Note Design Studio and Muuto x Sulla Bocca di Tutti

Pubblicato da blog ospite in Design, Nook Twelve

Each year, Stockholm Furniture Fair asks a prominent designer or design team to create their Design Bar. In 2017, the choice fell upon Stockholm-based Note Design Studio.

Their intention for this year’s pop-up restaurant ’Sulla Bocca di Tutti’ was to merge Scandinavian and Italian aesthetics. They aimed to provide visitors with the sensation of a warm embrace in the coldest month of the year. Note Design Studio chose MUUTO to be their furniture partner for the project.

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

“The fair is in February, and Stockholm is super cold, a hostile environment! We wanted to create something that was soft and warm – a place that you really want to go to.”
Johannes Carlström
– Interior architect & Founder of Note

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

On Everybody’s Lips

The name of the restaurant ‘Sulla Bocca di Tutti’ translates into ‘On Everybody’s Lips’. It was chosen to complement the restaurant’s Italian menu but also referst to how the Design Bar often becomes the center of the fair: The go-to place to meet, eat, and catch up with clients, friends and colleagues.

”We wanted to do something generous – generous in how everything would taste, but also aesthetically.”
Susanna Wåhlin
– Interior architect at Note

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

The Design Bar area being a completely open space inspired Note Design Studio to work with different levels, layers and volume. Small screens and greenery were inserted between the different areas to make the various dining settings more secluded, almost private. To add warmth and a feeling of comfort, Note chose to work with warm hues of dusty pink and red in combination with soft, curvy lines and plush furniture. Generosity at its best!

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

”We always end up working with pink tones in our concepts. I guess we all like the warm glow of the color. Colors can be a nice way of keeping a big area together, and can make it more visible and clear from afar.”
Susanna Wåhlin
– Interior architect at Note

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

Something Bitter

Johannes Carlström, co-founder of Note Design Studio, explains how they deliberately decided not to aim for a ‘perfect match’ when choosing the color combinations: A mix of dusty pinks, terracotta hues, bright reds and darker, more brownish reds. When looking at the different color swatches, some of the tones seemed to clash, but when combined altogether the setting became coherent, and even more vibrant and interesting.

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

Watch the video below to hear more of the concept.

 

Potos Benjamin Lund, Teklan & Mathias Nero | Info MUUTO

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White in the City – Milano Design Week 2017

Pubblicato da blog ospite in Design, Rooms Interior Design Lab
Siamo ormai a marzo inoltrato, e il sole tiepido e l’aria frizzantina non annuncia solo l’arrivo della primavera, ma anche l’avvicinarsi dell’evento più importante nel mondo del design: la Milano Design Week, che renderà la città un laboratorio creativo a cielo aperto dal 4 al 9 Aprile. 
Tra i tantissimi eventi in programma il più interessante è sicuramente White in the City, che vede la collaborazione di Giulio Cappellini, in qualità di art director, e Claudio Balestreri, fondatore e presidente di Oikos, main sponsor dell’evento.

White in the City è un progetto diffuso che coinvolge ben quattro location di eccezione all’interno del Brera Design District (La Pinacoteca e l’Accademia di Belle Arti di Brera, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani) più una in Corso Italia (il loft di Class editori Space, che farà da sfondo alla mostra White Young), in cui il bianco verrà raccontato in un itinerario tematico che comprenderà le sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche. 

Il bianco è infatti il (non) colore che più degli altri ha retaggi antichi e trasversali in tutte le culture del mondo, e che è riuscito a mantenere nei secoli il significato, radicato nell’immaginario comune, di benessere e di serenità. Questo a causa di una caratteristica fisica che lo contraddistingue: contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico, non ha nessuna tinta, e quel che resta è solo luce. 
La cover di Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, avete presente?
Via

Il bianco è anche una tinta molto amata da architetti e designer d’interni poiché riesce a dare un carattere scultoreo agli edifici e a conferire luminosità e ampiezza agli spazi. Ci sono numerosi esempi di architetture bianche che sono diventate icone, il più famoso dei quali è Ville Savoy di Le Corbusier, ma molta del”architettura tradizionale del sud europa è bianca, segno di una propensione a questo colore che ci portiamo dietro da tempo. 

Trulli ad Alberobello                                                      Chiesa a Santorini 

Con la nascita dell’ International Style a cavallo delle due guerre mondiali, poi, il bianco è diventato la base su cui pensare la forma degli edifici moderni.

Adolf Loos, Casa Müller, 1928 (foto di Chiara Quinzii)
Jørn Utzon, Opera House, 1973
Santiago Calatrava, Museo delle Scienze, 1996

Interior decor in bianco in diversi contesti: antico e moderno

Curioso, perché il bianco è anche il colore dei capelli degli anziani, che quindi ci rimanda alla vecchiaia, ma anche alla saggezza. Bianca è la purezza, sia quella dei bambini appena nati che quella di un manto di neve non calpestata, e per estensione di significato è anche diventato sinonimo di pulizia (la biancheria si chiama così proprio per questo).

Personalmente il bianco è un colore che amo molto perché è quello che più di tutti riesce a far risaltare quello che gli sta intorno, e soprattutto ciò a cui fa da sfondo: le persone. È una caratteristica molto evidente nelle arti visive:

Arancia Meccanica
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante
Parsifal in scena al Teatro Regio di Torino nel 2011
Jack Vettriano, Dance me to the end of Love, 1998

E infine una delle mie canzoni preferite, che mi rimette in pace col mondo e che ovviamente vanta una bella dose di bianco:


Stay white, ci vediamo al salone!
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White in the city, l’evento più atteso della Milan Design Week

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto
milan design week 2017
Buondì cari amici! La gatta sul tetto è ufficialmente “blogger friend” dell’evento più atteso della Milan design week 2017: White in the city.
La manifestazione si svolgerà, dal 4 al 9 aprile nel quadro degli eventi del Fuorisalone, in location prestigiose: la Pinacoteca di Brera, l’Accademia di Belle Arti di Brera, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani, ognuna con la sua peculiarità architettonica, legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Il bianco motore di trasformazione per il benessere dell’ambiente e del vivere quotidiano.

Vi ho già parlato del bianco e della mia esperienza personale riguardo al suo utilizzo nell’arredamento, in questo post.
Ora attendo con ansia di visitare questo percorso espositivo che promette meraviglie, visti i nomi degli architetti e designer che parteciperanno con le loro opere e installazioni, tutte declinate in bianco: Boeri, Libeskind, Chipperfield, Urquiola e Zaha Hadid Architects, solo per citarne alcuni.

Pinacoteca di Brera

Palazzo Cusani – cortile

Palazzo Cusani – piano nobile

Accademia di Belle Arti di Brera
Ci saranno anche i giovani designer, comunque già affermati a livello internazionale, che esporranno le loro opere in una insolita e suggestiva location in corso Italia, il giardino nel Class editori Space.

L’obiettivo di White in the city è creare una nuova consapevolezza che permetta di scegliere il bianco non solo per emozione o retaggio storico ma, anche, attraverso una scelta ragionata.

Il bianco assumerà di volta in volta, nelle diverse location coinvolte, un aspetto immateriale o tangibile.
L’iniziativa nasce da un’idea di Claudio Balestri, presidente di Oikos, azienda produttrice di vernici decorative, sempre attento alle innovazioni, ha proposto di dedicare al colore Bianco un approfondimento e una visione sviluppata su più ambiti.
Idea maturata e sviluppata con alcuni amici, collaboratori, fra cui Giulio Cappellini noto e stimato designer in tutto il mondo. Insieme hanno deciso di condividere questa impegnativa sfida.
White in the city, il risultato di talenti italiani che permetterà di far incontrare diverse visioni, culture, artisti, architetti, designer, imprenditori, studenti, normali cittadini in un contesto dove la qualità, le eccellenze si daranno appuntamento in un confronto senza precedenti che pervaderà i sensi del visitatore.
E voi, siete pronti ad immergervi nella magia del bianco?
Main sponsor
Oikos il colore del benessere
Art Director: Giulio Cappellini curatore
Pinacoteca di Brera
Stefano Boeri Architetti, David Chipperfield Architects, Studio Libeskind, Aires Mateus Associados , Studio Marco Piva, Patricia Urquiola, Zaha Hadid Architects
Palazzo Cusani:
5+1AA Alfonso Femia-Gianluca Peluffo, Alberto Apostoli, Studio Asia, Caberlon Caroppi Italian Touch Architects, Raffaella Laezza Underarchitecture, Studio Mamo, Jasper Morrison, Studio Rotella, Studio Svetti

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HORECA workshop Architettura&Marketing: Master breve a Giugno

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Progettare un locale pubblico di successo

Progettare un locale pubblico di successo non è facile come si vede in TV: le due chiavi vincenti oggi sono l’Architettura e il Marketing!

Sono ora disponibili Riduzioni per iscriversi alla nuova edizione del Master breve “HoReCa Workshop – Architettura & Marketing. Ideare, progettare e ristrutturare ristoranti, bar e locali di successo per il mercato dei consumi fuoricasa”.

Si svolge da venerdì 23 a domenica 25 giugno e permette di aggiornare concretamente le competenze professionali su:

i diversi aspetti dell’architettura d’interni, come illuminazione, colore, materiali e marketing

l’ideazione e ristrutturazione di spazi retail e locali pubblici di successo

il rapporto con il mercato e potenziali committenti

La quota di partecipazione sarebbe di Euro 1.200, ma fino al 30 aprile è possibile iscriversi al costo ridotto di Euro 600+Iva

Foto, iscrizioni e commenti partecipanti su www.horecaworkshop.it



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White in the City: Milano si tinge di bianco

Pubblicato da blog ospite in Design, HomeRefreshing
Quest’anno, ad aprile, Milano si tingerà di bianco.
Una candida spolverata fuori stagione, ecco quello che sarà l’evento
una story within the story durante la Milano Design Week.
L’evento ha preso forma a partire dall’iniziativa di Claudio Balestri, presidente di Oikos ,
storica azienda che dal 1984 produce colori di qualità per l’architettura, con il costante impegno alla sostenibilità  dei prodotti e al senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e di Giulio Cappellini,  direttore e curatore artistico dell’iniziativa.
L’obiettivo di White in the City è quello di generare una nuova cultura affinché il bianco diventi il motore di trasformazione per un uso consapevole dei colori senza sostanze nocive, per il benessere negli ambienti del vivere quotidiano
L’anima del progetto, nelle parole di Claudio Balestri è “un percorso di ricerca che viene fuori da una sfida, bianco più bianco, per un bianco benessere“.
Una ricerca durata decenni e che ha portato Oikos a realizzare una collezione di 187 tipi di bianco, con diverse finiture materiche che ne modificano l’esperienza percettiva.
Durante la Milano Design Week , dal 4 al 9 aprile 2017 Oikos racconterà il  Bianco Benessere nelle sue declinazioni cromatiche e simboliche, in un suggestivo itinerario di architettura, arte design e life style che si svolgerà in alcune delle location più prestigiose di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Plalazzo Cusani, Ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space. 
Ho sempre provato una sorta di riverenza per il bianco in architettura, per la sua capacità di esaltare i volumi, di far muovere la luce, di scolpirla, di darle una forma. E’ il colore del silenzio, della morbidezza, del rigore, della solitudine, del ricordo, della spiritualità. 

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La curiosità di scoprire come gli architetti di White in the City hanno declinato il bianco è tanta…
Ci vediamo a Milano !
Enjoy Your Home!
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La Dimensione Domestica secondo i fratelli Castiglioni

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Una nuova mostra organizzata dalla Fondazione Achille Castiglioni

Alla Fondazione Achille Castiglioni è stata da poco inaugurata una nuova mostra che vuole approfondire un tema indagato in modo assolutamente originale dai fratelli Castiglioni, ovvero quella della “Dimensione Domestica”.

Il progetto espositivo, che si sviluppa nell’arco di tre anni, tra il 2016, il 2017 e il 2018, riflette proprio i temi dell’abitare; nel 2016 è stato riproposto l’“Ambiente di Soggiorno” che Achille e Pier Giacomo Castiglioni avevano realizzato per la mostra “Colori e forme della casa d’oggi” (Villa Olmo, Como, 1957); quest’anno viene presentato l’“Ambiente arredato per il Pranzo” della mostra “La casa abitata” (Palazzo Strozzi, Firenze, 1965); nel 2018 il ciclo espositivo si concluderà con il riallestimento dell’“Ambiente per il pranzo” progettato dal solo Achille Castiglioni per la mostra “Mobili italiani” (Tokyo, 1984).  Quest’ultimo approfondimento coinciderà con il centenario della nascita dell’autore. 


Una nuova mostra organizzata dalla Fondazione Achille Castiglioni
La Casa Abitata, progetto di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, disegno dell’allestimento originale del 1965


Per ognuna di queste mostre, negli spazi della Fondazione Achille Castiglioni di Piazza Castello 27 a Milano, verrà presentata una ricostruzione filologica della stanza realizzata dai Castiglioni in quelle storiche occasioni, unitamente ai rari e originali materiali d’archivio, così da permettere ai visitatori di comprendere le caratteristiche degli ambienti e la filosofia progettuale dei due fratelli Achille e Pier Giacomo. 


Una nuova mostra organizzata dalla Fondazione Achille Castiglioni

La mostra “Dimensione Domestica” è curata da Beppe Finessi, il progetto grafico è di Italo Lupi, mentre il progetto di allestimento è di Marco Marzini, che presenta anche una propria interpretazione di uno spazio domestico all’ingresso della Fondazione. 


Ogni tavolo con una tovaglia, è una capanna. Una piccola casa che dura il tempo di una cena, finché gli ospiti non tornano a casa…se ci riescono. Marco Marzini

La mostra resterà aperta fino al 30 dicembre 2017, con visite guidate sempre e solo su prenotazione  Tel. 02.8053606 / fondazione@achillecastiglioni.it  



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Tour della Sicilia orientale: 4 siti UNESCO da non perdere

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, La Gatta Sul Tetto
Sicilia
Louis-Laurent-Grandadam-via-Getty-Images
Storia e cultura, paesaggi incantevoli, cibo squisito e clima piacevole: tutto questo si può trovare in Sicilia, una meta perfetta per vacanze indimenticabili.
La cosa più difficile, nell’organizzazione di un viaggio in Sicilia, è la scelta dei luoghi da visitare, vista la ricchezza del patrimonio storico e delle bellezze naturali che questa isola offre. Un consiglio che mi sento di darvi è quello di concentrarsi su una zona circoscritta, pianificando un itinerario che comprenda città d’arte, siti archeologici, parchi naturali e spiagge, così da poter apprezzare tutto ciò che il territorio ha da offrire anche se avete pochi giorni a disposizione.
Oggi mi soffermo sulla Sicilia sud occidentale, segnalandovi 4 tappe assolutamente da non perdere, tutte iscritte nella lista del patrimonio dell’umanità.
Per prima cosa dovete scegliere il luogo in cui soggiornare, valutandone la posizione geografica rispetto all’itinerario scelto. L’ideale potrebbe essere una struttura dotata di tutti i confort, soprattutto se viaggiate con i bambini, così da poter alternare i giorni dedicati alle escursioni a momenti di relax sulla spiaggia o sul bordo di una piscina. Tenete presente che spesso queste strutture offrono pacchetti molto convenienti che comprendono anche i voli di andata e ritorno, come per esempio il Serenusa village, un villaggio posto sull’incantevole spiaggia di Licata, in una posizione perfetta come base per le escursioni nei dintorni e a soli 130 chilometri dall’aeroporto di Catania.

Serenusa Village Licata
Lungo il tragitto dall’aeroporto di Catania a Licata, prevedete una piccola deviazione per visitare un sito archeologico unico al mondo: la Villa del Casale di Piazza Armerina, in provincia di Enna. La villa, di dimensioni notevoli, risale al periodo tardo antico dell’Impero Romano, e conserva le magnifiche decorazioni dell’epoca, tra cui gli splendidi mosaici che ornavano i pavimenti. Molto interessante il mosaico raffigurante alcune fanciulle intente a fare ginnastica, coperte da due pezzi di stoffa che ricordano gli odierni bikini.

A pochi chilometri da Licata si trova la città di Agrigento, che ospita il sito archeologico più grande al mondo: la Valle dei Templi, risalente al periodo ellenico. Questo sito è caratterizzato dall’eccezionale stato di conservazione e da una serie di imponenti templi dorici. In estate sono previste anche le visite serali, in cui si possono ammirare i templi illuminati: un’esperienza molto suggestiva.

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Altra meta irrinunciabile, la città di Siracusa, dove consiglio di fermarsi un’intera giornata, magari cominciando, in mattinata, con un’escursione al Parco Marino del Plemmirio, con il suo paesaggio incontaminato e le calette dal mare cristallino. Nel pomeriggio, visita della città di Siracusa e del Parco archeologico della Neapolis, con le rovine del maestoso teatro greco. Non perdetevi poi il suggestivo Orecchio di Dionisio, una grotta a forma di orecchio, associata ad una leggenda sull’omonimo tiranno.
Infine, per concludere la visita della città, vale la pena di visitare l’Isola di Ortigia al tramonto: percorrendo il corso Umberto I si attraversa l’omonimo ponte per giungere su questo lembo di terra, dagli eleganti palazzi e ricco di testimonianze lasciate dai Greci, che vi fondarono la colonia di Siracusa.

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E.M.R.S.S.—Siracusa
Seguendo il filo della storia, dopo le testimonianze artistiche lasciate dai greci e dai romani, ci spostiamo nel periodo della dominazione spagnola, visitando uno dei gioielli dell’arte barocca che la Sicilia conserva: la città di Modica.
Famosa anche per il suo cioccolato, Modica è conosciuta anche come la città “delle 100 chiese”, tra cui la chiesa di San Giorgio, con il suo scenografico prospetto barocco e l’imponente scalinata con ben 250 gradini. 

Ragusa-news
chocomodica

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Ispirazioni in BIANCO per la Kid’s Room

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, Voglia Casa

Durante la Milano Design Week, che si terrà dal 4 al 9 aprile, l’evento White in the city promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini, proporrà un itinerario che racconterà il bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Sfileranno i materiali e la luce nelle loro infinite sfumature di questa tonalità in un gioco di stile, elegante e dinamico.

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In cromoterapia il bianco è il colore della purezza in quanto è il colore della luce.

Nella teoria di Newton, una superficie è bianca quando riflette contemporaneamente tutte le radiazioni cromatiche. Jung considera il bianco come un momento evolutivo ed esistenziale, come “il grado più elevato che la meditazione umana possa mai raggiungere”-

Il bianco diventa pertanto il simbolo dell’assoluto in quanto è la somma di tutti i colori.

Dona raffinatezza ed eleganza a qualsiasi ambiente in cui venga inserito. Dal moderno rivisitato, al vintage retrò.

Essendo simbolicamente, una tonalità “pura e innocente”, abbiamo voluto raccontarlo attraverso il suo impiego nell’interior design dedicato agli spazi per bambini.

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In abbinamento ad elementi naturali, come il legno, tappeti in cotone, pouf in lana, riesce anche nelle ambientazioni dedicate ai più piccoli a creare un senso di accoglienza, calore e gioisità tipiche degli spazi infantili.

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BIM in Light: la nuova sfida della progettazione integrata

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

Link all’articolo originale: BIM in Light: la nuova sfida della progettazione integrata
articolo scritto da: Giacomo

Negli ultimi periodi si parla parecchio di Progettazione Integrata e BIM Building Information Modelling, di fatto (almeno questo è quanto narra la leggenda) nel giro di pochi anni diverrà, anche in Italia, la strategia progettuale di riferimento per tutti gli studi di progettazione: architettura, ingegneria e lighting design.

Naturalmente, come spesso accade in Italia, l’argomento è sulla bocca di tutti, ma pochi hanno davvero compreso cosa comporta nella realtà l’adozione di questa strategia di progetto.

La realtà Italiana, per esperienza personale, è abbastanza variopinta, e non sempre si riesce ad essere molto integrati. Naturalmente, fanno eccezione le eccellenze, che già da tempo operano con strategia BIM Building Information Modelling, all’estremo opposto trovano posto quelli che disegnano ancora in scala nello spazio modello di Autocad  e che non hanno ancora scoperto che, più o meno 20 anni fa, Autodesk ha introdotto l’uso dei layout.

Personalmente, non mi vergogno a dirlo, non mi sento per nulla esperto in materia di BIM, se non qualche nozione appresa da colleghi che mi hanno raccontato della propria esperienza e delle problematiche legate alla progettazione BIM Building Information Modelling. Tra queste, su tutte, la condivisione dello standard lungo tutta la linea di progetto (dall’architettura, alle strutture agli impianti), il costo di gestione e i tempi di progettazione.

Naturalmente sta a tutti noi cercare di rimanere aggiornati, quanto meno per apprendere e comprendere i pro e contro di un approccio alla progettazione totalmente nuovo che forse sarà prassi comune da qua a pochi anni.

Questa premessa per segnalarvi una conferenza sul tema, organizzata da APIL-Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione, che si presenta davvero molto interessante e a cui, a mio avviso, vale la pena di partecipare.

Progettare il Progettista 2017 in tema di BIM

L’evento si svolgerà in seno all’edizione 2017 di Progettare il Progettista, convegno organizzato da APIL, ormai giunto alla quinta edizione, durante il quale vengono trattati temi importanti riferiti al settore illuminotecnico.

L’evento si terrà il 16 marzo 2017 a partire dalle ore 14 presso la sede di APIL in via Foro Buonaparte 65 a Milano.

Progettare il Progettista 2017 sarà dedicato alla progettazione integrata tramite BIM Building Information Modelling, sarà aperto a Lighting Designer, Architetti, Ingegneri e a tutti i professionisti che ruotano attorno al sistema di progettazione integrata.

Dopo il successo della passata edizione, dedicata al tema delle Smart City, quest’anno verrà dunque trattata una tematica importante che coinvolge non solo il mondo della luce, ma tutto il settore della progettazione.

Sono sponsor di Progettare il Progettista 2017 NKE, FLOS, SIMES, FOLIO, FLI e Luxia System.

Per l’evento è stato concesso l’accreditamento di CFP presso l’Ordine degli Architetti e presso l’Ordine degli Ingegneri di Milano.

Per iscriversi all’Evento.

Per partecipare alla conferenza è richiesto il pagamento di una quota d’iscrizione di 25€.

Per iscriversi è necessario compilare il modulo scaricabile al seguente link 

modulo iscrizione BIM in Light

ed inviarlo compilato alla segreteria di APIL (apil@federlegnoarredo.it), insieme alla copia di avvenuto bonifico.

I relatori e il programma

Progettare il Progettista 2017, intitolato BIM in Light: la nuova sfida della progettazione integrata, tratterà degli argomenti principali di questo interessante settore, sarà analizzato lo stato dell’arte e le criticità della progettazione integrata in Italia, e verranno proposti casi studio di rilievo che hanno coinvolto anche il lighting designer nelle fasi di progetto.

Per maggiori dettagli qua la locandina completa dell’evento.

bim in light locandina

Saranno relatori durante la conferenza:

  1. Prof. Arch. Andrea Cammarata del Politecnico di Milano e BIM expert
  2. Dott. Neri Lorenzetto Bologna
  3. Arch. Vincenzo Panasiti BIM coordinator presso Citterio Viel Partner
  4. Arch. Marinella Patetta e  Zoi Katsarou Metis Lighting

Ecco il programma di Progettare il Progettista 2017:

14.00  Registrazione Partecipanti

14.15  Saluti Susanna Antico Presidente Apil

14.30  Prof . Arch. Andrea Cammarata Politecnico di Milano

BIM, il mercato, la tecnologia e le nuove professionalità. Analisi dello stato dell’arte in Italia – Analisi del trend internazionale – Cos’è il BIM?  Nuove professionalità

15.30  Neri Lorenzetto Bologna

Dalla progettazione in CAD al metodo BIM: criticità, tempistiche e prospettive per la progettazione illuminotecnica. Passaggio dal CAD al BIM principali errori e tempi indicativi per raggiungere la maturità

16.30     Coffee break   

16.45 Arch. Vincenzo Panasiti BIM coordinator presso Citterio Viel Partner     

La progettazione integrata, ottimizzazione del flusso di lavoro attraverso il BIM.

La progettazione integrata di CVP. Divisione e coordinamento: BIM Leading Consultant, tipologie di incarico, aggiornamento in tempo reale, modello unico. Le modalità di coordinamento, le criticità del processo e la questione delle competenze, gli strumenti del processo (LOD, BEP, etc); Il BIM per ottimizzare il flusso di lavoro

17.45  Marinella Patetta / Zoi Katsarou Metis Lighting

Il lighting designer incontra il BIM: dalla teoria alla pratica. Overview sull’intero processo: formazione, uso del software BIM e di calcolo illuminotecnico, elaborati ecc. Le criticità e i punti ancora da indagare

18.45  Dibattito Finale

Come dicevo la conferenza ha tutti i numeri per essere molto interessante, io ci sarò, ci si vede il 16! Da non perdere.

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale: BIM in Light: la nuova sfida della progettazione integrata pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

Copyright © Giacomo Rossi.

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Ispirazioni in BIANCO per la KID’S ROOM

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa

Durante la Milano Design Week, che si terrà dal 4 al 9 aprile, l’evento White in the city promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini, proporrà un itinerario che racconterà il bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Sfileranno i materiali e la luce nelle loro infinite sfumature di questa tonalità in un gioco di stile, elegante e dinamico.

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In cromoterapia il bianco è il colore della purezza in quanto è il colore della luce.

Nella teoria di Newton, una superficie è bianca quando riflette contemporaneamente tutte le radiazioni cromatiche. Jung considera il bianco come un momento evolutivo ed esistenziale, come “il grado più elevato che la meditazione umana possa mai raggiungere”-

Il bianco diventa pertanto il simbolo dell’assoluto in quanto è la somma di tutti i colori.

Dona raffinatezza ed eleganza a qualsiasi ambiente in cui venga inserito. Dal moderno rivisitato, al vintage retrò.

Essendo simbolicamente, una tonalità “pura e innocente”, abbiamo voluto raccontarlo attraverso il suo impiego nell’interior design dedicato agli spazi per bambini.

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In abbinamento ad elementi naturali, come il legno, tappeti in cotone, pouf in lana, riesce anche nelle ambientazioni dedicate ai più piccoli a creare un senso di accoglienza, calore e gioisità tipiche degli spazi infantili.

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