The Peppermint Land






 
 
 

Les nuits blanches

Pubblicato da blog ospite in The Peppermint Land
“Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere 
soltanto quando siamo giovani, amabile lettore”
(Fëdor Dostoevskij)
“It was a wonderful night, such a night as is only possible when we are young, dear reader”
(Fëdor Dostoevskij)

Photos source: (1), (2), (3)


 
 

Les nuits blanches

Pubblicato da blog ospite in Idee, The Peppermint Land
“Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere 
soltanto quando siamo giovani, amabile lettore”
(Fëdor Dostoevskij)
“It was a wonderful night, such a night as is only possible when we are young, dear reader”
(Fëdor Dostoevskij)

Photos source: (1), (2), (3)

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Les nuits blanches

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“Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere 
soltanto quando siamo giovani, amabile lettore”
(Fëdor Dostoevskij)
“It was a wonderful night, such a night as is only possible when we are young, dear reader”
(Fëdor Dostoevskij)

Photos source: (1), (2), (3)


 
 

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“Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere 
soltanto quando siamo giovani, amabile lettore”
(Fëdor Dostoevskij)
“It was a wonderful night, such a night as is only possible when we are young, dear reader”
(Fëdor Dostoevskij)

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“Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere 
soltanto quando siamo giovani, amabile lettore”
(Fëdor Dostoevskij)
“It was a wonderful night, such a night as is only possible when we are young, dear reader”
(Fëdor Dostoevskij)

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“Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere 
soltanto quando siamo giovani, amabile lettore”
(Fëdor Dostoevskij)
“It was a wonderful night, such a night as is only possible when we are young, dear reader”
(Fëdor Dostoevskij)

Photos source: (1), (2), (3)


 
 

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“Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere 
soltanto quando siamo giovani, amabile lettore”
(Fëdor Dostoevskij)
“It was a wonderful night, such a night as is only possible when we are young, dear reader”
(Fëdor Dostoevskij)

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Something about me

Pubblicato da blog ospite in The Peppermint Land
Sapevo di dover scrivere questo post da mesi, ancora da quest’estate… sono quelle incombenze che rimandi perchè non hai mai tempo, non hai voglia, ma soprattutto vuoi essere sicura di quello che dirai una volta presa la decisione. Così eccomi qui, com’è giusto e come vi aspettavate, a spiegarvi cosa succede alla terra della menta piperita. Perchè ultimamente non scrivo più niente nel blog, sono poco attiva sui social e tra le iniziative del web? Perchè anche per me, come per tutti i creativi, è arrivato il momento della resa dei conti. Ma non abbiate paura, non è niente che non si possa “curare” con un po’ di ricerca di se stessi! Sta di fatto che sono arrivata ad un punto in cui mi chiedo seriamente come voglio realizzarmi da un punto di vista professionale, con una grande voglia di mettermi in gioco con le mie passioni e le mie capacità… e non sono scelte che si possono fare in maniera immediata. Quel che è certo è che non nasco blogger e non nasco interior designer: sono una storica dell’arte con una laurea magistrale da terminare, e una ballerina di danza orientale. Ta-dan! In pochissimi lo sapevate, e ultimamente queste due passioni – molto più “antiche” per me di quella per l’interior – sono tornate a reclamare il loro podio nella mia vita. Questo mi ha fatto pensare: perchè il mio blog, che tanto ho amato, è finito in secondo piano? E la risposta è molto semplice: non mi rappresenta più come dovrebbe.

Yes, I knew I had to write this post since this summer. But I was feeling it like a boring duty I didn’t want to accomplish, so I told a lot of stories to myself in order to hold over it: lack of time, other business, insecurity. But now here I am! I want to explain you why The Peppermint Land slowed down in these last months. I don’t write a post since September, and my social are mostly silent. Well, I have the creative’s block! Nothing to worry about, I’m simply trying to understand which is the real professional and emotional calling in my life. You know, this takes a while. I’m only sure I absolutely want to follow my passions and my abilities, but I was not born like a blogger or an interior designer. The truth is… I’m an art historian and a oriental bellydancer (woo hoo! Surprise!): these are my oldest and deepest passions. I’m so happy to have found them again in my life lately, but this brought me to forgot my beloved blog: the reason is that it isn’t my right place anymore.



La terra della menta piperita è nata per caso e per gioco in una sera piovosa di due autunni fa. Ve la ricordate? No, perchè era un blog bruttino e scalcagnato. Senza neanche accorgermene l’ho allevato come una piccola creatura e l’ho portato ad essere seguito, apprezzato e conosciuto nel suo piccolo. Sicchè oggi mi chiedo, seduta di nuovo alla mia scrivania come due anni fa, cosa fare di questa mia inaspettata creazione. Ho sempre visto questo blog come un hobby, ma riconosco che mi ha dato molte più soddisfazioni di quanto pensassi, perciò non lo voglio chiudere: devo solo capire come trasformarlo in qualcosa di più ampio, più versatile e più adatto a me. Le idee sono ancora in germe, ma ci sono, quindi c’è solo da farle sbocciare e da portare un po’ di pazienza! Intanto resto online e reperibile, a volte mi vedrete pubblicare qualcosa, ma solo quando mi sento ispirata: andrò per tentativi, sarò sicuramente poco accattivante e incoerente da un punto di vista “editoriale” e magari finirò off topic, finchè troverò la mia giusta dimensione. Ma spero che continuerete a seguirmi lo stesso, perchè è così che voglio vivere questa esperienza: non come un dovere “editoriale” (come ormai era diventata) ma come un piacere e una ricerca personale, e sono sicura che così sarà anche più piacevole per i miei lettori. Non voglio più perdermi nel mare dei blog patinati solo per avere successo. Perciò ci rivediamo presto, è una promessa!

The peppermint land was born like a joke in a rainy autumn evening, two years ago. I guess you don’t remember it, because it was a really ugly and empty blog! I’m not sure I was entirely conscious it was slowly becoming so followed and appreciated like it is today. So now I’m trying to understand what I’d like to do with this little creature I have grown with my hands. It brought me so many satisfactions that I’m sure I don’t want to close it: I only have to understand how to transform it into something new and more fitting with my wishes and my inspirations. I have a lot of ideas, but we have to keep a bit of patience together! I’ll be still online and you could write me, if you like it. Maybe I’ll publish some new posts sometimes, if I feel the inspiration, without caring about an “editorial line”: I have to find my way and I’m sure you can understand. Because I want to live this experience like a pleasure to me and to you, not like a duty: I don’t want to lose myself anymore. So we’ll see us soon, I promise!


 
 

Something about me

Pubblicato da blog ospite in The Peppermint Land
Sapevo di dover scrivere questo post da mesi, ancora da quest’estate… sono quelle incombenze che rimandi perchè non hai mai tempo, non hai voglia, ma soprattutto vuoi essere sicura di quello che dirai una volta presa la decisione. Così eccomi qui, com’è giusto e come vi aspettavate, a spiegarvi cosa succede alla terra della menta piperita. Perchè ultimamente non scrivo più niente nel blog, sono poco attiva sui social e tra le iniziative del web? Perchè anche per me, come per tutti i creativi, è arrivato il momento della resa dei conti. Ma non abbiate paura, non è niente che non si possa “curare” con un po’ di ricerca di se stessi! Sta di fatto che sono arrivata ad un punto in cui mi chiedo seriamente come voglio realizzarmi da un punto di vista professionale, con una grande voglia di mettermi in gioco con le mie passioni e le mie capacità… e non sono scelte che si possono fare in maniera immediata. Quel che è certo è che non nasco blogger e non nasco interior designer: sono una storica dell’arte con una laurea magistrale da terminare, e una ballerina di danza orientale. Ta-dan! In pochissimi lo sapevate, e ultimamente queste due passioni – molto più “antiche” per me di quella per l’interior – sono tornate a reclamare il loro podio nella mia vita. Questo mi ha fatto pensare: perchè il mio blog, che tanto ho amato, è finito in secondo piano? E la risposta è molto semplice: non mi rappresenta più come dovrebbe.

Yes, I knew I had to write this post since this summer. But I was feeling it like a boring duty I didn’t want to accomplish, so I told a lot of stories to myself in order to hold over it: lack of time, other business, insecurity. But now here I am! I want to explain you why The Peppermint Land slowed down in these last months. I don’t write a post since September, and my social are mostly silent. Well, I have the creative’s block! Nothing to worry about, I’m simply trying to understand which is the real professional and emotional calling in my life. You know, this takes a while. I’m only sure I absolutely want to follow my passions and my abilities, but I was not born like a blogger or an interior designer. The truth is… I’m an art historian and a oriental bellydancer (woo hoo! Surprise!): these are my oldest and deepest passions. I’m so happy to have found them again in my life lately, but this brought me to forgot my beloved blog: the reason is that it isn’t my right place anymore.



La terra della menta piperita è nata per caso e per gioco in una sera piovosa di due autunni fa. Ve la ricordate? No, perchè era un blog bruttino e scalcagnato. Senza neanche accorgermene l’ho allevato come una piccola creatura e l’ho portato ad essere seguito, apprezzato e conosciuto nel suo piccolo. Sicchè oggi mi chiedo, seduta di nuovo alla mia scrivania come due anni fa, cosa fare di questa mia inaspettata creazione. Ho sempre visto questo blog come un hobby, ma riconosco che mi ha dato molte più soddisfazioni di quanto pensassi, perciò non lo voglio chiudere: devo solo capire come trasformarlo in qualcosa di più ampio, più versatile e più adatto a me. Le idee sono ancora in germe, ma ci sono, quindi c’è solo da farle sbocciare e da portare un po’ di pazienza! Intanto resto online e reperibile, a volte mi vedrete pubblicare qualcosa, ma solo quando mi sento ispirata: andrò per tentativi, sarò sicuramente poco accattivante e incoerente da un punto di vista “editoriale” e magari finirò off topic, finchè troverò la mia giusta dimensione. Ma spero che continuerete a seguirmi lo stesso, perchè è così che voglio vivere questa esperienza: non come un dovere “editoriale” (come ormai era diventata) ma come un piacere e una ricerca personale, e sono sicura che così sarà anche più piacevole per i miei lettori. Non voglio più perdermi nel mare dei blog patinati solo per avere successo. Perciò ci rivediamo presto, è una promessa!

The peppermint land was born like a joke in a rainy autumn evening, two years ago. I guess you don’t remember it, because it was a really ugly and empty blog! I’m not sure I was entirely conscious it was slowly becoming so followed and appreciated like it is today. So now I’m trying to understand what I’d like to do with this little creature I have grown with my hands. It brought me so many satisfactions that I’m sure I don’t want to close it: I only have to understand how to transform it into something new and more fitting with my wishes and my inspirations. I have a lot of ideas, but we have to keep a bit of patience together! I’ll be still online and you could write me, if you like it. Maybe I’ll publish some new posts sometimes, if I feel the inspiration, without caring about an “editorial line”: I have to find my way and I’m sure you can understand. Because I want to live this experience like a pleasure to me and to you, not like a duty: I don’t want to lose myself anymore. So we’ll see us soon, I promise!


 
 

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Sapevo di dover scrivere questo post da mesi, ancora da quest’estate… sono quelle incombenze che rimandi perchè non hai mai tempo, non hai voglia, ma soprattutto vuoi essere sicura di quello che dirai una volta presa la decisione. Così eccomi qui, com’è giusto e come vi aspettavate, a spiegarvi cosa succede alla terra della menta piperita. Perchè ultimamente non scrivo più niente nel blog, sono poco attiva sui social e tra le iniziative del web? Perchè anche per me, come per tutti i creativi, è arrivato il momento della resa dei conti. Ma non abbiate paura, non è niente che non si possa “curare” con un po’ di ricerca di se stessi! Sta di fatto che sono arrivata ad un punto in cui mi chiedo seriamente come voglio realizzarmi da un punto di vista professionale, con una grande voglia di mettermi in gioco con le mie passioni e le mie capacità… e non sono scelte che si possono fare in maniera immediata. Quel che è certo è che non nasco blogger e non nasco interior designer: sono una storica dell’arte con una laurea magistrale da terminare, e una ballerina di danza orientale. Ta-dan! In pochissimi lo sapevate, e ultimamente queste due passioni – molto più “antiche” per me di quella per l’interior – sono tornate a reclamare il loro podio nella mia vita. Questo mi ha fatto pensare: perchè il mio blog, che tanto ho amato, è finito in secondo piano? E la risposta è molto semplice: non mi rappresenta più come dovrebbe.

Yes, I knew I had to write this post since this summer. But I was feeling it like a boring duty I didn’t want to accomplish, so I told a lot of stories to myself in order to hold over it: lack of time, other business, insecurity. But now here I am! I want to explain you why The Peppermint Land slowed down in these last months. I don’t write a post since September, and my social are mostly silent. Well, I have the creative’s block! Nothing to worry about, I’m simply trying to understand which is the real professional and emotional calling in my life. You know, this takes a while. I’m only sure I absolutely want to follow my passions and my abilities, but I was not born like a blogger or an interior designer. The truth is… I’m an art historian and a oriental bellydancer (woo hoo! Surprise!): these are my oldest and deepest passions. I’m so happy to have found them again in my life lately, but this brought me to forgot my beloved blog: the reason is that it isn’t my right place anymore.



La terra della menta piperita è nata per caso e per gioco in una sera piovosa di due autunni fa. Ve la ricordate? No, perchè era un blog bruttino e scalcagnato. Senza neanche accorgermene l’ho allevato come una piccola creatura e l’ho portato ad essere seguito, apprezzato e conosciuto nel suo piccolo. Sicchè oggi mi chiedo, seduta di nuovo alla mia scrivania come due anni fa, cosa fare di questa mia inaspettata creazione. Ho sempre visto questo blog come un hobby, ma riconosco che mi ha dato molte più soddisfazioni di quanto pensassi, perciò non lo voglio chiudere: devo solo capire come trasformarlo in qualcosa di più ampio, più versatile e più adatto a me. Le idee sono ancora in germe, ma ci sono, quindi c’è solo da farle sbocciare e da portare un po’ di pazienza! Intanto resto online e reperibile, a volte mi vedrete pubblicare qualcosa, ma solo quando mi sento ispirata: andrò per tentativi, sarò sicuramente poco accattivante e incoerente da un punto di vista “editoriale” e magari finirò off topic, finchè troverò la mia giusta dimensione. Ma spero che continuerete a seguirmi lo stesso, perchè è così che voglio vivere questa esperienza: non come un dovere “editoriale” (come ormai era diventata) ma come un piacere e una ricerca personale, e sono sicura che così sarà anche più piacevole per i miei lettori. Non voglio più perdermi nel mare dei blog patinati solo per avere successo. Perciò ci rivediamo presto, è una promessa!

The peppermint land was born like a joke in a rainy autumn evening, two years ago. I guess you don’t remember it, because it was a really ugly and empty blog! I’m not sure I was entirely conscious it was slowly becoming so followed and appreciated like it is today. So now I’m trying to understand what I’d like to do with this little creature I have grown with my hands. It brought me so many satisfactions that I’m sure I don’t want to close it: I only have to understand how to transform it into something new and more fitting with my wishes and my inspirations. I have a lot of ideas, but we have to keep a bit of patience together! I’ll be still online and you could write me, if you like it. Maybe I’ll publish some new posts sometimes, if I feel the inspiration, without caring about an “editorial line”: I have to find my way and I’m sure you can understand. Because I want to live this experience like a pleasure to me and to you, not like a duty: I don’t want to lose myself anymore. So we’ll see us soon, I promise!


 
 




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