White in the City – Milano Design Week 2017

Pubblicato da blog ospite in Design, Rooms Interior Design Lab
Siamo ormai a marzo inoltrato, e il sole tiepido e l’aria frizzantina non annuncia solo l’arrivo della primavera, ma anche l’avvicinarsi dell’evento più importante nel mondo del design: la Milano Design Week, che renderà la città un laboratorio creativo a cielo aperto dal 4 al 9 Aprile. 
Tra i tantissimi eventi in programma il più interessante è sicuramente White in the City, che vede la collaborazione di Giulio Cappellini, in qualità di art director, e Claudio Balestreri, fondatore e presidente di Oikos, main sponsor dell’evento.

White in the City è un progetto diffuso che coinvolge ben quattro location di eccezione all’interno del Brera Design District (La Pinacoteca e l’Accademia di Belle Arti di Brera, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani) più una in Corso Italia (il loft di Class editori Space, che farà da sfondo alla mostra White Young), in cui il bianco verrà raccontato in un itinerario tematico che comprenderà le sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche. 

Il bianco è infatti il (non) colore che più degli altri ha retaggi antichi e trasversali in tutte le culture del mondo, e che è riuscito a mantenere nei secoli il significato, radicato nell’immaginario comune, di benessere e di serenità. Questo a causa di una caratteristica fisica che lo contraddistingue: contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico, non ha nessuna tinta, e quel che resta è solo luce. 
La cover di Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, avete presente?
Via

Il bianco è anche una tinta molto amata da architetti e designer d’interni poiché riesce a dare un carattere scultoreo agli edifici e a conferire luminosità e ampiezza agli spazi. Ci sono numerosi esempi di architetture bianche che sono diventate icone, il più famoso dei quali è Ville Savoy di Le Corbusier, ma molta del”architettura tradizionale del sud europa è bianca, segno di una propensione a questo colore che ci portiamo dietro da tempo. 

Trulli ad Alberobello                                                      Chiesa a Santorini 

Con la nascita dell’ International Style a cavallo delle due guerre mondiali, poi, il bianco è diventato la base su cui pensare la forma degli edifici moderni.

Adolf Loos, Casa Müller, 1928 (foto di Chiara Quinzii)
Jørn Utzon, Opera House, 1973
Santiago Calatrava, Museo delle Scienze, 1996

Interior decor in bianco in diversi contesti: antico e moderno

Curioso, perché il bianco è anche il colore dei capelli degli anziani, che quindi ci rimanda alla vecchiaia, ma anche alla saggezza. Bianca è la purezza, sia quella dei bambini appena nati che quella di un manto di neve non calpestata, e per estensione di significato è anche diventato sinonimo di pulizia (la biancheria si chiama così proprio per questo).

Personalmente il bianco è un colore che amo molto perché è quello che più di tutti riesce a far risaltare quello che gli sta intorno, e soprattutto ciò a cui fa da sfondo: le persone. È una caratteristica molto evidente nelle arti visive:

Arancia Meccanica
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante
Parsifal in scena al Teatro Regio di Torino nel 2011
Jack Vettriano, Dance me to the end of Love, 1998

E infine una delle mie canzoni preferite, che mi rimette in pace col mondo e che ovviamente vanta una bella dose di bianco:


Stay white, ci vediamo al salone!
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White in the city: il bianco nelle sue declinazioni cromatiche.

Pubblicato da blog ospite in Lorenzo Magi

Il Bianco è da sempre principe in architettura: terreno delle più interessanti sperimentazioni architettoniche della nostra epoca ed adottato molto spesso per esprimere ideali di perfezione formale, sia nel periodo Neoclassico, sia a partire dall’inizio del ‘900, con il Movimento Moderno, quando il bianco tornò di moda, diventando una matrice del purismo formale architettonico di vari maestri dell’architettura.

Da Le Corbusier e Mies Van Der Rohe, fino ai giorni nostri con i Five Architects di New York, il colore bianco è entrato prepotentemente nelle foto delle riviste specializzate, nella pubblicità e nella nostra vita.

Colore per eccellenza, capace di racchiudere in sé tutte le altre tonalità, ma anche di presentarsi come una tela pulita su cui poter scrivere.

Ci immaginiamo il Bianco come una scelta semplice, neutra, che soddisfa tutti. In architettura d’interni è in assoluto la scelta più consueta, perché il pensiero più comune è “Con il bianco non sbaglio sicuramente!”. In realtà è la tonalità più difficile da utilizzare per donare carattere e personalità ai vari ambienti: da una parte è necessario sapere cosa scrivere su un foglio vuoto, dall’altra è importante anche saper utilizzare il bianco con le giuste forme e materiali per esprimere al meglio tutta la sua particolarità e unicità.

E’ utile, inoltre, considerare che non esiste un bianco assoluto, ma una gamma enorme di sfumature che porta questo colore ad assumere connotazioni e sensazioni diverse a seconda della gradazione scelta.

Un esempio lampante è lo stile Nordico, che rappresenta senza dubbio la tendenza contemporanea nel design d’interni, che esalta maggiormente la potenza del bianco e la sua capacità di donare calore e intimità ai vari ambienti nonostante l’apparente freddezza. Il bianco è predominante non solo per una mera scelta stilistica, ma per un bisogno vero e proprio: i paesi scandinavi dispongono infatti di pochissime ore di luce durante l’arco della giornata e l’uso del bianco, capace di restituire la maggior parte della luce che riceve, aiuta a donare agli spazi una maggiore luminosità e apertura anche quando cala il buio.

Il bianco è storicamente simbolo di benessere, sostenibilità e tranquillità; non un punto di partenza ma un punto di arrivo che coinvolge tutte le discipline di progetto, dall’architettura alle arti visive, dal design al fashion.

 

Di questo e molto altro tratterà  White in the city, un evento culturale che racconterà il Bianco nelle sue declinazioni cromatiche e simboliche, durante la Milano Design Week in programma a Milano dal 4 al 9 Aprile 2017.

 

White in the city

Il bianco motore di trasformazione per il benessere dell’ambiente e del vivere quotidiano.

Questo sarà il tema fondamentale di White in the city, progetto che coinvolgerà alcune delle più prestigiose location di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, l’ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space, ognuna con una diversa declinazione e interpretazione ma legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Lo scopo di questo progetto è quello di creare una nuova consapevolezza che permetta di scegliere il bianco in virtù di tutte le sue qualità. Il direttore artistico e curatore di White in The city è Giulio Cappellini, supportato dai Oikos Srl che sponsorizza l’evento.

Immagine di copertina: archdaily.com

Fonti: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]

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White in the city, l’evento più atteso della Milan Design Week

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto
milan design week 2017
Buondì cari amici! La gatta sul tetto è ufficialmente “blogger friend” dell’evento più atteso della Milan design week 2017: White in the city.
La manifestazione si svolgerà, dal 4 al 9 aprile nel quadro degli eventi del Fuorisalone, in location prestigiose: la Pinacoteca di Brera, l’Accademia di Belle Arti di Brera, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani, ognuna con la sua peculiarità architettonica, legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Il bianco motore di trasformazione per il benessere dell’ambiente e del vivere quotidiano.

Vi ho già parlato del bianco e della mia esperienza personale riguardo al suo utilizzo nell’arredamento, in questo post.
Ora attendo con ansia di visitare questo percorso espositivo che promette meraviglie, visti i nomi degli architetti e designer che parteciperanno con le loro opere e installazioni, tutte declinate in bianco: Boeri, Libeskind, Chipperfield, Urquiola e Zaha Hadid Architects, solo per citarne alcuni.

Pinacoteca di Brera

Palazzo Cusani – cortile

Palazzo Cusani – piano nobile

Accademia di Belle Arti di Brera
Ci saranno anche i giovani designer, comunque già affermati a livello internazionale, che esporranno le loro opere in una insolita e suggestiva location in corso Italia, il giardino nel Class editori Space.

L’obiettivo di White in the city è creare una nuova consapevolezza che permetta di scegliere il bianco non solo per emozione o retaggio storico ma, anche, attraverso una scelta ragionata.

Il bianco assumerà di volta in volta, nelle diverse location coinvolte, un aspetto immateriale o tangibile.
L’iniziativa nasce da un’idea di Claudio Balestri, presidente di Oikos, azienda produttrice di vernici decorative, sempre attento alle innovazioni, ha proposto di dedicare al colore Bianco un approfondimento e una visione sviluppata su più ambiti.
Idea maturata e sviluppata con alcuni amici, collaboratori, fra cui Giulio Cappellini noto e stimato designer in tutto il mondo. Insieme hanno deciso di condividere questa impegnativa sfida.
White in the city, il risultato di talenti italiani che permetterà di far incontrare diverse visioni, culture, artisti, architetti, designer, imprenditori, studenti, normali cittadini in un contesto dove la qualità, le eccellenze si daranno appuntamento in un confronto senza precedenti che pervaderà i sensi del visitatore.
E voi, siete pronti ad immergervi nella magia del bianco?
Main sponsor
Oikos il colore del benessere
Art Director: Giulio Cappellini curatore
Pinacoteca di Brera
Stefano Boeri Architetti, David Chipperfield Architects, Studio Libeskind, Aires Mateus Associados , Studio Marco Piva, Patricia Urquiola, Zaha Hadid Architects
Palazzo Cusani:
5+1AA Alfonso Femia-Gianluca Peluffo, Alberto Apostoli, Studio Asia, Caberlon Caroppi Italian Touch Architects, Raffaella Laezza Underarchitecture, Studio Mamo, Jasper Morrison, Studio Rotella, Studio Svetti

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White in the City: Milano si tinge di bianco

Pubblicato da blog ospite in Design, HomeRefreshing
Quest’anno, ad aprile, Milano si tingerà di bianco.
Una candida spolverata fuori stagione, ecco quello che sarà l’evento
una story within the story durante la Milano Design Week.
L’evento ha preso forma a partire dall’iniziativa di Claudio Balestri, presidente di Oikos ,
storica azienda che dal 1984 produce colori di qualità per l’architettura, con il costante impegno alla sostenibilità  dei prodotti e al senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e di Giulio Cappellini,  direttore e curatore artistico dell’iniziativa.
L’obiettivo di White in the City è quello di generare una nuova cultura affinché il bianco diventi il motore di trasformazione per un uso consapevole dei colori senza sostanze nocive, per il benessere negli ambienti del vivere quotidiano
L’anima del progetto, nelle parole di Claudio Balestri è “un percorso di ricerca che viene fuori da una sfida, bianco più bianco, per un bianco benessere“.
Una ricerca durata decenni e che ha portato Oikos a realizzare una collezione di 187 tipi di bianco, con diverse finiture materiche che ne modificano l’esperienza percettiva.
Durante la Milano Design Week , dal 4 al 9 aprile 2017 Oikos racconterà il  Bianco Benessere nelle sue declinazioni cromatiche e simboliche, in un suggestivo itinerario di architettura, arte design e life style che si svolgerà in alcune delle location più prestigiose di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Plalazzo Cusani, Ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space. 
Ho sempre provato una sorta di riverenza per il bianco in architettura, per la sua capacità di esaltare i volumi, di far muovere la luce, di scolpirla, di darle una forma. E’ il colore del silenzio, della morbidezza, del rigore, della solitudine, del ricordo, della spiritualità. 

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La curiosità di scoprire come gli architetti di White in the City hanno declinato il bianco è tanta…
Ci vediamo a Milano !
Enjoy Your Home!
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Ispirazioni in BIANCO per la Kid’s Room

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, Voglia Casa

Durante la Milano Design Week, che si terrà dal 4 al 9 aprile, l’evento White in the city promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini, proporrà un itinerario che racconterà il bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Sfileranno i materiali e la luce nelle loro infinite sfumature di questa tonalità in un gioco di stile, elegante e dinamico.

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In cromoterapia il bianco è il colore della purezza in quanto è il colore della luce.

Nella teoria di Newton, una superficie è bianca quando riflette contemporaneamente tutte le radiazioni cromatiche. Jung considera il bianco come un momento evolutivo ed esistenziale, come “il grado più elevato che la meditazione umana possa mai raggiungere”-

Il bianco diventa pertanto il simbolo dell’assoluto in quanto è la somma di tutti i colori.

Dona raffinatezza ed eleganza a qualsiasi ambiente in cui venga inserito. Dal moderno rivisitato, al vintage retrò.

Essendo simbolicamente, una tonalità “pura e innocente”, abbiamo voluto raccontarlo attraverso il suo impiego nell’interior design dedicato agli spazi per bambini.

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In abbinamento ad elementi naturali, come il legno, tappeti in cotone, pouf in lana, riesce anche nelle ambientazioni dedicate ai più piccoli a creare un senso di accoglienza, calore e gioisità tipiche degli spazi infantili.

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Ispirazioni in BIANCO per la KID’S ROOM

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa

Durante la Milano Design Week, che si terrà dal 4 al 9 aprile, l’evento White in the city promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini, proporrà un itinerario che racconterà il bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Sfileranno i materiali e la luce nelle loro infinite sfumature di questa tonalità in un gioco di stile, elegante e dinamico.

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In cromoterapia il bianco è il colore della purezza in quanto è il colore della luce.

Nella teoria di Newton, una superficie è bianca quando riflette contemporaneamente tutte le radiazioni cromatiche. Jung considera il bianco come un momento evolutivo ed esistenziale, come “il grado più elevato che la meditazione umana possa mai raggiungere”-

Il bianco diventa pertanto il simbolo dell’assoluto in quanto è la somma di tutti i colori.

Dona raffinatezza ed eleganza a qualsiasi ambiente in cui venga inserito. Dal moderno rivisitato, al vintage retrò.

Essendo simbolicamente, una tonalità “pura e innocente”, abbiamo voluto raccontarlo attraverso il suo impiego nell’interior design dedicato agli spazi per bambini.

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In abbinamento ad elementi naturali, come il legno, tappeti in cotone, pouf in lana, riesce anche nelle ambientazioni dedicate ai più piccoli a creare un senso di accoglienza, calore e gioisità tipiche degli spazi infantili.

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White in the city: pronti a dare il benvenuto al bianco a Milano?

Pubblicato da blog ospite in Design, VDR Home Design

Parliamo spesso di colori e schemi, ma di un colore ancora non abbiamo parlato: il bianco. Spaventati? Scommetto invece che potreste innamorarvene.

English version >> http://bit.ly/2mxDAKb

……….

Ormai scrivo su questo blog da quasi un anno e mezzo e in tutto questo tempo parlando dei vari schemi di colore, me ne è sfuggito uno.

O meglio, si tratta di un colore così presente nelle vite di tutti noi e in tutti i luoghi in cui ci muoviamo che l’ho dato per scontato.

Provate a pensarci: cosa sarebbe la nostra vita senza il colore bianco?

Il bianco altro non è che la somma di tutti i colori, ne rappresenta la massima espressione. Cosa vi viene in mente se pensate a questo colore?

Molti sono spaventati da questa tonalità: la sua asetticità può causare ansia. Altri addirittura vedono nel look total-white una mancanza di personalità, ma si sbagliano.

Scegliere il bianco come nostro “partner” nell’arredo di casa è una scelta di stile e lascia intendere molte cose di noi; vuol dire condividerne la purezza, la speranza nel futuro e l’accettazione del cambiamento.

Proprio perché è un colore dai mille significati e dalle mille varianti, è stato scelto come protagonista di uno degli eventi della settimana del design di Milano.

WHITE IN THE CITY: MILANO SI TINGE DI BIANCO

Ho cominciato la settimana facendo il punto su alcuni degli eventi da non perdere assolutamente durante la Design Week e White in the city rientra nell’elenco.

Nel quartiere Brera, cinque prestigiosi punti saranno teatro di installazioni architettoniche che indagano tutti i possibili significati del colore.

Accademia e Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space; questi i luoghi da visitare per scoprire come gli architetti hanno declinato il bianco nelle loro opere.

bianco

Corridoio gessi Accademia di Brera | Image credits: Cosmo Laera

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corte interna_ Palazzo Cusani

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Pinacoteca_ LOGGIATO SUPERIORE

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San Carpoforo


Il bianco è il colore sfacciato del pudore. (Tommaso Landolfi)
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Texture e pattern, scenari ispirati alla natura, il contributo degli studenti dell’Accademia di Brera, una mostra di oggetti di Design esclusivamente in bianco: mille sfaccettature diverse che sottolineano ancor di più la poliedricità di un colore da molti ritenuto banale.

Direttore artistico dell’evento è Giulio Cappellini, affiancato da nomi internazionali dell’architettura e del design: Stefano Boeri, David Chipperfield, Patricia Urquiola, Zaha Hadid Architects, solo per citarne alcuni.

Un percorso che ha come obiettivo quello di far conoscere il colore bianco al di la del retaggio storico o culturale; mira a creare una nuova consapevolezza che porti alla scelta di questo colore in modo ragionato.

Il bianco come motore di trasformazione per il benessere dell’ambiente e del vivere quotidiano.

 

L’articolo White in the city: pronti a dare il benvenuto al bianco a Milano? sembra essere il primo su VHD.

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WHITE IN THE CITY

Pubblicato da blog ospite in Design, Room by Room

WHITE IN THE CITY, il bianco in città… e che città Milano!
Ilsalone del mobilesta per iniziare e come ogni anno porta con sé eventi, novità e naturalmente nuovi progetti idee e ispirazioni.
Quest’anno in particolare la città si tingerà di bianco, grazie alla collaborazione con numerosi architetti di fama internazionale, Giulio Cappellini curatore del progetto e Oiikos (main partner), Milano diventerà una grande vetrina a cielo aperto ideale per mettere in scena i più svariati eventi, pronta ad attirare tra le sue infinite strade una moltitudine di persone alla scoperta delle novità più curiose!
Il progetto evento che ci accompagnerà durante tutto il salone è ilwhite in the cityche coinvolgerà le location più suggestive di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, l’ex chiesa di San Carpoforo e il Class Editori Space.
Anche noi abbiamo deciso di parlare a modo nostro di questo evento portando il bianco all’interno del nostro blog.
All’interno del bianco sono compresi tutti i colori dello spettro luminoso, rappresenta la purezza, la semplicità e l’eleganza senza tempo, per questo viene utilizzato per creare ambienti minimal e raffinati, facilmente personalizzabili attraverso l’inserimento di componenti colorati o pezzi unici.
Abbiamo quindi fatto una raccolta di elementi e suggestioni date dall’applicazione di questo colore che esalta l’eleganza e la semplicità delle forme, qualsiasi sia il materiale usato, passando dall’arte all’architettura al design.
La serie Achrome di Piero Manzoni
La serie di opere Achrome di Manzoni si basano tutte su l’assenza di colore, in questo modo qualsiasi oggetto poteva parlare di se attraverso la materia. Prodotte tra il il 1957 e il 1963 sono un lavoro di ricerca critica ed emozionale.

L’architettura di Aires Mateus
Architetture scultoree, fatti di vuoti e di pieni, dove la perfezione grafica sulla carta prende forma nella realtà esaltata dal colore BIANCO.La predilezione dei due architetti per il monometrico è cosa nota, i volumi monolitici enfatizzano giochi di luce e il rapporto sempre presente tra vuoto e pieno forma spazi abitativi ben definiti.

Le sculture di Antonio Lupi
Una scelta quasi filosofica quella di usare il bianco per esaltare le forme sinuose e morbide dei suoi arredi da sala da bagno, creati per essere ammirati in tutta la loro essenza.

Il Bianco non si mostra sempre da solo, ma spesso viene esaltato da accostamenti con forte tinte cromatiche per dare carattere ad ogni forma e per rendere il più possibile personalizzabile ogni ambiente.

Superfici di design con la magia del Corian
Materiale inventato e prodotto dalla DuPont dal 1967. La sua forza è stata la rivoluzione del settore industriale per la produzione dei piani cucina e piani bagno, rappresentando il primo prodotto con gli stessi pregi dei piani in pietra senza i tipici difetti dei piani in truciolare o materiale sintetico o semisintetico e con il vantaggio della possibilità di essere prodotto in qualsiasi forma ed essere lavorabile al tornio come il legno.

Kiasmo e la forza delle sue ceramiche
La ceramica continua, come è accaduto nel passato, ad incarnare un foglio di carta bianco ideale sul quale proseguire a scrivere una storia dell’arte avvincente e affascinante.

La pittura su ceramica diventa un modo immediato per mettere in relazione l’arte, lo spazio e la gastronomia costruendo un’pera d’arte totale in grado di far confluire al suo interno esperienze e linguaggi differenti.

Disegni di colore nero e non solo, che prendono forma su superfici bianche attraverso immagine di libera interpretazione che fanno viaggiare con la mente verso luoghi lontani e sconosciuti.
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White in The City alla Milano Design Week 2017: il Bianco è in città!

Pubblicato da blog ospite in Design, Design d' Ingegno

Ci sono mille modi per raccontare il Bianco. Ci sono tantissime simbologie nel mondo che vi associano sensazioni ed eventi anche diametralmente opposti tra di loro eppure sono in un certo senso complementari, perché pochi colori hanno così tante sfumature emozionali come il bianco.

L’incredibile versatilità e potere del bianco fa sempre parlare di sè e questo che per anni è stato erroneamente definito un “colore non colore” è ancora oggetto di dibattiti e bizzarramente conteso tra chi lo acclama come baluardo di purezza e chi ne addita il senso di vuoto latente.

Cenni simbolici legati al colore bianco

Dimenticate solo per un attimo la grafica e il design, dimenticate codici e pantoni. Nella vita reale il bianco ci comunica tante cose: nel mondo occidentale esso annuncia la purezza di una sposa, l’animo immacolato di un bambino, mentre in alcune culture orientali, come in quelle induiste ad esempio, questo colore è sinonimo di lutto e di morte, ma il bianco è in alcuni casi anche l’assenza di colore.

Ha sempre un ruolo estremo e la sua forza è anche legata alla quotidianità. Qualche esempio banale? Quante volte guardando una parete bianca ci è venuta voglia di ridipingerla di un altro colore, di arricchirla con mensole, mobili o anche solo qualche foto o dipinto. Il bianco viene spesso inteso come uno spazio vuoto da riempire e da valorizzare, eppure non è solo questo.

White in The City, white living

Creatività e libertà

Pensate infine a quando, ad esempio, qualcuno vi dice: “ti lascio carta bianca”. Chi vi offre questa possibilità intende farvi capire che siete liberi di scegliere, fare, cambiare, elaborare, costruire e creare secondo le vostre capacità, competenze ed inclinazioni. Il bianco diventa in questo modo anche il colore della libertà e della creatività.

Ti lascio carta bianca”: immaginate cosa ha significato questa frase nella vostra vita. Non vi si lasciano mille strumenti a disposizione, ma infinite possibilità da scoprire e plasmare a vostro piacimento.
È il delirio della fantasia e dell’euforia per un nuovo momento totalmente creativo (in qualunque ambito) ed ecco perché credo che questa frase basti per riassumere in pieno il significato più intimo del bianco e tutta la sua energia in netto contrasto con il senso di purezza, di tranquillità e benessere che è in grado di trasmetterci.

Per me quello del bianco è il senso delle opportunità da definire, cesellare e sfumare sulla base di noi stessi e della realtà. Lasciare una “carta in bianco” però (e c’è sempre un forte dualismo nel bianco, come vedete!) lasciare un foglio non scritto, non completato, non utilizzato è un’assenza. Fortissima.

Il bianco è allo stesso tempo creazione e nulla. È forza vitale, luce e modernità. È tante cose insieme ed ogni sua declinazione cromatica e simbolica verrà approfondita durante il prestigioso evento di White in The City.

White in The City

Questo progetto avrà luogo durante uno degli eventi più importanti dell’anno: la Milano Design Week 2017 che si tiene dal 4 al 9 Aprile. White in The City coinvolge vari ambiti della creatività, che vanno dal design all’architettura, dalle arti visive alla moda, perciò la sua collocazione non può che essere quella del “quartiere di Brera”, ovvero uno dei punti focali della settimana del design.

Distribuito in diverse importanti location della città di Milano, si parlerà del bianco applicato al vivere, all’abitare, al contemplare alla scoperta di tutti i modi in cui questo colore può trasformare un ambiente quotidiano regalandoci benessere.

White in The City occuperà quindi la Pinacoteca di Brera, l’Accademia di Belle Arti di Brera, Class Editori Space, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani. In queste meravigliose sedi si troveranno le installazioni architettoniche, gli ambienti, piccoli accessori, ma anche oggetti di uso quotidiano realizzati dai maestri del design e da grandi architetti, tutto dedicato ed ispirato all’uso del bianco in equilibrio tra arte e design.

White in the City, white patio

Cos’è White in The City?

Lo scopo di questo progetto è quello di creare una nuova consapevolezza che permetta di scegliere il bianco in virtù di tutte le sue qualità. Il direttore artistico e curatore di White in The city è Giulio Cappellini, supportato dai Oikos Srl che sponsorizza l’evento.

Il fondatore e presidente di “Oikos il colore del benessere” è Claudio Balestri e grazie al suo spiccato interesse per le innovazioni e l’arte nasce la sua proposta di dedicare al Bianco un meritato approfondimento, con una visione sviluppata su più ambiti. L’idea è stata perciò maturata e sviluppata con collaboratori quali Cappellini, noto e stimato designer di fama mondiale.

Gli architetti e designer coinvolti nel progetto – oltre a Giulio Cappellini – saranno: Stefano Boeri, David Chipperfield, Daniel Libeskind, Aires Mateus Associados, Marco Piva, Patricia Urquiola, Studio Zaha Hadid – Patrick Schumacher, 5+1AA, Alfonso Femia Gianluca Peluffo, Alberto Apostoli, Carla Baratelli – Studio Asia, Caberlon Caroppi Italian Touch Architects, Raffaella Laezza Underarchitecture, Studio Mamo, Jasper Morrison, Studio Rotella, Studio Svetti e Vicky Syriopoulou.

Grazie a questa iniziativa il visitatore potrà incontrare diverse visioni, culture, artisti, architetti e designer in un contesto in cui conoscere e riconoscere la forza e le qualità del bianco.

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Il bianco protagonista: White in the city

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Non Ditelo all'Architetto

white in the city

Ingo Maurer-Fondazione Carispezia (La Spezia)

white in the city

Minimal White

Design in bianco: lampada Smithfield di Jasper Morrison per Flos, sedia Line di Kreaty, mobile basso di Pietro Lissoni, appendiabiti Grove di Moroni Gomma   white in the city

Storica è meravigliosa serie Tulip realizzata dal designer finlandese Eero Saarinen. Il tavolo ha il piano in marmo bianco di carrara.   white in the city

Divertente progetto per un negozio, dove i designers dello studio red design group hanno interpretato le superfici come fogli bianchi su cui disegnare.white in the city Una cascata di candidi fiori di carta…ed è subito poesia.

Bohemien in bianco.

Vi ho parlato tante volte in questo blog di colore, di quanto sia importante vivere una vita a colori ed osare ma del resto: perché negare che anche il bianco è un colore? Il colore per eccellenza potremmo dire, quello senza il quale nessun altro avrebbe senso.

Il colore della purezza, dell’eleganza, del benessere, della luminosità, amato da architetti, artisti e interior designer; estremamente complesso nella sua semplicità.

Parlando di interior designer (il mio forte ma non ditelo all’architetto) è  certamente più semplice donare carattere ad un ambiente con una parete colorata o complementi ad effetto, più complesso farlo giocando con il bianco, riuscire a realizzare atmosfere rarefatte e concrete allo stesso tempo, dinamiche, energiche, affascinanti, piene di dettagli, pur utilizzando un colore che potrebbe rischiare di far apparire tutto piatto e freddo.

white in the city

Il bianco al contrario di quanto alcuni possano pensare, è un amico degli interni, porta la luce e nuova vita su qualsiasi cosa si posi. Ogni parete dipinta di bianco potrà essere arricchita in qualsiasi modo, senza correre il rischio di sbagliare e, qualsiasi arredo, per noi che amiamo il recupero, con una mano di bianco tornerà a splendere come nuovo.

Inoltre spesso le cose bianche racchiudono sorprese al loro interno e il bravo arredatore e il bravo designer lo sanno, l’effetto wow è assicurato.

Se è vero che il colore ci salverà una bella mano creativa di bianco lo farà ancora di più, come una buona medicina passerà su ogni cosa realizzando la sua magia.

Anche la gomma di una macchina in bianco è più elegante!

 

Effetto sorpresa per l’armadio di un miniloft a Trastevere progettato da Archyfacturing

Recupero di vecchi armadi con pittura bianca e carte fantasia

 

Ceramiche contemporane rese aggrazziate dal total white. A sinistra Collezione  Sauria di Seletti e a destra alzatina del servizio  Blau Blume disegnato da Tina Tsang per Undergrowth design.

Lo stile industriale è reso romantico dai mattoncini dipinto di bianco.

I libri accomunati dal bianco diventano un originale comodino.

Un vecchio parquet imbiancato torna a nuova vita.

 

Patchwork di cornici su pareti bianche

Finiture inbianco di Oikos – group

Il bianco è poi il colore del Mediterraneo, soprattutto dell’architettura mediterranea, da sempre, da secoli e continua ad essere utilizzato in modo affascinante e coinvolgente, forse per il potere che ha di esaltare l’azzurro del cielo e del mare, forse per la forza che ha di evocare isole calde e bellissime con i loro paesini arroccati. I più grandi architetti mediterranei (e non solo) non hanno resistito spesso alla tentazione del total white e lo stesso hanno fatto i giapponesi rapiti invece dallo spirirto minimale/essenziale di questo colore.

Aires Mateus – residenze per anziani (Alcácer do Sal- Portogallo).

white in the city

Alberto Campo Baeza- Casa Guerrero (Cadice)

Alvaro Siza- Chiesa di Santa Maria (Marco de Canavezes)   Keisuke Maeda – Cosmic House (Giappone)

white in the city

Takao Shiotsuka Atelier – modern seaside house (Giappone)

Hiroyuki Unemori – casa unifamiliare (Tokyo)

Mayelle Architecture Interieur Design – interno (Parigi)

Cadaval & Solà-Morales – unflower House (Port de la Selva, Spagna)

il bianco protagonista

Paul Archer Design – Jimi House (Londra)

Il bianco è un discorso così affascinante che quest’anno sarà protagonista durante la Milano Design Week 2017 con White in the city, un bellissimo progetto che coinvolgerà alcune delle location più affascinanti e prestigiose di Milano, ognuna con una diversa declinazione e interpretazione ma legate in un unico itinerario, che racconterà il bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Noi parteciperemo con grande entusiasmo all’iniziativa per scoprire ancora di più questo colore tanto palese quanto misterioso.

white in the city

Allcune delle location della manifestazione White in yhe City: Accademia di Brera, San Carpofo, Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani.

 

 

L’articolo Il bianco protagonista: White in the city proviene da Architettura e design a Roma.

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