Essenziali con stile: 12 Cucine minimal con un tocco classico

Pubblicato da blog ospite in Design, HomeRefreshing, Stili

Bianca o colorata, con il piano in mineralmarmo o in laminato, con maniglia o con anta a gola, con il frigorifero free standing o a incasso, in linea o ad angolo? Quando bisogna scegliere la cucina, le domande che ci si trova ad affrontare sembrano essere infinite. In più, ben prima di arrivare a queste domande, la questione più importante è decidere che stile vogliamo dare a quello che sarà l’ambiente più vissuto della nostra casa.

Classica o moderna? Fino a non molto tempo fa questa decisione sembrava essere salomonica: o tradizionale o minimalista e, inevitabilmente, una volta deciso da che parte stare, la cucina sarebbe stata o come quella della bisnonna, oppure accogliente come un  laboratorio di microbiologia. Ho visto davvero scegliere cucine rustiche, in pieno stile casa nella prateria, con la motivazione che “deve dare il senso di famiglia”oppure con la scusa che è più semplice da gestire, perché una cucina moderna ha bisogno di essere mantenuta sempre in un ordine monacale, non si può lasciare nulla in giro, nemmeno un barattolo di zucchero o un cucchiaio di legno a vista.

Riflettendo su questa spinosa questione ho iniziato a cercare immagini che mettessero d’accordo le due fazioni . Quindi ecco a voi delle cucine minimal con un leggero tocco classico. Essenziali, raffinate, nei colori più di tendenza e con attualissimi dettagli decor ma con piccoli e sofisticati richiami al passato: l’anta specchiata, il piano in marmo, il legno scuro, i pomoli o le maniglie in ottone . Cucine in cui sentire tutto il calore di casa senza per forza riprodurre lo stile di una fattoria del Minnesota.

 

 

 
Questi sono gli esempi di cucine che proporrei a chi mi chiedesse di progettare una cucina classica, che sa di famiglia: lineari, di un caldo e raffinato minimal, con piccoli dettagli che richiamano la tradizione. 
Enjoy Your Home!
Credits

1.  2.  3.  4.  5.  6.  7.  8.  9. 10.  11.  12. 
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Quando anche la pattumiera è di design

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking, Idee

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Per noi italiani è difficile pensare che nelle nostre case la pattumiera possa essere a vista, magari in cucina. Ed è anche raro che la inseriamo tra la lista di arredi indispensabili in bagno. Io, ad esempio nella casa nuova, ho optato per creare la zona pattumiera sul balcone, attrezzando un angolo per la raccolta differenziata.

Quando però la pattumiera diventa un pezzo di design dalle linee eleganti, con i colori più svariati, ecco che anche noi italiani possiamo cambiare idea!

In particolare ho scoperto il marchio Brabantia, che mi ha colpito, oltre che per i prodotti, anche per la loro campagna sulla sostenibilità ambientale.

Tra le varie collaborazioni, è attiva quella che sostiene il progettoThe Ocean Cleanup. Per ogni pattumiera a pedale newIcon e Bo che vendono, fanno una donazione a The Ocean Cleanup, che si dedica a ripulire l’oceano dalla plastica (non so se ne avete già sentito parlare).

La pattumiera in cucina

Bella la loro nuova linea di pattumiere rettangolari, con gambette sottili che la slanciano. E’ disponibile in moltissimi colori, dal grigio al rosso.

Chi ha tanto spazio e ha una cucina open space, la può sistemare al lato dell’isola. Oppure nulla vieta di tenerla sul balcone.  Contiene due vani separati per la raccolta differenziata.

 

In alternativa, Brabantia propone anche una collezione dalle linee più classiche. In particolare mi sono piaciute le pattumiere rotonde con pedale, che spesso avrete visto nelle case scandinave.

 

 

La pattumiera in bagno

Dall’estero (e dagli alberghi) arriva anche la proposta di inserire la pattumiera in bagno.  Di certo utile a noi donne, magari per buttare il cotone dopo che ci strucchiamo alla sera.

Con questi colori poi diventa un vero elemento di design per il bagno!

 

Non mancano infine le proposte per la zona lavanderia, davvero carine e pratiche e che riprendono sempre la forma tondeggiante della classica pattumiera.

 

Mi sta venendo voglia di cambiare il mio set pattumiera… a voi no?

L’articolo Quando anche la pattumiera è di design proviene da easyrelooking.

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Come gestire la raccolta differenziata in modo pratico ed esteticamente gradevole

Pubblicato da blog ospite in Idee, Maison Rock Coucou

Da pochi mesi a Cagliari è iniziata la raccolta differenziata col sistema porta a porta, ed è stata una bella rivoluzione.
Da una parte c’è l’entusiasmo di constatare che l’esigenza di salvaguardia dell’ambiente sta diventando una consapevolezza e un dovere, dall’altra la poca praticità che consegue ai nuovi cambiamenti perché, detto francamente, ora siamo pieni di mastelli dell’immondezza che non sappiamo più dove mettere, brutti e ingombranti.
E’ quindi necessario affrontare un nuovo problema pratico in casa: 
la gestione delle pattumiere!

Come risolverlo?
La mia soluzione l’ho trovata in questi tre punti:
1.       Suddividere subito i rifiuti, per evitare di fare in seguito sgradevoli e ingrate cernite, predisponendo di tutte le pattumiere necessarie per una corretta differenziazione.
2.       Predisporre un’apposita area riciclo in casa che sia facilmente agevole e valutare anche il tipo di pattumiera che ci è più utile, ad esempio, se preferiamo pattumiere ad incasso, da nascondere dentro i mobili, oppure sceglierle a vista.
3.       Utilizzare delle pattumiere che siano oltre che funzionali anche esteticamente gradevoli.
Ti dico come ho deciso di risolvere questo problema a casa mia che ha una cucina molto piccola e a vista sulla zona pranzo. Per cui con problemi di spazio e di design.
Ho concentrato l’area rifiuti nella zona cottura perché per me è importante avere tutto sotto mano e vicino. E ho utilizzato due tipi di pattumiere, tre ad incasso da mettere nel sottolavello e due a vista.
Era quindi importante investire su questi nuovi accessori, perché oltre che pratici e resistenti, dovevano essere belli alla vista.
Una buona soluzione a questo problema l’ho trovata nei prodotti della linea di pattumiere del marchio Brabantia, i cui prodotti sono un connubio di stile, resistenza e praticità.
Il brand offre una vasta gamma di prodotti che si contraddistinguono oltre che per la resistenza e praticità, per il loro design e per la varietà di colori, al punto che la pattumiera non è più un elemento da nascondere, ma acquisisce la nuova veste di elemento di arredo, rendendo la loro scelta e acquisto più facile e gradevole.
Ti faccio vedere subito alcuni modelli in modo che anche tu possa farti un’idea.
Quelli che ti mostro sono quelli che ho messo nella mia lista di acquisti per la casa, perché soddisfano le mie esigenze di spazio ed estetica.
Per vedere gli altri, che potrebbero essere più adatti per la tua casa, sfoglia il catalogo completo che trovi nella pagina di Brabantia, nel settore pattumiere, cliccando qua.
Ecco la mia wishlist:
1.       La pattumiera BO TOUCH BIN
Questo modello è quello che esteticamente trovo il più elegante, un vero e proprio elemento di design, piacevole da vedere anche dalla zona living.
In più, occupa poco spazio, ed è molto pratico perché si apre e chiude silenziosamente con un semplice tocco della mano.
È il modello ideale per la pattumiera a vista.
Si può scegliere tra tre modelli, ad uno, due o tre secchi. Io ho scelto quello a due, per l’umido e l’indifferenziata, in modo da occupare meno spazio.




2.       La pattumiera ad incasso SORT & GO BUILT-IN
L’ho scelta perché si nasconde all’interno dei mobili della cucina, risparmiando così spazio, ed è molto pratica perché è appesa all’anta, quindi appena le apro, il coperchio si solleva in automatico ed è subito accessibile.
Comodissima!

 

 

3.       La pattumiera BIG BIN da 60 L
Per la necessità di avere una pattumiera con una grande capacità.
E poi mi sono innamorata del suo design, semplice e lineare come piace a me.

 

4.      La pattumiera SORT & GO, da 6L

Piccola e celeste, da tenere sopra il piano da lavoro in cucina, per un immediato smaltimento dei rifiuti organici. In più col manico, è pratica da trasportare!
Mi è piaciuta molto anche la linea  NEWICON, dallo stile lineare e dalla vastissima scelta di colori.
I miei preferiti sono il rosa delicato e  il verde bosco.
Ma non sono deliziose?
Un aspetto che mi fa piacere mettere in evidenza è che questi prodotti hanno la certificazione CRADLE TO CRADLE, perché valutati come materiale per la salute, materiale da riciclo, utilizzo di energia rinnovabile e gestione del carbone, amministrazione dell’acqua ed equità sociale.


Post scritto in collaborazione con Brabantia

Fonte delle fotografie: dal sito Brabantia

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Cucine in cartone: alla prima occhiata nessuno le distingue da quelle vere

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
cucina in cartone per l'home staging

L’innovativo progetto, tutto Made in Italy, che rivoluziona l’home staging grazie ad arredamenti realistici in cartone stampato ad alta definizione

Tutti gli studi sono concordi: valorizzare un immobile prima di venderlo riduce il tempo di permanenza sul mercato del 70% ed azzera la trattativa.

Questo è l’effetto dell’home staging, in italiano “valorizzazione immobiliare”, disciplina nata in america oltre 50 anni fa che si occupa di presentare al meglio gli immobili in vendita per mostrare all’acquirente tutto il potenziale della casa tramite l’utilizzo di arredamento temporaneo, elementi di design e fotografie professionali.


Tutto facile dunque?

Non proprio: i costi (alti), i tempi (lunghi) e la logistica (faticosa) legata agli arredi tradizionali sono 3 elementi che rendono difficile (e spesso impossibile) la valorizzazione degli immobili.

Semplificare l’home staging è l’obiettivo di RE.DA, innovativo progetto che sfrutta la stampa digitale ad alta definizione combinata con la leggerezza e versatilità del cartone per abbattere i costi, azzerare i tempi e snellire la logistica legata all’ arredare casa temporaneamente.


cucina in cartone di RE.DA
particolare cucina in cartone di RE.DA

L’idea nasce dall’incontro tra Fabiano Gollo, da due generazioni immerso nel “cartone” grazie allo scatolificio di famiglia, ed Elisabetta Rossi, home stager professionista e formatrice per l’home staging. Presentato in anteprima a Febbraio davanti ad oltre cento “addetti ai lavori”, il progetto, interamente progettato e realizzato in Italia, ha riscosso fin da subito l’interesse del pubblico.


cucina in cartone di RE.DA
Da Marzo ad oggi abbiamo lavorato con home stagers, agenti immobiliari, investitori e costruttori per perfezionare il nostro prodotto. Allo stato attuale riusciamo a garantire un forte effetto realistico con costi fino all’80% inferiori rispetto all’arredamento tradizionale. Inoltre i nostri moduli sono leggeri, si montano in pochi minuti tramite semplici incastri e si trasportano facilmente anche in una comune berlina.” spiega Fabiano Gollo.

I vantaggi delle cucine in cartone?


Realistiche : stampate ad altissima risoluzione per dare al tuo immobile l’effetto WOW! che stavi cercando

Modulari : 5 moduli da combinare per creare il tuo arredo su misura

Personalizzabili : scegli lo stile più adatto ad ogni immobile!

Facili da trasportare : il cartone è un materiale leggerissimo. Smontate occupano poco spazio: noi abbiamo fatto stare 2 cucine intere in una station wagon ; Non servono furgoni per il trasporto ne montacarichi per raggiungere i piani alti

Facili da montare : nessun incastro complicato ne viti o bulloni. Nessun trapano da utilizzare per fare fori. Grazie a pratici magneti puoi montare e smontare i moduli con un solo gesto, quante volte vuoi

Resistenti : progettati per resistere nel tempo. Puoi montare e smontare la stessa cucina quante volte vuoi ed utilizzarla in più immobili

Economiche : lo stesso effetto di un arredo reale con l’80% di sconto


cucina in cartone di RE.DA
cucina in cartone di RE.DA

I primi sforzi si sono concentrati sulle cucine, da sempre la componente più onerosa e complessa da gestire, ma sono in cantiere anche bagni, camere, living e complementi d’arredo. Il progetto, tecnicamente ancora in fase di sviluppo, è ormai pronto per il lancio.
Abbiamo creato un gruppo riservato che si è popolato di addetti ai lavori. Queste persone ci hanno aiutato a migliorare il nostro prodotto e per ringraziarli apriremo le vendite in anteprima con  uno sconto a loro riservato”.


Per pochi giorni è ancora possibile accedere all’offerta ed unirsi al gruppo di sviluppo registrandosi tramite il sito www.arredorealistico.it. Scaduto questo termine il progetto sarà lanciato sul mercato tramite crowdfunding.

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Focus cucine: trend e novità previste per il 2019

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Design

Sfogliando cataloghi e spulciando le preview delle nuove collezioni, ho stilato un elenco dei trend in ambito “cucina” che ci accompagneranno per tutto il 2019.
In particolare, ho delineato tre macro categorie di tendenza, contenenti ognuna una serie di dettagli di stile.

Cosa ci riserva il 2019 in cucina? 
Spazi funzionali ed ampi, che si manifestano con soluzioni smart per l’organizzazione degli armadietti e con elementi di continuità nei confronti del living (come lunghe penisole da usare anche come bancone per la colazione e librerie integrate).
Inoltre, c’è una particolare attenzione nei confronti della personalizzazione con tante proposte di colori, pattern e materiali, che facilitano la scelta di un prodotto unico ed originale.


RITORNO AL CLASSICO
Per la mia gioia, il 2019 è l’anno in cui tornano in voga i top in marmo, le ante con cornice e i pensili vetrinetta.
Si ritorna all’ideale di cucina tradizionale, ma con qualche stilosissima innovazione.
Ad esempio, il marmo che si estende anche alle pareti dell’isola, in veste di anta. Il vantaggio è doppio: più spazio da riempire ed tanta eleganza da ammirare. 
Inedita è anche l’introduzione di pomelli e maniglie in pelle. Ad osare è il colosso svedese IKEA, che sfonda una porta già aperta, incontrando il consenso di tutti gli amanti dello stile scandinavo. Gli articoli della linea ÖSTERNÄS possono essere montati anche su cucine, o altri mobili, non IKEA.
Un elemento, che ho notato essere ricorrente in molti cataloghi è rappresentato dalle tall units, le colonne armadio a tutta altezza, sia da sole che accostate a formare una parete portaoggetti. Una soluzione ideale per moltiplicare lo spazio, per riporre gli utensili oppure da usare come dispensa!




CUCINE FREESTANDING PER NOMADI E NON
Siamo abituati a concepire la cucina come una struttura fissa che si estende su due livelli.
Tuttavia, la sempre più frequente esigenza di spostarsi, cambiando casa, ha cambiato il concetto tradizionale di cucina. Ecco perché per il 2019 sono nate tante proposte di cucine freestanding.
Sto parlando di strutture monoblocco mobile, dotate di fuochi, forno, lavabo e armadietti, praticissime in caso di trasloco (puoi portarlo con te, come faresti con un mobile buffet) , ma idonee anche per i più sedentari.
Negli styling dei cataloghi, queste cucine sono esposte senza l’aggiunta di mobili pensili. L’effetto estetico è davvero piacevole! Gli occhi sono puntati sull’area di lavoro, come se fosse un bancone e, in compenso, sono mostrate soluzioni furbe da sostituire ai classici armadietti appesi alla parete. 

PERSONALIZZAZIONI VARIOPINTE
 Sviluppa la tua personale filosofia e questa ti condurrà in posti unici.” (Jim Rohn)
Questo pensiero, se riferito alla progettazione della tua cucina, lascia intendere i vantaggi della personalizzazione.
Una casa risponde ai tuoi canoni estetici, in qualche modo ti assomiglia. Questo ti aiuterà a sentirti sereno e a tuo agio.
Avere una cucina unica e ricca di carattere ora è più facile grazie alla vasta gamma di ante colorate o texturizzate presenti sul mercato. La possibilità di combinarle tra loro, permette di ottenere un risultato iper personale.
Oltre alle ante, anche elettrodomestici e pareti possono vestirsi di colore.
Non troverai mai più un mobile identico al tuo!



Resta connesso! Continuerò ad aggiornarti sui trend previsti per il prossimo anno!

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Una cucina preziosa

Pubblicato da blog ospite in Decor, Ecce Home
Vi piacciono le cucine semplici ed eleganti, meglio ancora se bianche? Anche a me e certamente la semplicità è sempre una carta vincente. Purché però non faccia rima con banalità. 

Ed in un ambiente in cui di solito l’acciaio fa da padrone che ne direste di osare invece dettagli color oro che lo impreziosiscano, rendendolo davvero unico e ricercato? 

Vi sembra  difficile? Basta saperli dosare con equilibrio e sobrietà. 

Provate a scegliere in color oro le maniglie degli sportelli, i rubinetti e le lampade. 
Sbizzarritevi poi con tutti quegli accessori che rimarranno a vista come barattoli e mestoli senza trascurare la scelta delle indispensabili pattumiere per la raccolta differenziata.
  
Non dimenticate infine un tocco di oro quando apparecchierete la tavola… ed il gioco è fatto. 
A precious kitchen
Do you like simple and elegant kitchens, better if white? Me too and of course simplicity is always a winning card. Provided however simplicity does not rhyme with banality.

And in an environment in which steel usually dominates, would you like to dare instead gold-colored details that embellish it making it truly unique and refined? 

Does it seem difficult? Just know how to dose it with balance and sobriety. Try to choose the handles of the furnitures and the lamps in gold. Have fun with all those accessories that will remain in sight like jars and ladles without neglecting the choice of the indispensable rubbish bin. Finally, do not forget a touch of gold when you set the table… and you’re done.

Foto da Pinterest

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Abimis, nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Per servire una portata di qualità è indispensabile una materia prima di qualità. In questo senso, è inevitabile che la fase di conservazionedei cibi acquisisca un valore imprescindibile nel generale atto del cucinare, anche e soprattutto se pensata in relazione a temi fondamentali quali l’igiene e la sicurezza.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo.


Un programma tecnologico di colonne refrigerate completamente personalizzabili per finitura, dimensione e configurazione, rese uniche da un pannello esterno, facilmente accessibile, che permette di modulare la temperatura dei vari scomparti e di monitorarne lo stato in qualunque istante.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Grazie al Sistema di Controllo del Freddo, che sfrutta le tecnologie proprie della grande ristorazione, Abimis prosegue nel suo intento di avvicinare il mondo della cucina professionale all’utilizzo domestico, per rendere unico il rito quotidiano del cucinare anche tra le mura di casa propria, con gli strumenti migliori e più affidabili.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo
Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

L’aspetto, semplice e dalle linee morbide, e il materiale, l’acciaio inossidabile AISI 304, restano i medesimi delle cucine Abimis. Anche l’approccio all’igiene resta quello tipico di Abimis, pensato per soddisfare i più elevati standard: le porte a filo e le ante raggiate, senza angoli vivi, impediscono infatti allo sporco di annidarsi e facilitano le operazioni di pulizia.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo
Il Sistema di Controllo del Freddo si articola in più celle, tra loro separate e a diverse temperature,destinate alla conservazione con sapienza e organizzazione: la carne e il pesce, ad esempio, sono divisi dalla frutta, la verdura, il latte, ecc per impedirne le contaminazioni. Tutti i ripiani del sistema, poi, sono estraibili per garantire la massima accessibilità e una migliore organizzazione degli spazi. Un sistema di ventilazione interno, infine, garantisce la stessa temperatura in qualunque punto della cella.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Anche il Sistema di Controllo del Freddo di Abimis adotta il sistema Gastronorm, che prevede dimensioni standard per i recipienti, i vassoi e gli altri strumenti utilizzati nel mondo della ristorazione, ottimizzando la sistemazione dei vani e la fruibilità di tutti i vari alimenti e strumenti di lavoro.

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Come acquistare la cappa da cucina delle misure ideali per la tua cucina

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti, Design

La cappa è un accessorio prezioso in cucina, non solo perché cattura tutti gli odori, ma anche perchè protegge l’ambiente e lo mantiene salubre. Scegliere una cappa da cucina è un compito davvero impegnativo e fondamentale. Come scegliere la cappa perfetta? Esistono moltissime tipologie di cappa: a isola, a parete, da incasso, sotto-pensile, ad angolo, a scomparsa e a soffitto.

Nelle cucine moderne la cappa non rappresenta più un semplice strumento, ma è diventata un vero e proprio elemento di design. La scelta di un tipo di cappa può trasformare totalmente l’aspetto di una cucina. Anche i materiali con i quali le cappe vengono realizzate sono sempre di maggiore qualità e ricercatezza.

L’estetica, per quanto rilevante, deve sempre essere surrogata ad alcune caratteristiche tecniche indispensabili per il corretto funzionamento dell’elettrodomestico. I principali requisiti da controllare sono: efficienza energetica, capacità di aspirazione e ultimo, ma non meno importante, le misure delle cappe da cucina.

La capacità di assorbimento della cappa da cucina e le sue dimensioni

Il principale compito della cappa da cucina è l’assorbimento e il ricambio dell’aria, due parametri fondamentali da tenere in considerazione. La capacità di aspirazione deve essere sempre proporzionata alle dimensioni dell’ambiente dove verrà posizionata. Non solo, una delle principali variabili da tenere in considerazione è la frequenza d’uso. Infatti, la cappa deve garantire un ricambio minimo dell’aria pari a circa 6-8 volte il volume dell’ambiente, quindi, più la cucina è grande e più si utilizzano i fornelli, più dovrà essere elevata la capacità di assorbimento della cappa da cucina deve essere adeguata.

Quali misure prendere in considerazione per acquistare la cappa perfetta

Quanto deve essere grande una cappa per funzionare al meglio? La profondità, così come la sua larghezza, deve essere uguale o superiore al piano cottura che avete a disposizione. Una misura di cappa più piccola risulterebbe poco efficace e il suo funzionamento ne risentirebbe, così come i suoi effetti sull’aria. La lunghezza invece, può essere variabile e dipende dalla posizione dove si trova il foro di scarico (questo vale soprattutto per le cappe aspiranti a parete).

Quali sono le misure da prendere in considerazione prima di acquistare una cappa da cucina? La prima necessità è capire quanto dovrà essere alto il camino, è quindi indispensabile misurare la distanza che esiste tra il piano cottura e il soffitto. La seconda misura è la dimensione del piano cottura: la cappa da cucina dovrà essere uguale o maggiore. La terza misura molto importante da calcolare è il volume della cucina, questo per scegliere una cappa aspirante dalla potenza adeguata.

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Come organizzare la cucina

Pubblicato da blog ospite in GiCiArch, Idee

La cucina è il centro della casa, è la stanza che preferisco e che mi diverte di più progettare. E’ sicuramente l’ambiente più frequentato e che più degli altri deve esser realizzato in modo funzionale ma anche esteticamente accattivante. Una delle maggiori difficoltà è quella di ottimizzare gli spazi senza però tralasciare l’aspetto estetico. L’organizzazione della cucina deve seguire delle regole ben precise, non può esser lasciata al caso o improvvisata.

cucina1

Per poter capire come organizzare la cucina è importante evidenziare le fasi di lavoro più importanti che caratterizzano questo ambiente della casa:

-conservazione dei cibi

-preparazione e cottura

-riordino e lavaggio

Gli elementi sicuramente più importanti sono quelli dedicati a conservazione, cottura dei cibi e lavaggio delle stoviglie, quindi frigorifero, piano cottura, forno, lavello dovranno esser disposti in modo adeguato. La regola è semplice, per poter svolgere in modo pratico tutte le operazioni si dovrà prevedere un giusto spazio di appoggio e preparazione ma i vari elementi non dovranno esser posizionati troppo distanti, sono funzioni che verranno svolte in modo sequenziale e quindi le operazioni dovranno esser pratiche e veloci. Una delle regole per organizzare la cucina al meglio è proprio quella di tener conto dello spazio di manovra tra preparazione-cottura-lavaggio.

Per poter riordinare la cucina sarà necessario poter avere un giusto spazio per riporre i piatti sporchi prima del lavaggio che potrebbero esser accatastati sul top della cucina, oppure direttamente dentro al lavello, se abbastanza grande.

Successivamente andranno gettati i rifiuti nella pattumiera, che dovrà esser ben posizionata. L’operazione del riordino è importante e, anche in questo caso, bisogna considerare che lavello, lavastoviglie e cestino dei rifiuti dovranno esser vicini e facilmente raggiungibili senza ostacoli, in modo che il lavoro sia svolto in modo facile e veloce. La pattumiera spesso viene nascosta all’interno della base sotto-lavello della cucina, per praticità consiglio di cercare un oggetto di design che possa esser posizionato a pavimento, in commercio esistono tante soluzioni carine, per esempio il modello Bo Touch Bin, di Brabantia. Per quanto riguarda pensili, basi e cassetti per pentole, tovaglie e stoviglie dovranno esser disposte e collocate in posizione vicina rispetto alla zona lavaggio.

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Foto: http://www.brabantia.com

Proprio perché si tratta della stanza più utilizzata e vissuta spesso è anche quella dove raccogliamo tantissimi oggetti e utensili non sempre utili, quindi se volete sapere sapere come organizzare la cucina in modo razionale la prima cosa da fare è quella di liberare gli spazi dagli oggetti superflui e tenere solo ciò che veramente utilizzate.

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Foto: http://www.westwing.it

Per organizzare al meglio lo spazio è utile disporre oggetti e utensili in modo intelligente: taglieri e set di coltelli dovranno avere posizioni vicine e dovranno esser a portata di mano, anche a vista su una mensola. Lo stesso discorso vale per barattoli e contenitori delle spezie, io amo posizionarle vicino al piano cottura ma non è una regola, l’importante è che siano vicine ad olio, aceto e sale.

E’ importante sfruttare al massimo lo spazio disponibile, non tutti gli appartamenti possiedono cucine molto ampie, per questo consiglio di sfruttare le pareti libere vicine alla zona operativa della cucina, attrezzandole con mensole e scaffali a giorno, in modo da disporre tutto ciò che utilizziamo maggiormente. Le mensole sono decorative e vi aiuteranno a rendere l’ambiente ricco e personale.

cucina3

Foto: http://www.domino.com

Sfruttate ogni angolo disponibile anche con armadiature a muro, cassetti separatori, isole, cercando di eliminare ciò che non serve.

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Foto: http://www.pourfemme.it

Spero questa piccola guida vi sia di aiuto per organizzare al meglio la cucina della vostra casa, si tratta di semplici regole che vi renderanno le attività quotidiane più semplici!

 

 

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Come rendere più silenziosa la cucina

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
nuovo erogatore antispreco 4N1 Touch InSinkErator

La cucina del futuro sarà sempre più silenziosa e semplice. Basta bollitore, teiera e sacchetti, in cucina si potrà fare Yoga!

Dalla casa all’ufficio, dalle strade allo stadio, il rumore è ormai un compagno dal quale è sempre più difficile separarsi, ma se almeno la cucina potesse rivelarsi un’oasi di pace e tranquillità? Quali sono i nemici del silenzio?

Il bollitore, ad esempio, è definito dagli inglesi il terzo elettrodomestico più fastidioso e anche la classica teiera con il suo caratteristico fischio, non è da meno. Il nuovo erogatore antispreco 4N1 Touchche la marca americana InSinkEratorha appena presentato in anteprima europea in Italia, manda in pensione tutto questo. Questo rubinetto è infatti in grado di offrire acqua a una temperatura prossima a quella d’ebollizione all’istante. 

nuovo erogatore antispreco 4N1 Touch InSinkErator

Con il suo innovativo pulsante “touch” eroga un flusso d’acqua bollente di 30’’. Fare il tè, tisane , una pasta, etc.. diventa rapido e…silenzioso. Inoltre, il 4N1 Touch offre anche acqua filtrata quindi basta rumore di bottiglie di plastica accartocciate per la cucina. 

nuovo erogatore antispreco 4N1 Touch InSinkErator

I rubinetti per acqua calda a vapore di InSinkErator® sono dotati di un serbatoio dell’acqua compatto da 2,5 litri, il NeoTank, che beneficia di un design interno ed esterno migliorato per garantire un funzionamento silenzioso. Il NeoTank dispone inoltre di un termostato digitale regolabile che consente agli utenti di ottenere la tazza perfetta impostando la temperatura desiderata dell’acqua tra 88 e 98 ° C. 


Neo Tank serbatoio dell'acqua compatto da 2,5 litri
Silenzioso e rapido. In questo modo si evitano le attese ed ogni operazione viene fatta ottimizzando i tempi e senza sprecare acqua, una risorsa sempre più preziosa.


A proposito di silenziosità, è utile sfatare un diffuso luogo comune che vede il dissipatore alimentare domestico indicato come un elettrodomestico rumoroso.  In occasione del recente National Quiet Day, il dissipatore alimentare domestico Evolution 200 è stato testato da un’associazione indipendente europea e ha raggiunto il livello di rumore più basso tra tutti i dissipatori del mercato funzionando a soli 25 decibel. Tanto per capire, si tratta dello stesso livello delle frusciare delle foglie ed è più silenzioso del cereali scoppiettanti in una ciotola di latte.

L’avanzo organico invece di finire in sacchetti sparsi per la cucina, con conseguenti liti su dove buttare la buccia della mela o l’osso del pollo (altro rumore) viene comodamente gettato direttamente nel lavello e smaltito tra le acque chiare grazie a un processo meccanico.


dissipatore alimentare domestico Evolution 200 InSinkErator®
I dissipatori alimentari InSinkErator® consentono di trattare gli sprechi in modo istantaneo, igienico e sostenibile, con ulteriori vantaggi in termini di spazio e qualità della vita


Anne Kaarlela, responsabile delle comunicazioni marketing, Europa e Russia InSinkErator®, afferma: “Il rumore degli apparecchi può essere ingrandito in uno spazio più piccolo e può avere, con il passare del tempo, un effetto negativo sul benessere del consumatore. Pertanto, gli apparecchi con bassa rumorosità sono molto richiesti dai consumatori con cucine compatte e da coloro che hanno abbracciato la vita open space. Grazie al loro funzionamento silenzioso, i prodotti InSinkErator® offrono ai consumatori soluzioni convenienti e sostenibili riducendo al contempo i livelli di rumore nell’abitazione “.

Strumenti che semplificano la vita in cucina, difendono il pianeta e fanno stare meglio. Chissà che fare yoga in cucina, lontano dalla televisione e dal telefono, non diventi davvero la nuova moda!


Per maggiori informazioni www.insinkerator.it

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