3 Dicembre 2012 / / Rosso Papavero

Eccomi qui, ora tocca a me. Anzi a noi.

Inizio a credere che, se una coppia sopravvive tale alla ricerca della casa giusta, sopravvive anche alla crisi del 7° anno e di quelli che verranno.
E’ uno stress la ricerca della casa. Soprattutto se, come me, si entra in una casa con l’occhio critico di chi ad uno sguardo sa già come sarebbe meglio disporre le cose. E io sono un mastino. Entrare in una casa pessimamente disposta, con i colori casuali, un pò campata per aria e improvvisata mi fà venire voglia di chiedere al proprietario: PERCHE’?? Perchè l’hai conciata così?? Che ti ha fatto??
Quante case dalle svariate potenzialità vedo sprecate, ridotte e sminuite ad essere case qualunque di persone qualunque, e magari chi ci vive una personalità ce l’ha pure!
Sarà deformazione professionale, sarà che sono un pò rompi, sarà che ho visto una marea di case nella mia vita, case che non dovevo comprare nè abitare, e mi sono impegnata al massimo per renderle le case di chi le vive, che mi pare assurdo esistano case così trascurate, indipendentemente dalla scelta della casa in sè. Insomma, chiedete consiglio se non sapete che fare!!
Ad ogni modo, al di là di questa mia piccola polemica deformativa, mi sto focalizzando su quello che deve essere il criterio da adottare in una ricerca simile, che mi auguro non duri mesi -o peggio anni- come spesso accade. Non è semplice, perchè i punti focali sono diversi, le esigenze abitative, gli spazi, il contesto la distanza dal posto di lavoro, i desideri di ognuno, per non parlare del punto più critico: IL BUDGET.
Molti mi dicono che non si compra una casa partendo dai soldi, vero, se ne hai tanti da spendere da non dovertene neppure preoccupare, ma se, come la maggior parte di noi, devi affrontare un mutuo e fare i conti con il tuo budget… bhè, conta eccome.
E’ importante avere chiara quale sia la fascia di prezzo che dovremo spendere, in modo da circoscrivere la ricerca verso ciò che ci possiamo permettere, e non dimentichiamo che le banche finanziano l’80% del valore stabilito dal loro perito. 
Dopo il budget bisogna pensare a: CASA DI NUOVA COSTRUZIONE O CASA VISSUTA?
Io, avendo avuto a che fare con le nuove costruzioni, le evito volentieri, per prezzo e metrature. I bilocali sono ridotti ai minimi termini e rispettano ai limiti quelli che sono i rapporti aeroilluminanti, per dirne una. Rinuncio quindi a quelli che sono i vantaggi di un acquisto del genere: poter scegliere con anticipo posizioni di impianti ed eventuali disposizioni interne delle pareti, per avere dei locali dalla metratura più ampia o quanto meno più vivibile, sebbene ci siano con molta probabilità dei lavoretti da affrontare. Ma è semplicemente una questione di gusti molto personale e individuale.
CONTESTO: questo è molto importante, scegliere di vivere in condominio, piuttosto che in piccole costruzioni o addirittura in case indipendenti o case di corte, fà la differenza e restringe anche sì il raggio d’azione. Di ognuna delle situazioni vanno valutati pro e contro. In condominio generalmente ci sono spese maggiori da affrontare, e ci sono spazi comuni che bisogna essere disposti a condividere. Allo stesso tempo si vive in contesti più vivaci. Le altre soluzioni offrono basse spese condominiali e in genere molta più tranquillità.
PERIFERIE O CENTRO CITTA’: qui, a mio parere, dipende dalle priorità e dal tempo che si ha a disposizione. Lavorare vicino casa, soprattutto per una donna/mamma è certamente più vantaggioso. Quanto meno sarebbe ideale che almeno uno della coppia fosse in questa condizione. La casa và vissuta. Avere una casa bella in un contesto stupendo ma non avere il tempo di viverla perchè troppo lontana dal luogo di lavoro, forse è un controsenso. Ma è questione di scelte.
METRATURA: quanto grande deve essere la nostra casa? Quanto tempo pensiamo di vivere nella stessa casa prima di decidere di rivenderla? Fondamentale. Se una coppia acquista un monolocale, con molta probabilità dopo qualche anno e qualche pianto di neonato dovrà affrontare nuovamente una ricerca e un acquisto. In un bilocale vecchio stampo, per intenderci quelli con cucina abitabile e soggiorno a parte, si può pensare di viverci anche in 3, almeno fino a che i piccoli non cresceranno. Se invece abbiamo già una famiglia formata, andrà da sè la scelta per un trilocale. Insomma, i programmi futuri, in una qualche maniera, influiscono in questa scelta.
L’acquisto di una casa è impegnativo. Richiede pazienza (che io, ammetto, non ho!) e chiarezza. 
Per fortuna che ho l’occhio critico e una certa capacità di proporzione, ho visto case private della possibilità di avere un posto per la lavatrice o un posto per stendere i panni (per quanto possa non piacerci, sono cose alle quali dobbiamo pensare). Zone giorno talmente limitate da non avere finestre, o strutture esterne fatiscenti nascondere piccoli mondi paralleli al loro interno. Bisogna valutare davvero tutto.
Ce la farò? Io la mia casa ce l’ho già in mente, ho già scelto i colori delle pareti, il divano, il top della cucina, l’armadio… 
Quella casa in cui entri e dici: Benvenuto a casa.

3 Dicembre 2012 / / Blogger Ospiti

Tweety Berto QuadricanvasLe idee sono il motore del business, e quando a queste si aggiungono fiducia ed affidabilità, le basi sono già molto buone.

L’idea di cui vi parliamo oggi non è né un divano letto né una poltrona, ma… non siamo lontani.

Si tratta infatti della piattaforma web QuadriCanvas, che permette di abbellire i vostri ambienti per mezzo di quadri in tela (canvas) realizzati in modo molto, molto smart.

Il procedimento è semplice, sia che si abbia già un’immagine da stampare o no: ci si collega a QuadriCanvas, ci si registra (anche via Facebook), si sceglie fra quadro singolo o a pannelli e si procede a caricare la propria immagine.

Grafiche Nardin

E se non c’è un’immagine? Niente paura, c’è la gallery di QuadriCanvas pronta a suggerire molte ottime idee.

E’ poi possibile vedere il proprio quadro ambientato in un salotto o in una camera da letto. E siamo molto orgogliosi e lieti del fatto che per queste ambientazioni Grafiche Nardin abbia scelto i divani e i letti della collezione Berto ;)

A questo punto, la stampa del quadro è già partita, e nel giro di poco tempo viene recapitata a casa.

Naturalmente, dietro a ciò che sembra semplice c’è sempre il know-how che permette di ottenere il miglior risultato, e questo caso non fa eccezione: non a caso QuadriCanvas è un progetto di Grafiche Nardin – Quando la stampa si fa arte, che conosciamo e stimiamo da molti anni.

Anche per questo siamo orgogliosi che, per la loro presentazione online, abbiano voluto la nostra Tweety!