Rosso Papavero






 
 
 

SCEGLIERE TAVOLO E SEDIE

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Può sembrare un particolare poco importante la scelta di tavolo e sedie, che sia in cucina o nella zona pranzo nel living. In realtà è un dettaglio in grado di alterare la riuscita dell’ambiente in questione.

La tendenza attualmente è quella di unire stili e materiali diversi ma solo se si trovano in ambiente neutro, piuttosto pulito e moderno senza però essere estremo.  Un tavolo in legno dalle linee essenziali si presta molto bene ad accompagnare sedie di modello e colori differenti tra loro, quasi a dare un idea di recupero casuale ma che in realtà viene studiato ad hoc per non sovrapporre linee simili.

Allo stesso modo, in un ambiente classico con dei mobili in massello, pieni e voluminosi può essere un elemento discostante e d’attrazione un tavolo in vetro con delle sedie trasparenti. Alternativamente potreste scegliere un bel tavolo in stile -lo stesso scelto per l’ambiente, s’intende!- e abbinarvi le sole sedie trasparenti. Il risultato è che uno compensa l’altro facendo risaltare il vicino. Non vi proporrei il contrario, tavolo in vetro e sedie in stile classico, le stesse avrebbero un effetto coprente rispetto alla trasparente eleganza del vetro.

Lasciatevi ispirare!

tavoli e sedie

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CAPPA A GESTIONE AUTOMATICA MIELE Con@ctivity 2.0

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con@ctivity 2.0 mieleCon@ctivity 2.0 di Miele è il sistema di comunicazione radio tra piano cottura e cappa. In un mondo nel quale siamo sempre più connessi, se pubblichiamo qualcosa sul nostro sito automaticamente finisce su tutti i social che possediamo. Ed è proprio questo il semplicissimo punto di partenza che comanda le cappa Miele, tutte dotate del dispositivo Con@ctivity 2.0.

La cappa, comunicando con il piano cottura è in grado di rilevare quanto accade nell’elettrodomestico sottostante e di attivarsi in modo del tutto automatico attivando il livello di funzionamento più adeguato. Per intenderci, se avete più pentole e quindi più fuochi accesi ad una potenza notevole, la cappa partirà automaticamente con il giusto grado di aspirazione per eliminare il vapore prodotto senza che voi vi dobbiate ricordare di farlo. Ovviamente nulla vi impedisce di utilizzare la cappa mediante i comandi manuali. Ma certamente questo è un sistema che ci consente di avere un utilizzo più consapevole dell’elettrodomestico, ma anche dell’elettricità. Infatti, appena la soglia di vapore rientra sotto un certo livello la cappa si spegne da sola.

Il dispositivo radio è presente su molti modelli di cappe, dalle classiche cappe ad incasso a quelle ad isola o a muro.

E’ un sistema, tra l’altro, che torna molto utile nel caso in cui abbiamo inserito la cappa ad incasso all’interno del controsoffitto, quindi ad un’altezza maggiore rispetto alla canonica. Questo ci consente di non avere telecomandi per comandarla non potendo arrivare comodamente ai suoi comandi manuali.

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A OGNUNO LA SUA CAMERETTA.

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CAMERETTELaura ha due fantastici figli, Rebecca di 11 anni e Giacomo di 7. Condividevano la stanza,ancora arredata con i mobili della mamma, di quando era ragazza e loro non erano neppure nei sogni. Poi un giorno Laura mi chiama e mi chiede aiuto. Perchè insomma, diciamocelo, lei non ne può più di vedere sempre gli stessi mobili, e poi  i ragazzi iniziano a crescere ed hanno bisogno ognuno del suo spazio. Allora perchè non utilizzare la stanza in più e finalmente dividerli creando ad ognuno la sua cameretta ideale?

Detto, fatto! Un pò d’ingegno e quattro chiacchiere con mamma e Rebecca ed il gioco è fatto. Rebecca ha le idee chiarissime sulla sua cameretta. Poco cose, femminili, colori tenui e dettagli in risalto da far schiantare d’invidia le amiche! La sua stanza è grande ma con un taglio “particolare”. Così l’abbiamo stravolta. Là, dove vi erano i due lettini ora c’è una bella cabina armadio, tutta sua. La parte più scura e bassa della camera era proprio questa, inserendovi la cabina la si è resa più utile e soprattutto si è chiuso quell’effetto cupo che non ci piaceva vedere.

Dove invece si trovava l’armadio abbiamo inserito lo scrittoio, grande, lungo e ben sfruttabile anche quando Rebecca sarà più grande. Così potrà godere della luce della porta finestra in fianco. La libreria invece nasce sospesa, mamma Laura è stata chiara: “non fatemi una libreria classica!”, e sia! Niente libreria a spalla portante ma una libreria mossa e sospesa, con gli schienali colorati dei colori rigorosamente scelti da Rebecca. Sopra al letto, in contrasto con i grandi pois viola, dei cubotti a giorno arredano la parete e consentono di inserire le città Lego che i ragazzi ad oggi hanno realizzato.

Giacomo invece è un super fan di Capitan America. Ed è proprio da lì che siamo partite. Anche in questa nuova stanza (fino a prima adibita ad armadi e zona stiro) i vecchi armadi in legno scuro lasciano il posto a colori neutri e chiari ed alla leggerezza. Ai quali abbiamo scelto di abbinare i colori caratteristici proprio del super eroe preferito da Giacomo. Rosso e blu.

E proprio un grande stencil raffigurante l’eroe sovrasta il letto contenitore blu. Sull’armadio, i grandi pomoli rossi di misura diversa creano un felice movimento e lo scrittoio è anche qui già pensato per essere utilizzato quando Giacomo sarà grande e avrà bisogno di spazio. Lo spazio per la libreria invece è ora utilizzato dalle mensole con pannello a lato delle quali si può vedere una parte di parete in pietra che aveva fatto il nonno e che con Laura abbiamo deciso di ricordare.

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ISPIRAZIONE: PANTONE FALL 2017

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VETRO PROTAGONISTA IN CUCINA.

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Ormai lo sapete, ho dei momenti in cui svanisco nel nulla. E poi ritorno. Questi sono stati momenti di enormi cambiamenti e altri ce ne saranno… per cui, anche un pò per distrazione torno da Voi a parlarvi di cucina. Non di ricette, no! Ma delle cucine in vetro. Negl’ultimi anni è diventato forte oggetto di discussione nel settore ma alla fine tutti lo amano. I clienti invece si dividono in due filoni: si o no. Qui non ci sono vie di mezzo. Piace o no. Spaventa o lo si ama.

Rigoroso, pulito (oltre che molto più facile da pulire di quanto di possa pensare), lucido o opaco, offre certamente un’eleganza che va ben oltre tutti i comuni materiali più usati. Inoltre è riciclabile. Non solo il top la cui bellezza è data dallo spessore sottile ma anche le ante, i fianchi a finire, rendono la vostra cucina molto personale.  Le aziende più all’avanguardia lo utilizzano anche per la struttura stessa che diventa assoluta protagonista con l’inserimento di luci a led per uno spettacolare gioco di vedo non vedo che impressionerà i vostri ospiti.

Come tutti i materiali particolari e spettacolari ha però bisogno di essere valorizzato, altrimenti da solo rischia di risultare freddo e insapore. Va accompagnato da elementi rilevanti, da dettagli che scaldino come può essere un top in legno grezzo molto caldo nel caso in cui abbiate deciso per una cucina con le ante vetro.

Ovviamente, le ante in vetro non prevedono la maniglia. La pulizia di questo elemento deve essere totale. Per cui solo aperture a gola o push-pull, alternativamente troverete delle ante composte da un telaio d’alluminio che incastona il pannello di vetro e sul telaio stesso verrà ricavata la maniglia.

Non abbiate paura pensando che sia un materiale fragile. Soprattutto quando riveste i frontali della vostra cucina dà il meglio di sè innanzitutto perchè temperato e nella peggiore della ipotesi in cui vostro figlio lo prenderà a martellate si sbriciolerà in piccoli pezzi non taglienti proprio per la lavorazioni a cui è precedentemente sottoposto.

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CON UN BUON PROGETTO SEI GIA’ A META’ DELL’OPERA.

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bagno-progettoSignori e Signore, bentornati!

Non mi sono dimenticata di voi nè di questo piccolo spazio. E’ che ho tante cose per la testa, tante idee e al tempo stesso tanto bisogno di conferme. Scrivere è un pò passato in secondo piano ultimamente!

Iniziamo dicendo una cosa: l’arredamento non è tutto! Un buon arredo se non è accompagnato da un buon progetto diventa un arredo scontato e già visto, oltre che darci il risultato di una casa incompleta, non finita e non studiata in quelle che sono le sue potenzialità. E tutte le case finirebbero con l’essere uguali. E noi NON vogliamo case uguali!

Sono diversi i punti da considerare quando si parte con un progetto:

  • Necessità, quindi cosa ci deve per forza essere nel contesto
  • Composizione del locale e studio dello spazio
  • Soluzioni alternative

Perchè vi scrivo “soluzioni alternative”?

Perchè spesso, e capita anche a noi arredatori, ci fossilizziamo sulla stessa soluzione. Consideriamo come unico appoggio una determinata parete x. Non usciamo dagli schemi e finiamo con il proporre sempre lo stesso piatto di pasta, seppur condito diversamente.

Alle volte invece bisogna dare un colpo di gomma. Cancellare tutto e CAMBIARE PUNTO DI VISTA. Ribaltare gli schemi ci permetterà di vedere e di conseguenza vivere diversamente la casa. In fondo il fatto che una stanza sia composta da 4 pareti non ci obbliga ad arredare necessariamente quelle pareti, spesso la parete giusta è quella che non pensiamo!

Allo stesso modo, più volte vi ho diffidato dal credere a chi insiste a volervi vendere un prodotto – che sia una cucina, un divano o altro- senza considerare tutte le  REALI possibilità offerte dalla metratura e soprattutto dalle vostre esisgenze.

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ELETTRODOMESTICI D’ARREDO.

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dc46bfb34bf2d9f09320442299a7dbd3Anche l’occhio vuole la sua parte, questo è certo. E oggi, in casa abbiamo più elettrodomestici che cose da fare. C’è un elettrodomestico per tutto: impastare il pane, tostare il pane, frullare, sminuzzare, centrifugare, fare il caffè, spremere agrumi, la nonna papera per la pasta e chi più ne ha più ne metta.
Per cui, ormai non possiamo più limitare questi piccoli elettrodomestici alla loro esclusiva funzione pratica, perchè una volta che li abbiamo sul piano della cucina, visibili e imponenti, c’è bisogno che siano anche BELLI. Funzionali, utili e belli, in tema con la cucina e che ti invoglino ad essere usati.
La moda-esiste anche nell’arredo, se qualcuno non se ne fosse accorto- si impone anche in questo senso e propone elettrodomestici sfiziosi e soprattutto colorati, irriverenti per dare alla cucina quel tocco allegro che non guasta mai.
Ma come si scelgono questi elettrodomestici?
E’ indubbio che molto dipende dall’uso che ne fate e da quanto siete sperimentatori in cucina. Il mio fidanzato, fosse per lui farebbe anche a meno del forno, io vorrei un elettrodomestico per ogni cosa. Da tenere lì, ben in vista.
L’azienda più famosa che propone elettrodomestici sul genere è la KitchenAid, dal design ispirato agl’anni 50, spazia dal robot da cucina, al frullatore ad immersione al bollitore elettrico, alla macchina per i wafflel. Da padrone là fa il colore, il più popolare è il rosso acceso che colora tutti gli elettrodomestici della gamma.
La tecnologia è tra le migliori sul mercato per quanto riguarda i piccoli elettrodomestici, e ad oggi la proposta più innovativa è il robot da cucina con il sollevamento della ciotola. Anche la più conosciuta Smeg si ispira agl’anni 50 con colori pastello e tinte quali più tenui o accese e propone sia piccoli elettrodomestici che più grandi come la lavatrice o la lavastoviglie in stile anni 50, con anta bombata o come il frigorifero in vari litraggi, protagonista assoluto dell’ambiente.
Anche Hotpoint-Ariston propone una sua linea di piccoli elettrodomestici, HD LINE più puliti e lineari, essenziali adatti alle cucine più moderne. Completamente in acciaio inossidabile e dettagli per lo più in colore nero, sono adatti per prestazioni e design anche ad un ambiente maschile, per l’uomo che non deve chiedere mai ma vuole fare una bella figura con le donne!
Stefania.
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CEMENTINE. A VOLTE RITORNANO.

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ed67d8829ea936b8827b504aea23a974Hanno più o meno un centinaio d’anni, ma tutto sommato se li portano discretamente bene. Composte dal famoso cemento Portland, proprio alla fine di quegli anni hanno conosciuto un grande picco di produzione sia per la loro decorazione che regalava una certa importanza alle dimore liberty e decò, sia per la resistenza e il costo poco elevato del cemento e per lo strato sottile a rivestirle detto “pastina” (non chiedetemi perché!) composto da ossido di ferro.

Qualcuno oggi parla dell’ennesima moda e certo non possiamo smentirlo. Ma a me piace che elementi “antichi” si rinnovino e si adattino a nuovi ambienti. E’ anche per questo che mi piacciono le cementine (così come le maioliche!), per il loro sapore che sa di tradizione, che proprio come nella vita può e deve legare bene con la società moderna.

Esagonali -le più tradizionali- ma anche quadrate, dai disegni geometrici e dai colori piuttosto accesi si sposano bene con gli arredi moderni. Nell’ultimi anni abbiamo visto un semplificarsi estremo delle forme e dei colori. Bianco ovunque, tutto più minimal e -non me ne vogliate!- freddo. Recuperare, ove possibile, o inserire una pavimentazione o un rivestimento di questo genere aiuta senza ombra di dubbio e personalizzare l’ambiente, a scaldarlo ed arricchirlo.

La aziende oggi, oltre a riproporle nella loro vecchia veste le presentano tono su tono, più sobrie ed eleganti e facilmente adattabili ai nuovi ambienti. Per chi vuole rivivere la tradizione senza tornare troppo indietro nel tempo!

Ma non abbiate paura e non limitatene l’utilizzo al solo bagno o alla cucina. Un pavimento ricco arricchisce tutta la vostra abitazione!

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Stefania

 

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NON ABBATTERTI!

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freddoMa abbatti solo i cibi!

E’ la moda del momento? Chi lo sà. Fatto sta che oggi sono in pochi a non aver mai sentito parlare dell’abbattitore. Dapprima nato per la ristorazione oggi è disponibile anche in versione domestica. Sono diverse le aziende che si affacciano a questa novità e sempre di più le persone che ne riconoscono i vantaggi e qualità.

Obbiettivo è lo SCHOCK TERMICO, portare la temperatura di un cibo cotto da  95° a 3° C evitando la proliferazione di batteri e microbi. Così facendo i cibi rimangono per giorni come appena cotti. Esiste anche un processo più corto che porta i cibi fino ad una temperatura di -18°C consentendo poi il successivo congelamento degli stessi. Se prima cucinavamo un prodotto, attendevamo che si freddasse (permettendo così una riproduzione dei batteri non del tutto salutare) e solo dopo lo congelavamo, oggi accorciamo i tempi, guadagnano in salute e abbiamo cibi freschi quando vogliamo.

L’abbattitore Freddy, di Irinox offre oltre la funzione di abbattimento, la funzione surgelazione sia delicata che rapida, la funzione scongelamento controllato, lievitazione naturale (ideale per pane e pizze), piatto pronto, cottura a bassa temperatura, conservazione personalizzata e raffreddamento bevande. Tutto pensato per una cena pronta in poco tempo.

Le dimensioni sono compatibili con le “canoniche” da incasso, per cui sono affrancabili sia orizzontalmente che verticalmente a forni o scaldavivande. Così come Smeg con Dolce Stil Novo forno, abbattitore, macchina del caffè , tutto in linea e perfettamente adattabili tra loro.

ABBATTITORI DI TEMPERATURA

Certo, non è un elettrodomestico per tutti, i costi sono elevati e anche i consumi non sono esattamente low cost. Per il momento.

Ma siamo fiduciosi!

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I SALVASPAZIO.

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Ve la ricordate la casa del film “IL RAGAZZO DI CAMPAGNA”?

E’ l’emblema della direzione che stanno prendendo le nuove costruzioni, sebbene in maniera molto esagerata, l’idea la dà chiara e forte. Ormai esistono BI-LOCALI da 45 mq e in più stanno aumentando il numero di monolocali.

Come sopravvivere a tutto questo? Come far stare in 30-40 mq quello che sta in 60 o più mq senza rinunciare a nulla, o quasi?

Ci si prova e affiancandosi alle giuste aziende e a bravi falegnami si possono, è il caso di dirlo, fare miracoli. Per rispondere all’esigenza di spazio e contenimento esistono i mobili “salvaspazio” o a scomparsa. Clei è certamente la più importante azienda sul mercato che risponde a questa richiesta senza rinunciare anche al lato estetico, comunque molto importante.

SALVASPAZIO CLEI

Una semplice parete lineare si trasforma e scopriamo nascondere una cucina con gli elettrodomestici, una parete libreria e un comodo letto matrimoniale ribaltabile che quando è chiuso invece può ospitare un comodo tavolo oppure un confortevole divano.

Ma senza  dover arrivare a chiudere tutto dentro un armadio, esistono complementi d’arredo che, quando non vengono utilizzati, riescono a non invadere l’ambiente. Basti pensare ai tavoli trasformabili, possono ospitare fino a 10 commensali e più, ma quando non vengono utilizzati, trovano una nuova dimensione all’interno dell’ambiente, come tavolini da salotto oppure piani a parete.

Sugl’imbottiti invece, ormai non possiamo più rinunciare ai favolosi letti contenitore nelle camere da letto, dove possiamo andare ad inserire tutte quelle cose che invadono i nostri armadi e che, magari, dobbiamo utilizzare solo per una stagione. Mentre per la zona giorno, i divani letto trasformabili hanno aumentato il loro comfort e la loro praticità. Facili da aprire e richiudere, adesso vengono forniti  anche con materassi alti 18 cm, per aumentare la comodità notturna, in più riescono ad inglobare anche i cuscini per la notte, così sarà tutto a portata di mano nel momento in cui si deciderà di buttarsi tra le braccia di morfeo.

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Ovviamente, visto che la tendenza è quella di unificare per compattare, anche le aziende che girano intorno  al mondo cucine si sono dovute riaffacciare con una nuova veste all’ambiente living, proponendo sempre  di più elementi a scomparsa (anche gli elettrodomestici ormai possono sparire) e vani giorno che strizzano l’occhio alle classiche pareti libreria dei soggiorni.

Comunque ormai, grandi o piccoli che siano, gli appartamenti possono essere valorizzati e sfruttati al meglio con arredi di gusto e, e perché no anche nascondibili!!

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