I negozi di vintage e modernariato a Milano: i 5 da non perdere

Pubblicato da blog ospite in Stili, VDR Home Design

Appassionati di modernariato e antiquariato, ho pensato questo post apposta per tutti noi. Se abitate a Milano e provincia vi sarete chiesti più volte quali sono i negozi di vintage e modernariato a Milano che meritano di essere conosciuti. Eccovi accontentati. 

……….

So che modernariato e antiquariato non sono una passione di tutti. A molti non piace avere in casa o in ufficio un pezzo d’arredo “vecchio”, segnato dal tempo e dall’uso. Molto probabilmente perché non riescono a vedere la bellezza che sta nel “vissuto” di quell’oggetto. Un oggetto di antiquariato o modernariato è proprio come noi: un sopravvissuto alle difficoltà del tempo, che testimonia il suo passaggio attraverso le epoche storiche con i segni che possiamo leggergli addosso.

Io personalmente mi emoziono moltissimo a vedere un arredo progettato e prodotto, ad esempio, negli anni ’50. All’epoca erano pezzi geniali, rivoluzionari. Hanno cambiato il nostro modo di vivere e hanno dato vita ad una miriade di aziende (come Ikea) che hanno trasformato quella genialità in un patrimonio mondiale, alla portata di tutti.

Trovare questi pezzi originali però non è facile, perché ci sono moltissimi negozi (quindi attenzione) che si spacciano per negozi di vintage e modernariato, ma in realtà propongono riedizioni attuali di quegli stessi oggetti. Che può anche andar bene, ma bisogna essere coscienti di quello che si ha davanti.

E quindi mi son detta: ma quali sono davvero i negozi di vintage e modernariato a Milano che bisogna conoscere e amare? Quelle mecche che ogni design addicted deve stalkerare su Instagram e Facebook?

Eccovi accontentati.

NEGOZI DI VINTAGE E MODERNARIATO A MILANO: MAURO BOLOGNESI

negozi di vintage e modernariato a Milano

Mauro Bolognesi | Ripa di Porta Ticinese 47 |

Cominciamo con uno dei negozi più vicini geograficamente alla zona in cui abito io. Siamo in Ripa di Porta Ticinese 47, proprio sui bellissimi Navigli di Milano. Mauro Bolognesi ha questo lungo negozio che affaccia sul Naviglio, pieno di oggetti per la maggior parte di design nordico.

Dunque qui troverete arredi dalle forme pulite ed essenziali, senza tempo. Una gran varietà di essenze di legno, rigorosamente in uso negli anni ’50-’60-’70. Ma anche poltrone in velluto, palette cromatiche davvero attuali (azzurro, blu..), e ancora specchi e oggetti di decoro senza tempo. Amanti del design nordico siete avvisati: rischiate di non uscirne più.

NEGOZI DI VINTAGE E MODERNARIATO A MILANO: CARROZZERIA900

negozi di vintage e modernariato a Milano

Carrozzeria900 | Via Padova 29 |

Spostiamoci verso Via Padova 29, la zona nord di Milano. Qui troviamo Carrozzeria900un luogo quasi magico, nascosto all’interno di un cortile di un condominio tipico di Milano. Si passa dal caos delle grandi strade meneghine, alla pace e alla quiete di questa ex-officina, ora negozio di modernariato e design.

Il negozio è di Mauro che ha trasformato una passione in una vera e propria professione. Oggetti scelti con cura, trattati davvero con moltissima attenzione.

200mq di esposizione in cui sembra di essere stati catapultati in un parco giochi: così tanti oggetti unici che è difficile scegliere quale sia il più bello. Una vera e propria meta di pellegrinaggio se cercate quell’oggetto speciale, in grado di raccontare quel qualcosa di voi che non sapreste come esprimere altrimenti.

NEGOZI DI VINTAGE E MODERNARIATO A MILANO: MAGAZZINO 76

 

negozi di vintage e modernariato a Milano

Magazzino 76 | Via Padova 76 |

Da Via Padova 29 facciamoci una camminata e andiamo verso Via Padova 76. All’interno di un cortile troverete Magazzino 76:  uno spazio espositivo di arredi di modernariato e design, ospitato all’interno di un vecchio magazzino. Entrate e vi sembrerà di fare un bellissimo viaggio nel tempo: arredi e oggetti che vanno dall’inizio 900 ai primi anni ’80. Arredi di design italiano e internazionale, ma anche pezzi unici. Tutti gli oggetti esposti sono ricercati quotidianamente da appassionati e professionisti e poi restaurati in un locale adiacente.

Girando per i due piani del negozio, vi sembrerà di sognare: pezzi storici ad un palmo dal vostro naso. Pronti da portare a casa, se spazio e finanze lo permettono.

Ma Magazzino 76 è anche location per eventi legati al mondo del design, in collaborazione con la Salumeria del Design (come ad esempio “Le Pulci pettinate”).

NEGOZI DI VINTAGE E MODERNARIATO A MILANO: MODERNARIATOMILANO

negozi di vintage e modernariato a Milano

ModernariatoMilano | P.le Susa 10 |

Scendiamo verso Piazzale Susa 10, nell’ultima mecca del design del post di oggi. ModernariatoMilano by spazio900 è stato fondato nel 1993 da Adriano Albini ed Enza de Iuliis (galleristi) e continuano tutt’oggi con questo luogo che è un vero e proprio punto di incontro per tutti gli amanti del design e del modernariato.

Uno show room pieno di pezzi unici, particolari, d’autore. Una delle realtà più assortite per quanto riguarda gli arredi e gli oggetti di vintage design, per tutti quelli come me che sono alla ricerca di pezzi degli anni ’50, ’60, ’70.

Se volete fare un giro, ricordatevi che le visite sono solo su appuntamento. Ne rimarrete impressionati.

E PER FINIRE IL MERCATO DEI NAVIGLI

negozi di vintage e modernariato a Milano

Mercato dei Navigli

E finiamo con l’appuntamento che tutti i design addicted conoscono e non perdono: il Mercato dei Navigli. Ogni ultima domenica del mese, lungo il Naviglio Grande, da Viale Gorizia fino al ponte di Via Valenza, due chilometri di oggetti di modernariato e antiquariato.

Si va dalle lettere delle vecchie insegne, ai mobili (veri) in stili industriale, al design italiano degli anni ’50 e ’60. Ma ci trovate anche chicche del design internazionale, sedie e cassette della frutta, vestiti e scarpe. Basta girare per le vie adiacenti al Naviglio e cercare con occhio attento quelle gemme esposte (e a volte anche nascoste) tra le bancarelle.

E ovviamente alcuni dei negozi visti sopra partecipano.

 

 

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Modernariato e arte digitale

Pubblicato da blog ospite in Retrò and Design, Stili
Sapete che qui si parla di casa a 360 gradi, senza trascurare i dettagli.
Infatti sono proprio questi ultimi a fare veramente la differenza, a rendere una casa accogliente, curata, intima e personale.
Su certi dettagli d’arredo c’è poco da “imporre”; al bando mode del momento e guru dell’interior design…ciò che scegliamo per la nostra casa ci deve rappresentare, far sentire in un posto tutto nostro e, magari, avere anche una valenza affettiva!
Uno degli elementi più emozionali che si possano trovare in una casa è certamente costituito da ciò che appartiene alla sfera delle arti visive: fotografie, quadri…
Ecco, un’opera, che sia pittorica o fotografica, per essere “degna” di riempire i nostri spazi ci deve davvero piacere; deve colpirci, trasmetterci delle sensazioni.
A volte anche rappresentare un nostro stato d’animo, un modo di essere, una fase della vita.
Certamente deve anche adattarsi agli arredi che abbiamo scelto, essere capace di dialogare, per similitudine o antitesi, per contrasto.
Impresa ardua!
Un artista che ha colto questa sfida, quella dell’immortalare emozioni e stati d’animo in un modo inusuale e mai scontato è Alessandro Chiarini, in arte Aledigitale.
Basta sfogliare il portfolio presente sul suo sito personale per rendersi conto che i suoi “dipinti digitali” (perchè di dipinti in effetti si tratta, non di semplici fotografie) hanno la capacità di racchiudere nelle immagini non solo emozioni (in tanti lo sanno fare…e bene) ma addirittura “visioni”.
Sideboard danese – dipinto aledigitale – lampadario danese anni ’50

Con gli occhi di un bambino ancora capace di trasfigurare la realtà e renderla qualcosa di assolutamente interpretabile, personale e relativo, Aledigitale guarda ciò che ci circonda e vede scialuppe di salvataggio ove vi sono scarpe, tasti da pc ove vi sono sassi, tastiere di pianoforte ove chiunque vedrebbe un termosifone…

Design olandese per la credenza – dipinto aledigitale – lampadario Fog & Morup danese

Vasellame design danese anni ’50 – dipinto aledigitale –  poltroncina danese anni ’50

Così una scarpa malandata diventa emblema della burrasca, della tempesta che sconvolge la nostra vita; terra&mare&cielo si fondono in un paesaggio surreale fatto di pace e calma, ove le barche veleggiano in uno spazio che va oltre il contingente; la battigia si trasforma in una mappa, quella del viaggio di una vita.

Terra, mare e cielo si fondono e si confondono

I “dipinti digitali” sono solo una piccola parte della produzione di Alessandro, forse la più visionaria. Se spulciate tra le pagine del suo sito troverete ben altro: splendide immagini rubate alla natura, giochi di luce e lavori di grafica mai banali.
Sfogliare il suo portfolio è stato come immergersi in un mondo di poesia; una poesia futurista, frutto del sapiente uso della fotocamera e dell’arte digitale che ben si sposa sia con un arredo minimalista, ipermoderno, sia, per contrasto,  con arredi e complementi del passato, per enfatizzare la contrapposizione fra tecnologia e tradizione.
Ma come farvi capire ciò a cui mi riferisco se non mostrandovi qualche immagine?
Certamente dirà certamente più di molte parole…
Se siete curiosi di vedere la rassegna fotografica completa, pubblicata sul sito di questo brillante e moderno artista, non vi resta che mettervi comodi, pronti a sfogliare e a sognare di partire per un fantasioso viaggio su www.aledigitale.com.
Sul sito troverete anche i riferimenti per mettervi in contatto con lui.
Buona visione e grazie ad Alessandro per la gentile concessione delle sue opere!
“L’allegria”
“Più delle parole”
“Età della pietra”
Il senso del viaggio racchiuso in una mappa disegnata sulla battigia in “Rotta”

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Modernariato "da studiare": l’angolo studio vintage

Pubblicato da blog ospite in Retrò and Design

Scrittoio, scrittoio…
Alzi la mano chi non ha la stanza in più da dedicare a stanza studio?!
Scommetto in molti…
Purtroppo non sempre è possibile “sacrificare” un intero ambiente da dedicare allo studio domestico; ma siamo proprio sicuri che il nostro angolo studio non si possa conciliare con un salotto, un soggiorno o una camera? Con certi arredi…non ne sarei poi tanto convinta!
Alcuni arredi anni ’50 (ok, è conclamato, abbiamo un debole per questa epoca…) hanno delle linee così pulite: retrò ma la tempo stesso così moderne da riuscire ad integrarsi perfettamente anche in un ambiente “di rappresentanza” come può essere lo spazio soggiorno.
Che ne pensate di questo scrittoio?

Scherzetto!
In realtà nasce come “toilette”, come si può notare in questa immagine in cui viene ripristinata la specchiera originale…

…e, proprio per questo, sarebbe perfetto per creare l’angolo studio in camera!
Nella versione senza specchiera, il portatile o i libri possono collocarsi sul piano in formica gialla (adorabile); i quattro cassetti profondi sono perfetti per riporre scartoffie e quello meno profondo, per attrezzature varie (pinzatrice, penne &co.).
Sul ripiano di sinistra ci può stare una stampante, mentre quello di destra si può mantenere libero, come piano d’appoggio. La manifattura italiana degli anni ’50 è una garanzia in termini di qualità e il design è davvero simpatico, con gli inserti di colore giallo qua e là.

Se volete qualcosa di più capiente (magari avete la postazione fissa anzichè il portatile…e la collocazione è in salotto), perchè non orientarsi su qualcosa che arredi, ma lo faccia con stile?
Questo delizioso scrittoio in legno di palissandro, con piano in marmo, vetro retrodipinto e maniglie in ottone (sempre qualità italiana anni ’50) può davvero stravolgere il concetto di angolo studio in salotto, facendolo diventare l’elemento catalizzante, anzichè un bruttume da nascondere e mascherare.

Se anche voi appartenete alla nutrita schiera di chi deve scendere a compromessi, ci sono senz’altro mille soluzioni che fanno al caso vostro, qualunque sia lo stile del contesto in cui l’angolo studio si debba inserire.
Se volete un aiuto, grazie alla rete dei nostri fornitori riusciremo a trovare insieme ciò che più si addica alla vostra situazione e alle vostre esigenze.
Come funziona il servizio “consulenza d’arredo” lo trovate qui: ogni singolo passaggio è scorporabile dagli  altri, per garantire la massima versatilità.

Ecco, ora mi spiace solo di avere una stanza dedicata allo studio…quasi quasi rinuncio al divano in salotto e ci metto uno scrittoio. Che dite?! 😉

Per contattarmi, critiche, osservazioni o consigli potete usare il form o la mail retroanddesign@tiscali.it

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Passione modernariato: mobili di design reinventati…

Pubblicato da Eleonora Caseri in Blog Arredamento, Design

Creativi con la passione per i mobili di design e per il trend modernariato. Come dicono gli inglesi, it’s plain to see: i mobili di design icone dell’arredamento d’interni del XX secolo, ma anche i mobili in stile anni Cinquanta e Sessanta imperversano nelle riviste cartacee e nel mondo dell’arredamento online. Tanto che ci sono artisti che prendono ispirazione da questi arredi per creare opere estremamente originali, perfino al limite del culinario…

L’opera culinario-umoristica di Christoph Niemann trasforma delle zucche in alcune tra le più celebri poltrone di design del XX secolo realizzate da Charles e Ray Eames e Arne Jacobsen. Ma non erano le carrozze a trasformarsi in zucche dopo la mezzanotte?

Questa mini della Eames Chair è creata da Kevin Spencer attraverso stampa 3D. 9 centimetri di puro design miniaturizzato. Se le zucche facevano pensare a Cenerentola, questa mini-Eames esce direttamente da “Mamma mi si sono ristretti i ragazzi”.

Se la Eames Chair la volete di dimensioni normali, potete trovarla online qui: https://www.diotti.com/it/poltrona-eames.html
http://www.christophniemann.com/
http://www.shapeways.com/shops/KShop

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