Baitasi House: ecco come sarà la casa intelligente del futuro

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Pratica, versatile e dotata delle migliori tecnologie intelligenti, Baitasi House è l’esempio perfetto di come saranno concepite le case intelligenti del futuro.


Progettata da Dot Architects per Whaley, società che si occupa di tecnologia e che sviluppa case intelligenti, Baitasi House è nata a seguito della ristrutturazione di una struttura situata nel quartiere Baitasi di Pechino.


La casa offre solo 30mq di spazio abitativo, con un giardino di 80mq facilmente accessibile attraverso le grandi porte scorrevoli. All’interno sono state rimosse tutte le partizioni al fine di creare uno spazio completamente aperto, preservando il più possibile la tradizionale struttura in legno cinese.

Due moduli mobili e uno fisso, consentono di creare quattro diversi layout trasformando l’interno da un pratico ufficio a una casa accogliente e funzionale, con ben tre camere da letto.  
Trattandosi di una casa intelligente, modificare il lay out è davvero facile, infatti basta un clic sul telecomando della smart tv! Ogni elemento presente nella Baitasi House è collegato alla smart TV, che controlla anche i sistemi di illuminazione, di sicurezza, le tende e altri elettrodomestici, così come i dispositivi elettrici. 


 

Fotografie © Wu Qingshan



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Amazonico

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Per favore portatemi da Amazonico a Madrid!

Il ristorante di Sandro Silva e Marta Seco è incredibilmente invitante e sembra che anche il cibo, con piatti da paesi diversi, dal Brasile alla Cina, Argentina, India, Perù e Giappone sia assolutamente da provare.

Beh, si vede che avrò un’altra scusa per tornare a Madrid…

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Hotel di Design: Hoxton Hotel a Parigi

Pubblicato da blog ospite in Easy Relooking, Interiors

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Che cos’è l’Hoxton Hotel a Parigi

L’Hoxton Hotel a Parigi viene definito il più importante Boutique Hotel a Parigi e uno dei migliori Design Hotel in tutto il mondo. Si tratta della sede più rilevante del gruppo Hoxton ed è famosa non soltanto per la bellezza dei suoi interni e dell’arredamento, ma anche per la stessa posizione dell’edificio. Infatti è situato proprio nel 2° arrondissement, a pochi passi da ristoranti come Bambou e Frenchie e da tutti i grandi magazzini. Fin dal primo momento si capisce come questo hotel adotti uno stile molto vivace e raffinato, avvolgente e in grado di unire perfettamente design, funzionalità e bellezza estetica.

Ne è un esempio concreto l’hall, preziosamente decorata con la collaborazione di Soho House e pensata per far sentire gli ospiti come se fossero a casa propria.

L’atmosfera di questo Design Hotel

L’atmosfera del Design Hotel realizzato dalla Hoxton è davvero fantastica: l’albergo è ospitato all’interno di un edificio settecentesco di cinque piani e dispone di 172 camere. Le suite all’ultimo piano possono usufruire di una splendida vista direttamente sulla Torre Eiffel. La struttura stessa del palazzo è particolarmente affascinante in quanto era la dimora cittadina di Etienne Rivié, consigliere di Luigi XV, ed è stata costruita dal famoso architetto Nicolas d’Orbay.

Hoxton_Hotel Paris

L’impostazione dell’edificio e le sue caratteristiche sono state mantenute con cura, così da poter alloggiare in uno dei più begli esempi di architettura Rococò. Non per nulla l’edificio è stato dichiarato monumento storico dal governo francese. Particolarmente degni di nota sono la facciata decorata e i due pittoreschi cortili. Anche all’interni si respira un’atmosfera di prestigio che viene data soltanto dalla memoria storica palpabile: sia nel bar che nella hall dominano grandi scale a spirale risalenti al Settecento. Nel bar si può anche ammirare un magnifico mosaico.

Per rendere il contesto ancora più confortevole l’arredamento del ristorante risulta una piacevole commistione di classico e moderno, basato su divani in pelle e sedie in legno. Invece il cocktail bar viene reso particolarmente accogliente dai morbidi pouf e dalla carta da parati floreale verde alle pareti.

Le camere e lo stile d’arredo

L’Hoxton Paris mette a disposizione degli ospiti quattro tipologie di camere: si tratta delle categorie Shoebox, Cosy, Roomy e Biggy. Tutte le stanze sono studiate per essere particolarmente confortevoli e sono dotate di grandi finestre. Lo stile d’arredo è moderno, basato su colori caldi e avvolgenti che donano una sensazione di accoglienza e benessere.

Weekend mode: enabled (ph: @manmeetsfashion) #TheHoxtonParis

Un post condiviso da The Hoxton (@thehoxtonhotel) in data: 29 Set 2017 alle ore 13:13 PDT

Inoltre sono state adottate precise scelte stilistiche di sicuro impatto estetico, come quella di installare in tutte le camere parquet in prezioso legno di quercia con posa ungherese. Ogni stanza è dotata di un bagno urbano privato, abbellito da tocchi raffinati, ad esempio la rubinetteria color rame e gli splendidi rivestimenti in piastrelle di ceramica. Le camere da letto del quarto piano sfoggiano travi di legno esposte a vista che risalgono al XVIII secolo. La progettazione e la decorazione degli interni è stata realizzata dallo studio di design Humbert&Poyet sotto la supervisione dello studio creativo di Ennismore. Per rendere omaggio alla memoria storica del palazzo si sono istallati a parete pannelli in legno e cornici decorative. Al tempo stesso si è inserito un tocco di sapore locale utilizzando arredi realizzati dai più amati designer francesi.

Per me è un’atmosfera adorabile, non credi? Ed è disponibile anche su Booking!

 

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Bianco Amsterdam

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors

Lo studio di architettura WillemBenoit Interieur ha ristrutturato completamente questa casa situata all’interno di un vecchio edificio di mattoni in un quartiere popolare di Amsterdam trasformandola in una oasi di calma minimalista.
La luce naturale e illuminazione strategica sfruttano al meglio la pianta libera.

Nell’interno completamente in bianco spiccano il grigio neutro del divano e il nero delle porte e degli infissi, elementi caratterizzanti dell’edificio originale.

white Amsterdam

This house in an old brick building in a popular neighborhood of Amsterdam has been completely restored, transforming it into a minimalist calm oasis.
Natural light and strategic lighting make the most of the free plant.

The interiors are completely white, on which stand the neutral gray of the sofa and the black of doors and window frames, elements of the original building.

immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

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Re-styling di un Giardino d’Inverno

Pubblicato da blog ospite in Design, Paz Garden

Buon sabato Pazzerelli!!!
Lo so è strano che io sia qui a scrivere un Post durante il weekend ma questa settimana passata non è stata delle più positive e ho deciso che un bel post carico di bellezza era assolutamente la terapia migliore per farmi tornare il buonumore.

Oggi poi per me si prevede una giornata di duro lavoro fino alle 17.00 quindi… alleggerisco un po’ il tutto condividendo alcune immagini meravigliose di un re-styling da U R L O che ha visto collaborare insieme 2 donne talentuose e che sono nella mia Top list come fonte di Ispirazione perchè sono non solo blogger famosissime ma anche 2 affermate professioniste.
Sto parlando di Emily Hendersen (stylist di fama mondiale oltre che autrice e ospite di vari programmi TV) e Nicki Brantmark (vi dice niente il nome del blog THE SCANDINAVIAN HOME?), che insieme hanno creato una scenografia perfetta per ospitare un nuovo televisore Samsung chiama to The Frame che è ufficialmente la TV dei sogni per chi proprio non sopporta quel terribile schermo nero spento in casa.

Potevo non mostrarvi queste splendide immagini di un Giardino d’Inverno trasformato in location da sogno? Non è incredibile come possa una bella dose di immaginazione, stile e tanto lavoro dietro le quinte portare ad un risultato così stupefacente?

Io vi consiglio di cuirosare anche il post originale di Emily, dove troverete anche le Moodboards del progetto, il video fantastico del prima e del dopo e tante tantissime altre immagini favolose!

E adesso un abbraccio stretto e buon weekend di cuore!!!

All the photos are from KELLY MERCHANT.

Ma qanto è bella questa TV che si trasforma in quadro???

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Quattro ristoranti per celebrare l’arte dell’ospitalità firmati Piuarch

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors
Concept diversi che raccontano l’arte dell’ospitalità

Dall’atmosfera dorata del ristorante di Dolce & Gabbana, all’appeal da loft newyorkese di Maxim, sino al tempio della nuova tradizione gastronomica russa a San Pietroburgo e al mood internazionale della sala panoramica dell’M89 Hotel: luoghi affidati a concept diversi, dove raccontare l’arte dell’ospitalità di altrettanti protagonisti. 

La progettazione dei luoghi della ristorazione deve rivelare lo stile della cucina e dei proprietari ed è proprio questo lo spirito con cui Piuarch ha realizzato l’interior design delle location indicate. A ogni ristorante corrisponde una chiara identità, che asseconda il carattere della committenza e interpreta, allo stesso tempo, il contesto fisico di riferimento.

Ideato per Dolce & Gabbana e completato nel 2007 a Milano, Goldè stato improntato ai valori della celebre maison per proporsi come destinazione “di moda”: un gioco di sfaccettature oro definisce, insieme a inseriti in specchio e superfici preziose in marmo, gli spazi del locale. Candelabri, lampade scultoree a sospensione fatte da una nuvola di piccole sfere di vetro soffitato a mano, teche a vista dove collezionare il vino delle migliori annate, tavoli con top riflettente e quinte fatte da fili metallici comunicano la tendenza decorativa tipica del marchio, con un’enfasi di dettagli.


Ristorante Gold a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante Gold a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante Gold a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante Gold a Milano, ©Andrea Martiradonna                                              

Al contrario, il ristorante Mansarda presso il quartier generale Gazprom di San Pietroburgo e il ristorante all’ultimo livello di M89 Hotel a Milano, ultimato nel 2017, sono caratterizzati da uno stile rigoroso: l’arredo è essenziale e lascia spazio, in entrambi i casi, alla complessa geometria del soffitto e alle ampie vetrate perimetrali attraverso le quali è possibile ammirare il panorama. Entrambi, inoltre, sono valorizzati da una terrazza esterna, completata da un attento studio sulla vegetazione.

Ristorante Mansarda San Pietroburgo  ©Andrea Martiradonna
Ristorante Mansarda San Pietroburgo  ©Andrea Martiradonna
Ristorante Mansarda San Pietroburgo  ©Andrea Martiradonna
Ristorante Mansarda San Pietroburgo  ©Andrea Martiradonna
Ristorante di M89 Hotel a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante di M89 Hotel a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante di M89 Hotel a Milano, ©Andrea Martiradonna
Ristorante di M89 Hotel a Milano, ©Andrea Martiradonna
Maxim invece, situato all’ultimo piano di un lussuoso centro commerciale di Mosca, si propone come una destinazione “cult”, dove far rivivere l’atmosfera metropolitana newyorkese: lo spazio, fluido, è quello di un loft strutturato su più livelli, con finiture di cemento faccia a vista, grandi doghe di legno scuro a pavimento, vetro, metallo e divani in stile Chester, banconi dove si preparano i cocktail, dettagli in pelle invecchiata e tessuti tartan.


Ristorante Maxim a Mosca, ©Andrea Martiradonna
                 Ristorante Maxim a Mosca, ©Andrea Martiradonna                                     

Ristorante Maxim a Mosca, ©Andrea Martiradonna
        
Ogni ristorante offre un diverso viaggio sensoriale – tra menù innovativi, sperimentali o internazionali – cui corrisponde un analogo percorso estetico tra materiali, luci e colori, accuratamente scelti da Piuarch per interpretarne la particolare filosofia.  

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Vivere 72 ore immersi nella natura riduce lo stress

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The 72 Hour Cabin

Una piccola casetta, un’isola svedese dalla natura incontaminata, cinque persone che conducono una vita stressante, 72 ore, sono la base dell’esperimento condotto da Visit Sweden ideato per dimostrare i benefici di vivere a contatto con la natura.

Dal 7 al 10 settembre, cinque fortunati provenienti da diverse parti de mondo, hanno avuto l’occasione di vivere un’esperienza unica alloggiando all’interno di una serie di cabine in legno e vetro progettate da Jeanna Berge, situate tra i laghi e le foreste dell’isola di Henriksholm, a nord di Göteborg.

Allo studio hanno partecipato Ben Fogle, giornalista britannico, Chris Leadbeater, giornalista londinese, Marilyne Didier, tassista parigino, Baqer Keshwani, organizzatore di eventi newyorchese e  Steffi Tauscher, ufficiale di polizia di Monaco.
The 72 Hour Cabin
The 72 Hour Cabin

I cinque partecipanti hanno staccato completamente la spina con l’obiettivo di entrare in perfetta sintonia con la natura, con escursioni, passeggiate nel bosco e bagni nei laghi. In queste 72 ore i partecipanti sono sempre stati monitorati attraverso braccialetti elettronici per controllare il livello di stress.

The 72 Hour Cabin

Il progetto sperimentale «The 72 Hour Cabin è stato concepita per far conoscere il legame speciale che gli svedesi hanno con la natura e invitare il resto del mondo a sperimentarlo», spiega Jennie Skogsborn Missuna, responsabile di Visit Sweden.

I risultati dell’esperimento, condotto da Walter Osika e Cecilia Stenfors del Karolinska Institute rivelano che il livello di stress dei singoli partecipanti è sceso di ben un 70%. La pressione sanguigna e la frequenza cardiaca dei partecipanti sono diminuiti. Anche l’ansia è diminuita significativamente e c’è stato un aumento sostanziale del benessere, misurato su una scala di punti 1-4, da una media di 3,2 a 3,8. I partecipanti hanno riferito una maggiore connessione con la natura; misurata su una scala di 1-7 punti, da una media di 2,6 a 5,6, che è davvero notevole. I partecipanti hanno inoltre mostrato un notevole aumento della creatività.


The 72 Hour Cabin
The 72 Hour Cabin
The 72 Hour Cabin

Nel complesso, i risultati confermano che uno stile di vita “vicino alla natura” porta senza alcun dubbio dei benefici.  Con questo esperimento la Svezia desidera condividere le proprie conoscenze legate al modo di vivere svedese a stretto contatto con la natura.
Speriamo che questo studio possa ispirare ulteriori approfondimenti sull’importanza del rapporto tra uomo e natura, un legame importante e spesso sottovalutato.

Fotografie © Maja Flink e Visit Sweden

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Stile industriale e scandinavo per una ristrutturazione di successo

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Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia

Un edificio anni’20 che un tempo ospitava una conceria è stato completamente rinnovato e trasformato in un ampio loft per una famiglia

Il risultato di questo progetto di ristrutturazione e trasformazione è più che un successo: una maggiore valorizzazione dell’elevata altezza del soffitto grazie all’inserimento dell’ampia parete vetrata in stile industriale che separa la zona living dal resto della casa, uno spazio ben distribuito e luminoso.  Le travi a vista e le pareti in mattoni rafforzano lo stile industriale, mentre l’arredamento in stile scandinavo e la presenza di qualche tocco di colore regalano allo spazio il giusto calore. 
Materiali naturali, semplicità e freschezza rendono questo ampio loft la casa perfetta per una famiglia!


Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia

fotografie di Jansje Klazinga – styling Emmy van Danzig

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Colori d’autunno per una casa in Svezia

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I colori del bosco e delle brume autunnali caratterizzano gli interni di questa casa svedese; sviluppata in soli 67 mq, ha nel soffitto a voltine un interessante contrappunto al pavimento in legno chiaro.
La zona giorno è aperta, con zona pranzo e soggiorno comunicanti, in un unico luminoso ambiente; il colore Pantone Fall 2017 Neutral Grey riveste ogni superficie.

Autumn colors for a home in Sweden

The colors of autumn fog and woods characterize the interior of this Swedish house; developed in only 67 square meters, has a particular vaulted ceiling on the light wood floor.
The living area is open, with a dining area connected with the living room, in a bright and unique setting; the color Pantone Fall 2017 Neutral Gray dresses every surface.

Via

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CAFElab | studio di architettura

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Chapel on the Hill

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata

Lo studio di architettura svizzero, Evolution Design, ha trasformato una piccola chiesetta inglese in una moderna casa per le vacanze

Situata in campagna vicino a Middleton-In-Teasdale, la chiesa era in completo stato di abbandono, presentava gravi problemi di infiltrazioni d’acqua, inoltre, a causa della sua posizione esposta, il vento e la pioggia avevano danneggiato il tetto e conseguentemente gli interni.


Nel 2015, grazie all’intervento di recupero,  l’edificio è stato riportato al suo antico splendore mantenendo le caratteristiche originali.  Le finestre ad arco gotico sono state riaperte, permettendo alla luce di illuminare tutto lo spazio e godere della vista sulla campagna che la circonda.

Internamente la casa si sviluppa su due livelli: al piano terra una grande cucina, un accogliente soggiorno e una camera da letto, mentre al piano superiore si trovano tre camere da letto e due bagni.


Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata
Il recupero e la conversione di una chiesa abbandonata

Considerando la sua posizione isolata, Chapel on the Hill, è il luogo ideale dove trascorrere vacanze indimenticabili immersi nella natura. Se vi piace la potete affittare attraverso il sito Airbnb.

Progetto: Evolution Design

©Photo: Chris Humphreys



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