Mancano solo 21 giorni a Natale: la nostra Home Page non poteva che vestirsi di rosso e bianco, con qualche tocco di caldi legni che non guasta mai.
Viene quasi da cantare “Red Christmas I gave you my heart!”. Lo sappiamo…era “Last Christmas” ma sapete che ogni tanto ci piace concederci qualche licenza poetica!Mobili rossi, complementi rossi e qualche dettaglio bianco neve per cominciare ad immergerci completamente nell’atmosfera natalizia.
Per scoprire tutti i mobili e complementi presenti in questo collage cliccare qui.

4 Dicembre 2013 / / News

daniele-laboratorio-berto

Dopo aver pubblicato l’intervista di Manuel dal Nicaragua, abbiamo voluto fare qualche domanda ad un altro ragazzo coinvolto nel progetto #divanoxmanagua: Daniele Matrone, uno studente del corso per tappezzieri di Meda. Insieme alla sua classe ha partecipato alle 6 sessioni di lavoro aperto. L’abbiamo invitato a fare due chiacchiere sul divanoxmanagua realizzato anche grazie al suo contributo.

Berto Salotti: Ciao, è bello rivederti. Sei comparso spesso nei racconti delle sessioni come “studente AFOL”. Come ti chiami?

Daniele Matrone: [ride] Daniele Matrone

B S: Lo sapevamo! Quanti anni hai Daniele?

D M: Ho 19 anni.

B S: Cosa studi?

D M: Studio tappezzeria al Centro di Formazione Professionale Terragni di Meda.

B S: Che lavoro vorrai fare?

D M: Il mio sogno è quello di diventare Interior designer.

B S: Come lo sogni/immagini?

D M: Mi immagino in un laboratorio pieno di strumenti dove poter lavorare direttamente sui progetti. Mi immagino di avere un progetto tutto mio e di poterlo realizzare grazie a quello che so e a quello che ancora devo imparare.

B S: Che ne pensa la tua famiglia di questo lavoro?

D M: La mia famiglia è contenta. Mi appoggiano e credono in me. Sono felice di questo.

B S: E’ difficile imparare un mestiere? Se si, perché?

D M: Posso parlarti del mestiere del tappezziere e confermarti che non è per niente facile. Ogni pezzo è diverso dagli altri, ogni dettaglio fa la differenza. Bisogna conoscere nello specifico molte tecniche, ma sto imparando che ogni volta è una nuova esperienza.

B S: Ti piace o devi sforzarti?

D M: Mi piace molto.

B S: Ci sono altri centri che offrono questa formazione?

D M: Centri che offrono un percorso così specifico non ce ne sono. E’ l’unico corso professionale di tappezzeria che conosca. Ci sono altri esempi nel territorio brianzolo, ma sono meno specializzati.

Ora possiamo svelarvelo: abbiamo rivolto a Daniele le stesse domande che sono state fatte a Manuel, permettendoci il lusso di essere sognatori e immaginando di vederli lavorare insieme su un progetto in co-produzione all’interno di un laboratorio artigiano.

In fondo essere giovani e aver voglia di lavorare è un gran bel collante universale  🙂

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4 Dicembre 2013 / / Decor

dettagli home decor
Per un Natale all’insegna del fai fa te e rigorosamente ispirato alle tendenze attuali,
ecco un tutorial per creare originali decorazioni natalizie in cemento


dettagli home decor
Il materiale:

– Bicchiere di carta
– Pennellino
– Bastoncino (usa e getta) 
– Vasellina 
– stampo in plastica  
– Cannuccia 
– polvere di cemento (reperibile in qualsiasi centro bricolage)


dettagli home decor
Step 1. 
Utilizzare un pennello (o le dita) per applicare

un sottile strato di vaselina all’interno di ogni stampo.

dettagli home decor
Step 2. 
Versate parte della polvere di cemento nel bicchiere (riempire circa 1/3 del bicchiere). 
Aggiungere dell’acqua alla polvere, poco alla volta e mescolando fino a raggiungere 
la giusta consistenza (simile al gelato sciolto)


dettagli home decor
Step 3. 
Versare parte della miscela di cemento all’interno degli stampi 
e distribuite bene il cemento in tutto lo stampo. 
Aggiungete del cemento, se necessario, lo stampo deve essere pieno

dettagli home decor
Step 4. 

Prendete una cannuccia di plastica e tagliatela in diversi parti. 
Inserite la parte di cannuccia nel punto in cui desiderate creare il foro 
che servirà per appendere la vostra decorazione. 
Ora lasciate asciugare il cemento per tutta la notte. 

dettagli home decor
Step 5. 
Trascorso il tempo necessario potete estrarre delicatamente dallo stampo le decorazioni. 
Lasciate il tutto nuovamente ad asciugare per un altro giorno. 

Step 6. 
Una volta che sono completamente asciugate potete utilizzare delle carta vetrata (fine) 
per rendere più lisci entrambi i lati e per smussare i bordi.  

dettagli home decor

Ora le decorazioni sono pronte,
 legate un nastrino e appendetele sull’albero!

dettagli

4 Dicembre 2013 / / Coffee Break

Scarica il calendario di dicembre FREE per tutti i nostri lettori!

Scegli la dimensione adatta al tuo schermo, in formato 4:3 o 16:9.

  

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4 Dicembre 2013 / / Blog Arredamento

Per chi non l’avesse ancora visto, il Doodle di oggi è illuminato dalla lampada Pipistrello, opera dell’architetto e designer italiana Gae Aulenti (Palazzolo dello Stella, 4 dicembre 1927 – Milano, 31 ottobre 2012).La Signora dell’Architettura è la responsabile della riqualificazione della Gare d’Orsay e dell’omonimo museo parigino, nonché della ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia. Ha ridisegnato Piazza Cadorna a Milano (no, non l’ago e il filo che furono al centro di molte polemiche) ed ha inventato oggetti cult come la lampada Pipistrello e il dondolo Sgarsul.Innovativa e spiazzante, con un occhio sempre rivolto al passato, ma quello più prossimo: una figlia del Novecento proprio come il suo tavolino Tour in cristallo con ruote di bicicletta esposto al Moma, chiaramente ereditato del surrealismo Dada.Dal 1955 al 1965 è art director e redattrice di “Casabella-Continuità” diretto da Ernesto Nathan Rogers. La lampada Pipistrello di Martinelli Luce nasce nel 1963 sotto influenze moderne, ma anche grazie ad un’ispirazione chiaramente Art Nouveau. Negli anni progetterà gli showroom di Olivetti e FIAT, scenografie per la Scala di Milano, il Musée National d’Art Moderne al Centre Pompidou. Inarrestabile e brillante, diventa presto una stella in grado di spazzare la misoginia imperante in Italia nel campo dell’architettura. Lo racconta lei stessa in un’intervista del 28 Dicembre 2011 a living24:
“Architetto intellettuale e professionista, ma donna, in un ambiente misogino come quello di Casabella. Emilio Battisti nel catalogo della sua mostra al Pac nel 1979 scrive: “il primo architetto che abbia dimostrato, in tutta evidenza, che Architettura è un sostantivo di genere femminile”
“Tutti lo sapevano, ma nessuno voleva ammetterlo. Anche nell’ambiente di Casabella, dove c’erano rapporti veri, ogni tanto emergeva la misoginia. Era piacevolissimo lavorarci, ma loro erano i ‘maschi’…c’eravamo solo io che impaginavo e Giulia Banfi che si occupava della segreteria. Ogni volta che dicevo, “posso fare io la recensione di quel libro?” dicevano, no, tu impagina! Insomma amici, ma bestiali”.
A Parigi aspettavano “monsieur Aulenti”…lei è stata una delle prime donne “vincenti” in un mondo molto maschile, poi Zaha Hadid ha vinto il Pritzker…
“Ma io ho vinto il Praemium Imperiale! Della mia generazione eravamo solo in due: io e Cini Boeri. Oggi fortunatamente sono aumentate le donne-architetto e sono molto brave e determinate come mia nipote Nina Artioli dello Studio TSpoon che continua a fare concorsi”.

Per fortuna c’è Doodle a ricordarci che la gloria del nostro Paese non è finita con il Rinascimento, ma che ancora ai giorni nostri esistono Italiani/e Eccellenti in grado di farci ancora brillare per creatività e “saper fare”.

4 Dicembre 2013 / / Decor

dettagli home decor
Una casa danese vestita a festa secondo la tradizione nordica:
 tanto bianco e massima semplicità nella scelta delle decorazioni natalizie
Il risultato?
un ambiente elegante e raffinato
che trasmette l’autentica atmosfera che contraddistingue
i paesi del Nord Europa


dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli

4 Dicembre 2013 / / Coffee Break

Questo loft è stato realizzato in una ex fabbrica di sapone a Milano dal designer Frederic Gooriscon l’architetto Werner Silvestri.


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