Rosso Papavero






 
 
 

MA SEI PROPRIO UN FORNO PIROLITICO!!

Pubblicato da blog ospite in Design, Rosso Papavero
Oggi ho fatto le lasagne e ho abbondato (da buona donna del sud) con il condimento che nella fase di cottura in forno è fuoriuscito dalla teglia.
Volevo morire vedendo il risultato sul fondo del forno. Sugo, mozzarella e besciamella belle bruciacchiate e appiccicate al fondo. 
Il mio primo pensiero è stato “Perché non ho comprato un forno con la pirolisi?”.
Non è una parolaccia. Nè un Mastro Lindo tonico e pelato che le aziende ti offrono insieme alla garanzia dell’elettrodomestico.
Bensì è una funzione d’avanguardia che molti forni posseggono. Diciamocelo, pulire il forno è una delle cose più noiose e faticose da fare, oltre che portar via un sacco di tempo. 
La funzione pirolitica ha la caratteristica di portare il forno ad una temperatura di circa 500-600°  tale da  polverizzare qualsiasi residuo di cibo e grasso presente sulle pareti e sul fondo del forno (quando si dice ridurre in ceneri!)
Così, oltre che eliminare lo sporco igienizziamo anche le superfici ed eliminiamo ogni odore.
Io che ho preso un forno Siemens per la mia micro cucina non sono stata così furba purtroppo. Tornassi indietro!
Siemens progetta forni con la funzione pirolitica su tre livelli di potenza: 1- un’ora + raffreddamento, ideale per poco sporco e odori
2- un’ora e mezza di funzione + raffreddamento
3- due ore + raffredamento per lo sporco più ostinato.
A onor del vero però vanno dette alcune cose: quando la pirolisi incenerisce lo sporco per l’appunto lo riduce in cenere. Cenere che non viene magicamente eliminata tramite sistemi di teletrasporto dal forno alla spazzatura. Bensì, la polvere che ne risulta va raccolta o aspirata (se avete un bel aspirabriciole).
All’estero questo sistema di auto pulizia è molto gettonato, ma utilizza all’incirca 2,5-3 kW. Vuol dire che una volta avviata la funzione spegnete tutto il resto.
Ma va bhè, in fondo ci può stare come compromesso. La sicurezza è garantita in ogni caso. Quando il forno supera i 300° la porta si blocca e non è più possibile aprirla fino a che non sarà il forno con il suo “Bip” a dirti di poterlo fare. 
Alla fine è una questione di scelte, se però siete un po’ spaventati da questa tecnologia, dall’idea di una così alta temperatura sappiate che sul mercato, da diversi anni vi è un alternativa-poco conosciuta- brevettata Okotherm di Kuppersbusch
Il brevetto tratta di un catalizzatore che pulisce il forno mentre cucina. Attraverso la ventola assorbe odore e grassi, li comprime e grazie al catalizzatore li trasforma in acqua e anidride carbonica. Non richiede alcuna funzione aggiuntiva, successivo dispendio di ulteriore energia né rende il forno inutilizzabile per il tempo richiesto dalla pirolisi.
Ora, ditemi, che fare. Cambio il mio forno??

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QUELLO CHE VORRESTI AVERE IN CUCINA!

Pubblicato da blog ospite in Idee, Rosso Papavero

Quali sono quelle cose che, vedendo i famosi film americani o le vetrine spettacolari di importanti show-room, bramiamo e desidereremmo avere anche noi a casa nostra? Quelle cose che “Ah, anche io voglio la cantina vini!”.

Ecco, il mio fidanzato ancora soffre per la mancanza della CANTINA VINI in casa. Desiderio molto confessato e non realizzato per mancanza di spazio.
E’ un elemento molto chic che, se siete amanti e intenditori del buon vino, dovreste avere. Un investimento prevalentemente maschile e che fa molto figo. 
Le caratteristiche, come potrete immaginare non sono le stesse di un frigorifero, ma stabilità e possibilità di regolare la temperatura a zone a seconda di quella richiesta dal vino inserito sono le essenziali per questi elettrodomestici. Ripiani leggermente inclinati per vini che richiedono questa posizione o completamente sdraiati per altri. Porte circondate da acciaio e rigorosamente in vetro per godere dello spettacolo interno evidenziato dalla luce interna. Le dimensioni variano da quella sotto piano, a quella altezza colonne, a seconda di quanti vini avete intenzione di inserire e dell’impatto estetico che vorrete ottenere, perchè la cantina vini se c’è, si vede. Ed è anche uno spettacolo gradevole.
CAPPA A ISOLA, confessate! Quante volte con quelle gigantesche cucine a isola non vi siete soffermati a guardare immense cappe che le sovrastavano?! Un elemento che arreda, imponente che ci fa credere di essere dei grandi cuochi perchè richiama le cucine professionali. E professionali e potenti sono queste cappe. Esteticamente potete scegliere da quelle completamente in acciaio a quelle in vetro con il motore incassato a soffitto, come la Rondine  dalle linee morbide e molto potente, con un  vetro che indirizza i fumi e potenzia l’efficienza, o la 70CC Island dalle linee anni 50 per certi versi, colorata e giovane, disponibile in diversi colori lucidi. Se poi, volete esagerare allora via di doppia cappa, effetto lampadario o come cubi che escono dal soffitto creando sculture. L’impatto scenico è assicurato, anche perchè con un’isola così!
MICROONDE DA INCASSO, io ne sono attratta sebbene non sia una fan di questo elettrodomestico e non l’ho in casa. Rientro in quella categoria di persone che lo utilizza solo per scaldare il latte o l’acqua per il thé.
Non posso fare a meno però di pensare che incassato sopra al forno, con la stessa estetica sia bello e curioso da vedere. Il fatto che abbia la stessa estetica del forno sottostante e degli elementi che lo circondano è un OBBLIGO. E’ un punto essenziale per l’uniformità estetica. Stesso acciaio e stessa linea garantiranno un impatto meraviglioso e molto da sit com americana! Se poi ci aggiungete anche la MACCHINA DEL CAFFE’ DA INCASSO fate bingo!
ROBOT DA CUCINA, sempre perchè ci piace pensarci chef, il robot da cucina non può mancare, specialmente se colorato e ben accessoriato come quelli di KitchenAid, il nuovo Artisan ha una ciotola da quasi 7 lt. in acciaio, silenzioso e potente e 5 colori differenti per abbinarsi alla vostra cucina. Farete morire d’invidia le vostre amiche mettendolo ben in vista sul piano di lavoro.

Buon weekend!

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RIFLESSIONI DI UN’ARREDATRICE PENTITA.

Pubblicato da blog ospite in Idee, Rosso Papavero
Fonte: web.
Fonte Eccomi, sono tornata.
In questo periodo di latitanza, oltre prendere estrema confidenza con la mia MiniCucina per sfornare manicaretti goduriosi, ne ho approfittato per guardarmi un po’ intorno. Soprattutto sul web. Eh si, qualche giro qua e là sui vari blog e social del settore… e in una qualche maniera mi trovo un po’ distante da questo universo.
Forse non è questo il luogo, ma se a volte latito non è per mancanza di ispirazione o per tempo. No, delle volte voglio prendere le distanze da questo mondo virtuale, perché ve lo  devo dire, un po’ vi confonde.
Mi riferisco per lo più ai profani, a quelli che su google digitano “come arredare casa” e si imbattono in una quantità esorbitante di immagini bellissime, che fanno sognare, immagini di case che chissà dove si trovano, immense e ben distribuite. 
Ecco, tutte quelle immagini che dovrebbero fare da input, dare il via, invece destabilizzano il cliente che nella confusione più totale è convinto di poter riproporre lo stesso a casa sua, dimensione compresa pur non avendone lo spazio.
Ecco, mi sento di prendere un po’ le distanze da questo modo di interagire che, se siete mai capitati di qua, sapete non mi appartiene. 
Certo, le immagini sono potenti e sicuramente attirano mille volte di più di un testo che deve essere letto e che richiede comprensione, ma confondono.
La comprensione sta nel capire come si può raggiungere quell’immagine, quell’idea e come si può fare per riproporla a casa propria ottenendo un risultato altrettanto armonioso.
Perché state certi che non basterà acquistare quella lampada vista sulla pubblicità in una costosa rivista d’arredo per ottenere il risultato stesso proposto da quell’azienda. Nè vi basterà copiare i colori della cucina X o pretendere un’isola con doppia cappa dove a mala pena ci può stare un tavolo per due.
Voglio solo consigliarvi di indagare di più. Non per forza tra queste pagine del mio blog. Ormai le fonti di informazioni sono svariate. 
Non fermatevi alla cucina bianca. 
Bianca come? Laccata? Laccato opaco? Goffrato? Lucido? Spazzolato? O laccato su nobilitato? O pvc? O laminato? O vetro laccato? O legno laccato?
Insomma, non entrate in un negozio chiedendo una cucina bianca e stop. Ma fatevi spiegare dall’addetto quali sono le possibilità per il vostro bianco. Perché farà variare il prezzo e di molto anche
Voglio dirvi che un immagine non è fine a se stessa, seppure bella. 
L’Ikea ne ha fatto un punto di forza, è vero, ha puntato tutto sull’insieme perché così facendo in un qualche modo si allontana l’attenzione da un preciso dettaglio che, visto e preso singolarmente, forse non sarebbe così perfetto e piacevole come sembra, inserito in un contesto curato.
E’ chiaro il mio discorso?
Più che altro è un consiglio, o forse un mantra per me stessa.
Delle volte penso che anche io dovrei utilizzare questa inesorabile fonte di attrazione, pubblicando immagini ad impatto e tralasciare tutto questo scrivere. 
Eppure, alla fine mi ricordo che quella non sono io. 
Mi immedesimo in qualcuno di voi che vuole saperne di più e penso che forse valga la pena continuare a scrivere e a spiegarvi ciò che so
Ricordate: Informazione e alternative vi aiuteranno a fare la scelta giusta per casa vostra ( e per il vostro portafoglio).

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Ho.Re.Ca Design – POLI.DESIGN – CORSO PER PROGETTARE E ARREDARE LOCALI INNOVATIVI- RIDUZIONI PER VOI.

Pubblicato da blog ospite in News, Rosso Papavero
Oggi ho una buona notizia per voi.
Proprio perchè VOI, in quanto lettori di questo blog potrete usufruire di una riduzione per partecipare alla settima edizione del nuovo corso HoReCa Design- Hotel Restaurant Cafè-iDEARE, PROETTARE E ARREDARE LOCALI PUBBLICI INNOVATIVI, organizzato da POLI. Design, il consorzio del Politecnico di Milano.
Già questo è una garanzia.
Il corso, che ha la durata di 40 ore ed un educational tour e che si svolge dal 10 AL 14 NOVEMBRE al CAMPUS BOVISA, è aperto ad architetti e progettisti per approfondire nuove idee per la progettazione conseguentemente alle tendenze del mercato. Ciò vi consentirà di utilizzare subito le nuove conoscenze nella vostra attività.
Durante queste lezioni i docenti vi faranno scoprire i più innovativi locali di Milano, i docenti sono specializzati e del Politecnico di Milano, hanno esperienze internazionali in riferimento al tema della progettazione, del design, arredamento, illuminazione, colore, materiali ed evoluzione dei consumi esterni dalle abitazioni.
Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di POLI.Design-Consorzio del Politecnico di Milano.
Il costo a carico dei progettisti è la quota d’iscrizione di €. 2.000,00 + I.V.A.
Il costo ridotto per CASA ROSSO PAPAVERO è di €. 1.000,00 + I.V.A. e gli architetti avranno inoltre 15 crediti formativi.
Se siete interessati e volete iscrivervi andate sul sito www.designhoreca.it, dove trovate anche molte altre informazioni, oppure inviate un CV citando CASA ROSSO PAPAVERO a
POLI.design-Sig.ra Daiana Bossi: formazione@polidesign.net
Tel. 02.23997275

Ringrazio la dott.sa Belli ed il Politecnico di Milano per l’occasione che offre ai miei lettori.

Spero che per qualcuno di voi possa essere una buona occasione di apprendere nuove idee… e fatemi sapere, se andate, cosa avete imparato!


 
 

LATITANZA E AVANZAMENTO LAVORI.

Pubblicato da blog ospite in News, Rosso Papavero

Eccomi qui.

Ahimè, sono stata distratta, lontana, sbadata e incasinata negl’ultimi mesi. Ma ho una valida giustificazione. 
La casa. Che ovviamente non è ancora finita. Non è finita non perchè l’abbiamo abbattuta e tirata su ex-novo. No. E’ il tempo tiranno che non ci ha permesso di procedere come avremmo voluto, e le cose, si sà, alla fine vanno per le lunghe.
Ma il mio motto “OGNI CASA HA UN POTENZIALE” alla fine ha convinto anche il fidanzato che temeva di aver fatto l’affare sbagliato, che credeva che questa casa sarebbe rimasta brutta come quando l’abbiamo scelta. 
Come vi avevo anticipato, abbiamo ridotto i lavori al minimo indispensabile, il tutto si è concluso con un ripristino generale dell’impianto elettrico, con l’eliminazione delle piastrelle di rivestimento in cucina, rasando il più possibile, sostituire la finestra -sempre in cucina- con una nuova in pvc che vedrete quando sarà montata (speriamo presto), ripristinato l’impianto del gas e spostato gli attacchi dell’acqua in una posizione decisamente più comoda. Abbiamo abbattuto l’arco che si trovava tra il soggiorno e il corridoio, e predisposto tutto per inserire una porta a vetro con sopra luce, a divisione della zona giorno/notte. 
Abbiamo eliminato le vecchie porte in legno, che per quanto ancora fascinose richiedevano un notevole sforzo economico per il loro ripristino, ma sarebbero rimaste sempre porte molto datate. E altri lavori di fino che non sto qui a dirvi. 
In seguito, dopo un attenta consultazione, abbiamo scelto i colori delle pareti. Natura e calore è il tema. Il fidanzato ha deciso per la parete di testata del letto un bellissimo color nutella (vi ho anticipato una foto sulla pagina facebook), appoggiato senza grandi sforzi dalla sottoscritta, che invece ha optato per un tenue color nocciola/tortora per la sala.  
Qui la parete tv è neutra con questo colore chiaro e delicato, invece la parete che ospiterà il divano ha di base lo stesso colore alternato da delle righe due toni più scuri. Le righe in questione sono homemade. Fatte in casa, a casa, sempre dalla sottoscritta e un caro amico pittore per hobby. 
Ora in realtà siamo in attesa della finestra, delle porte, zoccolini e infine i miei cari e amati mobili. Tanto pensati e ora desiderati.
Oggi capisco i clienti, quando fanno pressione una volta scelto il tutto. 
Quando ce l’hai lì, la casa, mezza pronta e mezza vuota, che attende solo di essere vissuta, vorresti avere i potere magici per trovarla in un batter d’occhio finita e degna delle migliori aspettative.


 
 

LIEBSTER AWARD. GRAZIE!

Pubblicato da blog ospite in News, Rosso Papavero

Ringrazio Claudia che cura il blog rooms-blog  per avermi assegnato, il premio Liebster Award, come lei stessa spiega non è semplice curare i contenuti di un blog, testi immagini, argomenti pensati e condivisi devono avere una logica e soprattutto essere motivati. E’ questo il mio obbiettivo. Spiegarvi il perchè e il per come scegliere una cosa piuttosto che un’altra. E’ un impresa ardua, ma da i suoi frutti.

Questo premio -solo virtuale eh!- è per aiutarci a lanciare un messaggio, per amplificare la visibilità dei nostri blog preferiti. Si partecipa così:

- ringraziare e linkare il blog/blogger che ci ha nominati
- rispondere alle 10 domande poste dal blogger
- nominare altri 10 blog con meno di 200 follower per spargere la voce
- stilare 10 domande da porre ai blog nominati
- andare sui singoli blog per comunicarne la nomina.

A mia volta nomino:

E domando:

  1. Perchè hai deciso di aprire un blog?
  1. Quale obbiettivo dai al tuo blog?
  1. Un colore, un cibo, un suono che ti rappresenta.
  1. Se fossi un ambiente della casa, quale preferiresti essere?
  1. Quel personaggio storico vorresti essere?
  1. Se fossi un elemento d’arredo, quale saresti?
  1. A casa tua non deve mai mancare …
  1. Un libro che non hai ancora finito di leggere.
  1. Un colore che dice chi sei.
  1. Il tuo desiderio più grande?

Per rispondere a Claudia:

1. Perchè hai aperto un blog?

Difficile da spiegare, in realtà è nato perchè ad un certo punto di questa grande esperienza mi sono posta delle domande. E avevo bisogno di risposte. E le ho cercate così. Ricordando e condividendo quello che è sempre stato il lavoro dei miei sogni. Quello che so fare bene e che mi piace. E’ nato per me. E dopo per voi.

2. Qual’è il tuo colore preferito?
Il rosso papavero.
3. Se fossi un oggetto d’arredo, quale saresti?
Un oggetto solo non saprei, uno non basterebbe. 
4. Come ti piace spendere il tuo tempo libero?
All’aria aperta, con gli amici e le persone che amo. 
5. Un libro, una canzone, un film.
La Prosivendola di Pennac, The River by Bruce, Non ti muovere.
6. Cosa non deve mai mancare nella tua dispensa?
Farina, uova, zucchero, burro, cioccolata e ricotta.
7. Non smetteresti mai di…
Immaginare…
8. Qual’è il tuo sogno nel cassetto?
La felicità.
9. E la tua passione più grande?
Una bella casa.
10. Che oggetto avresti voluto inventare?
La lampada Arco di Castiglioni.


 
 

LA NOSTRA PRIMA CASA. PROGETTO DI UNA CASA IN DIVENIRE.

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Idee, Rosso Papavero
Ci siamo.
In attesa di ristrutturare il minimo indispensabile, avendo deciso di ridurre all’osso le opere murarie, il progetto è fatto. Completato. A parte qualche dettaglio ancora da definire, come il divano, il tavolo e le sedie ancora da scegliere ed il colore della madia, il resto bene o male è stato pensato e ripensato.
Ahimè, la cucina non è quella dei miei sogni per dimensioni, allora ci ho dovuto studiare un pò. Far stare tutto in 2,60 x 1,10 mt è ovviamente impossibile. Combattere con una finestra invadente, un pilastro in cemento che o togli o ti ci abitui non è stato semplice.
Si, perchè la nostra zona giorno ospita uno sgradevole pilastro a dividere il “tinillo” dal soggiorno. 
L’idea iniziale era, saggiamente, quella di abbatterlo. Distruggerlo. Sgretolarlo. Peccato che sostenga tutto, è un pilastro portante in cemento armato. Che fare? Affrontare l’angosciante stesura di pratiche Dia, Scia e chiunque sia per recuperare 30 cm? Dover poi chiedere il permesso al condominio, intervenire con una putrella a sostegno… non finire più?
No. Noi abbiamo deciso di abbattere i costi, si sa, ora siamo ufficialmente in bolletta :)
E allora teniamoci il pilastro e giriamoci intorno! Sono diventata matta a trovare una soluzione graziosa. Che unisse estetica, praticità e tutto quello che serve in una cucina. E CE L’HO FATTA!
Abbiamo preferito privilegiare la zona centrale del locale, per avere più aria e movimento.
La libreria ospiterà un vano per le bottiglie (non avendo lo spazio per accontentare chi avrebbe gradito una vera e propria cantina vini) ed il vano per il frigorifero d’arredo, fino a diventare elemento decorativo/contenitivo con anche la tv.
I colori sobri, nei toni terra e cioccolato e verde acceso… poi chissà, ne penserò un’altra… chi può dirlo.
Dovremo avere ancora pazienza, l’attesa è lunga ma vi faccio vedere in anteprima l’idea prossima alla realizzazione, della zona giorno che ospita anche parte della cucina.


 
 

ADESIVI DA PARETE MADE IN ITALY. EVERGREEN ORANGE.

Pubblicato da blog ospite in Decor, Rosso Papavero
Di solito sono molto restia ai “copia-incolla”. Ma oggi voglio iniziare con la presentazione che Caterina Ongaro, fondatrice dell’azienda milanese Evergreenorange che produce adesivi murali, mi ha mandato. Perchè è una sferzata di positività! 
Voglio che anche voi conosciate lei e la sua azienda.
Proprio per casa mia, ho scelto i suoi adesivi e ne ho uno che ancora non ha scelto la parete giusta in una casa che ancora non ha preso forma. E un altro ne verrà, più grande e personale. Vi mostrerò (giuro!!), spero a breve, quanto sia semplice adoperare questi adesivi. Nel frattempo vi presento Caterina, e la realizzazione di un sogno e di un lavoro.


“Vorrei viaggiare spesso e avere molto tempo per me e le persone a me care. In un lavoro non amo le gerarchie, le costrizioni di un orario e la routine. Inoltre al mattino preferisco non alzarmi troppo presto e non sono portata per l’auto.Con queste premesse quale lavoro “convenzionale” avrei potuto trovare? 

Così me lo sono disegnato e creato proprio su misura.Ed ora, dopo due anni di costante impegno e determinazione, posso dire di esserci anche riuscita! Vorrei raccontare questa storia di giovane donna italiana e intraprendente partendo un pò da lontano… fino a pochi anni fa sognavo di fare la regista cinematografica e tre anni fa partii per Los Angeles con le valigie piene di sogni ambiziosi. Ma non andò esattamente come nei film e allo scadere del  Visto me ne tornai a casa così come ero partita. Rientrai in Italia nel bel mezzo della crisi economica e mi resi conto che quel sogno si stava trasformando in un incubo e così decisi di azzerare tutto per ripartire con qualche cosa di completamente nuovo.L’esperienza negli USA non fu del tutto inutile: dagli americani capii cosa significa credere nei propri talenti e sapersi promuovere. Allora mi ricordai di avere una laurea in Disegno industriale e inoltre tutto quanto avevo sperimentato nei così detti ‘lavori creativi’ poteva tornarmi utile per un progetto imprenditoriale tutto mio.Perlustrai internet per giorni e giorni alla ricerca dell’idea giusta. Chi cerca trova! Così decisi di produrre nel nostro paese adesivi murali personalizzabili e originali per la decorazione d’interni, proponendo la creatività italiana ad un mercato globale, e disponibili attraverso un negozio di e-commerce.

Però mi erano rimasti solo quattro dollari! Quindi realizzai tutto il progetto contando sulle mie forze: strategia, marchio, grafica web, immagini e contenuti, delegando solo le funzioni tecniche a dei webmaster professionisti. E per pagarli?Da brava ballerina organizzai delle serate di tango, scoprendo che anche le capacità più nascoste prima o poi tornano utili per avvicinarsi ai propri obiettivi.Adesso l’attività è ben avviata, la costanza porta molto lontano, esattamente due anni fa non esisteva nulla di Evergreen Orange, ero disoccupata con poche prospettive di assunzione.Attualmente invece sono io a dare lavoro ad altri: all’artigiano del vinile, e mia madre che si occupa delle spedizioni.Spero in un futuro non troppo lontano di generare nuove opportunità di lavoro anche per altre persone. Recentemente ho visionato un’ottantina di portfolio ed ho trovato una bravissima designer Milanese, Gloria Giobbi con cui c’è un’ottima affinità progettuale. Senza quasi rendermene conto ho costruito una piccola azienda che vende nel mondo e gestibile dal mio Computer o Smart phone. Ora avrò finalmente il tempo per viaggiare lavorando comodamente online, e tutto questo grazie ad internet e alle nuove tecnologie. Tra l’altro uno dei nostri best seller è proprio la Mappa del Mondo!


ADESIVI MURALI Made in Italy

CONCEPT

Quando stavo progettando la mia azienda, ho sempre tenuto presente una citazione Americana “Go Big or Go Home”. Così ho creato un marchio con un orientamento globale, un’immagine ironica e positiva, ed una particolare attenzione alla qualità ed alla personalizzazione del prodotto. Il servizio è veloce ma con un approccio verso il cliente molto personale, gentile e disponibile.Io fornisco i disegni dei prodotti murali ed il cliente può personalizzarne colori e dimensioni. La loro soddisfazione è la mia gratificazione.Il negozio online è in italiano ed inglese; i prezzi sono forniti in Euro e Dollari.Tutta l’impostazione del sito segue gli attuali standard Americani del web 2.0.


PRODOTTO

Gli adesivi murali Evergreen Orange hanno un’anima innovativa, perché sono stati progettati da giovani designer italiani e sono prodotti con la massima cura da un esperto artigiano friulano.Possono essere applicati facilmente su muro, vetro, plastica, metallo, legno liscio, ecc. perché di vinile autoadesivo che permane almeno 3-5 anni.Quando si cambia idea vengono tolti in pochi secondi con le mani, non rovinano nulla e non lasciano residui. I nostri adesivi murali sono tagliati con precisione a vivo, e le parti “vuote” sono realmente forate, questa tecnica da sembrare gli adesivi proprio dipinti sulla superficie! Niente a che vedere con gli sticker murali della grande distribuzione.In questo reportage fotografico sveliamo come vengono realizzati i nostri adesivi setosi, sottili, con un effetto naturale e pronti per essere applicati subito.Inoltre, siamo gli unici ad usare un efficiente applicatore in carta che i clienti potranno staccare molto facilmente rispetto ai comuni applicatori di plastica.Attraverso il negozio online EvergreenOrange.com, si possono ottenere gratuitamente consigli e un’anteprima degli adesivi murali nel proprio spazio grazie ad un servizio di fotomontaggio eseguito con dedizione da unapersona reale.
PERSONALIZZARE

Gli adesivi murali possono essere scelti nel colore preferito dal cliente tra una gamma di 20 tonalità di vinile, senza alcun costo aggiuntivo.Inoltre realizziamo adesivi totalmente personalizzati in pochi giorni e a prezzi contenuti.Gli adesivi murali hanno varie dimensioni, forme e proporzioni, possono essere piccoli ed economici oppure con dimensioni di diversi metri per arredare e cambiare totalmente l’ambiente.


FUORI SALONE DEL MOBILE > MILANO 2013

Siamo stati selezionati tra i 20 creativi del progetto internazionale Freedom Design organizzato dal prestigioso Temporary Museum for New Design di via Tortona, Salone del Mobile di Milano 9 – 14 Aprile 2013. Durante l’evento Evergreen Orange organizzò uno spettacolo di BreakDance della Bandits Crew (il team di giovani ballerini di breakdance più famosi d’Italia), presentando il marchio in modo davvero originale.Scegliemmo la Breakdance perchè è nata nello stesso luogo e nello stesso periodo degli Sticker da muro, ovvero a New York negli anni ’70. Le performance si sono tenute tutte le sere presso l’ingresso principale di Superstudio13 e presso il tunnel del Hotel Nohw di via Tortona 35 Milano.”



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SALONE DEL MOBILIE 2014. L’ARRIVO DI DESIGUAL.

Pubblicato da blog ospite in Decor, News, Rosso Papavero

Tra le (più o meno) novità presenti al Salone del mobile di quest’anno ancora in corso, vi è l’arrivo di Desigual, azienda spagnola già nota nel settore moda per la scelta di fantasie e colori accesi e positivi, dal richiamo un pò orientale e dall’interesse ben espresso per le culture diverse.

L’obbiettivo con “Una casa ancor più Desigual” è contagiare con il colore e la positività anche la casa, con la sua biancheria e tessuti, partendo dal letto passando per il bagno e finendo in cucina.
Per il letto l’ispirazione arriva da tre diverse culture: 
Japanese: con motivi orientali in mescolanza ai codici Desigual.
Hand flower: con fiori dipinti a mano.

Black&White: che comprende queste tonalità insieme ad altri colori.

I copripiumini vengono ancora proposti in versione duble face, per accontentare ogni umore sia con un lato strong che un pò più soft. La stampa, in digitale consente di avere colori vivaci ad alta definizione tanto da rimandare ai richiami e ad altri motivi.

La linea bagno comprende asciugamani, accappatoi con o senza cappuccio e necessaire. Il tutto in cotone jacquard con un ottima capacità di assorbimento. Le fantasie richiamano quelle proposte in camera da letto.

Anche la biancheria della cucina è vivace, con runner, guanti da forno, presine e grembiuli, tutto coordinabile con bagno e camera da letto.

Ma non solo tessile per la casa ma anche abbigliamento per stare in casa: vestaglie, kimono e camicette giapponesi, pigiami, t-shirt, pantaloni alla zuava… tutto in tinta si intende!
Ma anche coperte, plaid in tessuto paisley. Cuscini di varie forme, rotondi, quadrati e rettangolari, paralumi, stickers, cornici per foto e kit da viaggio con mascherina e cuscino.
E anche tappeti in varie forme e dimensioni.

Come blogger ho partecipato all’evento al organizzato al Bar Basso e ho potuto constatare la brillantezza accesa di questi colori contagiosi!

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WELLNESS DOMESTICO. Parte 2: HAMMAM.

Pubblicato da blog ospite in Idee, Rosso Papavero

Io lo adoro, il bagno turco. Una delle cose che mi piace di più in assoluto. 

L’hammam – meglio conosciuto come bagno turco – è un bagno di vapore, accompagnato da oli essenziali balsamici che rigenera, purifica e rinvigorisce pelle, spirito e vie respiratorie.
Temperature tra 35° e 50°, umidità 100% per sciogliere la muscolatura, liberare il corpo dalle tossine e donare morbidezza ed elasticità alla pelle. Un toccasana.
Senza andare in una SPA è possibile ricreare questi benefici proprio a casa nostra e possiamo farlo in due modi:
- Hammam in muratura: ovviamente richiede uno spazio maggiore, è preferibile quindi valutarlo se avete una stanza da bagno generosa. Infatti le dimensioni minime consigliate sono 1mt. x 1,5mt intese come spazio utile per stare comodi e rilassati. Si interviene con dei generatori di vapore che sono in grado di rispondere alle diverse esigenze. Partendo da soluzioni ad incasso – per le quali dovrete pensarci in tempo, durante la messa in opera del vostro nuovo bagno – in cui è possibile regolare l’intensità del vapore e la temperatura variandola intorno ai 45°, i kit proposti dalle varie aziende produttrici comprendono coibentazione, porte e diversi elementi d’arredo più o meno di design per riprodurre in casa quell’effetto RELAX. Non solo, anche la cromoterapia acquista un aspetto importante nel bagno turco ed è quindi possibile avere una sequenza di colori od un colore fermo ad aiutare l’ambiente.

- Hammam nella cabina doccia: se lo spazio è risicato o avete un bagno nella norma in fatto di dimensioni, potrete semplicemente cambiare box doccia installando una cabina che comprende già al suo interno la caratteristica dell’hammam. Avrete l’ingombro della vostra solita doccia con una mini spa all’interno. Philippe Stark ne ha proposta una prodotta da Duravit, semplice ma efficace, cm.100 x 100 x h. 220 che comprendono soffione e doccino, bagno di vapore e getto d’acqua gelida  o ad effetto relax ed una luce indiretta proveniente dal soffitto della stessa cabina. La temperatura varia tra i 42° e i 50° raggiungendola in breve tempo e viene mantenuta per 20 minuti.

Duravit.
Effegibi

Duravit.

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