Rosso Papavero






 
 
 

SALONE DEL MOBILIE 2014. L’ARRIVO DI DESIGUAL.

Pubblicato da blog ospite in Decor, News, Rosso Papavero

Tra le (più o meno) novità presenti al Salone del mobile di quest’anno ancora in corso, vi è l’arrivo di Desigual, azienda spagnola già nota nel settore moda per la scelta di fantasie e colori accesi e positivi, dal richiamo un pò orientale e dall’interesse ben espresso per le culture diverse.

L’obbiettivo con “Una casa ancor più Desigual” è contagiare con il colore e la positività anche la casa, con la sua biancheria e tessuti, partendo dal letto passando per il bagno e finendo in cucina.
Per il letto l’ispirazione arriva da tre diverse culture: 
Japanese: con motivi orientali in mescolanza ai codici Desigual.
Hand flower: con fiori dipinti a mano.

Black&White: che comprende queste tonalità insieme ad altri colori.

I copripiumini vengono ancora proposti in versione duble face, per accontentare ogni umore sia con un lato strong che un pò più soft. La stampa, in digitale consente di avere colori vivaci ad alta definizione tanto da rimandare ai richiami e ad altri motivi.

La linea bagno comprende asciugamani, accappatoi con o senza cappuccio e necessaire. Il tutto in cotone jacquard con un ottima capacità di assorbimento. Le fantasie richiamano quelle proposte in camera da letto.

Anche la biancheria della cucina è vivace, con runner, guanti da forno, presine e grembiuli, tutto coordinabile con bagno e camera da letto.

Ma non solo tessile per la casa ma anche abbigliamento per stare in casa: vestaglie, kimono e camicette giapponesi, pigiami, t-shirt, pantaloni alla zuava… tutto in tinta si intende!
Ma anche coperte, plaid in tessuto paisley. Cuscini di varie forme, rotondi, quadrati e rettangolari, paralumi, stickers, cornici per foto e kit da viaggio con mascherina e cuscino.
E anche tappeti in varie forme e dimensioni.

Come blogger ho partecipato all’evento al organizzato al Bar Basso e ho potuto constatare la brillantezza accesa di questi colori contagiosi!

Tags:

 
 

WELLNESS DOMESTICO. Parte 2: HAMMAM.

Pubblicato da blog ospite in Idee, Rosso Papavero

Io lo adoro, il bagno turco. Una delle cose che mi piace di più in assoluto. 

L’hammam – meglio conosciuto come bagno turco – è un bagno di vapore, accompagnato da oli essenziali balsamici che rigenera, purifica e rinvigorisce pelle, spirito e vie respiratorie.
Temperature tra 35° e 50°, umidità 100% per sciogliere la muscolatura, liberare il corpo dalle tossine e donare morbidezza ed elasticità alla pelle. Un toccasana.
Senza andare in una SPA è possibile ricreare questi benefici proprio a casa nostra e possiamo farlo in due modi:
- Hammam in muratura: ovviamente richiede uno spazio maggiore, è preferibile quindi valutarlo se avete una stanza da bagno generosa. Infatti le dimensioni minime consigliate sono 1mt. x 1,5mt intese come spazio utile per stare comodi e rilassati. Si interviene con dei generatori di vapore che sono in grado di rispondere alle diverse esigenze. Partendo da soluzioni ad incasso – per le quali dovrete pensarci in tempo, durante la messa in opera del vostro nuovo bagno – in cui è possibile regolare l’intensità del vapore e la temperatura variandola intorno ai 45°, i kit proposti dalle varie aziende produttrici comprendono coibentazione, porte e diversi elementi d’arredo più o meno di design per riprodurre in casa quell’effetto RELAX. Non solo, anche la cromoterapia acquista un aspetto importante nel bagno turco ed è quindi possibile avere una sequenza di colori od un colore fermo ad aiutare l’ambiente.

- Hammam nella cabina doccia: se lo spazio è risicato o avete un bagno nella norma in fatto di dimensioni, potrete semplicemente cambiare box doccia installando una cabina che comprende già al suo interno la caratteristica dell’hammam. Avrete l’ingombro della vostra solita doccia con una mini spa all’interno. Philippe Stark ne ha proposta una prodotta da Duravit, semplice ma efficace, cm.100 x 100 x h. 220 che comprendono soffione e doccino, bagno di vapore e getto d’acqua gelida  o ad effetto relax ed una luce indiretta proveniente dal soffitto della stessa cabina. La temperatura varia tra i 42° e i 50° raggiungendola in breve tempo e viene mantenuta per 20 minuti.

Duravit.
Effegibi

Duravit.

Tags:

 
 

#BLOGSALONE. BLOGARREDAMENTO E L’HASHTAG PER CONDIVIDERE IL SALONE DEL MOBILE.

Pubblicato da blog ospite in News, Rosso Papavero
-4. 
Fra 4 giorni sarà il capodanno del mobile. La settimana della moda dell’arredamento. Eventi, fermento, vitalità e colore vestiranno la mia Milano di tutti i giorni.
Noi blogger ed addetti ai lavori ci barcameniamo tra mille e-mail, cose da vedere, da leggere, per non parlare della scelta delle cose da vedere, dentro e fuori il Salone di Rho.
Certo, prima o poi mi deciderò a prendere una settimana di ferie in corrispondenza di questo evento, abbandonare il lavoro per seguire solo ed esclusivamente questo evento di importanza mondiale. Perchè chi non ci è mai stato non lo sa, ma parteciparvi e riuscire a non perdersi nulla è praticamente un lavoro!
Blogarredamento, il portale di cui anche io, in qualità di blogger, faccio parte ha lanciato l’hashtag #blogsalone, grazie al quale ognuno di noi potrà condividere informazioni, immagini, video, esperienze e tutto quello che non riusciremo a vedere! Insomma condividere e condividere. Infondo è questo lo scopo dei blog, di facebook, di twitter e chi più ne ha più ne metta.
Per quanto riguarda gli eventi e le cose da vedere, io ho già stilato la mia lista, ho pronte le scarpette per percorrere più volte avanti e indietro la fiera e le vie principali della bella Milano, ricche di novità. Sono pronta con il mio BlogNotes a prendere appunti, macchina fotografica alla mano ad immortalare quello che non puoi non vedere. 
Mi perderò qualcosa, lo so, non posso essere ovunque, ma vi aggiornerò, alla fine di questo tour de force, proprio come qui e qui, lo scorso anno. 
Forza e coraggio!

Tags:

 
 

COLOR FULL. IL COLORE COME FORMA D’ARREDO.

Pubblicato da blog ospite in Idee, Interiors, Rosso Papavero
E’ ormai qualche giorno che, sulla pagina FACEBOOK, vi propongo alcune immagini tratte da PINTEREST per valutare l’effetto del colore nell’arredamento.
Tante volte vi ho parlato dell’importanza del colore, nella vita, nel vestire, negli oggetti ed in modo ancora più forte in casa. Si, perchè potrete mettervi in casa tutti gli oggetti di design costosi che volete, ma se non riuscirete a valorizzarli aiutandovi con il colore, bhè neanche vi accorgerete di averli.
In un momento storico nel campo, in cui siamo bombardati di proposte molto sobrie dalle tonalità neutre, come il tortora il bianco e il grigio, l’elemento colorato assume ancora di più valenza e forza aiutando i toni chiari ad emergere, ad avere carattere e decisione.
Proprio in merito a questo, credo che per rendere bene l’idea dell’importanza del colore non ci sia nulla di meglio delle immagini. Allora vi propongo una “carrellata” tratta da Pinterest ed aspetto di sapere cosa ne pensate e che cosa vi piace di più!
Qual è il tuo colore?

Tags: ,

 
 

FRIGORIFERI D’ARREDO. COOLORS.

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design, Idee, Rosso Papavero

Il frigorifero in una casa ha una caratteristica che va oltre la semplice tecnologia di raffreddamento (sebbene sia molto importante). E’ ormai un elemento d’arredo che si presta a soddisfare quell’esigenza sempre più comune di doverlo inserire in ambienti unici che comprendono la zona living.
Giacchè si è costretti a vederlo, in tutta la sua prorompente maestosità, che almeno sia bello e particolare (ma non rinunciate assolutamente alla tecnologia del freddo!!).
Nella nostra casa (quasi) perfetta, ci troviamo proprio a fare i conti con questo “problema” e tra i diversi frigoriferi da guardare, ce n’è qualcuno che considero con attenzione. Oltre al classico Smeg anni 50 bombato e qualche altra azienda che ne propone di colorati ci sono quelli di Coolors.
Fate attenzione, loro non producono elettrodomestici bensì pannelli decorativi. Tramite un processo computerizzato aerografano l’immagine su dei pannelli (nel nostro caso i frigoriferi) sia frontalmente che sui fianchi.
La collaborazione con determinate aziende produttrici di elettrodomestici quali Siemens, Whirlpool e Haier, garantisce la tecnologia oltre che l’estetica.
Il bello è che oggi, si possono scegliere immagini dalla gallery di fotolia, oltre alla gamma di immagini proposte dall’azienda (fiori, Marilin Monroe, New York), che vengono rielaborate e proporzionate sul frigorifero.
L’impatto estetico non è indifferente, un quadro 3D che troneggia nell’ambiente, un elemento capace di attirare l’attenzione sull’immagine e non sull’elettrodomestico.
Se non ve la sentite di osare con un’immagine (anche se dovreste) propongono soluzioni con colori cartelle RAL-NCS-PANTONE oppure potrete scegliere effetti più sobri, cemento, terra di Siena in 3 colorazioni, glitter, effetto ruggine o lavagna.
Perchè vi ho specificato che l’azienda non produce frigoriferi ma pannelli decorativi? Perchè le decorazioni in questione possono essere applicate anche alla cappa, o allo schienale tra base e pensile della cucina. O potrebbe diventare la testata di un letto.

Tags: , , ,

 
 

SALONE DEL MOBILE 2014. COSA VEDERE.

Pubblicato da blog ospite in News, Rosso Papavero
Ci siamo, anche quest’anno siamo già in fermento. Fedelissimo, come ogni anno, arriva il Salone e dettare legge e novità.
Ovviamente per noi addetti ai lavori è impensabile perderselo, a maggior ragione quest’anno in cui vi è l’EUROCUCINA. 
Già da un pò iniziano a girare voci su quelle che saranno le novità che alcune aziende presenteranno, come Valcucine che, dopo essersi presentata sempre al Fuori Salone, ora prepara lo stand a Rho. Voci di corridoio informano di un nuovo effetto 3D per le ante Artematica Vitrum , con nuovi decori, mosaici, legni in finitura rovere fossile. E poi acciaio brunito, con la presentazione dell’anta più leggera della storia. Mi sembrano tutti ottimi motivi per non perdersela.
Horm  propone una nuova lampada con basamento in acciaio pensata per essere inserita sotto un tavolo o un divano avvicinandosi così solo alla fascia di luce. Particolare è la possibilità di rivestire il paralume con un infinita gamma di tessuti, abbinandola al resto dell’arredo.  
Se come me dovrete arredare la vostra casa, andrete a vedere anche Segis con la sua nuova sedia dalla forma “insolita”.
Ci sarà anche Riflessi con il nuovo tavolo Shanghai dal piano in legno un pò irregolare (cavalca d’altronde l’onda del momento!).
Non solo Eurocucina, ma anche Salone del bagno, con tutti i complementi e accessori del caso. E Fuori Salone.

Tags:

 
 

EATALY. VALCUCINE E RIVA1920.

Pubblicato da blog ospite in News, Rosso Papavero

Si apre a Milano una nuova grande stagione. Dapprima con Eataly alla Coin oggi con la nuova grande e scenografica apertura allo Smeraldo di uno store che ci ricorda chi siamo e cosa facciamo. 

In un grande ambiente troviamo due delle più grandi qualità italiane: il cibo e l’artigianato.
Tra creme di pistacchio, vini e sale dell’Himalaya troviamo ambientazioni ed elementi che ci contraddistinguono dalla produzione commerciale bieca e ovvia, elementi di grande artigianato proposti da Valcucine e da Riva1920
La prima, Valcucine, attrezza con una top di gamma il secondo piano del teatro/rivisitato che ospiterà showcooking, seminari, corsi di cucina, e vari eventi culinari proposti da Eataly. Propone il sistema New Logica System di ultima generazione con un ampio e alto canale attrezzato, e inoltre si trova il sistema Artematica Curva.
Il secondo invece, re indiscusso della lavorazione del legno, arreda gli spazi del ristorante Alice (che inaugura venerdì 21) inserendo elementi Briccola e il tavolo da 12 mt in Kauri che ospita i commensali in un ambiente raffinato ed elegante.
In un unico ambiente le nostre caratteristiche. Quelle da non dimenticare. Quelle che ci ricordano che NOI SAPPIAMO FARE GRANDI COSE. 



 
 

LA CASA (QUASI) PERFETTA.

Pubblicato da blog ospite in News, Rosso Papavero

Diverso tempo fà vi avevo scritto della ricerca della nostra casa. Una ricerca snervante, per certi versi.
Sembrava oramai quasi impossibile, sembrava non esistere quella casa che ci accontentasse entrambi, che corrispondesse, almeno in parte ai nostri desideri, alle mie esigenze e alla sue.
Quella casa in cui entri e pensi “bhè, si, potrebbe essere lei..!”
Ma ce l’abbiamo fatta!!
Ebbene si. E’ una vittoria!
Si, ma adesso? Adesso arriva il bello. E anche la parte difficile.
Si, perchè dobbiamo affrontare un mondo spietato, notai, banche e un incommensurabile quantità di spese che ci metteranno in ginocchio.
Ma non voglio certo farvi l’elenco. Ma voglio pensare alla fine, a quando apriremo la porta e saremo felici.
Rispetto a ciò che vi avevo suggerito qui, molto è stato rispettato. Alcuni punti erano basilari, altri facilmente sorpassabili. E alla fine abbiamo optato per una casa in posizione strategica, in cui tutto è a portata di mano. Mezzi pubblici e qualunque bene di prima necessità. Al tempo stesso la posizione la rende ben riparata da traffico e rumori molesti (anche se ancora non ci viviamo, spero di non dovermi ricredere!).
La struttura è di vecchia concezione, abbiamo quindi scelto locali più ampi a discapito di una classe d’effecienza energetica G. Vero che abbiamo valutato le classi superiori e più moderne ma, tralasciando l’immenso dettaglio del costo della casa (i prezzi per le case in classe energetica B/A lievitano notevolmente), i locali in stile minimal/loculo non ci hanno ispirato parecchio. Per cui godremo di locali più ampi e soffitti più alti.
La casa di per sè è già potenzialmente abitabile. Ma come volevasi dimostrare, io sono entrata e ho iniziato ad immaginare di spostare muri, abbattere e costruire… mi hanno subito invitato a “stare buona”. E allora la mia fantasia vola verso sogni più realizzabili.
E la prima valutazione che stiamo facendo è se inserire il parquet in tutta la casa escludendo il bagno ma comprendendo la cucina (perchè si, si può) o se mantenere invece il gres esistente sebbene non corrisponda a pieno al nostro gusto personale.
Vi aggiornerò, mano a mano che andremo avanti, sui lavori che alla fine decideremo di svolgere e su quelli che invece vorremmo fare ma non faremo. E, siccome cercheremo di fare il tutto in economia, vi svelerò alcuni nomi utili per poter anche voi approfittarne!

Sappiamo che, nonostante il titolo che ho voluto dare a questo post, questa non sarà la casa perfetta, la prima casa -mi dicono- che non lo sia mai. L’esperienza aiuta sempre. E io faccio tesoro dell’esperienza dei miei clienti, e cercherò quanto meno di renderla QUASI PERFETTA, come farei con una casa non mia.
Chiunque voglia condividere la sua personale esperienza, si senta libero di commentare!

To be continued …


 
 

PARQUET IN CUCINA. SI PUO’?

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, Rosso Papavero

Quante volte vi siete posti questa domanda?
Il parquet è uno degli elementi che maggiormente contribuisce a scaldare la casa rendendola accogliente e calda. Ma inserire il legno come pavimento deve essere una scelta presa al 100%, l’ansia da “oddio si rovina” non deve esistere. Il legno è un credo. E’ come acquistare una Lamborghini e poi aver paura che vada troppo veloce (l’esempio calza bene soprattutto per i maschietti). Dimenticate il “vorrei ma… non posso”, e accettate anche quei piccoli difetti che il legno regala, perchè in fondo è ciò che lo rende perfetto.
Ma negli ambienti unici, tanto gettonati oggi, se decidiamo di inserire un parquet, come risolviamo il problema cucina? 
Diciamocelo chiaramente, è ora di sfatare questa leggenda che il parquet vada utilizzato solo nella zona notte, perchè meno battuta. 
Fortunatamente i trattamenti dati al legno oggi ci permettono di applicarlo in ambienti umidi e maggiormente stressati, senza che questo subisca particolari danni.
E’ importante la scelta del tipo di legno, più un legno è duro e maggiore sará la sua resistenza allo stress. Infatti, non tutti i legni sono idonei a questa zona di lavoro che vede acqua, umido e sporco. 
Punto primo, non esiste legno che non si segni. Ma esistono legni che si segnano meno. 
Per cui inondate la vostra casa di Iroko, di rovere, di bambù, di jatoba e di frassino, ma anche di teak e merbau, tutti legni abbastanza duri da consentirvi un ottima praticità in cucina senza rinunciare alla bellezza estetica di un pavimento uniforme. 
Importantissima inoltre è la scelta del tipo di parquet. Premesso che il massello è più pregiato il prefinito è più pratico perchè subisce meno movimenti e si dilatazioni resistendo meglio all’umidità. 
Ma ATTENZIONE: la qualità del supporto su cui si basa il prefinito è fondamentale. Scegliere un prefinito scadente equivale ad avere un pavimento inadatto alla zona cucina. Il supporto dovrà essere infatti di durezza adeguata alla lamina di legno che lo rivestirà, altrimenti tutti i buoni propositi vanno a quel paese!
Altresì è importante la verniciatura che viene data. La stessa è un ulteriore protezione alla nobiltà del legno. Nella zona cucina è bene scegliere un trattamento ad ok specifico a renderlo idrofugo. Sarà proprio questa caratteristica a rendere più facile la pulizia del pavimento in legno che non assorbirà i liquidi.
Questo è sempre stato un argomento spinoso. Spesso i miei clienti risultavano terrorizzati all’idea del parquet in cucina, nonostante l’apprezzamento estetico, sebbene ammetto che difficilmente qualcuno si è pentito. 

Tags: ,

 
 

DECORARE LE PARETI SENZA VERNICI. FRESCO DI CALCE. RITORNO ALLE ORIGINI.

Pubblicato da blog ospite in Decor, Rosso Papavero

Avete mai pensato alle decorazioni sulle pareti delle antiche dimore romane? Avete mai immaginato una casa con dei richiami orientali o adriatici tipici del quattrocento? Tipo quelle che si vedono in qualche vecchio film?

Nel corso degl’ ultimi anni la tendenza di tornare alle origini riscoprendo materiali e finiture dimenticati ma che hanno resistito per millenni è molto forte. Risponde a quest’esigenza il progetto FRESCO DI CALCE attraverso la ricerca e la promozione delle numerose applicazioni della calce, con particolare attenzione alle decorazioni con grassello di calce invecchiato 48 mesi e polveri di marmo e/o ossidi per la colorazione.
E’ una tecnica antica che però si sposa benissimo con uno stile di casa contemporaneo e attuale, in cui è importante miscelare diversi stili. Si miscela (appunto) il grassello di calce con le polveri di marmo e si decorano le pareti con tecniche e applicazioni il più tradizionale possibile seguendo un disegno creato appositamente.
Proprio perchè del tutto sostenibile a livello ambientale, queste finiture sono traspirabili e la lavabili. Non sono soggette a muffe e nel tempo assumono una durezza che viene considerata paragonabile a quella del marmo. Di manutenzione semplicissima, si rinnova con una lavaggio a sapone di marsiglia, a distanza di tempo non è necessario ridipingere la superficie perchè il colore non si altera nè subisce gli attacchi dell’umidità. E’ proprio la finitura a sapone a proteggere la decorazione da eventuali macchie e/o aloni che vengono ripuliti con un colpo di spugna. Questo è un punto importante, a mio parere, a meno che non abbiate case d’esposizione, prima o poi toccherà fare i conti con le macchie sui muri.
Le finiture: materiche o lisce, opache o lucide a specchio mantengono tutte le caratteristiche di cui sopra e anche nel corso degl’ anni, a differenza delle comuni vernici, non rilasciano elementi potenzialmente tossici (sebbene in piccole quantità) ma evapora solo l’acqua contenuta nel grassello di calce.
A livello estetico il risultato acquista un sapore antico dovuto alla trasparenza e profondità dei colori.

L’effetto un pò cangiante di questa decorazione la rende lievemente variabile a seconda della luce. I cristalli di calce infatti creano una rifrazione che combinata con l’intensità della luce, l’inclinazione e la provenienza della luce crea effetti sempre diversi e quasi di madreperla.

L’applicazione: una volta rimossa la vecchia pittura dalle pareti da trattare si prepara il fondo sul quale si applica la decorazione, così facendo si garantisce la traspirabilità della parete. Il colore più usato è quello storico del grassello stagionato, ovvero il bianco San Giovanni, in alternativa vi sono le varie terre coloranti che miscelate creano diverse sfumature e tonalità di colore.
Ora, a seconda dell’aspetto che vorrete dare alla vostra casa potreste scegliere, oltre al colore, la finitura lucida o opaca. Già solo questa scelta identifica e caratterizza la decorazione dandole un aspetto più o meno fresco. Io, personalmente, preferisco l’effetto opaco. Forse perchè lo associo a qualcosa di antico, di tradizionale e di caldo, che accostato ad elementi moderni li ammorbidisce.
Si ringrazia: frescodicalce per tutte le informazioni. Le immagini sono di proprietà di frescodicalce

Tags:

 
 




Torna su