19 Giugno 2013 / / Make Your Home

E si in quest’ immagine c’è tutto il mio mondo! Gli interni in bianco, lo stile nordico, la mia passione per la moda,il  riciclo, i libri, lo stile shabby chic. E’ trascorso un anno, in uno spazio virtuale che mi ha dato la possibilità di conoscere …. perchè ho avuto lo spunto per incontrare nuova gente , perchè ho avuto l’ entusiasmo di approfondire nuovè realta, perchè ho imparato ad osservare con occhi nuovi le mie passioni. Baci Makeyourhome

Come arredare la veranda? Innanzitutto per veranda intendiamo una parte di casa che separa giardino e abitazione. Può essere chiusa o aperta ed è solitamente collocata sul retro della casa. Si tratta infatti di uno spazio di privacy, ambiente d’elezione per trascorrere i momenti di relax, pranzare in famiglia o organizzare cene tra amici.
Arredare la veranda è un po’ come arredare casa: i mobili scelti per questo spazio possono riflettere lo stile dell’abitazione, oppure ispirarsi all’arredo giardino. Per capire quali arredi scegliere bisogna pensare alla destinazione d’uso di questo spazio. Nel periodo primaverile ed estivo la veranda può infatti trasformarsi in un luogo da vivere quotidianamente, dove quindi ci sarà bisogno di un tavolo con sedie o di un salottino per esterni.
Ultimo consiglio: pensare allo stile e all’atmosfera che vogliamo ricreare. Come arredare una veranda in perfetto stile inglese? oppure vogliamo optare per una veranda all’italiana, o una a tutto design?
Vediamo qualche idea.

Arredare la veranda #1: il salottino
Veranda aperta o veranda chiusa? Questo è il problema. Se la veranda è aperta l’ideale è scegliere mobili da giardino idrorepellenti e resistenti alle intemperie. Optare quindi per rattan, wicker, metallo o legno trattato.

Laila tavolino e poltroncine.
Per una veranda di design il salottino futuristico Light.
In fibra wicker, il salottino per veranda Minorca si compone a piacere.
Hiromi Outdoor sembra un divano per interni, in realtà è completamente idrorepellente. Design estremamente moderno e curato, ideale sia per verande aperte che per verande chiuse di ispirazione contemporanea.
Da non sottovalutare la struttura in metacrilato con kit di illuminazione. Per feste notturne in veranda.
Se al design contemporaneo si preferisce uno stile classico questa ambientazione è semplicemente perfetta. Niente è fuori posto: il divano Chimera splende nel suo rivestimento floreale; piante rigogliose arricchiscono la veranda-serra, accostate a ceramiche Delft. Il tappeto persiano completa un ambiente esclusivo, per una veranda d’altri tempi.
Arredare la veranda #2: tavolo e sedie
Il tavolo ideale per la veranda aperta è un tavolo da giardino realizzato con materiali idrorepellenti e resistenti alle intemperie: pietra, rattan, wicker, metallo o legno trattato. Lo stile del tavolo naturalmente dipende dai vostri gusti. Una veranda chiusa permette di spaziare con materiali più delicati o con tavoli pensati per l’uso domestico. Le stesse linee guide si possono applicare alle sedie.

Un tavolo in pietra decorato come Regina è ideale sia per ambienti classici che rustici, la scelta perfetta per chi ha un giardino all’italiana, o per una casa al mare.
Le poltrone Sundance arredano una veranda moderna dal look contemporaneo e giocoso.
Veranda piccola? Non c’è problema. Pure è un tavolino minimalista molto coraggioso, arreda con semplice eleganza e non dondola: si autoregola in altezza!
Se invece non avete problemi di spazio, un’ottima soluzione è un tavolo allungabile, che oltre a poter essere utilizzato tutti i giorni per i pranzi in famiglia, accoglie tutti i vostri ospiti in caso di cene tra amici.
Icaro è in rattan con piano in vetro.
Ponente unisce gambe in alluminio ad un piano in DurelTop, un materiale innovativo particolarmente robusto e resistente.
Le sedie devono permettere un’agevole manutenzione e  soprattutto nel caso di verande aperte devono essere impilabili.
Design semplice ma curato per le sedie impilabili Linette in resina.
Le sedie impilabili Julie in metallo laccato hanno una struttura semplice resa preziosa da uno schienale decor.

19 Giugno 2013 / / News

Fondazione Bassetti

Dall’11 al 24 giugno, la creatività e il saper fare artigiano dell’Italia saranno al centro di una serie di eventi a dir poco eccezionali, di quelli che fanno ben sperare per il futuro.

Sappiamo tutti quanto si soffra in Italia la mancanza di apertura e la difficoltà contingente, proprio per questo è bene alzare lo sguardo.

Il progetto Making in Italy – Making in USA: “Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty” è in corso in in questi giorni a San Francisco, culla dell’innovazione mondiale, e vede tra i protagonisti alcune figure molto note: è un piacere sapere che enti del livello della Fondazione Bassetti e personaggi del calibro del presidente Piero Bassetti e Stefano Micelli portano i valori della manifattura italiana davanti agli occhi degli innnovatori per eccellenza a livello mondiale…

Qualche nome dei guru globali coinvolti?

Ne bastano due: Chris Andersonco-fondatore di Wired e autore di best-seller mondiali sull’innovazione e il fenomeno makers e Dale Doughertyideatore ed editore della celebre rivista “Make“, insignito da Barack Obama del titolo di “Champion of Change”.

Nell’ambito delle manifestazioni previste, anche la mostra “The new Shape of Artisans’ Identities” promossa da Confartigianato, dove – udite udite! – il protagonista è il ruolo dell’artigiano.

Alfieri di questa straordinaria battaglia per la manifattura italiana negli USA, Giorgio Merletti di Confartigianato e Renato Mattioni, della Camera di Commercio Monza e Brianza, mentre uno degli speech di apertura alla mostra sarà pronunciato da Alberto D’Ottavi di Blomming, che seguiamo sempre con ammirazione.

Per avere news in tempo reale, è possibile seguire il profilo Twitter di Fondazione Giannino Bassetti e l’hashtag #italyinus2013.

Buon lavoro ai portabandiera della nostra manifattura!