Risparmio energetico: i trucchi per l’inverno

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riscaldare casa evitando gli sprechi

Vuoi riscaldare la casa in modo efficiente e funzionale, facendo attenzione agli sprechi? Ecco qualche consiglio pratico.

Il risparmio energetico in casa è importante, non solo per salvaguardare l’ambiente ma anche per risparmiare sulla bolletta.

A partire dal prossimo anno l’Unione Europea ha stabilito che tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere quasi a zero consumo (ECCN).  Le caratteristiche principali di questa tipologia di edifici sono un design bioclimatico per sfruttare al meglio il sole, un isolamento termico che facilita lo scambio ottimale di temperature tra l’interno e l’esterno, una ventilazione controllata per garantire la qualità dell’ambiente, l’utilizzo delle energie rinnovabili e l’applicazione di materiali ecologici e natuarali.

Per chi vive in una casa vecchia e utilizza i tradizionali sistemi di riscaldamento, ci sono alcune soluzioni da poter adottare per ottenere un risparmio energetico e quindi economico.

Isolamento delle pareti

Per isolare la casa dal freddo, possiamo iniziare con l’isolamento delle pareti di casa che danno sull’esterno. La soluzione ottimale è quella di rivestire le pareti con appositi pannelli isolanti, ad esempio in sughero o in polistirene, i due materiali più utilizzati nell’edilizia per le coibentazioni. In alternativa all’applicazione dei pannelli isolanti, si può scegliere di collocare i mobili della casa, come ad esempio un armadio, una credenza, sulle pareti che danno verso l’esterno. In questo modo diminuiscono le dispersioni dovute al freddo che penetra dai muri ma, naturalmente, si tratta di una soluzione meno efficiente.

isolamento delle pareti

 Sostituire la vecchia caldaia

Per un miglior risparmio energetico è importante valutare la sostituzione della vecchia caldaia con un modello a condensazione. Non dimenticate che in questo caso è possibile usufruire delle detrazioni fiscali, confermate anche per tutto il 2019.

Programmare il cronotermostato

Il termostato è uno dei trucchi più efficaci per un risparmio energetico ed economico. La temperatura interna deve essere mantenuta costante, così facendo non ci ritroveremo al freddo mentre il riscaldamento va al massimo per raggiungere la temperatura desiderata aumentando i consumi. Programmando il termostato per avere una temperatura costante di 19°-20° si risparmia e la casa sarà sempre confortevole.

programmare il cronotermostato

Evitare gli spifferi

Per chi vive in una casa vecchia gli spifferi che passano dalle finestre e da sotto le porte sono un problema. Per un risparmio energetico è importante eseguire un corretto e attento isolamento degli infissi. La soluzione ottimale resta comunque la sostituzione dei vecchi infissi con modelli ad alta efficienza energetica.

evitare gli spifferi

Il cambio d’aria d’inverno

Un altro accorgimento per evitare dispersioni di calore è il cambio d’aria. Evitate di spalancare le finestre per un tempo troppo lungo, per fare il cambio d’aria bastano infatti 10 minuti!

Tappeti per isolare il pavimento

Durante la stagione invernale i tappeti sono un ottimo alleato contro il freddo: arredano e isolano il pavimento dal freddo. Il nostro consiglio è di prevedere l’inserimento di un tappeto negli ambienti più vissuti della casa.

tappeti per isolare il pavimento

 

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Riscaldamento: 6 consigli per isolare casa e risparmiare

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Quanto si spende per riscaldare casa durante l’inverno? Secondo gli esperti di Habitissimo – principale piattaforma online in Italia, Spagna e in America Latina che mette in contatto domanda e offerta in tema di edilizia, ristrutturazioni e servizi per la casa – per quanto calore si possa produrre all’interno della casa, se le dispersioni sono consistenti, tutto lo sforzo viene vanificato, con un grosso spreco di risorse e di soldi. Una casa coibentata invece si rivela una scelta che nel tempo consente di abbassare i consumi e aumentare il benessere interno.

1. Isolamento del tetto


Uno dei punti deboli di una casa sul piano termico è costituito del tetto. Come risaputo, il calore tende a salire verso l’alto , per cui se trova delle vie di fuga la casa faticherà a scaldarsi. Le coperture più datate in genere (quando non abitabili) non hanno uno strato isolante che può essere inserito in fase di ristrutturazione o rifacimento del tetto. 

Isolamento del tetto

Secondo i prezzi indicati sul sito di Habitissimo (* Questi prezzi sono approssimativi e possono variare in funzione di fattori come la qualità dei materiali, la durata del lavoro, le dimensioni, e sono i risultati su un campione totale di 8 prezzi di realizzare isolamento termico tetti) il prezzo medio per un lavoro di isolamento è di circa 3.900 euro.

2. Il cappotto termico


Una casa con esposizione alle intemperie su più lati necessità di un buon isolamento termico per quanto riguarda le pareti che danno sull’esterno. Realizzare un cappotto termico è un intervento che va studiato in base alle caratteristiche architettoniche dell’edificio, al tipo di costruzione e al contesto considerando che comporta l’aggiunta di qualche centimetro.

Cappotto termico

Può essere realizzato in tantissimi materiali diversi, dai pannelli in materiale sintetico come il polistirene a rivestimenti della facciata realizzati con materiali più ecologici come la canapa.

3. I serramenti


Le porte e finestre sono dei punti in cui si hanno molte dispersioni di calore. Si determinano infatti i cosiddetti ponti termici, punti in cui avviene un indebolimento della facciata a causa delle giunzioni. Installare degli infissi ad alta efficienza energetica, con profilo e vetri termici, consente di ridurre le perdite.


Infissi ad alta efficienza energetica

4. Ridurre gli spifferi


La presenza di spifferi è una problematica comune a molte case. Le cause possono essere diverse. Per esempio i serramenti sono stati installati in maniera scorretta oppure si sono usurati. Se non è possibile sostituire completamente gli infissi, un’alternativa è la protezione dall’esterno, attraverso l’utilizzo di tende invernali. Dove non si trovano altri rimedi l’unico modo per attenuare l’indesiderato ingresso d’aria fredda dall’esterno è l’utilizzo di paraspifferi intelligenti o l’applicazione di profili in gomma. Oppure si sostituiscono i vetri singoli con i doppi vetri.


5. Accorgimenti per il camino


Una grossa dispersione di calore può derivare anche dalla presenza di un camino. Sebbene sia un’efficiente fonte di riscaldamento, il camino comporta un notevole ingresso d’aria fredda dalla canna fumaria. 

Accorgimenti per il camino

Un accorgimento è quello di chiudere sempre la serranda del camino quando questo non viene utilizzato, per poi riaprirla quando si desidera accenderlo in modo da ridurre la formazione di fumo.

6. Usa l’arredamento per isolare


Per attenuare le dispersioni di calore e isolare meglio la casa si può intervenire anche semplicemente attraverso l’arredamento della casa. Rivestire le pareti con pannelli in legno, come le vecchie boiserie, può avere, oltre alla funzione decorativa, anche una buona azione isolante sul piano termico. 

Boiserie in legno

Anche l’utilizzo di tappeti di grandi dimensioni è un aiuto al contenimento delle dispersioni di calore del pavimento, così come dei tendaggi pesanti possono limitare l’ingresso di aria fredda da eventuali spifferi.



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Cambiare caldaia: quale scegliere?

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La sostituzione della caldaia va effettuata valutando sia la tipologia dell’ambiente da riscaldare che le caratteristiche tecniche del dispositivo che andremo ad installare. Vediamo quali sono i criteri che ci devono guidare nella scelta.

Quando arriva il momento di costruire o ristrutturare casa ci si pone sempre il dubbio: quale caldaia scegliere?
In realtà non c’è un’unica risposta; tutto dipende dalle nostre esigenze. Ci sono però dei criteri importanti che ci devono guidare nella scelta.
Che si tratti di un impianto per il solo riscaldamento o di una versione combinata per produrre anche acqua calda, la dimensione della casa è il primo criterio di valutazione. Maggiori sono i metri cubi da riscaldare, maggiore dovrà essere la potenza della caldaia. È importante valutare bene anche le prestazioni energetiche dell’abitazione: ogni dispersione di calore contribuisce ad aumentare i consumi.
Ci sono poi da considerare il numero degli occupanti (un single consuma meno acqua calda rispetto ad una famiglia di quattro persone) e la zona geografica di residenza.
Indipendentemente dal modello che si andrà a scegliere, un parametro da tener sempre ben presente è quello relativo all’efficienza energetica della caldaia che si misura attraverso il rendimento di combustione: più alto è il rendimento, maggiore sarà l’efficienza energetica e, quindi, la riduzione dei consumi e dei costi in bolletta. Anche gli aspetti tecnici non vanno trascurati: dal rapporto di modulazione alla compatibilità con gli accessori di termoregolazione, dall’eventuale gestione delle zone per grandi ambienti all’utilizzo di un bollitore esterno per la produzione di acqua calda, sono tutti fattori che permettono di ottimizzare il funzionamento dell’impianto e di garantire massimo comfort e massimo risparmio energetico.
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Caldaia a condensazione o pompa di calore?
Per avere un impianto di riscaldamento efficiente e spendere meno in bolletta bisogna scegliere una delle nuove tecnologie che offre il mercato: caldaia a condensazione o pompa di calore. La differenza è tra riscaldare casa con il metano o con l’energia elettrica.
La caldaia a condensazione è una soluzione flessibile e affidabile che permette di migliorare il rendimento energetico della propria casa e ottenere un notevole risparmio sulla bolletta del gas. Risparmio che può arrivare fino al 35% rispetto a una caldaia tradizionaledi vecchia generazione.
I prezzi delle caldaie a condensazione variano tra i 1.000 e i 2.000 euro (installazione esclusa); spesa iniziale che viene però ammortizzata dal risparmio energetico, che nel lungo termine porta solo benefici. Inoltre, chi decide in installare una caldaia a condensazione di ultima generazione potrà beneficiare delle detrazioni fiscali previste dalla legge.
La pompa di calore è indicata quando si progetta una casa partendo da zero o quando si ristruttura completamente un’abitazione. È un sistema più complesso e più costoso rispetto agli impianti tradizionali a caldaia ma garantisce risparmi energetici e bassi consumi. Si tratta di un apparecchio capace di trasferire calore da un ambiente a bassa temperatura ad uno a temperatura superiore, sfruttando l’energia elettrica con ottimi coefficienti di prestazione. La pompa di calore è la scelta ideale quando si vuole realizzare un impianto di riscaldamento a pavimento, perché funziona bene a bassa temperatura.
Un sistema ibrido fra caldaia e pompa di calore può rappresentare la scelta migliore in caso di interventi di ristrutturazione di media grandezza o quando si vogliono realizzare sistemi di riscaldamento integrati al condizionamento estivo e alla produzione di acqua calda sanitaria.
In questo caso i due impianti dialogano l’uno con l’altro: la caldaia entra in gioco nei periodi di freddo più intenso, la pompa di calore nei periodi più miti e durante l’estate come aria condizionata.


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Risparmia sulla bolletta con la caldaia a condensazione

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Caldaia inserita in un mobile con sportello a scomparsa in cucina (Fondital)

Se state scegliendo la nuova caldaia da installare a casa vostra, sicuramente vi avranno parlato delle caldaie a condensazione.  Ma come funzionano? Sono amiche dell’ambiente? E, soprattutto, è vero che consumano meno energia per riscaldare rispetto ad una caldaia tradizionale?

La caldaia a condensazione è un generatore di calore in grado di ottenere un rendimento termodinamico superiore alle tradizionali caldaie. La conseguente riduzione di ossidi di azoto e delle loro miscele (NOx) e di monossido di carbonio (CO2) genera un minor inquinamento atmosferico.

Non sono proprio una novità, dato che le prime caldaie a condensazione furono introdotto sul mercato nel 1989 dal costruttore Junkers. Come funziona la caldaia a condensazione? Tutta una questione di temperature!

2_caldaia-condensazioneAd essere proprio precisi ed un pochino noiosamente tecnici funzionano così: quando la temperatura dei fumi prodotti dalla combustione di metano scende sotto il punto di rugiada (circa a 56° C), il vapore comincia a condensare, tornando allo stato liquido liberando il cosiddetto calore latente, sfruttato dagli scambiatori di calore delle caldaie a condensazione.

Come già detto il principio di funzionamento delle caldaie a condensazione, è quello di sfruttare l’energia dei fumi di scarico, solitamente mandati all’esterno, catturandoli ancora caldi e facendoli condensare recuperandone l’energia. Questo processo di condensazione permette allo scambiatore di calore della caldaia di assorbire il calore latente nei gas di scarico utilizzandolo per preriscaldare l’acqua fredda di ritorno dal circuito di riscaldamento. Ciò permette una minore quantità di combustibile per ottenere la giusta temperatura dell’acqua del circuito di riscaldamento. Il calore latente è la quantità di energia scambiata, sotto forma di calore, durante lo svolgimento di un passaggio di stato.

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Come è fatta internamente una caldaia a condensazione (Viessmann)

Per far condensare il vapore dei fumi (condensazione = passaggio da gas a liquido), le caldaie a condensazione sfruttano la temperatura dell’acqua di ritorno dall’impianto termico che è più fredda rispetto alla temperatura dell’acqua di mandata.

Con questa tecnologia, la temperatura dei fumi di uscita si abbassa a circa 40 °C ed è prossima alla temperatura di mandata dell’acqua (nelle caldaie a condensazione più efficienti, la temperatura dei fumi può essere addirittura inferiore alla temperatura di mandata dell’acqua). La temperatura dei fumi in uscita, nelle caldaie non a condensazione, in genere è inferiore ai 140 – 160 °C nelle caldaie ad alto rendimento ed inferiore ai 200 – 250 °C nelle caldaie tradizionali.

Le caldaie a condensazione riescono a sfruttare l’energia termica dei fumi perché sono realizzate con materiali resistenti all’acidità della condensa. In particolare utilizzano scambiatori di calore ad hoc, resistenti all’acidità (pH 4-5) che va a formarsi condensando il vapore di combustione. I metalli principalmente usati sono acciaio inox e lega alluminio-silicio, con eventualmente magnesio. Tale lega è discretamente resistente alla corrosione acida e viene quindi intaccata in minima parte nella vita di una caldaia.

Vantaggi: massimi rendimenti, elevatissima resistenza agli shock termici e dilatazioni.

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Alcuni modelli in commercio: Riello, Wolf, Ariel, Frisquet, Fondital

Svantaggi: l’industrializzazione è piuttosto costosa e patisce ambienti basici.

Ma che differenza c’è con le classiche caldaie?

Le normali caldaie, anche quelle etichettate come ad alto rendimento” utilizzano solo una parte del calore ricavabile dai fumi di combustione perché ne evitano la condensazione in quanto sarebbe corrosivo.

Tutto il vapore acqueo generato dalla combustione, nelle normali caldaie, viene disperso e con esso anche l’energia termica definita “calore laterale”. Negli impianti a condensazione si sfrutta proprio questo potenziale.

Pertanto scegliendo una caldaia a condensazione si otterrà un notevole risparmio in termini di gas e si avrà un minore impatto ambientale.

Immagini: credits web

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Revisione della caldaia: perché e quando effettuarla

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Garantire la sicurezza dell’ambiente domestico e ottimizzare il funzionamento riducendo sprechi e costi di riscaldamento:l’importanza di una corretta manutenzione della caldaia

La revisione della caldaia è uno dei controlli obbligatori per tutti gli impianti di riscaldamento, compresa la classica caldaia domestica con potenza inferiore a 35 kW;si tratta di una sorta di check upda eseguire prima dell’accensione a pieno regime dell’impianto per assicurarsi che non vi siano rischi di malfunzionamento, spesso con conseguenze irreparabili, o problemi legati alle prestazioni dell’apparecchio.
Una fuoriuscita di gas può, infatti, provocare intossicazioni da monossido di carbonio, scoppi o addirittura incendi causati da cortocircuiti negli impianti elettrici che servono la caldaia. Se si tratta di unimpianto alimentato a gasolio o kerosene, si aggiunge anche il rischio di incendio del combustibile.
La costante verifica del corretto funzionamento della caldaia è, inoltre, garanzia di risparmio energetico e di riduzione dei costi per il riscaldamento.
Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere sulla revisione della caldaia.
 
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Che cosa si intende per revisione della caldaia?
Innanzitutto è bene precisare che la revisione della caldaia è un controllo diverso da quello dell’efficienza energetica, meglio conosciuto anche comeverifica dei fumi o bollino blu.
La revisione della caldaia comprende una serie dioperazioni di manutenzione ordinaria, tra cui la pulizia del bruciatore, dello scambiatore ela verifica del corretto ed efficiente scarico dei fumi, tese a conservare l’impianto in uno stato nel quale può adempiere, in sicurezza, alla funzione richiesta.
La verifica dei fumi, invece, consiste nell’esame dei fumi della caldaia, più precisamente nell’analisi della combustioneper verificarne il rendimento, la concentrazione di ossido di carbonio (CO) e l’indice di fumosità.
Ogni quanto va effettuata la revisione della caldaia?
La periodicità con cui deve essere effettuata la revisione della caldaia non segue regole univoche.
Il DPR n. 74 del 2013 – normativa di riferimento per la revisione degli impianti di riscaldamento delle abitazioni -affida alla ditta installatrice la possibilità di indicare la periodicità e la tipologia di operazioni di manutenzione e pulizia da compiere, in genere ogni 1 o 2 anni.
Nel caso in cui la ditta non fornisca indicazioni, faranno fede le prescrizioni riportate dal costruttore della caldaia sul libretto di impianto. Solo nel caso in cui mancassero anche questi dati, ci si riferirà alle norme UNI e alle norme CEI della caldaia.
Chi deve effettuare obbligatoriamente la revisione della caldaia?
In base alla normativa vigente,ogni proprietario di una caldaia è il diretto responsabile dell’impianto stesso e come tale è obbligato a rispettare la cadenza dei tempi per l’esecuzione dei lavori di revisionepresenti nel libretto di istruzioni dell’impianto.
Nel caso di un condominio, sarà l’amministratore e occuparsi della manutenzione della caldaia, anche se tutti i fruitori dell’impianto di riscaldamento sono chiamati a contribuire alle spese.
 
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Chi è abilitato ad eseguire la revisione della caldaia?
Le operazioni di manutenzione vanno effettuate da un’impresa abilitata, per cui è opportuno richiedere alla ditta a cui ci si rivolge di poter prendere visione delcertificato di abilitazione.
Il tecnico che esegue il controllo deve annotare sul libretto della caldaia tutti gli interventi e i controlli effettuati e compilare il Rapporto di Controllo Tecnico di Manutenzione.
Per ridurre le spese di revisione dell’impianto, il consiglio è quello di stipulare un contratto di assistenzapreventiva e programmata che prevede, generalmente, un numero determinato di interventi di controllo, garantendo un sicuro risparmio.
Se la vostra caldaia è vecchia e a bassa efficienza energetica, vi conviene valutare la possibilità di investire nell’acquisto di una nuova caldaia, meglio se a condensazione, approfittando della detrazione 65% in vigore fino al 31 dicembre 2016 per le spese effettuate sia per le singole unità immobiliari che per i condomini.
Una soluzione che vi consentirà un grande risparmio nel lungo periodo.
 
 
 

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Aumentare il valore della nostra casa con l’isolamento termico? E’ facile e conveniente!

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Arredamento Perfetto

La stagione invernale è già alle porte e con essa la problematica che si presenta ogni anno: riuscire a mantenere la nostra abitazione a temperatura interna soddisfacente.
Siete costretti a tenere accesi i termosifoni più di quanto sia necessario? Questo può significare che non si è provveduto ancora a realizzare un adeguato intervento di isolamento termico!

La casa non è un elemento indipendente dall’ambiente esterno che lo circonda, ma si relaziona di continuo con esso, con scambi di calore costanti; in un appartamento dove non si è realizzato un adeguato intervento di coibentazione termica, si possono trovare delle aree poco protette, come le intercapedini, dove lo spazio vuoto che si crea tra la tamponatura interna e quella esterna dei muri perimetrali porta alla formazione di vere e proprie correnti d’aria, determinando il rischio concreto di una dispersione termica.

La conseguenza di questo? In inverno dovrete tenere accesi i termosifoni a lungo, perché il calore generato tenderà a lasciare velocemente l’abitazione, facendo entrare aria fredda dall’esterno al suo posto, mentre in estate dovrete utilizzare i consizionatori a lungo per mantenere un clima fresco.
Questa operazione, alla lunga, va a ripercuotersi sulla vostra bolletta energetica, con una spesa elevata che si potrebbe evitare ricorrendo a un intervento di isolamento termico.

Come possiamo realizzare l’isolamento termico della nostra casa?

Arredamento Perfetto consiglia la tecnica dell'insufflaggio per coibentare la casa

Un metodo molto utilizzato è  l’inserimento di un cappotto termico sulle pareti esterne, intervento che porta ad ottimi risultati, ma che risulta essere spesso dispendioso e di difficile realizzazione (a volte sono necessarie delle autorizzazioni, come nel caso dei condomini, dove è necessario il parere unanime dei residenti, o come nelle abitazioni sottoposte a particolari vincoli architettonici).
Se desiderate realizzare questo intervento in maniera del tutto autonoma, vi consigliamo di ricorrere alla tecnica dell’insufflaggio, grazie alla quale iniettano delle schiume isolanti ad alta efficienza termica in grado di coibentare perfettamente le intercapedini vuote.

Perché è conveniente realizzare l’insufflaggio di schiume isolanti?

Innanzitutto questa attività può essere eseguita tanto in una casa abitata, quanto in una in fase di ristrutturazione,  inoltre può essere portata a termine con delle tempistiche davvero convenienti; una singola giornata lavorativa è sufficiente per completare il lavoro di una casa di medie dimensioni, senza dover ricorrere a traslochi temporanei, con la sola necessità di liberare le pareti della stanza nella quale si realizza l’isolamento termico (basterà togliere i quadri e spostare di poco i mobili).
Il prezzo di un insufflaggio termico è davvero contenuto, inoltre tale costo sarà facilmente recuparato nei mesi ed anni a venire con il risparmio notevole che si avrà in bolletta energetica; non dimenticatevi, infine, che possedere una casa che riesce a raggiungere un buon livello di efficientamento energetico ci permette di ritrovarci con un immobile di valore sicuramente superiore rispetto a quello di partenza, aspetto di cui si dovrà sicuramente tener conto nel caso di una futura vendita.

Come si realizza l’insufflaggio di schiume isolanti?

Che cos'è l'insufflaggio per coibentare casa

Contrariamente a quanto si ritiene, non si tratta di un’attività lunga e complessa, ma che richiede, comunque, degli accorgimenti di cui tener conto.
L’attrezzatura necessaria rimane quasi del tutto al di fuori dell’appartamento, ad eccezione di un tubo che viene portato all’interno della stanza dove avverrà il procedimento di coibentazione termica.
Una volta selezionata la parete si realizza la sua foratura, con fori di piccole dimensioni (solo 3 cm) a distanza costante, rispettivamente in basso, in posizione intermedia e in alto.
L’insufflaggio prevede l’inserimento del tubo all’interno dei fori, partendo sempre dal basso e procedendo fino in alto; la schiuma tenderà a riempire tutte le zone vuote, fino ai punti più difficili, compresi gli angoli, e l’intervento sarà concluso nel momento in cui vedremo uscire il prodotto isolante dai fori.
In seguito potremo procedere alla chiusura dei fori e a ripulire la stanza, mentre il prodotto inserito negli spazi
vuoti avrà già iniziato a solidificare, facendoci ottenere i primi risultati in termini di miglioramento della temperatura interna.

Se desiderate ottenere un primo consulto per decidere sulla fattibilità o meno di questo intervento, vi consigliamo di rivolgervi a realtà del territorio, riconosciute per la loro esperienza sul campo, come nel caso di Coibentare Casa, azienda operativa sull’intero territorio nazionale da oltre 30 anni, un’azienda specializzata nella tecnica dell’insufflaggio e una delle prime ditte in Italia ad utilizzare schiume isolanti ad alto rendimento, come ISOFOR.

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Come riscaldare la casa risparmiando energia e denaro

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E’ arrivato l’inverno ma con la giusta caldaia e qualche semplice accorgimento possiamo risparmiare energia e denaro senza rinunciare al comfort.

Il primo fattore da valutare è certamente la caldaia: i modelli di ultima generazione hanno alta efficienza e migliori rendimenti. 
Le caldaie a condensazione  offrono rendimenti notevolmente superiori rispetto a quelle tradizionali in quanto sono in grado di sfruttare il calore residuo dei fumi di combustione, mentre nelle caldaie standard esso viene disperso nell’ambiente. In questo modo si hanno diversi vantaggi: si scalda di più ma si consuma meno, le bollette diventano più leggere e si ha un minor inquinamento dell’aria.
Tuttavia, una caldaia a condensazione non esprime il massimo del rendimento se non viene abbinata alla termoregolazione ed una corretta regolazione dei parametri della caldaia.
È estremamente importante sfruttare la condensazione, in particolare lavorando a bassa temperatura e a bassa potenza. Gli impianti a pavimento sono specificamente progettati per questo, ma il discorso vale anche per i vecchi radiatori. Lavorando a bassa temperatura si garantisce comunque il comfort ambiente con un netto risparmio in bolletta (eventualmente aumentando le ore di funzionamento o aumentando il numero di elementi radianti).

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I radiatori moderni, oltre ad essere concepiti con un design decisamente più accattivante, sono realizzati con materiali e tecnologie in grado di potenziare i vantaggi delle caldaie a condensazione e degli impianti a bassa temperatura.
Per migliorare la coibentazione della vostra casa fate attenzione a posizionare correttamente i termosifoni, evitando di collocarli sotto le finestre, dietro le porte o nascosti dietro tende o qualche mobile ingombrante. Evitate inoltre di mettere il bucato ad asciugare sopra i radiatori.
Non tenete le finestre aperte quando il riscaldamento è acceso, se non per qualche minuto, giusto il tempo di cambiare l’aria.
Tenete sempre sotto controllo la temperatura interna delle stanze.  Anche se la legge attualmente in vigore permette di raggiungere 20-22°, è importante ridurla a 19° per avere in casa calore sufficiente e risparmiare sul riscaldamento, dato che ogni grado in meno riduce il consumo di combustibile dal 5 al 10%.

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Usate le valvole termostatiche e i termostati.  Ci sono due modelli, quelli semplici che regolano l’accensione e lo spegnimento dell’apparecchio a seconda del raggiungimento della temperatura impostata; poi ci sono i termostati modulanti che regolano il funzionamento della caldaia anche in base alla rapidità in cui si raggiunge un determinato livello di calore, riducendo il numero di accensioni e spegnimenti e rendendo più stabile la temperatura.
Collocate il termostato in una zona della casa dove trascorrete la maggior parte del tempo e dove ci sia una temperatura media.

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Se il termostato venisse posizionato nella zona più calda dell’abitazione, le altre stanze sarebbero troppo fredde, mentre risulterebbero esageratamente riscaldate se il dispositivo fosse posto nel punto più freddo dell’abitazione.
Scegliendo una caldaia a condensazione, oltre a ottenere un notevole risparmio nella tua bolletta del gas,potrai beneficiare anche delle detrazioni fiscali fino al 65%.
Non dimenticate che con una caldaia a condensazione
Ariston sono garantiti anche il massimo dell’efficienza energetica e del comfort! Infine, la tecnologia all’avanguardia di tutti i prodotti Ariston persegue sempre l’obiettivo del pieno rispetto per l’ambiente, permettendo un notevole abbassamento delle emissioni nocive.


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Efficienza energetica: come verificare qualità e affidabilità di una caldaia

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Novembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione dell’uso dell’energia in modo più consapevole e razionale, riducendo i consumi senza rinunciare al comfort. Ma da dove partire per avere una casa calda e sicura eliminando gli sprechi?

La manutenzione periodica della caldaia è indubbiamente un fattore importante ma altrettanto importante è l’installazione di prodotti per il riscaldamento sicuri e di qualità.
Il primo consiglio è di affidarsi ad aziende qualificate che garantiscono standard produttivi avanzati e un eccellente servizio di assistenza pre e post-vendita ma è buona norma leggere con attenzione il materiale illustrativo per verificare com’è stata testata la caldaia in fase di produzione. 

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Ariston Thermo, ad esempio, effettua ogni giorno specifici controlli sul funzionamento e sulle prestazioni delle caldaie Ariston proprio per garantire all’utente prodotti affidabili e sicuri.

Si comincia con il Life Test accelerato che simula, velocizzandolo, il normale processo di invecchiamento della caldaia sottoposta a condizioni di stress, facendola lavorare ininterrottamente e al massimo delle sue funzionalità per un lungo periodo. Analizzando la risposta della caldaia a tale test, i tecnici riescono a prevedere la durata del prodotto e a garantirne la stessa performance nel tempo.

Per essere certi del corretto funzionamento della caldaia in condizioni normali Ariston si avvale, invece, del Real Life Test; la caldaia viene installata direttamente in una casa scelta a campione e fatta lavorare per due stagioni consecutive a ritmi standard, così da monitorare in tempo reale le sue prestazioni.

Una fase estremamente importante nel campo del collaudo funzionale e prestazionale è quella svolta dal Centro Esperti; qui si intersecano le professionalità di progettisti e installatori per ottimizzare tutti gli aspetti tecnici del prodotto. Ogni componente della caldaia viene sottoposto a prove specifiche che ne verificano qualità e affidabilità con l’obiettivo di progettare e realizzare prodotti ad alte prestazioni ed elevata efficienza energetica, che siano funzionali, durevoli e con costi di installazione e manutenzione contenuti.


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Stufe a pellet, una guida al riscaldamento

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

L’inverno sta arrivando ed è importante non farsi cogliere impreparati,  pensando in tempo come riscaldare la nostra casa. La soluzione ottimale dovrebbe essere una sintesi che coniuga con successo  tutti gli aspetti, quello economico, quello estetico e quello volto al risparmio energetico. Un buon compromesso potrebbe essere rappresentato dalle stufe a pellet, che funzionano in maniera simile alle classiche stufe a legna, inquinando molto meno e con costi molto ridotti rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali.

Infatti i vantaggi che presenta il pellet sono molti, dalla sua economicità, alla facilità di trasporto del materiale già imbustato in pratici sacchetti e per finire la possibilità di stoccarlo facilmente in casa (preferibilmente in un luogo asciutto, dove l’umidità non ne alteri il rendimento facendogli produrre meno calore ma con più fumi); inoltre se il pellet utilizzato è certificato e di qualità, la stufa avrà una lunga vita negli anni, producendo meno cenere, con una minore manutenzione e meno consumo.

Per quanto riguarda la fiamma vera e propria, oltre all’aria che viene introdotta per renderla più “viva” e piacevole, scegli un braciere più allungato, che la distribuisca in maniera omogenea non concentrandola in maniera innaturale in un unico punto.
Per quanto riguarda la silenziosità, alcune stufe a pellet sono dotate di una ventola che diffonde il calore e si blocca quando si raggiunge nell’ambiente la temperatura voluta; ovviamente le stufe a pellet più silenziose sono quelle tradizionali, che non hanno la ventola ma scaldano semplicemente per convezione.
Le stufe possono essere inoltre ad aria, che espellono l’aria direttamente da una feritoia posta sulla stufa o ad aria canalizzata che espellono l’aria da una feritoia posta sulla stufa e permettono di canalizzare l’aria in appositi condotti per riscaldare anche altri ambienti nei quali confluiscono queste canalizzazioni di aria; ci sono poi quelle ad acqua e con questa tecnologia le stufe si comportano esattamente come una caldaia, riscaldando l’acqua ed immettendola in un circuito chiuso per riscaldare anche i caloriferi posti in altre stanze.

Prima di procedere alla scelta della stufa, in ogni caso è bene valutare quale può essere quella più adatta alle tue esigenze; verifica innanzitutto se disponi di una canna fumaria ( in caso contrario dovrai farne realizzare una nuova), valuta in quale stanza pensi di installarla, informati per valutare i prodotti più moderni, con basse emissioni ed elevato rendimento, infine chiedi un sopralluogo ad un tecnico di fiducia che ne curi l’installazione e soprattutto la “prima accensione”.

*post sponsorizzato*

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CAFElab | studio di architettura


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GENUS PREMIUM NET la nuova caldaia a condensazione di Ariston

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Idee
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Una soluzione smart che ci permette di gestire il riscaldamento di casa a distanza in qualsiasi momento della giornata.

Quante volte è capitato anche a voi di rientrare a casa in pieno inverno e trovare il freddo ad accoglierci? Ariston, il marchio italiano leader nel riscaldamento e climatizzazione, propone Genus Premium Netla nuova gamma di caldaie a condensazione che permette il controllo a distanza del riscaldamento con il proprio smartphone , tablet o PC attraverso la APP Ariston Net.

Genus Premium NET è disponibile in due potenze, 24 e 35 kW, nella versione riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. La caldaia è provvista della funzione AUTO, in questo modo l’apparecchio è grado di autoregolarsi in base alle variazioni della temperatura esterna e interna, inoltre garantisce il massimo comfort acustico, grazie ad un minor numero di ciclaggi di accensione e spegnimento della caldaia, il nuovo silenziatore e i pannelli fonoassorbenti. 

La funzione COMFORT , invece, consente di avere a disposizione l’acqua in soli 5 secondi dall’apertura del rubinetto con il minimo consumo di energia. Grazie a queste caratteristiche la nuova caldaia garantisce un risparmio energetico fino al 40%  rispetto ad una apparecchio di vecchia generazione.  Confronto tra una caldaia convenzionale senza cronotermostato o con una programmazione costante della temperatura e una a condensazione con funzione auto attiva, sonda esterna e controllata da Ariston NET. Il calcolo del risparmio si basa su un fabbisogno annuo medio per una casa monofamiliare di 100mq con radiatori in classe F situata a Milano.

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Genus Premium Net include anche il kit Ariston Net, composto da un dispositivo di accesso “gateway”, il cuore di Ariston Net, che consente all’apparecchio di comunicare con il nostro smartphone e da un gestore di sistema, Sensys Net, che permette di controllare il buon funzionamento dell’impianto con la massima semplicità.

Il “gateway” è disponibile sia in versione Wi-Fi, qualora in casa sia presente una connessione internet wireless stabile, sia in versione GPRS, ovvero dotato di una scheda SIM per il traffico dati dedicata esclusivamente a questo servizio.

Attraverso l’ App, scaricabile gratuitamente su smartphone ( Android e iOS ) è possibile gestire e controllare a distanza il riscaldamento giornaliero e settimanale della propria abitazione al fine di ottenere il massimo comfort ed evitare sprechi. E’ inoltre possibile tenere sotto controllo i consumi attraverso apposite schermate, così come controllare lo storico delle attività e di verificare le prestazioni energetiche dell’impianto solare nel caso sia presente. 

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Ariston Net, sottoscrivendo un abbonamento annuale, offre un servizio di teleassistenza e telecontrollo in remoto, in grado di assicurare il monitoraggio costante della caldaia, fornire diagnosi su eventuali anomalie riscontrate ed essere pronto ad intervenire rapidamente in caso di guasti e malfunzionamenti dellapparecchio, inviando anche allutente registrato messaggi di notifiche e avvisi sul proprio smartphone.

Le caldaie Genus Premium Net di Aristonsono costruite in modo tale da ridurre le emissioni nocive  fino al 75% ( 737 chili annui in meno di CO2 rispetto a quelle degli apparecchi di vecchia generazione, equivalenti a 60 alberi in più al mondo ).
Sostituire la vecchia caldaia comporta una spesa non indifferente, ma, installando una nuova caldaia a condensazione come Genus Premium Net, si potrà ottenere un notevole risparmio sulla bolletta del riscaldamento.

Per maggiori informazioni potete contattare il servizio clienti  Ariston 0732 633528.


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