Scale e arredamento

Pubblicato da blog ospite in Decor, Non Ditelo all'Architetto

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Una scaletta per esporre, per riporre, per arredare e molto altro…scale e arredamento

Ci sono tanti modi per decorare in modo creativo le alzate di una scala

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scala d’arredo di hkliving 

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Una vecchia scala diventa nuovo, bellissimo e ingegnoso guardaroba!scale e arredamento

Progetto Mezzosangue Lab

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Scale fino al soffitto!

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In total white la scala diventa testata

Quante cose si possono fare con una vecchia scala? Davvero tante, io le adoro, con poca fatica ci danno la possibilità di creare dei fantastici arredi, come lampadari, testate, libreria, attaccapanni, o anche semplici decorazioni.

La vecchia scala di legno a pioli è sicuramente quella più ricca di suggestioni, io ho avuto la fortuna di trovarne una on line ed acquistarla veramente a pochissimo; veniva usata per la raccolta delle olive ed è di una bellezza estasiante, un semplice oggetto che basta appoggiare ad una parete per migliorare e far risplendere di nuova luce tutta la stanza.

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Una scala a pioli ed è subito interior design con  il progetto di home stage realizzato da Non ditelo all’archietttoper una casa vacanza di Roma

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Due vecchie scale diventano due moderni lampadari dallo stile creative per il restyling di un ristorante rustico a Roma

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Bello, affascinante, creativo e semplicissimo da realizzare il guardaroba scala!

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Un tocco rapido, speciale e creativo in camera da letto, grazie alla scala.

 

Al naturale o dipinte le scale a pioli in legno hanno davvero un gran fascino e bastano, da sole, ad arredare in modo speciale un ambiente

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Sarebbe bellissimo avere una bella scala di recupero con la quale realizzare le nostre creazione, ma possiamo anche acquistarne di carinissime on line come quella al naturale QUI e quella bianca QUI

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Mensola a parete…

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…o testata per il letto! con una scala a pioli di legno si può fare anche questo.

Con questa tipologia di scala possiamo realizzare decorazioni, testate, attaccapanni per sostenere poco peso, come asciugamani in bagno, servomuto in camera da letto, o canovacci in cucina. Sarebbe sempre meglio fissarle a parete ma se fate attenzione può non essere strettamente necessario.

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In cucina…scale e arredamento

in cameretta…scale e arredamento

in bagno…

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In camera da letto come servo-muto…

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…o comodino.

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In bagno versione di design con la scalaportasciugamani Feridas, in cromo con quattro barre, disponibile QUI 10x44x150 cm

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Una scala a pioli può diventare un comodo espositore, ad esempio per la mostra collezione di pachmine

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Bellissima la decorazione per il soffitto del corridoio che crea il giusto contrasto con il lampadario con gocce di cristallo.

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Ciel de lit per la camera da letto romantica.

Ci sono poi le classiche scale autoportanti che si aprono e possono essere utilizzate per realizzare librerie e scaffalature, con l’aggiunta di mensole e ripiani saranno molto stabili e capienti.

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Stile eclettico, informale e un pò gitano….elegantissimo con legerezza.

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Divertente, creativa e moderna la libreria a parete realizzata con due scale e delle mensole di legno

 

Possiamo recuperare una vecchia scala o anche acquistare una scaffallatura che ispira il suo design a quello delle scale, sia versione naturale che in bianco, per ogni stanza della casa

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In bagno un comodo e grazioso scaffale che assomiglia ad una scala scale e arredamento

Le scale si possono utilizzare ed interpretare in molti modi, anche per allestire un affascinante negozio  d’abbigliamento   scale e arredamento

Un metodo facile e veloce per realizzare  una scaffalatura in più?

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Credenze creative in cucina e salotto

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Angoli green

Oltre alle scale di grandi dimensioni esistono anche le scalette di legno, spesso grezze e semplici da decorare, che possono essere utilizzate come comodini o tavolinetti da appoggio.

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Comodo e informale il comodino realizzato con una vecchia scaletta.

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Se la scaletta non ce l’avete potete anche trivarla QUI!scale e arredamento

Una semplice scaletta diventa un grazioso e romantico comodinoscale e arredamento 

Se ti piace questa idea puoi ricrearla con la scaletta che trovi QUI
scale e arredamentoscale e arredamento

Stile industriale con le scalette in metallo

scale e arredamentoscale e arredamento 

La scaletta in legno di Ikea si trasforma in cucina gioco, coffee tablet e tavolino d’arredo

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Una mensola creativa!

Utilizzare nell’arredamento di interni le scale, sfruttando la tecnica del riuso, è spesso applicato ad uno stile shabby o rustico ma non dobbiamo pensare che sia esclusivo di questi mood.

Le scale possono essere utilizzate anche in modo contemporaneo e pop, magari dipinte di colori sgargianti o laccate di bianco e ancora avere un sapore industriale, soprattutto quelle in metallo…ancora sporche della vernice del cantiere!
Anche in questo caso, poi, esistono tantissime interpretazioni di design, commercializzate da varie aziende, molto eleganti e stilose come la libreria Hô di Le Corbeille, un richiamo ironico alla scala dei pittori by Jocelyn Deris Design, oppure lo scaldasalviette di Tubes disegnato dalla designer Elisa Giovannoni.

Stile eclettico.

Industrial style con scale di metallo

 

Di recupero in stile shabby o di design come la libreria Hô di Le Corbeille?scale e arredamento

Scaletta, l’iconico scaldasalviette di Tubes con alimentazione elettrica plug&play disegnato da Elisa Giovannoni 

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Shabby in bagno…un cult!

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Una bella scala di legno si può abbinare a diversi tipi di arredamento che si contraddistinguono da un carattere eclettico e creativoscale e arredamento

Una libreria creativa dal sapore industrialescale e arredamento

Stile pop per la scala trasformata in libreria con l’aggiunta di mensole e dipinta di verde bandierascale e arredamento

Anche il designer nordico Nikko Halonen ha realizzato la sua personale versione di una libreria ispirata a una scala

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Lbreria simile a una scaletta da appoggio by  Cinius

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Interpretazione moderna per la scala trasformata in guardaroba.

Fino ad ora abbiamo parlato di arredi ma scale sono anche quelle che ci portano da un piano all’altro (per quelli che hanno la fortuna di avere una casa a due piani!) e bene anche queste possono essere decorate e rese uniche in tantissimi modi, potremmo partire proprio da esse per dare una rinnovata alla casa, personalizzare l’ambiente rendendolo speciale.

Possiamo decorare l’alzata della scala dipingendola, utilizzando stickers o stancil o rivestendola di mattonelline, legno o carta da parati.

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Volete decorare la scala con delle belle frasi QUI trovate questi begli stickers

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Un murales sulla scala!

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Piastrelle di ceramica…

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O listelli di legno di recupero?

 

Un’idea poetica quella di decorare i gradini della scala con le frasi di una poesia o di una canzone.

Vernice lavagna per decorare la scala

 

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un’idea semplice e di grande effetto…la carta da parati

 

E’ sufficiente una buona idea per rendere affascinante una scala semplice.

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Soluzioni creative per scale fantasiose!

Stancil

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Giochi di ombre

Se poi siete proprio in fase di progettazione sappiate che le scale possono essere attrezzate e con la scala e il sottoscala si possono fare tantissime cose (ditelo all’architetto!).

La vostra scala si potrà trasformare in scarpiera, libreria, scaffalature e altro ancora per attrezzare al meglio la vostra casa e per renderla bella e comoda.

 

Una scarpiera nella scala!

scalee arredamento

E’ sempre difficile raggiungere i ripiani alti della libreria e questo progetto mi sembra davvero geniale!

scalee arredamento

Tanti modi di contenere grazie alle scale

scalee arredamento

Una scala con libreria a giorno per contenere in modo minimal. Perfetta per ogni ambientescalee arredamento

La scala diventa un elemento contenitivo ed espositivo, bellissima completata dalle giuste luci.

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Questi kaidan dansu, mobili contenitivi tradizionali giapponesi, sono costruiti su misura ed inseriti nella scala, creati dall’architetto Kotaro Anzai sulla base dell’arte di falegnameria tipica giapponese.

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Il salottino sotto la scala, realizzata in modo da non dover nemmeno rinunciare alla finrestra.

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La scala che contiene è un ottima idea salvaspazio

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Scala attrezzata degli architetti spagnoli BUJ + COLON . Armato solo di compensato e di un concetto creativo e cool, lo studio di architettura ha realizzato questo interessante proget

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5 modi per arredare casa con il fai da te e risparmiare

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento, Decor, Idee

Arredare una casa fai da te è una scelta di stile ma anche una scelta di vita. Optare per il “do it yourself” comporta numerosi vantaggi: innanzitutto fa risparmiare sui mobili ed in secondo luogo permette di creare soluzioni su misura e personalizzate. L’arredamento fai da te parla di noi, della nostra personalità, del modo in cui viviamo la nostra casa.

La passione per il DIY è talmente cresciuta nel tempo che ha portato alla nascita di veri e propri imperi: veri e propri big del settore che sono diventati punti di riferimento, pilastri insostituibili quando si tratta di arredare casa con poco (in termini di spesa) ma con il massimo risultato (in termini estetici).
Pensiamo ad Ikea, data di nascita 1943, o al super campione del bricolage Leroy Merlin, classe 1923. Giusto per citare due negozi storici e tra i più conosciuti in Italia.

pubblicità vintage ikea leory merlin

In questa mini guida vogliamo dirvi quali sono secondo noi i 10 modi per arredare casa con il fai da te.

Abbiamo selezionato negozi e siti con un approccio al fai da te ampio, creativo e non iper-specialistico, escludendo il settore hobbystica & craft (su BlogArredamento parliamo di mobili) ed i brico specializzati per addetti ai lavori, in cui comprare attrezzi e ferramenta.

Obiettivo: risparmiare e personalizzare la propria casa secondo lo stile che vi rispecchia, senza per forza essere dei maghi del martello e del trapano.

1. Mobili: i negozi fai da te di cui non puoi fare a meno

I tre colossi della grande distribuzione del mondo DIY per casa e arredamento presenti sul mercato italiano sono Castorama, OBI e Leroy Merlin. A livello mondiale ci sono poi marchi da noi sconosciuti come Kingfisher, Home Depot, Mr. Bricolage.

Il più longevo tra tutti ed anche – non lo nascondiamo – il nostro preferito è Leroy Merlin. Fondato nel 1923 da Adolphe Leroy e Rose Merlin, il marchio francese è tra i più longevi e amati negozi di bricolage. Ci piace perché a differenza degli altri store qui anche una donna non avvezza al mondo della falegnameria, dell’idraulica e della carpenteria riesce a non annoiarsi mortalmente. Leroy Merlin è riuscito a distinguersi dagli altri creando un ambiente più accogliente, nettamente diverso dai magazzini freddi e decisamente maschili arredati con scaffaloni di ferro fino al soffitto. Di Leroy Merlin ci piace anche l’approccio innovativo al mondo del bricolage con i suoi corsi in negozio, i tutorial disponibili anche online nella sezione “Ispirati e Impara” e il bellissimo “Design Lab” con le idee per creare oggetti unici con i loro prodotti.

Il consiglio in + per risparmiare

Oltre al risparmio in negozio ricordate che la convenienza continua online con offerte dedicate, newsletter con codici riservati ai clienti digitali e buoni sconto per risparmiare sui mobili che le aziende offrono su siti specializzati come Groupon, codicesconto.com, cuponation.it, ecc…ma anche attraverso i social e le collaborazioni con blogger del settore.
Basta solo cercare su Google il nome del negozio che vi interessa seguito da “sconti” o “offerte” per trovare coupon e codici da utilizzare nei loro shop online o nei negozi.

Idee fai da te Leroy Merlin

Da buoni amanti del fai da te saprete sicuramente sfruttare tutte le opzioni a disposizione in maniera fantasiosa.

2. Il self-service che adoriamo: Ikea e i suoi hacks

Ikea non ha bisogno di presentazioni. Il super-fai-da-te ha fondato un impero sull’idea del self service (che cos’è se non una forma di DIY?). Dal 1943 racchiude “un mondo di idee nel pacco piatto”: facile da immagazzinare, economico, facile da trasportare a casa in auto…per non parlare della gratificazione istantanea di portare via il mobile subito e averlo pronto in casa entro sera.

Ma la cosa bella di Ikea oltre al risparmio, alla possibilità di avere arredamento di buona qualità, al design unico ed iconico, è che anche gli amanti del fai da te più genuino possono sbizzarrirsi. Lo dimostra la gigantesca comunità degli Ikea Hackers: una community nata nel 2006 che raccoglie migliaia di idee per modificare e personalizzare i mobili Ikea. Il sito è in inglese, ma siamo sicuri che da buoni DIYers non vi fermerete di fronte a nulla. E poi ci sono le foto!

Migliore mobile ikea modificato fai da te

Altri siti da non perdere per arredare casa con il perfetto mix Ikea+Fai Da Te sono gli ormai celeberrimi Prettypegs.com, Superfront.com e Bemz.com dove si possono comprare piedini, maniglie, ante, rivestimenti per divani e altri elementi per personalizzare gli amati mobili svedesi. Anche questi sono tutti in inglese, ma spediscono in tutto il mondo.

Il consiglio in + per risparmiare

Se andate in negozio non dimenticate che vicino alle casse ci sono sempre gli angoli delle occasioni con gli ultimi pezzi, elementi singoli come pannelli e ante, tappeti, tessili o con i mobili da esposizione. Se poi fate la carta Ikea Family vi arriveranno promozioni riservate!

3. Negozi fai da te online

Manomano.it è secondo noi l’e-shop di riferimento del momento (e hanno anche un bel blog di idee per il fai da te). In Francia devono essere molto appassionati di DIY…non a caso si parla di bricolage per descrivere la nobile arte del far da sé! Come Leroy Merlin, anche loro sono francesi, anno di nascita 2012, luogo Parigi.
Si tratta di un marketplace, un posto quindi dove trovate prodotti di 1000 marche con un focus sui mobili da giardino, cucina, bagno, idraulica, ferramenta, utensileria, illuminazione. Insomma: un negozio di fai da te puro, tutto rigorosamente su internet.
Un altro grandissimo marketplace del DIY ideale anche per crafters e hobbysti è il conosciutissimo Etsy, dove potrete trovare di tutto da tutto il mondo.

Appendiabiti fai da te pannello legno

Il consiglio in + per risparmiare

Sugli e-commerce la partita del risparmio si gioca tutta online. Iscrivetevi alle loro newsletter per ricevere promo, offerte e codici riservati. Seguite le pagine Facebook dove vengono anche lanciati concorsi con buoni acquisto in palio.

4. Arredamento fai da te con il riciclo

Ovvero: come arredare casa a costo zero. Potete riciclare vecchi mobili della nonna, arredi trovati in soffitta, la credenza della suocera o le sedie del mercatino. Se vi interessa riciclare i mercatini di brocantage e antiquariato sono solo alcune delle vostre nuove mete del sabato e della domenica mattina. Anche qui il fai da te non manca, perché non sempre i piccoli tesori che troverete saranno pronti per essere riutilizzati. Mobili e oggetti antichi hanno spesso bisogno di una bella rinfrescata: il legno è spesso attaccato da tarli, i buffet impiallacciati possono mostrare zone in cui l’impiallacciatura si sta sbucciando…oppure potreste solo voler cambiare il colore di quel tavolo tinto ciliegio che non va più di moda.

In tutti questi casi se volete darvi al fai da te dovete sicuramente possedere un po’ di manualità, altrimenti il disastro è dietro l’angolo. Se volete darvi al restauro due nomi di riferimento per imparare e acquistare materiale sono www.antichitabelsito.it e www.artedelrestauro.it

Tra i lavori di riciclo creativo più semplici e più amati da blogger e collezionisti Pinterest ci sono:

  • mobili con i pallet, o bancali. Un sito da cui potete acquistarli è www.arredopallet.com o www.ideapallet.it. Ci potete fare tavolini (aggiungendo le ruote o dei piedini), divanetti e poltrone per esterno, ripiani a cui appendere vasi o tazzine in cucina
  • mensole e contenitori con le cassette della frutta o del vino in legno (naturali o colorate). Ormai le trovate anche già pronte da Maisons du Monde, Amazon e molti altri, anche se noi optiamo per il vero fai da te. Chiedete al fruttivendolo di fiducia di tenervene da parte qualcuna, poi appendetele così come sono o verniciatele nei colori che preferite. Potete usarle in cucina per tazze e bicchieri, in balcone per vasi e piccoli orti, in bagno per asciugamani e prodotti (magari rivestite internamente con carta da parati o tessuti), in cameretta per i giocattoli
  • Fai da te cassette frutta

  • tavoli e tavolini ricavati dalle bobine. I maxi rocchetti in legno usati per avvolgere i cavi si prestano alla perfezione per diventare piani di appoggio come tavoli da pranzo, tavolini da bar o da salotto, comodini. Si trovano facilmente su portali di annunci tra privati come kijiji, ebay, subito.it o li potete chiedere ad aziende specializzate come www.bobine-rocchetti.com che ci è molto piaciuto per lo stile moderno di ispirazione nordica. Potete trattare il materiale con tinte naturali, colorarlo, lucidarlo o usare solo il piano rotondo a cui attaccare le gambe che volete (anche queste in qualsiasi negozio di bricolage, online su Etsy, DaWanda o su altri e-commerce)

Tavolo fai da te bobina Pozzi Napoleone

Per cercare idee, spunti e guide vi basta entrare in Pinterest o in Google Immagini e cercare quello che avete in mente. Vi si aprirà un mondo con un unico limite: la fantasia.

Il consiglio in + per risparmiare

Riciclare i mobili e dar loro nuova vita con il fai da te è un’attività a costo zero (ad eccezione del costo del mobile se non è già in vostro possesso). Serve il tempo e in alcuni casi servono alcune skills pratiche per evitare di rovinare il mobile e farsi male! In questo caso il nostro suggerimento è di risparmiare sul tempo acquistando mobili o componenti già in buono stato o cassette, pallet, bobine, ecc…già parzialmente rifiniti o trattati, su cui potrete poi applicare vernici, colore, decorazioni varie.

mobile vintage online etsy

5. Rinnovare casa tra fai da te e craft: i blog

Tra negozi di bricolage, riciclo creativo, restauro, hacks di Ikea e mercatini dell’usato online (bellissimo www.pamono.it) e offline, le possibilità di risparmiare sull’arredamento sono tantissime. Potete cercare ispirazione su Google Immagini, Pinterest o Instagram. Su quest’ultimo provate con gli hashtag #riciclocreativo o gli inglesi #upcycle, #diy, #recycle.

Una via sicura per trovare consigli e idee di stile sono i blog dedicati al fai da te, al DIY e al craft. Dopo avervi suggerito hashtag inglesi (pare proprio che all’estero siano molto più attivi nel fai da te, secondo il Global Home Improvement Report 2017 gli americani spendono 901 € a persona nel DIY contro i 244 € di media europea) passiamo ai blog nostrani. Fonte inesauribile di idee, i blog di fai da te e craft migliori sono a nostro parere:

Armadio cucina riciclo creativo

E se il bricolage è sempre stato retaggio maschile, ci fa piacere dirvi che qui sono le donne a farla da padrone.

Perché con il fai da te l’arredamento è low cost?

Perché il self service – anche se un po’ stressante – paga, e perché la fatica dà parecchie soddisfazioni.

Il fai da te si è evoluto da hobby a vero e proprio stile di vita. Se prima solo quelli bravi con gli attrezzi del mestiere potevano permetterselo, ormai l’idea del “far da sé” include anche solo la progettazione, l’installazione e il montaggio. Tolti questi elementi il risparmio è assicurato.

Da Ikea non si comprano assi e viti, si comprano elementi già pronti e si assemblano, nei famosi pacchi piatti. Leroy Merlin e gli altri brico, offrono sia assi e viti che mobili da assemblare sul modello del gigante svedese. Gli e-commerce di arredamento seguono più o meno lo stesso principio, eliminando altri costi e riuscendo così ad offrire sconti significativi.

È grazie a queste istituzioni del fai da te, del self service ed alle svariate possibilità di risparmio offerte online dai siti specializzati, che l’arredamento fai da te è low cost. Le vecchie svendite mobili da esposizione, gli stock, i fuori tutto, gli outlet & co sono ormai superati. Grazie al DIY i prezzi convenienti e democratici durano tutto l’anno.
Non solo i grandi magazzini della convenienza sfornano alcuni tra i design più iconici dei nostri tempi, ma lo fanno offrendoci la possibilità di comprare mobili di qualità, belli e resistenti, a prezzi super competitivi.

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Handmade & Natural – I Giardini ricamati In Bottega

Pubblicato da blog ospite in Decor, Paz Garden

Di cose belle lo sapete, non ne ho mai davvero abbastanza. Da sempre la ricerca di ispirazione e nuove idee da cui lasciarsi travolgere (senza mai copiare mi raccomando!!!) è una passione grande e sempre presente nella mia quotidiana routine.
Da quando poi scrivo e porto qui sul mio Blog la mia personale visione (e selezione!) di artigiani, creativi, case belle e stili di vita, sembra quasi che d’un tratto tutte le strade mi portino ancora più vicino a quelle persone speciali, a quei talenti silenziosi che hanno un rapporto fortissimo e del tutto magico con la Natura.
Eccovi spiegato il colpo di fulmine che voglio condividere con voi oggi.
Voglio presentarvi Ilaria, una donna riservata dai modi gentili e dalle mani che tagliano, tingono (utilizzando solo tinture di origine naturale) e ricamano.

Con una cura delicatissima e quasi sospesa ricama meraviglie secondo la tecnica del ricamo giapponese Sashiko, un’ antica teecnica di decorazione ad ago che è nata inizialmente per rammendare e decorare gli abiti delle famiglie rurali giapponesi intorno al 1600, finendo poi per diventare la tecnica di ricamo destinata impreziosire gli abiti dei monaci buddisti o delle famiglie più aristocratiche.
Io non riesco a non incantarmi ogni volta che capito sul suo profilo Instagram dove giardini leggeri e fioriture poetiche sbocciano per incanto ad ogni suo post.
Colori e sfumature che ti abbracciano e che riempiono di atmosfera la casa sono il suo mondo e la sua passione, per non parlare della grande sensibilità compositiva e raffinata che secondo me è racchiusa nei suoi piccoli Still life che oggi vi mostro.
Io sono felicissima di aver scoperto un grande talento come il suo, proprio questo vi lascio qui la sua bellissima storia e il link diretto al suo profilo Instagram dove potete trovarla con il nome di in_bottega.
Vero che non c’è niente di più bello che andarsene in giro a cercar le cose belle?

Cara Enrica, eccomi qui nella mia cucina, a metà mattina il rito del caffè mi accompagna nel descriverti il mio progetto “ in bottega”. Non sono molto brava a parlare di me e probabilmente è proprio per questo che mi appassiono a queste “arti” solitarie e prediligo i luoghi non troppo chiassosi. Fin da piccola mi sono appassionata alle “arti manuali”. Mia mamma cuciva per me e mia sorella gli abitini e tutto ciò che ruotava intorno al mondo della casa. La mia prima gonnellina l’ho confezionata a dieci anni e da li è stato un crescendo nell’acquisire il ricamo, l’uncinetto, il lavoro a maglia ed il cucito.

Dopo le scuole medie ho frequentato una scuola professionale di moda, il mio sogno era diventare stilista e di frequentare un istituto a Milano, purtroppo però non è andata così.Dopo aver avuto la seconda bimba, nel frattempo avevo “dovuto” lasciare il mio lavoro d’impiegata per i soliti motivi dove una donna “è costretta” ad abbandonare il proprio impiego, ho ricominciato a cucire più spesso e fare riparazioni sartoriali. La mia sfida è imparare cose nuove e se riesco da autodidatta tanto meglio, sono più contenta, più soddisfatta. Mi piace capire, sperimentare, sbagliare, per poi arrivare ad un risultato finale che mi riempie di gioia. In bottega nasce dall’idea di un piccolo laboratorio d’altri tempi dove il lavoro svolto avviene artigianalmente, i tessuti (se possibile vintage) si tingono a mano utilizzando le piante, senza l’impiego di sostanze dannose per l’ambiente. Ogni passaggio è svolto lentamente seguendo il ritmo delle stagioni con cura e passione.

Questo progetto è nato nel 2017 quando per la prima volta ho visto la tintura naturale. Ho acquistato un libro digitale, me ne sono pentita perché adoro la carta, ma l’entusiasmo era alle stelle e  non riuscivo ad aspettare i tempi di consegna!!! Recuperati tutti i materiali sono partita con la tintura estratta dal rosmarino e da li ho proseguito questo percorso.Ogni volta che tingo è una sorpresa, (e a volte anche delusione per il colore non bello), magari mi aspetto un bel verde brillante e ne ottengo uno più spento come mi è capitato con la salvia raccolta in inverno.Mi sono innamorata del rosa da quando ho scoperto le innumerevoli sfumature che l’avocado mi dona. Una palette che varia dal rosa antico, al pesca, al salmone all’albicocca, ogni volta un rosa sempre più affascinate. Non mi definisco ancora esperta, in questo campo l’esperienza e la tecnica si acquisiscono con il tempo e la costanza. La mia sfida è riuscire a tingere con l’indigofera tinctoria per ottenere il blu, il mio colore prediletto. Per ora ho piantato i semini che mi ha gentilmente regalato una cliente giapponese conosciuta su IG, al momento sono delle piccole piantine poi vedremo i risultati. Dopo la tintura del tessuto, si passa alla fase del ricamo e del confezionamento dell’articolo. 

Ho un quaderno dove faccio gli schizzi di fiori e piante sia vere che immaginarie, quindi scelgo i fili da ricamo per ottenere un accostamento armonioso e disegno con ago e filo i miei paesaggi floreali. Li ho chiamati “ricami imperfetti” in quanto mi piace lasciare a vista un nodino, un filo non tagliato, il margine del tessuto sfilacciato, attaccare un ritaglio di stoffa. Imperfetto come il colore del tessuto che non è mai uniforme, mai omogeneo ma crea delle sfumature naturali come si trovano nel mondo botanico. Questo insieme di elementi naturali, mi dona un senso di tranquillità di armonia.
I tessuti vanno preparati per accogliere la tintura poi riposano per una settimana. L’estrazione del colore dalle piante richiede almeno un paio di giorni e una volta tinta la stoffa, riposa ancora una settimana per assorbire tutto il colore possibile, per poi donarci una meravigliosa palette. Oserei dire un po’ come avviene in natura, prima si semina, si innaffia, si trapianta, si accudisce la pianta fino a quando cresce per donarci i suoi frutti e i suoi colori. Mi piace immaginare che i miei lavori, una volta lasciata la mia bottega, vengano accuditi amorevolmente come una pianta e ricambino le coccole e le emozioni che hanno evocato in me durante la loro creazione.
Ti lascio con alcuni dei miei profili preferiti su Instagram:

@giovabrusa

@kzstevens

@genkinaeko

@pukhyllested

@plants_are_magic

@cwellesleysmith

@fiordelvento
All the photos are from Ilaria IG profile in_bottega
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Come fare una collana di stoffa shabby

Pubblicato da blog ospite in Idee, Nell'Essenziale
Come fare una collana di stoffa

Ciao a tutte amiche! oggi vi mostro come fare una collana di stoffa shabby per la festa della mamma!

Questo è un tutorial davvero semplice e veloce per realizzare un regalo handmade ma d’effetto! Io credo che un regalo fatto con le proprie mani valga più di mille oggetti commerciali!

Materiale Occorrente per realizzare una collana di stoffa shabby

  • Tessuto shabby : 2 sezioni 24x12cm, puoi anche scegliere due tessuti diversi.
  • Cartamodello scaricabile nel gruppo Facebook Nell’Essenziale (se non sei su Facebook chiedimelo via mail!)
  • Nastrino da 1cm: 50cm
  • penna per tessuto, aghi, spilli, filo, colla a caldo e macchia da cucire… e tanta creatività!

Come fare una collana di stoffa shabby per la festa della mamma

Per prima cosa stampae il cartamodello, ritaglialo,  disegnalo 1 volta su un tessuto scelto. Ritaglia lasciando un margine di 1cm.

cartamodello collana di tessuto

Spilla il nastrino sul dritto del tessuto negli angoli superiori e posiziona la stoffa dritto su diritto sul secondo rettangolo.

tutorial collana di stoffa

Cuci lungo il margine lasciando un’apertura per risvoltare, ritaglia la stoffa in eccesso e gira il tutto sul diritto.

Stira bene e cuci l’apertura rimanente con un punto nascosto.

Come fare una collana shabby

Realizza tre corolle di fiori di stoffa seguendo il tutorial su come fare i fiori di stoffa. Incolla le tre corolle una sull’altra e chiudi il fiore con il pistillo.

Come fare una collana di stoffa shabby

 

fiore di stoffa

Con dei punti nascosti fissa il fiore sul centro della base della collana.

Come fare una collana

La collana è pronta! ora la mia mamma dovrà solo indossarla!

Come fare una collana di stoffa

 

Con questo tutorial partecipo all’iniziativa -Handmade Mother’s Day
2018- del gruppo The Creative Factory.

Handmade Mother’s Day

Handmade Mother’s Day

Ti invito a visitare le realizzazioni delle altre creative del team per scoprire cosa hanno realizzato per questo evento speciale!

Questo articolo Come fare una collana di stoffa shabby proviene da Nell’Essenziale.

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Cuscino fai da te (senza cucire)

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor

Qualche tempo fa, ho ricevuto un sostanzioso pacchetto da parte di Gütermann. Sì, proprio quella Gütermann, la più celebre azienda produttrice di articoli per cucito!

La scatola conteneva i meravigliosi prodotti della linea Prym Love. Tutto ciò che serve per ambiziosi progetti di cucito.
Non ti nascondo che non conoscevo l’esistenza di alcuni furbissimi utensili. Come il forma-angoli ed il taglierino a rullo per tessuti. Non vedevo l’ora di provarli.


Ho pensato a lungo come impiegare il tessuto a motivo pied de poule contenuto nel pacco regalo.

Non essendo molto portata per il cucito, ho deciso di testare la colla per tessuti Gütermann, impiegandola nella realizzazione di un cuscino (mi sono proprio lanciata!).

Ho deciso di condividere con te questo DIY, perchè il risultato mi ha lasciata davvero entusiasta. 

Avevo a disposizione la base di un cuscino rettangolare, più lungo che alto, di quelli da tenere in prima fila sul divano.

Armata di taglierino, forbici da cucito a pois e metro da sarta, ho aperto e steso il tessuto e ci ho appoggiato sopra il cuscino. Ho tagliato un rettangolo di stoffa, lasciando circa 3 cm in più per ogni lato.

Il taglierino a rullo è davvero un portento! Riesce a compiere tagli perfetti. Ho utilizzato un semplice righello come guida.

 Ho ricavato dal tessuto un secondo rettangolo uguale al primo. Ho contrapposto le due sagome ponendo le facciate frontali internamente, appoggiate l’una contro l’altra.

Una delle  g e n i a l i  sorprese di questa collezione è il carinissimo puntaspilli magnetico a pois, pensato per non far finire gli spilli negli stessi buchi neri in cui finiscono orecchini, calzini e fermagli per capelli.

Ho usato gli spilli per legare tra loro i bordi delle due sagome. Ho piegato il bordo del rettangolo di sopra verso l’esterno, formando una plica di poco più di mezzo centimetro.
Ho infilato gli spilli per tutta la lunghezza del rettangolo in modo che attraversassero entrambe le sagome e che tenessero ferma la pieghetta.

Ho applicato la colla per tessuti all’estremità del rettangolo inferiore. Ho tolto uno spillo alla volta. Per ogni spillo sfilato dal tessuto ho attaccato la porzione della piega alla stoffa sottostante.

Ho eseguito lo stesso procedimento su entrambe le lunghezze e su uno dei due lati corti. 

Ho lasciato asciugare, tenendo in posa (soprattutto negli angoli) i lembi con le pinze da cucito, per garantire una’aderenza perfetta e rendere il cuscino a prova di strapazzo. 



Ho così ottenuto un sacchetto. La parte aperta servirà ad infilare l’imbottitura.
Prima di rovesciare il sacchetto ho osservato il suo interno per verificare che non fossero rimaste aperture. A dire il vero ho corretto qualche imprecisione, ponendo rimedio a delle zone che avevo dimenticato di incollare! 


Una volta rivoltata la fodera, mi è stata subito chiara la funzione del forma angoli! Il mio angolino non era affatto come lo avevo immaginato. Sembrava smussato e “sbagliato”. Ho infilato la punta del ferma angoli nel sacchetto spingendo delicatamente l’angolino verso l’esterno e voilà. Guarda tu stesso la differenza tra prima e dopo!

Ho inserito l’imbottitura e mi sono chiesta. Adesso come lo chiudo? Anche in questo caso gli spilli, con la loro simpatica testolina rossa sono venuti in mio soccorso. Ho piegato le estremità di entrambi i lati verso l’interno del cuscino. Ho fissato le pieghe con gli spilli, assicurandomi che la piega fosse uniforme e su entrambi i lati.
Ho disposto la colla sulla piega, solo da un lato. Ho tolto gli spilli procedendo parallelamente sia da un lato che dall’altro e avvicinato le estremità. Una volta tolti gli ultimi due spilli e chiusa la fodera, ho lasciato asciugare la colla tenendo vicini i bordi con le mitiche pinze da cucito super colorate.

Ecco il risultato! Io e il mio nuovo cuscino siamo già inseparabili! Ho impiegato circa mezz’ora per realizzarlo e nella mezz’ora ho incluso anche il photoshoot. Quindi tu ci metterai senz’altro meno tempo. La colla ha aderito perfettamente e, nonostante io non sia portata per i lavori minuziosi, posso affermare che il risultato è più che soddisfacente! 

Non è finita qui! Ho ancora un altro tessuto da adoperare e tanti altri accessori Prym da mostrarti! 
Lo farò nel prossio DIY! 



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Riconvertire l’armadio della nonna…

Pubblicato da blog ospite in Idee, Voglia Casa

5 idee DIY, per riconvertire il vecchio armadio della nonna e utilizzarlo per arredare la camera dei bambini! Colori, semplicità e voglia di fare…

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Come fare un cuscino per San Valentino

Pubblicato da blog ospite in Decor, Nell'Essenziale
Come fare un cuscino per San Valentino

Ormai a San Valentino è quasi d’obbligo regalare cuori … ma ci sono cuori e cuori… oggi ti mostro come fare un cuscino per San Valentino con un cuore in rilievo!

Il cuscino che realizzerai da sola è senza cerniera ed è coordinato al cuscino termico a forma di cuore di troppotogo! insieme sono meravigliosi ed io me ne sono davvero innamorata!

Con questi cuscini la tua casa, ma soprattutto la tua camera da letto sarà davvero romantica!

Come fare un cuscino per San Valentino

Il regalo perfetto per San Valentino: i cuori

Si narra che San Valentino fu il primo religioso che celebrò l’unione tra una giovane cristiana ed un legionario pagano e per questo è fu considerato il patrono degli innamorati. E cosa c’è di meglio di un cuore realizzato con le proprie mani per festeggiare questo evento?

Allora cosa aspetti? ecco di seguito i materiali che ti saranno necessari!

tutorial cuscino con cuore

Materiale occorrente per realizzare un cuscino senza cerniera

  • 70x180cm di tessuto bianco
  • 40x30cm di tessuto rosso
  • Imbottitura piatta 20 x 30cm
  • Interno Cuscino 40x40cm
  • 35 cm di nastro rosso .
  • Macchina da cucire.
  • Ago, filo trasparente,filo bianco, mulinè bianco, spilli, forbici.

Tutorial su come fare un cuscino per San Valentino

Step 1 su come fare un cuscino per San Valentino

Stampare il cartamodello del cuore e Tagliare tutti i tessuti.

Tessuto bianco:

  • una sezione 42×42
  • due sezioni 42×30
  • una sezione 180×20

Tessuto rosso:

  • due sezioni 20×30

Immbottitura piatta

  • una sezione 20 x30

Step 2 su come fare un cuscino per San Valentino

Disegnare il cartamodello del cuore sul tessuto rosso. Posiziona dritto su dritto le due sezioni di tessuto, inserire come ultimo strato l’imbottitura piatta e cucire lungo il disegno del cartamodello. Tagliare la stoffa in eccesso, realizzare un taglio nella parte centrale del cuore e dei taglietti sulle zone curve. Rivoltare il cuore sul diritto tramite il taglio fatto sulla parte centrale.

Come fare il cuore da applicare

Step 3 su come realizzare un cuscino per San Valentino

Posizionare il cuore sul tessuto bianco 42x42cm e cucirne il bordo con un punto a zig zag utilizzando il filo trasparente.

Come fare l'applique su un cuscino

Step 4

Piegare in due il tessuto bianco 180x20cm, stirarlo e pieghettarlo per realizzare la balza. Puoi pieghettare con il piedino pieghettatore, o realizzare le pieghe a mano. Chiudi la fascia su se stessa ed applica la balza intorno al quadrato con il cuore applicato spillando bene il tutto.

Come fare un cuscino con cuore

Step 5

Realizzare un orlo do 0,5cm sui tessuti bianchi 42x30cm e posizionarli dritto su dritto sopra il tessuto quadrato con il cuore. Spillare bene e cucire tutto intorno lasciando un margine di1 cm. Togliere gli spilli e rivoltare.

Come fare un cuscino senza cerniera

Step 6

Realizzare un fiocco con il nastro e cucirlo con qualche punto nell’angolo in alto a destra. Realizzare un punto filza intorno al perimetro interno del cuore.

Come fare un cuscino con fiocco

 

Il cuscino per San Valentino, senza cerniera e con cuore in applique è pronto per ornare la tua casa!

E tu hai iniziato a pensare a cosa regalerai o vorresti ricevere come regalo di San Valentino?

A questo proposito ti segnalo il fantastico contest di Troppotogo!

Partecipare al contest  è semplice, ti basta fare una foto, anche un selfie, con il biglietto scaricabile dal blog di Troppotogo. Infine dovrai condividere la foto sui social con l’hastag #sanvalentinotroppotogo. Puoi vincere un buono per i tuoi regali! Maggiori dettagli del contest li troverai nel post.

Con questo Post su come fare un cuscino per San Valentino partecipo alla raccolta di progetti per San Valentino di Troppotogo, ecco di seguito la rivista online!

Per oggi è tutto!

Infine ti invito a realizzare questo cuscino e ti saluto aspettando un parere sul mio progetto romantico!

Rosa

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Fai da te d’autunno: come sbiancare le pigne

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor

Scrivo dal divano, da sotto la copertina grigio scuro che mi accompagna da un po’ nella stesura dei post. Fuori diluvia e si è fatto sentire anche il primo freddo.
Sembra davvero che il clima autunnale abbia fatto la sua comparsa!

Quale momento migliore per un bel DIY di stagione?



Sentivo da un po’ il richiamo di questo progetto fai da te. Non vedevo l’ora di testarlo per verificare se il risultato era davvero affascinante come nelle foto che avevo trovato su Pinterest.

Si tratta dello sbiancamento delle pigne: un procedimento che porta a far sbiadire il tipico colore bruno facendole sembrare naturalmente decolorate.
Pitturarle di bianco è assolutamente diverso. Il candore delle pigne, dopo essere state trattate sembra del tutto spontaneo e non artefatto.
Puoi utilizzare le pigne per delle composizioni autunnali o delle ghirlande con cui decorare casa. Sono davvero molto scenografiche!

Ecco cosa ti occorre per sbiancare le pigne: pigne, olio, candeggina, un contenitore, un mattone, della carta di giornale e, se vuoi risparmiare tempo, anche un asciugacapelli.

Per prima cosa, lava bene le pigne. Usa dell’olio per eliminare eventuali gocce di resina, poi sciacqua ed asciuga
Una volta pulite le pigne, mettile nel contenitore. Versa lentamente la candeggina fino a coprirle del tutto.


Fai in modo che ogni pigna sia totalmente sommersa nella candeggina. 
Io le ho spinte giù appoggiando sulla superficie della candeggina un mattone e dei suoi frammenti. Puoi fare lo stesso anche tu, ma puoi anche coprire il contenitore con un piatto ed appoggiare su di esso un oggetto pesante.


Noterai che, immerse nella candeggina, alcune zone perderanno la loro tipica pigmentazione.
Trascorso un giorno, anche se il risultato non ti sembra essere soddisfacente, tira fuori le pigne e lasciale all’aperto, sulla carta di giornale per qualche ora.


 Il bianco apparirà in seguito, quando le pigne saranno tutte asciutte. Se vuoi accelerare i tempi, usa un asciugacapelli.

Voilà eccole, le tue nuove decorazioni tutte naturali.


Il bianco sporco che le veste ora è davvero poetico.

Non ti resta che scegliere come utilizzarle nell’allestimento di angolini decorativi domestici per celebrare questa stagione!

Progetto e foto di Federica Del Borrello
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Come fare rose di stoffa in jeans e tessuto

Pubblicato da blog ospite in Idee, Nell'Essenziale
Come fare rose di stoffa in jeans e tessuto

Ciao Creative! oggi con immenso piacere vi comunico che sul canale Youtube di Creativemamy c’è un video su come fare rose di stoffa in jeans e tessuto realizzato da me!

Sono davvero felice di questo video perché è stato realizzato e girato insieme a Maria Veneziano! si proprio nella sua casa in Normandia al ritorno dalla fiera “CREATIVA” in Belgio a Namur (di questa avventura vi parlerò in un altro post).

La realizzazione delle rose è davvero semplice, non richiede macchina da cucire ed il risultato è assicurato! Potrete usare queste rose per realizzare portachiavi, collane, frontini oppure abbellire tutte le vostre creazioni.

Ora vi lascio al video tutorial!

Come fare rose di stoffa in jeans e tessuto: Video tutorial

 


Come fare rose di stoffa in jeans e tessuto: il cartamodello

Il cartamodello è composto da un semicerchio e da un ovale. Il semicerchio dovrà essere in tessuto di jeans, mentre l’ovale in tessuto americano. Non dovrete fare altro che sovrapporre i petali come nel video e realizzare un punto filza dalla parte arrotondata del tessuto.  Una volta uniti tutti i petali dovrete tirare il filo e fermarlo. A questo punto potrete procedere ad arrotolare la serie di petali e a fermare ogni giro con un punto.

Per la realizzazione vi suggerisco alcuni accorgimenti:

  • Se ingrandite un cartamodello abbiate cura di ingrandire anche l’altro, altrimenti i petali della rosa non combaceranno e non avrete il risultato atteso.
  • Utilizzate un filo in doppio e molto lungo.
  • Per questa rosa sono necessari da 12 a 15 petali per cartamodello.
  • Più petali inserirete e più la rosa verrà grossa.
  • Utilizzare jeans riciclato.

Puoi scaricare la versione stampabile in pdf del cartamodello qui: Cartamodello.

cartamodello su Come fare rose di stoffa in jeans e tessuto

Amiche per oggi è tutto! Spero che questo tutorial vi serva per aggiungere un tassello alla vostra vita creativa!

Ciao e buona creatività!

Rosa

 

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Come fare una Zucca di stoffa per Halloween

Pubblicato da blog ospite in Idee, Nell'Essenziale
Come fare una Zucca di stoffa

Ciao creative! io  sono già in modalità Halloween da un bel po di giorni, ed ho deciso di mostrarvi come fare una Zucca di stoffa!

Come fare una Zucca di stoffa

Io adoro le zucche, quando ero a New York non facevo altro che contemplarle. Gli americani nel periodo di Halloween usavano adornare i giardini con zucche giganti. I supermercati si riempivano di zucche di ogni colore e taglia. I ristoranti sfornavano piatti di zucche i tutte le salse.

Perchè si usano zucche ad Halloween?

L’usanza delle zucche ad Halloween deriva da una leggenda irlandese, la leggenda di  Jack’o’lantern.

Jack, uomo un po scapestrato fece un patto con il diavolo il quale scese  scese sulla terra per prendergli l’anima senza successo. Dopo un decennio il diavolo si presentò nuovamente chiedendo a Jack di dargli la possibilità di tornare sulla terra.  In cambio avrebbe lasciato la sua anima libera, e così avvenne. Ma alla morte Jack per il suo comportamento non fu accettato in paradiso. Cosa buffa è che  non venne accettato neanche all’inferno a causa del patto fatto con il diavolo, che gli consegnò un tizzone ardente che Jack ripose all’interno di una rapa. In questo modo Jack si orientava nell’oscurità. Da allora si narra che la sua anima vaghi ancora tra le tenebre e che durante la notte di Halloween sia in cerca di un posto dove riposare.

Vi è piaciuta questa storia? per me è un po triste!

Ora vi lascio al video tutorial su come fare una Zucca di stoffa, segue il cartamodello di zucca e foglie.

Materiale occorrente per realizzare la zucca di stoffa imbottita

  • Stoffa americana 10×25 cm
  • Feltro 5×5 cm
  • Pannolenci 10x5cm
  • Imbottitura per bambole
  • Filo da ricamo
  • Filo di felro
  • Raffia naturale

 

Video tutorial su come fare una Zucca di stoffa

 

 

 

 

Cartamodello di Zucca e foglie.

cartamodello come fare una zucca di stoffa

 

 

Amiche per oggi è tutto! iscrivetevi alla newsletter per rimanere sempre aggiornate con i nuovi tutorial!

Con questo tutorial per realizzare una zucca di stoffa partecipo all’iniziativa*Handmade Halloween 2017* del gruppo  The Creative Factory. Vi invito a visitare i progetti delle altre creative del team scoprire cosa hanno creato per questo  evento!

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