Rosso Papavero






 
 
 

COMPLEMENTI D’ARREDO DECORATIVI. COSA SCELGO?

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design, Rosso Papavero
Esistono una moltitudine di complementi d’arredo per una casa, da quelli decorativi a quelli più essenziali.
THE PQTIER, creato dalla PRESSE-CITRON, lo potremmo catalogare come complemento decorativo, ma dalla funzionalità essenziale…infatti non è altro che un porta carta igienica. Una struttura in acciaio laccato dalla forma ad albero da appendere al muro.
Chi avrebbe mai pensato che la carta igienica potesse dare la possibilità di creare  una decorazione per parete!!!
Rimanendo sempre nel mondo dei bagni un’altro oggetto ha catturato la mia attenzione, sia per il suo design che per il suo lato più ecologico.
Si tratta del miscelatore AXOR STARK V, di Philippe Stark creato per HANSGROHE.
Composto in due parti, un’anima fissa in acciaio, nella quale è inserita la cartuccia di miscelazione e un’elemento mobile in vetro antigraffio e resistenze ai detergenti.
Avete letto bene…mobile…è una rubinetteria smontabile, grazie ad una valvola che interrompe il flusso d’acqua, la parte in vetro può essere rimossa e lavata…anche in lavastoviglie!!!Oltretutto, pur avendo un getto a mulinello, eroga la metà del quantitativo d’acqua erogata da un normale miscelatore…un oggetto più unico che raro. E per tutte le delucidazioni del caso il video su youtube vi mostra chiaramente il funzionamento.
Rimanendo nel tema ecologico, anche l’illuminazione può fare la differenza. Le CAPTAIN CORK by DARK AT NIGHT, ad esempio, sono realizzate con un materiale eco-sostenibile e riciclabile…il sughero, che grazie alle sue proprietà di bassa conducibilità termica, risulta essere un’ottima alternativa ai soliti paralumi in vetro, acciaio o tessuto che solitamente troviamo in giro. A forma di “pera”, questa lampada a sospensione è stata realizzata in varie dimensioni, ma non eccessivamente grandi, con anche un modello con inclinazione a 45°.
Sempre in tema di riciclo sono tornate di moda le vecchie lattine disegnate da Andy Warhol per Campell’s. Si, proprio quelle dei famosi pelati dei telefilm americani. Oggi le trovate già fatte anche on line, ma nulla vi vieta di utilizzare una qualunque lattina e riprodurle fai da te.
Per concludere, vorrei parlare di questa nuova tendenza sul riciclaggio degli imballaggi di legno….cassette della frutta che possono diventare scaffali, bobine che si trasformano in tavolini e pellet che creano un’insolita e unica testata per letti. Oggetti che vengono considerati di scarto, ma che prendono nuova vita reinventando gli usi. Oltretutto questi materiali sono subito pronti all’uso, avendo subito un trattamento preventivo per l’eliminazione della proliferazione di agenti nocivi per il legno, prima della loro messa in commercio.
Bhè…qualche idea io l’ho data…adesso sta a voi rendere la vostra casa unica!
NB: questo post è stato scritto, diciamo a due mani, con la mia collega nonchè amica di sventure Francesca.

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PRIMAVERA AMICA MIA.

Pubblicato da blog ospite in Rosso Papavero

Non si può non condividere la gioia dell’arrivo della PRIMAVERA.
E luce e sole e vento e gioia siano.

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QUANTO COSTA UNA CUCINA?

Pubblicato da blog ospite in Design, Rosso Papavero
Quanto costa una cucina?
Non so quante volte mi è capitato di ricevere questa domanda, e dico sempre che è come entrare in una qualsiasi concessionaria e chiedere “quanto costa una macchina?”.
Come per un auto, le variabili sono tante, anzi per la cucina sono quasi infinite.
E’ impossibile dare un costo che sia poi veritiero e che equivalga alle esigenze del cliente.
Se un auto avrà la carrozzeria metallizzata avrà un costo superiore alla base, e lo stesso vale per i mobili.
Per farvela breve, vi spiego quali sono le variabili che fanno alzare e abbassare il costo della cucina:
- MISURE. Le quote della vostra cucina sono importanti, più volume avremo e spesso (salvo esigenze e richieste diverse) il contenimento sarà maggiore. Più elementi=più pezzi mobili=più costo.
- FINITURE. L’anta della vostra cucina fà la differenza, così come la struttura interna. Non solo per estetica ma anche di costo. Un anta laminata ha un costo inferiore rispetto ad un’anta laccata spazzolata lucida o ad un anta impiallacciata. Allo stesso modo un anta laccata su nobilitato vi consentirà di avere l’effetto laccato esterno abbattendo i costi rispetto alla laccatura su mdf. 
I fianchi finiti, ovvero tutti quei “laterali” dei mobili che vedete e che si fanno nella stessa finitura delle ante, per uniformare il tutto, hanno un costo superiore rispetto al fianco che rimane in struttura.
- TOP. questo è un mondo a parte. Potete investire tutto qui stando bassi con il resto. Idem come sopra se vi fermate ad un piano in laminato abbattete i costi, dopo di chè è tutto in salita, marmi, sintetici, corian, Okite, graniti e pietre, acciaio e vetro e chi più ne ha più ne metta! (QUI trovate maggiori informazioni)
E’ un elemento che fa variare molto il costo della cucina ma che deve corrispondere perfettamente alle esigenze del cliente in praticità.
- MODELLO CUCINA. Un’anta liscia costa meno di una molto lavorata. La gola sulla struttura costa di più di una maniglia applicata sull’anta. 
Il motivo è dato prevalentemente dalle lavorazioni, che sono oggettivamente differenti. Più sarà lavorata e ricercata la vostra anta più, nella maggior parte dei casa, sarà costosa.
- ELETTRODOMESTICI. Anche qui si apre un mondo. Un forno non è solo un forno (come pensava quel pazzo del mio fidanzato!) ma le varianti sono molte! Forno a vapore, autopulente, doppio livello, digitale, in vetro specchio, con funzioni differenti, combinato con microonde e via andare. Molto dipende dalle caratteristiche che cercate. Di aziende di elettrodomestici è pieno il mercato, alcune più basilari, altre più sofisticate. E’ importante investire di più in quelli che certamente userete più spesso. Chiedete sempre se esistono promozioni, spesso le aziende vanno incontro al cliente proponendone alcune per agevolarvi nell’acquisto.

Come vedete le variabili sono molte, e potrei elencarne altre, come gli accessori interni della cucina, angolari girevoli, cesti scorrevoli, cesti completamente estraibili, divisori per cassetti, luci sotto e dentro ai pensili, schienali, etc … etc…
Resta il fatto però che non necessariamente servono Xmila euro per avere una bella cucina, che sia anche funzionale. Alle volte basta scegliere il materiale più adatto alle proprie esigenze, evidenziare le priorità, e il risultato sarà comunque gradevole e personale.

Immagini Pinterest

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MA SEI PROPRIO UN FORNO PIROLITICO!!

Pubblicato da blog ospite in Design, Rosso Papavero
Oggi ho fatto le lasagne e ho abbondato (da buona donna del sud) con il condimento che nella fase di cottura in forno è fuoriuscito dalla teglia.
Volevo morire vedendo il risultato sul fondo del forno. Sugo, mozzarella e besciamella belle bruciacchiate e appiccicate al fondo. 
Il mio primo pensiero è stato “Perché non ho comprato un forno con la pirolisi?”.
Non è una parolaccia. Nè un Mastro Lindo tonico e pelato che le aziende ti offrono insieme alla garanzia dell’elettrodomestico.
Bensì è una funzione d’avanguardia che molti forni posseggono. Diciamocelo, pulire il forno è una delle cose più noiose e faticose da fare, oltre che portar via un sacco di tempo. 
La funzione pirolitica ha la caratteristica di portare il forno ad una temperatura di circa 500-600°  tale da  polverizzare qualsiasi residuo di cibo e grasso presente sulle pareti e sul fondo del forno (quando si dice ridurre in ceneri!)
Così, oltre che eliminare lo sporco igienizziamo anche le superfici ed eliminiamo ogni odore.
Io che ho preso un forno Siemens per la mia micro cucina non sono stata così furba purtroppo. Tornassi indietro!
Siemens progetta forni con la funzione pirolitica su tre livelli di potenza: 1- un’ora + raffreddamento, ideale per poco sporco e odori
2- un’ora e mezza di funzione + raffreddamento
3- due ore + raffredamento per lo sporco più ostinato.
A onor del vero però vanno dette alcune cose: quando la pirolisi incenerisce lo sporco per l’appunto lo riduce in cenere. Cenere che non viene magicamente eliminata tramite sistemi di teletrasporto dal forno alla spazzatura. Bensì, la polvere che ne risulta va raccolta o aspirata (se avete un bel aspirabriciole).
All’estero questo sistema di auto pulizia è molto gettonato, ma utilizza all’incirca 2,5-3 kW. Vuol dire che una volta avviata la funzione spegnete tutto il resto.
Ma va bhè, in fondo ci può stare come compromesso. La sicurezza è garantita in ogni caso. Quando il forno supera i 300° la porta si blocca e non è più possibile aprirla fino a che non sarà il forno con il suo “Bip” a dirti di poterlo fare. 
Alla fine è una questione di scelte, se però siete un po’ spaventati da questa tecnologia, dall’idea di una così alta temperatura sappiate che sul mercato, da diversi anni vi è un alternativa-poco conosciuta- brevettata Okotherm di Kuppersbusch
Il brevetto tratta di un catalizzatore che pulisce il forno mentre cucina. Attraverso la ventola assorbe odore e grassi, li comprime e grazie al catalizzatore li trasforma in acqua e anidride carbonica. Non richiede alcuna funzione aggiuntiva, successivo dispendio di ulteriore energia né rende il forno inutilizzabile per il tempo richiesto dalla pirolisi.
Ora, ditemi, che fare. Cambio il mio forno??

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QUELLO CHE VORRESTI AVERE IN CUCINA!

Pubblicato da blog ospite in Idee, Rosso Papavero

Quali sono quelle cose che, vedendo i famosi film americani o le vetrine spettacolari di importanti show-room, bramiamo e desidereremmo avere anche noi a casa nostra? Quelle cose che “Ah, anche io voglio la cantina vini!”.

Ecco, il mio fidanzato ancora soffre per la mancanza della CANTINA VINI in casa. Desiderio molto confessato e non realizzato per mancanza di spazio.
E’ un elemento molto chic che, se siete amanti e intenditori del buon vino, dovreste avere. Un investimento prevalentemente maschile e che fa molto figo. 
Le caratteristiche, come potrete immaginare non sono le stesse di un frigorifero, ma stabilità e possibilità di regolare la temperatura a zone a seconda di quella richiesta dal vino inserito sono le essenziali per questi elettrodomestici. Ripiani leggermente inclinati per vini che richiedono questa posizione o completamente sdraiati per altri. Porte circondate da acciaio e rigorosamente in vetro per godere dello spettacolo interno evidenziato dalla luce interna. Le dimensioni variano da quella sotto piano, a quella altezza colonne, a seconda di quanti vini avete intenzione di inserire e dell’impatto estetico che vorrete ottenere, perchè la cantina vini se c’è, si vede. Ed è anche uno spettacolo gradevole.
CAPPA A ISOLA, confessate! Quante volte con quelle gigantesche cucine a isola non vi siete soffermati a guardare immense cappe che le sovrastavano?! Un elemento che arreda, imponente che ci fa credere di essere dei grandi cuochi perchè richiama le cucine professionali. E professionali e potenti sono queste cappe. Esteticamente potete scegliere da quelle completamente in acciaio a quelle in vetro con il motore incassato a soffitto, come la Rondine  dalle linee morbide e molto potente, con un  vetro che indirizza i fumi e potenzia l’efficienza, o la 70CC Island dalle linee anni 50 per certi versi, colorata e giovane, disponibile in diversi colori lucidi. Se poi, volete esagerare allora via di doppia cappa, effetto lampadario o come cubi che escono dal soffitto creando sculture. L’impatto scenico è assicurato, anche perchè con un’isola così!
MICROONDE DA INCASSO, io ne sono attratta sebbene non sia una fan di questo elettrodomestico e non l’ho in casa. Rientro in quella categoria di persone che lo utilizza solo per scaldare il latte o l’acqua per il thé.
Non posso fare a meno però di pensare che incassato sopra al forno, con la stessa estetica sia bello e curioso da vedere. Il fatto che abbia la stessa estetica del forno sottostante e degli elementi che lo circondano è un OBBLIGO. E’ un punto essenziale per l’uniformità estetica. Stesso acciaio e stessa linea garantiranno un impatto meraviglioso e molto da sit com americana! Se poi ci aggiungete anche la MACCHINA DEL CAFFE’ DA INCASSO fate bingo!
ROBOT DA CUCINA, sempre perchè ci piace pensarci chef, il robot da cucina non può mancare, specialmente se colorato e ben accessoriato come quelli di KitchenAid, il nuovo Artisan ha una ciotola da quasi 7 lt. in acciaio, silenzioso e potente e 5 colori differenti per abbinarsi alla vostra cucina. Farete morire d’invidia le vostre amiche mettendolo ben in vista sul piano di lavoro.

Buon weekend!

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RIFLESSIONI DI UN’ARREDATRICE PENTITA.

Pubblicato da blog ospite in Idee, Rosso Papavero
Fonte: web.
Fonte Eccomi, sono tornata.
In questo periodo di latitanza, oltre prendere estrema confidenza con la mia MiniCucina per sfornare manicaretti goduriosi, ne ho approfittato per guardarmi un po’ intorno. Soprattutto sul web. Eh si, qualche giro qua e là sui vari blog e social del settore… e in una qualche maniera mi trovo un po’ distante da questo universo.
Forse non è questo il luogo, ma se a volte latito non è per mancanza di ispirazione o per tempo. No, delle volte voglio prendere le distanze da questo mondo virtuale, perché ve lo  devo dire, un po’ vi confonde.
Mi riferisco per lo più ai profani, a quelli che su google digitano “come arredare casa” e si imbattono in una quantità esorbitante di immagini bellissime, che fanno sognare, immagini di case che chissà dove si trovano, immense e ben distribuite. 
Ecco, tutte quelle immagini che dovrebbero fare da input, dare il via, invece destabilizzano il cliente che nella confusione più totale è convinto di poter riproporre lo stesso a casa sua, dimensione compresa pur non avendone lo spazio.
Ecco, mi sento di prendere un po’ le distanze da questo modo di interagire che, se siete mai capitati di qua, sapete non mi appartiene. 
Certo, le immagini sono potenti e sicuramente attirano mille volte di più di un testo che deve essere letto e che richiede comprensione, ma confondono.
La comprensione sta nel capire come si può raggiungere quell’immagine, quell’idea e come si può fare per riproporla a casa propria ottenendo un risultato altrettanto armonioso.
Perché state certi che non basterà acquistare quella lampada vista sulla pubblicità in una costosa rivista d’arredo per ottenere il risultato stesso proposto da quell’azienda. Nè vi basterà copiare i colori della cucina X o pretendere un’isola con doppia cappa dove a mala pena ci può stare un tavolo per due.
Voglio solo consigliarvi di indagare di più. Non per forza tra queste pagine del mio blog. Ormai le fonti di informazioni sono svariate. 
Non fermatevi alla cucina bianca. 
Bianca come? Laccata? Laccato opaco? Goffrato? Lucido? Spazzolato? O laccato su nobilitato? O pvc? O laminato? O vetro laccato? O legno laccato?
Insomma, non entrate in un negozio chiedendo una cucina bianca e stop. Ma fatevi spiegare dall’addetto quali sono le possibilità per il vostro bianco. Perché farà variare il prezzo e di molto anche
Voglio dirvi che un immagine non è fine a se stessa, seppure bella. 
L’Ikea ne ha fatto un punto di forza, è vero, ha puntato tutto sull’insieme perché così facendo in un qualche modo si allontana l’attenzione da un preciso dettaglio che, visto e preso singolarmente, forse non sarebbe così perfetto e piacevole come sembra, inserito in un contesto curato.
E’ chiaro il mio discorso?
Più che altro è un consiglio, o forse un mantra per me stessa.
Delle volte penso che anche io dovrei utilizzare questa inesorabile fonte di attrazione, pubblicando immagini ad impatto e tralasciare tutto questo scrivere. 
Eppure, alla fine mi ricordo che quella non sono io. 
Mi immedesimo in qualcuno di voi che vuole saperne di più e penso che forse valga la pena continuare a scrivere e a spiegarvi ciò che so
Ricordate: Informazione e alternative vi aiuteranno a fare la scelta giusta per casa vostra ( e per il vostro portafoglio).

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Ho.Re.Ca Design – POLI.DESIGN – CORSO PER PROGETTARE E ARREDARE LOCALI INNOVATIVI- RIDUZIONI PER VOI.

Pubblicato da blog ospite in News, Rosso Papavero
Oggi ho una buona notizia per voi.
Proprio perchè VOI, in quanto lettori di questo blog potrete usufruire di una riduzione per partecipare alla settima edizione del nuovo corso HoReCa Design- Hotel Restaurant Cafè-iDEARE, PROETTARE E ARREDARE LOCALI PUBBLICI INNOVATIVI, organizzato da POLI. Design, il consorzio del Politecnico di Milano.
Già questo è una garanzia.
Il corso, che ha la durata di 40 ore ed un educational tour e che si svolge dal 10 AL 14 NOVEMBRE al CAMPUS BOVISA, è aperto ad architetti e progettisti per approfondire nuove idee per la progettazione conseguentemente alle tendenze del mercato. Ciò vi consentirà di utilizzare subito le nuove conoscenze nella vostra attività.
Durante queste lezioni i docenti vi faranno scoprire i più innovativi locali di Milano, i docenti sono specializzati e del Politecnico di Milano, hanno esperienze internazionali in riferimento al tema della progettazione, del design, arredamento, illuminazione, colore, materiali ed evoluzione dei consumi esterni dalle abitazioni.
Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di POLI.Design-Consorzio del Politecnico di Milano.
Il costo a carico dei progettisti è la quota d’iscrizione di €. 2.000,00 + I.V.A.
Il costo ridotto per CASA ROSSO PAPAVERO è di €. 1.000,00 + I.V.A. e gli architetti avranno inoltre 15 crediti formativi.
Se siete interessati e volete iscrivervi andate sul sito www.designhoreca.it, dove trovate anche molte altre informazioni, oppure inviate un CV citando CASA ROSSO PAPAVERO a
POLI.design-Sig.ra Daiana Bossi: formazione@polidesign.net
Tel. 02.23997275

Ringrazio la dott.sa Belli ed il Politecnico di Milano per l’occasione che offre ai miei lettori.

Spero che per qualcuno di voi possa essere una buona occasione di apprendere nuove idee… e fatemi sapere, se andate, cosa avete imparato!


 
 

LATITANZA E AVANZAMENTO LAVORI.

Pubblicato da blog ospite in News, Rosso Papavero

Eccomi qui.

Ahimè, sono stata distratta, lontana, sbadata e incasinata negl’ultimi mesi. Ma ho una valida giustificazione. 
La casa. Che ovviamente non è ancora finita. Non è finita non perchè l’abbiamo abbattuta e tirata su ex-novo. No. E’ il tempo tiranno che non ci ha permesso di procedere come avremmo voluto, e le cose, si sà, alla fine vanno per le lunghe.
Ma il mio motto “OGNI CASA HA UN POTENZIALE” alla fine ha convinto anche il fidanzato che temeva di aver fatto l’affare sbagliato, che credeva che questa casa sarebbe rimasta brutta come quando l’abbiamo scelta. 
Come vi avevo anticipato, abbiamo ridotto i lavori al minimo indispensabile, il tutto si è concluso con un ripristino generale dell’impianto elettrico, con l’eliminazione delle piastrelle di rivestimento in cucina, rasando il più possibile, sostituire la finestra -sempre in cucina- con una nuova in pvc che vedrete quando sarà montata (speriamo presto), ripristinato l’impianto del gas e spostato gli attacchi dell’acqua in una posizione decisamente più comoda. Abbiamo abbattuto l’arco che si trovava tra il soggiorno e il corridoio, e predisposto tutto per inserire una porta a vetro con sopra luce, a divisione della zona giorno/notte. 
Abbiamo eliminato le vecchie porte in legno, che per quanto ancora fascinose richiedevano un notevole sforzo economico per il loro ripristino, ma sarebbero rimaste sempre porte molto datate. E altri lavori di fino che non sto qui a dirvi. 
In seguito, dopo un attenta consultazione, abbiamo scelto i colori delle pareti. Natura e calore è il tema. Il fidanzato ha deciso per la parete di testata del letto un bellissimo color nutella (vi ho anticipato una foto sulla pagina facebook), appoggiato senza grandi sforzi dalla sottoscritta, che invece ha optato per un tenue color nocciola/tortora per la sala.  
Qui la parete tv è neutra con questo colore chiaro e delicato, invece la parete che ospiterà il divano ha di base lo stesso colore alternato da delle righe due toni più scuri. Le righe in questione sono homemade. Fatte in casa, a casa, sempre dalla sottoscritta e un caro amico pittore per hobby. 
Ora in realtà siamo in attesa della finestra, delle porte, zoccolini e infine i miei cari e amati mobili. Tanto pensati e ora desiderati.
Oggi capisco i clienti, quando fanno pressione una volta scelto il tutto. 
Quando ce l’hai lì, la casa, mezza pronta e mezza vuota, che attende solo di essere vissuta, vorresti avere i potere magici per trovarla in un batter d’occhio finita e degna delle migliori aspettative.


 
 

LIEBSTER AWARD. GRAZIE!

Pubblicato da blog ospite in News, Rosso Papavero

Ringrazio Claudia che cura il blog rooms-blog  per avermi assegnato, il premio Liebster Award, come lei stessa spiega non è semplice curare i contenuti di un blog, testi immagini, argomenti pensati e condivisi devono avere una logica e soprattutto essere motivati. E’ questo il mio obbiettivo. Spiegarvi il perchè e il per come scegliere una cosa piuttosto che un’altra. E’ un impresa ardua, ma da i suoi frutti.

Questo premio -solo virtuale eh!- è per aiutarci a lanciare un messaggio, per amplificare la visibilità dei nostri blog preferiti. Si partecipa così:

- ringraziare e linkare il blog/blogger che ci ha nominati
- rispondere alle 10 domande poste dal blogger
- nominare altri 10 blog con meno di 200 follower per spargere la voce
- stilare 10 domande da porre ai blog nominati
- andare sui singoli blog per comunicarne la nomina.

A mia volta nomino:

E domando:

  1. Perchè hai deciso di aprire un blog?
  1. Quale obbiettivo dai al tuo blog?
  1. Un colore, un cibo, un suono che ti rappresenta.
  1. Se fossi un ambiente della casa, quale preferiresti essere?
  1. Quel personaggio storico vorresti essere?
  1. Se fossi un elemento d’arredo, quale saresti?
  1. A casa tua non deve mai mancare …
  1. Un libro che non hai ancora finito di leggere.
  1. Un colore che dice chi sei.
  1. Il tuo desiderio più grande?

Per rispondere a Claudia:

1. Perchè hai aperto un blog?

Difficile da spiegare, in realtà è nato perchè ad un certo punto di questa grande esperienza mi sono posta delle domande. E avevo bisogno di risposte. E le ho cercate così. Ricordando e condividendo quello che è sempre stato il lavoro dei miei sogni. Quello che so fare bene e che mi piace. E’ nato per me. E dopo per voi.

2. Qual’è il tuo colore preferito?
Il rosso papavero.
3. Se fossi un oggetto d’arredo, quale saresti?
Un oggetto solo non saprei, uno non basterebbe. 
4. Come ti piace spendere il tuo tempo libero?
All’aria aperta, con gli amici e le persone che amo. 
5. Un libro, una canzone, un film.
La Prosivendola di Pennac, The River by Bruce, Non ti muovere.
6. Cosa non deve mai mancare nella tua dispensa?
Farina, uova, zucchero, burro, cioccolata e ricotta.
7. Non smetteresti mai di…
Immaginare…
8. Qual’è il tuo sogno nel cassetto?
La felicità.
9. E la tua passione più grande?
Una bella casa.
10. Che oggetto avresti voluto inventare?
La lampada Arco di Castiglioni.


 
 

LA NOSTRA PRIMA CASA. PROGETTO DI UNA CASA IN DIVENIRE.

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Idee, Rosso Papavero
Ci siamo.
In attesa di ristrutturare il minimo indispensabile, avendo deciso di ridurre all’osso le opere murarie, il progetto è fatto. Completato. A parte qualche dettaglio ancora da definire, come il divano, il tavolo e le sedie ancora da scegliere ed il colore della madia, il resto bene o male è stato pensato e ripensato.
Ahimè, la cucina non è quella dei miei sogni per dimensioni, allora ci ho dovuto studiare un pò. Far stare tutto in 2,60 x 1,10 mt è ovviamente impossibile. Combattere con una finestra invadente, un pilastro in cemento che o togli o ti ci abitui non è stato semplice.
Si, perchè la nostra zona giorno ospita uno sgradevole pilastro a dividere il “tinillo” dal soggiorno. 
L’idea iniziale era, saggiamente, quella di abbatterlo. Distruggerlo. Sgretolarlo. Peccato che sostenga tutto, è un pilastro portante in cemento armato. Che fare? Affrontare l’angosciante stesura di pratiche Dia, Scia e chiunque sia per recuperare 30 cm? Dover poi chiedere il permesso al condominio, intervenire con una putrella a sostegno… non finire più?
No. Noi abbiamo deciso di abbattere i costi, si sa, ora siamo ufficialmente in bolletta :)
E allora teniamoci il pilastro e giriamoci intorno! Sono diventata matta a trovare una soluzione graziosa. Che unisse estetica, praticità e tutto quello che serve in una cucina. E CE L’HO FATTA!
Abbiamo preferito privilegiare la zona centrale del locale, per avere più aria e movimento.
La libreria ospiterà un vano per le bottiglie (non avendo lo spazio per accontentare chi avrebbe gradito una vera e propria cantina vini) ed il vano per il frigorifero d’arredo, fino a diventare elemento decorativo/contenitivo con anche la tv.
I colori sobri, nei toni terra e cioccolato e verde acceso… poi chissà, ne penserò un’altra… chi può dirlo.
Dovremo avere ancora pazienza, l’attesa è lunga ma vi faccio vedere in anteprima l’idea prossima alla realizzazione, della zona giorno che ospita anche parte della cucina.


 
 




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