Cersaie 2018: novità rivestimenti e bagno

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Design, La Gatta Sul Tetto

Il Cersaie 2018 si è appena concluso: focus sulle novità nei settori della ceramica e dell’arredobagno

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno Vogue

Grande successo anche quest’anno per il Cersaie, giunto alla 35° edizione: più di 100.000 visitatori con un incremento del 4% rispetto allo scorso anno, con una crescita significativa dei visitatori internazionali. La kermesse bolognese si conferma quindi come la vetrina più importante a livello mondiale, palcoscenico ideale per presentare le novità da parte delle aziende. Vediamo le novità più significative, quelle che probabilmente detteranno le tendenze nei prossimi mesi.

Rivestimenti

Sulla cresta dell’onda da parecchi anni, il grès porcellanato è ormai sempre più lanciato grazie ai grandi formati e ai rivestimenti adatti per tutte le superfici, anche in outdoor. Quest’anno è la versione effetto legno a presentarsi in grande spolvero, offrendo nuove superfici sempre più simili ai tradizionali parquet: listoni posati a correre, a spina di pesce, a mosaico, per rivestimenti a pavimento ma anche a parete e per tutti gli ambienti, perfino in esterno. Una scelta obbligata per chi ama il calore e l’eleganza del legno.

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno gres porcellanato effetto legno

Poi ci sono le piastrelle che strizzano l’occhio al mondo fashion, e allora ecco un tripudio di effetti metallici, cromie cangianti ed un’esplosione di colori, come nella collezione Eclettica, presentata da Marazzi: sul grande formato (40×120) si alternano le otto tinte prescelte (Rose, Purple, Taupe, Cream, White, Anthracite, Sage, Blue) animate da effetti 3D o impresse in decori stampati in digitale. Una collezione molto versatile che può dare vita ad abbinamenti originali e molto eleganti, combinando tra loro le diverse varianti.

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno collezione Eclettica Marazzi

Grande successo anche per le carte da parati in stampa digitale per ambienti umidi: non è una novità ma volevo segnalare Woven Vinyl di Skinwall Dream Wallpaper, azienda italianissima, nonostante il nome. Questo materiale innovativo, già presentato l’anno scorso, oltre ad essere idroreppellente, lavabile, igienico, ignifugo e resistente,  si arricchisce di altre qualità: maggiori performance dal lato tecnologico e una scelta di 43 nuove grafiche della collezione Palingenesi dedicata alla natura e la Suite Collection con 10 carte da parati firmate dai designer Fabio Iemmi, Michelangelo Bonfiglioli e Gloria Zanotti. 

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno carte da parati

Pink Arizona, Collezione Paligenesi by Skinwall Dream Wallpaper

Un cenno alle raffinate collezioni in grès smaltato presentate dai tre brand del gruppo ALTAECO: Ceramica Bardelli prosegue la collaborazione con Studiopepe con la collezione di piastrelle Pittorica per interni, dalle semplici geometrie declinate in 14 colori opachi e disponibile nei formati 25×25, 6×25 e l’insolita mattonella a triangolo 25x25x25, che consente di comporre motivi a piacere.

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno studiopepe

Collezione Pittorica by Studiopepe per Ceramica Bardelli

Marcante Testa reinterpreta invece Confetti per Ceramica Vogue, la collezione presentata al Cersaie 2017 aggiungendo tridimensionalità ai segni grafici dal sapore retrò, nella nuova collezione Dekorami. Appiani invece si presenta con il nuovo mosaico Denim, per interni ed esterni. (foto di copertina)

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno

Novità assoluta, le piastrelle rotonde Circle Wall di De Castelli permettono di realizzare un sistema di rivestimento innovativo che consiste nel sovrapporre i vari pezzi creando un effetto 3D. Anche il materiale che le compone è insolito: si tratta di ottone, lavorato in modi differenti per ottenere finiture e cromie che vanno dal dorato caldo al dorato freddo, da bronzo fino al bruciato e al testa di moro. Molto interessante.

Ceramiche, rubinetterie  e sanitari

Nel campo dei sanitari, continua la tendenza che vede il benessere e il lusso al primo posto, mentre dal lato stilistico non si registrano grandi novità, visto che continua la convivenza di estetiche diverse. Lavabi con pagliuzze d’oro, soffioni doccia multisensoriali, cabine doccia super accessoriate e vasche free standing, come da copione.

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno wc in solid surface

Il vaso in Solid Surface con l’interno in ceramica: collezione Revolution by Esedra

Parliamo invece di Esedra®, brand di SDR Ceramiche, e della collezione Revolution®, presentata come novità assoluta nel settore della ceramica sanitaria. Realizzati in Livin-Stone® (solid surface), i bidet e vasi Revolution® sono nati con l’intento di rivoluzionare tutto il comparto, proponendo un materiale fino ad ora riservato a lavabi, piatti doccia, vasche e piani integrati ai mobili. In effetti, l’utilizzo dei Solid Surface ha permesso virtuosismi estetici e innovazioni tecnologiche mai viste prima, dunque vedremo se la proposta di Esedra avrà un seguito rilevante.


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Piastrelle bagno: il ritorno degli anni ’60

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto, Stili

piastrelle bagno ritorno anni 60

Il trend relativo alla scelta delle piastrelle bagno, negli ultimi anni, è un pò cambiato: gli italiani preferiscono un mood vintage e retrò.

Lo stile minimalista, in voga negli ultimi decenni, sta cedendo il passo; basti pensare che fino a pochi anni fa per il bagno si utilizzavano quasi esclusivamente rivestimenti in versione monocolore e in tinta con l’arredo bagno, generalmente in colori neutri e finiture opache. Ma, come ben sapete, le mode passano e si ripresentano negli anni, così sono riapparse ceramiche dai colori pastello, e dai pattern geometrici o floreali.

piastrelle bagno ritorno anni 60

Con il ritorno del vintage, si preferiscono prodotti in ceramica super colorati e mattonelle in cemento prodotti da aziende di nicchia o da grandi brand. Molte le linee vintage  inserite a catalogo, e spesso si tratta proprio di fantasie e colorazioni usate in passato, che si ripropongono grazie ad avanzate tecnologie digitali. Una sorta di “Amarcord” con prodotti di qualità di diverse forme, ma sempre tenendo ben presente i pattern retrò: le forme geometriche o i toni floreali entrano di diritto nel mood del momento. Utilizzare poi mobili bagno di design, magari di seconda mano, dona un tocco davvero particolare all’ambiente!

piastrelle ritorno anni 60

Piastrelle personalizzate: un upgrade sempre in stile vintage.

Il “tailor made” è un’altra delle tendenze più rilevanti del momento. Le aziende produttrici di piastrelle bagno si sono adeguate velocemente al trend, offrendo al pubblico la possibilità di avere rivestimenti personalizzati, sempre grazie alle più avanzate tecnologie digitali. E allora perché non sfruttare questa possibilità anche per il vostro bagno in stile vintage o retro?
Cartoline d’epoca, giornali vintage o fotografie di vacanze passate possono ora essere stampati su piastrelline di ceramica: avere in casa vere e proprie riproduzioni di qualcosa che è stato realmente posseduto da un componente della famiglia, o di un luogo caro, da un segno di appartenenza ancora più forte a quella che è l’unità abitativa.

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Cambiare piastrelle e pavimenti senza rompere, con le piastrelle adesive

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Avete un bagno datato, a cui magari siete anche affezionati, ma che ha fatto il suo tempo. Oppure il paraschizzi della cucina: ci sono le cementine, così belle… Ma come si fa a cambiare piastrelle e pavimenti senza rompere? Con le piastrelle adesive.

……….

Qualche tempo fa ero alla disperata ricerca di qualche soluzione piovuta dal cielo che mi desse una possibilità di cambiamento abbastanza radicale, ma senza costarmi un patrimonio. Il tutto perché tra poco ci spostiamo nella casa nuova ed è bellissima… ma, c’è un ma. Le piastrelle dei bagni.

Proprio non ci siamo. Partiamo dal fatto che sono molto difficile in termini di gusti di piastrelle, quindi che non mi piacessero le scelte fatte da altri era abbastanza ovvio. Siccome non c’è né il tempo ne il budget per tirare su tutto il pavimento e rifare tutto, come si fa?

Come si possono cambiare piastrelle e pavimenti senza rompere tutto? E mi son trovata davanti la risposta: con le piastrelle adesive. 

CAMBIARE PIASTRELLE E PAVIMENTI SENZA ROMPERE SI PUÒ, CON TILESKIN

Ed a questo punto che mi sono imbattuta sul sito di Tileskin. Si tratta di un’azienda italiana che propone queste sottili laminazioni adesive che possono facilmente sostituire le piastrelle che avete già in casa.

Quindi nessun lavoro di muratura, niente polvere e macerie. E non c’è da aspettare per settimane prima di poter tornare a farsi una doccia in casa propria. Ma chi ha inventato queste piastrelle adesive? Questa innovativa laminazione adesiva è stata ideata, prodotta e testata dall’imprenditore Aldo Cami, che opera nel settore delle tecnologie grafiche adesive da oltre 30 anni.

cambiare piastrelle e pavimenti senza rompere

Image credits: Tileskin

Se andate sul sito vedrete che i colori e le finiture sono davvero tante, una più bella dell’altra. Si va dalle tinte unite, ai decori geometrici alle super trend cementine. Dipende dai vostri gusti e dai colori che avete in casa. I formati disponibili sono 15×15, 20×20, 30×30, 20×25.

E come si puliscono? Ma vanno bene per la doccia e il paraschizzi della cucina? Ma quanto durano? Le risposte sono molto facili, a tutte le vostre domande. Si puliscono come fossero normali piastrelle, perché sono resistenti all’acqua e ai vapori.

Esistono 5 versioni, in base all’uso che dovrete farne. Si va dalle laminazioni puramente decorative in finitura opaca o lucida, alla finitura “heat resistant”, progettata per resistere al calore delle pentole e dei fuochi della cucina. Ma c’è anche la finitura “smell trap” pensata per assorbire gli odori, che vengono catturati per diminuire nel corso del tempo; e per finire la finitura “no slip” pensata proprio per i pavimenti, quindi antiscivolo.

cambiare piastrelle e pavimenti senza rompere

Image credits: Tileskin

Volete vedere come starebbe la collezione delle cementine nella vostra cucina? No problem. C’è l’app di Tileskin proprio per questo. Volete sapere quanto durano? Fino a 5 anni e potete rimuoverle facilmente, in qualsiasi momento e senza danni per i rivestimenti sottostanti.

 

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Mix & Match: Patchwork di piastrelle

Pubblicato da blog ospite in Idee, Non Ditelo all'Architetto

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Patchwork di mattonelle di recupero per l’alzata della cucina

patchworkSelezione patchwork di 20 diverse pezze di carta da parati nei toni del turchese e del rosa, dimensioni 53x53cm disponibili QUI

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Carta da parati con motivo dio patchwork di piastrelle esagonali by Muriva disponibile QUIpatchwork patchwork

Tappeti effetto mattonelle patchwork….gioco di superfici! A sinistra Il tappeto Nani, disegnato dalle due designer belga di Atelier Blink, ricorda nel disegno i mosaici realizzati con frammenti di scarto di ceramiche e piastrelle. A destra tappeto da cucina a metraggio che imita le cementine viontage. Lo trovate QUI venduto a  multipli di 1 m

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Un patchwork di classici motivi vintage per un bellissimo bagno contemporaneo

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Pavimento composto da un incredibile mix&match di mattonelle tutte diverse tra loro ma di uguali dimensioni.

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Collezione block di Marazzi

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La serie di Mutina disegnata dalla grande Patricia Urquiola che, con la  nuova collezione Azulej, ripropone in chiave contemporanea le maioliche antiche a base di cemento idraulico. Anche i grandi architetti hanno amato cimentarsi con il mix&match del patchworkpatchwork patchwork

A sinistra aspetto vintage per il pavimento che trovate su tile.expert e a destra collezione Batik di Topps Tile entrambi siti su cui si può aquistare on line.

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Piastrelle di recupero per interni dal gusto boho chic

Vi ho già parlato della tendenza mix & match in questo blog, ma finora ci siamo limitati ad esempi di mix di elementi: mobili, oggetti, tessuti, soprattutto per realizzare interni dallo stile creativo ed eclettico. In realtà si possono mescolare anche gli elementi fissi della decorazione, come ad esempio i materiali utilizzati per rivestire gli interni, dalla carta da parati alle piastrelle in gres porcellanato.

Il patchwork a cosa vi fa pensare? Ad una trapunta colorata composta da tanti quadrati realizzati con stoffe decorate con disegni diversi? Esatto! Si può riproporre la stessa fantasia mixata anche su superfici di pareti, pavimenti e arredi con un mix di piastrelle e mattonelle.

L’effetto patchwork di pavimenti e pareti è salito alla ribalta da diverso tempo ormai, spesso imita le vecchie cementine o maioliche di un tempo, viste anche nelle cucine economiche dei film di Totò ed ha avuto grande successo grazie all’amore sconfinato che si è sviluppato in modo quasi incessante per il vintage.

Per realizzare pavimenti e pareti effetto patchwork possiamo dunque acquistare dei prodotti già confezionato per noi dalle aziende produttrici, che realizzano serie che mixano diversi decori in varie varianti di colore, stile e fantasia; ne esistono che si ispirano allo stile vietrese, allo stile marocchino, spagnolo o dell’epoca vittoriana oltre a reinterpretazioni contemporanee molto affascinanti.

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Piastrelle in stile azulejos (tipica lavorazione portoghese)per uno shabby (creativo patchwork

Piastrelle variopinte in stile brasiliano

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bagno e cucina con pathcwork in stile morescopatchworkQUI potrete trovare un pacco da 50 mattonelle quadrate Talavera di 5x5cm fatte a mano, smaltate, realizzate nella città coloniale di San Miguel de Allende, decorate usando il processo della serigrafia con ombreggiature in blu, rosso, giallo, bianco e nero. Cinque diversi disegni di mattonelle sono compresi nel pacco. 

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14 bellissime cementine stile Liberty che potete trovare QUI a 44€
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Sono adesive le simpatiche piastrelle in stile portoghese per rinnovare le vecchie mattonelle senza impegno. Le trovate QUIpatchwork

collezione Macramè di Giovanni De Maio è un mix brioso del classico vietrese che diventa creativo ed originale.
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Macramè 24 è la collezione di Giovanni De Maio, che reinterpreta in chiave moderna alcuni dei decori classici della ceramica vietrese…bellissima

Possiamo scegliere anche in questo caso carte da parati e stickers che spesso riproducono in modo ironico e contemporaneo queste stampe variegate (o creare un vero e proprio patchwork con ritagli ed avanzi) o possiamo, grazie ad un lavoro certosino, realizzare da noi un vero e proprio patchwork di mattonelle di recupero da unire in un nostro personalissimo disegno, il segreto è quello di selezionare piastrelle di uguale dimensione (deliziosi i patchwork di 5×5) ma i più ardimentosi possono cimentarsi con maioliche di dimensioni diverse ed addirittura frammenti di coccio.

patchwork patchwork

Mattonelle adesive per rinnovare facilmente le vecchie piastrelle. Disponibili QUI nelle nuances del blu pastello

patchworkpatchworkpatchworkpatchwork

Effetto patcwork nella zona notte e nella zona giorno con carte da parate di design o creazioni artistiche con avanzi didiverse wallpaper.patchwork

Carta da parati patchwork Kismet colore indaco disponibile QUIpatchworkQuesto originale Colorwall consiste in una selezione di 20 diverse pezze di carta da parati da 53cm. Fiori e strisc di colore azzurro e rosa con ornamenti e stampe paisley. Questo pathwork da la possibilità di esprimere la propria creatività sulle pareti scegliendo a piacimento in quale ordine mettere le varie pezze . Disponibile QUI

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Un patchwork di frammenti di stoviglie per una decorazione davvero creativa.

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Frammenti di piastrelle per realizzare un portafoto.

Seguendo le indicazioni su questo TUTORIAL  potete imparare con poche mosse come realizzare un mosaico creativo con cocci di maioliche o stoviglie

Un mosaico artistico per le aiuole

Ghiaia creativa!

Per trovare la combinazione ideale, simulate delle prove di accostamenti sul tavolo o su un’altra superficie, prima di procedere con la posa definitiva delle piastrelle. Se optate per la posa fai-da-te, organizzate il lavoro formando pile di piastrelle uguali, a cui attingere in differenti combinazioni tutte le volte per creare un mix variegato ed armonico. Se scegliete piastrelle in colori differenti, assicuratevi che i colori si amalgamino bene e che non ci siano zone con “chiazze” di un unico colore. Come in tutti i casi in cui si mixano stili, fantasie e atmosfere bisogna fare molto attenzione a donare il giusto equilibrio. Questo tipo di realizzazioni sembrano semplici ma sono invece molto complesse, in quanto bisogna bilanciare correttamente forme, colori e fantasie.

Collage creativo alle pareti con gli avanzi delle carte da parati

Patchwork di fantasie nei colori del cielo e del mare.

Un’anonima cucina può diventare speciale grazie ad una parete patchwork

originale mix di forme e geometrie nelle sfumature del verde.

Commistione di stili per l’interno moderno con il mix & match di mattonelle alla parete.

patchwork in bianco e nero

Composizione di mattonelle della stessa dimesnione e colore con diversi tipi di ghirigori

Disposizione casuale delle mattoneline decorate sulla parete bianca

24 adesivi per piastrelle nei toni del verde  per rinnovare la parete dimensione 10 x 10 cmdisponibili QUI a 23.96€

Anche le Archistar non hanno saputo resistere alla tentazione di darsi alla moda del pathwork per dare corpo a pavimenti e rivestimenti fuori dal comune. E’ il caso di Philippe Starck che si è divertito a mixare diversi soggetti di formelle dal sapore retrò nel progetto per l’hotel La Co(o)rniche a Pyla-sur-Mer, dove le piastrelle in cemento si rincorrono tra le stanze disegnando motivi inattesi che segnalano i percorsi e delimitano le zone funzionali del progetto in modo estremamente decorativo.

Karina Wiciak ha realizzato per WamHouse questa serie della collezione XII che  ha come tema un grande patchwork effetto jeans .

 

L’hotel La Co(o)rniche a Pyla-sur-Mer progettato da Philippe Stark con i percorso in piastrelle  di cementi effetto tappeto Patchwork sia negli interni che in esterni.

Resort in Vietnam dell studio locale A21

Progetto a cura dello studio inglese Landmak Architecture per un appartamento all’undicesimo piano di un codominio vietnamita…ai quali a quanto pare piace molto il mix&match!

Locale progettato dall’architetto Simone Subissati

Pavimenti e pareti rivestiti da mattonelle patchwork un tempo erano segregati esclusivamente in bagno e cucina ma oggi li troviamo in ogni ambiente della casa e spesso anche in locali pubblici molto trendy.

Purtroppo quando le cose sono di tendenza tendono a diventare monotone e ripetitive e le persone, per essere alla moda, tendono ad omologarsi e a fare tutte le stesse cose… il bello del mix & match è che si può realizzare qualcosa sempre di diverso, quindi, anche se per semplicità doveste rivolgervi a prodotti di produzione disponibili sul mercato, cercate di essere originali, nella posa, negli abbinamenti, nella scelta dei colori, poiché purtroppo spesso capita di vedere solo copie di copie di copie…anche con un tema così creativo come il patchwork.

Interpretazione Patchwork contemporaneo di Villeroy Boch

Formato esagonale per il pavimento esagonale su tile expert

Originale mix & match su formato rettangolare sempre su 

Davvero unico il moderno patchwork di mattonelle in pietra lavica ceramizzata con diverse decorazioni ispirate alla cultra metropolitana by Masanomarmi

Total Patchwork!

Creativo il pavimento a schacchi patchwork

Insolito patchwork a soffitto

Molto affascinante e orginale il pavimento patchwork realizzato con cornici di mattonelline bianche

 

In bagno a destra Patchwork minimale e rigoroso in un loft by Cloud Studios;  a sinistra brioso, colorato e creativo.

Parete e pavimento in continuum

Una cucina allegra e collorata

Molto interessante è ad esempio l’abbinamento delle piastrelle mixate con altri materiali come cemento, legno o cotto.

Patchwork e cotto di  tile expert

Legno e mix colorato di mattonelle a pavimento

Effetto cemento

Ceramiche Keope presenta Cementine, un nuovo rivestimento in grés porcellanato perfetto per creare disegni sul pavimento in abbinamento al legno

Le mattonelle di ceramica vietrese di Cevi abinate ad un parquet

Anche nei locali pubblici è perfetto l’abbinamento patchwork e legno, questa in black & white

La collezione Cementine di Ceramiche Keope

Tappeto patchwork su fondo cemento

In fine per rinnovare i vecchi arredi e recuperare le vecchie maioliche, che spesso si trovano anche nei mercatini, possiamo scegliere, di rivestire tavoli, tavolini, muretti, sgabelli e piccole porzioni di muro (una nicchia, un riquadro) per creare pezzi speciali, unici e molto decorativi…vecchio+vecchio=nuovo, questo è il segreto del mix & Match!

Mattonelle recuperate per realizzare un’affascinante testata del letto

Mattonelline trasformate in appendini

Restyling di mobili realizzato con patchwork di mattonelle di recupero 

Bellissima l’idea di decorare l’alzata delle scale con piatsrelle di recupero

Bellissima realizzazione in esterno

Pannelli decorativi realizzati con ceramiche di recupero

Le mattonelle di recupero possono essere utilizzate per valorizzare una seduta in muratura, come in questo caso, in un grazioso stile mediterraneo

In un interno a Melbourne vengono utilizzate mattonelle di recupero per il piano di tavoli 

Cornice creativa per lo specchio

Mattonele di recupero utilizzate come vassoio e sottopiatti

L’articolo Mix & Match: Patchwork di piastrelle proviene da Architettura e design a Roma.

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Le nuove piastrelle esagonali

Pubblicato da blog ospite in +deco, Idee

Le piastrelle esagonali sono di gran moda e ti permettono di aggiungere un disegno, un motivo a muri e pavimenti.

Quando lavoro ad un progetto, decido subito che materiali usare. Alcune volte i materiali scelti hanno già di per sè una grande personalità (per esempio il marmo) per questo non sempre hanno bisogno di essere accompagnati da delle aggiunte di colore o da tessuti disegnati.

Se si opta per una palette neutrale, il marmo, il legno o la semplice piastrella può essere presentato in forma diversa per evitare di scadere nel noioso.

In questo post, ho selezionato alcuni esempi di  nuove piastrelle esagonali. Che sia una combinazione di piastrelle di legno e marmo come nella foto in alto (di Idee & Parquet by Gazzotti), o semplici piastrelle grigie ma in forma esagonale abbinate a rubinetterie in rame (interni di Ambert Interiors), che sia un muro 3D in legno (Timber Alexander tasselli di Giles Miller) o uno sfondo alla tua vasca come nel catalogo di  Porcelanosal’esagonale è un buon modo per smuovere le acque senza aggiungere troppo.

Se poi ti senti coraggioso, puoi copiare la soluzione nella foto in basso del Cups Nine Cafè in Grecia e lasciare le piastrelle esagonali invadere il pavimento di legno.

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PIASTRELLIAMO? (L’importanza della fuga)

Pubblicato da blog ospite in Idee, Il Sottomarino a Pois
I miei titoli a volte sono proprio demenziali…lo riconosco. Solitamente metto il primo che mi viene in mente, ovviamente inerente con l’argomento trattato ..almeno questo 😅 . Per il Post del Mercoledì, ho pensato di condividere con voi un po’ di ispirazioni sulle piastrelle della cucina, e sul colore del fugante. 
PIASTRELLE CHIARE CON FUGA A CONTRASTO
Parto subito con questo tipo di piastrelle perché sono quelle che sto usando per un progetto (con la speranza di potervelo mostrare appena finito ) 
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l’effetto è sorprendente sia se le piastrelle sono lisce sia se sono diamantate

                                   PIASTRELLE BIANCHE CON FUGA BIANCA
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Con il bianco si possono inserire piastrelle ti altro tipo, soprattutto se abbiamo un forno in muratura affiancato al piano di lavoro, come nel caso della foto qui sotto:


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PIASTRELLE SCURE CON FUGA BIANCA
Questo tipo di soluzione l’ho usata anch’io a casa mia e devo dire che ne sono pienamente soddisfatta 🙂
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PIASTRELLE SCURE CON FUGA TONO SU TONO
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PIASTRELLE GEOMETRICHE FUGA TONO SU TONO
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EFFETTO MOSAICO 
In questo caso il colore della fuga deve essere scelto caso per caso… anche se una regola c’è: se il mosaico è più o meno della stesso colore e quello che cambia è solo la geometria delle tesserine, possiamo mettere un fugante a contrasto, se invece è tutto colorato lo stucco deve essere il più possibile simile alle piastrelle
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sicuramente mi sarò dimenticata qualche cosa, se avete domande dite pure, sono contenta quando riesco a sentire i vostri pareri e le vostre idee! un buon proseguimento di settimana a tutti 😘 e buon ascolto con – WILCO, how to fight loneliness






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Come rinnovare il bagno senza togliere le piastrelle

Pubblicato da blog ospite in Design, GiCiArch

Ristrutturare il bagno o semplicemente rinnovarne il look, magari datato, senza dover demolire il placcaggio esistente e ottimizzare costi e tempi è possibile? La risposta è sì, è possibile trasformare un vecchio bagno, in un nuovo ambiente di design con il Microtopping, ottenendo superfici continue, senza fughe e risparmiando tempo, rumore e tanta polvere.

microtopping bagno1

Di che si tratta?

Il Microtopping è un prodotto la cui resa estetica è simile a quella della resina, in questo caso però si tratta di un microcemento, cioè un materiale composto da un polimero liquindi e da una miscela cementizia, che vengono mescolati manualmente a seconda della resa estetica che si vuol ottenere. Si possono rivestire tutte le superfici, di qualunque materiale esse siano, con uno spessore di circa 3 mm.

E’ possibile utilizzare il microtopping per rivestire arredi, piasrelle, pavimenti, veramente qualunque superificie, senza riscontrare nessun problema per quanto riguarda l’umidità, infatti è possibile ricoprire completamente anche la zona doccia, ottenendo ambienti eleganti, moderni e di design. Si tratta di un materiale piuttosto pratico anche per quanto riguarda la pulizia, basta utilizzare del sapone neutro!

Quando si tratta di ristruttrare un bagno, spesso i costi di demolizione e smaltimento incidono parecchio, per non parlare delle polveri e dei tempi che queste lavorazioni richiedono. Utilizzare il microtopping significa ridurre sia costi che i tempi di realizzazione della ristrutturazione del bagno, chiaramente non è un intervento che si può fare da soli, bisogna rivolgersi a personale specializzato e qualificato nella posa di questo particolare rivestimento. Lo scrivo spesso, ma non smetterò mai di ricordare che quando si eseguono lavori in casa è fondamentale che siano eseguiti da personale competente, il fai da te non è sempre la soluzione migliore!

Il Microtopping è completamente personanalizzabile nei colori, nella sumatura e nelle finiture superficiali, ossia è possibile ottenere superfici lucide, satinate, opache.

Se a casa avete un impianto di riscaldamento a pavimento non preoccupatevi, il microtopping può esser posato anche in quel caso.

Il microtopping è un materiale molto interessante sia per la qualità estetica, sia per la versatilità progettuale, infatti io ho parlato di come sia utile nelle ristrutturazioni dei bagni ma può esser applicato in qualunque parte della casa.

Ecco qualche realizzazione molto interessante:

microtopping bagno8

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microtopping bagno5

microtopping bagno4

microtopping bagno3

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microtopping bagno 9

 

Fonti:

http://www.microtopping.it/

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Nuove piastrelle per cambiare look al bagno

Pubblicato da blog ospite in Decor, Dettagli Home Decor, Idee
Consigli e idee per scegliere le piastrelle del bagno

In tinta unita o decorate, con finitura opaca o lucida, per pareti e pavimenti, le piastrelle arredano e personalizzano gli ambienti domestici.

Se siete in procinto di effettuare lavori di ristrutturazione del bagno o più semplicemente avete deciso di rinnovarlo nel look, è l’occasione giusta per scegliere un nuovo rivestimento per un perfetto cambio di stile. Resistenti, facili da pulire e igieniche, le piastrelle sono la soluzione ideale per gli ambienti più umidi, proprio come il bagno.  Grazie all’ampia scelta di colori, decori e formati, le piastrelle sono in grado di personalizzare la stanza da bagno mettendo in evidenza una particolare zona o alcuni elementi d’arredo. Naturalmente il rivestimento andrà scelto con cura e a seconda dello spazio e dell’effetto che si vuole ottenere, potrete combinare anche due modelli differenti di piastrelle.

Se il vostro bagno è grande potete optare per un rivestimento scandito da particolari decori floreali. Questo tipo di piastrella ha bisogno di una metratura ampia per poter risaltare e non si adatta ai bagni di piccole dimensioni.

Per un effetto moderno e minimalista, ispirato al design nordico, potete invece optare per delle piastrelle a motivo geometrico, magari in total white. Una soluzione ideale soprattutto per i bagni di piccole dimensioni.

Se invece non volete proprio rinunciare al colore, scegliete delle piastrelle in tinta unita, magari abbinando due tonalità in gradazione. In questo modo potreste mettere in evidenza la parete del lavabo o della doccia con uno dei due colori, oppure utilizzarli entrambi su tutte le pareti mescolandoli tra loro. In alternativa è possibile interrompere il monocolore inserendo una fascia di piastrelle decorate, creando così un effetto più movimentato.

Desiderate un bagno dall’effetto “old style”? In questo caso le piastrelle ispirate alle tradizionali mattonelle in graniglia e cemento sono certamente la scelta ottimale.
Per trovare la giusta ispirazione ecco per voi una selezione di rivestimenti per il bagno proposti da alcune delle principali aziende del settore.


Consigli e idee per scegliere le piastrelle del bagno
Collezione Marmononmarmo di Imola Ceramica

Collezione Lumina di Fap Ceramiche

Consigli e idee per scegliere le piastrelle del bagno
Collezione FRAME di Ragno 

Consigli e idee per scegliere le piastrelle del bagno
Collezione OFFICINA 7 di Marazzi

 Collezione PAINT di Marazzi

Consigli e idee per scegliere le piastrelle del bagno
Collezione BOSTON di FAP Ceramiche

Consigli e idee per scegliere le piastrelle del bagno
Collezione CHROMA di Marazzi

Consigli e idee per scegliere le piastrelle del bagno
Collezione BISTROT formato rettangolare di Ragno

Consigli e idee per scegliere le piastrelle del bagno
Collezione BISTROT formato esagonale di Ragno

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Un tocco di verde

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors

In questa mansarda progettato interamente nei toni del grigio, l’unico colore che spicca è il verde.
Non solo le numerose piante che la popolano, ma le particolarissime piastrelle della cucina, in verde anch’esse, ne contribuiscono a spezzare il tono monocromatico.

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CAFElab | studio di architettura


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Gres porcellanato che gioca a fingere, una tendenza inarrestabile

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Solo Arredo

Ne abbiamo già parlato in un nostro articolo di poche settimane fa, ma l’argomento continua ad interessarci ed in più ci si mettono anche le aziende produttrici di ceramiche per rivestimenti a sfornare idee a getto continuo!
Avevamo descritto il comportamento delle piastrelle che decidono di imitare altri materiali, con una serie di tecniche che vengono definite crossdressing: gli ultimi tempi hanno visto una inarrestabile crescita di tecniche di imitazione della pietra allo scopo di ottenere pavimenti e rivestimenti di volta in volta rugosi, scolpiti, in alcuni casi tridimensionali!

Quello che viene definito effetto pietra, o Stone Effect per gli anglofoni, è sempre il risultato di accurate lavorazioni che riscoprono e rivalutano un materiale che da sempre fa parte della storia del costruire e dell’abitare, ma oggi è anche la tecnologia a permettere dettagli una volta impensabili da riprodurre sulla ceramica.
Non si tratta mai di banali stampe ma di tecniche che riproducono anche al tatto una texture fatta di imperfezioni, rilievi, venature, il tutto sia nei toni più chiari e naturali sia nei grigi più intensi per finire all’antracite come quella di una roccia lavica.

L’interior design nel suo insieme ha ricevuto un’iniezione di linfa vitale da effetti scenografici inediti come questi, perché le piastrelle irregolari e mai una uguale all’altra assicurano giochi di pieni-vuoti e di luci-ombre potenzialmente infiniti, tali da renderle assolute protagoniste della casa.
Sono anche le infinite opportunità di abbinamenti a rendere il Crossdressing così unico ed eclettico: ce lo hanno spiegato nei dettagli presso lo showroom De Rosa, un rivenditore specializzato in pavimenti e rivestimenti e con una vastissima esposizione di gres porcellanato a Napoli. Ci hanno ad esempio illustrato le caratteristiche della splendida collezione ONE di Ceramiche Caesar, piastrelle che riescono a coniugare i toni caldi del cotto con la contemporaneità del cemento con un risultato finale elegante e naturale. Le 6 diverse tonalità che compongono la collezione con effetto cotto-cemento sanno fondere una sensazione vintage con la più attuale modernità architettonica, rivelandosi adatte non solo agli spazi residenziali ed abitativi ma anche per quelli commerciali.

Per tornare però alla pietra di cui parlavamo in apertura, si pensi poi al duplice possibile abbinamento: quello tradizionale in associazione con il legno costituisce un match del tutto originale in grado di rendere intimo, caldo ed accogliente qualsiasi ambiente; quello più moderno che si affianca alle resine o addirittura al cemento è invece l’ideale per gli amanti di uno stile metropolitano, dal gusto industrial.

Irregolarità, senso di profondità, dinamismo tramutano i rivestimenti in componenti di arredo di natura quasi scultorea!

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