3 Dicembre 2013 / / Detail of Us

Alberello: pronto! Decorazioni per casa: in via di sviluppo. Oggi è martedì e noi ci siamo innamorati di… un banco da falegname! Ne abbiamo ricevuto uno in regalo. Stupendo. Amore a prima vista. Ci piace molto l’accostamento del nostro arredamento lineare e moderno con il sapore rustico e caldo del legno di questo banco.  Ecco alcuni esempi di come questo semplice pezzo è stato rivisitato in diversi ambienti.
Funzionale, con lavello integrato via Manoteca
Vetrina d’espozione via Elle Decor

Come sotto finestra via Mechant Design
Accogliente per l’ingresso via 47 Park Avenue
3 Dicembre 2013 / / Blog Arredamento

Quello che segue è un tipico esempio di come la Rete aiuta a mettersi in contatto, anche senza volerlo, ed è capace inoltre di offrire infinite opportunità di visibilità e di ricondivisione. Viva la democrazia digitale (e chi ne sa davvero cogliere le enormi potenzialità senza riportare anche in questo vasto e fantastico mondo virtuale le invidie e le “esclusive” che, diciamocelo, ci hanno definitivamente rotto le scatole nella vita fuori dal web!).
Avete presente la teoria dei “Six degrees of separation”? Se non la conoscete, eccola spiegata in italiano da Doc.Wikipedia. È anche conosciuta come “Teoria del mondo piccolo” ed è un’ipotesi secondo la quale tutti noi siamo legati a qualunque altra persona attraverso una catena di non più di 5 persone. Sì, questo significa che teoricamente ci troviamo a sole 5 persone di distanza da, che so, Brad Pitt o Gisele Bundchen…tutto questo per dire che la Rete riduce ancora di più il collegamento diretto tra le persone e a noi, essendo un network, questa cosa piace tantissssssimo.
Ecco un esempio di come questi pochi “degrees of separation”, ridotti da 6 a 2, ci hanno portato a conoscenza di un’iniziativa davvero interessante a cui abbiamo deciso di dedicare uno spazietto. Grazie alla nostra nuova blogger autrice di The Orange Deer (1° grado di separazione) abbiamo scoperto un altro blog (2° grado di separazione), Ida Interior Lifestyle, che a sua volta ci ha condotti qui:
Ci è piaciuto subito, sia per l’idea, che per la grafica, che per il loro motto-barra-mission: “il Blog Lab: da Blog a WOW“. In pratica: formazione online per blogger creativi.
Il 13 gennaio inizia il primo corso.
Brave Bloggers e Buona Fortuna!!!

Redazione Blog Arredamento

3 Dicembre 2013 / / Design

L’approssimarsi delle feste natalizie riempie di luce e colore le strade e le case: nei messaggi pubblicitari, nelle vetrine, negli addobbi. In questa estetica manifestazione di euforia, il colore rosso si è ritagliato negli anni un ruolo da protagonista, portando subito alla mente alcuni dei simboli univoci di questa festa, come i fiori delle stelle di Natale, la giubba di Santa Claus, i fiocchi dei doni, la biancheria del capodanno, le bacche dell’agrifoglio.

È interessante, allora, vedere quali spunti suggerisca la tinta scarlatta nel campo a noi caro dell’arredamento. Cominciamo col chiederci quale significato assuma questo colore, per capire dove possa essere utilizzato nelle nostre case.

Numerosi studi scientifici hanno indagato l’influenza dei colori sulla sensibilità e sul comportamento dell’individuo, e di conseguenza la loro importanza nell’arredamento. Il rosso è stimolante, vigoroso, simbolo di energia, desiderio, potenza, calore, eros. I suoi raggi, vicini all’infrarosso nel prisma, penetrano profondamente nei tessuti umani, aumentando la tensione muscolare e la pressione sanguigna, accelerando la respirazione.

È un colore con forti influenze sull’umore, perciò bisogna fare attenzione all’ambiente in cui lo si inserisce. Nel living, ad esempio può risultare raffinato e moderno, se  in abbinamento al legno e al grigio. Sfruttare il suo grado di calore è una buona leva per rendere accogliente una stanza da pranzo o un salone. Sarà in ogni caso un elemento molto caratterizzante, per questo da dosare con accortezza.

abbinamento moderno rosso-grigio

Una maggiore attenzione è indispensabile nell’utilizzare elementi cremisi nelle stanze da letto. Nella camera matrimoniale, accostato al wengé con un gusto orientale, crea un’atmosfera molto passionale, a patto che il resto della stanza sia chiaro e minimale. Nella stanza dei bimbi bisogna scegliere una tonalità luminosa e poco satura, da accompagnare ad altri colori pastello per un effetto vivace che non appesantisca.

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Il rosso è ideale anche nel bagno, sia per offrire un colpo d’occhio inconsueto sia dare un tocco di colore a una stanza le cui tonalità sono spesso troppo chiare e impersonali.

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Vi lasciamo con un consiglio targato MayDay Casa per la tonalità del vostro rosso.

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3 Dicembre 2013 / / Design

testata-letto-capitonné-tribeca

Potevamo iniziare questa serie di post partendo da qualsiasi pezzo unico presente nei nostri Temporary Outlet di Meda e Roma, invece siamo partiti da un nostro modello di punta, disponibile solo nell’Outlet romano: il letto Tribeca.

L’abbiamo fatto perché la storia del Tribeca ci racconta ogni giorno quale sia il nostro ruolo di tappezzieri oggi: unire modernità e tradizione e proporre modelli unici, perché è davvero difficile risalire a due divani o letti assolutamente identici nella storia della nostra produzione.

Saper interpretare il passato è il nostro esercizio quotidiano, oltre che la nostra sfida.

Nel letto Tribeca si nota subito:
– tradizionale tecnica capitonné con la direttrice delle losanghe in direzione verticale.

– rifiniture sartoriali, cuciture con profilo per la testata e a due aghi per il contenitore.

– scelta di un rivestimento che valorizzi i volumi: pelle pieno fiore color light gray.

-esecuzione e realizzazione a mano di ogni singolo dettaglio, tanto da potervi presentare anche l’autore di tutto il lavoro: Carlo Berto.

Ci siamo concentrati proprio sulla testata per attraversare la soglia tra passato e presente: un’inclinazione di 3° e una variazione nelle dimensioni dell’orfella, decisamente più grandi rispetto alle proporzioni suggerite dalla tradizione tappezziera, cucite direttamente sulla fascia laterale.

Non è un caso se il letto Tribeca, che mescola modernità e tradizione, sia disponibile prima nell’Outlet di Roma, dove Fabio ogni giorno racconta la storia del nostro mestiere e delle persone che lavorano in un laboratorio artigiano a 500 km di distanza.

Vi aspettiamo a Roma in via Appia Nuova 1291 insieme al letto Tribeca e moltissimi altri modelli disponibili nel Temporary Outlet Berto (o Meda, in via Piave 18).

3 Dicembre 2013 / / Decor

dettagli home decor
Avete avanzato qualche residuo di carta regalo natalizia utilizzata lo scorso anno?

Anche se si tratta di piccoli ritagli, sicuramente inutilizzabili per confezionare i doni per questo Natale,  non gettateli!  Recuperate dei barattoli di vetro e della colla, ricoprite parte del barattolino con la carta regalo e il gioco è fatto!

Ecco dei nuovi porta candela per questo natale, perfetti per un piccolo dono all’insegna del riciclo oppure per illuminare qualche angolo della casa  durante le feste!


dettagli home decor
dettagli home decor

Semplici ma davvero deliziosi,
a seconda della dimensione del barattolo potrete inserire
dai piccoli tea light alle candele più grandi


dettagli

3 Dicembre 2013 / / Design

Mensole [mèn-so-la] = 2) Piani orizzontali, di vario materiale, di forma di solito rettangolare, fissati a una parete come sostegno per oggetti e suppellettili.
Così un dizionario su internet definisce questo complemento ma in verità la scelta è molto più ampia e diversificata.
Le mensole sono complementi d’arredo funzionali: consentono di sfruttare ogni spazio, creando utili superfici d’appoggio e permettendo di trovare la giusta collocazione agli oggetti più svariati: insomma arredano una parete. Il “mondo delle mensole” è molto vasto e così anche i criteri secondo cui è possibile scegliere con che tipo di mensola arredare casa.

Una prima classificazione possibile è il posizionamento: orizzontale o verticale.
Piani d’appoggio organizzati in modo da occupare la parete e sostenere oggetti in senso verticale od orizzontale appunto.
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Un secondo criterio di classificazione è la forma: lineare o sagomata. Semplice piano d’appoggio diritto posizionato in senso orizzontale o strutture particolari, caratterizzate da giochi di forme, volumi e sporgenze.
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Mensole con schienale o senza schienale. La scelta interessa sia un gusto estetico che un valore funzionale. Lo schienale infatti può proteggere la parete da eventuali graffi e macchie.
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Un’altra classificazione è data dal materiale utilizzato per la realizzazione delle mensole stesse. Le finiture più in voga sono legno, vetro e plastica.
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Infine bisogna tenere in considerazione la destinazione d’uso: mensole per salotto o per camere e camerette.
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Ognuno ha i suoi gusti, ogni abitazione ha il suo stile, ogni stanza ha il suo colore predominante, ogni design è adatto a particolari ambientazioni ma è sempre possibile trovare le mensole perfette per la propria casa!
Soprattutto quando le mensole si possono comporre e disporre a piacere…
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3 Dicembre 2013 / / Idee

Beh, ce l’abbiamo fatta… November in Shots è stato ancora una volta un’emozione, è un regalo che ci facciamo l’un l’altra, con questi scatti, tutti molto personali, alcuni spiritosi, altri più malinconici, ci raccontiamo. E allora vi scopro cuoche provette, mamme giocherellone, amanti dei vostri pelosi, indaffarate in ufficio;  Scopro che v’incantano i tramonti, che fate attenzione alle piccole cose, una chiocciola, una farfalla una lucertola, un ragno.Guardate la luna, osservate il mare, sognate.Grazie ragazze per tutte le emozioni che mi avete regalato stasera, vi abbraccio tutte   ciao

credits

3 Dicembre 2013 / / News

tombino copia

Libertà e partecipazione

Ebbene, anche mia cugina Cecilia ha festeggiato il suo “The Big One”.

Scelta felice quella di festeggiare a casa, occasione intima e familiare dove, mentre un amico al pianoforte guida un coro di voci che intona le più belle canzoni della nostra IMG_0010 copiatradizione napoletana, alcuni di noi conversano in piacevole compagnia. Stefano mi racconta con vivo interesse, del suo impegno nel ruolo di Tesoriere del Comitato di quartiere “Antamoro”.

Una realtà politica inquinata da chi fa vivere l’impegno sociale solo nei numeri e nelle percentuali, logora l’impegno di quanti si muovono per ricostruire quanto in questi ultimi decenni è stato lentamente distrutto.

La partecipazione “dal basso” è l’avanguardia di una costruttiva rinascita: a distruggere ci vuole un attimo, per ricostruire ci vuole IMG_0012 copiamolto tempo. Ricostruire il Lavoro, l’Etica, l’Ottimismo, la Speranza, l’Onestà. La Partecipazione diventa veicolo per una autentica forza di Libertà e un gruppo di cittadini che si sente partecipe della realtà nella quale vive, dedicando parte delle proprie forze nel luogo nel quale non abita, semplicemente, ma vive. Questi giovani recuperano lo spazio del proprio quartiere dove ci sono le scuole, i giardini per il  gioco dei  bambini e luogo di incontro per ragazzi ed anziani; in questa  realtà urbana progettata con criteri che guidano alla logica della “non appartenenza”, si ristabilisce un punto di riferimento, una “piazzetta” nella quale persone di diversa estrazione culturale e politica si incontrano per condividere passioni ed emozioni al fine di migliorare la qualità della vita del Territorio  riscoprendo i valori in esso contenuti.

abitantiIl 27 aprile del 2011 è il giorno che vede costruire questa idea: un gruppo di figure professionali mettono insieme le proprie competenze per formare il Comitato di Quartiere “Antamoro” del III Municipio. Il Comitato nasce come ente no profit, senza scopo di lucro e lontano dalle logiche partitiche e confessionali riuscendo, così, a riunire in  gruppo  persone che mantengono la propria autonomia, si incontrano e attraverso il loro  sito possono garantire  visibilità, trasparenza e comunicazione del programma e del cammino percorso.

La responsabilizzazione della cittadinanza e delle scelte amministrative è sotto gli occhi di tutti e diventa prioritario essere interpreti degli interessi dei cittadini presso le istituzioni e la Pubblica Amministrazione. Dopo anni di abbandono il quartiere reagisce raccogliendo 500 firme di soci fondatori ed il comitato ha così la forza di potersi impegnare in modo concreto nella tutela e nel miglioramento del quartiere.

L’impegno  è quindi attivo e Stefano mi informa dei risultati che hanno ottenuto facendo pressione sui responsabili Ama per il profondo degrado nella gestione delloIMG_0017 copia smaltimento dei rifiuti e particolare entusiasmo ha nel raccontare dell’evento “Piazza Antamoro si fa bella” che ha visto i cittadini impegnarsi nel recupero e nella manutenzione degli spazi verdi lasciati in abbandono dal Comune. Di particolare attualità è il progetto del prolungamento della linea B1 della metropolitana che favorirà una forte decongestione del traffico ed una mobilità alla portata di tutti, in particolare ragazzi ed anziani. Non dimentico l’attenzione che il comitato ha nel monitorare una vera e propria emergenza: il furto dei coperchi dei tombini in ghisa che, nottetempo, vengono rubati, segno del difficile momento economico che stiamo vivendo: la ghisa costa 500 Euro alla Tonnellata.  Lo spirito di iniziativa è forte ma di lavoro da fare ce n’è molto. Per ricostruire ci vuole tempo.Esistono nel territorio romano altre iniziative simili. La partecipazione è la formula che, forse, ci può aiutare a riprendere il controllo della nostra città vivendo una realtà meno corrotta e più democratica. Rispetto del Territorio e delle persone, partendo da queste piccole realtà, fanno Grande una Città.

http://www.comitatoantamoro.it/http://www.youtube.com/watch?v=nulKUZ1sWlA
info@comitatoantamoro.it