La camera da letto di una massimalista

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Interiors

Non so mai se definirmi massimalista o minimalista. Quando si tratta di casa mia oscillo da una parte all’altra, aggiungendo e togliendo, a secondo dell’umore. Generalmente penso, però, che il massimalismo abbia qualcosa in più da insegnare rispetto a un arredamento minimale. Sovrapporre tessili, colori, pattern e stili diversi richiede una conoscenza e un’attitudine maggiore. Per questo oggi ho dedicato il post alla camera da letto di Kimberly, design blogger di Swoon Worthy. Dichiaratamente “massimalista senza vergogna”.

Kimberly è una “marketer” di contenuti e social media, editore e scrittore freelance, ha lavorato nei media digitali per circa 10 anni. Ha aperto il suo blog Swoon Worthy nel 2010, quando si è trasferita in una casa edoardiana, con l’intento di catalogare i cambiamenti di design e tutti i fai-da-te che stava facendo per rendere la casa davvero sua.

Ha avuto la fortuna di trasformare un hobby in una carriera a tempo pieno {cosa che vorremmo un po’ tutti credo}, come scrittore freelance di interni e blogger diventando consulente per siti web di vendita al dettaglio e ricevendo molti riconoscimenti.

Nel suo blog mi sono imbattuta due anni fa. Nonostante non rispecchi il mio stile ho riconosciuto in lei la capacità di abbinare molti oggetti, colori, disegni diversi in maniera esemplare. Il suo modo di arredare è ricco, vivace, a tratti quasi eccessivo ma sempre con buon gusto. Per questo la trovo interessante.

Di recente Kimberly ha cambiato casa mostrando nel blog la nuova camera da letto. E’ passata da una camera a tinte scure a una stanza da letto che gioca con rosa e grigio, cromie che preferisco per la leggerezza.

La nuova camera da letto di Kimberly

Kimberly ha pensato al suo restyling partendo da un diverso schema di colore rispetto alla vecchia camera.
La nuova combinazione di colori è: nero, bianco, oro, grigio e rosa.

La parte scenica è rappresentata sicuramente dalla carta da parati sulla parete dove poggia il letto {in questi anni va molto di moda colorare o mettere la tappezzeria proprio su questa parte della stanza}.

camera da letto

camera da letto

La carta da parati è di Rebel Walls e si chiama Jungle Land. Lo spazio della camera è abbastanza grande e quindi Kimberly sapeva di aver bisogno di qualcosa che creasse un impatto immediato e questo certamente lo fa.

Kimberly, come ti dicevo, è una massimalista {forse è un termine inventato, comunque quello che vuol dire è il contrario di minimalista}. La sua è una casa “piena” ma con stile, per questo l’apprezzo tanto e credo sia sempre bello quando – attraverso il blog – ci fa entrare nelle sue stanze. Ci sono sempre spunti interessanti.


Cosa possiamo imparare da Kimberly?

  • possiamo imparare a mescolare epoche e stili diversi: se osservi nella sua camera da letto convivono piacevolmente vintage {le poltroncine in vimine alle finestre}, design {il letto} ed etnico {i comodini neri};
    anche le epoche convivono in modo armonico, per esempio il rosone di epoca edoardiana del soffitto con il lampadario in ottone chiaramente contemporaneo
  • possiamo imparare a creare schemi di colore che funzionano tra loro: il gioco di Kimberly non è particolarmente complicato: ha scelto due colori di base contrastanti fra loro – il rosa e il grigio – e poi li ha usati nelle varie tonalità {per esempio al rosa chiaro del letto ha accostato il rosa intenso dei tendaggi oppure al grigio della carta da parati ha unito il nero dei comodini} e poi ha aggiunto altre note di colore di alcuni dettagli, come l’oro dell’illuminazione
  • possiamo imparare a sovrapporre disegni differenti dei tessuti: i fiori romantici delle lenzuola si mescolano agli alberi della tappezzeria e insieme stanno benissimo con pattern del tappeto jungle.

 


Ti piace la camera di Kimberly? Tu sei una massimalista oppure una minimalista?

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Fall mood – Scandinavian home tour Mood autunnale – Casa scandinava

Pubblicato da blog ospite in Creative & Ordinette, Idee
This small and warm light flooded house in Scandinavia gives me a real autumn feeling. Straw pendants that create such a warm light in every corner of the house, neautral carpets, that beautiful modern fireplace, the pastel blue gray shades are the quintessential elements of this autumn. It’s a rainy day today, a typical fall day, it’s chilly and gray and am longing for a some rest by the fireplace with a romantic story to read. It is a dream for the moment and let me please dream…. I leave yyou with this Scandinavian home tour but stay tuned for more in the next days! Have a great midweek! 

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A Londra tre ex gasometri trasformati in appartamenti di lusso

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors

Nel corso della riqualificazione nell’area di King’s Cross, gli architetti britannici Wilkinson Eyre hanno trasformato tre ex gasometri in un complesso residenziale con negozi, uffici e 145 appartamenti di lusso. 


Il progetto di interior design di alcuni appartamenti all’interno del Gasholders London, è stato curato dallo studio di design e architettura N°12.
Gli interni sono scanditi da un design contemporaneo e dettagli raffinati, arredati con mobili e complemeti realizzati quasi tutti su misura.
Ogni appartamento dispone di una terrazza o un balcone, con vista su tutta la città e sul Regent’s Canal che scorre a poca distanza, elemento fondamentale che permette agli spazi interni  di essere inondati dalla luce naturale per tutta la giornata.
Gli appartamenti si differenziano tra loro per dimensione, disponibili a due o tre camere, e per stile: quelli più grandi hanno un look più “maschile” e un gioco di colori dove prevale il blu e verde, mentre i più piccoli sono caratterizzati da un’atmosfera più “femminile” e nuance più delicate.
Oltre agli interni, N°12 ha curato la progettazione degli spazi comuni: dalle lobby alla reception, dalla business suite alla sala meeting, dalla sala intrattenimento alla spa, fino al giardino pensile condiviso.


Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London
Gasholders London

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Overstyling? No thanks – Home tour: Cap Ferret House

Pubblicato da blog ospite in Creative & Ordinette, Interiors, Interni
There is a prefix in English that I love. It’s “over”. I hear it more and more often  used in different areas and domaines. The other day I stumbled onto an article by Garance Doré on her beautiful blog, Atelier Doré, about overthinking.  Dealing with your projects and future and preventing yourself from overthinking and struggling about everyday issues can you help live better. It is also used by actors who don’t like themselves when they overact. Act and look natural and spontaneous is key to success in Hollywood and it is sooooo difficult to achieve. And by the way, I think it can also be key to keep yourself sane and safe in everyday life as well.  That’s why great actors don’t overact.  

Do you want more? Overdress is another interesting word describing people who don’t know the value of hiding makeup and aren’t aware of the beauty of looking natural and effortless.

Overstyle is our word of the day. While looking at beautifully styled homes I very often find them a little bit too overstyled , lacking personality and history. Overstyling to me is choosing only brand new pieces of furniture, sticking in a very unoriginal way to a trend, to a trendy color, to exclusively contemporary furniture and so forth, which is exactly the contrary of beautiful and well-achieved styling, mixing vintage, diy and design pieces and adding your own history to your home.

French interiors just like French style and fashion is an inspiration for  effortless and beautiful styling. Lately I have discovered a very beautiful site, Inside Closet, which features beautiful houses, beautiful houses of successful women. Guess what I love most? Their homes! They are simply gorgeous, without being overstyled and overstructured. Give a look at this wonderful Cap Ferret house, in South France and then think about how to avoid that “over” in your life. 

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A ciascuno la sua: PISCINE per l’estate!

Pubblicato da blog ospite in Idee, Voglia Casa

Solitamente quando si parla di piscine la nostra mente ci porta a delle splendide casette in campagna o a residenze al mare dove si ha dello spazio esterno in giardino per collocarle, ma mai ad abitazioni cittadine.

Lì, si pensa che sia possibile trovare solamente delle strutture comunali o private super affollate nel periodo estivo.

In realtà esistono delle meravigliose soluzioni dove i proprietari, insieme ad abili progettisti, si sono ingegnati per non rinunciare ad una bella nuotata nelle calde giornate d’estate.

Piscine in città

Campagna, mare, città quale tra le differenti tipologie di piscina scegliere per ottenere la migliore soluzione, adeguata allo spazio in cui doverla inserire?

Vediamo insieme caratteristiche e peculiarità che potranno essere utili per capire in quale direzione orientarsi per un eventuale acquisto mirato.

Come è ben noto le piscine si suddividono in tre categorie.

INTERRATE: consentono una comoda entrata in acqua in completa sicurezza e senza ostacoli. Ad aumentare l’esclusività alla piscina interrata e del paesaggio in cui essa si inserisce è l’ampia gamma di finiture e rivestimenti, sia interni che esterni, disponibili in infinite combinazioni per rispondere al meglio ad ogni gusto ed esigenza estetica. Esistono modelli sia prefabbricati e inseriti direttamente nello scavo o in calcestruzzo e muratura che danno sfogo alla massima libertà progettuale.

Scegliere la piscina giustaSEMINTERRATE: nelle situazioni in cui una piscina fuori terra non sia esteticamente accattivante e una piscina interrata troppo complessa e costosa ecco che questa soluzione può venire in aiuto a molti. Inoltre ha la peculiarità di non dover avere costruzioni permanenti e contenitive in muratura, pertanto non è necessario attendere alcun permesso da parte dell’Ufficio Tecnico comunale in cui si trova l’abitazione.

piscina seminterrata

FUORI TERRA: sono le più economiche e facilmente smontabili per preservarle dalle rigide temperature invernali. I modelli più classici non soddisfano molto a livello visivo ma al giorno d’oggi vi sono eleganti  pannelli di design che possono mascherare l’intelaiatura e rendere l’angolo del vostro giardino con piscina davvero trendy.

Scegliere la piscina giusta

Il mercato attuale e le percentuali stimate sinora fanno ovviamente propendere le vendite verso quest’ultima tipologia che ben bilancia l’utilizzo concreto dell’oggetto, la sua efficienza in termini tecnici e la spesa da sostenere.

Dai più semplici modelli in plastica gonfiabile, si passa a quelli autoportanti per giungere a quelle con strutture fisse in legno o in acciaio.

Partendo dalla più economica, quella GONFIABILE è sicuramente un punto di partenza per chi non ha spazio o è scettico sull’effettivo utilizzo di una piscina durante il periodo estivo. Spesso acquistata per far godere i bambini di momenti di frescura durante il caldo estivo, trova un ottimo consenso dai genitori attenti alle esigenze dei più piccini in relazione alla qualità-prezzo di questi prodotti. Erroneamente a quanto si pensa, queste piscine non sono dei giocattoli e anche gli adulti possono godere di momenti di relax al loro interno.

Piscina gonfiabilePassando ai modelli AUTOPORTANTI, è bene precisare che sono quelli parzialmente gonfiabili avendo un anello sulla circonferenza della piscina che gonfiandosi è in grado di reggere tutta la struttura rendendola appunto autoportante. Hanno anche dimensioni maggiori e possono essere di svariate forme nonché essere dotate di sostegni laterali per avere una maggiore stabilità. Caratteristica importante è la predisposizione per una pompa a filtro con cartuccia che garantisce un’ ottima resa.

piscina autoportanteCon il termine FRAME, si vuole indicare quel tipo di piscina che è l’evoluzione naturale di quella autoportante. Più resistente rispetto alla sua “antenata” ha una struttura in acciaio con robusti sostegni laterali che la sostengono con il minimo ingombro. Dotata di scaletta data la sua maggiore altezza, e di filtro a sabbia, è realizzata in solido PVC. Rifiniture eleganti e di ottima qualità e pratici accessori, permettono a questi modelli di essere tra i più scelti durante le fasi di acquisto.

Scegliere la piscina giustaInfine, i cosiddetti modelli in LEGNO, vengono così chiamati semplicemente per il rivestimento che viene posto sul perimetro della piscina stessa. Un elemento di design che aggiunge sicuramente classe rispetto alle altre tipologie, assicurando un mood senza tempo sia che la scelta del colore ricada su legni chiari o scuri.

Scegliere la piscina giusta

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Case con piscina mozzafiato per un tuffo nell’estate!

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Things I Like Today

Wiel Arets Architects - Jellyfish House - Wiel Arets Architects

Cinque spettacolari case con piscina in cui l’acqua non è solo relax e divertimento ma diventa elemento d’arredo e attrazione visiva

Case con piscina così se ne vedono poche… forse solo in qualche film di 007!
Avere una casa con piscina infatti è un sogno per molti ma non per tutti, in particolare se guardiamo queste magnifiche ville, in cui la piscina è l’elemento caratterizzante, quel qualcosa in più che rende queste case uniche e inconfondibili. Una piscina è una piccola oasi di relax e refrigerio e, anche se lo spazio è poco, gli architetti, riescono sempre a inventare soluzioni geniali e d’effetto per realizzare uno specchio d’acqua domestico.
Che ne pensate di queste?

Jellyfish House – Marbella, Spagna

case con piscina jellyfish house

Jellyfish House – Wiel Arets Architects

La Jellyfish House sorge in Spagna, lungo la costa di Marbella, ma le costruzioni vicine ne impedivano la vista del mare. Lo studio Wiel Arets Architects incaricato del progetto, ha deciso quindi di realizzare la piscina su tetto, in modo che il panorama della costa fosse visibile almeno da lassù.
La piscina di Jellyfish House ha un aggetto verso l’esterno di ben 9 metri e il suo bordo a sfioro fa si che visivamente la superficie dell’acqua si fonda con il mare in lontananza. Ma la cosa più eccitante è che la piscina ha un fondo trasparente che sovrasta il patio, oltre a una finestra panoramica che si affaccia all’interno della casa per “spiare” i bagnanti. Questa sistemazione consente ai raggi del sole di attraversare l’acqua della piscina e, filtrando all’interno degli ambienti, di diffondersi in vibranti giochi di luce sui pavimenti e sulle pareti.

Duplex a San Paolo in Brasile

case con piscina

Case con piscina… anzi, con acquario gigante!

Una sorta di gigantesco acquario si apre lungo tutta la parete della zona living in questo stupendo appartamento su due piani progettato dall’architetto brasiliano Fernanda Marques. La piscina è incastrata nel cortile esterno che costeggia la casa e si estende per 10 metri di lunghezza e 2,5 di larghezza con una struttura in vetro di ben 8 cm di spessore. Incorniciata dalla vegetazione lussureggiante del giardino, la piscina è senza ombra di dubbio il focus del soggiorno ed è stata progettata non solo come elemento di svago e piacere per il refrigerio degli abitanti, ma anche come una presenza poetica all’interno della casa.

Casa Xolotl – Merida, Messico

Case con piscina Xólotl - Merida, Messico

Casa con piscina a Merida, Messico

Casa Xólotl – Merida, Messico

A Merida, capolugo dello Yukatan, in una zona tranquilla del centro storico, sorge Casa Xólotl. La ristrutturazione di questo piccolo edificio abbandonato ha dato modo di creare un piccolo gioiello di architettura, in cui interno ed esterno si fondono grazie alla presenza dell’acqua. Lo studio Punto Arquitectónico ha deciso di “allagare” parzialmente il cortile di Casa Xólotl, ha riutilizzato le pareti divisorie originarie come quinta scenografica e la vecchia cisterna dell’acqua per trasformarla in una Jacuzzi. Le stanze allagate, con l’acqua che scorre fra i diversi piccoli ambienti, fanno perdere la percezione del confine interno/esterno, che si fondono in uno spazio fluido e la presenza di una piccola cascata sulla piscina rende ancora più poetica questa realizzazione.

Tan’s Garden Villa a Singapore

Nel caso di case con piscina urbane è molto frequente realizzare la piscina sul tetto, sia per mancanza oggettiva di spazio, sia per sfruttare l’altezza e ottenere una vista panoramica sulla città. Lo studio Aamer Architects ha realizzato questa abitazione per una famiglia di quattro persone ricavando la piscina sulla terrazza sul tetto come prolungamento della zona living. Anche in questo caso è stato inserito un oblò quadrato sul fondo della piscina che si affaccia sull’atrio della casa. La villa a due piani in Merryn Road 40A è stata costruita rispettando lo stile e i materiali del luogo, legno e pietra. La semplicità della struttura rende ancora più rilassante e piacevole un tuffo in questa piccola piscina.

Shaw House – Vancouver

case con piscina - shaw house vancouver

Case con Piscina – Shaw House Vancouver

A Vancouver, lo studio Patkau Architects ha realizzato la Shaw House, una villa con piscina riscaldata di 21 mq sul tetto della casa. A causa dello stretto spazio a disposizione, l’unico posto dove la piscina poteva collocarsi era al secondo piano, in aggetto sul fianco della villa. Anche in questo caso la posizione sopraelevata della piscina è stata sfruttata per creare il wow effect, attraverso il fondo di vetro trasparente che fa da pensilina all’atrio esaltando la qualità della luce.

“Il cliente apprezza davvero la qualità della luce e gli effetti piscina – la luce del sole che filtra attraverso l’acqua e il fondo della piscina di vetro nel piano principale così come la luce riflessa dalla superficie della piscina al piano superiore. La luce cambia con l’ora del giorno, la copertura nuvolosa e le condizioni del vento.”

• LEGGI ANCHE: Villa Amanzi, un paradiso tropicale a picco sul mare

case con piscina - villa amanzi

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Bagni rosa con elementi a terrazzo

Pubblicato da blog ospite in +deco, Decor

Ci sono alcune cose che mi sono sempre piaciute a prescindere dal fatto che vadono di moda o no. Mi sono sempre piaciuti – tanto per fare qualche esempio- gli anelli da uomo tipo stemma di famiglia, gli oli per il corpo, i pantaloni a zampa, le ceramiche mediterranee, i muri rosa e i pavimenti a terrazzo.

I miei nonni avevano i più bei pavimenti a terrazzo che abbia mai visto. Erano formati da pietre di fiume invece che da segmenti di marmo o granito o quarzo, sempre amalgamati con un legante (generalmente calce mischiata con delle graniglia e cocciopesto).

Il legante era nero nelle zone living, azzurro chiaro in cucina, bianco/beige nelle camere da letto abbinato a sassi di diversi colori. Erano dei pavimenti meravigliosi che ho sempre amato.

Visto, quindi, che da sempre sono appassionata di muri rosa e di pavimenti a terrazzo e visto, anche, che i muri rosa e i pavimenti a terrazzo sono tornati di gran moda, ho pensato bene di presentarvi una selezione di bagni con queste caratteristiche.

Come puoi vedere negli esempi qui sotto, l’associazione dei due elementi –rosa e terrazzo– è già molto d’impatto per questo generalmente il resto della decorazione viene mantenuta moderna e geometrica.

Mi piace molto il bagno nelle foto qui di seguito, fotografato da Yaroslav Priadka. In questo caso, i dettagli neri (i rubinetti, la cornice dello specchio e i saponi), anche se in minoranza come presenza, diventano il punto focale dello spazio.

Verde e azzurro polvere sono spesso usati a complemento in spazi rosa, come vediamo in altri esempi.

Mi piace  l’idea di estendere il pavimento a terrazzo fino ad un’altezza di 120/130 cm come nel progetto dello studio Concertina.

Se poi non puoi o non vuoi cambiare il pavimento o parte dei rivestimenti, puoi sempre inserire arredi a terrazzo (o meglio che simulano il terrazzo) come gli sgabelli o la vasca nella terza foto dall’alto.

Photo by Yaroslav Priadka

Photo by Yaroslav Priadka

Stump stool from Fenton & Fenton

Project by Bergman & Co

Bathroom designed by Iya Turabelidze of Concertina

Bathroom designed by Iya Turabelidze of Concretica

Interior by Studio Esteta

Interior by MOPS

My grandparents’ floor

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

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Inspiration mood – Wildflowers

Pubblicato da blog ospite in Idee, REDaddress

Aria d’estate, full immersione nella natura, voglia di tranquille passeggiate 
in campagna alla ricerca di fiori spontanei e selvatici dalle proprietà bene-
fiche. Erbe e fiori che si possono utilizzare in cucina, per la preparazione 
di infusi, tisane e impacchi decongestionanti. Naturalmente bisogna conoscere 
molto bene sia i fiori che le dosi o ingredienti da aggiungere agli infusi. 
Altrimenti, se non siete esperti, potrete trovare nelle erboristerie dei mix 
pronti all’uso. Deliziosi i fiori di sambuco, speciali per la preparazione di 
torte, frittelle e bevande rinfrescanti.


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Un loft dal sapore tropicale a Londra

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors, Interni, Stili

Questo loft dall’atmosfera tropicale si trova invece al terzo piano di Pattern House, l’ex fabbrica di orologi Ingersoll, a Londra.
Pattern House è stato progettato negli anni ’30 dall’architetto Stanley Waghorn; negli anni ’50, il magazzino è stato acquistato da Condé Nast ed è diventato la fabbrica di modelli per la rivista Vogue, guadagnandosi il suo soprannome, Pattern House.
Gli interni sono davvero ampi e sono organizzati, naturalmente, a pianta aperta; si compongono di un’ampia cucina e zona giorno, illuminate da grandi finestre di sapore industriale fabbrica e due camere da letto.
Esteticamente, Pattern House mantiene molti dei caratteri propri della sua origine industriale, come le pareti con mattoni a vista, le travi in ​​acciaio, le grandi finestre Crittall e i radiatori in ferro battuto.
Una particolarità divertente: in una delle camere da letto, lo spazio è in condivisione con il bagno, lasciato a vista!

A loft with a tropical flavor in London

This loft with a tropical atmosphere is on the third floor of Pattern House, the former Ingersoll watch factory in London.
Pattern House was designed in the 1930s by architect Stanley Waghorn; in the 1950s, the warehouse was bought by Condé Nast and became the model factory for Vogue magazine, earning its nickname, Pattern House.
The interiors are really wide and are organized, of course, open-plan; they are composed of a large kitchen and living area, illuminated by large windows of industrial factory taste and two bedrooms.
Aesthetically, Pattern House maintains many of the characteristics of its industrial origin, such as exposed brick walls, steel beams, large Crittall windows and wrought iron radiators.
A fun feature: in one of the bedrooms, the space is shared with the bathroom, left exposed!

Via

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CAFElab | studio di architettura

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Arredo casa al mare: il bello dello stile mediterraneo

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors, Interni, Stili
arredo casa al mare stile mediterraneo

Per chi deve arredare una casa al mare, la scelta di un arredo declinato nello stile mediterraneo è certamente il più indicato. Semplice ma raffinato, questo è il bello dello stile mediterraneo.


Lo stile mediterraneo si adatta a qualsiasi casa al mare, trsformandola nel rifugio perfetto dove trascorrere le vacanze ma anche solo qualche breve week end, assaporando una piacevole atmosfera accogliente e rilassante.


Dall’arredo alla decorazione, vediamo quali sono le scelte più indicate per ricreare lo stile mediterraneo nella nostra casa vacanze.


Una casa al mare in stile mediterraneo mette in scena una palette cromatica ispirata alla natura dove prevale tanto bianco accostato a tonalità naturali che richiamano la sabbia, oltre a diverse sfumature di blu, azzurro e verde acqua che evocano i colori del mare.

Per valorizzare al meglio questo stile è importante scegliere con cura anche i materiali: legno, pietra e ceramica sono perfetti per pavimenti e rivestimenti.


L’arredo casa al mare in questo stile predilige mobili e complementi in legno, anche grezzo e magari di recupero, abbinati a elementi in fibre naturali come rattan, vimini, midollino e bamboo. Questi materiali sono anche i più indicati per arredare gli spazi outdoor.

Anche i tessili giocano un ruolo importante nello stile mediterraneo. Per esaltare questo stile scegliete tessuti freschi e naturali, come lino e cotone, con tende leggere che lasciano filtrare la luce naturale, morbidi cuscini d’arredo nei toni del bianco, naturali o in diverse gradazioni di blu.  Per il soggiorno e la camera da letto non può mancare un bel tappeto in corda naturale.


Per completare la casa al mare in stile mediterraneo non possono poi mancare anche piccoli oggetti decor in grado di conferire all’ambiente un tocco raffinato.


Ecco qualche immagine da cui prendere idee e spunti per ricreare lo stile mediterraneo nella vostra casa al mare

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