Come fare una parete attrezzata?

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Idee, Napol Arredamenti

Creare una parete attrezzata significa organizzare una parete del soggiorno o del salotto in modo funzionale ed armonioso. La parete attrezzata è la soluzione salvaspazio intelligente per posizionare il televisore, contenere libri, stereo, lettori dvd e bluray, consolle di gioco e tanti oggetti decorativi e foto.

Per progettare una parete perfetta per i tuoi spazi parti da qui:

1. COSA metterai nella parete attrezzata: tv, libri, soprammobili, stereo, consolle, album di foto, documenti, bicchieri e piatti, cd, dvd, quadri, vasi ecc…
2. quali sono le DIMENSIONI della parete del soggiorno che intendi arredare: in primis larghezza e altezza, poi eventuali limiti progettuali come la presenza di una porta, una finestra, un termosifone, un soffitto spiovente, una scala ecc…

Una volta definiti questi 2 semplicissimi punti di partenza avrai ben chiari gli elementi che ti servono e sarai pronto a progettare il mobile soggiorno perfetto per te e per il tuo living.

Com’è fatta una parete attrezzata componibile?

 

Un programma per l’arredo del soggiorno, modulare e componibile è formato da singoli elementi disponibili in numerose dimensioni e finiture, da abbinare secondo gusti e necessità per donare alla parete attrezzata il look desiderato.
Quando si parla di parete attrezzata è innanzitutto bene distinguere i modelli a spalla da quelli a bussolottoPareti attrezzate a bussolotto sono quei modelli che prendono forma dall’accostamento libero di singoli moduli indipendenti già finiti e montati. Le pareti attrezzate a spalla sono formate da elementi come schienali, spalle e ripiani da poter abbinare a piacere.

I due sistemi possono essere integrati nella stessa composizione. A seconda di quello che si vuole realizzare è necessario abbinare gli elementi elencati qui sotto.
Le dimensioni si riferiscono agli elementi di Napol, ogni azienda propone la propria collezione ma a grandi linee questi sono i moduli di base di cui avrete bisogno per realizzare la vostra parete soggiorno:

  • Basi

    Larghezza: cm 46 – 61,3 – 92 – 122,7 – 138 – 184
    Profondità: cm 45 – 58
    Altezza: a seconda del modello, da minimo cm 16 a massimo cm 203,4
    Modelli: con 1, 2, 3 cassetti, con 1 cassettone, con 1 anta a ribalta, con 1 o 2 ante battenti ad 1, 2, 3, 4 o 5 ripiani; in legno o vetro, anche con ante curve e sagomate Solo in questo ultimo caso la profondità è di cm 66,5 o 67.
    Posizionamento: sospesi, inserite tra spalle
    Le basi necessitano sempre di top di finitura sp cm 18 – 51
  • Pensili

    Larghezza: cm 46 – 61,3 – 92 – 122,7 – 138 – 184
    Profondità: cm 35,3 – 45
    Modelli: a giorno senza ante, con 1 o 2 ante, con 1, 2, 3 ripiani
    Ante: con ante battenti, basculanti, a ribalta, anche ante curve o sagomate; in legno o vetro; con “anta moderna” o “anta massello”.
  • Spalle Portanti e Fianchi

    Larghezza moduli standard: cm 34,2 – 49,6 – 64,9 – 95,6 – 126,2
    Larghezza fianchi: cm 3,6
    Altezza fianchi: a seconda del modello, da minimo cm 33,8 a massimo cm 275,6
  • Coperchi, fondi e ripiani

    Larghezza: cm 27 – 42,4 – 57,7 – 88,4 – 119 – 134, – 149,8 – 165,1 – 180,4 – 211,2 – 241,8 – ad angolo 87,6 x 87,6
  • Schienali a Muro

    Posizionamento: inseribili tra basi e pensili, tra basi e colonne, a muro
    Altezza: a seconda del modello, da cm 60,4 a 126,2
    Optional: profilo laterale di tamponamento, predisposizione per mensole, foro passacavi
  • Mensole

    Larghezza: cm 45 – 61,4 – 92 – 107,4 – 122,7 – 138 – 153,4 – 168,7 – 184 – 245,4
    Profondità: cm 25 – 33 – 45
    Modello: lineare, sagomato, “a onda”
  • Pannello Porta TV

    Modelli: fisso, estraibile, orientabile
    Optional: retro illuminazione al neon o a LED, mensole sagomate, “ad onda”, lineari, porta lettore cd e dvd
  • Scrittoio

    Modello: piano con un fianchetto
    Posizionamento: per composizioni a spalla portante, in continuità con un ripiano
  • Luci

    Modelli: faretti a LED, lampade a LED da incasso
    Accessori: minipresa a 6 vie con cavo, kit trasformatore con presa o per barre a led, kit interruttore touch anche per barre a led

Non è necessario essere esperti del settore per capire le potenzialità di un simile sistema. Le varianti sono davvero infinite, senza contare la possibilità di realizzare particolari lavorazioni su misura che comportano riduzioni in larghezza e profondità o tagli in larghezza, profondità e altezza.

Cliccando sulle seguenti immagini è possibile visualizzare alcuni schemi progettuali. Gli schemi sono puramente indicativi e rappresentano solo alcune delle soluzioni realizzabili.

 

Come progettare una parete attrezzata

 

Come organizzare la parete attrezzata? Parti da cosa ci metterai

 

In un open space con cucina a vista o in un bilocale dove sala da pranzo e salotto convivono, una parete attrezzata progettata in maniera intelligente può essere il contenitore perfetto per piatti, bicchieri, calici e tovaglie.
In mancanza di spazio, questo mobile soggiorno versatile e ultra componibile può svolgere allo stesso tempo la funzione di porta tv, libreria, madia e anche vetrina per i nostri soprammobili e oggetti di design preferiti.

Ecco alcuni esempi di come fare una parete attrezzata partendo da quello che vuoi metterci:

  • non hai libri / soprammobili: non hai bisogno di un sistema libreria (anche detto “a spalla” in gergo tecnico) ma punterai invece su cassetti e moduli pensili con ante (anche detti “bussolotti” in gergo)

  • hai pochi libri / soprammobili: punta su un mix di mensole e contenitori a muro e sul pavimento

Parete attrezzata con mensole e pensili con ante

  • ti serve uno spazio per piatti e bicchieri: scegli pensili con ante, con apertura a ribalta e/o vasistas

Parete attrezzata con spazio per piatti e bicchieri

  • hai oggetti decorativi preziosi e di design: non farti mancare delle vetrinette in cui esporre – e proteggere – i tuoi preferiti

Parete attrezzata con vetrinette pensili

  • hai un grande televisore: preferisci una composizione con capienti basi a terra, calcola bene quanto spazio serve per il tv ed in base a quello progetta quali elementi appenderai a parete e dove (segui i punti sopra per sceglierli).
    Se non puoi posizionare il divano di fronte al tv: la soluzione che fa per te è un pannello porta tv estraibile orientabile da attaccare al muro, a cui poi aggiungerai a piacere mensole, basi con cassettoni, librerie

Parete attrezzata con pannello porta tv estraibile orientabile

Dimensioni: il segreto è la componibilità

 

Le soluzioni arredative sono pressoché infinite e tutti quando abbiamo arredato casa siamo stati alla ricerca di ispirazioni e idee. Internet, Instagram, cataloghi di arredamento, riviste specializzate, ambientazioni proposte nelle esposizioni sono tutte valide fonti d’ispirazione. Spesso però vengono mostrate soluzioni lontane dalle nostre reali possibilità e proprio non riusciamo ad immaginare come quella grande parete attrezzata da rivista patinata possa andar bene per il nostro piccolo soggiorno.

Vi sveliamo un segreto: è tutta questione di personalizzazione e modularità. Anche la più grande, scenografica parete attrezzata è scalabile e adattabile al più piccolo dei soggiorni.
Direste mai che le due librerie qui sotto sono lo stesso modello di libreria componibile?

Parete attrezzata con porta tv e libreria componibile

Libreria piccola laccata con anta 584

Non potevamo scegliere esempio più calzante per dimostrarvi quanto scegliere un sistema componibile per arredare il soggiorno possa risultare determinante nell’arredare casa intelligentemente.

Ricapitolando: il primo passo è aver ben chiaro a priori l’utilizzo della composizione scegliendo ad esempio se la parete attrezzata avrà solo funzione contenitiva, se dovrà avere uno spazio per il porta tv, se è necessario integrare uno scrittoio. In quest’ultimo caso è bene sviluppare un sistema a spalle e organizzare lo spazio in modo intelligente. Se si desidera destinare uno spazio alla tv è bene decidere se si preferisce appenderla al muro, su un pannello fisso, orientabile o estraibile o in alternativa appoggiarla su una base. In questo caso è necessario scegliere se avere una base sospesa o in appoggio a terra e, in entrambi i casi, a quale altezza. Nel realizzare il progetto per una parete attrezzata è necessario anche valutare se si preferisce avere tanti spazi contenitivi con ante o si preferiscono mensole. Questa preferenza inciderà sul numero di ripiani e pensili e sull’aspetto finale dell’intera composizione. Sempre per quanto riguarda gusti ed estetica è necessario scegliere se avere una parete attrezzata con tanti elementi uniti ed affiancati o se è meglio avere singoli elementi disposti in modo indipendente sulla parete.

Le considerazioni fatte sono solo alcune delle possibilità da valutare, così come le foto delle pareti attrezzate che hai visto sono solo esempi di quanto è realizzabile. Quello che è certo è che un sistema componibile per il soggiorno di buona qualità offre la possibilità di realizzare qualsiasi progetto di parete attrezzata.

Se hai trovato quello che fa per te in questa guida, clicca qui sotto per contattare un arredatore per un progetto personalizzato.

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TOTAL WHITE LIVING ROOMS – IDEE PER UN SOGGIORNO BIANCO

Pubblicato da blog ospite in Colori, Creative & Ordinette, Idee
Il soggiorno dalle pareti bianche dove la parte del protagonista, oltre al bianco, la fanno gli accessori, i quadri o i tessuti, è un must per gli amanti dell’arredamento. Basta dare uno sguardo a questi bellissimi soggiorni francesi, tratti dal sito insidecloset per rendersi conto e per convincersi che il total white sulle pareti o nella scelta dei divani costituisce la scelta più chic e sofisticata che ci sia. Sbizzarrirsi poi con i colori sarà ancora più facile e l’effetto “caos visivo” del tutto evitato. Io ho amato questi bellissimi e raffinati soggiorni bianchi, pieni di luminosità e di vibrazioni positive. Buon sabato e buona ispirazione.

Today’s post is about white living rooms where the real protagonists, apart from the total white of the walls or the pieces of furniture, are the accessories, pillows or beautiful paintings. The ones I am sharing today are some beautiful living rooms chosen from the Inside Closet blog, which I love and always turn to for real inspiration. These living rooms are just so chic, beautifully decorated and easy to spend some relax time with friends and relatives. And adding color to these interiors can just be funny and the “visual chaos” easily avoided. While chosing these pictures, I felt some very positive vibrations, their light makes them so dainty and chic. Be inspired and have a great week-end!

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SOFT CHAIR

Pubblicato da blog ospite in Design, Room by Room
Scopriamo insieme le tendenze nel mondo del complemento d’arredo, che quest’anno vede come protagonista la poltroncina. Avvolgente, curvy e soprattutto imbottita.
Ecco le nostre preferite ideali per qualsiasi ambiente, dal living al contract!
NOVAMOBILI | ORIGIN
design by Makoto Kawamoto

Disegnata da Makoto Kawamoto, la poltrona Origin si ispira alle donne, sia per le forme sinuose sia per la capacità poliedrica di cambiare e combinarsi in modo differente, rivestendosi di cromie, tessuti e trame che esaltano i volumi e le linee.
MOLTENI&C | ELAIN
design by Vincent Van Duysen
Elain, dalle forme tonde ed avvolgenti, è una poltroncina progettata per essere inserita in ogni ambiente grazie alle sue dimensioni contenute. Composta da due soli elementi, la seduta e lo schienale, che unendosi danno vita ad un oggetto a tutto tondo dove accomodarsi viene spontaneo.
PEDRALI | BUDDY 215S
design by Busetti Garuti Redaelli
Linee morbide e un design pulito contraddistinguono la collezione di pouf e tavolini Buddy che, grazie al suo carattere amichevole e versatile, può essere collocata in qualsiasi ambiente completandone l’arredo.
PORRO | KITE
design by GamFratesi Design
La poltroncina Kite, design GamFratesi, è un prodotto dall’estetica pura e avvolgente, studiata nel confort e nelle proporzioni, ideale per le zone di attesa cosi come in ambienti domestici, dal living alla zona notte. Kite e composta da una struttura in tondino metallico verniciato nero che disegna un semplice tracciato nello spazio, su cui si appoggiano un confortevole cuscino e un’avvolgente schienale che si ripiega sulla struttura dando vita al dettaglio peculiare del prodotto: un invitante bracciolo che ricorda il bavero ripiegato di un cappotto.
BLå STATION| BOB JOB
design by Stefan Borselius, Thomas Bernstrand
Il lavoro non deve legare necessariamente ad una scrivania. Le riunioni non hanno bisogno di sale conferenze. BOB Job è la soluzione perfetta per uno spazio di lavoro casual e creativo: un sistema di divani che può essere configurato in qualsiasi modo immaginabile.
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Dividere con le librerie: 4 soluzioni economiche

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Quando lo spazio in casa è poco spesso si ha la necessità di separare un minimo gli ambienti. Una soluzione economica è quella di dividere con le librerie.

………

Una casa magari non molto grande, con cucina, soggiorno e ingresso in comune. Un po’ di fastidio nell’entrare in casa e vedere tutto assieme, senza neanche un minimo di divisione e privacy. Però di costruire pareti (anche solo in cartongesso) non se ne parla: tra i costi ed i tempi, siamo già fuori budget. E non è sempre detto che ci sia spazio a sufficienza per costruire dei muri.

Oppure un monolocale: come fare a schermare la zona soggiorno dalla zona notte o dalla zona cucina?

Una soluzione a cui si pensa raramente é quella di dividere con le librerie. Facile eh? Vi dirò di più: è anche economico, con le soluzioni che vedete qui.

DIVIDERE CON LE LIBRERIE AUTOPORTANTI: 4 SOLUZIONI

Andiamo in ordine e partiamo con Ikea che ovviamente ha sempre proposto negli anni sistemi di librerie autoportanti a giorno. L’ultimo sistema è Elvarli, dotato di montanti in alluminio che arrivano fino ad H 350 cm. Potete attrezzarli come volete: ripiani per scarpe, mensole, cassettiere.. Insomma, tutto quello che vi serve in base alla zona in cui andrete a metterlo. Perfetto come cabina armadio a vista ma anche sistema di divisione tra la zona giorno e la zona ufficio, ad esempio. Oppure per dividere il soggiorno e la zona notte in un monolocale.

dividere con le librerie

Ikea

Anche Maisons du Monde offre tante librerie a giorno autoportanti, di altezza massima 200 cm. Perfette soprattutto nei soggiorni (anche di grandi dimensioni) per evidenziare le varie aree funzionali: la zona conversazione, la zona lettura, la zona pranzo…

dividere con le librerie

Maisons du Monde

Finiamo con due soluzioni altrettanto valide ed economiche, che trovate su Amazon e Leroy Merlin. Ormai sto diventando un drago nel cercare soluzioni valide e portafoglio friendly su Amazon e ho trovato questo scaffale.

L’azienda produttrice si chiama Songmics e si occupa di accessori per l’organizzazione di casa a 360 gradi. Vi consiglio di dare un occhio a tutti i loro prodotti perché sono pazzeschi (io stessa ne ho comprati alcuni). In questo caso vi faccio vedere uno scaffale a giorno, composto da 16 cubi che potete liberamente disporre in casa, in base a come più vi serve. C’è anche il modulo da 6 cubi e 10 cubi (si, è uguale al sistema di Ikea ma costa meno).

dividere con le librerie

SONGMICS Libreria con 16 Cubi Aperti, Scaffale e Divisore Autoportante di Legno, Bianco, 129,5 x 29 x 129,5 cm (L x P x A), LBC44WT

L’ultima soluzione è il sistema Logo proposto da Leroy Merlin, composto da montanti in alluminio (altezza massima 270 cm) attrezzabili con mensole e cassettiere.

Disponibile in due profondità, due larghezze e due altezze e ben tre finiture, è perfetto per dividere la zone giorno ma anche la zone notte.

dividere con le librerie

Leroy Merlin Composizione Logo

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[Decorazione] la regola del tavolino perfetto

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Decor

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

Se ci segui da un po’ avrai capito che gli accessori e complementi sono gli elementi più importanti per dare personalità e rendere l’ambiente più accogliente. Lo sono ancora di più quando si tratta di arredare il nostro soggiorno, luogo dove passiamo la maggior parte del nostro tempo libero.

Inizialmente, come progettisti d’interni ci ha fatto sorridere scoprire che qualcuno oltreoceano abbia “inventato” la regola del tavolino perfetto. Sì, sì esiste davvero! In realtà è qualcosa che molti di noi fanno già inconsciamente, soprattutto se per studi ed esperienza si lavora sulla disposizione di mobili ed oggetti. Si tratta pur sempre di vecchie regole di composizione, che chi si occupa di architettura, fotografia e altre arti visive conosce perfettamente. E’ proprio uno dei punti forza degli stylist d’interni (coloro che si occupano di scegliere e posizionare mobili e accessori per i servizi fotografici) quello di avere la capacità di raggruppare assieme vari oggetti per creare una bella composizione, quella che oggi si definirebbe “instagrammabile”!

Ad ogni modo, tornando alla regola del tavolino perfetto si rimane sempre stimolati da una visione diversa dalla nostra, anche quella che cerca di trovare organizzazione e regole (apparentemente rigide) da applicare alla vita quotidiana, non da ultimo all’interior design. Capiamo bene che non tutti hanno l’esperienza o l’armonia delle proporzioni tale da creare con naturalezza un “angolino” scenografico.

C’è anche un termine preciso in inglese  che identifica questi “set”, una composizione o raggruppamento di oggetti: sono chiamati vignette.

Come interior designer, ci piace l’idea di mostrare alcuni oggetti interessanti nella loro luce migliore. La disposizione degli oggetti su un tavolino è qualcosa di economico, alla portata di tutti, che si può rinnovare costantemente e che può dare una certa soddisfazione nella composizione creativa.

Se il tuo tavolino è stato sommerso da giornali, tazze della colazione o telecomandi (ti suona familiare, eh?), questo è il momento per un restyling. Se non hai proprio idea di come farlo, impara i trucchi usati da stylist e architetti d’interni per disporre gli oggetti in modo armonioso.

Vediamo insieme in cosa consiste questa “regola” per avere sul tuo tavolino una composizione perfetta. Si dispone una serie di elementi ben scelti. Ecco quali:

Vassoio

E’ uno degli elementi principali della vignette. Fanno da palcoscenico, contenendo gli oggetti e gli accessori più piccoli, mettondoli in evidenza.

Candele

Ce lo ha insegnato anche l’Hygge danese, candele o portalumini aggiungono sempre atmosfera, aiutano a rilassarsi e a sentirsi a proprio agio, quando arriva la sera. Una o due candele (di altezze differenti) non possono mancare.

Libri

Una pila di libri ordinata (in genere due o tre libri) serve a dare movimento ed alzare l’elemento più piccolo della composizione. Senza contare che puoi leggere o sfogliare il libro che è a portata di mano e così possono fare i tuoi ospiti.

Qualcosa di alto

Variare l’altezza degli oggetti darà più interesse, quindi renderà più piacevole la composizione. La regola dice di avere almeno un oggetto più alto del resto, anche appoggiato sopra ai libri.

Qualcosa di vivo

A parte il cane che scodinzola per casa o il gatto che si acciambella sul divano, qui si parla di “green”. In casa si può sempre trarre beneficio dalle piante, quindi anche nella composizione non può mancare una piantina grassa o un piccolo vaso di fiori, che danno energia e vitalità.

Qualcosa di personale

La composizione deve essere tua, quindi dovrebbe includere qualcosa di personale come un ricordo, un cimelio di famiglia, un souvenir di un viaggio o un oggetto dal valore affettivo… tutto è permesso.

Qualcosa di originale

Aggiungere un elemento “eccentrico”, un po’ diverso dal resto della composizione, contribuisce a dare carattere, evita l’aspetto troppo formale e attira l’attenzione.

Cosa ne dici, ti va di provare a creare il tuo tavolino perfetto? Ecco alcune immagini di case e stili differenti, che seguono tutte o la maggior parte di queste regole per la decorazione del tavolino. Prova anche tu! Taggaci su instagram!

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: oh.eight.oh.nine]

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: Katherine Vo]

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: somethingkindred]

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: stonegableblog]

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: homevialaura]

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: chroniclesoffrivolity]

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: ericvanlokven]

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: oh.eight.oh.nine]

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: swoonworthy]

come decorare il tavolino seguendo alcune regole

[fonte: qui]

[fonte immagine d’apertura: stylizimoblog]

Anna e Marco CASE E INTERNI

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Icone del design: i tavolini di Paul McCobb

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

tavolini di Paul McCobb poltrona pot

Imitatissimi, ricercati, eleganti: i tavolini della collezione Planner tornano in produzione, a partire dal prossimo settembre, nella riedizione curata dal marchio Republic of Fritz Hansen.

Fedele alla sua filosofia, che pone al centro il rispetto del progetto originale, l’azienda danese ripropone questi oggetti, disegnati nel 1953 dal designer americano Paul McCobb, perché aderiscono perfettamente ai criteri progettuali del design scandinavo: lineare, minimalista, funzionale.

Poltrona Egg con tavolino Planner McCobb

Paul MacCobb, cresciuto nel New England, deve aver sicuramente apprezzato lo stile d’arredo locale, ispirato agli shaker, i coloni puritani che avevano bandito ogni sorta di fronzolo dalle loro case e inventato mobili funzionali e durevoli nel tempo.

Lune sofa Planner tavolino Fritz Hansen

Il design di McCobb si allinea a quello scandinavo anche per quanto riguarda la scelta dei materiali, naturali e di eccellente qualità, e per l’accuratezza della lavorazione: i tavolini Planner hanno una sottile struttura in acciaio sulla quale poggia il piano, dallo spessore di soli 20 mm, che può essere in marmo nero o color crema. Il risultato è un oggetto semplice, leggerissimo, che pare quasi planare all’interno della stanza, come evocato dal nome scelto per la collezione.

Come spiega Christian Andresen, Art Director di Fritz Hansen

”Il design di Paul McCobb’s è sofisticato, semplice e quasi fluttuante nella sua delicatezza. La sua anima è senza tempo ma contemporanea, in quanto mantiene inalterati nel tempo certi principi estetici. Credo che l’estetica del design di  McCobb rappresenti realmente ciò che chiamiamo icona di design”.

Una curiosità: come riconoscere un autentico tavolino McCobb? Dal suo tratto distintivo, ovvero la strozzatura dell’acciao al piede del tavolino.

tavolini di Paul McCobb dettaglio piede

 

La collezione di tavolini Planner™ sarà presentata in tre versioni : quadrata, circolare e rettangolare, nelle seguenti dimensioni:

Rotondo diametro cm 80 x h cm 40; Rettangolare cm 45 x cm 75 h cm 40; Quadrato cm 80 x cm 80 h cm 40

tavolini di Paul McCobb collezione Planner

Per saperne di più:  fritzhansen.com/en

 

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Soggiorno con pareti color ruggine

Pubblicato da blog ospite in Decor, Easy Relooking, Idee, Interiors, Interni

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Il color ruggine sembra essere uno dei colori in voga in questo momento.

Una rosso con una punta di marrone che può essere adatto a molti interni. Ne avevo già parlato settimana scorsa in questo post.

E’ stato il caso del progetto che ho seguito per Cristiano, per il suo appartamento nel nuovo complesso Parco Vittoria a Milano.

Il color ruggine è diventato protagonista del soggiorno, con spicchi di parete decorati appositamente per creare un effetto ossidato.

color_ruggine_soggiorno

@EasyRelooking

La scelta del color ruggine

Durante il primo incontro con il cliente, l’indicazione iniziale che mi aveva dato era di usare pochi colori. Non amava troppi colori tutti insieme, quindi meglio concentrarsi sui grigi abbinate a tonalità calde.

Ho proposto quindi di creare delle porzioni di parete decorate con l’effetto ruggine. Un effetto di una tonalità calda, non troppo tendente al rosso ma più verso le sfumature dell’arancio.

Per non rendere l’ambiente davvero troppo minimal, ho scaldato l’arredamento con un tavolo con gambe in legno massello, il Decapo di Miniforms e le sedie Hat di Ozzio Italia.

Lo studio delle luci è stato fondamentale.

Trattandosi di un piano terra, l’appartamento non riceve molta luce naturale.

E’ stato essenziale andare a rinforzare l’illuminazione: ho optato per ribassamenti che potessero illuminare a dovere la zona cucina e pranzo, proseguendo poi in soggiorno con luce d’effetto sopra il mobile TV.

Completano l’illuminazione le lampade Parentesi di Flos , lato divano, e la Tolomeo di Artemide, sopra il tavolo.

I render di progetto han presentato a Cristiano quello su cui, anche insieme al cliente, avevo lavorato in termini di selezione arredi e disposizione finale.

Il color ruggine dal vivo è ancora meglio! 

Quando ho potuto vedere la realizzazione e fotografarla, posso assicurarti che il color ruggine, con un vero e proprio effetto ossidato, dal vivo è molto bello. Al tatto è ruvido al punto giusto!

Dona particolarità al soggiorno senza appesantirlo.

Il colore ruggine è stato ripreso anche con i cuscini del nuovo divano. L’arredo e i colori sono stati studiati per essere equilibrati, visto che si è andati ad introdurre un elemento – il color ruggine – che è di impatto e deve essere ben dosato.

Cosa ne pensi dell’utilizzo del color ruggine in questo progetto?

L’articolo Soggiorno con pareti color ruggine proviene da easyrelooking.

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Divani relax: guida ai meccanismi

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Idee

Volevi solo un divano comodo per guardare la TV ma hai trovato solo ingombranti sofà che non hanno niente a che fare con la tua idea di design.

O magari volevi proprio un divano alzapersona per la nonna, ma invece hai trovato solo divani super moderni con relax…ma senza l’indispensabile recliner motorizzato per il nonno.

Prima di comprare un divano relax online o in negozio è meglio informarsi su modelli e meccanismi in commercio, su quali sono e su come funzionano. Una volta scoperte le varianti – che credimi non sono poche – potrai davvero scegliere il divano con schienale regolabile, il relax o il divano con sedute allungabili più adatto alle tue esigenze. Se poi hai dei bisogni speciali, o se stai acquistando per conto dei tuoi genitori o nonni, su alcuni modelli potrai addirittura usufruire di agevolazioni per l’acquisto. 

Modelli e misure: divano relax 2 posti, 3 posti, angolare, con chaise longue

A livello di modelli e dimensioni i divani con meccanismo relax integrato sono sostanzialmente uguali ad ogni altro divano. Sono quindi disponibili in tutte le misure standard o componibili che si trovano comunemente in commercio:

divano relax due posti: può avere una o due sedute con meccanismo

divano relax tre posti: può avere uno o due recliner, solitamente predisposti nelle sedute laterali

divano angolare relax: uno o due sedute reclinabili laterali, in corrispondenza dei braccioli

divano relax con penisola: una o due sedute con meccanismo

I meccanismi: 8 foto di divani relax per tutte le esigenze

divano con schienale scorrevole: per regolare la profondità di seduta in base alle esigenze ed ai momenti del giorno, la spalliera mobile permette di ottenere uno stile di seduta più o meno formale e di usare il divano anche come letto all’occorrenza

divano con poggiatesta reclinabile: i poggiatesta regolabili sono la soluzione perfetta per coniugare design e funzionalità. Una volta abbassati mantengono il look moderno del divano, ma nei momenti di riposo possono essere sollevati e impostati sull’altezza che si desidera

divano con seduta estraibile: le sedute scorrevoli e allungabili permettono di ricavare più spazio per stendere le gambe, come avere una chaise longue a disposizione ma solo quando serve. Esistono anche divani con seduta allungabile motorizzata

divano relax manuale: in questo modello il meccanismo reclinabile si attiva manualmente attraverso una leva che può essere applicata sul fianco del bracciolo o nascosta tra cuscino e bracciolo

divano elettrico: il recliner motorizzato è il non plus ultra della comodità, per i nonni (o per veri pigroni) il telecomando permette di regolare l’inclinazione senza nessuno sforzo

divano con alzapersona: un divano reclinabile con seduta ad alzata assistita elettrica e dotata di telecomando è la scelta perfetta per persone anziane o con problemi di movimento. Inoltre grazie alla legge 104 i soggetti disabili possono usufruire di agevolazioni fiscali. Tutti coloro che sono riconosciuti come soggetti portatori di handicap ai sensi dell’art. I del D.M. 14.03.1998, provvisti della documentazione richiesta, potranno beneficiare dell’acquisto con iva agevolata al 4% al posto del 22%. Contattaci per sapere come ottenere l’agevolazione.

divano con poggiapiedi: il meccanismo estraibile manuale consente di ottenere un comodo poggiapiedi a scomparsa integrato. Perfetto se combinato a poggiatesta regolabili

Se quello che cerchi è semplicemente un divano comodo per riposare, leggere, guardare la televisione o giocare ai videogames, ma lo vuoi senza meccanismi, allora opta per un divano ergonomico con schienali con sostegno lombare che fungono da comodi poggiareni, seguendo le linee del corpo.

Hai trovato il divano relax perfetto per le tue esigenze? Hai bisogno di un divano comodo e bello e hai bisogno dei consigli di un interior designer? Vuoi un divano motorizzato con recliner e sistema di sollevamento elettrico per una persona con problemi di deambulazione?

Clicca qui sotto e chiedi ai nostri Arredatori di darti una mano.

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Come arredare un soggiorno piccolo e trarne il massimo

Pubblicato da blog ospite in Idee, Interiors, Interni, VDR Home Design

Capita molto spesso di avere soggiorno e cucina che condividono le stesso spazio e ancora più spesso che i metri quadri a disposizione non siano così tanti. Come fare per arredare un soggiorno piccolo e trarne il massimo?

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I soggiorni piccoli sono ormai un elemento tipico delle case moderne. I soggiorni che condividono lo spazio con la cucina, poi, ancora di più. È raro che nelle case di nuova costruzione i due spazi rimangano divisi, perché ormai nella mentalità comune sono quasi lo stesso spazio.

Basti pensare alle cene che si organizzano con amici e parenti: mentre si finisce di preparare, gli ospiti possono stare in soggiorno e continuare a chiacchierare con noi. Non c’è più bisogno della donna (o dell’uomo) che si ritira in cucina e non si vede più fino alla fine della cena. La cena in quanto tale è un momento di condivisione e di unione.

Il difetto è che i metri quadri a disposizione, molto spesso, sono davvero pochi. Come fare quindi ad arredare un soggiorno piccolo e trarne il meglio?

ARREDARE UN SOGGIORNO PICCOLO: UN PROGETTO PRATICO

Il progetto di cui vi parlo oggi è un progetto reale, su cui sto lavorando ultimamente: quello per casa nostra. La casa in se non è piccola, ma la zona cucina / soggiorno non è grandissima. Le due aree sono comunicanti, quindi lo spazio sembra otticamente più grande. Come fare per organizzare uno spazio di questo tipo, senza sovraffollarlo e trovando spazio per tutto quello che serve?

arredare un soggiorno piccolo

Nel nostro caso appena si entra in casa ci si trova di fronte tutta la zona giorno: cucina a sinistra e soggiorno a destra. Per dare un minimo di divisione alla zona soggiorno abbiamo pensato di montare due librerie a giorno, di quelle autoportanti, con montanti in alluminio da fissare a pavimento e soffitto (originali anni ’50).

Oltre a fornire spazio chiuso per riporre oggetti che possono essere utili alla cucina (come piatti e bicchieri), sono utilissime come “svuota tasche”. Pensateci bene: quali sono le prime cose che fate quando entrate in casa? Riporre borse e cappotti, togliere le scarpe, svuotare le tasche. Per evitare la confusione che si potrebbe creare in mancanza di uno spazio adatto all’ingresso, queste due librerie svolgeranno proprio questi compiti. Appendi cappotti, porta scarpe e borse.

Inoltre in questo modo si crea un minimo di zona ingresso, che da una separazione anche visiva alle varie parti. A sinistra si trova la cucina: non essendoci spazio a sufficienza per tenere sempre in esposizione un tavolo standard, abbiamo optato per una consolle allungabile. Da chiusa misura solo 50 cm di larghezza per 90 cm di lunghezza, ma completamente aperta arriva fino a 3 mt.

Passiamo poi alla zona soggiorno vera e propria: alcuni arredi sono già nostri, come il divano blu elettrico a due posti (che è anche letto) e il tavolino contenitore di Ikea. Utilissimo per riporre coperte, libri e prossimamente i giochi del pupo in arrivo.

Essendo lo spazio a disposizione poco abbiamo evitato le classiche pareti soggiorno già precomposte. Abbiamo optato per un sistema di librerie modulari, le String, che si possono comporre proprio come volete voi. Hanno profondità 20 cm o 30 cm ed il bello è che vi aiuteranno a sfruttare al massimo lo spazio. Noi abbiamo scelto un paio di moduli chiusi (piatti e bicchieri non finiscono mai) e un paio di cassetti. E poi un sacco di librerie: i nostri libri si moltiplicano a vista d’occhio!

Come vedete si possono avere composizioni a tutt’altezza ma anche basse, per creare delle credenze dal fascino nordico (come quella che abbiamo pensato noi, porta Tv).

Volete un’idea di prezzo? Per entrambe le composizioni il prezzo è di circa € 2.500. Non male eh?

arredare un soggiorno piccolo

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Save the budget ep. 6 – Vetrinette sotto i 200 €

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor, Idee

Immagina una casa in campagna, con un grande prato fuori ed una quercia al centro del giardino. I fortunati proprietari sono una coppia di lettori, genitori di quattro figli e otto nipoti. Nella loro casa non manca un lunghissimo tavolo per ospitare la famiglia al completo ogni domenica. 

La villa, all’interno, è vestita di colori neutri e mobili in arte povera. Le pareti sono di un grigio chiarissimo in soggiorno, mentre alle spalle del divano, c’è una carta da parati in stile retrò.
No, non me lo sono inventato: questo posto esiste davvero e non è la casa del Mulino Bianco!

L’orgogliosa padrona di casa ha una passione per i piccoli oggetti di ceramica, Ne porta sempre uno a casa di ritorno da un viaggio o da un giro ai mercatini.

Vorrebbe un piccolo spazio tutto per loro, dove esporle e custodirle. In una zona di transito tra la cucina e la sala da pranzo c’è una piccola parete libera che potrebbe essere riempita con una vetrina. Il budget? Non più di 200 euro.

Ecco la mia selezione di vetrinette al di sotto dei 200 euro, combinabili con uno stile classico ed con un ambiente dalla palette neutra.
1. BILLY, IKEA – La libreria Billy è stata declinata in tutte le salse dal momento del suo lancio (1979!) senza mai toppare. Sta bene anche nella veste di credenza. Il modello beige è pensato sia per un arredamento contemporneo sia per un mood e tradizionale. 80x30x202 cm, 149,90€
2. FABRIKOR, IKEA – Discreta, ma di carattere la nuova vetrinetta di Ikea in metallo. Può essere fissata alla parete per acquisire maggiore stabilità. I ripiani sono in vetro e possono essere regolati. 81x113cm, 149,90 €
3. LAKOLK, JYSK – Una credenza semplice, dalle linee pulite. Oltre allo spazio espositivo, presenta due comodi cassetti che rappresentano un prezioso spazio contenitivo. 96x45x180 cm, 199,95€
4. PENSILE PICCOLO, BIANCHINI E CAPPONI – Una vetrina in miniatura in legno massello. Può essere usato come pensile oppure appoggiato su un altro mobile. L’antina si chiude grazie ad un gancio, un metodo antico e affascinante. Sotto le ante, un cassettino per custodire documenti o piccoli oggetti. 40×13,50×80 cm, 95 €
5. PARIS, JYSK – Questa è l’alzata di una credenza, che può diventare più divertente se “scombinata” dalla sua base originale, oppure se usata come pensile. In pino massiccio e MDF. Il contrasto tra il colore del fondo ed il candore esterno le conferiscono un tocco di carattere in più. 105x38x110 cm, 199,95 €
6. FABRIKOR, IKEA – Nella nuova tinta blu, questo classico Ikea è ancora più simpatico! Io credo che questa nuance sia perfettamente abbinabile ai mobili in arte povera e che possa smorzare i toni e diventare un punto focale.. 57×150 cm, 149,90€


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