26 Aprile 2013 / / Decor

Da sempre le arti grafiche legate all’interior design sfruttano come inesauribile fonte di ispirazione un mondo variegato e popolarissimo tra le cosiddette arti visive, quello del cinema, anche perché esso stesso si pone come coniugazione tra le varie arti.

Ale Giorgini è l’artista che ha inventato i movie poster di cui vi parliamo oggi, opere che riassumono un singolo film in un disegno e sfruttando volta per volta i soli 3 colori che la pellicola gli ha trasmesso. Figure stilizzate e messe insieme a comporre un mosaico di personaggi portanti di ciascuna trama.

Questi poster si propongono come idea speciale per donare un tocco di originalità alle nostre pareti, facendo arredamento ed al tempo stesso proiettando – permetteteci il gioco di parole – i nostri gusti sullo stile dell’appartamento!
Qui ve ne mostriamo solo un esempio, quello che Giorgini ha dedicato alla saga di Star Wars, ma nella gallery sulla pagina Facebook di NonSoloArredo potete trovare tutti gli altri! Saprete riconoscerli tutti?

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Attenzione: le foto in questo articolo potrebbero causare violenti attacchi di “voglia di vacanze”. Altamente sconsigliate in ufficio.
Per gli amanti del giardino classico all’italiana e delle atmosfere d’altri tempi, c’è un arredo da esterni che non tradisce mai le aspettative: resistenti a intemperie e mode passeggere, preziosi e dal fascino ineguagliabile, i tavoli da giardino in pietra e ferro battuto arredano con eleganza e sobria raffinatezza. I modelli sono tanti, ce n’è per tutti i gusti e soprattutto per tutte le esigenze di spazio. Per questo ho selezionato forme e dimensioni di vario tipo. Cosa non si fa pur di semplificare la vita ai miei lettori!

Tavoli da giardino in pietra #1: il nome è musica per le nostre orecchie.
Solemare è un tavolo sagomato quasi-quadrato e di piccole dimensioni, ideale in giardino ma anche in terrazzo o su un balcone. Il piano in pietra è una vera opera d’arte composta da marmo Bianco Carrara, Santa Fiora, terracotta fatta a mano e travertino Giallo.
Le sporgenze tondeggianti poste in corrispondenza degli spigoli sono un dettaglio inconsueto che denota un’attenzione per i particolari di pregio che non può mancare nel “giardino all’italiana”.
Tavoli da giardino in pietra #2: Telesio è davvero quadrato. Non sto parlando di una persona testarda, ma di un tavolo con piano in terracotta e travertino con decoro a forma di giglio, che ricorda l’antico simbolo della città di Firenze. Oltre ad adattarsi a giardini e piccoli spazi come balconi, questo tavolo si può avere nella versione allungabile. L’allunga è naturalmente in pietra decorata. Non plus ultra.
Tavoli da giardino in pietra #3: il tavolo rotondo Regina, soluzione democratica e salvaspazio per eccellenza. Il preziosissimo piano è formato da travertino classico, travertino Giallo, terracotta fatta a mano e marmo Verde Guatemala.
Tavoli da giardino in pietra #4: li abbiamo visti tondi, quadrati, sagomati. Ultima forma rimasta: tavoli da giardino rettangolari. C’è l’imbarazzo della scelta, così non ho potuto fare a meno di sceglierne diversi. Lo confesso: le ambientazioni mi hanno totalmente incantata, ma per accopntentare tutti ho scelto il giardino mediterraneo, la riva del mare e le colline toscane. A voi la scelta.
Mugello è un tavolo in pietra rettangolare con motivo a rombi. Materiali che compongono questa opera d’arte cubista: travertino classico, travertino Navona, terracotta fatta a mano, marmo Rosso Verona e alluminio
Una cornice decisamente inusuale per Sicilia: tavolo in pietra con decoro di frutta. Non un decoro qualsiasi, ma vera frutta secca mischiata a sabbia. Un inno all’estate e al nostro amato Mediterraneo. Materiali: marmo Giallo Sahara, terracotta fatta a mano, sabbia, frutta secca, cristallo e acciaio.
Fiorentino è immerso in un’atmosfera rustica ed estremamente accogliente. Un tavolo da giardino in terracotta e pietra che vede l’accostamento di travertino classico e terracotta fatta a mano. Cemento e polvere di marmo sono stati utilizzati per realizzare i fregi floreali posti alle estremità del piano.
Tavoli da giardino in pietra #5: esiste anche il tavolo da giardino allungabile. Stintino si caratterizza per una decorazione geometrica a rombi posti a spina di pesce. Materiali: terracotta fatta a mano, travertino classico.


Il concetto di ingresso è sempre più labile, oggi le case si aprono spesso direttamente su un soggiorno open space oppure, se un ingresso esiste, è piccolo e angusto. Si tratta di fare i conti con le nuove tipologie abitative di oggi e trovare soluzioni adatte.
Così io vi dico: non avete un ingresso? Createlo! Avete un ingresso ma è un piccolo spazio? Attrezzatelo in modo intelligente!
Se vi chiedete come fare, vi propongo di farvi una “passeggiata” tra alcuni mobili da ingresso.
Se il vostro ingresso altro non è che una piccola parete, potreste pensare a Futura che con un volume ridotto comprende appendiabiti, specchio e vani a giorno laterali.

Oppure a Welcome, che con un’intelligente soluzione costituita da uno specchio scorrevole consente di risparmiare spazio e, allo stesso tempo, di nascondere i soprabiti appesi conferendo un aspetto ordinato all’ambiente.

Se, al contrario, la vostra porta di casa si spalanca sul vostro open space senza nemmeno un metro di corridoio la soluzione ideale è un mobile che separi gli ambienti creando aree diverse. Direct e Ondula possono essere quel che fa per voi a seconda che abbiate soggiorni, rispettivamente, più moderni o classici.

C’è però anche la possibilità che un open space non si presti ad essere diviso in aree e allora come risolvere l’annosa problematica dei cappotti? Esiste un’alternativa all’antipatica e, lasciatemelo dire, poco igienica usanza di appoggiarli sul letto! Separè consente di ricavare uno spazio nascosto, ideale per lo scopo e con poco ingombro. Vedere per credere:

Adesso ci sarà chi potrà obiettare che il suo ingresso non assomiglia a quelli descritti fino ad ora perché è costituito da uno spigolo, da un metro scarso di muro che dà sul soggiorno e via dicendo. Ebbene sì: esistono soluzioni salvaspazio che si possono adattare anche alle situazioni più disperate, io vi consiglio la parete ingresso Demo

…e per situazioni estreme Fantasy, tutto quello che serve su una parete ingresso con il minor ingombro possibile, in una soluzione componibile quindi versatile per definizione!

Per maggiori informazioni sui prodotti, per altre idee d’arredo, per prezzi e preventivi contattate il Servizio Clienti di ArredaClick; cliccate sul banner qui sotto:

23 Aprile 2013 / / Blog Arredamento

Ieri era l’Earth Day (in italiano Giornata della Terra) cioè una giornata in cui si è celebrato l’ambiente e la salvaguardia del Pianeta.
Si tratta di una giornata istituita dalle Nazioni Unite basata sul principio che tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso e dal reddito, hanno il diritto di vivere in un’ambiente sano, equilibrato e sostenibile.
Proprio in questo diritto affonda le radici la filosofia dell’azienda Caimi Brevetti che, oltre a studiare elementi e complementi d’arredo a misura d’uomo, mantiene una costante attenzione al rispetto dell’ambiente. Lo sforzo di realizzare prodotti prevalentemente monomaterici e facili da disassemblare è tutto rivolto al tentativo di facilitarne il riciclo. La libreria componibile Big e i suoi accessori sono stati progettati e realizzati secondo questo dettame, così come Geko.

Si tratta di temi di grande attualità nel mondo dell’interior design, l’eco-sostenibilità sta diventando sempre più filosofia ed obiettivo di molti produttori.
In molti casi è possibile parlare di eco arredamento. Avete sentito parlare di Håg? Si occupano di sedie per ufficio e lo fanno con un occhio di riguardo per la sostenibilità, della quale si definiscono “pionieri”. La loro idea è semplice e chiara e affermano: “Dobbiamo creare di più con meno risorse”. Sul loro sito potete trovare un’intera sezione dedicata al tema dell’Ambiente.
Håg Futu®, ad esempio, è una perfetta sintesi di principi ergonomici e di sostenibilità. Questa linea di sedie è stata insignita del riconoscimento Norwegian Design Council’s Sustainability Design Award in quanto prodotto dotato di performance ambientali notevoli in rapporto al suo ciclo di vita.

Altro prodotto di Håg cui vale la pena parlare è la linea Capisco®: si tratta di prodotti riciclabili al 95% e realizzati con il 43% di materiali riciclati.

Ci sono poi alcuni prodotti che sono ormai diventati icone di questa filosofia come Zartan, la sedia ecologica di design di Magis, disegnata in tandem da Starck e Quitllet. Zartan è realizzata con materiali riciclati e naturali: fibra di legno, polipropilene riciclato, fibra di vetro, e fibre di juta e canapa.

 

Un altro noto marchio che sta dedicando una cura particolare alla ricerca di materiali e tecniche di lavorazione ecosostenibili  è Infiniti Design.
Infiniti si avvale di partner e fornitori che appoggiano l’organizzazione non governativa FSC (Forest Stewardship Council) che garantiscono che il legno che utilizzano provenga da foreste gestite in maniera corretta e responsabile, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Si utilizzano inoltre vernici e colle a bassa emissione di formaldeide usando razionalmente la materia prima. Inoltre, i prodotti Infiniti sono facilmente disassemblabili e riconducibili ad elementi monomaterici riciclabili. Porta Venezia, ad esempio, è realizzata solo con legnami certificati FSC.

Anche elementi d’arredo più complessi, come un divano, possono essere realizzati in accordo con questi principi, un esempio?
Aliseo! Questo divano rientra a pieno titolo nel novero dei mobili ecologici infatti le sue varie componenti possono essere facilmente disassemblate e ricondotte a pezzi mono-materici, grazie alla scelta di fissaggi meccanici al posto di incollaggi. Inoltre, un’alta percentuale dei materiali scelti per Aliseo è riciclabile e questo garantisce un ridotto impatto ambientale complessivo.

Oltre al divano anche gli altri elementi della linea Aliseo, come la chaise longue che appare nella foto, sono caratterizzati dagli stessi accorgimenti rispetto all’impatto ambientale sia in fase di produzione che in fase di riciclaggio.
Insomma, anche il mondo dell’arredamento e dell’interior design ci sta mettendo del suo per salvaguardare il Pianeta e l’ambiente!
Concludiamo con la nostra personale reinterpretazione del motto tanto in voga di questi tempi:
Keep Calm and Stay Green!

23 Aprile 2013 / / La Tazzina Blu

Niente da fare, da quando ci sono stata in vacanza quest’estate, Berlino è diventata la mia città del cuore.
Sarà perchè trasuda storia da ogni angolo, pur essendo una delle capitali architettonicamente più moderne del vecchio continente.
L’abbattimento del muro e il conseguente rinnovamento dell’urbanistica, lo ritroviamo anche all’interno delle case dei berlinesi, che sembrano esperti nel mixare il vintage tipico dell’est al design europeo più di tendenza.
Come in quest’appartamento trovato su Airbnb, di cui mi sono innamorata:

 
 
 
 
23 Aprile 2013 / / News

Diamo-Managua-Berto-Micelli-Futuro-Artigiano

Abbiamo parlato tanto del nostro progetto di cocreazione artigiana (e solidale) #divanoXmanagua ; mentre ci accingiamo a svolgere la seconda parte del progetto, che consiste nel far conoscere il divano e diffondere l’iniziativa al fine di raccogliere fondi per la Scuola per Falegnami di Managua, Nicaragua, è importante ringraziare anche i fornitori che ci hanno aiutato a portarlo avanti.

Dopo aver citato AM Ricami, che ha fornito gratuitamente la propria preziosa opera, è ora il momento di dire un doveroso grazie a chi… fa stare in piedi #divanoXmanagua.

Ci riferiamo a chi ha realizzato i preziosi piedini in marmo bianco di Carrara, fornendoci un elemento di sapienza e maestria artigiana sul punto preciso che sostiene l’imponenente struttura del divano.

Vallmar è attiva nel settore dei marmi, dei graniti e delle pietre, ed ha sede proprio nella nostra città, Meda.

Nel presentare il lavoro di questa realtà di tradizione familiare e innovazione tecnologica, ogni parola è superata dai fatti: basta scorrere il loro ricchissimo catalogo online per rendersene conto.

Per quanto ci riguarda, abbiamo voluto raffigurare Vallmar con due foto: una che simboleggia il valore del lavoro artigiano, con l’autore di “Futuro Artigiano – l’innovazione nelle mani degli italiani”: il prof. Stefano Micelli, ed un’altra – sotto – dove si vede Maurizio Tagliabue al lavoro nella costruzione vera e propria.

Quando diciamo di voler dare evidenza ai valori presenti nel territorio non è retorica da “km zero”, ma precisamente questo:

Privilegiare le sinergie virtuose che nascono naturalmente tra chi opera sullo stesso territorio.

Fare rete, secondo noi, non è nulla più di questo, ma anche nulla meno di questo.

Grazie Vallmar, non solo per i piedini, ma anche per aver sviluppato una realtà che dà valore alla nostra amata Brianza!

tagliabue-vallmar-meda

23 Aprile 2013 / / News

triglifo copia

Vogliamo raccontarvi un lavoro che rappresenta un caso in cui  molti possono riconoscersi.

Si tratta di un appartamento ristrutturato da pochi anni dove la zona giorno è stata completamente aperta eliminando le pareti che dividevano tre differenti ambienti: l’ingresso, il salotto e la zona pranzo.  A causa della presenza di due pilastri rettangolari la sensazione è restata comunque quella di avere ambienti separati

interno casa copiaanche se non divisi: la zona pranzo con il suo tavolo e le sedie è relegata in un suo spazio, il salotto è stato organizzato al di là dei due pilastri e l’ingresso, completamente vuoto, resta un grande passaggio.

Il tentativo dei proprietari di usare tonalità di colore molto decise per  cercare di avvolgere e armonizzare tra loro questi tre ambienti non è riuscito a risolvere il problema progettuale.

Ci troviamo in una situazione in cui i pavimenti sono nuovi così come le porte e gli arredi.

La mancata soddisfazione nella riuscita dei lavori  spinge  i proprietari a chiedere un cambiamento che sia risolutivo ma senza intervenire in modo radicale su quanto realizzato. Un lavoro di totale salvaguardia di quanto è stato fatto…  ma che richiede una immagine diversa.

ante operam copiaOsserviamo la pianta: abbiamo uno spazio irregolare con due pilastri molto presenti  al centro a cui ne corrispondono altri due che emergono dalla parete di fondo come due lesene; nell’ ingresso, il ripostiglio con la sua porta di accesso aperta sulla parete sbagliata, rendeprogetto copia l’intero spazio completamente inutilizzabile lasciandolo nella condizione di luogo di passaggio – verso la cucina, verso le camere, verso il salotto, verso l’uscita.

La nostra idea progettuale è quella di rendere protagonista proprio la presenza di questi pilastri.   Facendoli diventare forza espressiva dell’intervento formale trasmetteranno la sensazione di essere stati collocati apposta all’interno di un grande spazio completamente libero. I  quattro pilastri sono  collegati tra loro da due velette distanziate  dal bozzetto 1 copiasoffitto unendo così  solo gli elementi strutturali. Nella zona pranzo risponde una terza veletta che si lega compositivamente con le altre due segnando ritmicamente lo spazio con i tre elementi orizzontali.

Entrando nell’appartamento questi tre segni aiuteranno a proporzionare lo spazio percepito dando prospetticamente un’idea di maggiore profondità e scandendo, nella sua  larghezza, l’intero ambiente. bozzetto 2 copia

La loro distanza dal soffitto servirà a potenziare la percezione di trovarsi in un ambiente più alto.   Questa è  la fase 1: l’idea. bozzetto 3 copia

23 Aprile 2013 / / News

A pochi passi da Trinità dei Monti in Roma si trova il Palazzo Zuccari, che prende il nome dal pittore che nel 1600 ne ha disegnato portali e finestre e ne ha affrescato gli interni.
Il Palazzetto oggi testimonia il rispetto dei tedeschi nei confronti della cultura italiana, in quanto ospita la Bibliotheca Hertziana vastissima ed arricchita da opere d’arte, donata proprio da Enrichetta Hertz al governo della Germania.

Questa biblioteca ha appena festeggiato il centenario dalla fondazione e per l’occasione ha da poco riaperto al pubblico dopo lunghe opere di restauro, svelando la spettacolare struttura a cono rovesciato che l’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg ha pensato quando nel 1995 vinse il concorso per la ristrutturazione degli interni.
L’iberico ha integrato nel complesso architettonico, che all’esterno non ha subito alcuna modifica, una sorta di contenitore in vetro ed acciaio: un vuoto centrale che accoglie così la prestigiosa collezione e lascia entrare tutta la luce necessaria.

Il ricorso a questa soluzione, che poggia su una sorta di palafitta per non andare ad intaccare lo strato sottostante, è stato dovuto a quanto rinvenuto durante gli scavi, come spesso accade nella Città Eterna: i giardini e la villa del generale romano Lucullo, naturalmente intoccabili e da salvaguardare.
In un solo complesso architettonico convivono così l’età antica, quella secentesca sulla facciata del palazzo, e l’architettura contemporanea del terzo millennio, costituendo una struttura articolata ed armonica.

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Casa piccola: parola d’ordine…ordine! Dove mettere le cose? Come nascondere la lavatrice? Dove infilare l’asse da stiro? Come mimetizzare il disordine compulsivo?
Quando ero bambina pensavo alla stanza adibita a ripostiglio come ad un antro buio pieno di segreti, una sorta di stanzetta di Barbablù. Crescendo ho capito la funzione di questo angolo di casa, ma soprattutto dopo aver abbandonato l’organizzatissima casa materna, ho perfino sentito la mancanza di questa utilissima stanza. Nella lunga serie di case in cui ho vissuto non ho più trovato un ripostiglio come quello di mamma e nonna, sia come ordine, sia a livello di spazi. Si sa, le case di nuova concezione sono sempre più piccole, e siccome la mia segreta missione è trovare una soluzione per arredare e organizzare anche spazi piccolissimi, eccomi qui con gli armadi a muro. O meglio, con porte e ante per gli armadi a muro. Una foto vale più di mille parole, a volte. In pratica: come ricavare un ripostiglio in casa, dove prima c’era un’inutilizzata nicchia nella parete. Vediamo tre soluzioni in cui sono utilizzate chiusure per nicchie:

  1. ripostiglio lineare ricavato in una rientranza o in una nicchia nel muro
  2. ripostiglio lineare ricavato su una parete
  3. ripostiglio angolare ricavato in un angolo di casa

1. Le ante battenti per armadio a muro lineare possono  essere utilizzate all’ingresso di casa: un posto perfetto per organizzare scarpe, borse, e tutte quelle cose che “non si sa mai dove mettere” quando bisogna organizzare una casa piccola.
Se poi è il bagno ad essere piccolo, la nicchia può diventare un suo prolungamento, e così il ripostiglio diventa anche lavanderia. 2. Se la nicchia non c’è, ma vogliamo lo stesso ricavare un ripostiglio su qualsiasi parete di casa, le soluzioni sono tante e si adattano a qualsiasi tipo di abitazione. Basta creare una struttura con porte e fianchi aggiuntivi. 3. Ultima idea per organizzare una casa piccola: il ripostiglio angolare su misura.
Queens Angolare ad esempio permette di ricavare uno spazio contenitivo in qualsiasi angolo di casa, piccolo o grande che sia. Infatti è possibile scegliere di chiudere il ripostiglio ad angolo con una o due ante per armadi a muro.

Queste chiusure per nicchie permettono di ricavare un ripostiglio ovunque si desideri, e di nascondere il disordine…intendevo dire naturalmente, di organizzare gli spazi di casa dietro a porte esteticamente impeccabili.

Per maggiori informazioni, idee d’arredo e un preventivo personalizzato contatta senza impegno i nostri arredatori; clicca sul banner qui sotto.

20 Aprile 2013 / / Design d' Ingegno

 

Il nostro studio ha realizzato la progettazione per la riqualificazione di alcune aree di uno dei borghi più belli d’Italia: Santo Stefano di Sessanio. Le linee guida e le esigenze dell’amministrazione comunale che hanno ispirato la progettazione sono le seguenti:

  • Migliorare architettonicamente e funzionalmente le aree di intervento nel rispetto del valore storico, artistico e culturale del borgo;
  • Migliorare la vivibilità degli spazi pubblici per gli abitanti, i quali avranno a disposizione comodi parcheggi e percorsi pedonali ben gestiti;
  • Trasmettere ai visitatori l’ospitalità di Santo Stefano di Sessanio offrendo spazi confortevoli e parcheggi adeguati.

I progetti sono quattro, ognuno dei quali riguarda una zona specifica del borgo, di seguito una breve descrizione dell’intervento effettuato.

1 – Realizzazione di una piazza pedonale e di un parcheggio tra via Roma e via Cesare Battisti

Il progetto intende riqualificare architettonicamente il piazzale e trasformarlo nel punto di accoglienza per i turisti che si recano in visita. Infatti, le linee arrotondate e morbide delle sedute e il gioco cromatico della pavimentazione che crea un cerchio a terra sono state scelte proprio per trasmettere il messaggio di accoglienza e di benvenuto.

Si è cercato di rispettare le origini del borgo utilizzando la pietra locale per il rivestimento delle panche ed esaltando la vegetazione che circonda il paese inserendo molto verde pubblico. Il parcheggio sarà dotato di due file di posteggi per un totale di 15 posti auto, di cui uno per diversamente abili come da normativa.

2 – Realizzazione di un percorso pedonale tra via Nazario Sauro e via Giudea

Il progetto prevede la sistemazione di tale area mediante la realizzazione di un parco pubblico e il recupero di alcuni locali esistenti da adibire a servizi igienici. In particolare lo spazio di forma allungata sarà gestito realizzando al centro dello stesso un viale pedonale e arredandolo ai lati con alcuni attrezzi ginnici in legno. Il viale che dall’estremità Ovest conduce al centro del paese si propone come ideale prolungamento del percorso che parte dalla piazza da realizzare tra via Roma e via Barisciano. Nella parte iniziale del percorso sarà installato un totem in acciaio corten sul quale sarà possibile orientarsi e apprendere notizie sulla storia del paese di Santo Stefano di Sessanio.

3 – Realizzazione di un’area pedonale e di un parcheggio lungo la SP 97 Lago di Racollo – Campo Imperatore

La zona pedonale si propone come belvedere verso il lago e come zona di transito che collega il parcheggio previsto per l’altro lotto e il percorso che dal lago arriva fino alla chiesa di S. Rocco. Attraverso le due scale situate sui lati opposti della zona è possibile superare il dislivello esistente evitando così di percorrere il crocevia esistente sprovvisto di marciapiedi. Mediante un attraversamento pedonale sulla SP n. 97 è possibile entrare all’interno del parcheggio in cui ci sono due file di posteggi per un totale di 27 posti auto, di cui uno per diversamente abili come da normativa.

4 – Realizzazione della segnaletica e delle targhe

Il progetto prevede la realizzazione della segnaletica e delle targhe con le vie originarie del Comune da collocare all’interno del borgo, nei parcheggi da realizzare e laddove l’importanza storico-architettonico lo richieda. La segnaletica sarà di varie tipologie:

  • Segnaletica di direzione
  • Segnaletica di localizzazione
  • Segnaletica informativa
  • Segnaletica di benvenuto
  • Segnaletica a bacheca

L’articolo “Progetto: riqualificazione di alcune aree del Comune di Santo Stefano di Sessanio (Aq)” è apparso originariamente su blog design d’ingegno. Rispettane le condizioni di licenza. è vietata la ripubblicazione in aggregatori di feed RSS senza l’esplicito consenso dell’autore.

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