Tra i complementi indispensabili per la casa spiccano senza ombra di dubbio le lampade d’arredo. Conosco persone che non hanno un appendiabiti, conosco addirittura, udite udite, persone che non hanno tappeti in casa. Ma senza lampade sicuramente non si può stare. L’arte dell’illuminazione non è cosa da tutti, esiste una vera e propria disciplina, il “Lighting Design“, complicatissima e piena di regole che non saprei assolutamente spiegarvi. Mea culpa. Se davvero volete una casa illuminata a regola d’arte, affidatevi ad un professionista. Ci sono però regole non dette e non scritte che conosciamo tutti, una in particolare si potrebbe quasi definire uno standard: cosa si mette sui comodini a fianco del letto? lampade da tavolo, dette anche “abat-jour”. Un’ottima soluzione per la lettura e per illuminare di luce soffusa la camera da letto, le lampade da tavolo sono anche la soluzione preferita per illuminare scrivanie e tavoli da lavoro.
Per una scrivania di design, la lampada da tavolo barocco-moderna Bourgie di Kartell è la soluzione ideale per illuminare e arredare con gusto.
Esattamente agli antipodi rispetto allo stile di Bourgie, troviamo una lampada da tavolo orientabile: Gemini di SpHaus è pensata per gli amanti del design minimalista, o per arredare una casa futuristica.
Sembrano uova le lampade da tavolo bicolore Lumen. Realizzate in vetro incamiciato, sono il frutto della maestria artigianale di mastri vetrai veneziani. La tecnica del “vetro incamiciato” consiste nell’immersione del vetro soffiato in un crogiolo di pasta vitrea di differente colore.
Essenzialità ed eleganza sono le caratteristiche di Mamba, ideale complemento per il soggiorno moderno, questa lampada dal design minimalista
Non so voi, ma appena le ho vista ho pensato alla lampadina Edi, la simpatica lampadina aiutante di Archimede Pitagorico nei fumetti di Walt Disney. In realtà Rocket è una lampada ultrasottile da tavolo realizzata in metacrilato.
Anche Nerea, lampada da tavolo con paralume in metacrilato è realizzata in metacrilato trasparente, un materiale altamente modellabile che consente la creazione di design originali come quello di questa lampada che sembra uscita dal fondo del mare.
Gura non tradisce il materiale per eccellenza utilizzato per lampade e lampadari, anche se lo declina in una forma contemporanea: una lampada moderna in vetro di Murano con diffusore “a campana” satinato internamente.
Design originale per la lampada da tavolo Cheers. Contemporanea e retrò al tempo stesso, la linea del paralume ricorda il tappo di una bottiglia.

Non potevo certo tralasciare le lampade da tavolo classiche. Ne ho scelte due per rappresentare l’intera categoria. Se Rocket era la lampadina Edi di Walt Disney, la lampada da tavolo snodata Elena esce direttamente da un cartone animato della Pixar. È un classico delle lampade da scrivania, con struttura in ottone e paralume curvato. Una lampada che non passerà mai di moda.
Secondo classico intramontabile: la lampada da tavolo con pendenti in cristallo Gioia.

Ne approfitto anche per ricordarvi che il Salone del Mobile 2013 sarà accompagnato da Euroluce: la manifestazione di riferimento internazionale per il settore luce e illuminazione d’interni. Potete trovare Euroluce tra gli ingressi Porta Ovest e Porta Sud della Fiera di Milano a Rho. Cosa troverete? semplice: 40.000 metri quadrati di illuminazione allo stato puro tra lampade, lampadari e qualsiasi cosa emetta Luce.

3 Aprile 2013 / / Blog Arredamento

Creatori della sedia Italia 150.
Creatori della sedia Milano 2015.
Forme prese dalla tradizione trasformate in pezzi iconici caratterizzati da materiali innovativi e contemporanei: stiamo parlando di Colico. Un’azienda che negli anni ’80 decide di convertirsi in Colico Design: un’aggiunta al nome originale che denota anche una precisa scelta produttiva basata sull’innovazione e la sperimentazione. Ne nascono prodotti dal design unico e riconoscibile, che in alcuni casi fanno parte della nostra coscienza collettiva. La Milano 2015 e l’Italia 150 sono chiaramente ritrovabili in tutte le storiche osterie e trattorie milanesi, ma si modernizzano attraverso materiali plastici capaci di resistere al tempo e alle intemperie.
Sarà per questo che l’invito di Colico al Salone del Mobile 2013 gioca con le parole IN & OUT?
La contaminazione fra materiali per esterni e arredi d’interni non è un segreto, basta guardare alcuni prodotti di Colico Design per capire in che senso si orientano i suoi designer. Il tavolo per il soggiorno? niente più cristallo e legno, perché si sa, siamo nell’era della plastica (meglio se riciclata, aggiungiamo noi). Ecco quindi il tavolo trasparente Oste in metacrilato.
“From past to the future” dice l’invito ai Saloni 2013: il passato, senza dubbio un altro tema caro a Colico Design. Anche il sito istituzionale dell’azienda si apre con un’originale animazione in cui una mano armata di matita disegna la silhouette di una sedia. Sullo sfondo nero campeggia una scritta bianca: “write the past”. Il rapporto con il passato e con le sue forme d’arredamento rimane sempre vivo, soprattutto per un’azienda che vanta una storia di oltre 90 anni. Colico nasce infatti nel 1920 e da allora si è imposta nel mondo dell’interior design sia a livello nazionale che internazionale. L’azienda brianzola vede oggi la collaborazione di designer affermati, primo fra tutti Walter Colico: artefice della Milano 2015, si afferma come designer negli anni ’80, quando per il suo primo progetto prende spunto da una sedia di fine ‘800 trovata in una vecchia trattoria del Canton Ticino. Il resto, come si suol dire, “è storia”.

Colico Design sarà presente al Salone Internazionale del Mobile di Milano, dal 9 al 14 aprile, presso il Padiglione 10, Stand C11.

Potete acquistare l’arredamento di Colico Design anche online, su www.arredaclick.com