29 Dicembre 2013 / / Decor

Here we are again! After the Christmas mess, with all the people around us , the preparations for the big dinner, it would be nice to relax before the New Year’s eve. And what’s better than your lovely home? I recently found the blog the Wayward Girl and here’s my selection of images. I prefer the soft colours and think that the gray – white tonalities are perfect – combined with light wood, fur,blankets and sophisticated details.

Eccoci di nuovo! Dopo il caos natalizio, con tutte le persone intorno a noi, i preparativi per la grande cena, sarebbe bello di relax prima della notte di Capodanno. E cosa c’è di meglio della vostra bella casa? Recentemente ho scoperto il blog della Wayward Girl ed ecco la mia selezione . Io preferisco i colori delicati e penso che le tonalità di grigio – bianco sono perfette – in combinazione con legno chiaro, pellicce,coperte e dettagli raffinati.

Photos via Wayward Girl 

29 Dicembre 2013 / / Arredabook

La poltrona Barcelona, capolavoro del design modernista, è uno dei pezzi più famosi della storia dell’arredamento.

poltrona barcelona

Poltrone e divani giocano un ruolo molto importante tra i mobili: danno il tono all’impostazione di una casa e raccontano forse più di ogni altro pezzo lo stile di vita e le preferenze dei padroni di casa.

Così, anche nella storia dell’arredamento, poltrone e divani hanno sempre segnato delle tappe fondamentali e hanno incarnato molto bene stili, correnti e tendenze.

La poltrona Barcelona venne disegnata nel 1929 dall’architetto Ludwig Mies van der Rohe e dalla designer Lilly Reich, entrambi tedeschi. Venne progettata per il padiglione tedesco dell’Esposizione Mondiale che si tenne quell’anno proprio a Barcellona, in Spagna.

Barcelona fu poi collocata a Villa Tugendhat, la villa capolavoro dell’architettura modernista realizzata dallo steso Van der Rohe nell’attuale Repubblica Ceca.

Il telaio venne concepito inizialmente come l’assemblaggio di diversi pezzi, ma nel 1950 è stato riprogettato utilizzando l’acciaio inossidabile: in il telaio è diventato un pezzo unico, più sinuoso. Il rivestimento originale era di cotenna color avorio, mentre più avanti si optò per la pelle bovina.

Ludwig Mies van der Rohe e Lilly Reich, così come il movimento della Bauhaus di cui facevano parte, volevano creare oggetti di uso quotidiano belli, di una bellezza nuova e funzionale.

Barcelona però, sebbene si inserisse perfettamente in quel canone estetico, voleva essere un pezzo particolarmente raffinato, che doveva svolgere una speciale funzione “di rappresentanza! all’interno del padiglione tedesco.

Il design della sedia riprende la sella curule romana, la poltrona simbolo del potere giudiziario nella Roma antica.

L’aspetto pulito e moderno voleva riecheggiare il design industriale che si andava sviluppando negli anni Venti, ma in realtà Barcelona è un oggetto che richiede una laboriosa e intensa lavorazione artigianale.

Questa poltrona conserva un fascino enorme ed è stata riprodotta tantissime volte, cambiando sempre pochissimo rispetto al progetto originale.

Modernissima e classica al tempo stesso, è in grado di donare un tocco di ricercata esuberanza e di freschezza a qualsiasi ambiente.

Il brevetto di questa celebre poltrona è scaduto: ogni bravo artigiano del divano può realizzare Barcelona, giocando con il colore e il tessuto del rivestimento per adattare il pezzo a nuovi, interessanti ambienti.

poltrona barcelona poltrona barcelona

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29 Dicembre 2013 / / Coffee Break

I dettagli non sono dettagli. I dettagli sono il progetto 
(Charles Eames)

Chi di voi non conosce la DAW (Dining height Armchair Wooden base) Armchair di Charles & Ray Eames?
Pezzo fondamentale nel design e nell’arredamento contemporaneo, realizzata nel 1950, questa sedia ha alle spalle anni di studio sul confort legato alle forme e all’anatomia umana; basti pensare che fu la prima sedia in materiale plastico prodotta a scala industriale sul mercato.
Realizzata in polipropilene su base in legno d’acero e fili metallici, in molti progetti d’interior design è simbolo irrinunciabile quasi di perfezione…per la casa, per l’ufficio, vintage, minimalista…ma quante volte la DAW  Armchair che vediamo è davvero l’originale?

Molte sono le repliche sul mercato, a maggior riprova del suo grande successo, e difficile è distinguerle dall’originale; in queste immagini, tratte da Est Magazine, alcuni suggerimenti e differenze da cercare quando si è al cospetto di questa sedia, per saperla riconoscere in maniera definitiva.

Fonte: Est Magazine

Info: Vitra


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CAFElab | studio di architettura