Come applicare la "Regola dei Terzi" nell’arredamento

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Regola dei Terzi e asimmetria nell'arredamento

Oggi vedremo come la Regola dei Terzi, un “trucco” molto usato in fotografia, ti potrà aiutare ad arredare la tua casa.

Pensi che tutto in casa debba essere disposto in modo simmetrico? Sei preoccupato che, se non è simmetrico, potrebbe non sembrare equilibrato? Molti dei nostri clienti sono ossessionati dalla simmetria. La simmetria gioca un ruolo importante nell’interior design, non possiamo negarlo – due comodini con due lampade corrispondenti, ad esempio – soprattutto nell’arredamento classico, ma è l’asimmetria che rende interessante un interno. [fonte immagine sopra]

arredamento-simmetria

[fonte]

Essenzialmente, per un arredamento ben riuscito ci deve essere un equilibrio tra simmetria ed asimmetria.

Continua a leggere per saperne di più su cosa sia esattamente l’asimmetria e la Regola dei Terzi, perché è importante e come puoi utilizzarla nei tuoi interni. Siamo sicuri che quando avrai finito di leggere, sarai pronto a fare alcuni piccoli “aggiustamenti” che renderanno la tua casa più interessante.

Cos’è la Regola dei terzi

Oggi vogliamo condividere con te un principio della composizione fotografica, che ti aiuterà a prendere confidenza con le disposizioni asimmetriche. Il metodo è utile per superare i modelli prevedibili, scontati, a volte noiosi nella disposizione dell’arredo di una casa.

La regola dei terzi è una guida compositiva tra le più conosciute e usate dai fotografi, amatoriali e professionisti. Se sei un artista, un grafico o un fotografo, sai di cosa stiamo parlando. Per tutti gli altri, si disegna una griglia immaginaria di nove sezioni: due linee orizzontali e due linee verticali, disposte a 1/3 e 2/3. Potresti aver visto questa griglia nel display della tua macchina fotografica digitale.

La regola dice che il soggetto principale dovrebbe essere posizionato lungo queste linee o le loro intersezioni. Questo renderà la composizione (e quindi la fotografia) più interessante per il nostro occhio.

Regola dei Terzi in fotografia

Rendi più interessante l’arredamento della tua casa con questo semplice trucco preso in prestito dalla fotografia!

Differenze tra Sezione Aurea e Regola dei Terzi

Si dice spesso che la Regola dei Terzi derivi dalla Sezione Aurea degli antichi greci, un concetto che molto probabilmente, sta in mezzo ai ricordi confusi delle lezioni di arte apprese a scuola. Ma in realtà sono due cose molto diverse.

1- In poche parole, la sezione aurea è una proporzione, un rapporto di un elemento rispetto all’altro (per la precisione è una costante matematica irrazionale, di circa 1,61).

2- La regola dei terzi è invece un metodo utile per inserire elementi in una composizione, facendo in modo di controllare dove l’occhio dello spettatore si poserà. Puoi notare che questa descrizione della regola dei terzi non parla né si focalizza sulla proporzione, che invece sta alla base della sezione aurea.

Oggi non affrontiamo il tema della sezione aurea, che è un po’ complesso. Vediamo, invece, come la regola dei terzi possa servire per un “buon” design d’interni.

La regola dei terzi per l’arredamento

Chiunque abbia portato a casa un nuovo specchio o quadro sa quanto possa essere difficile il posizionamento su una parete. Pensi di essere sicuro, che sarà perfetto in quel punto, ma quando lo metti lì qualcosa non va.

Sicuramente la via più facile e rapida è una disposizione simmetrica, ma in questo modo si otterrebbe un ambiente statico e banale (almeno nella maggioranza dei casi, poi ovviamente ci sono le eccezioni). Molte persone si sentono in dovere di centrare tutti i loro mobili e complementi per rendere tutto simmetrico. Ma è l’asimmetria la vera chiave per avere un ambiente personalizzato ed accogliente. Troppa simmetria fa sembrare monotona, fredda e poco accogliente una stanza.

Le basi dell’arredo asimmetrico comprendono composizioni basate sull’evitare la ripetizione, tipica degli stili classici o tradizionali.

Se la definizione di asimmetria è “mancanza di simmetria”, ciò non significa che sia anche una mancanza di equilibrio, come alcuni credono erroneamente. Vogliamo che tu ti senta più a tuo agio nel provare alcune disposizioni asimmetriche e promettiamo che saranno comunque in equilibrio!

Ecco alcuni esempi facili per applicare la regola dei terzi nell’arredamento e creare composizioni asimmetriche.

Innanzitutto determina quale parte della tua composizione avrà maggiore peso visivo. Utilizzare una griglia per creare asimmetria ti aiuterà a raggiungere l’equilibrio giusto.

Questa regola aiuta a “spezzare” visivamente ampie superfici, come il top di un cassettone lungo, un buffet o una consolle. Se stai provando a disporre oggetti e quadri su di un mobile di questo tipo, procedi così: invece di posizionare il gruppo di oggetti al centro, come verrebbe spontaneo, prova a metterlo a 1/3 circa della lunghezza del mobile. In questo modo, sarà più piacevole per l’occhio.

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Per creare una disposizione equilibrata e simmetrica avresti dovuto posizionare l’oggetto principale al centro (ad esempio un quadro, una foto) e poi raddoppiare gli oggetti di contorno, per disporli da entrambi i lati (esempio, due vasi, due candele ecc). Se usi la regola dei terzi, ti basta solo spostare l’oggetto principale da un lato e aggiungere alcune decorazioni al suo fianco da una parte soltanto. Questo è solo un esempio di come puoi usare la regola dei terzi per provare alcune disposizioni asimmetriche.

Anche per la disposizione dei quadri su una parete, prima di riempire il muro di inutili chiodi, prendi in considerazione la regola dei terzi. Crea composizioni più interessanti per le tue pareti, dividendole nella griglia immaginaria.

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Ci sono diversi vantaggi nell’usare questo concetto:

  • È facile da usare e capire.

  • Crea armonia visiva.

  • I punti di intersezione lungo la griglia sono facili da trovare.

  • Risolve situazioni difficili in cui una disposizione simmetrica non funzionerebbe, perché ad esempio la stanza non è simmetrica, la parete non è regolare ecc.

  • Come per tutto ciò che riguarda l’interior design, è una “regola” flessibile ed adattabile alle proprie esigenze.

Conclusioni

Ora che hai capito la regola dei terzi, sei pronto per iniziare? Guardarti anche intorno. Potrebbe essere sorprendente vedere in quanti luoghi puoi trovare questo tipo di composizione. Finchè non ci fai caso è qualcosa che non si nota.

Impara come utilizzare la linea guida della fotografia, la regola dei terzi, per arredare. Rendi la tua casa più interessante con questo semplice trucco.

Nella gallery qui di seguito, ti mostriamo altri esempi di come utilizzare la regola dei terzi.

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

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casa PL un moderno appartamento a Roma

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors, Interni
casa PL

La ristrutturazione di un appartamento anni 60 nell’elegante Monte Sacro a Roma completamente riprogettato da cafelab architetti per ottenere un’atmosfera luminosa e contemporanea

La ristrutturazione ha modificato la distribuzione interna:
gli appartamenti anni ’60 e ’70 hanno sempre ingressi grandi e corridoi importanti che attraversano tutta l’abitazione e su cui affacciano tutti gli ambienti della casa; curiosamente, anche in appartamenti di taglio medio-grande come questo, in fondo al corridoio c’è invariabilmente il bagno!

Questo pone seri problemi di privacy; nei nostri progetti separiamo sempre l’area pubblica del living room dalla zona privata delle camere da letto.

Nel caso di questa ristrutturazione abbiamo diviso la casa in tre fasce parallele: una zona giorno, una fascia centrale di servizi: cucina, bagni, stireria e una terza fascia dedicata alle camere da letto e ai bagni privati: una distribuzione che risolveva anche problemi impiantistici.
La zona giorno si sviluppa per tutta la lunghezza dell’appartamento, creando uno spazio molto articolato con zone per parlare, mangiare, guardare la tv o rilassarsi

vedi il progetto a 360 gradi

Entrando in casa ci si trova in una grande sala inondata di luce, con pavimenti in legno di rovere scuro e cucina centrale, in fondo alla sala una doppia vetrata  a tutta altezza in vetro retro-verniciato color latte divide il living dalla zona TV – studio che all’occorrenza si può trasformare in camera degli ospiti.

I controsoffiti a varie altezze incorporano l’illuminazione diretta e indiretta e individuano le diverse zone senza essere invasivi per l’estetica del design complessivo.

La cucina

La cucina è l’elemento centrale attorno a cui si articola la ristrutturazione dell’appartamento, aperta sul living con piano di lavoro e penisola in marmo di Carrara, gli elettrodomestici sono chiusi da pannelli laccati bianchi e pensili in rovere trattato

Il progetto prevede due camere per le figlie della coppia, che possono essere messe in comunicazione da una doppia porta scorrevole, in modo da creare una bella zona gioco in comune; la camera da letto principale è dotata di bagno privato e terrazza

Gli arredi sono realizzati su disegno in Noce Canaletto e Rovere Trattato

I colori

Per Casa PL abbiamo scelto una paletta di colori eleganti:
le pareti sono avvolte in un delicato bianco caldo, un colore che usiamo spesso e abbiamo definito Luxury White, selezionato per la sua eleganza e per il piacevole contrasto che crea con il parquet in legno scuro e i controsoffitti bianco ottico e greige e anche per la corrispondenza con le palette RAL dei nostri produttori di vernici preferiti.

I controsoffitti della cucina e del corridoio delle stanze sono nel colore Fine Greige, un grigio caldo che abbiamo individuato (dopo moltissime prove) e che funziona molto bene sui soffitti (vedi l’esempio di un altro appartamento, casa Tuscolana)

Hai bisogno di aiuto con il tuo progetto? Clicca qui per richiedere la nostra consulenza preliminare

PL house a modern apartment in Rome

A 60s apartment in the elegant Monte Sacro in Rome completely redesigned by cafelab architectsto create a bright and contemporary atmosphere

The design also involved internal distribution:
The apartments of the ’60s and’ 70s always include large entrances and important corridors that pass through the whole house and onto which all the rooms of the house overlook; curiously, even in apartments of medium-large size like this, at the end of the corridor there is invariably the bathroom!

This creates serious privacy problems; in our projects we always separate the public area of the living room from the private area of the bedrooms.

In this project we divided the house into three parallel bands: a living area, a central range of services: kitchen, bathrooms, ironing room and a third section dedicated to bedrooms and private bathrooms: a distribution that also solved plant engineering problems
The living area extends for the entire length, creating a very articulate space with areas for talking, eating, watching TV or relaxing

Entering the house you find yourself in a large room flooded with light, with dark oak floors and an open central kitchen with a carrara marble peninsula and treated oak wall units.

at the back a double full-height glass window in milk-colored retro-varnished glass divides the living area from the TV-Studio area, which doubles into a guest room if necessary (or more likely in a man’s den to lock up and watch the football match)

The ceilings at various heights incorporate direct and indirect lighting and identify the different areas without being invasive for the overall design aesthetics.

The project includes two rooms for the couple’s children, who can be put in communication by a double sliding door, in order to create a nice shared play area; the master bedroom has a private bathroom and a terrace

The furnishings are made to design in Canaletto Walnut and Oak

Colors

For Casa PL we have chosen a palette of elegant colors:
the walls are wrapped in a delicate warm white, a color that we often use and we have defined Luxury White, selected for its elegance and for the pleasant contrast that it creates with dark wood parquet and the optical and greige white countertops and also for the correspondence with the RAL pallets of our favorite paint manufacturers

The false ceiling of the kitchen and the corridor of the rooms are in the color Fine Greige, a warm gray that we have identified (after many tests) and that we think works very well on the ceilings

Let’s talk about your next project: click here to request preliminary advice

immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

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Summer house: una casa scorrevole in Inghilterra

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

Il progetto Sliding House, o casa scorrevole, nasce dall’idea di casa trasformabile, adattabile ed altamente tecnologica, e potrebbe essere un modello per il futuro.

summer house casa scorrevole in inghilterra

Progettata dallo studio londinese dRMM Architects, è stata costruita nella campagna del Suffolk, e a prima vista sembra la tipica fattoria locale in legno con il tetto spiovente. In realtà l’involucro in legno non è altro che un guscio in larice scorrevole che nasconde un nucleo modernissimo: un valido escamotage che gli architetti hanno studiato per rispettare le restrittive norme urbanistiche locali.

summer house casa scorrevole in inghilterra

Così, un semplice edificio dalla forma convenzionale ingloba tre zone distinte: l’abitazione principale, una casa per gli ospiti e una piscina. Il garage è stato collocato fuori asse per creare un cortile chiuso su tre lati che divide le due abitazioni. Ma il colpo di genio del progetto sta nel guscio, una struttura in acciaio e legno ben coibentata che, scorrendo su binari, apre innumerevoli scorci dell’edificio e ne modifica la fruizione. Il movimento delle ruote è alimentato da motori elettrici integrati nello spessore della parete e si attiva con un telecomando.

summer house casa scorrevole in inghilterra

summer house casa scorrevole in inghilterra

Il guscio scorrevole può muoversi dalla piscina, coprendola o scoprendola, fino alla casa degli ospiti sul lato opposto, creando nel mezzo via via un portico sul fronte, una veranda in vetro e acciaio con cucina e soggiorno, una terrazza con sala da bagno “on the roof”. E poi c’è anche il lato ecologico: le batterie dei motori elettrici si ricaricano grazie alle celle fotovoltaiche installate sul tetto.

vedi le altre incredibili summer house

summer house casa scorrevole in inghilterra

summer house casa scorrevole in inghilterra

Gli interni sono arredati in stile scandinavo minimalista, con poche concessioni alla decorazione, affidata ai colori, soprattutto al rosso, e ai materiali, come acciaio pietra e legno. Come ci spiega il proprietario, questa casa ispira un senso di meraviglia continuo:

Le pareti mobili e il tetto mobili consentono di sperimentare le innumerevoli qualità della luce, che variano in base alla stagione, all’ora del giorno e al tipo di clima.

Una casa perfetta per godersi il panorama della campagna inglese e rilassarsi nei week end, decisamente fuori dal comune.

Project: dRMM Architects//Director, Alex de Rijke//Photography © Alex de Rijke, Ross Russell


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Catania e i 5 sensi: Boudoir 36, i profumi e l’esperienza dell’olfatto

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò, Interiors

Si parte! Finalmente inauguro la rubrica su Catania e la Sicilia di Home Lacò.

Un racconto che parte dai sensi, dalle atmosfere e dalle persone che con il loro lavoro e la loro arte hanno fatto conoscere la dirompente creatività dei siciliani nel mondo, un viaggio che spero incanti, come è successo a me. Inauguro questa rubrica con un piccolo regalo che troverete alla fine del post e che sono sicura vi piacerà…

Cominciamo allora…  da Catania, esattamente da via Santa Filomena, una via che da diversi anni si popola la notte di boutique, localini e persone.

In questa via, solo al tramonto e per poche ore al giorno, apre Boudoir 36 , un negozio piccolo piccolo, una profumeria artistica dall’atmosfera volutamente  riservata, nel quale riemergono ricordi perduti nella memoria, attraverso il senso dell’olfatto.

Appena si entra si è sopraffatti dal colore rosso della tapezzeria damascata, dal soffitto colore oro, dal velluto rosso dei tendaggi, dai candelabri e dai cristalli, dai tappeti e dallo scintillio di boccette che contengono all’interno il profumo dei ricordi, dei viaggi di donne che con il solo abito da sposa partivano in cerca dell’amore, dell’odore dei cassetti delle nobil donne di un’epoca, l’odore dei fiori nelle chiese durante i giorni di festa, che si mescolava all’incenso e allo zucchero filato, l’odore del bacio della mamma e degli agrumi del cortile … dentro troverete tutto questo e molto di più.

Un’esperienza unica, da pelle d’oca che andrebbe inserita nelle migliori guide turistiche di Catania, perché che cos’è un viaggio se non un’esperienza speciale?

Questa esperienza è possibile grazie al lavoro e alla narrazione di Antonio Alessandria, che da diversi anni lavora nel campo del profumo portando avanti l’originale professione del “naso”.

Il “naso” è una professione poco conosciuta ma molto affascinante, dalle radici antiche, collegata al mondo dell’arte e della chimica; attraverso la migliore memoria olfattiva e una scelta accurata delle materie prime, il naso, crea profumi di ispirazione, attraverso questa professione nascono i migliori profumi nel mondo.

All’interno di Boudoir 36 troverete alcuni tra i profumi migliori al mondo e alcune edizioni limitate, espressamente create da Antonio. Qui grazie alle sue parole riemergeranno ricordi di una vita che forse avete vissuto e che avete dimenticato, unico sentore sarà l’uso dell’olfatto.

Come promesso una piccola anticipazione della magia della boutique Bodouir 36 . La narrazione di Éperdument (fr. perdutamente), una delle fraganze realizzate  da Antonio Alessandria , raccontata espressamente da lui.

Eperdument – boudoir 36 – Antonio Alessandria

Boudoir 36 a Catania profumeria artistica- 01 home lacò
Gli interni di Boudoir 36 a Catania, ricordano un antico passato siciliano e sono volutamente riservati. Per entrare all’interno del negozio,  dalla vetrina bisogna superare una tenda in velluto rosso. Oltre quella tenda troverete la disponibilità e la sapienza del proprietario, un profumiere d’altri tempi

boudoir 36 a catania profumeria artistica via santa filomena - home lacò Boudoir 36 a Catania profumeria artistica- 02 home lacòBoudoir 36 a Catania profumeria artistica- 03 home lacò dettagli arredo

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Un loft in evoluzione continua ad Amsterdam

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors
Su un’isola olandese nella zona occidentale di Amsterdam un gruppo di residenti costruì  negli anni scorsi Superloft, un futuristico edificio collettivo composto da loft alti fino a sei metri, progettati per crescere insieme a loro nel corso degli anni. Grazie all’architettura industriale, che offre la massima flessibilità, Superlofts si inserisce perfettamente nello sviluppo del tessuto sociale. Lo studio studiomfd ha realizzato qui l’hotel Hip; ci sono giardini pensili in comune, stazioni di ricarica e pannelli solari per un’architettura sostenibile e di qualità.

An evolving loft in Amsterdam

On a Dutch island in western Amsterdam, a group of residents has built Superloft, a futuristic collective building of up to six meters high, designed to grow with them over the years. Thanks to the industrial architecture, which offers maximum flexibility, Superlofts fits perfectly into the development of the social fabric. The studiomfd studio has created the Hip hotel here; there are shared roof gardens, charging stations and solar panels for sustainable, quality architecture.

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Train your eyes

Pubblicato da blog ospite in +deco, Interiors

La parte migliore di avere un blog ben avviato è che designer da tutto il mondo ti contattano per un saluto e per presentare i propro design (già in passato facevo questa considerazione, nel post su Valerio Vidali).

La settimana scorsa, una gentile giovane designer cinese , Yingjie Chen, mi ha scritto un’email offrendomi l’opportunità di scoprire le sue collezioni.

Nonostante sia giovanissima, il suo curriculum è ricco di competenze e riconoscimenti.

I suoi pezzi sono belli e facili da spedire (quindi a ridotto impatto ambientale) perché si piegano e sono smontabili.

Ho fatto a Yingjie Chen alcune domande riguardanti il suo approccio al design e la sua ispirazione:

Hai sempre avuto il desiderio di disegnare oggetti di design?

“Il mio interesse nel disegnare oggetti è cominciato quando ho intrapreso la mia laurea triennale in design industriale. Mi piace risolvere i potenziali problemi di prodotti esistenti ed analizzare l’interazione degli utenti con i prodotti. ”

Chi sono i designer che ti ispirano? 

“Sono stata ispirata da molti designer e architetti. Quello che mi ha ispirato maggiormente è il designer francese Philippe Stark. Il suo design spazia da un piccolo spazzolino da denti a grandi progetti e i suoi prodotti hanno tutti una grande personalità. Sono anche ispirata da I.M Pei, Renzo Piano, Frank Lloyd Wright e molti altri. ”

Quale oggetto di uso quotidiano di sarebbe piaciuto disegnare? 

“Mi piacerebbe disegnare più prodotti per la cucina, come frullatori, pentole e utensili. Mi piace cucinare e mi rendo conto che un prodotto per la cucina ben disegnato può fornire all’utente un’interazione più funzionale e una migliore esperienza.”

Qual’è il tuo consiglio per i giovani designer? 

“Train your eyes! Esercita gli occhi! Esplora tutto quello che c’è intorno a te, dalla natura alle costruzioni, dagli animali ai prodotti. Penso che in quanto designer, tu debba avere un occhio attento a vedere le cose belle nella vita e trarne ispirazione. La cosa bella di essere un designer è che abbiamo il potere di creare prodotti funzionali e estetici, che migliorano la vita di tutti i giorni della gente.

Adesso vivi negli Stati Uniti, cosa ti manca della Cina? 

“Studio negli Stati Uniti da quattro anni e quello che mi manca di più è sicuramente la mia famiglia che ha sempre supportato i miei studi e la mia carriera. Mi manca anche la cucina cinese!”

 

Sono sicura che Yingjie Chen farà una carriera brillante e spero che quando verrà a Roma mi chiamerà per un caffè e una chiacchiera sul design e la cucina cinese!

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L’importanza dell’arredamento per le attività commerciali

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Rooms Interior Design Lab

L’arredamento per le attività commerciali come bar, gelaterie, ristoranti, pasticcerie e comunque negozi del settore food deve trasmettere le giuste emozioni al cliente. Solo trasmettendo una propria identità si può arrivare dritto al cuore di un pubblico che poi è portato inevitabilmente ad esprimere una precisa preferenza.
E se si tratta di un arredamento d’impatto la comunicazione è immediata e spinge il consumatore a comunicare istintivamente il proprio pensiero. Scopriamo perché l’arredamento è così importante per le attività commerciali e in particolare per quelle che operano nel settore food.

Gli spazi espositivi devono mettere in risalto il brand
L’arredamento riveste un’importanza cruciale in un’attività commerciale, in quanto è la prima cosa che colpisce il consumatore: proprio per questo è fondamentale che sia strutturato in modo da comunicare esattamente il brand, ovvero il marchio che identifica l’attività. 
Tutto deve essere ben visibile e deve arrivare al cuore delle persone, in parole povere deve intercettare ciò che interessa realmente al consumatore. Grazie a delle ricerche di mercato e a metodi scientifici creati apposta per scoprire le preferenze e i gusti del pubblico target, oggi è possibile arredare un’attività commerciale creando degli spazi in cui il cliente si sente a proprio agio e può vivere un’esperienza unica di acquisto.
La perfetta disposizione dei banconi, una vetrina ben curata nei minimi dettagli, frighi ben posizionati e dove tutto è in bella mostra sono fattori determinanti per attirare il consumatore. Un arredamento di gusto, con vetrine in grado di far leva su meccanismi inconsci ed emozionali che fanno parte del processo mentale, arriva al cliente molto prima di quanto possa farlo qualsiasi altro tipo di pubblicità.


Ogni angolo deve essere curato nei dettagli
Ogni attività commerciale deve quindi essere riconoscibile non appena si varca la soglia del negozio: per questo motivo nulla deve essere lasciato al caso, sia che si tratti di una gelateria, di un ristorante o di un bar. 
La scelta sullo stile da scegliere deve essere dettata dalla tipologia dell’attività che si intende aprire o rinnovare: può essere in stile classico, moderno, rustico, ma in ogni caso deve rispecchiare il prodotto in vendita e comunque in accordo anche con le esigenze del titolare. 
Per un migliore sviluppo dell’arredamento è consigliabile affidarsi a progettisti specializzati che sanno come cogliere le necessità del cliente. Per questo potrebbero interessarti i lavori eseguiti da Milazzo Shop Design, leader nell’arredamento negozi Catania.

Personalizzare l’arredamento in base al brand
Per definire un design d’impatto bisogna fare in modo che scaffali, banconi, vetrine, frighi e tutta l’attrezzatura necessaria per l’attività sia in linea con lo stile scelto, qualunque esso sia. Il risultato deve essere un’armonia di colori e forme, che faccia percepire al cliente la bontà dei cibi non appena mette piede all’interno del negozio.
Un locale ben organizzato, luminoso, con la merce ben esposta e con un design inconfondibile attira la clientela che, oltre ad essere attratta dalla qualità della merce, si accorge anche dell’armonia e della professionalità del personale che lavora in perfetta sinergia. Perché l’ambiente condiziona anche i dipendenti, che con un arredamento disposto a regola d’arte lavora meglio per il successo dell’attività!

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Ethimo per l’Hotel Bill & Coo di Mykonos

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors
poltroncine e i tavoli dining Knit arredano il ristorante a bordo piscina

Ethimo, con le poltroncine e i tavoli dining Knit, disegnati da Patrick Norguet, è protagonista del ristorante a bordo piscina del Bill & Coo Hotel, un luogo speciale, dall’atmosfera intima e accogliente, con una spettacolare vista sul mare.

A pochi passi dalla spiaggia dorata di Agios Ioannis, situata nella parte occidentale dell’isola, con il suo mare cristallino e ‘avvolta’ da una vegetazione rigogliosa e incontaminata, sorge il Bill & Coo Coast Suites Hotel Mykonos, struttura di lusso appartenente al gruppo Leading Hotels of the World e premiato negli anni come ‘migliore boutique hotel’ da numerosi riconoscimenti internazionali dedicati al settore dell’ospitalità.

poltroncine e i tavoli dining Knit disegnati da Patrick Norguet
poltroncine e i tavoli dining Knit disegnati da Patrick Norguet

Il Bill & Coo Hotel unisce sapientemente stile, natura, tradizione e modernità, in un delicato equilibrio con gli elementi dell’architettura e i colori tipici del paesaggio dell’isola.
L’eleganza raffinata e il design contemporaneo dei suoi ambienti trasformano il Bill & Coo Hotel in un luogo unico, di charme, in cui vivere pienamente la magica e suggestiva atmosfera della più famosa isola delle Cicladi.
Qui, ogni spazio è pensato e curato nel dettaglio per assicurare il benessere degli ospiti, così che ognuno possa trovare la propria dimensione di relax e divertimento.

collezione dining Knit
collezione dining Knit

Lo stile mediterraneo e il design contemporaneo della collezione dining Knit si integra con disinvoltura nella particolare architettura del contesto, tra pareti in pietra e soffitti animati da un originale gioco di corde tese.

poltroncina dining Knit Ethimo

La poltroncina dining Knit reinterpreta il concetto di tradizionale seduta da pranzo: la sua forma avvolgente e l’allure sofisticata le donano, infatti, il comfort e il fascino di una seduta lounge. Knit nasce dall’unione del teak naturale con la Comfortable Flat Rope, l’esclusiva corda intrecciata Ethimo color Lava, un materiale estremamente resistente al sole e alla salsedine, perfetto quindi per vivere outdoor.

poltroncine e i tavoli dining Knit arredano il ristorante
poltroncine e i tavoli dining Knit arredano il ristorante a bordo piscina

PHOTO CREDITS: Bill & Coo Coast Suites Mykonos


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Le case sull’albero più belle e spettacolari del mondo

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Things I Like Today

Casa sull'albero Atelier Lavit Origin

Per tornare bambini o per un contatto più vero con la natura, le case sull’albero hanno sempre esercitato un grande fascino grazie al loro immaginario incantato. Eccone alcune davvero speciali!

Le case sull’albero non sono quasi mai davvero delle case. Vengono realizzate per gli scopi più vari dei quali l’abitare è l’ultimo della lista. Nella maggior parte dei casi sono camere d’albergo speciali per viaggiatori in cerca d’avventura o di un contatto più vero con la natura. Ma ci sono anche case sull’albero nate per scopi pubblicitari, per comunicare con gli alieni, adibite a ristoranti o a gallerie d’arte. Grazie al loro fascino sono sempre più quelle progettate da architetti e designer per assicurare stile e comfort anche in cima a un albero.
Ecco quindi una galleria delle case sull’albero più belle in giro per il mondo.

Sette case sull’albero per il Tree Hotel – Svezia

Case sull'albero - Mirrorcube treehotel

Mirrorcube

Il Tree Hotel, situato in una foresta di pini nel nord della Svezia non è un hotel come gli altri. Le sue camere sono sette case sull’albero una diversa dall’altra sia al’esterno che all’interno.  Commissionate ad altrettanti studi di architettura svedesi, si distinguono ognuna per una caratteristica particolare. The Bird’s Nest è coperta di rami come un nido di uccelli mentre UFO sembra una navicella spaziale degli anni ’50 nascosta fra i boschi. Ma se cercate un posto per nascondervi dal mondo, l’enigmatico Mirrorcube, progettato da Tham & Videgård è quello che fa per voi. Interamente ricoperto di specchi si mimetizza nella foresta riflettendola su tutti i lati, fino a scomparire alla vista.
La struttura è un semplice cubo di 4 metri di lato formato da un telaio che si avvolge al tronco dell’albero. Alla casa sull’albero si accede attraverso un ponte lungo 12 metri che conduce alla camera. L’interno è realizzato in compensato di betulla con sei finestre offrono una splendida vista panoramica, un letto matrimoniale, servizi igienici, soggiorno e una terrazza panoramica.

 

Human Nest, dormire in un nido per un’esperienza estrema – California

Case sull'albero - Human Nest - Treebones Resort, California

Human Nest – Treebones Resort, California

Al Treebones Resort sulla costa di Big Sur in California è possibile dormire in un vero e proprio nido! Questo rifugio sembra uscito da una favola gotica ma nonostante il fascino che può suscitare alla vista, “Human Nest” è letteralmente un “nido” e come tale riserva un’esperienza a contatto con la natura piuttosto estrema! L’interno è molto stretto: circa 1 metro e mezzo sia in larghezza sia in altezza con un semplice materasso futon per riposare e dormire. A parte questo, il nido è completamente aperto e non c’è nulla che protegga dal vento o dalla pioggia. Siete pronti per affrontare tutto questo?

Lo spazio è ricavato dalla sapiente disposizione di bastoncini piegati che creano la forma del nido grazie a una tecnica sviluppata dall’artista del legno Jason Fann che ha fatto della sua passione una professione e ora è il costruttore di nidi più ricercato della California. Eccolo all’opera in questo video.

 

Il massimo del comfort sospesi fra i rami – Francia

Per chi invece non vuole rinunciare al lusso nemmeno fra gli alberi, meglio fare un salto in Francia! Costruita nel parco di un resort di lusso, Origin Tree House è una fantastica casa sull’albero anch’essa ispirata all’idea del nido.
La richiesta del cliente era di avere un rifugio sospeso con tutti i comfort di un hotel a 5 stelle e lo studio di architettura parigino Atelier Lavit ha creato un gioiellino di design i cui 23 mq di superficie si sviluppano attorno al tronco di una quercia secolare. Vi si accede arrampicandosi su un albero vicino e percorrendo una passerella sospesa lunga 30 metri per vivere un’esperienza di relax a totale contatto con la natura. All’interno lo stile è minimalista ed essenziale, con pannellature di legno naturale ed ampie finestre che si affacciano sul bosco sia nel soggiorno sia nella stanza da letto.

Origin - Casa sull'albero di Atelier Lavit

Origin – Casa sull’albero di Atelier Lavit

 

Free Spirit Spheres per farsi cullare dal vento – Canada

Free Spirit Spheres, case sull'albero in Canada

Free Spirit Spheres, case sull’albero in Canada

Situate nel cuore della foresta sulla Vancouver Island, in Canada, le tre Free Spirit Spheres sono nate come luogo dove meditare e riconnettersi con la natura, cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Eve, Eryn e Melody sono tre case sull’albero a forma di sfera sospese grazie a cavi e reti fissate ai tronchi vicini. Sono realizzate in stile nautico con rivestimenti in legno e finiture in ottone e il richiamo alle imbarcazioni è d’obbligo perchè queste sfere ondeggiano al vento, proprio come una barca sulle onde, cullando gli ospiti per un totale relax a contatto con la natura. Con un diametro di 3,20 metri, sono abbastanza spaziose per offrire tutti i comfort: riscaldamento, angolo cottura, cablaggio e connessione wireless. Cos’altro desiderare?

 

Yellow Treehouse il ristorante fra gli alberi – Nuova Zelanda

Case sull'albero - Yellow Treehouse il ristorante sospeso

Yellow Treehouse il ristorante sospeso

Il Redwoods Treehouse Restaurant, meglio conosciuto come Yellow Treehouse, in quanto originariamente commissionato per una campagna pubblicitaria delle Pagine Gialle. La sua forma organica e affusolata è ispirata alle crisalidi e alle conchiglie marine ma di notte risplende come una lanterna fra le foglie del gigantesco albero su cui è costruito e sembra avvolgerlo morbidamente. Al “bozzolo”  si accede attraverso una passerella in legno lunga 60 metri che sale fra gli alberi fino al ristorante. Completamente in legno, è stato progettato dallo studio di architettura Pacific Environments Architects e successivamente adibito a ristorante sull’albero. Attualmente può essere affittato per eventi o cerimonie private e ospitare dai 30 ai 50 invitati. Difficile trovare una location più suggestiva!

 

Imitare la natura per non rinunciare al lusso – Sudafrica

Casa sull'albero moderna a Cape Town

Casa sull’albero moderna a Cape Town

La tenuta della famiglia Paarman a Costantia, Cape Town gode di una vista spettacolare sulla valle e le montagne circostanti. Oltre alla villa padronale, nel parco sorgono una serie di altri edifici, sparsi fra boschi e giardini. L’ultimo nato è un rifugio nascosto in un’area boscosa realizzato dallo studio Malan Vorster Architecture Interior Design con l’obiettivo di realizzare una casa sull’albero perfettamente integrata nel paesaggio. Sebbene sia chiamata Tree House, più che una vera casa sull’albero è una sua interpretazione contemporanea che si fonde con la verticalità del bosco. L’edificio sembra galleggiare nell’aria ed è composto da quattro cilindri di legno e vetro, sollevati dal terreno grazie a colonne che fungono da palafitte e che rappresentano i tronchi. Il legno domina ovunque e all’interno si ha la sensazione di trovarsi fra i rami di un albero… ma circondati dal lusso più estremo! Per sottolineare l’aspetto fluttuante, l’accesso avviene attraverso una rampa di legno e acciaio e le camere sono disposte verticalmente, una per piano: soggiorno, cucina, camera da letto e una terrazza che si affaccia sul giardino sottostante con 4 piccoli specchi d’acqua quadrati, progettato dalla Garden Designer Mary Maurel.

case sull'albero moderne - Cape Town Malan Vorster

 

IK LAB, la galleria d’arte Guggenheim sospesa fra gli alberi – Messico

Ik Lab la nuova galleria d'arte firmata Guggenheim nel cuore dello Yukatan

IK LAB la galleria d’arte di Santiago Rumney Guggenheim nel cuore dello Yukatan

L’ultima galleria d’arte nata in casa Guggenheim è una casa sull’albero! IK LAB ha inaugurato da pochi mesi ed è una struttura sospesa su palafitte a 4 metri d’altezza nel cuore della giungla di Tulum nel lussuoso eco resort Azulik. Questo spazio espositivo sui generis è nato da un’idea di Eduardo Neira, architetto e proprietario del resort, e di Santiago Rumney Guggenheim, pronipote di Peggy e direttore artistico del progetto. Una “semplice” capanna di legno e cemento dalle forme fluide e organiche con passerelle sopraelevate, pavimenti ondulati in cemento e legno, oblò che si affacciano nella giungla e una copertura di rami intrecciati.

E la tua preferita qual è? Ce n’è una che ti piacerebbe visitare?
Lasciami un commento e dì la tua!

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Una casa di Frank Lloyd Wright in vendita

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors

 

Haddock House è una delle case Usoniane di Wright, progettata nel 1938, ma costruita solo nel 1979, 20 anni dopo la sua morte dalla Taliesin Associated Architects, lo studio di architettura fondato da Frank Lloyd Wright stesso per portare avanti la sua visione architettonica.
Il sito scelto e il posizionamento sono in accordo con la visione di Wright il sito scelto, 4 ettari di prato e boschi degradanti verso Honey Creek
La casa è un piccolo gioiello ad un piano di 400 metri quadrati, con piani obliqui di legno, vetro e soffitti alti. Anche l’interno rispecchia lo stile usoniano , caldo e confoertevole.
La casa è in vendita per poco meno di un milione di dollari

FL Wright’s Haddock House for sale

Haddock House is one of Wright’s Usonian houses, designed in 1938, but built only in 1979, 20 years after his death by Taliesin Associated Architects, the architectural firm founded by Frank Lloyd Wright himself to further his architectural vision.

The site chosen and the positioning are in accordance with the vision of Wright the chosen site, 4 hectares of meadow and woods degrading towards Honey Creek

The house is a small one-storey jewel of 400 square meters, with slanted wooden floors, glass and high ceilings. The interior also reflects the Usonian style, warm and confortable.

The house is for sale for a bit less than 1 million dollars

Via

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CAFElab | studio di architettura

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