25 Settembre 2009 / / Arredamenti Diotti A&F

I soggiorni moderni mettono al primo posto la funzionalità, perchè coniugano perfettamente esigenze di spazio e necessità contenitive, ma riescono nello stesso tempo a creare effetti estetici talvolta strabilianti, mischiandosi senza indugio con la tradizione.

Sto parlando di arredi in grado di rivestire letteralmente un’intera parete, trasformandola in luogo d’elezione per libri, cd, dvd, vecchie videocassette, televisori di ultima generazione e giradischi d’altri tempi. Sto parlando di mobili che inglobano ormai tutto il fascino delle vecchie credenze e soprattutto delle vetrine, quelle dove si esponevano, al riparo dalla polvere, oggetti preziosi. Insieme i soggiorni moderni sono anche librerie, mensole, scaffali.

Sto parlando di pezzi come il soggiorno Planning: componibile in diverse maniere, questo soggiorno può apparire come il muro di una volta, rivisitato nell’ottica dell’oggi, perchè dà l’impressione di trovarsi di fronte a nicchie scavate nella parete, boiserie in legno a tutt’altezza o ad armadi contenitivi a muro, tipici dell’arredo classico, ma lisci e minimali come nell’arredo moderno.


La stessa calda sensazione di una boiserie con nicchie, la danno altre composizioni del soggiorno Planning, dove moduli a effetto “muro” vengono accostati a pensili laccati lucidi o in vetro, decorati con estrema eleganza, ma anche con tocchi forieri di contemporaneità.



Anche il soggiorno Concerto in legno di rovere ha la particolarità di sembrare scavato nel muro, anzichè di essere un arredo a sè stante: la parvenza dell’interazione con la parete retrostante è data, oltre che dai numerosi ripiani regolari, anche dalla singolare forma delle ante quadrate. Queste sono provviste di vetro, proprio come le vetrine di un tempo, e la loro maniglia praticamente inesistente (poichè costituita da unghiatura) ne sottolinea l’aspetto uniforme e lineare, come appunto incassato dentro una parete, anzichè appoggiato fuori.


Non trovate una certa, nostalgica somiglianza con mobili come la libreria Accademia? Dove i muri giocano a nascondino con gli arredi e si confondono con essi?

25 Settembre 2009 / / diotti.com - ArredaClick

Arredare una sala da pranzo in stile kitsch, con rilfessi gotici e noir, certo non è da tutti. Ci vuole convinzione, carattere, risolutezza, perchè uno stile del genere può essere frainteso; uno stile del genere insomma bisogna saperlo indossare, come un abito, come un atteggiamento, come un portamento. Ma uno stile del genere può suscitare intense emozioni, talvolta anche contrastanti, ma assolutamente e terribilmente forti. Perchè è uno stile forte di per sè, perchè gioca sugli opposti e perchè non ha paura di ostentarsi con vanità.

Uno stile kitsch goticheggiante porta echi dal passato nelle sue forme, si incontra con una decisa modernità nei materiali e in alcune particolari decorazioni, combacia talvolta con un femminismo estremo che esclude il gusto maschile e si fonda con il fascino del nero, del mistero, del noir propriamente detto, dell’horror ironico. Vi ricorda niente la famiglia Addams?

Ebbene in questo stile c’è un po’ di Mortisia, ma c’è talvolta anche un po’ di Audrey Hepburn, con fronzoli tutt’altro che superficiali, eleganza pittoresca e un po’ di sense of humour. Volete sapere di cosa parlo? Volete VEDERE di cosa parlo? Benissimo, non c’era che da chiederlo.

Una sala da pranzo si presta a interpretazioni stilistiche di questo genere, anche eccentriche, anche fuori dalle righe: zona ibrida per eccellenza, speso persa tra cucina, living e soggiorno, confusa nell’open space, relegata in un angolo minuscolo del salone, può facilmente giocarsi il suo ruolo da protagonista con un carattere deciso come quello proposto da questo stile.

Allora eccola, la principale protagonista di una sala da pranzo tutta al femminile, con verve classicheggiante, atmosfera da gran galà e un pizzico di noir da vedova nera, bramosa e vendicativa: la credenza Cleo con frontali ice dream, rosa e con maniglie in Swarovski. Giusto una specchiera con cornice d’argento e un candelabro nero, possono completare il mistery di una zona pranzo arricchita con questo pezzo unico.

Le altre grandi protagoniste di una sala da pranzo in stile kitsch-gotico sono le sedie: schienali alti, imponenti, che incutono un certo timore reverenziali e forieri di un certo passato; oppure tondeggianti, ovali, come le cornici che si usava tanto per contornare certe foto di una volta.

Le sedie Vanilla in acciaio e pelle, magari di colore nero, sarebbero perfette, come troni in contrasto con il rosa della credenza.

Le sedie Berta Luigi XVI in massello, richiamano chiaramente dal nome e dal materiale l’epoca a cui sono ispirate, ma che non imitano pedissequamente: le linee classiche si fondono infatti con decori e colori moderni, adattissimi allo stile gotico-kitsch.

Manca solo il tavolo, che a questo punto fungerebbe solo da sfondo. Quindi anche caratterizzato da linee semplici e regolari, ma con una particolarità sicura sulle altre: il colore nero. Il tavolo Monday Big in cristallo sarebbe l’ideale.