome), farina di legno, farina di sughero e pigmenti coloranti.
Tutto ciò viene impastato e lavorato in modo tale da divenire un tutt’uno con un tessuto in iuta naturale, presentandosi, a fine lavorazione, come dei sottili fogli di consistenza flessibile.
I pavimenti vinilici (case produttrici leader sono Gerflor e Tarkett) sono rotoli o piastrelle e si caratterizzano per la presenza di PVC. Si tratta quindi di materiali sintetici, in grado di fornire anche impermeabilità (ottima applicazione dei bagni) e proprietà antiscivolo, oltre ad essere disponibili anche come rivestimenti murali.

I rotoli, siano essi in linoleum o PVC, hanno spessori molto contenuti (dai 2,5 mm ai 4 mm circa, fino a 5 mm per il residenziale, se si considerano i PCV LVT – una tecnologia più prestante per i pavimenti vinilici) e sono solitamente alti 2 mt e lunghi fino a 30 mt. La posa è generalmente con colla, ma se in luogo del rotolo si sceglie il formato piastrella, è possibile anche la posa ad incastro.
Tra i più noti produttori di linoleum nominiamo Forbo, gruppo Svizzero, e Armstrong, con sede nel Regno Unito, patria del linoleum.
Forbo propone il suo cavallo di battaglia, che ha riportato in auge il linoleum: la linea Marmoleum. Di questa linea mi piace sia la gamma Concrete, che richiama i moderni pavimenti in cemento, sia la gamma Walton Uni, in tinta unita. Colori sui toni piuttosto neutri di ispirazione industriale e rilassanti, per creare atmosfere che lascino sbizzarrire con le scelte interiors.

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Esulando dal “classico” effetto legno (che fa un po’ tristezza in questo tipo di materiale), trovo entusiasmanti gli effetti cemento e resina che, senza i costi di una posa resina (particolarmente elevati per superfici modeste), riescono a dare un meraviglioso effetto di continuità alla pavimentazione, oltre che ad essere piacevoli al contatto.

Inoltre, specie in immobili datati in cui non si voglia prevedere di rifare gli impianti, in caso di rottura di tubazioni questi pavimenti possono essere facilmente rimovibili e addirittura ripristinabili, facendo il taglio della parte danneggiata e posando un nuovo telo, con riempimento delle fughe.

Credits
E se siete alla ricerca di qualcosa che generi stupore, non posso non nominarvi una chicca scovata di recente: il piccolo rivenditore Zazous (anche qui UK docet) che propone stupendi design vinilici che riproducono cementine, azulejos, pavimentazioni di ispirazione geometrica e retrò.
Insomma, un carnevale per gli occhi!
E poco conta se lo strato di usura dei pavimenti di Zazous non è proprio il top (0,20 mm, quindi meno degli 0,30 mm consigliati per il residenziale). Vorrà dire che se si usurerà avremo la “scusa” per poter cambiare fantasia…tanto basta stendere un rotolo.
Il costo è di circa £ 16 e spediscono, con modica spesa, anche in Italia. Perfetto per taverne, soffitte, stanze “pluriuso” o stanza giochi.
Non dite che non vi avevo avvisato: linoleum e pavimenti vinilici nuovo trend!

Vi piace l’idea della riproduzione di cementine su materiale vinilico?
Allora adorerete i tappeti Beija Flor Carpet…o forse state pensando di farne uno DIY low cost ritagliando una porzione dei vinilici di Zazous?! ;-)

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Home Staging micro-ricettività: la camera del B&B

Pubblicato da blog ospite in Idee, Retrò and Design
Tempo fa abbiamo parlato di Antonella e di come, ormai 10 anni fa, è riuscita a riconvertire il vecchio appartamento di famiglia in una struttura micro-ricettiva.
Quando abbiamo discusso di quali fossero le sue aspettative per il suo B&B, mi ha detto che non aveva in mente di rivoluzionarlo, ma semplicemente di piccoli interventi a basso costo e di rapida esecuzione (anche da fare da sola) per ridare freschezza alle stanze e creare un maggior impatto emotivo sui suoi ospiti.
Abbiamo quindi deciso di mantenere la caratterizzazione che aveva scelto per gli spazi: stanza rossa, stanza gialla, stanza gialla; il progetto si è concentrato sull’idea di riproporle in una veste più attuale, cercando di utilizzare i mobili e i materiali già presenti nella struttura per ridurre al minimo i costi. Insomma, si è trattato di un Home Staging Light, principalmente realizzato Antonella stessa, che ha la passione del bricolage e del decoro, con qualche piccolo aiuto.
Oggi trovo finalmente il tempo di mostravi l’ultima parte del lavoro consegnato alla cliente, che ora ne dovrà fare buon uso quando, passata l’ondata di visitatori della fiera di Rho, metterà mano alle stanze che abbiamo rivisto. Mettetevi comodi e fatemi sapere cosa ve ne pare!
La camera “rossa” deve il suo nome ai tessili scelti, agli accessori, a certe finiture (il termosifone)…
ma anche, e soprattutto, al blocco bagno, messo in evidenza con una tinteggiatura a spugnato rossa.
Considerata la destinazione della stanza (adibita al riposo degli ospiti), abbiamo optato per intervenire portando un po’ d’ordine e di pacatezza nella camera, in modo da creare un ambiente più adatto al relax.
Uno dei princìpi dell’Home Staging è proprio quello di incontrare il gusto del maggior numero di “clienti”; in questo caso gli ospiti del B&B. Ciò si realizza con scelte compositive prevalentemente neutre che, specie nel caso di una strutture ricettiva, abbiano comunque un focus su elementi colorati.
Intervenendo il minimo indispensabile, il progetto prevede principalmente:
- la ritinteggiatura in grigio polvere del blocco bagno, in bianco del calorifero e della sedia
- la tinteggiatura delle restanti pareti in bianco (quando ciò sarà possibile)
- la creazione di una testiera letto per la brandina, usando alcuni listelli in legno della testiera del letto matrimoniale
- la rimozione dei tappeti a terra (sostituiti da uno scendi letto morbido in lana sintetica di pecora)
- la rimozione dei gommini rossi di rivestimento di scrivania e comodini
- la rimozione del drappo rosso nella nicchia
- la sostituzione delle tende con altre, bianche, già in dotazione del B&B
- l’inserimento di un mobiletto metallico e di un appendiabiti/rastrelliera (al momento vi è solo uno stand appendiabiti)
In questo allestimento:
- Tappetino in pelle di pecora sintetica Tejn di IKEA: 14,99 €
- IKEA PS, mobiletto basso metallico, bianco:            79,99 €
- 2 rastrelliere Tjusig di IKEA                29,99 € x 2=  59,98 €
- 2 mensole Seattle di Calligaris (o Knickding)            67,00 €
__________________________________________________
                                             TOTALE                         221,96 €
Le lampade da tavolo Take sono facilmente sostituibili con un modello più economico che dia lo stesso tocco di colore rosso.
Dietro la testiera del letto in legno, mensole Seattle di Calligaris o (per una soluzione più economica ma altrettanto di design) Knickding in vendita su Lovethesign.
La testiera del letto singolo è realizzata a costo zero, “rubando” i listelli in legno alla testiera del matrimoniale (listelli sul fondo, non visibili), e disponendoli in verticale, tagliati in diverse lunghezze.
Il blocco bagno più sobrio e rilassante dà risalto ai quadri contemporanei, presi dal soggiorno. La sedia bianca ha cuscino nero che riprende il nero delle rastrelliere Tjusig di IKEA, dell’armadietto e dei tavolini metallici già in dotazione, a cui sono state tolte le gomme antiscivolo rosse.

I tocchi di verde (la felce, le piantine grasse o succulente sul comodino e nella piccola serra sulla mensola) donano un senso di freschezza e pulizia all’ambiente.
Cosa ne pensate? Fatemi sapere, se vi va, nei commenti!  
                                                                         
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Buona Pasqua…e 3 idee decòr!

Pubblicato da blog ospite in Decor, Retrò and Design
Se anche voi siete giunti ad oggi strozzati dagli impegni di lavoro e vi siete resi conto oggi che Pasqua è alle porte (-2!) e state cercando idee super last-minute per che la vostra casa rifletta un minimo di mood pasquale, siete nel posto giusto.
Ho raccolto per voi tre ispirazioni facile facile, che spero riusciate a realizzare entro Domenica.
E chissà che non si possano riciclare e adattare a tutto l’anno!
HAPPY EASTER!
Uova black & white
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Se avete qualche tazza che vi avanza. Meglio spaiate e rovinate.
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Segnaposto…Se avrete ospiti e volete decorare in modo semplice ma d’effetto la vostra tavola, avete l’imbarazzo della scelta…
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