Una cucina Made in Italy che valorizza gli spazi

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

La continua evoluzione del comparto cucine, in fatto di arredamenti moderni, ha qualcosa di inarrestabile e non sempre ciò è dovuto all’estro creativo dei designer che collaborano con i marchi più prestigiosi. Una spinta notevole proviene infatti dalle stesse mutevoli esigenze della clientela, sia per gli aspetti estetici che per quelli strettamente connessi alle funzionalità ed allo spazio disponibile.

Di fronte al progetto del quale parliamo oggi, però, anche noi abbiamo sgranato gli occhi per l’interpretazione inedita e rivoluzionaria, ricchissima di giochi di luce, che Rastelli ha svelato con la cucina Beluga.
Il forte impatto estetico di questa cucina moderna non va in nessun modo a discapito della funzionalità, anzi. Il suo ideatore, Ferruccio Laviani, è un designer di fama internazionale e che ha già collaborato con alcune delle aziende più innovative in fatto di arredamenti moderni quali Kartell o Foscarini: in Beluga è riuscito a fondere concetti e materiali tra loro anche molto distanti, certo non inconciliabili ma che comunque di rado si vedono in una cucina tutti insieme.

I parametri di una cucina moderna

Molti sono ad esempio i tubolari metallici, ben combinati con ante in rovere e con lamiere. L’aspetto complessivo della cucina Beluga è molto sofisticato e parla un linguaggio di design pienamente moderno, con rimandi tra forme e materia e una continua alternanza tra pieni e vuoti, luci ed ombre, tutti mixati in un perfetto equilibrio che per di più non è esclusivamente estetico.

Questa cucina non è infatti un mero esercizio di stile: anche se fa tesoro di un concetto molto caro al design moderno come lo sfruttamento della luce come quarta dimensione che si inserisce negli spazi valorizzandoli, allo stesso tempo fa suo il concetto di planarità. Le ante sono infatti progettate tutte per essere scorrevoli e non occupare quindi ulteriore spazio alla loro apertura.

Viene quindi di conseguenza comprendere come i moduli della cucina Beluga posseggano estremo dinamismo e capacità evolutive, ed in che maniera nella sua composizione convivano nella massima armonia ritmi ben scanditi e materiali solidi che la trasformano in una vera esperienza di design tutta da vivere!

 

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Cucine per case vacanza

Pubblicato da blog ospite in HomeRefreshing, Idee
L’ispirazione per questo post è stata una passeggiata in una località marina dell’alto Adriatico fatta in una domenica per nulla soleggiata, lungo stradine affollate di casette,  molte delle quali ancora in attesa di essere aperte per la stagione estiva.
Chi di voi ha la fortuna di possedere una casa al mare o in montagna , si è trovato sicuramente nella situazione drammatico-creativa di dover pensare all’arredo e alla personalizzazione di questi spazi che hanno il compito di accogliere attesissime giornate di ricarica e relax. Situazione creativa perchè, nelle case vacanza, abbiamo la licenza di uscire dagli schemi , di lasciarci ispirare dall’atmosfera del luogo, marino, montano o rurale che sia. Situazione drammatica perchè spesso le case vacanza mettono alla prova la creatività, con le loro dimensioni ridotte e anche perchè, essendo usate per periodi limitati di tempo, il budget che si decide di mettere a disposizione per il loro arredo e decorazione, spesso  è  limitato. 
Qualche volta le case di vacanza vengono anche date in affitto e, in questi casi, si vorrebbe che gli arredi fossero restistenti e facili da gestire.
Anche per le piccole case di vacanza, l’arredo più impegnativo, dal punto di vista economico e progettuale è  la cucina. Per quanto piccoli siano gli spazi e per quanto poco ci si dedichi alla preparazione dei pasti quando si è in vacanza, la cucina richiede sempre una attrezzatura e uno sviluppo minimo e razionale, per essere comoda .
Prendendo spunto da un trend molto attuale, ho raccolto alcune immagini di ispirazione per chi volesse pensare il proprio angolo cottura in una casa di vacanza. Sono cucine in muratura, realizzate a volte con materiali di recupero, spesso senza nessuna anta a chiusura dei ripiani, con i pochi strumenti indispensabili in vacanza lasciati a vista. Sono arredi che avranno, nel tempo, bisogno di poca manutenzione, finita la stagione estiva si ripongono piatti e pentole negli armadi e le operazioni di pulizia ed eventuali piccole riparazioni durante la chiusura e riapertura della casa risulteranno sicuramente ridotte. 
Alcune di queste cucine si trovano in immobili caratteristici e di particolare pregio ma nessuno vi proibisce di prendere ispirazione per il vostro appartamentino al mare, anche se si trova in un condominio degli anni ’70.

 

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Quest’ultima immagine è un’idea decor molto carina per realizzare delle tendine, perfette per un angolo cottura al mare, con pochissima spesa e pochissimo lavoro.

Chi mi segue sul blog sa che la mia casa vacanze è il camper, che io considero romanticamente una casa in ogni luogo. L’unica pecca che ha, è che non dà molto spazio alle possibilità di personalizzazione. Quando si viaggia, soprattutto se si è in quattro persone in pochissimi mq tutto deve essere ridotto all’indispensabile.
Ma se un giorno dovessi converire il camperino con qualcosa di stanziale, la cucina che realizzerei per la mia casa vacanza prenderebbe ispirazione proprio da queste. Voi cosa ne dite? Riduzione degli oggetti e semplificazione di uso o tradizionale cucina componibile anche in vacanza?

Enjoy Your Home!
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Cucina: l’importanza degli accessori

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Decor

Cucina: decorare con gli accessori

Quando si arreda un ambiente funzionale come la cucina, è molto importante studiare tutti i particolari. Tuttavia, vediamo spesso che non si riesce a programmare la scelta degli accessori e degli utensili, perché si arriva stanchi alla fine del processo di ristrutturazione o semplicemente siamo a fine budget. Il risultato è un arredamento incompleto e impersonale.

Gli accessori svolgono un ruolo importante nel completamento e nell’estetica del design d’interni. È qui che aggiungiamo gli ultimi ritocchi, diamo personalità e tiriamo fuori texture, forme e colori desiderati per completare la decorazione d’interni. Sono i dettagli finali. Fermarsi prima di questo importantissimo passo finale è come vestirsi senza indossare scarpe o gioielli.

La cucina è il cuore della casa, che fornisce carburante per corpo e anima. Eppure la maggior parte degli sforzi per arredare la cucina sono concentrati sugli elettrodomestici e sui mobili, mentre tutto il resto viene tristemente ignorato e lasciato al caso. Il posizionamento creativo di alcuni accessori invece, aiuta a identificare e caratterizzare lo spazio.

Se la tua cucina ti sembra spoglia o al contrario piena di accessori inutili che non ti rappresentano, è arrivato il momento di fare piccole semplici modifiche, ma di grande impatto visivo. Ecco 5 idee per decorare la cucina con gli accessori e gli utensili.

Taglieri e vassoi

Se osservi bene le foto di case scandinave che abbiamo presentato negli articoli precedenti, imparerai molto come utilizzare gli accessori in cucina in modo decorativo. Ad esempio troverai spesso posizionati in bella vista taglieri, vassoi, ciotole e barattoli. Tieni i taglieri vicini all’area di lavoro raggruppati in verticale, magari dentro un vassoio con altri oggetti come l’oliera. Puoi anche appendere i taglieri e altri utensili alla pareti anche con semplici chiodi, facendone un motivo decorativo. Lasciati ispirare dalle foto seguenti.

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Barattoli e cestini

Per riporre gli utensili si può optare per una serie di mensole che ospitano in maniera divertente gli oggetti culinari. Si potranno, così, inserire vari barattoli per ospitare la pasta, il riso, le farine ecc. Tenere cereali e legumi nei barattoli permette di avere tutto sott’occhio, evitando di dimenticare rimasugli in fondo alla dispensa e ti facilita quando devi compilare la lista della spesa, perché vedi subito cosa manca o cosa sta per terminare.

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Cesti per la raccolta differenziata

Una necessità di tutte le case moderne è che le pattumiere o i cesti per la raccolta differenziata abbiano un aspetto pulito e in stile con l’ambiente cucina. Utilizzerai questi contenitori più volte al giorno e per questo devono essere pratici oltre che esteticamente convincenti. Per fortuna sul mercato sono comparse soluzioni funzionali, pratiche e salva-spazio per poter effettuare la raccolta differenziata a casa senza perdere il gusto per l’estetica. Come queste pattumiera di design capaci di gestire con eleganza ed allegria la separazione dei rifiuti.

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Spezie e piante aromatiche

Se ami cucinare, l’ambiente destinato alla preparazione del cibo deve essere ordinato ed organizzato, in modo da ottenere un’area funzionale e allo stesso tempo bella da vedere e da abitare. Tieni le spezie a vista: ti verrà in mente con maggiore facilità di utilizzarle. Puoi usare dei barattolini di vetro da raggruppare in una mensola o nella barra porta-utensili.

Se usi frequentemente un’erba aromatica, tienine un piccolo vaso sul piano lavoro, ti permetterà di avere sempre qualche fogliolina fresca da aggiungere alle tue pietanze. Oppure conserva gli aromi freschi comprati al mercato in un vaso pieno d’acqua: decorativi e sempre pronti all’uso.

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Pentole

Hai mai pensato di usare le pentole come decorazione? Certamente le cose che usi raramente possono stare nei ripiani più alti dei tuoi pensili. Ma alcune pentole e tegami lasciati in bella mostra diventeranno improvvisamente protagonisti e caratterizzanti. Se ti piace l’idea, usa una griglia metallica o una semplice barra da attrezzare con ganci su cui appendere gli utensili.

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Bye bye pattumiere brutte, ora ci sono quelle di Brabantia!

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Design, Idee

Per una cucina al top, ogni dettaglio deve essere curato. Anche gli oggetti più comuni possono trasformarsi in bellissimi elementi di decor, contribuendo a creare l'”effetto wow”.

A tal proposito, nella mia vita ho cercato millemila soluzioni per la raccolta dei rifiuti in cucina. Prima ho sistemato dei cestini brutti in un armadietto, ma erano troppo ingombranti lì e mi serviva spazio, allora li ho nascosti nel camino (?), coperti da una tendina. Infine ne ho comprati tre, piuttosto carini, ma troppo piccoli. Insomma, una lunga e delirante serie di esperimenti, che non hanno ancora portato ad una soluzione esteticamente piacevole e funzionale.

La notizia è che la soluzione ESISTE! 

Sei pronto per una gallery di pattumiere favolose perfette per la cucina? Sono seria quando dico che potresti innamorartene! Geniale l’artefice di questi adorabili prodotti: è il brand Brabantia. Ecco le mie preferite, ovvero le pattumiere papabili per la cucina della Casetta! 

GO PINK
Se vuoi aggiungere un tocco glam alla tua cucina questa è la scelta che fa per te! Puoi scegliere la stessa tinta per tazzine, contenitori e canovacci, oppure abbinarla a colori pastello. Non è deliziosa? Per aprirla basta un tocco leggero sul coperchio, così non è necessario liberarsi le mani, il che è un grande vantaggio. Pensa a quando stai preparando la pasta fatta in casa ed hai le mani tutte infarinate o a quando devi far cadere degli scarti dal tagliere! Comodo no?



DIFFERENZIA(TI) CON STILE
Una pattumiera che sembra una mini madia? È un sogno che si realizza. Una semplice struttura con i piedini, dal design young e molto diversa dal concetto estetico classico di pattumiera. Si integra alla perfezione con il mobilio di ogni cucina, come un vero e proprio complemento d’arredo. Al suo interno ci sono tre cestini, grazie ai quali puoi differenziare i rifiuti senza costellare la cucina di pattumiere qua e là.

CLEAN OCEAN 
Una delle tinte più sofisticate e di tendenza degli ultimi due-tre anni è il blu balena. Una tinta tra il grigio ed il blu più puro, intensa ed elegantissima. A proposito di balene, questa pattumiera blu è loro amica! Sì, perché se ne acquisti una, l’azienda aiuterà gli oceani con una donazione, affinché siano liberi dalla plastica. Questo modello è discreto e funzionale, grazie all’apertura a pedale, ma non risulterà mai banale

New Icon Pedal Bin 30l – Mineral Reflective Blue – Brabantia

SPACEFUL
Una grande pattumiera bianca ideale per i rifiuti più ingombranti, come quelli di plastica. Il coperchio presenta un grande maniglione, che, oltre ad essere la caratteristica più spiccata della pattumiera, è anche un pratico appiglio utile ad aprirla confortevolmente. Se fai spesso decluttering, la sua capienza ti darà grandi soddisfazioni! Il suo design si abbina bene anche con gli stili più particolari, come l’industriale e lo shabby.
C’è ancora una chicca che devo assolutamente svelarti! Ognuna di queste pattumiere è pensata per tenere nascosto il bordo del sacchetto interno! Così, quello che vedrai, sarà soltanto la pattumiera, così com’è. Sono tutte così carine!

Sullo shop online di Brabantia ce ne sono tante altre, anche per il bagno e per l’ufficio. Il sito è uno di quei posti in cui non ti annoi mai a sfogliare le pagine e a scoprire prodotti da gustare con gli occhi!
http://chiccacasa.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss
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Bo di Brabantia, design e amore per l’ambiente

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Progettando oggetti di uso quotidiano si deve conciliare la praticità di utilizzo con la qualità del prodotto e dare al tutto un aspetto estetico invitante.
Non sono molti i produttori che investono nel design soprattutto quando si tratta di oggetti come i bidoni della spazzatura, spesso fatti per essere nascosti alla vista.

Oggi vi presentiamo Bo Pedal Bin e Bo Touch Bin due pattumiere da mettere in mostra di Brabantia, un marchio molto interessante che da 100 anni e impegnato ad offrire accessori per rendere la vita più facile senza trascurare il lato estetico e che investe molto nello sforzo per il rispetto del nostro pianeta.

Acquistando prodotti Brabantia si sostiene il progetto The Ocean Cleanup per liberare gli oceani tutto il mondo dalla plastica.

Seguendo i due link a Bo Pedal Bin e Bo Touch Bin potrete navigare in due minisiti dedicati dove si possono configurare le due pattumiere, scegliendo il colore più adatto ai vostri ambienti fra gli otto disponibili e le combinazioni dei contenitori interni per la raccolta differenziata.

Bo Pedal Bin e Bo Touch Bin, nelle due versioni con e senza gambe sono dei contenitori per la spazzatura da mettere in mostra, con ottime finitura estetica, nei colori di tendenza e chiusura silenziosa, sono realizzati in plastica riciclata di alta qualità, con 10 anni di garanzia e con certificazione Cradle to Cradle – Livello bronzo.

Bo by Brabantia, design and love for the environment

When designing everyday objects, one must reconcile the practicality of use with the quality of the product and give the whole an inviting appearance.
Not many manufacturers invest in design especially when it comes to items such as trash cans, often made to be hidden from view.

Today we present Bo Pedal Bin and Bo Touch Bin two trash bins to show off Brabantia, a very interesting brand that for 100 years and committed to offering accessories to make life easier without neglecting the aesthetic side and that invests a lot in the effort to respect our planet.

By purchasing Brabantia products, the project The Ocean Cleanup is supported to free the world’s oceans from plastics.

Following the two links to Bo Pedal Bin and Bo Touch Bin you can browse two dedicated mini-sites where you can configure the two trash cans, choosing the color best suited to your environments among the eight available and the combinations of internal containers for recycling.

Bo Pedal Bin and Bo Touch Bin, in the two versions with and without legs are rubbish bins to be put in plain sight, with excellent aesthetic finish, in trendy colors and silent closing, are made of high quality recycled plastic, with 10 year warranty and Cradle to Cradle certification – Bronze level.

Immagini VIA

* post sponsorizzato *
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CAFElab | studio di architettura

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C+S Architect firma la nuova cucina @home di Elmar

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
cucina @home di Elmar

Una cucina che non è solo una cucina, ma un ambiente completo dove potersi sentire a casa. Uno spazio che con la casa, dialoga costantemente.

@home è una cucina dal forte carattere decorativo, pensata per ambienti open space e nata dall’accostamento di grandi armadiature a parete, con voluminose isole completamente personalizzabili.


Su queste superfici si articolano le varie zone della cucina: la cottura, il lavaggio e la dispensa, che possono essere nascoste quando non utilizzate, al fine di trasformare la cucina in un segno grafico minimale e pulito, perfetto per integrarsi nel resto dello spazio. Le colonne di @home sono un esempio concreto di questa stretta relazione con il living, perchè personalizzabili anche con boiserie o con elementi terminali sui quali esporre libri, oggetti decorativi, bottiglie e utensili.


cucina @home di Elmar
cucina @home di Elmar

@home è una cucina unica, resa ancor più preziosa dalla texture di HI-MACS®…dalle sue grandi qualità prestazionali, l’aspetto flessibile, l’effetto setoso al tatto.

HI-MACS®, la pietra acrilica di nuova generazione nata dall’unione di minerali, materiali acrilici e pigmenti naturali, è stato scelto da C+S Architects per il top della nuova cucina @home di Elmar.

cucina per ambienti open space
cucina per ambienti open space

HI-MACS®, in questa occasione fabbricato da Dform Srl e lavorabile in maniera tale da cancellare i segni di giunzione alla vista, permette inoltre di creare elementi di grandi dimensioni scultorei e continui, come ricavati da un unico blocco di materiale, per un risultato estetico ineccepibile. Le stesse proprietà consentono di integrare nel top I lavelli, in modo fluido e senza interruzioni.

Accostato all’essenza del legno, all’acciaio o alla pietra, infine, HI-MACS® contribuisce in @home a creare un caratteristico movimento visivo dal gusto contemporaneo, che conferisce calore e identità all’ambiente domestico.


www.elmarcucine.com

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Cucina in stile industriale vintage: libertà espressiva e mix di atmosfere

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Stili
cucina modello Industrial Kitchen di Astra

Materiali freddi intervallati dalle calde sfumature del legno, colori scuri illuminati dalla luce naturale delle grandi vetrate, perfetto equilibrio di materie prime diverse e, nello stesso tempo, complementari: le cucine in stile industriale vintage sono perfette per chi ama osare con i contrasti stilistici e concettuali per dar vita ad un affascinante mix di antico e moderno. Il carattere ruvido e un po’ vissuto degli arredi rétro, del cemento e dei mattoncini a vista si mescola all’austera modernità dell’acciaio, del metallo e di altri dettagli che orientano lo stile in direzione dei grandi loft e dei capannoni industriali. Le cucine in stile vintage industriale non seguono quasi mai un’andatura lineare e predefinita, ma reinventano continuamente la propria forza espressiva nell’alternanza tra atmosfere del passato e ispirazioni contemporanee: tavoli e pensili coniugano lo spirito vintage e familiare del legno massello con il carattere rigoroso dell’acciaio, del metallo e del vetro; modernissimi frigoriferi in acciaio cromato si accordano a cucine a gas colorate e vintage style; banconi in legno naturale dialogano con sgabelli e rotelle industrial. In uno spirito di arredo così anarchico e contraddittorio, l’unica regola ammessa è quella di assecondare un certo amore per la libertà espressiva e per la commistione di atmosfere.


cucina LOFT di Marchi Cucine
cucina modello LOFT di Marchi cucine

cucina stile industriale FACTORY by Aster
cucina stile industriale FACTORY by Aster


I must have della cucina industriale vintage


Quali sono i must have di una cucina industriale vintage? Quali arredi e quali dettagli non possono mancare? Come abbiamo detto, lo stile gioca sulle mescolanze e sui contrasti, cibandosi di materiali di recupero, elementi in legno grezzo, ma anche pezzi dal design minimal e moderno. Ciò che non può mancare è la luce naturale, insieme alla sensazione di ariosità e di apertura. Poche divisioni e una certa predisposizione alla condivisione degli ambienti: ecco perché la cucina industriale vintage si colloca molto bene in un lofto in un grande open-space. La non conformità dello stile fa si che l’essenzialità degli arredi ispirati al mondo delle fabbriche venga in parte smorzata da una dimensione più domestica, accogliente e familiare. Tra il taglio metropolitano degli arredi industrial e lo spirito nostalgico delle linee vintage si inseriscono alcuni dettagli presi in prestito dallo stile country e shabby chic. Una dimensione più romantica ed elegante che vede comparire credenze e vetrinette decapate accanto a isole in legno grezzo e alti sgabelli cromati, motivi floreali, servizi in porcellana e accessori in tenui tonalità pastello che enfatizzano l’anima femminile della cucina. L’affascinante ambivalenza della cucina industriale vintage è comunque garantita dalla presenza di alcuni must have imprescindibili come le lampade a sospensione di gusto industriale – metallo nero e design spicciolo – le cassettiere e i carrelli in metallo con rotelle, i grandi tavoli in legno grezzo abbinati a sedie in metallo verniciato, i pezzi vintage volutamente consumati dal tempo, un grande orologio da parete, stampe vintage, wall sticker e targhe di ispirazione industriale. E naturalmente i colori guida dello stile: le gradazioni del grigio (metallo e acciaio) e le sfumature marroni del legno sono tenute insieme e impreziosite dalla luminosità del bianco.


cucina Industrial Kitchen di Astra
cucina Industrial Kitchen Astra

cucina stile industriale LOFT di Snaidero
cucina LOFT di Snaidero

cucina stile industriale FACTORY by Aster
cucina componibile FACTORY by Aster

Autore Emanuela Perozzi

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Cucine Design dalla personalità unica: qual è la tua?

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Cucine Design Snaidero Ola 25 Pininfarina

Lo storico marchio di cucine Snaidero propone oggi tre nuove linee di prodotto dalle precise connotazioni stilistiche: Icone, Sistema ed Everyone, tanti modelli di cucine design dalla personalità unica e definita

Con oltre 70 anni di storia alle spalle il marchio di cucine Snaidero continua a rinnovarsi e propone oggi tre nuove linee di cucine design, ciascuna con una sua personalità unica e ben definita, una riflessione sull’identità ma soprattutto su quello che rappresenta la tradizione nel design delle cucine moderne.
Ciascuna ben distinta e con precise connotazioni stilistiche, la Collezione Icone, la Collezione Sistema e la Collezione Everyone, incontreranno i gusti di altrettanti target diversi e definiti. Ogni ambiente infatti, e gli oggetti di cui ci circondiamo, parlano di noi e rispecchiano la nostra personalità ma forse la cucina, che è il cuore della casa, ci rispecchia più di tutti. Ecco quindi che con una gamma di proposte così ampia chiunque potrà trovare la sua cucina ideale! E tu vuoi scoprire la cucina giusta per te?

Collezione Icone

Per chi non rinuncia a una grande firma!
La Collezione Icone propone una serie di progetti d’autore, icone di stile e di esclusività. Cucine moderne che portano il segno distintivo e inconfondibile dei grandi maestri italiani del design industriale dagli anni ’60 ad oggi, con le firme di Pininfarina, Massimo Iosa Ghini e Lucci Orlandini Design, il top del design Made in Italy.
Forme dalle linee futuristiche si innestano della migliore tradizione del design di ispirazione classica per risultato moderno e contemporaneo. Come Ola 20 o la limited edition Ola 25 di Pininfarina, caratterizzata dal supporto scultoreo del piano di lavoro in fibra di carbonio, solo 84 pezzi unici in rosso fiammante (ma non solo) per pochi clienti esclusivi.

Cucine Design Ola 20 Pininfarina Snaidero

Ola 20 la cucina di design firmata Pininfarina

Cucine Design Ola 20 di Snaidero

Ola 20 è la cucina dalle linee curve e futuristiche per una fruizione ergonomica degli spazi

Collezione Sistema

Per chi vuole che ogni cosa racconti di sé.
Progetti immaginati per vestire in maniera sartoriale gli spazi di chi cerca personalizzazione, flessibilità e soluzioni esclusive. Tutte le tendenze del design contemporaneo sono perfettamente espresse in queste cucine moderne dalle linee pulite ed ergonomiche, con ingegnose soluzioni salvaspazio, materiali ricercati e superfici dalle finiture personalizzabili. Stili diversi per tutti i gusti ma soprattutto per chi desidera un ambiente a propria immagine e somiglianza. Tutte le cucine design di Snaidero infatti consentono di comporre gli elementi personalizzando gli spazi a piacimento. Come l’innovativa cucina Loft di Michele Marcon Design dal mood prettamente urbano e post industriale, che si esprime nei materiali naturali dall’effetto vissuto e nelle originalissime finiture personalizzabili.

Snaidero Cucine Design - "Loft" di Michele Marcon Design

Cucina Loft di Michele Marcon Design

Cucina Way di Snaidero con suggestivi elementi a sospensione

Cucina Way di Snaidero con suggestivi elementi a sospensione

Linee geometriche e minimaliste di grande eleganza per la cucina Way di Snaidero

Linee geometriche e minimaliste di grande eleganza per la cucina Way

Collezione Everyone

Per chi ama la libertà prima di tutto.
Una collezione di cucine design dedicata alle nuove generazioni, ad un pubblico dal gusto giovane, che ricerca un mix equilibrato di creatività e uno stile informale.
Lo stile giusto per chi concepisce la cucina come un ambiente accogliente da vivere in diversi momenti della giornata e ama gli spazi flessibili e fluidi. Joy, Feel, Fun… nomi che evocano momenti conviviali, condivisione e allegria, rappresentano queste cucine design dallo spirito giovane e contemporaneo che si esprime nelle linee dinamiche e nelle inedite proposte di colore come il laminato color cappuccino o grigio ferro.

L’articolo Cucine Design dalla personalità unica: qual è la tua? proviene da Things I Like Today.

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Grundig e lo chef Massimo Bottura insieme contro lo spreco alimentare

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Interiors

Questo Salone del Mobile è stato decisamente particolare. Tante le novità, le notizie inaspettate e anche insolite.

Certamente tra queste c’è l’annuncio dato da Grundig e l’intervista a Massimo Bottura, Chef di fama internazionale e fondatore di Food for Soul.

Grundig è un marchio rinomato nel settore dell’elettronica di consumo che ha allargato il proprio portfolio al mondo degli elettrodomestici. Grazie a costanti investimenti in tecnologia e innovazione, sta conseguendo una crescita importante a livello globale. Sostenibilità ed efficienza delle risorse sono le aree chiave su cui il brand si concentra. La sua gamma di elettrodomestici, fa dell’eco-sostenibilità un punto di forza e riflette i valori a cui si ispira il marchio: alta qualità, facilità d’uso e design esclusivo.

Massimo Bottura ha consolidato la sua figura culinaria come una delle più creative al mondo, e ha contribuito così ad aprire la strada per la nuova generazione di chef italiani. L’Osteria Francescana, il suo rinomato ristorante a tre stelle Michelin, è attualmente al secondo posto nella lista dei World’s 50 Best Restaurants. Accanto alla re-interpretazione iconoclastica della cucina italiana proposta all’Osteria Francescana, vi è il secondo ristorante di Bottura, Franceschetta58, un’osteria contemporanea che lavora con materia prima d’eccellenza in un’atmosfera conviviale. Recentemente, Massimo si è reso noto per aver rivolto la sua creatività a problematiche sociali su ampia scala, coinvolgendo il pubblico in progetti comunitari volti a riportare un senso di dignità in tavola. Durante ExpoMilano 2015, ha costruito il Refettorio Ambrosiano, una mensa per poveri in un teatro abbandonato, e ha portato 60 chef internazionali a cucinare gli avanzi dei padiglioni. Il suo impegno è stato ampiamente riconosciuto, e nel Gennaio del 2016 è stato premiato come Chef Europeo dell’Anno da Madrid Fusion.

All’inizio del 2016, Massimo ha fondato l’associazione no-profit Food for Soul per continuare a combattere lo spreco alimentare attraverso progetti comunitari in tutto il mondo.

Durante l’evento Respect Food di Grundig, a sostegno dell’associazione non-profit Food for Soul, Grundig ha annunciato l’accordo di Brand Ambassadorship con Massimo Bottura. Impegnata nella lotta contro lo spreco alimentare e l’isolamento sociale, Food for Soul mira a rafforzare le comunità di tutto il mondo attraverso la creazione di Refettori e progetti comunitari. Nel nuovo ruolo di ambasciatore ufficiale del marchio Grundig, Bottura lavorerà a stretto contatto con l’azienda. Questa partnership ha lo scopo di sviluppare nuovi prodotti per ogni ambito domestico, dagli elettrodomestici all’elettronica di consumo, favoriti anche dalla passione e dalla cultura di Bottura per la musica e l’arte. I nuovi prodotti saranno lanciati durante il corso dell’anno e si distingueranno per alta qualità, innovazione tecnologica e design raffinato.

Grundig è stata una delle prime aziende a supportare Food for Soul sin dalla sua nascita.

Tutti dovrebbero rispettare le risorse alimentari disponibili per poter gustare il cibo responsabilmente: questo è il motivo per cui Grundig si impegna a progettare prodotti con tecnologie innovative, in grado di estendere la durata di conservazione del cibo garantendo allo stesso tempo un minore spreco di risorse“.

Questa introduzione è stata doverosa per farvi meglio conoscere chi è il marchio, chi lo chef e cos’è l’associazione. Da qui le mie domande a Massimo Bottura.

Sprecare cibo è sprecare vita. Da dove inizia l’educazione alimentare?

M.B. “Inizia da bambini. Per me è iniziata da sotto al tavolo, quando mia nonna tirava la pasta e la farina cadeva sotto. Il tortellino crudo che rubavi da sotto al tavolo resterà sempre il piatto della tua memoria. Quando tu nasci all’interno di una cucina, la cucina rimarrà sempre nel tuo dna. Io nei miei muscoli ho il Parmigiano Reggiano e nelle mie vene scorre l’aceto balsamico”.

I refettori non sono progetti di beneficienza, ma culturali. Cosa insegna Foof for Soul?

M.B. “Insegna a non sprecare, a trasferire la conoscenza dei cuochi, che hanno una grande visione e creatività, ai volontari. Che a loro volta comunicano al mondo che la lotta allo spreco è una questione mentale, qualcosa di culturale. In questo modo rendi visibile l’invisibile. La beneficienza è un’altra cosa. La fai in silenzio, in privato. La beneficienza qui invece la fanno i volontari che sono dentro i refettori e sono i veri eroi di questo progetto”.

Affrontiamo il problema dell’isolamento sociale. Il refettorio di Parigi, situato nella cripta della chiesa della Madeleine, un simbolo storico nel cuore della città, “offre un pasto caldo e un sorriso, li tratterà con progetti infusi di design e bellezza”. Ci spieghi meglio.

M.B. “Gli architetti hanno fatto un lavoro straordinario, hanno portato la luce all’interno di queste cripte. Il lugo è diventato un posto magico”.

Quello che lei fa a livello sociale è straordinario. Cosa deve fare il design per essere da supporto a questo cambiamento?

M.B. “Il design lo sta già facendo. I fratelli Campana, Fabio Novembre, Piero Lissoni, tutti sono parte di questo progetto. Quindi il design, l’arte e l’architettura stanno già partecipando al cambiamento. Come diceva Camus (Albert Camus) “la bellezza non fa la rivoluzione, ma la rivoluzione un giorno avrà bisogno della bellezza“.

Lei è un amante dell’arte e del design. Qual è il suo oggetto di design preferito?

M.B. “I tavoli che hanno realizzato gli architetti per il refettorio di Milano, sono già un oggetto straordinario. Ma anche la nuova cucina di Grundig, con la possibilità di collegare sul piano di cottura la radio per me è un’idea grandiosa. Io così unisco due mie grandi passioni nello stesso momento”.

I tavoli realizzati per il refettorioAmbriosiano sono stati prodotti in serie limitata dall’azienda Riva1920 ed hanno contribuito al progetto Mario Bellini, Pierluigi Cerri con Philippe Casens, Aldo Cibic, Antonio Citterio, Michele De Lucchi, Terry Dwan, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Franco e Matteo Origoni, Italo Rota, Patricia Urquiola.

Per Massimo Bottura la cucina oggi deve essere etica ed estetica. La tecnologia ha un ruolo importantissimo in questo cambiamento, grazie a lei si può andare avanti contro la lotta allo spreco, cercando nuove strade. Come ad esempio la app che ti informa quale cibo c’è da consumare per prima nel tuo frigorifero e ti suggerisce la ricetta.

Ha ragione Bottura quando dice che è una questione culturale. A casa nel nostro piccolo cerchiamo di attuare questi accorgimenti e di insegnare alle nostre figlie a non sprecare e a dare valore a quello che mangiamo.

Bello sapere che c’è gente grande che porta avanti come una bandiera questo pensiero. Grazie di cuore.

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Cambiare la cucina: restyling o ristrutturazione?

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room, Design

Volete finalmente cambiare la vostra cucina, ma non sapete decidere tra un restyling o una ristrutturazione?

Siete nel post(o) giusto! Oggi vi parlerò dei pro e dei contro di questi due interventi, così da guidarvi tra le differenze che ci sono tra loro e aiutarvi a riconoscere la soluzione più adatta a voi.

Restyling della cucina: i pro e i contro

Questa soluzione è quella più in voga di questi tempi, in linea con una cultura ecologica contro gli sprechi, che assicura buoni risultati con poca spesa.

Uno dei pro del restyling, infatti, è la possibilità di trasformare la vostra cucina con un budget ridotto. Se una ristrutturazione prevede una fase di cantiere, con il restyling, attraverso piccoli interventi sull’arredo o l’aggiunta di nuove finiture, possiamo dare una nuova veste a questo ambiente, tenendo in questo modo le spese molto basse rispetto ad interventi più invasivi.

Un secondo aspetto a suo favore è la possibilità del fai da te, aspetto che taglia nettamente i costi, in quanto spesso le lavorazioni non sono così complesse da richiedere l’intervento di manodopera specializzata.

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Fai da te: monta mensole e ripiani, impreziosendo lo spazio con piatti e bicchieri in bella mostra

Consideriamo, poi, che con un restyling i tempi di esecuzione sono molto più brevi, altro parametro da non sottovalutare, che lo rende un’ottima soluzione per chi  vuole un guizzo di novità senza addentrarsi nella fase lavori.

Questo tipo di intervento, però, ha anche alcuni lati negativi. Se optate per il fai da te, ad esempio, potrebbe non andare bene come sperate. Potreste rovinare in maniera irreparabile dei mobili o pitturare le pareti in modo non omogeneo se non avete molta esperienza. È per questo motivo che vi consiglio di fare tante ricerche prima di cimentarvi in qualsiasi tipo di lavorazione, anche se può sembrarvi facile!

Nel caso in cui la vostra cucina abbia anche dei problemi a livello funzionale, come un’organizzazione degli spazi poco efficiente, che la rende scomoda da usare, il restyling non basta, ma si dovrà ricorrere ad un intervento di ristrutturazione.

Ristrutturazione: i pro e i contro

Ecco, infatti, uno dei pro di una ristrutturazione: permette di risolvere i problemi funzionali della vostra vecchia cucina. Spesso, infatti, si è sprecato tanto spazio o la disposizione degli elettrodomestici non è delle migliori ed è proprio ristrutturando che sarà possibile eliminare questi difetti.

La ristrutturazione di una cucina vi permetterebbe anche di stravolgere completamente l’aspetto di questo ambiente. Le vostre esigenze e il vostro modo di vivere, infatti, possono cambiare nel tempo, così come le tendenze offerte dal mercato. Quindi, perché non ricreare la cucina dei vostri sogni avvistata su una rivista? E’ proprio questo il secondo punto a favore della ristrutturazione.

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Chi non vorrebbe un cucina con isola centrale?  (Alea by R&D  Poliform)

Il terzo aspetto positivo è che in fase di ristrutturazione dovete avvalervi del contributo dell’architetto, soprattutto se abitate in un edificio storico.  La presenza di una figura professionale, che può darvi consigli già dalla fase di progettazione, è fondamentale per la riuscita della ristrutturazione. L’architetto avrà il compito non solo di supervisionare i diversi step, ma anche di coordinare le tante figure coinvolte nel cantiere. Questo vi assicura un ottimo risultato finale, e la sicurezza che la qualità delle lavorazioni sia la migliore.

Allo stesso tempo, però, assumere un professionista comporta dei costi aggiuntivi, il che ci porta al primo aspetto negativo di una ristrutturazione: i costi più elevati rispetto ad un intervento di restyling. La scelta di un architetto, le demolizioni, le modifiche agli impianti e l’acquisto di nuovi materiali e arredi sono solo alcune delle voci che fanno salire le spese.

Accanto al fattore economico, non bisogna poi dimenticare il fattore tempo. In base alla complessità del progetto e alle condizioni dell’abitazione, portare avanti dei lavori può richiedere tra le due e le tre settimane. Al di là dei tempi tecnici, legati alle lavorazioni,  il periodo di attesa si allunga ulteriormente nel caso vogliate una cucina su misura, visto che richiederebbe una produzione specifica da parte di un’azienda o di un falegname.

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Se ancora non siete convinti, ecco 4 miei piccoli consigli-bussola:

  1. Il restyling fa per voi se vi piace cambiare spesso: un pezzo dopo l’altro, avrete una cucina unica e super originale. Potete sempre ridipingerla di un colore diverso ogni mese!
  2. Il restyling non fa per voi se vi piacciono gli stravolgimenti, i colpi di scena. Cambiare solo colore o qualche materiale non vi basta, ci vuole di più!
  3. La ristrutturazione fa per voi se volete realizzare la cucina dei vostri sogni. Non importa quanto tempo ci vorrà,  l’importante è che alla fine, tornando a casa, lei sia lì ad attendervi in tutto il suo splendore
  4. La ristrutturazione non fa per voi se siete persone poco pazienti, o indecisi cronici. Un cantiere richiede tempo e scelte importanti…non si possono certo sfogliare i cataloghi all’infinito!

Si conclude qui la mia piccola incursione nel mondo delle cucine, sperando di avervi chiarito un po’ le idee sulle differenze tra restyling e ristrutturazione.  E ricordate: non esiste la cucina perfetta, ma solo quella più adatta a voi e al vostro modo di vivere la casa. 

(Articolo in collaborazione con Habitissimo)

 

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