4 Aprile 2013 / / Blog Arredamento

“Con cuore artigiano e mente imprenditoriale, In un mix che assicuri una vita migliore in posizione seduta.”
Con queste suggestive parole ci si presenta Tonon, marchio affermato a livello internazionale nel settore delle sedie e dei tavoli, che dal lontano 1926 sforna prodotti di design e di qualità tipicamente Made in Italy.
Anche quest’anno troveremo Tonon al Salone Internazionale del Mobile.
Diverse le novità proposte quest’anno dall’azienda, di una in particolare sono particolarmente fieri, forse anche perché gli è valsa il riconoscimento dell’Interior Innovation Award 2013. Parliamo di Pit, una sedia il cui design è stato curato dal rinomato studio Maly Hoffmann Kahleyss che si caratterizza per il forte connubio tra artigianalità e design, in linea con la sensibilità ecologica dell’azienda.
Come anticipato, non è questa l’unica novità di casa Tonon. Structure è altrettanto innovativa, si tratta di una poltroncina con scocca organica in gomma integrale che si adatta alla forma del corpo disegnata da Marc Stopa. Non a caso Tonon ha un invito personalizzato anche per Structure!

Un’altra novità interessante è Up Chair. Disegnata da Martin Bellendat, Up Chair vanta processi di fabbricazione innovativi e, in particolare, la scocca è realizzata con un materiale chiamato Freeform Advanced che si caratterizza per una struttura molecolare stabile e parzialmente autoportante. In parole povere? Più flessibilità, maggiore comfort e un prodotto leggero!

Il minimo comune denominatore di queste novità? Ricerca e sviluppo di materiali e processi produttivi innovativi e rispettosi dell’ambiente, per realizzare prodotti che accompagnino ad un design ricercato un ottimo comfort d’uso.
Se queste premesse vi stuzzicano potrete trovare Tonon dal 9 al 14 aprile al Salone Internazionale del Mobile di Milano presso il Padiglione 5 Stand D3 e D5.

Non vi basta? Potete anche acquistare comodamente online i prodotti Tonon su ArredaClick. com.


“Stanza di appartamento o di circolo, albergo e simili, generalmente ben arredata e dedicata alla conversazione e al ricevimento degli ospiti“.
Ecco la prima voce che troverete cercando salotto sul dizionario.
Potete immaginare un salotto dove ricevere degli ospiti senza un tavolino da salotto?Oltre che una contraddizione in termini, non è un po’ come pensare ad un’auto senza le portiere? Potrebbe anche avere il suo fascino, ma andateci in giro in inverno!
Battute a parte, il tavolino ha il suo innegabile perché, sia funzionale che estetico e a questo perché corrisponde una proporzionale varietà di modelli, forme e materiali.
E chi meglio di Collage può darvi un’idea di tutta questa varietà?
Intanto fatevi una domanda e datevi una risposta: dove lo voglio mettere? Le risposte a questo marzulliano quesito sono generalmente due: fronte divano oppure lato divano. In realtà moltissimi tavolini moderni possono essere utilizzati indistintamente nelle due collocazioni. Alcuni pezzi dalle forme particolari, però, richiedono ancora un scelta a priori.
Come Detroit, tavolino smaccatamente da lato divano.

O come Charly, tavolino con base in cuoio costituita da pannelli ellittici bicolore che, posizionato a fronte divano con la possibilità di giragli intorno, risulta valorizzato al massimo.

Nella maggior parte dei casi, però, l’unico limite è costituito dal proprio gusto e dallo spazio a disposizione. Che ne dite di Panier? Un tavolino contenitore rotondo completamente realizzato in policarbonato trasparente.
Millerighe invece è l’esempio perfetto di come un materiale classico come il legno possa essere trasformato in un elemento d’arredp moderno e originale.
Non solo forme moderne, anche rivisitazioni di forme classiche per creare piacevoli contrasti, come il tavolino Land con piano in marmo e struttura in massello di faggio intagliato.
Non mancano anche interpretazioni futuristiche del tavolino da salotto.
PebbleYo-yo ricordano molto navicelle spaziali e dischi volanti, non trovate?
Basta immaginarlo e, probabilmente, il tavolino da salotto dei propri sogni esiste già!

4 Aprile 2013 / / Blogger Ospiti

Parole come lavanda, colori pastello, legno grezzo, richiamano subito alla mente lo stile provenzale. Uno stile che, in un’epoca come questa in cui il design moderno e lo stile minimalista sembrano farla da padroni, rientra fra quelle tendenze che non passano mai di moda, con le sue atmosfere familiari e calde, le sue luci soffuse e delicate, i suoi arredi d’altri tempi. Ogni elemento nello stile provenzale ci trascina lontano dalla frenesia di tutti i giorni, quella delle grandi metropoli, procurando un effetto rasserenante e distensivo.

Lo stile provenzale nasce appunto in Provenza, una regione del sud-est della Francia, e da qui prende le sue principali caratteristiche: l’azzurro del mare, il lilla dei fiori di lavanda, il giallo del sole vengono rubati ai paesaggi meridionali e trasportati all’interno delle case. Si tratta di uno stile che non risponde a delle regole precise: ognuno può dar libero sfogo alla fantasia tenendo bene a mente solo alcuni accorgimenti.

Prima di tutto i colori. Si passa dalle tonalità pastello come il rosa antico, il celeste, il verde pallido, ma anche il tortora, il beige e il bianco, fino ad arrivare a tonalità più accese come il giallo o l’arancione. I materiali usati sono prevalentemente il legno naturale, la pietra, ma anche il ferro battuto. E per i tendaggi, le tovaglie o le coperte si prediligono tessuti come il lino e il cotone, ancora meglio se ricamati a raffigurare motivi floreali.

Non ci sono limitazioni: ogni ambiente della propria casa può essere arredato in questo modo. Bagni, cucine, camere da letto e salotti acquistano così con pochi, ma mirati tocchi quella tipica atmosfera suggestiva e accogliente.

I mobili caratteristici sono le credenze, con ante a vetri o ripiani a giorno, i grandi cassettoni, armadi spaziosi, divani morbidi e magari colmi di cuscini, comodini. Arredi che trovano la loro origine nei mobili dell’arte povera contadina a cui si ispirano e che ripropongono, nelle loro forme sinuose e lineari insieme, una chiara rivisitazione dello stile classico.

Spesso i singoli pezzi d’arredamento presentano superfici decapate, ovvero a cui è stata tolta la vernice di finitura, proprio per dare all’oggetto quel carattere di vissuto e di antico, che altrimenti una patina lucida e senza difetti non conferirebbe. Ma molti possono presentarsi anche laccati, di solito in tonalità avorio o giallo e verde chiaro, oppure addirittura lasciati senza colore, con il legno allo stato naturale. L’importante è che rispecchino quei criteri di genuinità e di tempi antichi che sono alla base di questo stile.

Un ruolo importantissimo è svolto poi dagli accessori, ovvero dai complementi d’arredo che contribuiscono a creare l’atmosfera desiderata. Oltre ai già menzionati cuscini, si ricordano ad esempio tutta una serie di gabbiette in ferro per uccelli, di norma bianche, a cui viene cambiata però destinazione d’uso. In questo contesto infatti si presentano spesso ricolme di fiori, decorate con tralci d’edera, oppure, se sono particolarmente belle e bastano da sole a creare il clima giusto, anche vuote, sia appese al soffitto che poggiate a terra o sui mobili.

Non possono poi di certo mancare all’appello, in ogni stanza arredata in stile provenzale, gli ormai noti sacchetti profumati. Non solo per donare all’interno dei cassetti quella fragranza deliziosa, ma anche per impreziosire qualche angolo in particolare. Il fiore prediletto per confezionare tali ninnoli è sicuramente la lavanda, ma sono presenti anche tante altre varietà floreali come rose, gelsomini, camomilla.

A proposito della lavanda è d’obbligo ricordare che questo speciale fiore dalle tonalità blu e violacee viene spesso fatto essiccare in mazzetti da appendere poi alle pareti o da utilizzare come semplice decorazione all’interno delle stanze.

Anche la luce gioca un ruolo fondamentale. Oltre alla predilezione per la luce naturale, agevolata magari da vetrate che danno sull’esterno, lampade da terra e abatjours diventano di sera protagoniste indiscusse, meglio ancora se in ferro battuto e caratterizzate da coprilume in stoffa. E accanto a questi, le candele, tante e di tutti i tipi, da distribuire un po’ ovunque all’interno della casa per creare suggestivi giochi di luce e dare calore agli ambienti grazie al fuoco.

Lo stile provenzale è quindi uno stile fatto di atmosfere, di richiami al passato, alle vecchie case di campagna, al profumo di torte appena sfornate. E’ lo stile di chi desidera, magari dopo un’estenuante giornata di lavoro, tornare nella propria abitazione e sentirsi davvero ‘a casa’.