Inutile dire che per questo tipo di arredo c’è solo l’imbarazzo della scelta: sto parlando dei letti matrimoniali. La camera da letto è una delle stanze più private della casa in cui possiamo sentirci totalmente liberi di esprimere la nostra personalità attraverso mobili e complementi originali, osando con colori, forme e materiali.
Armadio, comodini e comò solitamente vanno abbinati per colore e modello, ma con il letto possiamo sbizzarrirci. Se volessimo tracciare una piccola storia dei letti matrimoniali partiremmo dai più tradizionali letti in ferro battuto e in legno, che con il tempo sono stati affiancati da letti imbottiti. Se pensiamo alla reggia di Versailles ci immaginiamo letti con enormi testiere riccamente lavorate e con imbottitura capitonné.
Infatti quello che davvero distingue e traccia gli stili dei letti matrimoniali è proprio la testiera. Mentre giroletto e piedini sono elementi strutturali che vanno quasi a scomparire una volta vestito il letto, la testiera è sempre ben visibile e può darci un indizio di quelli che sono i gusti del suo proprietario. Imbottiti, in legno, laccati o in ferro battuto: per ognuno di questi modelli si apre un ampio ventaglio di personalizzazioni per quanto riguarda forme, materiali e colori della testiera. È davvero impossibile riunire qui tutti i modelli realizzabili, quindi ho scelto 10 letti matrimoniali con 10 testiere differenti.

1. Testiera con cuscini. Il letto matrimoniale Oscar Plus è un’ottima soluzione per chi vuole un supporto morbido e confortevole. Ideale per chi ama…leggere a letto.
2. Testiera imbottita. Bruxelles: per chi quando pensa ai letti matrimoniali non può fare a meno di immaginarsi una nuvola accogliente tutta-curve. Questo letto ha una testiera dallo spessore davvero importante completamente imbottita, come il giroletto.3. Testiera con fiocchetti. William è un classico. I letti matrimoniali con cuscini di testiera decorati con fiocchetti arredano da anni le camere da letto di moltissimi italiani. Letti come questo sono ideali per stanze da letto dallo stile sempre giovane e moderno.4. Testiera capitonné. Il capitonné è una lavorazione che coinvolge imbottitura e tessuto di rivestimento. La caratteristica principale e universalmente riconosciuta è la presenza di cuscinetti a forma di rombo o quadrato, ai cui vertici possono essere inseriti bottoni o altri elementi decorativi. Violet sceglie uno stile essenziale rivisitando lo stile attraverso una testiera capitonné-minimalista. Nessun bottone in vista e look stropicciato contemporaneo.5. Testiera intrecciata. Lidò è uno di quei letti in cui l’eleganza si veste di semplicità, puntando su linee pulite e lavorazioni preziose. La testiera in pelle o ecopelle è composta da lunghe fasce intrecciate.6. Testiera Decorata. Mauritius di Milano Bedding è un letto matrimoniale che si contraddistingue per il delicato motivo floreale della testiera. Per camere da letto dall’atmosfera ricercata e romantica.7. Testiera Boiserie. Questo tipo di testiera permette di creare letti matrimoniali multifunzionali. La boiserie del letto Floyd è una vera e propria parete retro-letto attrezzabile a piacere con comodini, illuminazione integrata e ripiani. Per camere da letto moderne e tipi high tech.8. Testiera in legno. Il legno non tradisce mai. Materiale versatile e caldo, si può declinare in numerosi stili. Dall’eleganza del legno scuro come il rovere moro o il teak, fino all’informalità dell’olmo chiaro o del frassino. Kumi è un letto in noce modellato su forme semplici in grado di arredare con gusto ambienti moderni ed informali.9. Testiera Rotonda. Importante testiera dalla silhouette rotonda per Bjorn. I numerosi colori disponibili consentono di trasformare lo stile di questo letto secondo i vostri gusti. I materiali spaziano dal tessuto all’ecopelle fino alla pelle effetto coccodrillo per una stanza da letto jungle style!10. Testiera Gioiello. Il letto matrimoniale Dubai, lo dice il nome, porta con sé un’eleganza ricercata a tratti kitsch. Non è solo la testiera ad attirare l’attenzione, ma anche le tende a frange che completano la struttura a baldacchino. La testiera alta, anzi altissima, forma una vera e propria parete su cui sono incastonati cristalli Swarovsky.Credetemi questi 10 letti matrimoniali sono solo un esempio di ciò che è possibile scegliere per la propria camera da letto! Letti matrimoniali in legno, imbottiti, laccati, in ferro battuto o metallo: la scelta è vastissima, ma quello che conta davvero è scegliere con la testa…la testiera che più fa al caso vostro.
Tenete presente le dimensioni della camera da letto e lo spazio che avete a disposizione, perché innamorarsi di un letto a baldacchino è facile, ma è anche un modello che richiede una stanza di notevoli dimensioni. Avete poco spazio? optate per testiere sottili, magari attrezzate, o per letti matrimoniali con box contenitore.
Ci sono letti con testiera contenitore, letti senza testiera, letti con tavolino e letti matrimoniali rotondi…lo ammetto, 10 non posson bastare.

31 Luglio 2013 / / Design

Divano Moderno Letto Nemo Berto

La notizia è di ieri ma ha già fatto il giro della rete: il divano letto è morto. Ammazzato.

Per la prima volta nella storia del crimine, però, l’uccisore non è colpevole, ma meritevole… gli va infatti riconosciuto di aver agito a fin di bene, anzi: a fin di comfort!

Questo preambolo per dirvi che è definitivamente morto e sepolto il divano letto rigido, bruttino e “di servizio”.

Prendono il suo posto i divani letto a doppia funzionalità della nuova collezione Berto: veri divani e veri letti, in tutto e per tutto.

Oggi vi presentiamo Nemo.

Lo faremo partendo dai particolari, che reggono qualsiasi confronto con qualsiasi divano… letto o non letto!

– Cuciture pizzicate e a due aghi

– Seduta profonda

– Schienale imbottito in piuma

– Facilità assoluta di trasformazione, grazie al sistema di apertura frontale e alle cerniere che fissano i cucini allo schienale

– Possibilità di personalizzazione su misura, nei dettagli, nel comfort delle imbottiture e – parzialmente – anche nelle dimensioni

Cos’altro possiamo dirivi, se non di accomodarvi su un Nemo – presso i nostri showroom di Meda (Milano) e Roma – per convincervi voi stessi delle… prove evidenti?!

Nemo Berto Salotti Divano Letto

30 Luglio 2013 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor
Tra gli alberi, in un
patio, la doccia open air è la soluzione ideale per rinfrescarsi nelle ore più calde
della giornata, mentre si prende il sole.

Lasciatevi ispirare
dalle 8 soluzioni che abbiamo scelto per voi!

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
immagini via Pinterest
dettagli

30 Luglio 2013 / / Blogger Ospiti

Chiudete gli occhi e immaginate com’è fatto un divano letto: schienale rigido, seduta corta, non particolarmente comodo, utile all’occorrenza come letto in più.

Aprite gli occhi e dimenticate tutto questo!

Siamo davvero felici di presentarvi i nostri nuovi divani a “doppia funzionalità” , freschi freschi di produzione.

Abbiamo superato i vincoli che ogni divano letto impone per natura, causati da meccaniche ingombranti e rigide. Abbiamo lavorato su un design esclusivo e su un comfort totale, sia per il giorno che per la notte. Abbiamo voluto crearli per essere pratici e sempre perfetti. Abbiamo voluto inventarli come piacciono a voi, perché sono personalizzabili.

Quali sono dunque questi modelli nati sotto il sole di luglio 2013?

Il divano letto Robinson, proposto in pelle e dai 3 cuscini di schienale inconfondibili.

Divano letto in pelle Robinson

Il divano letto Passepartout, giovane e frizzante, nato per permettervi di giocare con accostamenti di colore e tessuti.

Divano letto Passepartout

Il divano letto Nemo. Guardandolo così, vi sembra davvero un divano letto?

Divano letto in pelle Nemo

Il divano letto Gulliver, praticissimo in tessuto completamente sfoderabile.

Divano letto in tessuto Gulliver

Cosa ne dite, belli vero?

Sono già disponibili sul nostro sito e negli showroom Berto di Meda e Roma.

Nei prossimi giorni ve li presenteremo uno per uno :-)

29 Luglio 2013 / / Design

Piccole, compatte e salvaspazio: le cucine monoblocco sono un vero e proprio salvagente per chi ha una casa molto piccola. Sono totalmente attrezzate e svolgono perfettamente la loro funzione. Ideali sia in casa che per ambienti contract come residence turistici o per case di villeggiatura, le cucine monoblocco di nuova generazione permettono di arredare con originalità ambienti di ogni tipo, oltre a garantire un’ampia libertà di personalizzazione che spazia dai colori alle attrezzature, fino alla configurazione stessa della cucina.
Se dovessimo tracciare una storia delle cucine monoblocco possiamo tranquillamente trovare nella cucina economica a legna della nonna, o forse meglio dire della bisnonna, un degno antecedente. Il frigorifero non era ancora stato inventato, ma la cucina economica old style conteneva in poco più di un metro tutto il necessario. Il concetto rimane lo stesso, ma le cucine monoblocco moderne si arricchiscono delle care invenzioni tecnologiche che hanno contribuito a migliorare la nostra vita domestica: frigorifero e lavastoviglie.
E se non possiamo fare a meno degli elettrodomestici, non possiamo certo trascurare l’estetica. Ed è così che le cucine monoblocco si travestono da oggetti di design, regalando alle nostre case grandi e piccole dei gioiellini come la cucina compatta multicolore Kokkina.Se vi state chiedendo cosa fare con una cucina monoblocco la risposta è: tutto quello che fareste in una normale cucina, ma in uno spazio ridotto. Certo, se il vostro piano è cucinare per tutta la famiglia a Natale le cose diventano più complicate: il forno non c’è, ma per tutto il resto siete perfettamente coperti. Fornello a 3 fuochi, lavastoviglie, frigo e lavello ci sono. I cassetti centrali permettono di contenere e organizzare posate e stoviglie, con un piccolo spazio dispensa. Attenzione, non sto dicendo che le cucine compatte come Kokkina siano la soluzione ideale per una casa in cui vivere tutta la vita. Non si può vivere senza il pollo arrosto o senza la fatidica pizza surgelata quella sera che proprio non avete voglia di mettervi ai fornelli…
Quello che invece è sicuro è che le cucine monoblocco sono un’ottima soluzione portatile e salvaspazio per contesti di vario genere.
Per il contract, per locali, per ristoranti, o per chi invece del barbeque vuole una vera e propria cucina in giardino, il modello Kokkina dotato di ruote è la soluzione perfetta. Senza parlare del figurone che questa piccola cucina di design vi farà fare agli occhi di tutti gli ospiti.Il design di questa cucina compatta permette inoltre di posizionarla a centro stanza e trasformarla in una cucina ad isola.
Un vezzo da loft? Io dico sempre che non c’è limite alla fantasia ed ai vezzi arredativi.
Ma scendiamo con i piedi per terra: per un monolocale in cui si voglia creare un’atmosfera dal design contemporaneo e perché no? stupire anche un po’, questa cucina compatta è davvero perfetta, oltre ad essere resistente e realizzata con materiali di altissima qualità.Piccole, compatte e salvaspazio: è vero, queste cucine monoblocco sono piccole ma ci stupiscono per funzionalità e praticità. Più di tutto ci piacciono perché sono uniche e sembrano rispecchiare la personalità di chi le sceglie. Dal business man che ci immaginiamo scelga il total black, alle indefesse appassionate del rosa shocking fino ai più modaioli che possono scegliere tra gli infiniti colori RAL a disposizione quello più in voga.

28 Luglio 2013 / / Decor

dettagli home decor
Una splendida casa
galleggiante dal fascino industriale e dall’atmosfera chic,
ormeggiata a Parigi
lungo la Senna.

Una vecchia chiatta risalente al 1914 è stata trasformata in
una deliziosa e originale Houseboat, resa ancora più particolare grazie all’aggiunta di un vagone ferroviario anni Venti che ospita la zona living e la cucina.
Sessanta metri quadri di spazio pensato in modo pratico e funzionale
come una vera abitazione. L’arredo è stato progettato su misura per sfruttare
al meglio ogni centimetro disponibile. I diversi elementi dal design
industriale danno carattere agli interni.
Il grigio, nelle diverse gradazioni, domina in tutti gli
ambienti insieme ai toni naturali, il tutto interrotto da qualche tocco di
giallo per vivacizzare e illuminare gli spazi.
Sul ponte è stato ricavato un piacevolissimo living open air
con una vela per un po’ di ombra e lettini per  prendere il sole o per rilassarsi all’aperto.
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor

Uno stile di vita affascinante, basta accendere il motore e
si è subito pronti 
per raggiungere una nuova località!

immagini via www.guardian.co.uk

dettagli

26 Luglio 2013 / / News

Abbiamo già parlato dello straordinario impegno che la Fondazione Giannino Bassetti sta profondendo nel lavoro artigiano, di particolare rilievo la settimana in Silicon Valley in cui l’artigianato italiano ha dialogato con alcuni tra i massimi innovatori al mondo nell’ambito di “Innovating with beauty”.

Oggi ci fa particolarmente piacere annunciare che Berto Salotti è stata scelta – insieme a una ventina di altre imprese artigiane – per partecipare al progetto “Realizzare l’improbabile: artigianato, nuovo nome del lavoro” che vedrà la realizzazione di un film dedicato al lavoro degli artigiani italiani, da parte del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Non ripeteremo mai abbastanza quanto il racconto del nostro lavoro sia altrettanto importante del lavoro stesso.

Non è un caso che i laboratori sempre attivi in casa Berto Salotti siano due: il laboratorio artigiano e il laboratorio di comunicazione…

 

24 Luglio 2013 / / Decor

23 Luglio 2013 / / News

 

Abbiamo già condiviso la nostra emozione per l’avventura newyorkese che ci apprestiamo ad affrontare, dopo il periodo estivo, grazie al progetto Design-Apart che ci vede coinvolti insieme ad altre aziende italiane di notevole valore artigianale.

Oggi però vi presentiamo una persona speciale: Diego Paccagnella, partner – con Stefano Micelli – di Design-Apart.

E’ stato da noi di recente, e ne abbiamo approfittato per fargli qualche domanda :-)

Berto Salotti – Diego, cosa ti porta a Meda, dopo New York?

Diego Paccagnella partner Design-Apart con Berto SalottiDiego Paccagnella – Sono a Meda per progettare insieme a Berto il modo migliore di valorizzare i loro prodotti all’interno del loft di New York che abbiamo trovato lo scorso Maggio e che inaugurerà il prossimo Ottobre.

BS – Spesso i giovani chiedono come si fa a diventare designer. Noi ti chiediamo: come si fa a diventare Diego Paccagnella?

DP – Il punto in cui mi trovo oggi è frutto di un percorso cominciato durante i miei studi universitari a Londra.

Lì ho imparato che per prima cosa un giovane deve capire dove si nasconde il proprio talento, per poi investire sulle attività che lo esprimono al meglio.

Così è stato per me, l’esperienza all’estero mi ha mostrato i miei limiti e le mie potenzialità e da lì sono ripartito per costruire la mia professione.

Non è stato un percorso semplice, ma quando il tuo lavoro coincide con la tua passione, sono proprio i sacrifici e le difficoltà a diventare tuoi alleati nell’aggiustare il tiro e nel consolidare le tue convinzioni.

La tenacia che ho sempre messo nel mio lavoro, la ritrovo in quello degli artigiani che oggi, non a caso, fanno parte del progetto Design-Apart.

BS – Perché hai inventato il “living showroom”? Lo showroom normale non ti piaceva più?

DP – Perché lo showroom tradizionale non è più in grado di rappresentare bene il talento italiano.

C’è oggi un gap troppo grande tra l’emozione e l’energia che si percepiscono visitando un’azienda, e l’atmosfera invece fredda e impersonale degli showroom tradizionali.

Servono spazi più emozionali, capaci di offrire ai clienti non solo un’esperienza estetica di prodotto ma una vera e propria immersione nella cultura italiana.

Il living showroom permette ai clienti di vivere il nostro design, di interagire con la storia, i luoghi e le persone che l’hanno generato e quindi di comprenderlo non solo esteticamente ma in tutte le sue qualità più nascoste. Sono queste che costituiscono oggi la vera differenza tra prodotti originali e di qualità e mere copie.

Il made in Italy non ha bisogno di una comunicazione patinata e artificiosa (come la maggior parte della comunicazione attuale) perché ha dei contenuti reali da raccontare.

Per questo abbiamo pensato ad uno spazio vissuto che è ciò che di più semplice ci possa essere. Perché non vuole distogliere in alcun modo l’attenzione dal prodotto e dal suo racconto.

BS – Tra poche settimane ti trasferirai in un “living showroom” con la tua famiglia. Dovendo vivere in una situazione in qualche modo aperta al pubblico, non temi l’effetto “Grande Fratello”?

DP – Saremo organizzati bene, lo spazio è grande e generoso, l’idea è di concentrare l’attività in alcuni momenti della settimana. Lo spazio sarà a metà tra un luogo di lavoro e di vita, con una gestione attenta delle giornate.

Una parte più privata della casa, inoltre, prevederà spazi personali e familiari più intimi, anche se sarà comunque, tutta showroom.

Peraltro, viviamo già così, l’idea del “living showroom” è già reale nella mia vita quotidiana: la mia casa incrocia spesso momenti di lavoro con alcuni di socialità e altri più intimi e privati.

C’è comunque una sostanziale differenza tra il “living showroom” e il grande fratello.

Il grande fratello mette in vetrina la vita degli altri, tutta da osservare, talvolta perfino spiare. Nel nostro caso invece tutto è volto al coinvolgimento delle persone alla vita di questo spazio. L’uso degli arredi, le attività in collaborazione con aziende, designers e artigiani (parte integrante del progetto) hanno tutti lo scopo unico di consentire l’esperienza comune dei prodotti e delle realtà manifatturiere coinvolte. Noi e il nostro living showroom saremo solo i veicoli di un’inedita esperienza del Made in Italy e del Design artigianale “bespoke”.

BS – [Senza offesa] A noi risulta che voi designer litighiate spesso con noi artigiani, è così anche per te? 

DP – Il terreno comune tra artigiani e designer deve essere quello dell’apertura e della generosità reciproca. Molti casi di grande successo, sia tra i designer sia tra le aziende artigiane, lo dimostrano.

Fattore chiave è infatti la predisposizione al confronto. Ora, con D-A abbiamo scelto artigiani specializzati nel “bespoke”, nel “personalizzato”.

Questo ci ha consentito di entrare in contatto direttamente con persone e aziende che hanno nel loro DNA una qualità fondamentale per la riuscita di qualsiasi progetto: l’attitudine all’ascolto.

E’ l’ascolto dei bisogni dell’altro, e il lavoro coerente che ne consegue che permette di arrivare a risultati di eccellenza.

E dopo queste parole… siamo ancora più emozionati!

In bocca al lupo a tutti noi per questo straordinario progetto, e grazie Diego per il tuo lavoro e la tua disponibilità!

23 Luglio 2013 / / Blog Arredamento

Iniziate un’attività e avete preso un ufficio? Bene, l’entusiasmo è alle stelle ma bisogna fare le cose a modo ed evitare i passi falsi.
La prima cosa da verificare e sulla quale eventualmente intervenire è la presenza, il numero e la disposizione di prese elettriche e telefoniche. Tenete presente che per ogni postazione serviranno da due a più prese elettriche. Si può tranquillamente affidarsi a una ciabatta, ma solo se la presa è del tipo grande; procuratevi anche qualche adattatore per spine Schuco.

Importantissimo per un ufficio è lo studio dell’illuminazione, che deve essere il più possibile naturale, cioè derivante dalla luce che entra dalle finestre. Per quanto riguarda le postazioni di lavoro, esse devono essere orientate in modo che la luce arrivi da sinistra. La luce frontale o da dietro dev’essere assolutamente evitata, eventualmente schermandola con delle tende.

Per quanto riguarda i mobili, dipende un po’ dal tipo di attività che si svolge nell’ufficio, ma come minimo bisogna prevedere per ogni postazione una superficie sufficiente non solo per computer, mouse e tastiera, ma anche per appoggiare un libro/catalogo/faldone e un foglio/blocco/registro su cui scrivere; una cassettiera accoglierà materiale di cancelleria e di uso quotidiano.

Il tema poltrone ufficio è inteso in vari modi, c’è chi ne acquista di tante tipi diversi a seconda delle varie funzioni lavorative (poltrone direzionali, ergonomiche, operative, di design ecc ) e chi prende sedie tutte uguali, a prescindere che siano per il direttore o per l’impiegato. L’importante è che siano poltrone moderne, studiate non solo per piacere, ma soprattutto per svolgere al meglio la loro funzione.

Noi vi segnaliamo le poltrone moderne di New Line Office: http://www.newlineoffice.it/it/catalogo/sedie-ufficio/operative/