Scarpiera bianca: organizzare scarpe e stivali con stile

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Una scarpiera bianca è un’ottima soluzione per organizzare scarpe e stivali con stile: il bianco non passa mai di moda, è luminoso e anche in spazi piccoli si mimetizza con la parete e sembra così meno ingombrante. A seconda delle dimensioni dell’ambiente che hai a disposizione puoi scegliere una scarpiera singola, piccola o grande, oppure puoi optare per una soluzione modulare che integra armadio-scarpiera-appendiabiti. Questa scelta dipende anche dalla collocazione che vuoi dare al tuo mobile porta scarpe: ingresso, corridoio, bagno o in camera dietro la porta?

Un armadio per calzature di ogni tipo è quello che ci vuole per tenere ordine all’entrata di casa e nelle camere da letto, vediamo quali sono le varie alternative che puoi adottare per una perfetta scarpiera bianca.

I modelli

A seconda di dove metterai il mobile e dello spazio che hai a disposizione, puoi scegliere tra vari modelli:

  • scarpiera a ribalta: queste ante occupano poco spazio e permettono di inserire le scarpe anche in doppia profondità grazie alle speciali rastrelliere, l’unico svantaggio è che qui gli stivali non entrano
  • scarpiera scorrevole: perfetta se hai poco spazio in profondità, si può attrezzare con ripiani o rastrelliere
  • scarpiera con ante o scarpiera ad armadio: ideale se non hai problemi di spazio, si configura come un vero e proprio armadietto da completare con ripiani o rastrelliere. La versione con ripiani regolabili all’altezza desiderata permette di lasciare abbastanza spazio per gli stivali
  • mobile ingresso con scarpiera integrato: se hai una zona di ingresso da attrezzare opta per mobili ingresso componibili in cui combinare appendiabiti, scarpe, stivali e magari uno specchio

Le misure

Tutti i modelli prevedono svariate dimensioni, da un minimo di 45 cm in larghezza. I modelli più larghi sono quelli con 2 ante che possono arrivare ad una larghezza di circa 90 cm. L’altezza varia dal mobiletto basso che parte da circa 80 cm, all’armadietto alto di 180 cm. Se hai bisogno di misure più grandi allora puoi sempre optare per un vero e proprio armadio da camera da letto a 1 o 2 ante.
Ma nel mondo scarpiere a fare la differenza è la profondità. Sappiamo bene che spesso questo mobile è vissuto come un “fastidio”, esteticamente poco elegante e difficile da abbinare con il resto degli arredi. Ma una scarpiera bianca è un vero passepartout perché facile da combinare con altri elementi. Se poi volete nasconderla, basta scegliere un modello slim o con serrandina che puoi nascondere dietro ad una porta.

Le 7 scarpiere bianche più amate

Scarpiera bianca doppia profondità: a 2, 3, 4 o 5 ante, con rastrelliera anche a doppia profondità, contiene fino a 50 paia di scarpe con il minimo ingombro e con uno stile essenziale ideale anche quando il mobile è a vista

Family Wood scarpiera a 3 ante a ribalta cm 64 p.26 h.121

Scarpiera bianca a specchio: una coppia perfetta per donare luminosità a qualsiasi angolo della casa e per mimetizzare il mobile, che svolge così una doppia utilissima funzione

Family Mirror scarpiera a 5 ante cm 64 p.26 h.180

Scarpiera in legno e bianco: struttura color legno e ante bianche per un tocco bicolore che scalda l’ambiente

Scarpiera Evolution Wood bassa a due ante cm 64 p.30 h.100

Scarpiera in tessuto bianco: la serrandina avvolgibile è il non plus ultra dei salvaspazio perché non richiede spazio aggiuntivo per l’apertura. Ideale dietro la porta o in corridoio

Scarpiera slim a serrandina Roll cm 84 p.29 h.87

Scarpiera con maniglie colorate: se il total white non fa per te o la scarpiera è destinata alla camera dei bambini, qualche tocco di colore non fa mai male. Puoi giocare con maniglie vivaci oppure decorare il mobile con stickers

Scarpiera con 5 ante a ribalta Arcobaleno cm 64 p.26 h.180

Scarpiera bianca e grigia: l’abbinamento più trendy del momento, il bianco e il grigio non stancano mai e sono garanzia di eleganza in qualsiasi ambiente

Scarpiera sospesa Roll cm 67 
 p.17 h.174

La tua collezione di scarpe merita di essere organizzata e coccolata. Un buon armadio scarpiera, che sia bianco o di qualsiasi altro colore, ti aiuterà a tenere tutti i tipi di calzature in perfetto ordine, evitando il rischio di accatastarle e schiacciarle. La pelle e il camoscio si rovinano se non vengono correttamente conservate e dopo una stagione intera conservati in malo modo potresti ritrovare i tuoi stivaletti irrimediabilmente rovinati. Anche stivali e scarpe con il tacco devono essere riposti con cura, per evitare che la loro forma originaria sia compromessa. In base alle tue esigenze organizza la tua scarpiera con ripiani o con rastrelliere e fai in modo di attrezzare gli interni con piccoli accorgimenti come scatole, speciali ganci per tacchi, tendiscarpe o forme anatomiche.

Rivenditori scarpiere Maconi

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HOMETOUCH BTicino, per controllare casa basta un touch

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HOMETOUCH è un nuovo display capacitivo da 7”

HOMETOUCH è un nuovo display capacitivo da 7”:  multifunzione, bello, tecnologico e personalizzabile. 

Alla supervisione del sistema domotico MyHome_Up, HOMETOUCH abbina anche la funzione di videocitofono connesso, gestibile in locale o a distanza grazie all’applicazione per smartphone.

L’offerta MyHome_Up di BTicino si arricchisce di una nuova interfaccia di controllo per le funzioni domotiche e di videocitofonia. 

Infatti, oltre a supervisionare il sistema domotico, HOMETOUCH, se collegato via wi-fi alla rete dell’appartamento, è anche un videocitofono connesso che permette di visualizzare le chiamate ricevute dalla pulsantiera esterna sul suo display 7” o, in locale o a distanza, su smartphone, grazie all’app dedicata Door Entry for HOMETOUCH, scaricabile gratuitamente dagli stores Google Play e App Store.

L’estetica elegante e tecnologica, il design minimal e i dettagli metallizzati, ne permettono l’installazione in qualsiasi contesto abitativo o lavorativo.

Si installa a incasso o a parete. Il risultato estetico sarà sempre ineccepibile e professionale.

HOMETOUCH BTicino installato a parete

Controllo completo, facilità di utilizzo
Pensare un prodotto user-friendly che consente il pieno controllo dell’impianto. 

HOMETOUCH rende disponibili le funzioni MyHome_Up in tre aree dedicate del display, fornendo indicazioni e permettendo la gestione:

  • del sistema di automazione (luci, tapparelle);
  • dell’impianto di termoregolazione;
  • del sistema antifurto;
  • del sistema audio multiroom NuVo;
  • degli scenari MyHOME_Up.

L’utilizzatore può personalizzare la homepage del display, impostando fino a venti comandi preferiti a scelta tra automazioni, scenari e funzioni videocitofoniche.


HOMETOUCH BTicino schermata benvenuto
HOMETOUCH BTicino schermata chiamata
HOMETOUCH BTicino video

HOMETOUCH fa parte del programma Eliot di BTicino dedicato agli oggetti connessi (IoT Internet of Things) che identifica tutti quei prodotti o sistemi che, grazie alla possibilità di connettersi al Cloud, apportano valore aggiunto in termini di funzionalità, informazioni, utilizzo e interazioni con l’ambiente.

Per maggiori informazioni www.bticino.it oppure potete contattare il Numero Verde 800-837035

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Guardaroba ingresso: modelli disponibili, elementi indispensabili, consigli di stile

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Armadio guardaroba all’ingresso: perché averlo

Intelligente, salvaspazio e multifunzione. Aiuta a tenere in ordine l’ingresso di casa, a ricavare spazio dove spazio non c’è e ad organizzare abiti e calzature. Avere un guardaroba all’ingresso è segno di igiene e pulizia: i batteri e lo sporco che si annidano sotto le scarpe non vanno in giro per casa così come lo smog e gli odori che impregnano le giacche. Bello da vedere e comodo da utilizzare. Puoi personalizzarlo secondo il tuo stile: sei tu a scegliere il modello, le dimensioni, le finiture e i colori.
Servono forse altre motivazioni per convincerti ad acquistare un mobile ingresso con guardaroba?

Continua a leggere questo articolo: parleremo dei vari modelli di guardaroba, quelli con armadietti contenitore e scarpiere, quelli con specchi piccoli o specchiere a tutta altezza, quelli con mensole e cassetti, fino ad arrivare ai mobili guardaroba utili per sfruttare un angolo. Lasciati ispirare dalle foto e ricordati che tutti i mobili sono personalizzabili: contatta il negozio rivenditore partner Maconi più vicino a casa tua per ricevere la consulenza di un arredatore e un preventivo su misura.

Guardaroba all’ingresso: cappottiera o scarpiera?

La miglior soluzione sarebbe avere entrambe: cappottiera per ingresso per appendere soprabiti, sciarpe, cappelli e borse, scarpiera per ordinare scarpe, stivali, sandali, ciabatte e pantofole.
Il posto migliore per soprabiti e scarpe è l’ingresso, non solo per comodità ma soprattutto per questioni igieniche. Togliersi le scarpe sull’uscio di casa significa non sporcare il pavimento e non introdurre batteri, un vantaggio soprattutto per chi ha l’abitudine di camminare scalzo per casa o per chi ha bambini piccoli che gattonano o che stanno muovendo i loro primi passi. Giacche e cappotti invece sono un vero ricettacolo di smog, odori e acari e andrebbero sempre tenuti separati dalla biancheria personale. Sconsigliato riporli in un armadio con altri indumenti, meglio appenderli in un armadio a parte insieme a sciarpe e cappelli. Ovviamente vietato buttare nel guardaroba tutto alla rinfusa per non trasformarlo nell’ennesimo armadio del caos.

Acquista un mobile guardaroba capiente con spazio per appendere le giacche oppure una colonna portascarpe attrezzata con molti ripiani se la tua famiglia è numerosa, se hai molti vestiti e calzature, se l’ingresso è ampio. Se invece devi fare i conti con spazi ridotti valuta la possibilità di avere un unico armadietto ad un’anta con tubo appendiabiti superiore e ripiani portascarpe inferiori.

Mobile ingresso con appendiabiti, ripiani scarpiera, mensole, specchiera

Guardaroba con armadietto scarpiera molto capiente

Ingresso con guardaroba: quale modello scegliere

Una casa organizzata fin dall’ingresso fa la sua scena, perché si sa che la prima impressione conta, eccome se conta. Non basta tuttavia avere un bel armadietto da mostrare agli ospiti, l’importante è avere un guardaroba funzionale, pratico per tutti i giorni, adatto alle proprie abitudini, comodo per riporre tutti quegli oggetti che si vogliono tenere a portata di mano.
Prima di acquistare un armadio guardaroba devi assolutamente ragionare su quanto spazio hai a disposizione, su come lo vuoi utilizzare, su quanti vestiti vuoi appendere e quante paia di scarpe vuoi riporre. L’utilizzo condiziona l’aspetto e soprattutto determina gli elementi indispensabili.

Guardaroba con appendiabiti

Puoi acquistare un armadio con tubo appendiabiti da destinare esclusivamente ai vestiti oppure puoi optare per un armadietto contenitore con ripiani da affiancare a dei ganci portabito fissati al muro o su un pannello sottile. Se necessiti di molto spazio puoi unire entrambe le soluzioni: puoi appendere sui ganci a vista le giacche di tutti i giorni e riporre nell’armadio quelle per le grandi occasioni.

Guardaroba con scarpiera

Una colonna armadio alta e stretta è sufficiente per riporre vestiti e scarpe di una persona ma se la famiglia è numerosa e gli oggetti da riporre sono di più occorre trovare un’alternativa, magari un armadio a due ante organizzato internamente con ripiani oppure un mobile attrezzato ancor più capiente. Puoi ricavare spazio per le calzature quasi ovunque, anche sotto un pannello con specchiera piccola e cassetto sospeso. È sufficiente un mobiletto piccolo con due ante a ribalta per nascondere fino a quattro paia di scarpe.

Guardaroba con mensole

Ripiani svuotatasche, mensole e cassetti sono una manna dal cielo per chi trascorre ore a cercare il mazzo di chiavi nella borsa o per i più sbadati che non si ricordano dove hanno messo un foglio importante. Appoggia tutto sulla mensola e risparmia tempo prezioso.

Guardaroba con specchiera

Per i meno vanitosi può bastare uno specchio di piccole dimensioni che lascia spazio sotto per uno o più cassetti sospesi o per un altro piccolo armadietto ad un anta; i più vanitosi possono optare invece per una specchiera a tutta altezza. Se vuoi combinare entrambi gli elementi scegli un mobile guardaroba completo con pannello con specchio piccolo e armadio contenitore con una o due ante a specchio.

Guardaroba completo

L’ingresso è dove tutto è a portata di mano e solo un mobile guardaroba completo assicura uno spazio per tutto. Inutile perdere tempo a cercare le chiavi quando puoi trovarle sulla mensola. Scomodo togliersi le scarpe sulla porta e portarle a mano nell’armadietto in bagno quando potresti riporle li vicino. Perché correre in camera a prendere le chiavi della macchina dimenticate nella tasca della giacca quando puoi avere sia la giacca sia le chiavi all’entrata. Non correre in bagno a darti un’ultima occhiata prima di uscire, usa lo specchio applicato sul mobile ingresso.

Sfrutta gli angoli, scegli un guardaroba ingresso angolare

Gli spazi più difficili non hanno segreti per i mobili da ingresso, nemmeno gli angoli. Per creare un guardaroba in un angolo della stanza senza occupare eccessivo spazio opta per un pannello girevole con ganci appendiabiti che puoi nascondere semplicemente ruotando la struttura. Se scegli il modello Twister puoi avere anche una specchiera a tutta altezza.

Pannello girevole per angolo. Specchiera da un lato, quattro ganci appendiabiti dall'altro

Armadio guardaroba per un ingresso open space

Le tendenze degli ultimi anni vedono l’open space tra le soluzioni arredative più gettonate. L’ingresso è spesso inesistente e la porta d’entrata conduce subito nel cuore della zona giorno della casa. Niente paura, il mobile da ingresso continua a giocare un ruolo fondamentale e ad essere un arredo tra i più desiderati e acquistati. Dedicagli lo spazio vicino alla porta e sceglilo in un materiale e in un colore che si abbina ai restanti mobili presenti nell’ambiente.

Guardaroba per ingresso: foto ispirazione

Armadio guardaroba con anta scorrevole affiancato ad un mobiletto scarpiera con ante a ribalta

Scarpiera con ante a ribalta a specchio con pannello con ganci appendiabito

Guardaroba a vista con ganci portabito e scarpiera a ribalta

Rivenditori Italia Maconi

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Separare visivamente la cucina dal living

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idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

La cucina aperta sul living è sempre più frequente nelle case di oggi. Una soluzione progettuale che non tutti apprezzano, ma che diventa necessaria soprattutto quando si ha una casa piccola e nella quale è impossibile dedicare una stanza intera alla cucina. Ma come separare visivamente la zona operativa da quella conviviale?

In questo articolo vi suggeriamo alcune idee e soluzioni per separare visivamente la cucina dal living.


Isola o penisola

Entrambe le soluzioni delimitano la zona cucina aggiungendo allo stesso tempo un piano di lavoro pratico e funzionale

idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Sfruttare le colonne

Se lo spazio accoglie una colonna portante la si può sfruttare per dividere le due zone.


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Il mobile libreria

Una soluzione classica e tra le più sfruttate per dividere la cucina dal soggiorno. In questo caso la libreria potrà essere utilizzata per inserire non solo libri ma anche ricettari. Oppure, collocare accessori e oggetti che possono essere utilizzati in entrambe le zone. 


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Pareti scorrevoli

In legno o vetro, le pareti scorrevoli ci consentono di separare o unire gli ambienti in poche mosse.


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale
idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Pareti ferro e vetro

La soluzione più attuale e di tendenza per separare senza dividere, è certamente quella di optare per una parete in ferro e vetro, in questo modo si manterrà la luminosità dell’ambiente.


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Muretto in cartongesso
Una soluzione economica e particolarmente adatta a monolocali e bilocali, è quella di creare un muretto che nasconda in parte la cucina


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

Quinta in cartongesso

Realizzare una quinta in cartongesso per dividere cucina e living è la scelta più idonea per spazi più ampi. La parete potrà essere inoltre attrezzata, ad esempio con delle mensole, oppure decorata appendendo dei quadri o rivestita con una bella carta da parati.


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

 

 

Pavimenti diversi

Un’ultima soluzione per dividere visivamente la zona operativa da quella conviviale può essere quella di prevedere due pavimenti diversi.


idee e soluzioni per separare la zona operativa da quella conviviale

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Casa di montagna: consigli per evitare il congelamento dei tubi

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chalet di montagna

Avere una casa di montagna dove trascorrere momenti di relax anche solo nei fine settimana è piacevole ma la manutenzione richiede qualche accorgimento, specialmente durante l’inverno quando il gelo minaccia le tubature.   

Secondo Desivero.com, la prima piattaforma multicanale di soluzioni e professionisti per la casa a portata di mano, bastano pochi accorgimenti “fai da te” per evitare di trovarsi senza acqua e riscaldamento in casa a causa del ghiaccio che ha bloccato le tubature.

I consigli per evitare il congelamento dei tubi

1. Chiudere la valvola dell’acqua e svuotare i tubi

Innanzitutto, ogni volta che si lascia la casa di montagna per tornare in città, è importante chiudere la valvola generale che si trova vicino al contatore e di svuotare i tubi dell’acqua. Con la chiusura della valvola generale si possono tranquillamente lasciare aperti tutti i rubinetti. Così, nel caso ci siano residui di acqua accumulata nei tubi, quest’ultima potrà scorrere dai rubinetti senza bloccarsi all’interno dei tubi in caso di gelate.

2. Rivestire le tubature

Tutti i tubi esterni sono esposti alle gelate. Per questo è necessario rivestirli con specifici materiali isolanti. Ne esistono di vari tipi: in poliuretanto, in lana di roccia o lana di vetro. Questo isolamento riduce la possibilità che l’acqua gelima non ne annulla completamente la possibilità.

3. Utilizzare cavi scaldanti

Riscaldare i tubi attraverso specifici cavi rappresenta la soluzione più efficace per prevenire il gelo dell’acqua. Questi cavi, avvolti intorno alle tubazioni, garantiscono una perfetta protezione dal gelo ed evitano completamente i danni causati dalle basse temperature. Entrano in funzione automaticamente quando la temperatura sui tubi scende sotto i 5 gradi e, grazie al termostato interno, si disattivano quando la temperatura sale sopra i 15 gradi in modo da evitare sprechi di elettricità. 

 

Soluzioni fai da te per risolvere il problema delle tubature bloccate

Le soluzioni fai da te per risolvere il problema delle tubature bloccate 

Se il danno è già successo, esiste qualche trucco fai da te per gestire le tubature bloccate e ripristinare il normale flusso dell’acqua nelle tubature.

1. Aprire tutti i rubinetti

Innanzitutto, anche se l’acqua non scorre, bisogna aprire tutti i rubinetti. In questo modo l’acqua nell’impianto eviterà di gelare completamente e piano piano scioglierà il tappo di ghiaccio. Poi è importante individuare il punto in cui potrebbe essere gelata l’acqua, tenendo presente che è più facile che i tubi ghiaccino nelle zone più esposte e che le tubature di metallo sono più soggette alle gelate.

2. Riscaldare i tubi

Una volta individuato il punto in cui le tubature sono ghiacciate, lo si può riscaldare con un asciugacapelli: ci vorrà un po’ di tempo ma questo metodo è indicato anche per tubi di polietilene, poiché non causa shock termici che potrebbero danneggiare i tubi.

3. Versare acqua bollente

Per sciogliere il ghiaccio è consigliabile avvolgere la parte interessata del tubo con stracci molto assorbenti e versare dell’acqua bollente. Gli stracci serviranno a mantenere più a lungo il calore sui tubi. Questo metodo funziona solo con i tubi di metallo.

Se le tubature continuano a fare i capricci e proprio non ne vogliono sapere di riscaldarsi, non resta che rivolgersi a un idraulico professionista per ripristinare il normale flusso di acqua.

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Igiene e pulizia in una Garden House

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Dopo un’intera epoca passata a scappare dai piccoli centri per raggiungere le grandi città, oggi si sta assistendo ad un’inversione di tendenza.


Sempre più famiglie, infatti, scelgono di andare a vivere in vere e proprie Country House, inserendosi in contesti di campagnaoppure in villette dotate di giardino, siano esse indipendenti o a schiera.


Questo, sicuramente, è dovuto al “ritorno alla natura” che sta interessando il nostro momento storico-sociale, ma anche alla vita frenetica e caotica della metropoli, che ben si concilia, per molti, con stress psicofisico.


Una casa dotata di uno spazio aperto, inoltre, favorisce una convivenza più sana e meno asfissiante con gli animali da compagnia e permette di poter dedicare, in qualunque momento, qualche minuto al relax e all’evasione dalla routine quotidiana, semplicemente sedendo all’aria aperta a guardare le stelle o a godersi la piena luce del sole.



Come se non bastasse, infine, studi scientifici assicurano che offrire una vita di questo tipo ai propri figli, sin da piccoli, aiuti a rinforzare il loro sistema immunitario.

Ma possedere un giardino non significa soltanto dilettarsi con il Garden Decor e passare spensierati momenti all’aria aperta: bisogna anche essere preparati ed attrezzati, infatti, per la puliziae l’igienizzazione degli interni che dovranno essere più specifiche rispetto ad un appartamento cittadino.



City e Garden Home: cosa cambia?



Se allontanandosi dalla città si dice addio a smog e traffico, la presenza di un giardino aumenta la possibilità di ritrovarsi in casa terriccio, polvere e foglie: in effetti, bastano un po’ di pioggia, una folata di vento o una passeggiata poco attenta, magari anche del proprio quattro zampe, a portare in casa, facilmente, dello sporco.



Ma come prepararsi, allora, a questo cambio di abitudini?



Innanzitutto, è fondamentale mettere degli zerbini assorbenti ad ogni apertura di casa che introduca al giardino: in questo modo si offrirà a tutti un “passaggio obbligato” che farà già un buon 50% del lavoro. Inoltre, allo stesso scopo, l’ideale è creare delle piccole tettoie, con delle tegole, che coprano la zona di calpestio ricoperta dal tappetino; anche una copertura pensile, qualora ci fosse lo spazio a disposizione, può essere un’ottima opzione, isolando la parte di pavimento esterna comunicante con l’interno da pioggia ed altri agenti atmosferici e consentendo di poter ricreare una sorta di ambiente-gazebo, con tappeti, prato sintetico o moquette da esterno, che offra un autentico riparo dallo sporco e dalle intemperie.

zerbino da esterno

Gli strumenti giusti

Naturalmente, pur attuando queste contromisure, la pulizia della casa -e degli esterni- va studiata nella maniera migliore possibile: è fondamentale tenere presente che una corretta igienizzazione, quindi, passa necessariamente attraverso gli strumenti giusti da utilizzare.


Esterni: per quanto riguarda il giardino, bisogna munirsi di sacchi grandi per raccogliere rametti, foglie secche e scarti di giardinaggio, una scopa da esterno con setole dure ed una da giardino, in perfetto “stile strega”, che piacerà tanto anche ai bambini. Per la parte coperta, se c’è, si può ricorrere all’utilizzo di un aspirapolvereper tenere puliti tappeti e arredi.



nuovo Folletto VK200


Interni: per le stanze della casa l’unico vero strumento da avere sempre a disposizione è un potente aspirapolvere che consenta di tenere tutto perfettamente igienizzato all’occorrenza, in poco tempo e con poca fatica; la possibilità di poter utilizzare anche accessori per intervenire su tappeti ed imbottiti sarebbe, poi, la ciliegina sulla torta.

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Ma come orientarsi per evitare di fare acquisti sbagliati?


Gli elettrodomestici idonei, anche ricondizionati


Comprare un buon elettrodomestico, performante ed anche versatile, che consenta una pulizia agevole e differenziata per varie tipologie di superficie, non è sempre facile. Nella miriade di dispositivi immessi sul mercato, sicuramente c’è un marchio famoso per la sua qualità: Vorwerk.



L’azienda tedesca, infatti, non solo vanta un catalogo variegato di prodotti professionali, ma ha da poco lanciato il suo ultimo modello di Folletto, capace di intervenire su tappeti, materassi ed imbottiti con accessori specifici e persino di riconoscere, attraverso dei sensori, la tipologia di pavimento sui quali sta agendo, auto-settandosi di volta in volta.

Inoltre, parliamo di un aspirapolvere a sacco, che permette uno svuotamento ed una pulizia igienica, antiallergica e comoda al 100%.



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L’unico intoppo, per qualcuno, potrebbe essere rappresentato dal prezzo, ma bisogna fare perlomeno un paio di valutazioni al riguardo: innanzitutto si tratta di un dispositivo professionale che identifica un vero e proprio investimento sulla qualità della propria vita; in secondo luogo, esiste la possibilità di acquistare elettrodomestici ricondizionati, quindi usati ma rimessi pari al nuovo, su siti di e-commerceaffidabili e certificati, come puliremeglio.it, dove è possibile trovare, tra l’altro, anche una serie di ricambicapaci di fornire al proprio dispositivo una longevità pressoché eterna: insomma, verrebbe quasi da dire che, in questo caso, “un aspirapolvere è per sempre”. Un’ottima ispirazione anche per una idea regalo da parte dei mariti, altro che diamanti!




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Intervista all’Home Stager: nuova figura professionale che mette in “scena la casa”

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò, Interiors

Oggi intervistiamo Grazia Di Lenge, una bravissima home stager con la quale ho avuto la fortuna di collaborare e che ci racconterà  in cosa consiste “l’HOME STAGING” e i vantaggi  che  si possono ottenere  da questo  intervento/consulenza nella vendita o nell’affitto di un’immobile.

1) Ciao Grazia, raccontaci cosa fai e in cosa consiste il lavoro “dell’home stager “e perchè questa figura oggi è sempre più richiesta?

“L’ espressione che più rappresenta il mio lavoro è quella di ” METTERE IN SCENA LA CASA” , ossia esaltare le potenzialità  e le qualità di un immobile, migliorarne l’immagine e favorirne la vendita o l’affitto nel tempo più breve e al miglior prezzo possibile.  Lo scopo è quello di mettere in risalto i pregi di un immobile per renderlo più accogliente e piacevole. Non tutte le persone sono in grado di immaginare oltre a ciò che vedono. Io cerco di rendere più facile l’immedesimazione dei visitatori nella potenziale nuova casa. E’ nei primi 90 secondi che si decide se quella casa potrebbe essere la nostra nuova casa. Ecco perché ritengo sia importante far capire al proprietario che la sua casa è una delle tante sul mercato e che promuoverla e presentarla al meglio ai potenziali clienti, può fare la differenza.

Perchè quando vendiamo una macchina la ripuliamo e la tiriamo a lucido  e non facciamo lo stesso per la casa che vogliamo vendere o affittare?

Oggi si cerca casa soprattutto sul WEB, dove si trovano innumerevoli offerte di immobili; le proposte più accattivanti sono sicuramente quelle che al primo impatto attirano l’attenzione. Ecco perchè è importante valorizzare con delle belle immagini da subito la casa che si vuole mettere sul mercato, perchè una casa presentata bene, suscita subito interesse e voglia di approfondire la ricerca.”

Intervento di homestaging/relooking casa per affitti brevi a Milano. L’intervento ha previsto l’inserimento di un tappeto, un tavolino e l’integrazione di alcuni cuscini e complementi d’arredo ed eliminazione di mobili e oggettistica superflua… i feedback degli ospiti sono risultati da subito molto positivi.
L’immobile prima dell’intervento

2) In pratica quindi quando entri in un appartamento come organizzi il tuo intervento?

“Come prima cosa, effettuo un sopralluogo, perchè tutti gli immobili presentano condizioni diverse e per fare emergere il meglio di un ambiente ne devo analizzare le criticità e i punti di forza, ma se dovessi sintetizzare direi che prima prevedo, se necessario, un operazione di “decluttering” per eliminare tutti gli oggetti inutili che soffocano lo spazio e/o effetti personali che legano la casa al vecchio proprietario e che quindi non permettono ai potenziali clienti di immedesimarsi nella nuova casa. Un altro aspetto da non trascurare e l’ordine e la pulizia che rendono più accogliente l’ambiente. A questo punto arriva la fase dell’allestimento, che è la vera arte dell’home stager, cioè mettere in scena la casa con pochi tocchi ma efficacissimi per ottenere un risultato che “colpisce ” a livello emozionale un potenziale cliente e lo fa letteralmente innamorare. In ultimo viene realizzato un servizio fotografico che è il biglietto da visita della casa sul web.”

PRIMA: Sareste incuriositi, durante la ricerca di una casa, da una immagine del genere? Non Credo!
DOPO: Ecco come si trasforma la stanza dopo l’intervento di home staging di un professionista, che con il corretto utilizzo di pochi e semplici oggetti trasforma un ambiente nella casa dei sogni. Questo immobile era fermo sul mercato da circa 1 anno. Dal momento in cui è stato pubblicato “steggiato” ha ottenuto innumerevoli visite ed è stato venduto 1 una settimana.

3) Quali sono i vantaggi di chi si affida all’home stager e quanto costa?

“I vantaggi sono molteplici, quelli che ritengo più  importanti sono: Attirare l’attenzione dei clienti, differenziare il prodotto sul mercato per contrastare la concorrenza e generare un maggior numero di offerte e visite sul proprio immobile, ridurre i margini di negoziazione e le lunghe trattative evitando discussioni sulla qualità dell’immobile. L’obiettivo finale è quello senz’altro di ridurre i tempi di vendita ed ottenere il miglior prezzo.

Il costo dell’intervento di un homestager è piuttosto contenuto ed è ampiamente recuperato se si pensa alla riduzione sui margini di negoziazione e sulle spese (spese condominiali, imposte, tasse, utenze, etc.) che  un immobile invenduto deve comunque sostenere. Il prezzo di questo servizio è sicuramente legato alle dimensioni e condizioni dell’immobile. Un bilocale per esempio, può partire da circa 550 euro comprensivo di consulenza ed allestimento.”

Alcuni esempi di prima e dopo vi mostreranno come con un budget davvero ridotto si possono ottenere ottimi risulatti

L’appartamento prima dell’intervento si presentava già in buono stato. Il reloking dell’home-stager  ha però accellerato i tempi di vendita.
Gli interventi sono stati minimi ma hanno permesso di esprimere le potenzialità degli ambienti. Ora la casa (affitti brevi) ottiene parecchie visite e feedback molto positivi dai suoi ospiti. Prima dell’intervento la casa era rimasta sfitta per diverso tempo.

Ecco come si presentava, la camera di questo appartamento prima dell’intervento

intervista all’home stager

 

Grazia Di Lenge, Home Stager di Milano, per info contattare: graziadilenge@hotmail.it

 

 

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Il metodo del guardaroba capsula nell’arredamento

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Idee

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Oggi vediamo come sia possibile applicare il metodo del guardaroba minimalista o capsula all’arredamento della tua casa, prendendo ispirazione anche dallo stile nordico scandinavo.

Da un po’ di tempo spopola nel web la concezione di un guardaroba composto da una selezione di indumenti che si può abbinare facilmente in molti modi diversi. Se lo componi bene, non dovrai mai stressarti su cosa indossare, perché tutto quello che tiri fuori dal tuo armadio si combinerà perfettamente insieme. Questo metodo viene chiamato “guardaroba capsula” (Capsule Wardrobe) o “guardaroba minimalista” e riguarda appunto la composizione dell’abbigliamento personale in modo pratico e funzionale. [immagine di apertura: fonte qui]

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Certo è un metodo un po’ estremo, qualcuno lo considera poco creativo e proprio per questo non è adatto a tutti. Occorre pensare che non tutti abbiamo le stesse doti nell’abbinare colori e forme e questo metodo può aiutare a capire meglio come poterlo fare. Il guardaroba minimalista è, infatti, utile soprattutto per coloro che faticano a trovare gli abbinamenti giusti nella quotidianità di tutti i giorni, per non perdere tempo e risorse inutili. Inoltre spinge anche ad una maggior consapevolezza, infatti è strettamente legato al concetto di sostenibilità, puntare su qualità e non quantità, la filosofia del meno ma meglio.

E’ possibile applicare lo stesso principio al tuo arredamento? Noi pensiamo di sì e questo metodo lo troviamo molto affine allo stile scandinavo, che non a caso ha riscosso sempre più successo negli ultimi anni. Il segreto dello stile nordico si può riassumere in pochi elementi fondanti: arredi dalle linee semplici “senza tempo”, la preferenza per colori chiari e tonalità naturali, dettagli e materiali dall’aspetto caldo. Tutto questo contribuisce a creare l’atmosfera Hygge danese, una casa dal look essenziale, dal design funzionale, ma assolutamente accogliente, un minimalismo che trasmette serenità e armonia in ogni angolo della casa.

Il metodo “capsula” non è per chi ha già un proprio stile definito e riesce a mescolare ad arte colori, texture, materiali. Seguire queste regole, invece, ti aiuterebbe se hai difficoltà ad abbinare i colori e gli stili, se stai pensando di arredare la tua nuova casa ed hai molti dubbi, se ti capita di comprare qualcosa di nuovo, ma una volta a casa ti sembra inadatto e che non si combini con niente.
Con questo metodo è più facile poter aggiungere elementi nuovi o fare cambiamenti ogni volta che vuoi. Basta avere una collezione di arredi e complementi per la casa ben selezionati. Vediamo dunque come fare “una capsula per l’arredamento di casa”.

1. Valuta l’intero arredamento della tua casa

Questo punto vale ovviamente se una casa arredata ce l’hai già, se invece devi ancora arredare la tua casa passa al punto successivo.

Se stai prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi di intraprendere questo “viaggio” ti consigliamo di annotare le tue considerazioni. Questo ti servirà anche in futuro, ti farà comprendere meglio il tuo stile e quando comprerai qualcosa di nuovo lo farai con maggiore consapevolezza.

Se vuoi accettare la sfida per impostare grandi (o piccoli) cambiamenti nell’arredo della tua casa, devi prepararti a valutare tutto quello che possiedi con occhio critico. Passa in rassegna, stanza per stanza, ogni singolo elemento (da quello più voluminoso ai complementi, fino agli oggetti decor) e annotalo in una delle tre liste degli arredi/oggetti: 1- che ami alla follia, 2- che non ti convincono molto, ma che per vari motivi non te la senti ancora di dar via, 3- che assolutamente non ti piacciono più e che puoi tranquillamente eliminare.

Annota su un foglio i pezzi che non vanno più bene per te perchè: sono molto rovinati, la fantasia o il colore non ti convincono, sono fuori moda, stanno chiusi in ripostiglio/garage/soffitta da anni senza vedere la luce del sole, sono frutto di acquisti sbagliati e del tutto compulsivi. Non importa quanto li hai pagati, chi te li ha regalati, il principio è: ti piace così com’è? E’ funzionale e lo usi? No, allora cerca di liberartene. Non significa che devi buttare tutto. Abbiamo parlato di sostenibilità, ricordi? Cosa fare dei pezzi scartati e non del tutto rovinati:

Opzione riuso: questi pezzi che avrai scartato potrai regalarli, venderli, donarli in beneficenza, portarli nei Centri del Riuso della tua zona. Così qualcun altro saprà farne buon uso o donagli nuova vita.

Opzione makeover: se ti piace dilettarti con il fai da te potrai sfruttare l’occasione per risistemare alcuni pezzi rendendoli coerenti con il resto dell’arredamento (secondo le altre regole che vedremo dopo). Infatti, se la forma è semplice e ti piace, basterà cambiare il colore con un po’ di vernice o nel caso di imbottiti e cuscini, basterà rivestirli con un nuovo tessuto.

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Infine, cerca di capire quali sono i pezzi che veramente ami e perchè ti piacciono ancora così tanto, nonostante siano passati molti anni da quando li hai portati in casa tua.

Metti una bella playlist che ti carichi e armati di scatoloni per riporre tutto ciò che andrà via. Non ti preoccupare se ad un certo punto ti sentirai sopraffatta, tieni ben in mente l’obiettivo finale. Se arriverai alla fine di questo primo passaggio, avrai eliminato una marea di oggetti che non usavi o non amavi, perchè non dicevano nulla di te e non ti rappresentavano.

2. Scegli i pezzi base

Un armadio capsula fatto come si deve si costruisce principalmente intorno ad alcuni pezzi base: una collezione di capi essenziali di abbigliamento, che non sono influenzati dalle mode. Come ad esempio un ottimo paio di jeans, una buona t-shirt bianca, un blazer. Anche per l’arredo della tua casa, ci sono dei pezzi base che dovresti scegliere di avere. Sono gli elementi essenziali per iniziare ad arredare.

Per la composizione del tuo “arredamento capsula”, noi ti consigliamo ti scegliere almeno cinque o sei elementi che abbiano come caratteristica quella di essere classici senza tempo, che possano quindi abbinarsi con ogni stile e riescano a superare mode e tendenze.

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Magari questi pezzi ce li hai già in casa, come quel comò dal taglio semplice, la credenza della nonna, il tavolo di campagna della mamma, la poltrona in cuoio, quel tavolino dal design essenziale.

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Possono anche essere poltroncine o sedie considerate icone di design, come ad esempio quelle disegnate da Charles Eames o Wegner. Non è necessario spendere un patrimonio, perchè ormai, scaduti i brevetti, sono molte le repliche sul mercato, a maggior riprova del loro grande successo, che le vede ancora protagoniste dell’arredamento contemporaneo dopo diversi decenni.

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Altri elementi dell’arredamento da inserire nei pezzi base possono essere lampade, tavolini, cornici, specchi ecc. Tutti oggetti funzionali da scegliere in forme semplici e lineari, magari sempre icone del design. Un buon investimento sull’arredamento può partire da qui.

Se ci fai caso, anche l’ arredamento scandinavo è costituito da mobili essenziali, alcuni del passato, che riescono a stare bene assieme superando il concetto di tempo. I materiali e le forme funzionano con tanti mood diversi. Si tratta fondamentalmente di uno stile senza tempo, caratterizzato da ambienti funzionali e confortevoli, dove i complementi di design si alternano a mobili vintage.

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Sembra difficile, ma è come entrare nella mente di un collezionista. Quando crei un guardaroba capsula, crei una collezione di abbigliamento che può abbinarsi sempre e bene. Puoi fare la stessa cosa con il tuo arredamento.

Prova a fare questo esercizio: se tu dovessi esporre tutti gli arredi di casa tua in una stessa stanza, starebbero bene insieme? Tutto apparirebbe coordinato? Sarebbe possibile mixare gli elementi senza sforzo? Le risposte a queste domande ti portano a centrare l’obiettivo.

3. Scegli una tavolozza di colori

Un punto fondamentale del metodo “guardaroba capsula” prevede di scegliere una palette di colori base. Questo vale a maggior ragione per l’arredamento della tua casa ed un’altra volta troviamo un punto in comune con il design scandinavo.

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Se vuoi che lo stile della tua casa riesca a durare nel tempo, la tavolozza dovrebbe essere il più essenziale possibile: più riduci i colori, più sarà facile abbinarli. La combinazione “capsula” generalmente comprende al massimo 6 colori, pescando in gran parte tra i toni neutri (bianco, beige, grigio, nero) e aggiungendo solo pochi tocchi di colore più intensi a scelta. 

Non bisogna essere troppo rigidi, ma se proprio preferisci seguire delle regole, la palette “ideale” per un arredamento “capsula” dovrebbe avere 3 colori neutri e 1 o 2 tonalità luminose. Ad esempio, guardando la foto qui sotto: bianco, grigio, beige (legno) come colori neutri e verde salvia o verde menta.

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Se mantieni una tavolozza di colori costante ed essenziale, valida per tutta la casa, puoi spostare facilmente i pezzi da una stanza all’altra senza preoccuparti dell’abbinamento. Allo stesso modo, quando vorrai fare qualche modifica per dare una rinfrescata all’arredamento, potrai aggiungere un pezzo nuovo seguendo questi criteri, sapendo che tutto si abbinerà perfettamente.

4. Aggiungi complementi, tessili ed elementi decor

Una volta stabilito l’arredamento essenziale con i pezzi base e la tavolozza dei colori, è il momento di far entrare in gioco la tua personalità. Trova elementi tra le texture e fantasie preferite, tra i colori di tendenza della stagione (vedi i report di Pantone), tra gli oggetti che preferisci, che possano essere facilmente abbinati alle basi del tuo arredo essenziale.

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Scegli con cura i quadri e le stampe, i vasi e le candele, i cuscini e i plaid, le tende e i tappeti.

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Anche qui troviamo la similitudine con lo stile nordico scandinavo, dove si presta molta attenzione ai dettagli che danno carattere e sensazione di comfort. Proprio come il guardaroba capsula, anche lo stile scandinavo riesce a durare nel tempo senza mai stancare.

A questo punto, se scopri che ti manca qualcosa, pianifica uno shopping mirato, scegliendo i pezzi che meglio si adattano al tuo stile. E vedrai che quando avrai voglia di fare qualche modifica, ti potrà bastare pescare tra gli oggetti della tua casa, semplicemente spostandoli da una stanza all’altra, perchè tutti coordinabili fra loro.

Sobrio, elegante e ricercato, ma al contempo caldo ed accogliente, sarà questo il tuo mood.

Se ti è piaciuta questa idea di creare un “arredamento capsula” per la tua casa, allora devi leggere anche il nostro post: Arredare in stile Nordico scandinavo.

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Come organizzare il ripostiglio

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

Qualche giorno fa ho indetto un sondaggio online. La domanda era: “trovi più difficile tenere in ordine l’ingresso o il ripostiglio?” Su IG stories il risultato è stato chiaro. Il ripostiglio ha battuto l’ingresso 80% a 20%.

Io sono d’accordo con la maggior parte di coloro che hanno partecipato. Anche per me la stanza più difficile da tenere in ordine è il ripostiglio. 
Temiamo che un ospite ne apra la porta per sbaglio e, poiché spesso ci entriamo per prendere frettolosamente un oggetto, non badiamo molto alla forma.
Ci rendiamo conto che qualcosa non va solo quando non riusciamo a trovare quello che ci serve, anche se siamo convinti che sia proprio nel ripostiglio.

Ecco come evitare che il Caos si impossessi di questa zona della casa.

La funzione dello stanzino è di “contenere” oggetti di uso quotidiano e di “custodire” quegli utensili che utilizziamo solo ogni tanto.
Quello che non può assolutamente mancare in un ripostiglio è uno scaffale.

Paragrafo 1: organizzare lo scaffale

Scegli uno scaffale a ripiani regolabili, in modo da poter spostare le mensole in base alle dimensioni di ciò che devono contenere.


La parte inferiore: cose grandi che usi spesso
Si trova sotto la prima mensola e spesso l’appoggio è direttamente il pavimento. Lo spazio tra quest’ultimo ed il primo ripiano deve essere abbondante. Qui infatti riporrai gli oggetti più grandi e/o più pesanti, come l’aspirapolvere, il secchio per lavare i pavimenti, le confezioni delle bottiglie d’acqua, il sacco delle patate o le scorte di legna (durante l’inverno). Non vanno qui gli oggetti pesanti che usi raramente.

I ripiani centrali: dispensa, prodotti per la pulizia
Nella parte centrale dello scaffale, vanno le scorte di cibo ed i prodotti per la pulizia della casa e della persona. 
Se hai più confezioni dello stesso prodotto alimentare, metti davanti quelle da consumare prima e dietro, quelle che scadono dopo.
Sistema i prodotti per la pulizia della casa a sulla porzione di ripiano più vicino alla porta, in modo che tu possa raggiungerli ogni giorno comodamente.

La parte superiore: cose che usi solo occasionalmente
Nelle mensole che si trovano più in alto puoi riporre l’ombrellone per il mare, l’albero di Natale, il trolley e tutti quegli oggetti che usi solo per brevi periodi dell’anno, e che in tutti gli altri mesi non ti servono. Anche se sono grandi, o pesanti, dovrai fare solo una volta il sacrificio di portarli giù.
Raggruppa insiemi di cose in scatole etichettabili. Quella nell’immagine è Knarnvik di IKEA, ricavata da materiale di riciclo e munita di coperchio.

Sfrutta lo spazio al meglio
Sii ordinato: non addossare gli oggetti l’uno sull’altro, ma crea delle file mantenendo un certo spazio tra tra le cose, così da non creare l’effetto domino ogni volta che togli qualcosa da un ripiano. 
Dai un posto ad ogni cosa e mantienilo sempre. Puoi utilizzare le soluzioni IKEA, super funzionali e salvaspazio.

Paragrafo 2: se lo scaffale non basta

Lascia una parete libera: potrai sistemarci la scopa, il mocio e la scala a pioli. 
Sfrutta una parete oppure un pannello laterale dello scaffale per appendere una pegboard (quella nell’immagine fa parte della collezione Skadis di IKEA) alla quale potrai agganciare utensili e scatoline in cui riporre gli oggetti più piccoli.


Paragrafo 3: decluttering obbligatorio


La chiave per mantenere l’ordine nel ripostiglio è il decluttering, ovvero l’eliminazione del superfluo, da effettuare periodicamente.
Una volta al mese è tassativo: devi togliere dallo scaffale tutto ciò che non ti serve.
Imposta un promemoria sul telefono, ogni mese per il mese successivo, in modo da ricordarti sempre di fare decluttering. Se lo fai spesso, sarà poco faticoso e, presto, entrerà a far parte della tua routine e ti sembrerà un lavoro assolutamente normale.
Ne puoi approfittare per pulire le mensole. Parti dall’alto: sposta gli oggetti grandi e rimuovi i più leggeri per pulire il ripiano. Valuta tu cosa rimettere a posto e cosa togliere. Procedi così per tutti i ripiani.
Considera che puoi regalare o portare al mercatino dell’usato gli oggetti in buono stato che non ti servono più.
Porta in cucina i prodotti che si avvicinano alla scadenza e tienili in vista, per essere sicuro di consumarli in breve tempo.
Rabbocca i detersivi ed i saponi in modo da svuotare i flaconi e getta via spugne e stracci consumati.

Segui queste semplici regole e vedrai, il tuo ripostiglio non sarà mai più in disordine!

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Baitasi House: ecco come sarà la casa intelligente del futuro

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors

Pratica, versatile e dotata delle migliori tecnologie intelligenti, Baitasi House è l’esempio perfetto di come saranno concepite le case intelligenti del futuro.


Progettata da Dot Architects per Whaley, società che si occupa di tecnologia e che sviluppa case intelligenti, Baitasi House è nata a seguito della ristrutturazione di una struttura situata nel quartiere Baitasi di Pechino.


La casa offre solo 30mq di spazio abitativo, con un giardino di 80mq facilmente accessibile attraverso le grandi porte scorrevoli. All’interno sono state rimosse tutte le partizioni al fine di creare uno spazio completamente aperto, preservando il più possibile la tradizionale struttura in legno cinese.

Due moduli mobili e uno fisso, consentono di creare quattro diversi layout trasformando l’interno da un pratico ufficio a una casa accogliente e funzionale, con ben tre camere da letto.  
Trattandosi di una casa intelligente, modificare il lay out è davvero facile, infatti basta un clic sul telecomando della smart tv! Ogni elemento presente nella Baitasi House è collegato alla smart TV, che controlla anche i sistemi di illuminazione, di sicurezza, le tende e altri elettrodomestici, così come i dispositivi elettrici. 


 

Fotografie © Wu Qingshan



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