16 Luglio 2013 / / Design

dettagli home decor

Uno studio di architettura
interamente dedicato alla creazione di una “casa” studiata su misura per i
nostri amici a quattro zampe, una casa che rispecchia lo spirito del nostro
cane e le sue esigenze. 
Oggi molti di noi hanno
almeno un cane che vive all’interno della nostra casa e la loro vita è legata
al nostro stile di vita, alle nostre abitudini. Persone e animali convivono in
perfetta armonia sotto un unico tetto da qui l’idea originale di dare vita a “Architecture
for dogs”.
Presentato a Miami in occasione
di Art Basel Miami e curato da Kenya Hara, art director di Muji, l’esposizione
ospita 13 progetti innovativi realizzati da importanti architetti di fama
internazionale. L’idea è quella di dare la possibilità a ogni padrone, di
scegliere e realizzare in piena autonomia la “cuccia”  ideale per il nostro cane, in base alle loro
caratteristiche. I diversi progetti saranno presto messi in vendita con
semplici Kit fai-da-te e ognuno di noi potrà costruire la nuova casetta per il
nostro amico!
I progetti sono tutti
estremamente interessanti e curati in ogni dettaglio per le diverse razze
canine, ecco un paio di esempi.

dettagli home decor
Progetto MVRDV Architects

I  Beagles sono noti per essere cani buoni, intelligenti  che amano giocare con i bambini così,  lo studio di architetti Olandesi MVRDV, ha
realizzato un progetto ispirato alla classica forma di una casa creando un
ambiente stimolante e divertente. La forma curva invita il cane ad entrare
nella casa, lo stimola a giocare offrendo allo stesso tempo uno spazio
confortevole e tranquillo.
 Ogni volta che il cane entra o esce, la casa risponde
con un movimento delicato.  


dettagli home decor

Progetto Torafu Architects

Il Jack Russell, in origine
un cane da caccia, è stato allevato come un animale domestico grazie al suo
carattere estremamente dolce. Osservando i suoi luoghi preferiti, le sue abitudini
è stato appurato che è molto felice quando dorme o si rilassa sopra gli abiti del
suo padrone. L’odore e la sensazione di vicinanza mette a suo agio il
cane, da qui l’idea di pensare ad un vero e proprio elemento di arredo: una
struttura di legno su cui si inserisce una vecchia maglietta diventando così
una sorta di amaca, avvolgendo il corpo del cane. Per l’estate si
utilizzerà una maglietta di cotone poi, in inverno, si passerà a qualcosa di
più pesante! 

Visitate il sito www.architecturefordogs.com per conoscere gli altri divertenti progetti. La mostra si svolge a Miami presso il Long Beach Museum of Art, dal 20 giugno al 1 settembre 2013, se avete in programma un viaggio a Miami non perdetevi questa esposizione!

dettagli

16 Luglio 2013 / / Blog Arredamento

Avete deciso di approfittare del momento favorevole (incentivi + ecobonus) per cambiare finalmente la cucina? Fate benissimo e sicuramente non avrete che l’imbarazzo della scelta per decidere a quale delle rinomate marche italiane rivolgervi per il vostro acquisto: Arrital Cucine, per esempio, che ha sia linee per cucine ad uso abitativo che cucine professionali.
Che scegliate uno stile tradizionale o uno stile moderno, l’importante è che i materiali siano solidi e durevoli e che le tecnologie impiegate siano orientate a rendere la cucina non solo user-friendly (facilmente e intuitivamente utilizzabile), ma anche il più possibile amica dell’ambiente, con la scelta di elettrodomestici di alta classe energetica e fonti certificate di approvvigionamento del legno (nel caso di impiego di questo materiale). Per quanto riguarda l’assetto della cucina, ora prevale la modularità, che consente di comporre il proprio arredamento a seconda degli spazi disponibili e degli usi della famiglia: esempio ne è l’ormai onnipresente nei cataloghi penisola, che, oltre ad essere un comodo piano di lavoro aggiuntivo, viene scelta soprattutto da chi al mattino ha i ritmi serrati, con figli che devono correre a scuola, autobus da prendere, traffico da affrontare, e che quindi desidera una postazione pratica per la prima colazione. Molto gettonata ultimamente anche l’isola, che recupera una parete per altri usi, ma che richiede, naturalmente, uno spazio generoso e un trasloco centrale di cavi elettrici e tubazioni.


Quanti di voi hanno la lavanderia? Si sa, nelle case moderne è sempre più difficile avere lo spazio da adibire a locale “lavanderia-e-stiro” e proprio per questo motivo i mobili lavanderia sono spesso mobili bagno riadattati per svolgere più funzioni. Sono pensati per essere esteticamente presentabili proprio perché non più relegati a quella che fino a pochi anni fa era una stanza in cui probabilmente l’unica a metter piede era la donna di casa.
Questo non vuol dire che i classici mobili da lavanderia con lavatoio siano estinti, tutt’altro. Il lavatoio nonostante tutto continua a sopravvivere alla lavatrice.
Personalmente io lo uso per i bagnetti della mia amica a 4 zampe, ma sono sicura che ci siano donne là fuori che ancora si tirano su le maniche e si dedicano al lavaggio a mano. Avete tutta la mia ammirazione, soprattutto quando penso alle mie camicette in seta distrutte dalle fauci della lavatrice. Ma questa è un’altra storia.
I nuovi mobili lavanderia si fanno notare, vediamoli!

Mobili lavanderia con lavatoio
Per chi ha un locale lavanderia piccolo o non vuole la lavatrice incassata un’ottima soluzione è un mobile lavatoio come Oasis CH32: minimalista, con lavatoio incassato e un mobile contenitore ideale per contenere i detersivi.È completo di tutto quello che serve il mobile lavanderia con base portalavatrice Oasis CH29 dotato di mobile a due ante, pensili e specchiera. Comodo lo spazio vuoto al lato della base portalavatrice, qui utilizzato come storage per il bucato in attesa di lavaggio.Insomma i mobili lavanderia con lavatoio si sono adattati alle esigenze estetiche dei nostri tempi, in cui anche il locale lavanderia vuol farsi notare. Ecco che nascono mobili con lavatoio in elegante mineralmarmo come quelli della collezione Tweed, che a vederli sembrano proprio pensati per un arredo bagno moderno, giovane ed informale.

TweedTT17 Tweed TT18Tweed TT16

Molto particolare la finitura in cui i mobili lavanderia Tweed sono proposti, tra elementi colorati in netto contrasto tra loro, asimmetrie e ante con frontali che ricordano la texture di un tessuto tweed o jeans.
In una delle prossime puntate vedremo invece i mobili bagno-lavanderia: soluzioni d’arredo per bagni in cui, per ragioni di spazio, sia necessario inserire la lavatrice. Sapete che ho sempre un occhio di riguardo per le case piccole!
Intanto vi lascio con altre idee per arredare la lavanderia con altri modernissimi mobili con lavatoio.
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mobili-lavanderia-lavatoio-estrella-el41
mobili-lavanderia-lavatoio-estrella-el42
mobili-lavanderia-lavatoio-flower-cl14
mobili-lavanderia-lavatoio-flower-cn13
mobili-lavanderia-oasis-ch28

16 Luglio 2013 / / Blog Arredamento

Avevamo pubblicato poco tempo fa una mini guida su come ottenere il Bonus Mobili del 50% in caso di ristrutturazione. Di seguito vi riassumiamo le ultime notizie aggiornate a riguardo, comunicate dalla Federmobili.
Il punto su cui tutti stavano aspettando un po’ di chiarezza ha finalmente ricevuto conferma: il Bonus Mobili del 50% è destinato a TUTTI I TIPI DI ARREDO il cui acquisto è effettuato tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2013
Come usufruire del Bonus Mobili
Decreto Legge n.63/2013: prorogata fino al 31 dicembre 2013 la detrazione del 50% per spese di ristrutturazione edilizia per un massimo di € 96.000, a cui è stato aggiunto un Bonus del 50% per l’acquisto di mobili per un massimo di 10.000 €.
No ristrutturazione, no bonus mobili. I mobili devono essere destinati all’arredamento di immobili residenziali oggetto di ristrutturazione.
Le spese: quelle di ristrutturazione devono essere sostenute e documentate a partire dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2013. Le spese per i mobili devono essere effettuate dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013.
Elettrodomestici: sono compresi i grandi elettrodomestici di classe A+ e superiori; classe A per i forni. Esclusi gli elettrodomestici NON incassati.
Pagamenti: devono avvenire tramite bonifico postale o bancario “parlante” effettuato dal beneficiario della detrazione. Il modello di bonifico è già predisposto dalle banche e le voci da compilare sono tutte esplicitate.
L’ordinante del bonifico deve essere il soggetto al quale è intestata la fattura o ricevuta comprovante le spese di ristrutturazione e di acquisto dei mobili.
Deve esserci inoltre corrispondenza esatta tra l’importo indicato in fattura e l’importo del bonifico.

Il consiglio di Federmobili per chi vuole usufruire del Bonus Mobili del 50% è di verificare attentamente con il proprio commercialista di potervi accedere e di ricordare, sempre e comunque, che il bonus mobili vale solo in caso di ristrutturazione edilizia intercorsa e documentata tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2013.

16 Luglio 2013 / / Design

New York Living Showroom Berto Design-Apart

Ci sono progetti che sono, in sè, una notizia.

Indubbiamente, per un’azienda come la nostra, avere l’occasione di essere presenti a New York è una grande notizia, e ci sentiamo emozionati nel darvela.

E’ ufficiale: Berto Salotti sarà a New York, parte del “Living Showroom” di Design-Apart, in 25th street angolo 6th Avenue.

Ma la vera notizia è quella che saremo parte di un progetto eccezionale, frutto della mente geniale di due visionari, due persone che abbiamo avuto l’onore di incontrare e apprezzare per lungo tempo prima di avere la possibilità di partecipare a questo progetto… ci riferiamo a Stefano Micelli e Diego Paccagnella.

Non ci dilungheremo di nuovo sul lavoro di Stefano Micelli, ben sintetizzato nel suo best-seller “Futuro Artigiano”: ne abbiamo già parlato moltissimo, mentre sarà un piacere presentarvi Diego Paccagnella con una intervista dedicata, a breve.Diego Paccagnella nello Showrooom di New York Design-Apart

Quello che ci preme dirvi, qui e ora, è il nostro impegno più serio e determinato che mai a valorizzare – a Manhattan come a Meda – il lavoro delle mani dei nostri artigiani, peculiarità di altissimo valore della nostra terra, la Brianza.

Il confronto con altre 14 magnifiche firme dell’altra manifattura italiana – partner come noi di Design-Apart  ci stimola ancora di più a migliorare in tutti i sensi: per la squadra italiana a New York la posta in gioco non è il successo commerciale di un’azienda o dell’altra, ma un’affermazione potente del livello di assoluta qualità del sistema manifatturiero italiano, per giunta presentata con modalità innovativa, come il mondo si aspetta dall’Italia.

Ringraziamo Design-Apart per averci fatto parte di questa sfida, per la quale siamo già al lavoro con le nostre migliori forze.

La data dell’inaugurazione newyorkese non è ancora fissata, ma i lavori di preparazione sono partiti e l’appuntamento sarà per l’autunno.

Perché, nell’attesa, non prenotate la vostra visita?

New York Design-Apart Berto Salotti

 

16 Luglio 2013 / / Design

CUBOTTO_19_rid copia

Sembra quasi un Mantra.

La crisi che stiamo vivendo ci pone insistentemente davanti ad un bivio.

E’ sempre più una emergenza il recupero dei Valori che la società consumistica ha decisamente seppelliti e che, nutriti da ritrovati bisogni fondamentali, sembrano di nuovo germogliare. Credo che siamo arrivati al giro di boa: è il momento della Verità. I governi che ci chiedono continui sacrifici, che modello di sviluppo economico intendono promuovere? Quale rivoluzionario ordine economico sostituirà il valore del denaro e della logica del mercato, scalzandoli dal primo posto? Il rilancio dei consumi! Ma siamo sicuri che questa non sia altro che il perdurare della bugia che ci è stata propinata per decenni?

Investire nella persona, credere di più nell’altro e meno nelle cose che possiede, sembra quasi un nostalgico ritorno al passato. Questo forse non è auspicabile,  ma si può uscire dall’individualismo in cui la fallimentare società opulenta ci ha trascinati per aprirci ad una più autentica comunicazione ed a una costruttiva solidarietà.

Forse non è più possibile vivere il vissuto emozionale della passata generazione, con meno cose ma più Valori e Ideali. Investire sulla persona è l’unica strada da percorrere e questo, purtroppo, anche se sta accadendo non avviene per un impegno collettivo di maturata coscienza, ma solo per necessità.

Comunque questo è ciò che accade.

FOTO_HOME copiaDico questo perché sempre più spesso mi capita di imbattermi in personaggi dei quali condivido il pensiero. Oggi sembra quasi una moda, ma per me l’attenzione all’autentico, ai valori forti, è stata sempre una esigenza. Una ragione di vita.

E’ dal 29 novembre dello scorso anno che voglio parlare di uno di questi personaggi: Lucio Cottafava.

Lucio ci ha scritto e probabilmente  pensa che lo abbiamo snobbato. Assolutamente no!

Il fatto è che quello che ci propone è veramente particolare –per non dire unico- che ci piace aggiungerlo come un tassello in quel mosaico di intraprendenza che stiamo scoprendo esistere con il nostro Blog.

Con una lettera amichevole Lucio ci ha contattati presentandoci il suo lavoro. “Sono un artigiano/designer, chiamatemi come volete, che ha una vera passione: inventare e costruire arredamento moderno con materiali il più possibile naturali”. Si presenta così e visto che possiamo chiamarlo come vogliamo, io lo definirei un Artidesigner.

Il suo lavoro sembra mettere in relazione l’Arte, l’Artigianato e il Design. Come un Artista, Lucio, sperimenta e traduce in oggetti la sua fantasia, lontano da apparati di ingegnerizzazione  e dipendenza dal calcolo economico. Come un Artigiano ne raccoglie l’eredità, si aggiorna e sperimenta. Si promuove senza grande pubblicità lavorando non sull’immagine ma su valenze più concrete, su commissione, superando il criterio di domanda e offerta dettato dal mercato. Come un Designer mantiene l’interesse per il lavoro progettuale ma anche la flessibilità di poter correggere in fase esecutiva; utilizza materiali tradizionali senza disdegnare quelli neotecnici, lavorandoli comunque a modo suo.

Guardando gli arredi realizzati da Lucio, sembra che i suoi pezzi abbiano un Valore ideale, non sono solo belli da vedere, da contemplare, ma comunicano la tecnica ed il lavoro pratico, manuale, qualità che implicano il fare veicolando l’idea del bello prima al Fare che alla Contemplazione. Questo binomio –Fare, Contemplazione – è molto presente nell’arte contemporanea.

Qui l’artigiano non demanda alla macchina o all’industria la funzione dell’esecuzione pratica e della riproduzione seriale. La macchina sembra servire solo come medium per realizzare prodotti unici, autentici e veri.

Analizziamo gli arredi di Lucio: sembrano quasi didattici.

Nel suo lavoro non traspare solo una conoscenza che significa fare ma, didatticamente, si risolve in un imparare facendo; ogni pezzo sembra essere la conclusione di un CUBOTTO_ridpercorso nel quale è in embrione qualcosa di nuovo che si esprimerà nel lavoro successivo.

Da architetto comprendo benissimo la crescita artistica di Lucio. Come lui mi lancio in idee elaborate per me da proporre poi agli altri.

Lucio ha cominciato a realizzare letti a baldacchino dopo che ne ha realizzato uno per la sua nuova casa. Da qui ha prodotto una linea molto originale arrivando a creare il suo marchio –LURTA wood art design-.

Dalle soluzioni formali traspare la passione che mette nelle sue realizzazioni; prodotti di qualità fatti per durare e rari da trovare in commercio. Da artista è evidente il distacco dal guadagno effimero proprio perché Lucio cerca di promuovere prodotti di Valore.

Scorriamo la sua collezione nel sito e veniamo a conoscenza di creazioni come l’originale “Cubotto”. Come lui ci suggerisce… “chissà! Potremmo scoprire di avere bisogno di un bel letto nuovo!”

www.lurta.it

 

16 Luglio 2013 / / Design

La coerenza nei lavori espressa da Richard Meier è una caratteristica che ha contraddistinto tutti i 50 anni di attività del suo studio, che vengono celebrati in una mostra presso la Fondazione Bisazza, nei pressi di Vicenza, in corso fino al 28 luglio.
Meier, pur essendo nato negli USA, si è formato nel suo stile di designer ed architetto alla scuola europea, dove ha incrociato il pensiero di Le Corbusier proseguendone le ispirazioni e le tematiche, al punto da fare del bianco e della luce suoi veri tratti distintivi in tutte le installazioni, presenti in tutto il mondo e con chiari richiami ad una scuola mediterranea.

Ne sono evidenti esempi il Getty Museum a Los Angeles o il MACBA – Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, ma anche in Italia Meier ha diffuso la sua dialettica estrema tra l’esterno e l’interno di un edificio, come nel caso del Museo dell’Ara Pacis a Roma o del Villaggio residence a Jesolo Lido.

La mostra è in realtà l’occasione per evidenziare il particolare legame dell’architetto con gli spazi privati e le abitazioni, perché numerosissimo ed assortito è il campionario di sue creazioni di accessori per la tavola come stoviglie, posate, vassoi.
Tanti piccoli oggetti che testimoniano e confermano in primis la sua predilezione per il bianco e la luminosità, e la sua capacità progettuale nell’essere artista a tutto tondo, dai piccoli dettagli fino agli edifici mozzafiato.

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