Cucina Rustica in muratura, la scelta giusta per la tua casa

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento

Fonte del Rustico è un’azienda famigliare basata sull’amore per la natura, per il legno e per le cose importanti della vita, gli affetti e i rapporti umani, e per questo ama realizzare cucine rustiche in grado di ricreare ambienti caldi e naturali, tipicamente di campagna, dove riunire e accogliere la tua famiglia per stare insieme e godersi in tranquillità le pietanze più buone.

Visita la pagina https://www.fontedelrustico.it per trovare tutti i modelli di cucine rustiche realizzate da Fonte del Rustico! Avrai a disposizione decine di soluzioni, ciascuna ancora da personalizzare e modellare a tuo piacimento.

Cucine Rustiche e la scelta dei materiali, degli arredi e dei colori

Stile ed eleganza

Al giorno d’oggi, la cucina in muratura non è più da considerarsi esclusivamente d’arredo per le case di campagna o per le tavernette, ma al contrario è sinonimo di eleganza e ideale per gli appartamenti di città, proprio per la capacità di sfruttare al meglio gli spazi più piccoli e per creare un luogo di fuga dal rumore e dalla routine quotidiana. Questo tipo di cucina è in grado di ricreare immediatamente un ambiente famigliare e confortevole, come le cucine di una volta, e di coniugare insieme tradizione e innovazione. Moltissime famiglie hanno recentemente scelto questo tipo di soluzione, affidandosi a Fonte del Rustico per selezionare con cura ogni dettaglio e realizzare la cucina dei loro sogni.

Un arredo semplice e invecchiato

Per arredare con gusto la tua cucina rustica è importante non strafare. Bastano pochi mobili, scelti e selezionati con cura, alcuni anticati e invecchiati da tempo, magari riutilizzati, altri realizzati a mano da artigiani esperti e quindi unici e originali al 100%. L’utilizzo di materiali come il legno, la pietra e il marmo è d’obbligo: solo così sarà possibile ricreare l’ambiente naturale, caldo e accogliente che si desidera. Il riutilizzo di mobili e oggetti anticati è il punto di forza nell’arredo di
questo tipo di cucina, poiché permette di costruire un luogo unico, i cui arredi non si trovano nelle cucine comuni e moderne. E’ quindi possibile sbizzarrirsi e scegliere fra antichi e grossi forni in
pietra, lavelli in marmo finemente decorati, tavole da pranzo in legno robusto, ripiani a scomparsa per lavorare il pane e travi in legno o in pietra che sorreggono il soffitto.

I colori più utilizzati

La scelta delle tonalità per decorare le pareti e il soffitto della tua cucina rustica è di fondamentale importanza, così come la scelta dei colori degli elettrodomestici. Se il tuo pavimento è in legno o in cotto, è ideale affiancarvi colori caldi e autunnali come l’arancione, il giallo o il castano chiaro. Se invece gran parte della cucina è realizzata in pietra o in marmo, è consigliato spostarsi su tonalità più fredde e nordiche, come il blu, l’azzurro, il verde e il bianco sporco. Visita la pagina https://www.fontedelrustico.it e scegli la cucina rustica che ti piace di più!

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Idee originali per arredare una cucina piccola

Pubblicato da blog ospite in Design, VDR Home Design

Arredare una cucina piccola può sembrare molto difficile, ma ti voglio mostrare che non è così con due esempi di cucine componibili e micro.


Metti il caso che tu abbia preso una casa piccola, con una cucina ancora più ridotta. Sono sicura che all’idea di arredarla ti prenderebbe lo sconforto, perché finiresti per spendere molti soldi senza essere soddisfatto del risultato finale.

Ci sono alcune soluzioni che sono compatte e anche carine, ma più che altro sembrano espedienti trovati per accontentare chi non ha spazio. Non sembrano idee pensate proprio per chi deve concentrare quante più funzioni in magari un metro e mezzo. Eppure qualcosa si sta muovendo e delle cucine progettate proprio per chi spazio non ne ha sono venute fuori.

E sono stupefacenti.

Arredare una cucina piccola con il sistema A la carte

Questa prima cucina introduce un concetto rivoluzionario: la cucina come componibile, che si adatta agli spazi e alle conformazioni esistenti. I designer Linda e Oliver Krapf della Stadtnomaden GmbH hanno progettato il sistema A la carte. Avete presente quando andate al ristorante e potete scegliere cosa mangiare liberamente dal menu?

Ecco, il concetto è lo stesso. Comporre liberamente una cucina, senza dover fare i conti di trigonometria per capire quanti e quali pezzi di una certa cucina ci stanno nella nostra. I designer hanno ridotto la cucina ad una serie di moduli tutti uguali nelle dimensioni, ognuno dei quali svolge una funzione individualmente.

Dalle forme bombate, con piedini da 9 cm regolabili che le rendono stabili, hanno un aspetto unico nel loro genere. Si adattano ad ogni ambiente possibile: potete installarli rasenti al muro, in mezzo alla stanza per dividere due ambienti o addirittura in gruppo.

arredare una cucina piccola con la cucina a blocchi stadtnomaden
Stadtnomaden

I moduli si uniscono tra loro tramite magneti e arrivano già pronti per essere attaccati a prese e tubi. Non c’è nulla da forare nei moduli, perché hanno già gli incavi necessari per tutti gli alloggiamenti del caso. Sono senza maniglie, con pratiche gole per l’apertura di cassetti ed ante. Potete scegliere voi i moduli che volete: forno, lavastoviglie, vaporiera, cassetti…

In dotazione ci sono anche la rastrelliera per far asciugare le stoviglie, un vassoio porta spezie ed un piccolo tagliere.

Perfetta anche per un piccolo ufficio: bella da vedere, pratica, geniale.

Arredare una cucina piccola con la libertà di Critter

Critter è una cucina rivoluzionaria di un’azienda italiana, Stip, nata dall’incontro di Elia Mangia (designer) e Maria Mendez (ingegnere). A primo sguardo pensereste tutto, tranne che si tratti di una cucina. Ridotta all’osso e libera da ogni tipo di schema progettuale consueto a cui siete abituati.

Nessuna cucina monolitica attaccata a parete: una consolle che si stacca dalle pareti perimetrali per portare al centro della stanza il piacere e la convivialità del cibo. La struttura è in massello di Frassino e si assembla in pochissimi minuti grazie a 8 viti.

arredare una cucina piccola con Critter di Stip
Critter by Stip

Quello che si può scegliere e che cambia è il layout: differenti colori, finiture e accessori possono essere installati sulla struttura. Oltre al lavandino (il tubo cilindrico al di sotto contiene i tubi) potete avere due fuochi ad induzione e un tagliere, che nasconde un cassetto porta attrezzi.

Al di sotto del piano di lavoro, invisibile, c’è una rastrelliera in acciaio per agganciare pentole e mestoli. Avete bisogno di una dispensa? Potete utilizzare l’armadio su ruote Outing (che vedete nella foto a sinistra).

Tu quale sceglieresti?

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Come scegliere gli schemi di colore per la cucina

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Quanti e quali sono gli schemi di colore per la cucina e come sceglierli per coniugare funzionalità ed estetica, senza rinunciare al nostro stile.


Quando si sceglie la cucina c’è un elemento che viene considerato poco e per ultimo: lo schema di colore che adotteremo per questi mobili. Ti può sembrare che la scelta sia banale e scontata, ma in realtà ci sono diversi schemi tra cui riflettere che a loro volta si possono declinare in più sfumature.

La scelta ovviamente deve partire dallo schema colori che hai scelto per casa e dagli stili che hai definito per te e la tua famiglia. E’ l’unico modo per avere una casa che sia armonica e coerente. Altrimenti rischieresti di trovarti con una cucina che stona col resto dell’arredo.

Schemi di colore per la cucina: monocromatici

Il primo gruppo di schemi colore per la cucina è quello dei monocromatici, ovvero stesso colore sia per le basi che per i pensili. Sebbene possa sembrare una scelta scontata, non è così. Negli ultimi anni infatti il trend vuole che le cucine abbiamo due colori diversi per pensili e basi, generalmente a contrasto.

Qui puoi scegliere se optare per un colore chiaro e neutro o per un colore saturo e con più carattere. Nel primo caso le finiture perfette sono il bianco (lucido o opaco), il legno chiaro (frassino, rovere sbiancato..) , grigi e beige.

Nel secondo caso invece abbiamo il nero (lucido o opaco), il marrone, i legni scuri (rovere tinto moka, mogano..), blu, verde..

schemi di colore per la cucina: una cucina in laccato grigio lucido
| DelightFULL |

La scelta va fatta anche in base allo stile che hai: i colori chiari si adattano bene a ogni stile, ma sono più indicati per lo stile contemporaneo, minimal, classico. I colori del secondo gruppo invece sono ideali per lo stile eclettico, marino, rustico, industriale.

schemi di colore per la cucina: una cucina in rovere chiaro

Per quanto riguarda il colore del top, vanno bene sia colori chiari che scuri: si tratta di una pura scelta estetica. Evita di inserire troppi altri colori, se non negli accessori. Ma anche qui, mi raccomando che siano in accordo con lo schema colori di tutta casa e che non facciano a pugni con la finitura della tua cucina.

Scegliere uno schema a due colori

Questa è sicuramente la scelta più trendy al momento. Praticamente tutte le aziende produttrici di cucine hanno a catalogo almeno un paio di modelli con la doppia finitura. Scelta di grande tendenza che fa assumere alla cucina un ruolo da protagonista, contrariamente a quanto si è sempre fatto fino a dieci anni fa.

Questo tipo di schema prevede un colore pieno assieme ad un colore neutro. Si può declinare in molti modi: scegliere il colore pieno o scuro per le basi e il colore chiaro per i pensili. In questo modo la cucina avrà più enfasi nella parte bassa, facendo quasi dimenticare la parte alta; soluzione utile se vuoi dare più slancio in verticale, dando più respiro alla stanza.

Oppure puoi scegliere il colore scuro per basi e pensili e il colore chiaro per l’isola o penisola.

Per quanto riguarda top e paraschizzi, meglio scegliere colori e materiali chiari per non appesantire ulteriormente l’insieme. Attenzione particolare va data ai complementi e agli accessori della cucina: per evitare un effetto carnevalesco, assicurati che tutto abbia la medesima finitura / colore.

schemi di colore per la cucina: una cucina in rovere tinto moka e laccato bianco opaco
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Cucine a misura di single e giovani coppie

Pubblicato da blog ospite in Design, Design tra le Righe

Le strategie commerciali si basano su esigenze reali di mercato e non solo su statistiche e trend legati al mondo dell’abitare. Lo sa bene l’azienda Marchi Cucine che, monitorando e analizzando le vendite del 2018 e l’andamento del primo quadrimestre del 2019, ha delineato una nuova tendenza d’acquisto da parte delle giovani coppie e dei single.

Pur mantenendo il core business su cucine di ampie metrature, Marchi Cucine ha saputo modulare la propria offerta per soddisfare la richiesta di una nuova clientela, molto esigente in fatto di qualità e di rifiniture, che dispone di spazi abitativi ridotti che vanno ottimizzati anche grazie agli elementi della cucina studiati per essere efficienti e funzionali.
Marchi Cucine, da anni leader nella produzione di cucine artigianali, propone alcuni modelli pensati proprio per favorire questo nuovo pubblico: Kreola e Nolita, due cucine contraddistinte da un gusto unico ed inconfondibile, “marchio di fabbrica” di tutta la produzione del brand.

Kreola e Nolita sono caratterizzati dalla versatilità e sono studiati per permettere di combinare elementi, finiture e accessori, così da creare ambienti che uniscono stile, funzionalità e rispondono al gusto e alle esigenze del nuovo pubblico.

Cucina Nolita @Marchi Cucine

Cucina Kreola @Marchi Cucine

Kreola è una cucina che si presta ad essere personalizzata diventando parte essenziale della zona living. Realizzato con materiali pregiati e resistenti -quali legno massello e marmo- questo modello offre la certezza di una qualità che dura nel tempo, anche grazie al suo design contemporaneo dalle linee pulite e rassicuranti. Kreola è disponibile nei colori beige, bianco gesso e polvere.

Cucina Kreola @Marchi Cucine

La cucina Nolita si caratterizza per la scelta di esaltare, accostandoli, gli elementi materici come il legno sbiancato, il metallo e i mattoni a vista, particolari che conferiscono uno stile prettamente industrial. Per personalizzare l’angolo cottura si possono sfruttate in modo originale le ante a ribalta formate da pannelli in lavagna inseriti in una cornice in legno neutro.

Cucina Nolita @Marchi Cucine

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La cucina si apre al soggiorno

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors, Interni

R3architetti ridisegna una porzione di appartamento in una palazzina degli anni Settanta a Torino.

In quegli anni il layout interno delle abitazioni  prevedeva una netta separazione tra cucina e soggiorno. Il nuovo intervento genera una maggiore fluidità tra gli spazi, enfatizzando il passaggio della luce naturale proveniente dalle ampie finestre aperte verso est.

Il muro divisorio preesistente è stato sostituito da un elemento leggero e funzionale in grado di aprire gli spazi, filtrandoli. Il filtro è creato da una struttura metallica bianca che sorregge nella parte sommitale una libreria. I ripiani in lamiera, dello spessore di soli 4mm, generano un effetto di libri che galleggiano nello spazio.

Il retro della libreria è in policarbonato trasparente, in modo tale da far filtrare la luce. Su di un lato la struttura risvolta verso il basso, supportando un volume in legno che funge da piano di lavoro aggiuntivo alla cucina retrostante, e un deposito aperto verso il soggiorno.

A livello del pavimento, l’unico elemento di collegamento visivo tra soggiorno e cucina è il tavolo, realizzato a cavallo tra i due ambienti, nella mezzeria del ‘portale’ disegnato dalla libreria.

www.r3architetti.com

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Rinnovare la cucina: #3 cambiare il top e scegliere i materiali

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Cambiare il top e scegliere i materiali è un’altra opzione facile e veloce che ti permetterà di rinfrescare il look e lo stile della tua cucina.


Quale altro elemento della cucina è sempre in bella vista e ci aiuta nel 90% delle attività che ci svogliamo? Il top. Soggetto ad usura, se non scelto del materiale giusto dopo pochi anni potrebbe risentire di graffi, calore ed acqua. Questo comporterebbe sicuramente un disagio dal punto di vista estetico, ma soprattutto pratico.

Come cambiare il top e scegliere i materiali quindi? Le possibilità oggi sono tantissime e tutte molto valide. Dipende sempre dall’uso che fai della cucina e dal livello di prestazioni che ti servono.

Cambiare il top e scegliere i materiali: laminato, quarzo e acciaio

Questi tre materiali dei grandi classici, usati da sempre nella produzione delle cucine. Pratici, resistenti e di facile manutenzione, sono una sicurezza per chi fa un grande utilizzo della cucina.

Ognuno di essi ha pro e contro e differenti metodi di pulizia e mantenimento, quindi da scegliere soprattutto in base all’utilizzo che ne farete.

I laminati sono adatti a chi usa molto la cucina ma non vuole avere preoccupazioni legate al rovinarsi della cucina. La scelta migliore per chi ha fretta e vuole coniugare praticità ed estetica, ma soprattutto cerca un ottimo rapporto qualità – prezzo. I laminati sono fogli impregnati di resine fenoliche che vengono applicati sui pannelli di legno. Si tratta di un materiale resistente, impermeabile e di facile manutenzione: con un panno morbido ed un detergente specifico, il gioco è fatto.

Il quarzo è un agglomerato formato da un insieme di polveri, sabbie silicee, quarzo naturale per il 94% e per il restante da resine. Si tratta di un materiale che ha tantissimi vantaggi: resistenza alle macchie e ai graffi, all’abrasione, agli acidi ed inassorbente (non ci sono pori). Proprio per questo non c’è proliferazione di germi e batterie, dettaglio che lo rende perfetto per la cucina.

Tra i contro, la sensibilità al calore: quindi tra pentole, superfici calde e quarzo assicuratevi di interporre sempre un piano, per evitare di macchiare indelebilmente il piano. Per la pulizia assolutamente da evitare
detersivi aggressivi a base di cloro o ammoniaca e prodotti anticalcare. Meglio usare detersivo per piatti e bicarbonato e aceto.

Infine l’acciaio: per anni è stato il materiale protagonista delle grandi cucine professionali, per molti motivi. Innanzitutto la grande resistenza dello stesso, composto in parte da cromo, che ne impedisce l’arrugginimento (se esposto ad acqua ed aria per molto tempo). E’ biologicamente puro e facilmente lavabile, caratteristiche queste che lo rendono igienico e adatto ad ambienti a contatto col cibo. Infine è riciclabile al 100%, nota non indifferente.

La nota “dolente” se vogliamo, è la pulizia. Bisogna prestare particolare attenzione ai detersivi con cui si pulisce: assolutamente vietati detergenti come candeggina e sgorgatori di lavandini (in generale, tutti gli acidi) perché lo ossiderebbero. Non teneteli neanche sotto i lavandini perché le esalazioni potrebbero provocare danni. Usare sempre panni morbidi e prodotti per l’acciaio.

Top in laminato, Fenix e Quarzo per cambiare il top e scegliere i materiali.
| Da sx: top in laminato – top in Fenix – Top in quarzo – Tutto Leroy Merlin |

Scegliere i materiali tecnologici

Tra i materiali di cui tenere conto ce ne sono alcuni con elevate prestazioni, in quanto materiali di nuova generazione e molto tecnologici (se vogliamo).

Tra questi ci sono il FenixⓇ e il CorianⓇ. Il primo è un materiale nanotech, fortemente innovativo. Fa parte dei laminati ma non ha nulla a che spartire con quelli tradizionali: dall’aspetto estetico gradevolissimo, si presenta setoso al tatto ed in finitura opaca. Trattato con speciali resine acriliche, è antisettico (per cui niente polvere), impermeabile, antimuffa e resistente alla luce (quindi non cambia colore). Cosa succede se si graffia? Se i danni sono lievi con una spugna magica Fenix torna nuovo. In caso di danni più seri ma non irreparabili, basterà bagnare un panno con acqua calda e passarci sopra il ferro da stiro

Il CorianⓇ è un materiale solido, che non si sfalda. E’ un materiale composito, formato da idrossido di alluminio e resina acrilica, con l’aggiunta di pigmenti colorati. Può essere prodotto in qualsiasi forma e colore ed è conosciuto anche come “pietra acrilica”. Resistente a graffi e scalfiture, è altamente resistente. Non essendo poroso non lascia passare i liquidi e quindi anche i germi non proliferano.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un materiale sensibile al calore: per cui assolutamente si a sottopentole (per evitare danni irreparabili) e acqua fredda aperta quando si versano sostanze calde nel lavandino. Per quanto riguarda la pulizia, usa un panno umido con una crema abrasiva leggera o un comune detergente.

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Arredamento moderno, colorato e versatile: le novità 2019 di Fantin

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor

Dal 1968 Fantin crea con passione arredi e soluzioni in metallo, riconosciuti dal mercato per un valore imprescindibile: la qualità, intesa come sintesi di bellezza, solidità ed eco sostenibilità. Tutti gli arredi Fantin, curati nei dettagli della tecnica e dell’estetica, si adattano ai contesti più diversi: dalla casa all’ufficio, fino alla collettività e all’industria. Questa trasversalità, dovuta alla possibilità di personalizzare il singolo prodotto come la richiesta più complessa, è la chiave che ha permesso di ottenere prestigiose partnership in tutto il mondo, aggiungendo all’ingegno del progetto la qualità sartoriale dell’offerta. Fantin ha tracciato una forte evoluzione negli ultimi anni grazie alla collaborazione con Salvatore Indriolo, art director del brand, con il quale è sempre più proiettata verso i nuovi e complessi scenari contemporanei.

Il Frame Bookcasesystem, disegnato da Salvatore Indriolo, è una delle novità che Fantin ha presentato alla Milano Design Week 2019. Razionalità, estetica minimale e massima personalizzazione: sono questele parole chiave del nuovo sistema componibile che va ad arricchire il programma pluriennale Frame, iniziato nel 2018 e che già comprende tavoli, cupboard e sideboards di diverse dimensioni, oltre ad altri accessori e ad una kitchen workstation che il novembre scorso ha vinto l’Archiproducts Design Award.

Così come tutte le altre tipologie del programma Frame, anche il Frame Bookcasesystem è costruito da solidi telai in tubo quadro sempre in vista, dalle linee ortogonali e dalle infinite possibilità compositive: tre lunghezze di ripiani su cinque altezze, dove poter disporre in libertà schienali, fianchi e vani con ante a ribalta e rialza, sempre in luce al telaio.

Questi accessori possono essere scelti nella medesima finitura della struttura o in abbinamento con un secondo colore Fantin, così da poter creare soluzioni cromatiche personalizzate.

Il design, infine, è stato studiato nei minimi particolari prevedendo giunzioni non in vista, così da lasciare spazio alla pulizia formale di ogni dettaglio.

E, dopo il successo del 2018, la Frame Kitchen si arricchisce nell’offerta con la nuova variante a 2 moduli – larga appena 128 cm – e con l’introduzione, dopo il lancio dell’acciaio Vintage dell’anno scorso, dei top in acciaio satinato (sempre in partnership con Barazza) e in Fenix NTM.

Inoltre, da quest’anno la Frame Kitchen sarà disponibile nella soluzione outdoor, grazie a un trattamento di cataforesi che previene la formazione della ruggine e garantisce un’elevata resistenza agli agenti atmosferici: nel 2019 Fantin inaugura questo nuovo segmento di mercato, consapevole che la versatilità, il colore e la resistenza dei propri prodotti potranno essere soluzioni efficaci per rispondere alle esigenze di personalizzazione degli spazi aperti.

Il 2019 è l’anno anche della cassettiera Mya, disegnata da Sandro Fantin, che testimonia l’interesse dell’azienda per il mondo ufficio e contract. Mya ha cassetti scorrevoli e silenziosi, grazie alla qualità dei materiali e all’utilizzo delle migliori guide a sfere.

Progettata per ridurre al minimo le dimensioni esterne, si caratterizza per la pratica maniglia ad incasso circolare (diametro 4 cm), oltre al vano apertodisponibile in tinta con il telaio o in un secondo colore Fantin, per coordinare questo complemento a qualsiasi soluzione d’arredo.

Grandi novità anche per quanto riguarda le finiture: grazie ad una partnership con AkzoNobel, leader nella produzione di vernici, Fantin ha integrato nella sua collezione 18 colori goffrati che presentano fra di loro le medesime caratteristiche tecniche al tatto, l’alta resistenza ai graffi e agli agenti atmosferici, confermando la volontà di Fantin di essere sempre più presente nel mondo outdoor.

Con questa importante partnership, la versatilità della palette cromatica si arricchisce ulteriormente così da arrivare ad avere 46 finiture divise fra goffrate, opache e ultra opache e che, dalle tonalità neutre ai colori più intensi, accendono la collezione permettendo molteplici soluzioni estetiche.

 

Il tutto senza dimenticare la sostenibilità che i prodotti Fantin riescono a garantire perché realizzati prevalentemente da elementi monomaterici in metallo 100% riciclabili e da vernici a polveri prive di metalli pesanti.

www.fantin.com

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Rinnovare la cucina: #2 modificare il paraschizzi

Pubblicato da blog ospite in Decor, Idee, VDR Home Design

Modificare il paraschizzi della cucina permette di cambiare aspetto alla stessa con poca spesa ed in poco tempo, attraverso soluzioni veloci.


Dopo che il punto della situazione su quello che c’è da modificare in cucina è stato fatto, possiamo passare al lato pratico. Uno degli elementi che contribuisce subito a far sembrare la cucina nuova di pacca è il rinnovamento del paraschizzi.

Non serve togliere tutte le piastrelle che avete già, perché esistono davvero tantissime soluzioni che permettono di rivestire l’esistente in poco tempo e con una spesa contenuta.

Modificare il paraschizzi: pannelli in vetro acrilico e carte da parati

Cominciamo con i pannelli in vetro acrilico: con spessore 3 mm, sono pronti da incollare sul muro o sulle piastrelle grazie a del biadesivo resistente all’acqua e al calore. Esistono in tantissime decorazione e in due dimensioni: 100×60 cm o 70x 50. Una soluzione pratica per chi ha necessità di dare una rinfrescata ma senza fare grandi lavori.

pannelli in vetro acrilico per modificare il paraschizzi, con decoro a tema cactacee e a tema cementine
| Adesivi Murali |

Se volete qualcosa di meno impegnativo, ci sono delle carte da parati riposizionabili, fatte apposta per la cucina. Sono impermeabili e antigraffio, facilmente lavabili. Già di forma rettangolare da 60 cm di altezza, sono perfette per coprire paraschizzi obsoleti. Velocità e praticità le parole d’ordine.

Fascia paraschizzi - carta da parati per modificare la cucina a tema cactacee
| Adesivi Murali |

Modificare il paraschizzi: adesivi e pittura lavagna

Una soluzione che vi consente una maggior personalizzazione, sono le piastrelle adesive con le quali coprire le vostre vecchie piastrelle. Esistono in tantissime decorazioni e formati e possono essere usate anche sui pavimenti, per avere un total look completo.

Quelle per i pavimenti hanno una pellicola speciale anti scivolamento, oltre ad essere resistenti all’acqua e al calore. La facilità di posa e i costi le rendono davvero una soluzione ottimale.

Piastrelle adesive a tema geometrico per modificare il paraschizzi
| Homeartatickers |

L’ultima soluzione è la pittura lavagna con la quale pittura il vostro paraschizzi, sia che abbia le piastrelle, sia che abbia vernice.

Esiste anche la versione magnetizzata, utile per appendere coltelli e barattoli delle spezie. Qui l’utilità raddoppia: potrete tenere a portata di mano la lista della spesa e tutti gli oggetti che usate più di frequente. Anche la facile lavabilità è un punto di cui tenere conto.

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Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili: #1 fare il punto della situazione

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili: sembra impossibile ma si può fare e il risultato vi potrebbe stupire. Vediamo da dove cominciare.


La cucina è la stanza della casa in cui passiamo davvero tanto tempo. La arrediamo perché resista nel tempo, possibilmente anche ad allagamenti ed eventuali esplosioni di pentole.

Ma come tutte gli oggetti fatti per durare, dopo qualche anno finiscono un po’ per stufarci perché ci abituiamo al loro stile e non ci ricordiamo più come ci brillavano gli occhi quando li abbiamo scelti. Come fare quindi per rinfrescare la passione e resistere alla tentazione di cambiare tutti i mobili?

Bisogna fare prima il punto della situazione per capire quanto possiamo effettivamente spendere e dove vogliamo investire il nostro budget.

Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili: cucina in legno con top in quarzo nero

Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili, i primi passi

Siete convinti di voler dare una rinfrescata alla cucina ma senza cambiare i mobili: prima di lanciarvi nello shopping compulsivo, fermatevi a riflettere.

Determinate un budget realistico, da poter spendere senza rimpianti. In questo modo potrete definire che tipo di cambiamenti volete e potete apportare. Si perché si possono effettuare cambi di stile che non siano troppo dispendiosi ma anche modifiche sostanziali che potrebbero consumare la gran parte del budget.

Avete bisogno di rinnovare gli elettrodomestici perché i vostri hanno fatto la storia? Allora in questo caso sappiate che la gran parte della spesa è già andata. Il rimanente potrete dedicarlo ad oggetti puramente decorativi.

Se invece gli elettrodomestici non sono un problema, possiamo passare alle fasi successive.

Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili: determinare cosa modificare

Vi starete chiedendo cosa si può cambiare all’interno di una cucina al di fuori del mobili. La risposta è: un sacco di cose. La prima cosa è il colore delle pareti.

Può sembrare banale o scontato ma è la scelta che più di tutte contribuirà a dare un volto nuovo a tutta la stanza. Partite dal colore del pavimento e dai colori della vostra cucina e definite una serie di colori neutri / pastello da utilizzare. Ad esempio con la cucina della foto in alto si potrebbero scegliere dei toni del grigio, come ad esempio il grigio perla.

Potete anche optare per carta da parati in fibra di vetro, adatte alle zone umide della casa. Contribuirà a creare profondità facendo sembrare la stanza più grande.

Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili: cucina con isola in legno bianco

Ma si può anche semplicemente cambiare la finitura del paraschizzi, con delle piastrelle adesive oppure dipingendo le piastrelle esistenti con delle vernici adatte al mestiere.

Anche cambiare il top apporterà una modifica istantanea: ci sono davvero tanti materiali tra cui scegliere e i costi variano dai €200 ai €2000, in base alle dimensioni della cucina e al materiale scelto.

Un altro elemento di forte impatto visivo è il lampadario: valutate la possibilità di cambiarlo, in accordo con lo stile che state dando alla stanza. Sicuramente una sospensione che sia decorativa e un po’ scultorea contribuirà a divenire il focus della stanza, creando un’enfasi particolare.

Avete ancora un po’ di budget? Allora l’ideale sarebbe cambiare anche le sedie, altro elemento in grado di creare armonia e ritmo all’interno di un ambiente. Potete sbizzarrirvi: sedie tutte uguali ma in due colori diversi, stesso colore ma sedie tutte diverse. Divertitevi a creare movimento visivo nella vostra cucina.

Da ultimo ci sono i tessili: il colpo d’occhio più importante. Perché anche se sembrano complementi inutili sono la prima cosa che l’occhio vede. Scegliete in coordinato le tende, il tappeto e i canovacci, di modo che condividano gli stessi colori, creando unità.

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Effetto resina per la cucina – is the new black?

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking

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Sarà un caso, ma negli ultimi 3 progetti completati, casa mia compresa, la cucina è stata scelta con finitura effetto resina.

Un caso?

Non credo!

Io amo gli effetti resina attuali, soprattutto nelle sfumature dei grigi, grigi-beige, dove secondo me hanno la resa migliore.

Inoltre la cucina bianca ha perso ormai un po’ di interesse, per fare spazio a cucine con colori pastello (inizio 2018, ne parlavo qui) e ora a cucine dai toni più scuri.

Attenzione: io non amo le cucine troppo scure (a parte in casi particolari) o colorate. E soprattutto non amo seguire le mode.

Ritengo anzi che una cucina bianca opaca si adatti sempre bene ad ogni contesto.

Però, da ex proprietaria di una cucina total white, ammetto che volevo qualcosa di diverso per la nuova casa. E sapete quanto io adori i grigi caldi.

Proprio per questo motivo, per la mia nuova cucina ho voluto un grigio effetto resina.

Poi ci mancherebbe che consiglio la finitura che più mi entusiasma ai miei clienti, e non la scelgo quando si tratta della mia casa!

Questi effetti resina hanno una resa particolare a seconda della luce, come quasi tutti i colori che cambiano a seconda se la luce è calda o fredda. Parlando della mia cucina, mi piace vedere come il grigio assuma diverse sfumature a seconda della luce che entra dalle finestre.

Nel periodo primaverile, l’intensità e il calore della luce cambiano ed è uno spettacolo vedere come il grigio delle ante cambi, diventando quasi un beige.

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