Un pezzo di Spagna nel cuore della Germania

Pubblicato da blog ospite in Interiors, VDR Home Design

Dimenticatevi i supermarket vecchio stampo, tutti grigiume e caos. Ve ne faccio vedere uno in cui andreste anche senza dover comprare nulla.

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……….

I supermarket per come li conosciamo noi sono l’emblema della depressione. Quando penso che devo andare a fare la spesa faccio di tutto per metterci meno tempo possibile, perché mi viene l’ansia solo ad immaginarmi tra le corsie dei supermercati.

Ma questo perché sono progettati senza personalità, privi di originalità e creatività. Meri luoghi consumistici, con pochissima filosofia. Eppure ne è appena stato progettato uno in Germania che è assolutamente fuori dal coro.

Colorato e coraggioso, è un faro nel panorama della progettazione della grande distribuzione. I progettisti sono Ana Milena Hernández Palacios e Christophe Penasse, della pluripremiata agenzia creativa e di design Masquespacio (ve ne avevo già parlato in questi due post).

UN SUPERMARKET SPAGNOLO IN GERMANIA

Tutto in realtà comincia molto indietro negli anni, quando l’imprenditrice di Siviglia Pepa Bascon si trasferisce in Germania in cerca di nuove avventure. Dopo molte esperienze nel campo dell’ospitalità, dieci anni fa decide di aprire un piccolo negozio di prodotti spagnoli nel cuore di Colonia. 

I prodotti spagnoli vengono accettati meravigliosamente in terra tedesca, tanto che Pepa decide di aprire un negozio più grande, per dare sostegno ai ristoratori italiani e spagnoli in cerca dei suoi prodotti.

supermarket

Solera Outside | Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

supermarket

Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Solera inside | Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

I prodotti spagnoli venduti da Pepa diventano così richiesti che nel 2016 decide di aprire un supermercato “cash & carry” con lo scopo di offrire servizio ai clienti di Colonia, non del settore ristorazione.

Ed è qui che entrano in gioco i ragazzi di Masquespacio: chiamati a progettare i 500 mq a disposizione, realizzano un progetto unico nel suo genere.

Un tocco mediterraneo, irrinunciabile, che si mixa perfettamente ai necessari requisiti tecnici che un luogo del genere richiede.

supermarket

Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

Supermarket

Solera interior | Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

Il colore dominante è il nero, che conferisce serietà all’ambiente. Ma questa seriosità è contraddetta dai colori saturi presenti, che ricordano la Spagna. Il ricordo della Spagna è presente anche in altri elementi, senza però ricadere nei luoghi comuni e nei cliché. Le piastrelle e le tende che fanno tanto mercato della Boqueria, ne sono un esempio.

Tutto è stato progettato da Masquespacio, anche la grafica e la segnaletica; ogni dettaglio è stato studiato per trasmettere un po’ del calore della bella terra spagnola.

Non da ultima la cucina: un luogo in cui fare degustazioni e seminari, a testimoniare la natura accogliente di questo supermarket di nuova concezione.

 

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Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda copertina

Sono i più imitati e desiderati, classici eppure sempre attuali, arredi che vivono al di fuori del tempo e che per questo non passeranno mai di moda.

Sono le icone che hanno segnato la storia del design, cambiando per sempre alcuni aspetti dell’abitare, dall’estetica alla funzionalità fino alla fruizione degli spazi. Magari non conoscete il loro nome o quello di chi li ha disegnati, proprio come succede con i mobili in stile del passato, ma li riconoscete a prima vistaCome tutti gli oggetti immortali, questi pezzi d’arredo sono legati al periodo storico in cui sono stati progettati, ma restano incredibilmente moderni e si adattano a tutti gli stili e a tutti gli spazi: privati o pubblici, di piccole o di grandi dimensioni, sfarzosi o modesti.

Una cosa è certa: i designer che li hanno progettati sono persone straordinarie, capaci di anticipare i tempi immaginando il futuro, come fecero, in altri campi artistici, i geni del Rinascimento. Potrei elencare almeno un centinaio di icone senza tempo, ma, anche per ragioni di spazio, ne ho selezionate 10 tra le più significative, imitate e ricercate: le immagini le mostrano inserite in ambienti arredati secondo le ultime tendenze, a dimostrazione del fatto che non passeranno mai di moda.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda chaise longue le corbusier

Meglio conosciuta come Chaise Longue, l’LC4 porta la firma di tre grandi architetti e designer: Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand. Il prototipo risale al 1928, quindi l’anno prossimo la Chaise Longue compirà 90 anni! Si deve a Cassina, l’azienda milanese leader del design, la grande fortuna commerciale di questo oggetto, cominciata negli anni ’60 dopo la morte del Maestro: e pensare che nelle sue intenzioni doveva essere un banale arredo disegnato attorno ad un pezzo di acciaio laccato, scoperto per caso in un catalogo di articoli per l’aviazione…

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda barcelona chair mies van der rohe

L’architetto tedesco Mies van der Rohe progettò la sedia Barcelona pensando al riposo della regina di Spagna , che avrebbe visitato il padiglione tedesco dell’Expo internazionale del 1929. Il padiglione, proprio come avvenne per la Tour Eiffel, fu lasciato sul posto, e rappresenta un capolavoro dell’architettura modernista. Le sedie e i pouf della serie Barcelona, ispirati ai mobili degli antichi romani, leggeri ed eleganti, vengono prodotti e venduti ininterrottamente da Knoll da almeno 60 anni.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda sgabello legno alvar aalto

Pochi anni dopo, un altro maestro crea uno sgabello incredibilmente semplice,  a ben vedere insignificante, in legno di betulla naturale Siamo nel 1933 in Finlandia, regione ricca di legname, dal clima difficile, in cui gli abitanti badano al sodo: pochi fronzoli e tanta funzionalità. Nelle intenzioni dell’architetto Alvar Aalto, padre del design scandinavo, lo sgabello doveva servire per la biblioteca di Viipuri, da lui progettata. Pratico, poco ingombrante, impilabile e poco costoso, é tra i più imitati al mondo e fa parte della collezione permanente del MOMA di New York.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda sedie eames

Della sedia disegnata nel 1950 dall’architetto statunitense Charles Eames con la moglie Ray vi ho già parlato in questo post: i sempreverdi del design. Siamo negli anni ’50 e la plastica fa il suo ingresso tra i materiali prediletti dai designer: una rivoluzione dalla quale sono usciti molti capolavori. Grande ammiratore di Frank Lloyd Wright, Charles fu espulso dall’università di St. Louis per le sue idee “troppo moderne”: ora il Vitra Museum, museo creato dall’azienda che produce i suoi arredi, gli dedica una mostra dal titolo “Charles & Ray Eames. The power of design”, dal 30 settembre 2017 al 25 febbraio 2018.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda tulip table eero saarinen

Non poteva mancare Eero Saarinen, architetto finlandese emigrato negli States ossessionato dalle sperimentazioni sui materiali e dalla purezza delle forme.  Il tavolo Tulip nasce nel 1956 ed è un condensato delle sue idee: Eero elimina le “antiestetiche” gambe e appoggia il tavolo su un elegante piedistallo. Non contento, applica lo stesso concetto alle sedie, che risultarono talmente futuristiche da essere utilizzate sul set di Star Trek. Prodotto da Knoll.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda dieter rams

Forse non molti conoscono il designer tedesco Dieter Rams: da direttore del reparto design della Braun disegnò apparecchi che hanno ispirato i prodotti Apple come l’iMac, l’iPod e l’iPhone. Nel campo dell’arredamento, Rams ha progettato nel 1960 per l’azienda tedesca Wiese Vitsoe una delle librerie più imitate al mondo, il “sistema universale 606” che ha rivoluzionato buona parte dei salotti e non solo, vista la sua assoluta versatilità. Rivisitata per De Padova alla fine degli anni ’80, di recente è stata oggetto di un’aspra contesa legale sui diritti di vendita tra le due aziende. Guardatevi intorno e scoprirete le innumerevoli imitazioni, anche da parte di aziende famosissime…

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda lampada arco castiglioni

Finalmente arrivano i designer italiani! Non vorrei risultare campanilista ma un pizzico d’orgoglio non guasta. Siamo nel 1962 e gli architetti milanesi Pier Giacomo e Achille Castiglioni disegnano la celeberrima lampada Arco per l’azienda Flos. L’idea era quella di svincolare l’illuminazione diretta dal sistema a sospensione: collegata semplicemente ad una presa di corrente, la lampada all’estremità dell’arco può ruotare in tutte le direzioni, così da illuminare i punti desiderati. Un’idea tanto semplice quanto geniale. Sapete a cosa serve il foro nella base di marmo? Visto il suo peso notevole, il foro serve per spostarla utilizzando un robusto manico di scopa…

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda lampada tolomeo

Elegante, leggera come una libellula, funzionale: la lampada Tolomeo disegnata da Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina per Artemide nel 1987 è diventata subito un best seller. I designer si sono ispirati alle tradizionali lampade a molla,  reinterpretate utilizzando un materiale leggero come l’alluminio e la tecnologia moderna che consente una manovrabilità senza limiti. Anche questo oggetto vanta innumerevoli imitazioni.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda divano charles b&b

Dedicato a Charles Eames, questo sistema di sedute, capolavoro del Made in Italy, ha appena compiuto vent’anni. Elegantissimo, dalle linee pulite, leggero, è un punto di riferimento imprescindibile per il design. Disegnato da Antonio Citterio per B&B, è tutt’ora il divano più venduto al mondo.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda sedia louis ghost philippe stark

Concludo la carrellata con l’icona relativamente più recente: la sedia Louis Ghost disegnata da Philippe Stark per Kartell nel 2002. La poltrocina ridisegna le forme della classica sedia in stile Luigi XV in un unico blocco di policarbonato trasparente. Ironica citazione storica per un oggetto che è ormai un pezzo da collezione.

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Le novità Ethimo presentate a Maison & Objet

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la nuova collezione 2018 di arredi outdoor di Ethimo

Nell’edizione di Settembre di Maison & Objet, Ethimo ha presentato le nuove proposte della collezione 2018 per arredare gli spazi outdoor. 

Allaperto Montagna – Ethimo e Matteo Thun + Antonio Rodriguez


la nuova collezione 2018 di arredi outdoor di Ethimo
Lo scenario alpino, unico e magico, ricco di sfaccettature e situazioni, per ognuna delle quali Allapertopropone elementi dal design ‘su misura’ per trascorrere piacevoli momenti di relax e ‘abbracciare’ la natura. I diversi arredi vedono protagonista il teak, naturale e decapato, la lana e il cashmere.

  
Costes


la nuova collezione 2018 di arredi outdoor di Ethimo
La collezione iconica di Ethimocambia pelle. Il salotto Costesper la stagione fredda si colora delle nuove nuances del cioccolato, alle finiture classiche del teak naturale e decapato si aggiunge una nuova versione: il teak ‘chocolate’. Il divano 3 posti, le sedute lounge ed il coffee table sono presentate per l’autunno 2017 in questa nuova finitura.

Agave di Mattia Albicini

la nuova collezione 2018 di arredi outdoor di Ethimo

Il nome della linea nata dalla prima collaborazione tra Ethimo e Mattia Albicini, ha origine nella parola greca ‘Agave’ che significa meraviglioso, magnifico, e trae ispirazione dalla sinuosità delle foglie dell’omonima pianta. La collezione, nata attorno alle sedute lounge, reinterpreta con rinnovata sensibilità le forme organiche tipiche degli anni ‘50 e si arricchisce del nuovo e ampio tavolo dining rettangolare.


www.ethimo.com

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Appartamento RS, un esperimento di successo

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un progetto di interior design nel segno della materialità

Realizzato dallo Studio 1408 a Bucarest, questo progetto di interior design rappresenta un esperimento di materialità: una giustapposizione antitetica di metallo e legno con l’introduzione della nuova finitura Bluesteel, utilizzata normalmente in campo industriale..


Le lamierine di metallo vengono riscaldate e temperate all’interno di speciali forni industriali. Raggiunta la temperatura di 200 gradi Celsius, l’acciaio inizia a cambiare progressivamente il suo colore nelle tonalità di giallo e rosso, poi a circa 300 gradi, assume tonalità sul viola e blu. Una tecnica utilizzata dai produttori di orologi per quelle parti che devono essere rifinite in questa bella tonalità di blu intenso.


Questa combinazione di materiali regala un piacevole effetto industriale ben equilibrato dalla presenza del colore grigio.


Dal punto di vista funzionale, il lay out dello spazio è stato modificato per soddisfare le diverse esigenze quotidiane dei clienti, eliminando alcune pareti inutili al fine di creare uno spazio più “aperto”.


un progetto di interior design nel segno della materialità
un progetto di interior design nel segno della materialità
un progetto di interior design nel segno della materialità
un progetto di interior design nel segno della materialità
un progetto di interior design nel segno della materialità
un progetto di interior design nel segno della materialità
un progetto di interior design nel segno della materialità
un progetto di interior design nel segno della materialità
un progetto di interior design nel segno della materialità


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La trasformazione di un vecchio edificio ad Amsterdam

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Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista

Nel cuore di Amsterdam, un vecchio edificio di mattoni è stato rinnovato completamente, con un progetto che gli ha conferito luminosità e armonia.


Lo studio di architettura Willem Benoit Interieur, assistito dalla ditta Houtwerk BV, lo ha trasformato in un appartamento di 90 mq su due piani, che si affaccia sui romantici canali della città. 
Per contrapporre elementi contemporanei allo stile architettonico tradizionale la scelta è ricaduta su HI-MACS® che ha contribuito allo spettacolare risultato: la cucina e il bagno, così, sono stati pervasi da una intensa e sorprendente luminosità.

Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista
Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista

In puro stile minimalista, l’appartamento si distingue per la spaziosità dei suoi ambienti e la luminosità conferita dalle grandi finestre, accentuate dalle finiture bianche di soffitti, pareti e arredi. A contrasto, i materiali già presenti nel progetto originale, come il ferro e il legno, che creano un interessante accostamento con la pietra acrilica di nuova generazione.
“Lo scopo era di ottenere un edificio moderno dall’interno luminoso” dichiara Benoit, l’architetto “pur con uno spirito conservativo, rispettoso della storia e dell’identità del luogo”.

Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista
Fulcro del primo piano, l’ampia cucina.

A condurre al primo piano è un’imponente porta di vetro con cornice di ferro, oltre la quale si sviluppano il salone, la zona pranzo e la cucina. Punto focale, proprio quest’ultima, realizzata in HI-MACS® e caratterizzata da un’ampia isola, ideale per cucinare e al contempo intrattenere gli ospiti.

Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista

HI-MACS® Alpine White è stato scelto, oltre che per il suo aspetto, anche per le sue innumerevoli qualità. Setosa e perfettamente igienica, perchè non porosa, la pietra acrilica è infatti resistente a macchie, graffi e urti, ideale per il contatto con il cibo.
La restante parte della cucina, con gli elettrodomestici, si sviluppa sulla parete retrostante, celata da grandi quinte di legno che conferiscono calore all’ambiente.

Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista
Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista
Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista

Al secondo piano: il bagno e le camere
Il bagno e la cabina armadio si trovano al secondo piano, uno spazio mansardato, ma comunque illuminato da ampie finestre.

Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista

In bagno, il lavabo e il piatto doccia sono entrambi in HI-MACS® nella tonalità Alpine White, per riprendere il colore delle pareti e dare una generale sensazione di pulizia e candore.
Igienico e impermeabile, HI-MACS® ha creato un ambiente animato da forti e suggestivi contrasti, grazie all’accostamento con il parquet scuro e al nero degli accessori e dei mobili, così come alle vecchie travi di legno del soffitto e ai particolari in ferro delle finestre.

Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista
Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista
Appartamento di 90 mq su due livelli in stile minimalista

Il risultato finale di questo lavoro di riqualificazione è una dimora elegante, forte di un’ingannevole apparente semplicità. Il tutto, grazie anche ad HI-MACS®.

Nome del progetto: Constantin

Data di ultimazione dei lavori: Febbraio 2017

Studio di architetti: WillemBenoit Interieur 

Arredatore / decoratore: Willem Benoit in collaborazione con Diewert van der Horst de Houtwerk BV

e Bob de Kort

Fabbricazione: HoutwerkBV, Paesi Bassi
Fornitore HI-MACS®: Baars & Bloemhoff, Paesi Bassi

Materiale: HI-MACS® Alpine White, www.himacs.eu

Fotografo: © Stijn De Graeve 

Altre aziende intervenute nel progetto: Bob de Kort – Amsterdam


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Brain Factory a Roma: appartamento o studio?

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Rivistazione di un classico studio di architettura

Un progetto di ristrutturazione e interior design attraverso il quale Brian Factory rivisita in chiave moderna e creativa il classico concetto di studio di architettura.

BrainFactory, infatti, è sì uno spazio adibito a co-working, ma allo stesso tempo è un’appartamento di 130 mq situato nel centro di Roma, interamente visitabile dal cliente. Le scelte progettuali, gli arredi e la messa in opera di alte maestranze sono completamente tangibili al visitatore, che può così interagire con le principali innovazioni nel campo del design ma anche con i marchi di aziende leader nel settore.


Il nuovo lay out presenta un suggestivo ingresso caratterizzato da betulle illuminate da luci puntiformi che fluttuano tra i rami stagliandosi su uno sfondo di ampie vetrate satinate a tutta altezza che oltre a portare molta luce naturale durante il giorno, nascondono in modo originale la cucina situata sul retro.

L’appartamento-studio si presenta come un grande open-space con un totem centrale in gres effetto calacatta collocato tra il salone e il soggiorno; armadi a scomparsa ricoperti di bosso artificiale; mensole retroilluminate che si stagliano leggere in estruso di alluminio e vetro; porte invisibili, falegnameria su misura e luci industrial dalle linee wireframe che disegnano i dettagli.

Nella camera da letto, al centro della stanza, una vasca con vista su Roma incastonata tra due pareti in bosso reinterpreta in chiave moderna un antico concetto di fruizione degli spazi.


Il pioppo naturale, il gres effetto calacatta e il microcemento fungono da filo conduttore dell’intero studio. Per equilibrare tale rigore formale sono stati inseriti elementi di verde artificiale: betulle, bosso, banani al fine di migliorare il benessere di chi vive gli spazi.


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La casa della zia

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Ristrutturazione di tre unità immobiliari a cura di dep studio

Ristrutturazione di 3 unità immobiliari indipendenti nel centro storico a Sarnico trasformate in appartamenti per le vacanze.

Il progetto di ristrutturazione, a cura di dep studio, ha portato alla valorizzazione degli spazi interni dell’edificio. Le pareti in pietrasono state interamente recuperate liberandole dallo strato di intonaco che le ricopriva, inoltre sono stati aggiunti nuovi elementi architettonici chiaramente individuabili rispetto alle preesistenze e che convivono in perfetta armonia tra loro.
L’appartamento che vi mostriamo di seguito è stato ricavato al terzo e ultimo piano dell’edificio. Nonostante la superficie estremamente limitata, 30 mq a doppia altezza, lo spazio risulta particolarmente funzionale e molto luminoso. 
Al primo piano è stata ricavata una zona giorno con cucina, pranzo, una camera da letto e il bagno, mentre dietro la cucina, una scala in legno conduce al sottotetto, dove è stata ricavata una camera matrimoniale mansardata dotata di una terrazza in falda con vista lago. 


Ristrutturazione di tre unità immobiliari a cura di dep studio
Ristrutturazione di tre unità immobiliari a cura di dep studio
Ristrutturazione di tre unità immobiliari a cura di dep studio
Ristrutturazione di tre unità immobiliari a cura di dep studio
Ristrutturazione di tre unità immobiliari a cura di dep studio
Ristrutturazione di tre unità immobiliari a cura di dep studio
Ristrutturazione di tre unità immobiliari a cura di dep studio
Ristrutturazione di tre unità immobiliari a cura di dep studio
Ristrutturazione di tre unità immobiliari a cura di dep studio

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Loft B22, progetto di ristrutturazione a Monopoli

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M+T Architetti riconfigura uno spazio voltato storico ad uso “bottega” in abitazione privata, partendo dal confronto con le problematiche di carattere funzionale e di privacy, in relazione al rapporto con la città.


Il progetto di ristrutturazione prevede l’inserimento delle funzioni legate all’abitare posizionate in relazione alla strada, attraverso un gradiente che le colloca dalla più privata alla meno privata. Lo stoccaggio delle funzioni dell’abitare, come in una bottega, avviene a seconda delle possibili interazioni con i flussi sociali. La cucina, la zona pranzo, il living e la zona notte trovano una collocazione verticale in asse col modulo spaziale. Questa scelta crea uno spazio completamente aperto e fluido, dove gli usi più intimi sono posti nella zona più protetta dell’ambiente.


Un ambiente di forma regolare caratterizzato dal posizionamento di un volume filtro, quasi un vestibolo, una pelle metallica che vuole moderare la percezione dell’uso domestico dalla strada e consentire l’inserimento di usi privati quali il parcheggio della bicicletta, la coltivazione delle erbe domestiche ed il controllo dell’areazione.

ex bottega trasformata in abitazione privata
ex bottega trasformata in abitazione privata
ex bottega trasformata in abitazione privata
ex bottega trasformata in abitazione privata
ex bottega trasformata in abitazione privata
ex bottega trasformata in abitazione privata
ex bottega trasformata in abitazione privata
ex bottega trasformata in abitazione privata
ex bottega trasformata in abitazione privata

M+T Architetti con il progetto Loft B22, ex bottega, recupera riferimenti materici provenienti dalla tradizione del commercio locale, come nelle storiche frutterie, le textures dei prodotti sono stoccate all’interno di reti metalliche e contenitori lignei, in dialogo con gli smalti e i cementi moderni delle superfici continue che caratterizzavano gli spazi a bottega.

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Arredare piccoli spazi: vivere e lavorare in 40 mq

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

Buondì cari amici! Oggi per la rubrica Arredare piccoli spazi vi porto a visitare una mansarda di soli 40mq in cui non manca nulla, visto che i progettisti sono riusciti a trovare lo spazio anche per un piccolo studio.

L’appartamento si trova in Spagna, a San Sebastián, ed occupa il sottotetto di una villa bifamiliare degli anni ’50 trasformata anni fa in un condominio: lo studio Pura Arquitectura si è occupato del progetto di ristrutturazione della mansarda, che era divisa in cinque minuscole stanze distribuite attorno ad un disimpegno centrale. Il progetto ha comportato la demolizione di tutti i tramezzi interni e del tetto, che era in cattivo stato: il risultato è un cubo in cui gli spazi fluiscono uno nell’altro, reso luminosissimo dalle 7 aperture ricavate nel tetto. Lo stile minimalista prevede una palette essenziale giocata sul bianco totale, riscaldato dal legno color miele della copertura a vista, che collega visivamente tutti gli spazi. Le stanze sono organizzate attorno ad una quinta centrale cui si appoggia il mobile basso per la tv dal lato del living: in questo modo è stato recuperato lo spazio del precedente disimpegno. Le pareti perimetrali ospitano capienti armadi su misura, nei quali è stata incastrata la scala che conduce al mezzanino, dove ha trovato posto lo studio/camera per gli ospiti affacciato sul soggiorno: da qui si accede al bagno, che occupa la porzione soprastante la scala condominiale.Idea salva spazio: per recuperare ulteriore spazio, le porte che separano la cucina la camera da letto dal soggiorno sono scorrevoli e scompaiono nello spessore delle pareti.

Siete pronti per visitare questa piccola meraviglia? Cominciamo da una veduta del mezzanino dal soggiorno. Idea salva spazio: il parapetto ospita una libreria pensile, raggiungibile con una scaletta. Al soppalco invece, si accede tramite la scala in legno che sembra scomparire dietro gli armadi. Nel disegno della sezione dell’alzato si coglie perfettamente come gli architetti abbiano sfruttato ogni centimetro quadrato.

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq mezzanino

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq soppalco

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq sezione alzato

©pura arquitectura

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq scala

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq scala

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq soggiorno camera

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq camera da letto

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq soggiorno

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq cucina

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq bagno

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq pianta progetto

©pura arquitectura

VISITA ALTRI PICCOLI APPARTAMENTI

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Collitorti Guest House di Sestini e Corti

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Ristrutturazione appartamento in un vecchio podere toscano

Sestini e Corti, piccola azienda toscana specializzata nella realizzazione di mobili, oggetti e complementi d’arredo attraverso materiali di recupero, oltre a spazi abitativi e commerciali originali, firma il progetto di ristrutturazione e interior design  di un appartamento situato all’interno di un vecchio podere toscano a Chianciano Terme.

L’appartamento è stato pavimentato con lastre in travertino locale mentre i soffitti realizzati in travi e cotto sono stati dipinti per aumentare la luminosità degli ambienti ed esaltare l’aspetto materico dei mobili.

L’arredo è caratterizzato dall’uso di materiali locali come il vecchio legno in rovere ma in stile contemporaneo, un esempio è la cucina con sportelli in legno di recupero e pensili laccati di colore verde oliva, oppure il mobile incassato nel muro dove sono state utilizzate due vecchie porte.



Nella camera matrimoniale spicca la grande testiera realizzata con una grande finestra in cui sono stati messi degli specchi anticati mentre ai lati due lampade a soffitto in ottone illuminano la stanza.



Il bagno rivestito interamente in travertino, ospita un bel mobile in legno massello di recupero con sopra uno specchio, con cornice in ferro ossidato, appeso al muro.


In tutto l’appartamento si ripete il gioco di contrasti tra vari stili, da quello rustico della cucina a quello industriale degli appendi abiti, dal vintage della lampada del genio civile a quello minimal delle lampade sul letto.


Anno fine progetto: 2017



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