Promo Relax prorogata per tutta l’estate!

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LA PROMO RELAX 2018 È STATA PROROGATA SENZA VARIAZIONI

Per tutta l’estate, fino al 20 settembre 2018 se acquisti una cameretta Clever potrai ricevere in omaggio un materasso extra comfort.

PROMO A
Acquistando una cameretta del valore minimo di € 2.290,00 potrai ricevere in omaggio un materasso singolo extra comfort del valore commerciale di € 300 (IVA inclusa).

PROMO B
Acquistando una cameretta del valore minimo di € 3.490,00 potrai ricevere un omaggio a scelta tra:
– un materasso matrimoniale extra comfort,
– due materassi singoli extra comfort.

Scopri le caratteristiche tecniche dei materassi in omaggio visitando la pagina Promo Relax

INFORMAZIONI UTILI

  • La promozione è valida presso i Rivenditori Partner autorizzati e aderenti all’iniziativa.
  • La promozione è valida fino ad esaurimento scorte.

Per trovare il negozio più vicino a te e prenotare un appuntamento consulta la pagina Rivenditori Partner.

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Nella redazione di CasaFacile

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI

Alla fine di giugno arriva una mail di CasaFacile:

tutte le blogger CF Style sono invitate ad una giornata formativa presso la sede Mondadori.

Ho paura ad aprire la mail! Io tra giugno e luglio non ci sono per qualche giorno. Mi sarebbe dispiaciuto non essere presente, l’occasione era proprio da non perdere. Inoltre sarei stata senza l’ansia di ritornare a casa dalle bambine, visto che finalmente le avevo portate in vacanza dalla nonna.

La data è per il 2 luglio alle ore 10:00… Cavolo io rientro proprio il 2 alle 8.30! Faccio un sospiro di sollievo, se l’aereo non porta ritardo posso farcela!

Il mio 2 luglio inizia così:

con una sveglia alle 3.30 del mattino, viaggio fino a Catania, dove consegno la macchina noleggiata e partenza per Milano Malpensa.

Atterro puntuale, prendo la mia macchina lasciata al parcheggio e con un viaggio, che a me sembra infinito nelle tangenziali di Milano, finalmente arrivo a Segrate per le 10. Bene ci sono… ed invece no! Il navigatore impazzisce e mi ritrovo in una stradina sterrata chiusa. Sembra che non ci sia verso, metto anche il navigatore del cellulare e mi dà la stessa indicazione. Sfiduciata lascio quel vicolo cieco e mi immetto nuovamente in strada. Finalmente arrivo nella via Mondadori, che era proprio al di là della mia strada chiusa. Con una mezzora di ritardo, e con 7 ore già trascorse (quasi una giornata lavorativa completa), entro nell’auditorium dove si tiene il corso.

La nostra responsabile Barbara affronta durante la giornata diversi temi: da come gestire wordpress alle logiche della SEO, da come modificare una foto a come renderla rintracciabile sul web. Con pochissime ore di sonno non vi nascondo che il mio cervello ha rischiato di fare cortocircuito diverse volte, ma per fortuna ci sono stati momenti in cui abbiamo potuto rifiatare un po’.

In primis durante la mattina abbiamo visitato gli uffici di CasaFacile, i luoghi dove nasce la mia rivista del cuore e le persone che la rendono tale.

La cosa più bella è che il tour era guidato proprio dalla direttrice Giusi Silighini, che ci ha spiegato come nasce, quali sono gli elementi e quali i ruoli che rendono la rivista unica nel suo genere. Ci ha annunciato anche alcune novità future, ma non sarò io a svelarvele, almeno per il momento 😉

La pausa pranzo invece ci ha dato la possibilità di scambiare due chiacchiere tra noi blogger. Mi ha fatto tantissimo piacere aver ripreso i discorsi lasciati qualche mese prima e trovare punti in comune e bellissimi affiatamenti con alcune di loro.

Il pomeriggio ci ha visto protagoniste di un entusiasmante laboratorio di styling. Divise per gruppi abbiamo creato una moodboard ispirandoci alle cucine Scavolini, sponsor dell’iniziativa. Il mio gruppo si è cimentato con il modello Favilla, che rievoca lo stile country rieletto però in chiave contemporanea. Bellissime la cappe retrò, il blocco cottura e il blocco lavabo laccati opaco effetto ghisa, le maniglie e i pomelli ricercati, i piani in marmo e il lavello monoblocco in marmo travertino o in pietra grey.Tra diverse ispirazioni abbiamo deciso di seguire lo stile della cucina accendendolo di elementi dorati, per dargli ancora più ricercatezza. Spero che piaccia!La giornata è stata intensa, ma piena di stimoli e sorrisi. A fine serata ero distrutta, ma quello che posso dirvi è che sono veramente felice di far parte di questa squadra meravigliosa.

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teamLab Museum: a Tokyo apre il primo museo della Digital Art

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

MORI Digital Art Museum Tokyo

Il nome per esteso – Mori Building Digital Art Museum Epson teamLab Borderless – è praticamente impossibile da ricordare ma il nuovissimo museo dedicato alla Digital Art promette invece esperienze indimenticabili!

Grazie alla collaborazione con la MORI Building, è stato inaugurato da pochi giorni il teamLab Museum: il primo museo permanente interamente dedicato alla Digital Art. Sorto sull’isola artificiale di Odaiba, nella baia di Tokyo, e inaugurato il 21 giugno scorso, diventerà sicuramente un’ulteriore attrazione per tutti coloro che vorranno visitare il Giappone nei prossimi anni e soprattutto in occasione delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Il progetto ambizioso e innovativo è nato da un’idea di teamLab, collettivo artistico multidisciplinare che dal 2001, attraverso le sue opere, cerca di fondere arte, scienza, tecnologia e design. Composto da quasi 500 membri con diverse professionalità – artisti, programmatori, animatori di computer grafica, architetti e ingegneri – teamLab vuole esplorare nuove relazioni fra le persone e la natura liberando la percezione dai vincoli fisici per sperimentare emozioni e sensazioni nuove.

• LEGGI ANCHE: Light Paintings di Stephen Knapp l’artista che dipinge con la luce

teamLab Museum Tokyo

Il museo permanente propone installazioni immersive e interattive che si fondono l’una con l’altra.

Il  teamLab Museum è un’immensa superficie di oltre 10.000 mq che ospita una serie di spettacolari installazioni immersive e interattive che si annunciano come un’esperienza unica e straordinaria.
Il nuovo museo dell’arte digitale è diviso in cinque aree: Borderless World, Athletics Forest, Future Park, Forest of Lamps e En Tea House per un totale di circa 50 installazioni diverse.

Esperienze multisensoriali generate da suoni, luci e colori

All’interno della struttura, il visitatore si può perdere in spazi tridimensionali artificiali o in ambienti senza alcun punto di riferimento fisico, dove i confini di spazio e tempo sono annullati e la normale percezione della realtà svanisce, cancellando la separazione fra opera d’arte e spettatore.
I visitatori sono invitati a muoversi a toccare, a interagire con le opere, stimolati da suoni, luci e colori per un’esperienza multisensoriale. Non c’è un percorso prestabilito da seguire e le persone possono vagare liberamente, perdersi e lasciarsi meravigliare e sorprendere dalle immagini e dai video interattivi che riempiono lo spazio creando mondi virtuali da sogno. La particolarità è che le proiezioni a 360° non sono semplici animazioni in loop ma sono generati dinamicamente e organicamente in base alla partecipazione del pubblico. Nessuno quindi potrà vivrà la stessa esperienza due volte!

Guarda il video con le installazioni più spettacolari del teamLab Museum

teamLab Museum - Borderless World

teamLab Museum – Borderless World Photo © Stella Lee

Digital Art Museum - Forest of Resonating Lamps

teamLab Museum – Forest of Resonating Lamps

A Forest of Resonant Lamps

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I migliori punti panoramici gratuiti di Parigi

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto

I migliori punti panoramici gratuiti di Parigi

La foto dalla Tour la dovrete fare, non si scappa; quella dall’Arco di Trionfo, anche.

Ma per fortuna, non tutti i punti panoramici di Parigi sono a pagamento: ve ne do prova in questo articolo, in cui voglio consigliarvi i posti più indicati a scattare paesaggi meravigliosi senza spendere un euro. 

La collina di Montmartre è senz’altro da considerare: sede della meravigliosa Basilica del Sacro Cuore, si raggiunge con una scarpinata dal quartiere degli artisti e dei pittori (in realtà ci sarebbe anche una funicolare, ma se non volete pagare il biglietto… beh, camminate!). Il panorama è stupendo sia di giorno che di sera, quando l’afflusso turistico cala sensibilmente.

I migliori punti panoramici gratuiti di Parigi Montmartre

Se invece volete fotografare la Tour da una posizione privilegiata, vi consiglio di recarvi all’Esplanade du Trocadéro, il piazzale dell’omonima area monumentale – che prende il nome da una battaglia tra l’esercito francese e quello spagnolo –, da cui è possibile ammirare il monumento più famoso della Francia da posizione privilegiata (se andate con i mezzi, scendete alla fermata Trocadéro). 

I migliori punti panoramici gratuiti di Parigi tour eiffel

Tornando a foto di più ampio respiro, dalla parte alta del parc de Belleville, non lontano dal famoso cimitero Père Lachaise, è possibile abbinare alla vista sulla città l’atmosfera pacifica e rasserenante degli spazi verdi. Di tutt’altro genere sarà la foto che scatterete dall’ultimo piano della Galleria Lafayette: qui vi sentirete immersi nella città, a strettissimo contatto con gli iconici tetti parigini e con alcuni degli edifici più caratteristici del suo skyline, come la basilica del Sacro Cuore (metro Havre-Caumartin).

I migliori punti panoramici gratuiti di Parigi gallerie lafayette

Un bellissimo panorama fluviale è disponibile dal Pont des Arts, che è pedonale e molto frequentato dai pittori; potete salirci e scattare da lì o attendere il tramonto e fotografare il ponte da ragionevole distanza per includere nel paesaggio le guglie di Notre-Dame. 

I migliori punti panoramici gratuiti di Parigi pont des arts

Se vi trovate a Parigi la prima domenica del mese, il Pompidou è ad ingresso gratuito: se riuscite a entrare, potrete accedere all’area panoramica e divertirvi a riconoscere gli edifici più famosi di Parigi dalla loro silhouette.  

I migliori punti panoramici gratuiti di Parigi

Volete abbinare le vostre foto a un’ottima cena, o anche solo a un bicchiere di champagne? Eccovi una lista dei migliori locali di Parigi da cui scattare foto meravigliose!

 

 

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Video Contest Riprenditi la Città, Riprendi la Luce: ecco i vincitori 2018

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

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La scorsa settimana sono stato a Roma per partecipare al Congresso Nazionale AIDI (Associazione di Illuminazione), che si è svolto il 17 e 18 Maggio presso il MAXXI, il museo delle arti del XXI secolo.

La sera del 17 si è svolta la premiazione degli otto vincitori della quinta edizione del concorso video internazionale Riprenditi la città, Riprendi la luce, rassegna di cortometraggi organizzata e promossa da AIDI. 

Una bella serata, durante i quali sono stati dunque mostrati i video dei finalisti e premiati i vincitori.

Bravi davvero tutti, è stato bello vedere così tanto coinvolgimento, emozione, passione per questo elemento: la luce, raccontata in video in soli 60 secondi. Complimenti anche ai presentatori, i bravi Mariella Di Rao e Moko.

Vediamo più nel dettaglio cosa è successo e chi sono i vincitori. 

In header il video il primo classificato nella categoria LUCE E ARTE: “Corpo di luce” di Paola Ortolani, che personalmente ho trovato molto bello.

Il Video Concorso

Il concorso, giunto alla sua V edizione, ha chiesto ai giovani di rappresentare la luce nella sua quotidianità di spazio/tempo attraverso il loro sguardo attento e la loro sensibilità, con l’intento di divulgare la “cultura della luce” partendo proprio dai giovani, per stimolare in loro la consapevolezza dell’importanza che questo elemento riveste nella vita quotidiana e per conoscere e capire come, attraverso la luce, interagiscono con la città dove vivono, studiano o lavorano. 

In questa edizione 2018 hanno partecipato due categorie di giovani, gli under 18 e gli under 30, che hanno raccontato la luce nell’ambito di tre diverse sezioni tematiche:

LUCE E ARTE, LUCE E LUOGHI, LUCE E PAROLE.

Inoltre, tra i premi speciali è stato inserito quello LUCE E FOTOGRAFIA, al fine di far emergere l’importanza della luce nella fotografia e nelle immagini. 

Tra i presenti alla cerimonia, oltre alla Presidente di AIDI Margherita Suss, esponenti del mondo della luce e rappresentanti delle Istituzioni come Antonella Ranaldi, Soprintendente dei Beni Artistici e Monumentali di Milano. Presenti anche rappresentanti del mondo della formazione, della cultura e dello spettacolo come Marco Filibeck, direttore delle luci del Teatro alla Scala, Alessandro Calosci, produttore cinematografico, lo scenografo Sebastiano Romano e il direttore della rivista LUCE Silvano Oldani. 

I vincitori della V edizione di Riprenditi la Città, riprendi la Luce.

Otto sono i giovani,  che sono stati premiati tra i 28 video finalisti, selezionati tra gli oltre 120 video inviati in occasione di questa quinta edizione: è stato assegnato un vincitore per ogni sezione tematica di ciascuna delle due categorie e un vincitore per ciascuno dei due premi speciali.

Per la prima categoria, under 18, i tre vincitori hanno ricevuto un buono da 500 euro da spendere in libreria e un iPad. Per la seconda categoria, under 30, i tre primi classificati sono stati premiati con 2.000 euro e l’accesso gratuito per un anno alla piattaforma di visual storytelling offerta da Playtrip. Inoltre, ai due vincitori dei premi speciali “Premio speciale della giuria” e “Luce e Fotografia” sono stati consegnati premi di 1.000 euro ciascuno. 

Questi i nomi dei vincitori della V edizione del concorso video

Categoria “Under 18”

    • Primo classificato LUCE E ARTE: “Dancing light” di Fabio Facchini

    • Primo classificato LUCE E LUOGHI: “La lomoj de la urbo” di Giorgia Nguyen

    • Primo classificato LUCE E PAROLE: “Pure Light” di Vlada Maria Gaina

Categoria “Under 30”

    • Primo classificato LUCE E ARTE: “Corpo di luce” di Paola Ortolani

    • Primo classificato LUCE E LUOGHI: “Deus ex fabrica” di Giulia Grotto

    • Primo classificato LUCE E PAROLE: “Le parole sono luce” di Gabriele Scarcelli

Premi speciali

    • Premio “Luce e Fotografia”: “Sorrisi a Led” di Giorgio Ghiotto

    • Premio speciale della giuria: “Disegno di luce – φωτογραφία” di Diego Valanzise e Massimo De Laurentiis

I filmati sono stati valutati da una giuria formata da esponenti del mondo del lighting e della cultura, un panel di eccezione che rappresenta le diverse tematiche del concorso: Margherita Suss, Presidente di AIDI; Antonella Ranaldi, Soprintendente dei Beni Architettonici e Monumentali di Milano; Aldo Solbiati, direttore della fotografia; Alessandro Calosci, produttore cinematografico; Marco Filibeck, lighting designer del Teatro alla Scala; Marinella Patetta, lighting designer; Nicoletta Gozo, responsabile per ENEA del Progetto Lumière & PELL; Francesca Migliorato, architetto e consigliere AIDI; Silvano Oldani, direttore della rivista LUCE; Sebastiano Romano, scenografo e regista teatrale.

Tutti i video sono pubblicati sul sito www.riprenditilacitta.it e sono visibili sul canale YouTube dedicato all’iniziativa.

Sponsor e contributi

L’iniziativa è stata organizzata grazie al contributo economico di Enel X e Gewiss come “Sponsor Gold”; A2A Illuminazione Pubblica, Acea, Arianna, Neri, Osram, Philips Lighting, Reverberi Enetec come “Meeting Supporter”; Cariboni Group, iGuzzini Illuminazione, Iren, Performance in Lighting, UL come “Sponsor Silver”; Posytron come “Sponsor tecnico”.

Riprenditi la Città, riprendi la Luce è stato realizzato con il patrocinio di CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), ENEA, ASSIL (Associazione Nazionale dei Produttori Illuminazione), APIL (Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione), Comune di Milano, Comune di Roma, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Accademia delle Belle Arti di Brera, le Università Sapienza, Roma 3 e Federico II di Napoli, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, l’Ordine degli Ingeneri della Provincia di Roma. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con ForumLED Europe, Lanterne Magiche della Fondazione Sistema Toscana, l’Unione Nazionale Consumatori e Playtrip, una piattaforma di visual storytelling che permette di dare vita ai contenuti multimediali creati dai giovani che partecipano. Media partner dell’iniziativa sono le riviste LUCE, Elle Decor, Casabella, IoArch, Radio Subasio, i portali Luxemozione, Agenda Tecnica e il gruppo Energiamedia.

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Sol LeWitt, Between the Lines

Pubblicato da blog ospite in Design, Room by Room
presenta
Sol LeWitt. Between the Lines
a cura di Francesco Stocchi e Rem Koolhaas
Dal 17 novembre 2017 al 24 giugno 2018 la Fondazione Carriero è lieta di presentare Sol LeWitt. Between the Lines, una mostra a cura di Francesco Stocchi e Rem Koolhaas organizzata in stretta collaborazione con l’Estate of Sol LeWitt. Nel decennale della scomparsa di Sol LeWitt (Hartford, 1928 – New York, 2007), Between the Lines intende offrire un punto di vista nuovo sulla pratica dell’artista statunitense, esplorandone i confini – nel rispetto di quelle norme e di quei principi alla base del suo pensiero – e isolando i momenti fondanti del suo metodo di indagine e dei processi che ne derivano.
Attraverso un nutrito corpus di opere che ripercorrono l’intero arco della sua carriera – da 7 celeberrimi Wall Drawings a 15 sculture come Complex Form e Inverted Spiraling Tower, fino alla serie fotografica Autobiography – e partendo dalla peculiarità degli spazi della Fondazione, il progetto espositivo esplora la relazione del lavoro di LeWitt con l’architettura. Between the Lines si basa su una chiave di lettura forte e innovativa, tesa innanzitutto a riformulare l’idea che sia l’opera a doversi adattare all’architettura, fino ad arrivare a sovvertire il concetto stesso di sitespecific.
Con la collaborazione dell’architetto Rem Koolhaas – per la prima volta nella veste di curatore – in dialogo con il curatore Francesco Stocchi, Between the Lines affronta ampi aspetti dell’opera di LeWitt, con l’obiettivo ambizioso di superare quella frattura che tradizionalmente separa l’architettura dalla storia dell’arte e che caratterizza l’intera pratica dell’artista, rivolta più al processo che al prodotto finale, e scevra di qualsiasi giudizio estetico o idealista.
Nel 1967 LeWitt pubblica sulla rivista Artforum il testo “Paragraphs on Conceptual Art” – considerato tutt’oggi basilare per la comprensione dell’arte concettuale – che sancisce il primato dell’idea sull’esecuzione, attribuendo così maggior rilievo al concetto e al processo rispetto all’oggetto, segnando l’inizio della progressiva riduzione al grado primordiale dell’opera d’arte. Nel testo LeWitt conia il termine “concettuale”, aprendo la strada a un’idea di arte e a un modo di lavorare che sarà – e continua a essere – rilevante per le successive generazioni di artisti. Il compito dell’artista è dunque quello di formulare il progetto, la sua esecuzione invece può essere affidata a chiunque, purché si rispettino le istruzioni stabilite.
Il suo credere nell’artista come generatore di idee ha aggiunto una nuova dimensione al suo ruolo, avvicinandola alla figura di un architetto che crea un progetto per un edificio e poi delega la produzione effettiva ad altri. Tuttavia, il teorema che LeWitt professava è più ampio di quanto s’immagini: è quel certo, misurato, grado di casualità determinato dall’individualità dell’esecutore ad aprire l’opera al pathos della creazione artistica, al senso determinato dalla coerenza interna del sistema linguistico, e dunque dal metodo e non dall’esito di per sé. Muoversi liberi all’interno di regole. Quando ad esempio, in memoria dell’amica Eva Hesse, l’artista introduce nei suoi Wall Drawings “le linee non dritte”, si abbandona alla comprensione (e all’interpretazione) dell’esecutore, rafforzando ulteriormente il disinteresse per ogni forma di estetica a favore dell’attenzione per la regola, rendendo così le sue opere immortali perché capaci di rinnovarsi ogni volta.
È a questo punto che si inserisce il ruolo dell’architettura (e dell’architetto) nella valutazione dell’opera di LeWitt, non solo per l’affinità nella progettualità delle idee, ma per la capacità che entrambi hanno di rimodellare lo spazio.
Le opere di Sol LeWitt non possono essere considerate sculture, né opere pittoriche e neanche strutture architettoniche, si tratta piuttosto di Structures forme inserite nello spazio, a metà tra la bidimensionalità e la tridimensionalità. La loro regolarità geometrica le rende “basi” perfette per i suoi disegni a parete, moltiplicabili, trasformabili in pattern e replicabili in un numero infinito di forme bianche, nere, o colorate, solide o aperte. Sono forme che rivelano il loro attaccamento all’immagine piatta ma al tempo stesso sfidano la gravità, innescando una riflessione che unisce dipinti a parete e sculture, creando una porta d’accesso tra “dimensionalità” e “costruzione”.
Molte di queste forme sono incuranti dell’ambiente e delle sue caratteristiche, attraversano porte e pareti in continuità con l’architettura senza essere condizionate dalla specificità del luogo in cui si sviluppano, ripercorrendo in questo modo l’intera storia della pittura murale.
L’opera si permea di quel luogo ma non è necessariamente pensata per esso, e in questo modo rivela un nuovo spazio metafisico fatto non di linee, cubi o altre forme geometriche, bensì dell’idea di quelle stesse linee, cubi o forme.
La mostra alla Fondazione Carriero nasce dunque dal desiderio di esplorare i confini dell’opera di LeWitt, considerando i suoi postulati all’interno di un nuovo e più libero sistema di verifica, e di proporre una nuova armonia tra figura tridimensionale e superficie bidimensionale.
La mostra è resa possibile grazie alla stretta collaborazione con l’Estate of Sol LeWitt e a prestiti provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche, come il Whitney Museum of American Art (New York), e importanti collezioni private, come la Collezione Panza. I Wall Drawings esposti negli spazi della Fondazione Carriero sono eseguiti con la collaborazione di giovani artisti e studenti milanesi, sotto la fondamentale supervisione della Estate Sol LeWitt.
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Acquista una cameretta, ti regaliamo un materasso

Pubblicato da blog ospite in Clever, Idee

PROMO RELAX 2018

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Un’estate 2018 ricca di eventi all’Isola d’ Elba

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

estate 2018 ricca di eventi Isola Elba

Buondì cari amici. Avete già scelto la meta delle vostre vacanze estive? Anche se il tempo in questi giorni non è molto buono, l’estate si sta avvicinando e pianificare per tempo itinerari, spostamenti e pernottamenti è il modo migliore per passare delle vacanze in tutta tranquillitàVi ho già parlato della Sicilia in questo post 

mentre oggi vorrei parlarvi di un’altra meta ricca di  attrattive: l’ Elba, incantevole isola dell’Arcipelago toscano.

Verdi colline, mare cristallino, piccoli borghi ricchi di storia e paesaggi mozzafiato caratterizzano la terza isola più grande d’Italia. Come se non bastasse, il calendario degli eventi organizzati sull’isola per la stagione primavera/estate/autunno 2018 è straordinariamente ricco, adatto a diversi tipi di pubblico: gare sportive, rievocazioni storiche, feste tradizionali, festival e spettacoli.  Ecco un assaggio di quello che potrete fare già nei mesi di maggio e giugno, anticipo goloso di un’estate che si preannuncia animatissima:

19 maggio: Elba Kolossal 2018, gara di triathlon

20 maggio: Elbatrail 2018 “Eleonoraxvincere”, una delle gare di trail running più difficili in Italia.

25-27 maggio: Rallye Elba 2018, una delle gare di rally più amate ed apprezzate al mondo. 26-30 maggio: Irontour Road 2018, evento di triathlon road composto da 5 tappe, 5 giorni, 5 differenti splendide località dell’Isola, percorsi di gara altamente tecnici con spunti paesaggistici mozzafiato.

2 giugno: Festa del Cavatore: la cittadina di Capoliveri dedica il primo weekend del mese agli uomini che l’hanno resa grande.

21 giugno: L’estate sta arrivando, manifestazione tradizionale per festeggiare l’arrivo della stagione estiva, presso il centro storico di Porto Azzurro.

Per scoprire gli eventi in programma da agosto a ottobre, potete consultare questo calendario dettagliato, così da poter programmare il vostro soggiorno in base alle manifestazioni cui vorreste assistere o partecipare.




Calendario eventi realizzato da TraghettiPer Elba

L’isola d’Elba è facilmente raggiungibile, anche solo per trascorrervi una giornata, dal porto di Piombino Marittima, tramite il trasporto marittimo. I traghetti partono ogni mezz’ora lungo le tratte che collegano Piombino ai tre porti dell’Isola, ovvero Cavo, Rio Marina e Portoferraio.

estate 2018 ricca di eventi Isola Elba traghetto

Oltre all’opzione più sfruttata dai turisti, ovvero il traghetto veloce per il trasporto di auto e passeggeri, esiste anche la possibilità di godersi un’andata e ritorno giornaliera utilizzando l’aliscafo o i traghetti di piccoli dimensioni. Potete scegliere la soluzione più adatta alle vostre esigenze e al vostro budget confrontando i prezzi dei biglietti dei traghetti per l’isola d’Elba prima di partire.

estate 2018 ricca di eventi Isola Elba chiese romaniche

Oltre ai numerosi eventi, all’Elba potrete scegliere tra le spiagge e le calette o le escursioni  in montagna, seguendo il sentiero G.T.E. (grande traversata elbana), da cui potrete godere di diverse viste panoramiche di straordinaria bellezza.

estate 2018 ricca di eventi Isola Elba porto azzurro

Gli amanti della cultura e dell’architettura apprezzeranno i musei, gli scavi archeologici con i reperti di epoca etrusca e romana, e le numerose chiese in stile romanico, mentre la visita alle residenze napoleoniche, oltre a essere interessante dal punto di vista architettonico, vi trasporterà nella storia e nella parte più burrascosa della vita del Bonaparte.

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Society Limonta: aperto il primo flagship store di Londra

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Society Limonta store Londra

Dopo le recenti inaugurazioni degli store di Ginevra e Vienna, il marchio italiano di home collection ha ufficialmente aperto il 16 maggio 2018 il suo primo flagship store di Londra al numero 170 di Walton Street. Nel cuore di Brompton Cross, l’area, situata tra Knightsbridge, Chelsea e South Kensington, conosciuta negli anni ’90 come il ‘London’s original luxury village’ è protagonista, in questi anni, di una rinnovata espansione commerciale.

Lo store monomarca soddisfa la richiesta di un pubblico attento ed affezionato che, dall’apertura del corner di Harrods, apprezza e sceglie le collezioni del marchio Made in Italy di moda per la casa. 

Society Limonta store Londra
Society Limonta store Londra
Society Limonta store Londra

Lo spazio di 100 mtq è disposto su due piani con un’ampia vetrina ed un elegante giardino sul retro, disegnato da Martha Krempel.  Lo store, perfettamente in sintonia con la filosofia del lusso casual e unconventional di Society Limonta, esalta l’espressione stilistica delle collezioni di letto, tavola, bagno, accessori, homewear e delle porcellane per la tavola, disegnate da Beatrice Rossetti.


Society Limonta store Londra
Society Limonta store Londra
Il design dello spazio e degli arredi, pensati dall’architetto Ferruccio Laviani, continua a scegliere strutture essenziali in materiali e colori naturali che fanno vivere la moda per la casa come assoluta protagonista. 
Society Limonta store Londra
Society Limonta store Londra

Il sistema espositivo del flagship store di Londra permette al cliente di scoprire, attraverso un itinerario tessile, la qualità delle collezioni, all’interno di uno spazio dall’atmosfera calda e accogliente.

Society Limonta store Londra
Society Limonta store Londra

Socitety Limonta

170 Walton Street

London

SW3 2JL

+44 203 144 0000

Lunedì – Sabato: 10.30 – 18.30

www.societylimonta.com

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Workshop Luci in Riviera 2018, come celebrare l’importanza della luce.

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

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Oggi  16 maggio 2018 è la  prima edizione dell’ International Day of Light 2018 (IDL2018), evento annuale organizzato da Unesco a celebrazione della luce non solo quale fenomeno della fisica, ma anche quale elemento fondamentale  dei settori del design, dell’arte e della cultura. L’evento nasce sull’onda del successo del più noto evento International Year of Light 2015 di cui si è parlato lungamente qua su Luxemozione. Durante la giornata della luce si svolgono attività volte a manifestare l’importante della luce nei diversi settori. Qua il programma degli eventi della prima edizione 2018

Per spiegare meglio lo spirito su cui si basano questi eventi internazionali, ricordo ad esempio questo pensiero di, Joseph Niemela, Senior Research Scientist presso l’Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics e coordinatore del Segretariato Globale dell’International Year of Light 2015, che affermava:

“L’Anno internazionale della luce è stato proclamato dall’UNESCO anche per suggerire delle soluzioni migliorative per il benessere di tutti. L’approccio Human Centric Lighting e la progettazione della luce in generale possono migliorare la qualità degli ambienti in cui viviamo. La luce può dare un contributo importante per rendere le nostre città più vivibili e migliorare la qualità della vita delle persone. La scienza non è sufficiente per affrontare le sfide globali di quest’epoca, è necessario un coinvolgimento e una collaborazione tra ricercatori, designer e industria per trovare insieme delle soluzioni efficaci. Bisogna continuare a lavorare in questa direzione, ampliare il raggio della ricerca e creare un sistema di collaborazione fra i protagonisti del settore. L’innovazione è la capacità di far dialogare la parte tecnologica con quella creativa.”

Workshop in lighting design Luci in riviera

E proprio oggi, a celebrare quest’evento vi voglio segnalare il lancio ufficiale della nuova edizione 2018 del workshop di lighting design Luci in Riviera, che è un evento a cui sono particolarmente legato, poiché l’anno passato ho avuto il piacere di partecipare come workshop head, assieme ad altri colleghi internazionali.

Per maggiori info sull’evento del 2017  vi rimando al mio articolo di report che trovate qua:

Cos’è successo al Workshop di Lighting Design Luci in Riviera

Luci In Riviera è  l’unico evento in Italia, volto a raccontare attraverso la luce il patrimonio culturale della Riviera del Brenta.  È organizzato dall’ associazione di Promozione Sociale “Luci in Riviera”  e si basa sul modello del lighting workshop educativo, ispirato a format già diffusi all’estero  e rappresenta ancor oggi una novità nel nostro Paese.

L’evento è dedicato principalmente a studenti e giovani progettisti, italiani e stranieri, diventa per loro occasione per acquisire conoscenze teoriche e pratiche nella progettazione con la luce.

I workshop heads

I workshop head 2018 selezionati provengono da Italia, Svezia, Israele e Russia e sono lighting designer di grande esperienza professionale ed accademica.

Qua sotto, in ordine di apparizione:

Jan Ehjed (Svezia) professore emerito, Lighting Designer

Dorit Malin (Israele) Lighting Designer

Natalia Markevich (Russia) Lighting Designer

Helena Gentili (Italia) Lighting Designer

Il main topic dell’evento

Il tema scelto per quest’anno è “Un mondo di luce“, una semplice filosofia che permetterà di scoprire la città e condividerne la bellezza in modo diverso dal solito, grazie a luoghi illuminati con giochi di luce non convenzionali.

La cerimonia ufficiale di inaugurazione si terrà il 22 settembre 2018.

Le installazioni luminose , che saranno realizzate dai partecipanti al lighting workshop, coordinati dai workshop heads, verranno accese il 22 settembre e resteranno visitabili gratuitamente fino all’8 ottobre 2018. I lavori saranno progettati e realizzati tenendo in considerazione la percezione umana, ovvero il principio che illuminare bene non significa illuminare troppo, né abbagliare le persone.  Le nuove scenografie saranno luogo di eventi collaterali dedicati a temi educativi e sociali.

Evento collaterale Luci In Riviera per International Day of Light

Luci in Riviera IDL2018 02

Luci in Riviera, in occasione della Giornata Internazionale della Luce dell’UNESCO invita ad inviare una cartolina dalla vostra città  all’indirizzo Luci in Riviera # IDL2018   c/o Biblioteca Comunale  Via Comunetto, 5   30031 Dolo (Venezia).  Tutte le cartoline ricevute saranno raccolte ed esposte durante il workshop di Luci in Riviera e gli eventi collaterali.

L’articolo Workshop Luci in Riviera 2018, come celebrare l’importanza della luce. proviene da Luxemozione.

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