Amori creativi: 4 coppie famose dell’architettura contemporanea

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room, Design

Love is in the air in questa ultima settimana, e anche su Baliz Room non poteva certo mancare un tributo all’amore nel giorno più romantico dell’anno!

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Per festeggiare questo San Valentino 2018, infatti, vi racconterò di 4 coppie famose dell’architettura contemporanea. Alcune sono coppie storiche, altre più recenti, ma con una cosa in comune: il gioco di squadra nella vita, quanto nel lavoro, è stato determinante per i loro successi.

Cominciamo!

Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio

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Fondatori del famoso studio di architettura Diller Scofidio+Renfro,  le loro strade si incrociano alla Cooper Union School of Art, nel 1975, quando la giovane Elisabeth, 21 anni, comincia il suo percorso di studi proprio con Ricardo come suo insegnante, che ne ha quasi 40. Tra i due scocca la scintilla un anno più tardi, nel 1979 vanno a vivere insieme e nel 1981 fondano il loro studio, diventando partner anche nel lavoro.

Sebbene all’inizio sia stato difficile per Elizabeth affermare la propria autorità e il proprio valore, soprattutto agli occhi dei clienti, si può dire che nel tempo gli equilibri si siano assestati. Dopo quasi 40 anni di attività, numerosi premi internazionali e riconoscimenti d’eccellenza,  i due progettano ancora insieme con grande successo, ricoprendo, all’occorrenza, anche i ruoli più in linea con i propri caratteri.

Elizabeth, infatti, è il volto pubblico dello studio, che partecipa alle conferenza e presenta i numerosi progetti in giro per il mondo. Ricardo, invece, mantiene un più basso profilo, dedicando la sua lunga esperienza agli aspetti più tecnici della progettazione.

 

Billie Tsien e Tod Williams 

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Billie Tsien e Tod Williams si incontrano quando lei inizia a lavorare presso lo studio di Tod, nel 1977. Lei con un  master appena conseguito in Architettura alla UCLA, lui con un divorzio concluso da poco, nonostante gli undici anni di differenza l’amore tra i due sboccia  sei mesi dopo. E da allora non si sono mai più lasciati.

Nel 1986 inaugurano lo studio Tod Williams Billie Tsien Architects e il grande talento di Billie ha nel tempo distrutto lo scetticismo iniziale nei suoi confronti, conducendola, insieme al marito, ad insegnare nelle più prestigiose università del mondo, nonché a diventare una personalità emergente per studi e ricerche nel campo dell’architettura.

La simbiosi tra i due si legge profondamente nei loro progetti, che si rivelano concreti e funzionali, ma con una forte base spirituale, dando vita a ciò che loro chiamano “l’architettura dell’ottimismo”.

Marion Weiss e Michael Manfredi 

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Tra lei, nata sotto le palme della California,e lui cresciuto all’ombra del Colosseo, non poteva che esserci un vero e proprio colpo di fulmine! Si incontrano nella New York degli anni ’80, lavorando entrambi per Mitchell / Giurgola Architects, un importante studio multidisciplinare della Grande Mela.

Proprio qui scoprono di avere in comune l’idea di un’architettura dal forte impatto sociale, che non appartenga solo al benessere economico, ma che sia in grado di dare il proprio contributo a tutta la società.

In quel momento, dicono i due, scattava la consapevolezza di un legame molto forte, una vera e propria connessione. Un altro sogno in comune era quello di avere il proprio studio, e così fu per molti anni, durante i quali i due svolsero le proprie carriere parallelamente, ma ognuno sul proprio binario, portando avanti allo stesso tempo l’impegno di insegnanti nel mondo accademico.

Questo equilibrio funzionò alla perfezione finché, nel 1989, partecipando insieme ad un concorso di progettazione per il Women’s Memorial all’Arlington National Cemetery, vincono il primo premio, tra 137 partecipanti.

Due professionisti, insegnanti, con progetti a piccola scala, si trovano catapultati in un’altra dimensione. Dopo la premiazione, in pochi giorni, nasce lo studio Weiss/Manfredi, e quello sarebbe stato solo l’inizio della loro brillante carriera come duo nel mondo dell’architettura.

Piccola curiosità: pensate che entrambi sono mancini, e la loro connessione è tale che neanche loro sono in grado di distinguere i propri disegni e schizzi da quelli dell’altro…era davvero destino!

Amale Andraos e Dan Wood 

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Dulcis in fundo, è il turno di raccontarvi della coppia, secondo me, più in voga degli ultimi anni, Amale Andreos e Dan Wood. Galeotto fu, per loro, lo studio di Rem Koolhaas a Rotterdam, dove si sono incontrati nel 1998. Hanno continuato a collaborare per l’architetto fino al 2003, anno in cui hanno fondato a New York il loro studio WORKac.

Sei anni più giovane del marito Dan,  la bella Amale afferma di aver impiegato del tempo per sviluppare la sicurezza necessaria a definirsi sua pari a livello professionale a tutti gli effetti. Al suo arrivo a OMA, infatti, ricorda se stessa come una ragazza a disagio e molto insicura.

Oggi, invece, il processo creativo alla base di tutti i progetti è basato sul rapporto simbiotico tra i due,  in uno scambio continuo di proposte e critiche che non puntano tanto a demolire l’idea dall’altro, ma a portare in superficie quella giusta, riconosciuta alla fine da entrambi appena viene fuori.

La loro intesa è tale che spesso non si parla di WORKac ma di “Danamale”, una fusione di nomi che altro non è che la conferma di una fusione di menti, nel nome di un’architettura che si relaziona con il paesaggio naturale e con le trasformazioni delle città contemporanee.

 

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HAPPY B-DAY BLOG + Laura Ascari’s Instagram Project

Pubblicato da blog ospite in Paz Garden

Pronti a cantare la canzoncina di Buon compleanno a questo Blog che diventa sempre più grande?
Vero che sembra ieri ed invece siamo qui tutti insieme già da 5 anni?
Io mi emoziono e nel frattempo scrivo. Lunghe liste sui Post che voglio continuare a preparare, scrivere, condividere. I vostri nomi e le mail di risposta alle vostre richieste.
Scrivo di nuovo animata dalla Passione e da un nuovo senso di ritrovato benessere. Soprattutto emotivo e sentimentale. Non lascio più che a prevalere siano le Tendenze, quello che si deve pubblicare, quello che sicuramente piacerà. Son tornata alasciare che siano le mie Passioni a guidarmi anche qui. Tra immagini e parole, imersa in quello che voglio farvi arrivare senza troppi giri strani.

Il Blog si sta preparando, nel frattempo, per essere ancora più bello, grazie ad un lavoro di re-styling che finalmente non è più solo un desiderio ma un vero lavoro dietro le quinte, che presto scoprirete e spero amerete tantissimo, come sto già facendo io!!!

Questo Giardino si fa grande e mai come quest’anno, lo dico con tutti isorrisi del mondo, vedo intorno a me sbocciare progetti e amicizie sempre più speciali. Scoperte affettive che sono lontane solo geograficamente, ma che si rendono indispensabili a quello che in questo Giardino voglio seminare e curare, ogni giorno che passa.
Tutto quello che riguarda il nostro sentirci a Casa, perchè ogni Spazio, piccolo o grande che sia, diventa immenso se abitato da cuori luminosi e gentili. Tutto quello che ci permette di avere lo sguardo più leggero e il bisogno di dedicare Cura a quello che siamo.

Per festeggiare insieme a quanto di più bello potrei farvi scoprire oggi, vi lascio ammirare le dolci immagini della mia specialissima amica Laura Ascari, una fotografa dallo sguardo sensibile e straordinario, che ha creato un progetto su Instagram (a cui faccio tutta la pubblicità di questo mondo sappiatelo!!!) dal nome THIS IS WHAT I CALL HOME e che potete seguire da subito per respirare ogni giorno fresche immagini e suggestioni felici.
Ho scelto di festeggiare il compleanno di PAZ GARDEN insieme a Laura perchè entrambe vogliamo rendere indimenticabile lo spazio che abitiamo, cominciando a curare il nostro modo di guardare quello che tutti i giorni, ogni volta che vogliamo, è già intorno a noi ad aspettarci.
Un progetto che si accosta alla Lentezza cercando di cogliere quel preciso, piccolo gesto quotidiano che sa immediatamente riportare la serentià dentro di noi.

Questo è quello che trovate sul suo profilo e anche, sempre, qui a Paz Garden.
Natura, Design e Minimalismo romantico. Uno Slow living decantato usando immagini poetiche e semplici. Come lo sono le nostre vite reali. Lontane dai Social e sospese in mezzo ad attimi imprecisi e, quasi mai, quadrati.
Le vite che a volte guardiamo scivolare mentre dovremmo legarle al cuore, celebrandole per quello che sono. Uniche ed irripetibili come ognuno di noi. Facciamo festa sempre mi raccomando, non smettendo mai di ricordarcelo 😉 !!!

Grazie ancora e sempre per essere qui Pazzerelli miei!!!

All the photos are via THISISWHATICALLHOME IG profile

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Maison du Monde, tendenze SS 2018x

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Idee
Ecco le nuove tendenze nell’arredo per la primavera-estate 2018 di Maison du Monde: le novità comprendono la tendenza Golden Oasis, caratterizzata dai caldi colori del deserto e dall’oro, la tendenza Green Market, con idee verdi che arrivano fresche fresche dai mercatini, ed infine la tendenza Cabane, con materiali come vimini e colori come il blu e il bianco, insomma mood spiaggia.
Nel frattempo, per chi non ama cambiare radicalmente ogni stagione ma vuole aggiungere qualche tocco nuovo ai propri interni, tante ispirazioni per lo stile industriale, vintage e moderno!

Maison du Monde, trends SS 2018

Here are the new trends in the furnishing for the spring-summer 2018 of Maison du Monde: the new trends include the Golden Oasis style, characterized by the warm colors of the desert and gold, the Green Market mood, with green ideas coming fresh fresh from the markets, and finally the trend of Cabane, with materials like wicker and colors like blue and white, directly from the beach.
In the meantime, for those who do not like to radically change every season but want to add a few new touches to their interiors, many inspirations for the industrial, vintage and modern style!

 

 

Via

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CAFElab | studio di architettura

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In Extremis, corpi senza rimpianti di Sandro Giordano

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Sandro Giordano Fotografo In Extremis - Sobria

Personaggi che si schiantano al suolo oppressi dall’ansia di apparire: la serie fotografica di Sandro Giordano ci strappa un sorriso facendoci riflettere su un mondo basato sulla falsità

Inaugura oggi a Milano la mostra fotografica “IN EXTREMIS (bodies with no regret)” di Sandro Giordano. Una serie di scatti che il fotografo romano porta avanti dal 2013 e che si pongono come piccole storie rappresentative di un mondo in disfacimento in cui verità e finzione sono gli antagonisti che si scontrano nell’eterna lotta dell’apparire.

Come scrive lo stesso autore sul suo sito:

Le mie fotografie sono “racconti” su un mondo che sta cadendo. Ogni scatto racconta di personaggi logori che, in un improvviso black-out della mente e del corpo, si schiantano senza alcun tentativo di salvarsi. Non sono in grado, a causa della fatica della rappresentazione quotidiana della vita, oppressi dall’apparenza anziché semplicemente esistenti. Viviamo in un mondo distorto di chirurgia plastica, che perpetua immagini stereotipate che alimentano un modello di marketing predefinito.

Sandro Giordano Fotografo

Toccare il fondo e strapparci un sorrriso!

Sandro Giordano ha partorito l’idea di questa serie dopo un incidente in bicicletta in cui lui stesso si è “schiantato” al suolo. Proprio per aver vissuto questa esperienza sulla sua pelle lo sguardo del fotografo è sempre partecipe e affettuoso, lontano da ogni forma di giudizio.

Ogni personaggio è rappresentato nel punto più basso della sua esistenza oltre il quale non può più scendere, ma nonostante lo schianto non può fare a meno di stringere fra le dita ciò a cui tiene di più, il simbolo della sua stessa esistenza. Sigarette, junk food, una bottiglia di Jack Daniels… Le ambientazioni, l’abbigliamento, gli accessori che i personaggi tengono stretti fra le dita simboleggiano la facciata esteriore, falsificata a beneficio del mondo,mentre i loro corpi sconfitti e i volti sempre nascosti, rappresentano una verità che si rivela solo nel momento dello schianto.

Attraverso un’estetica pop e ispirandosi ai film di Charlie Chaplin e di Stanlio e Ollio che amava da bambino, il fotografo Sandro Giordano vuole esprimere la tragedia attraverso l’ironia, cercando di strappare un sorriso allo spettatore nell’auspicio di poter contribuire a un mondo più autentico.

• LEGGI ANCHE: Richard Kalvar, il lato buffo della vita

Sandro Giordano Fotografo In Extremis

Sandro Giordano Fotografo

In Extremis - Sandro Giordano Fotografo

Sandro Giordano Fotografo In Extremis - Tanti Auguri a Me

Sandro Giordano Fotografo In Extremis – Tanti Auguri a Me

IN EXTREMIS (bodies with no regret) di Sandro Giordano
9 Febbraio – 8 Aprile 2018
c/o Interface HUB/Art
Via Privata Passo Pordoi 7/3 – Milano

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IL TUO SAN VALENTINO DIGITALE

Pubblicato da blog ospite in Amerigo Milano, Design

Uomini, donne, tutti rimangono piacevolmente sorpresi quando ricevono un regalo, se poi è San Valentino, la cosa si fa ancora più interessante. Eppure c’è chi arriva in ritardo e non sa come rimediare. La semplice scatola di cioccolatini è un po’ scontata… Così abbiamo deciso di darvi una mano.

slipper amerigo milano

slipper amerigo milano

A SAN VALENTINO, REGALA UN PAIO DI SLIPPERS

Le abbiamo realizzate apposta. Che sia Natale, San Valentino o la Fahion week, le slippers sono un regalo perfetto: funzionale, esteticamente unico, elegante e ovviamente personalizzabile. Adatte per tutte le amanti della moda e i veri gentleman appassionati di gusto. 

slipper amerigo milano

UN GIORNO SPECIALE, UN REGALO SPECIALE

Insomma, l’idea davvero unica che state cercando. Basta cioccolatini dunque. Andiamo sulla slipper. E se volete scoprire tutte le possibilità di personalizzazione, date un’occhiata al configuratore. Al resto ci pensiamo noi.

Le slippers di San Valentino

E se vi state chiedento come arriverà la vostra confezione, ecco un unboxing che abbiamo realizzato proprio per voi. 

www.amerigomilano.com

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Easy Relooking premiata con il Best of Houzz 2018

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking

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Come ogni anno, la Community di Houzz, formata da oltre 40 milioni di utenti unici mensili, decreta i professionisti italiani del settore casa più apprezzati e popolari. Easy Relooking nel 2017 ha ricevuto recensioni positive da parte dei clienti con cui ha collaborato e anche per quest’anno ho ricevuto il Best of Houzz 2018!

Siamo lieti di premiare con il Best of Houzz 2018 i professionisti e le aziende che eccellono nella piattaforma”, dichiara Silvia Foglia, Operations Manager di Houzz Italia. “Si tratta di un riconoscimento a nome di tutta la nostra Community internazionale di proprietari di casa e appassionati di design, assegnato ai professionisti di talento e competenti che nel 2017 li hanno aiutati a realizzare la casa dei propri sogni”.

 

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Nel 2017 in questa intervista organizzata da Houzz Italia, spiegavo, insieme ad altri professionisti, il valore che Houzz ha per questo lavoro.

Ringrazio tutti i miei clienti che hanno avuto fiducia in me e hanno capito quanto sia importante collaborare attivamente insieme al professionista, scambiare opinioni, presentare le proprie idee, analizzarle. Solo così il progetto finale rispecchierà veramente i desideri del cliente, non solo le idee del professionista

Riporto alcune delle ultimissime recensioni ricevute! puoi leggerle tutte sul mio profilo Houzz.

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Salone del Mobile.Milano Shanghai 2017

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking

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Salone del Mobile. Milano Shangai 2016

Visto il sorprendente successo ottenuto nel debutto del 2016, anche quest’anno, dal 23 e 25 novembre, si terrà, a Shangai, l’esposizione del Salone del Mobile Milano: un appuntamento imperdibile per architetti, arredatori, appassionati di arredamento ed interior designers.

Milano si distingue in Cina

Le collaborazioni tra Milano e Shangai non sono una novità. Nelle fiere organizzate nella metropoli lombarda, già da anni si ha l’onore di avere, come ospiti, importanti esponenti del settore dell’arredamento cinesi. La possibilità, però, di avere stand espositivi a Shangai rappresenta un’occasione importantissima di creare nuovi contatti e collaborazioni che possano coniugare l’innegabile pregio del Made in Italy con la filosofia arredativa orientale. L’obiettivo comune, e la speranza, è che da questi connubi di pensiero possano nascere idee innovative ed originali, che aprano la strada a nuove tendenze e nuovi stili, per questo settore che è sempre in evoluzione, in movimento, in cerca di nuova linfa e creatività.

Stima reciproca

In Cina hanno dimostrato di apprezzare in modo particolare l’arredamento in puro stile italiano: i numeri che il Salone del Mobile ha registrato lo scorso anno ne sono l’inopinabile conferma. Quest’anno ci si aspetta un afflusso di visitatori altrettanto importante. Una vetrina prestigiosissima per Milano e le sue creazioni, un ottimo modo per portare lo stile, l’eleganza, la raffinatezza dell’arredamento italiano su un mercato fertile, in una nazione che sta crescendo economicamente e che promette di investire anche nel settore del mobile.

Salone del Mobile. Milano Shangai 2016

Un’opportunità di business e di crescita

L’incontro tra architetti italiani e cinesi sarà foriero di una vasta gamma di opportunità, tanto a livello culturale quanto affaristico. Cit. Luti – Presidente del Salone del Mobile Milano.

Si mostreranno ed illustreranno agli esperti di arredamento di Shangai le creazioni Made in Italy, sottolineandone gli aspetti tecnici, artistici e stilistici. Contestualmente, gli architetti italiani avranno modo di prendere spunti ed idee dalla filosofia arredativa cinese, sperando che da questo possano nascere collaborazioni proficue, originali ed innovative, che portino alla realizzazione di nuovi trend e collezioni. Si è quindi davanti ad un potenziale punto di svolta per il mercato del mobile italiano e per la concettualità arredativa dell‘interior design.

Salone del Mobile. Milano Shangai 2016

 

Nomi e presenze importanti

Saranno tantissime le presenze italiane al Salone del Mobile Shangai, accuratamente selezionate tra le più prestigiose e rappresentative del Made in Italy. A portare con orgoglio la bandiera in Cina ci saranno, tra le altre: Scavolini, Cattelan Italia, Agresti, Moroso, B&B Italia, Ernestomeda. Nomi altisonanti, brand molto importanti, i fiori all’occhiello della nostra nazione, per quanto concerne il settore dell’interior design. Si attende con ansia l’inizio dell’evento, che promette di essere memorabile ed indimenticabile. Sicuramente, per i rappresentanti italiani presenti a Shangai saranno tre giornate emozionanti ed è certo che torneranno a casa arricchiti non solo da nuove possibilità di business ma anche, e soprattutto, da moltissime nuove idee, che vedremo presto concretizzate sottoforma di nuove proposte di arredamento.

Salone del Mobile. Milano Shangai 2016

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A ComoCasaClima l’edilizia certificata della Lombardia

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
ComoCasaClima si prepara alla sua seconda edizione

Il valore della filiera dell’edilizia in Lombardia è protagonista della seconda edizione di ComoCasaClima powered by Klimahouse, manifestazione fieristica dedicata al risanamento e all’efficienza energetica, dal 10 al 12 novembre a Lario Fiere. 

Sensibilizzare operatori e utenti finali sui profondi cambiamenti che la filiera edile sta vivendo negli ultimi dieci anni nell’ambito di quella che è ormai la consolidata direttiva energetica europea. Questo l’obiettivo di ComoCasaClima, edizione itinerante di Klimahouse, principale fiera italiana dedicata al risanamento e all’efficienza energetica 
L’evento fieristico, promosso da Fiera Bolzano, è organizzato in collaborazione con CasaClima Network Lombardia, l’Associazione composta da Professionisti, Aziende, Imprese, Artigiani attivi nella Regione che condividono l’obiettivo della qualità edilizia e della sostenibilità ambientale sul territorio secondo la filosofia CasaClima.
Una tre giorni di divulgazione a tutto tondo grazie a seminari, workshop, corsi di formazione e attività di supporto e consulenza a Professionisti del settore, Cittadini, Pubbliche Amministrazioni, Aziende e Associazioni al fine di diffondere sul territorio i principi del comfort abitativo, dell’efficienza energetica, dell’utilizzo di fonti rinnovabili e della salvaguardia dell’ambiente e delle risorse. Un’opportunità sia per i professionisti che desiderano un aggiornamento di alto profilo, per essere sempre più competitivi sul mercato del risanamento e dell’efficienza energetica, sia per gli utenti finali che hanno in programma di riqualificare casa e hanno bisogno di linee guide per orientarsi nella scelta dell’azienda a cui affidarsi e delle soluzioni più efficienti da adottare. A partire dal Network Village, una collettiva di aziende tra cui Panasonic, RhAlpner Bau, SMP Serramenti, Tecnosugheri e Xella Italia, che mostrerà come è possibile innovare sul mercato delle costruzioni con prodotti e sistemi ad alta efficienza energetica.
Il programma include visite guidate a recenti realizzazioni certificate in Classe Gold secondo i parametri CasaClima: una villa bifamiliare di nuova costruzione in struttura massiva a Bellagio e una ristrutturazione con sopralzo in struttura lignea X-Lam a Calolziocorte (LC). 

ComoCasaClima si prepara alla sua seconda edizione
Si tratta di due edifici virtuosi per il minimo consumo di energia che richiedono: solo 10 Kilowattora per metro quadro l’anno. La CasaClima Oro è anche detta “casa da un litro”, perché per ogni metro quadro necessità di un litro di gasolio o di un m³ di gas l’anno.

Da non perdere l’appuntamento con COMOCASACLIMA ACADEMY con dimostrazioni dal vivo sulla posa dei materiali e il corso gratuito espressamente rivolto a famiglie e committenti, previsto per domenica 12 novembre, che si apprestano a costruire o ristrutturare casa

Il programma formativo con crediti offerto da ComoCasaClima ai professionisti del settore include anche convegni sui temi più cogenti in materia di riqualificazione energetica, innovazione impiantistica, costruzione con protocollo NZEB con sistema ligneo, sostenibilità e comfort nella gestione del patrimonio edilizio. Da segnalare, il focus sul ruolo dell’efficienza energetica nei programmi di Infrastrutture Lombarde che sarà al centro del convegno CasaClima ‘Qualità sostenibile sulla carta e nella realtà‘ che si svolgerà sabato 11 novembre. Il convegno, organizzato da Fiera Bolzano, dall’Agenzia CasaClima e dal CasaClima Network Lombardia, vedrà il coinvolgimento di CNR, ANIT e di SUPSI di Lugano. 

  

KLIMAHOUSE LIVE on:

Web: http://www.fierabolzano.it/comocasaclima/

Photo Gallery: http://www.fierabolzano.it/klimahouse/mediateca.htm 



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Le pareti decorate con la fantasia dai bambini

Pubblicato da blog ospite in GiCiArch, Idee

Carta da Parati Artistica, brand di carte da parati di design, ha organizzato un contest dedicato ai bambini e alla loro creatività. Ogni bambino sogna di poter esprimere la propria fantasia sui muri di casa e con il contest “Colora la cameretta” questo sarà possibile! Carta da Parati Artistica ha raccolto i disegni inviati dai bambini in un album, presente sulla pagina facebook dell’azienda, i disegni possono essere votati dal pubblico fino al 4/11/2017.

collage lavori

Come votare?

Semplicissimo!!! Basta mettere un like sul disegno che più vi piace.

Il 10 disegni più amati sui social (con più like) verranno votati da una giuria di qualità composta da esperte del settore arredo e infanzia. La giuria deciderà il vincitore valutando il disegno, la tecnica utilizzata e l’età del piccolo artista.

Ecco la giuria:

Federica, blogger  http://mammamogliedonna.it/

Paola Pianzola, giornalista

Federica, Melissa, Barbara, architetti http://www.spaziodabitare.it/

Elena, blogger http://maisonrockcoucou.blogspot.it/

Chiara, blogger http://www.chiaraconsiglia.it/

Antonella Galimberti, giornalista

Elena, blogger https://www.periodofertile.it/

Cosima Ticali, giornalista

Elena, grafica http://www.elegrafica.it

Priscilla, blogger http://www.familywelcome.org

Elisa, ingegnere e interior designer  http://www.easyrelooking.com/

Silvia, blogger http://www.mammaimperfetta.it

Martina, architetto  http://adesigneratheart.com/it/

Daniela, blogger http://scuolainsoffitta.com/

Federica e Arianna, blogger https://mercatinodeipiccoli.com/

Sara, interior designer  http://www.interiorlabdesign.it

Sasha, blogger https://www.cakemania.it/

Il nome del vincitore verrà pubblicato Sabato 11 Novebre 2017.

Votate su Facebook il disegno qui

 

#coloralacameretta #cartadaparati #cartadaparatiartistica

 

 

 

 

 

 

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Chiarezza sul Progetto Illuminotecnico nei CAM Illuminazione Pubblica 2017

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

Link all’articolo originale: Chiarezza sul Progetto Illuminotecnico nei CAM Illuminazione Pubblica 2017
articolo scritto da: redazione luxemozione

Gli scorsi giorni è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo ed aggiornato Decreto in materia di Criteri Ambientali Mininimi per Illuminazione Pubblica.
Il Decreto, pubblicato il 27 settembre 2017 (in copertina il refuso indica 2007), che sostituisce la precedente edizione del dicembre 2013, è intitolato:
Criteri Ambientali Minimi per l’acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per  illuminazione pubblica.

Qua il testo integrale del Decreto

Il testo del nuovo decreto contiene numerose novità, introdotte a seguito di una revisione che ha visto coinvolti diversi attori del settore illuminotecnico, lavori pubblici, associazioni di categoria. Coordinate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Tra le novità, oltre ad aggiornamenti dei dati tecnici, resi necessari dall’innovazione portata dalla tecnologia LED, sono stati portati adeguamenti degli indici di qualità energetica IPEI ed IPEA per impianti ed apparecchi  d’illuminazione, rispettivamente.

Sono state inoltre introdotte interessanti novità relative alla selezione delle figure professionali, coinvolte nella progettazione illuminotecnica per illuminazione pubblica ed ulteriori evoluzioni sull’applicazione di criteri di controllo del fenomeno di inquinamento luminoso.

Naturalmente per una comprensione più chiara delle novità inserite nel Decreto rimando alla lettura integrale del testo

Il Progetto illluminotecnico e selezione dei Candidati

Nel testo del Decreto viene tolto finalmente ogni dubbio sulla distinzione tra Progetto Elettrico ed Illuminotecnico.

Come già sottolineato nel testo della UNI 11630 Criteri di Stesura del Progetto Illuminotecnico, esiste una chiara distinzione tra progetto elettrico e progetto della luce: ognuno con norme di riferimento, procedure e competenze specifiche.UNI 11630

All’interno del Decreto CAMP IP si fa chiaro riferimento al testo della UNI 1630 dove, nel paragrafo 4.3.3.2  Elementi del progetto illuminotecnico si legge:

Il progetto illuminotecnico comprende aspetti fotometrici, ergonomici ed energetici e per ciascuno di questi debbono essere messe in evidenza le soluzioni adottate e le relative motivazioni. Il progetto illuminotecnico deve tener conto della norma UNI 11630 per quanto conforme alle disposizioni del D.Lgs n.50/2016

In particolare nel nuovo testo dei CAM Illuminazione Pubblica sono state confermate o chiarite la distinzione tra progettista dell’impianto elettrico e progettista illuminotecnico:

Il progettista dell’impianto elettrico,

interno od esterno all’organizzazione dell’offerente, dovrà essere regolarmente iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste e aver esercitato la professione per almeno cinque anni.

Il progettista illuminotecnico

inteso come colui che redige il progetto illuminotecnico, interno od esterno all’organizzazione dell’offerente, deve possedere i seguenti requisiti:

deve essere iscritto all’ordine degli ingegneri/architetti o all’ordine dei periti, ramo elettrico o associazione di categoria del settore dell’illuminazione pubblica, regolarmente riconosciuta dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della L. 4/2013 (ad esempio APIL Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione)

Deve inoltre dare garanzie di esperienza: ovvero aver svolto negli ultimi 5 anni prestazioni di progettazione o assistenza alla progettazione di impianti di illuminazione pubblica come libero professionista ovvero come collaboratore/associato/dipendente di uno studio di progettazione o società e che tali  prestazioni comprendano uno o più progetti di realizzazione/riqualificazione energetica di impianti di illuminazione pubblica per un numero di punti luce complessivo pari o superiore a metà di quello dell’impianto da progettare;

In grassetto qua sopra le modifiche e principali e conferme dei criteri contenuti nel precedente testo del 2013.

I progettista deve inoltre: non essere dipendente né avere in corso contratti subordinati o parasubordinati con alcuna ditta che produca/commercializzi/pubblicizzi apparecchi di illuminazione o sistemi di telecontrollo o telegestione degli impianti.

Nel caso in cui il progettista risulti coinvolto a qualsiasi livello nella realizzazione di un determinato apparecchio di illuminazione o sistema di telecontrollo o tele-gestione, egli non potrà in alcun modo utilizzare tale apparecchio o tecnologia all’interno del progetto di realizzazione/riqualificazione di impianti di illuminazione pubblica a meno che non dimostri che abbia caratteristiche di qualità energetica di rilievo, ovvero:

  1. l’apparecchio rientra nella classe IPEA* A++ e la realizzazione dell’impianto rientra nella classe IPEI* A++, se prima del 31/12/2020,
  2. l’apparecchio rientra nella classe IPEA* A3+ e la realizzazione dell’impianto rientra nella classe IPEI* A3+, se prima del 31/12/2025,
  3. l’apparecchio rientra nella classe IPEA* A4+ e la realizzazione dell’impianto rientra nella classe IPEI* A4+, se dopo il 1/1/2026.

In particolare l’ultimo passaggio chiarisce una volta per tutta l’obbligatorietà d’indipendenza tra chi progetta e chi fornisce e/o produce.

Criteri di Controllo dell’Inquinamento Luminoso

In tema di qualità del progetto d’illuminazione e controllo degli sprechi energetici ed inquinamento luminoso, notevoli sono le novità introdotte nel nuovo testo del Decreto, dove, riassumendo per sommi capi una parte molto articolata (a cui rimando per approfondimenti), viene più volte sottolineata l’importanza del controllo del fenomeno dell’inquinamento luminoso.

Personalmente come Lighting Designer considero l’inquinamento luminoso quale importante elemento da considerare in fase di progettazione, non solo come applicazione di una specifica tipologia di apparecchio e di una sorgente, ma come parametro di controllo della qualità generale dell’illuminazione, riferita al contesto e all’utilizzatore dello spazio urbano.

La selezione delle sorgenti

Nello specifico nel testo dei CAM IP 2017 si leggono disposizioni chiare sulla selezione delle sorgenti, sottolineando in modo esplicito la differenza tra Temperatura di Colore e Composizione spettrale emessa da una sorgente luminosa:

Occorre tener presente che una corretta valutazione degli effetti dell’inquinamento luminoso ovvero dell’illuminazione sulla componente animale e vegetale deve essere basato sulle caratteristiche spettrali della luce emessa e non su grandezze derivate, come la temperatura di colore correlata (Tcc), poiché sorgenti con medesima Tcc potrebbero ad esempio presentare distribuzioni spettrali differenti e quindi effetti diversi.[…] Nel caso in cui risultasse impossibile ottenere le caratteristiche spettrali delle sorgenti luminose o moduli LED impiegati ovvero determinare una corretta valutazione degli effetti dell’inquinamento luminoso sulla base delle caratteristiche spettrali delle sorgenti luminose o dei moduli LED impiegati, si consiglia di utilizzare all’interno dei centri abitati (corrispondenti alle zone LZ3 e LZ4) sorgenti luminose ovvero moduli LED con Tcc non superiore a 4000K nominali.

La selezione dei corpi illuminanti

Viene inoltre definita una diversa strategia volta a selezionare corpi illuminati e relativa emissione luminosa sopra i 90°, andando definire una zonizzazione riferita al PRG ognuna caratterizzata da diverse specifiche tipologiche.

[…]gli apparecchi di illuminazione devono essere scelti ed installati in modo da assicurare che il flusso luminoso eventualmente emesso al di sopra dell’orizzonte rispetti i limiti indicati nella tabella che segue.

Cam Illuminazione Pubblica 2017 In cui le zone sono definite come segue:

LZ1: ZONE DI PROTEZIONE

Zone protette e zone di rispetto come definite e previste dalla normativa vigente. Sono ad esempio aree dove l’ambiente naturale potrebbe essere seriamente danneggiato da qualsiasi tipo di luce artificiale ovvero aree nei dintorni di osservatori astronomici nazionali in cui l’attività di ricerca potrebbe essere compromessa dalla luce artificiale notturna. Queste zone devono essere preferibilmente non illuminate da luce artificiale o comunque la luce artificiale deve essere utilizzata solo per motivi legati alla sicurezza.

LZ2: ZONE A BASSO CONTRIBUTO LUMINOSO

(Aree non comprese nella LZ1 e non comprese nelle Zone A, B o C del PRG) Aree rurali o comunque dove le attività umane si possono adattare a un livello luminoso dell’ambiente circostante basso.

LZ3: ZONE MEDIAMENTE URBANIZZATE

(Aree comprese nelle Zone C del PRG) Aree urbanizzate dove le attività umane sono adattate a un livello luminoso dell’ambiente circostante medio, con una bassa presenza di sorgenti luminose non funzionali o non pubbliche.

LZ4: ZONE DENSAMENTE URBANIZZATE

(Aree comprese nelle Zone A e B del PRG) Aree urbanizzate dove le attività umane sono adattate a un livello luminoso dell’ambiente generalmente alto, con una presenza di sorgenti luminose non funzionali o non pubbliche.

Cam Illuminazione Pubblica 2017

Per la definizione degli angoli solidi sopra riportati viene utilizzata la seguente classificazione (da notare che nella tabella sopra si parla di flusso luminoso in lm e non di intensità espresse in cd/Klm come in alcune Leggi Regionali)

UL (Up Low): questa zona comprende gli angoli steradianti (in questa parte c’è un refuso che riporta steriradianti) compresi tra  90° e 100° verticali e 360°orizzontali. Questa parte contribuisce a larga parte dell’inquinamento luminoso, in assenza di ostacoli e se osservata da grandi distanze;

UH (Up High): questa zona comprende gli angoli steradianti compresi tra 100° e 180° verticali e 360° orizzontali. Questa parte contribuisce all’inquinamento luminoso sopra le città.

Quanto sopra non esclude che esistano Leggi Regionali che prescrivono valori ancora più restrittivi di flusso luminoso emesso direttamente dall’apparecchio di illuminazione verso l’emisfero superiore; in tal caso le Amministrazioni sono tenute ad applicare tali norme più restrittive in materia di inquinamento luminoso.

Concludendo

A mio modo di vedere un ottimo  lavoro svolto dai redattori della norma e dal tavolo di confronto coordinato dal Ministero, sicuramente perfezionabile in successive modifiche, ma con contenuti degni di nota. Oltre che per gli aspetti legati al contenimento degli sprechi energetici ed ambientali, un toccasana per la progettazione della luce.

 

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Link al post originale: Chiarezza sul Progetto Illuminotecnico nei CAM Illuminazione Pubblica 2017 pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

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