1 Aprile 2014 / / Interior Break

Vi piacerebbe vivere in una vecchia scuola? Io, se fosse come questa splendida casa ad Haarlem, in Olanda, lo farei molto volentieri. Eh già, questo nido accogliente è frutto del recupero di una scuola materna della fine dell’800. Catturata dalle bellissime sedie di Piet Hein Eek (foto sopra) e dalla vista sul giardino, sono partita all’esplorazione di questo spazio e me ne sono innamorata perdutamente. Cosa mi ha colpito? Il modo in cui è stato utilizzato il colore (base neutra ravvivata da macchie di colore vivace), il rilassato mix di design e recupero e i tanti tocchi di verde. Non c’è che dire, un posto davvero pazzesco!

Per vedere il tour completo andate su vtwonen.

Would you like to live in an old school? I’d live there happily if it was like this beautiful home in Haarlem, The Netherlands. Oh yes, this cosy nest is a nursery school of the late nineteenth. Attracted to the beautiful chairs by Piet Hein Eek (photo above) and to the view of the garden, I started to explore this space and I fell in love with it so much. I like the color palette (neutral base brighten up by vibrant accents), the relaxed mix of design and old pieces and many touches of green. I must say, it is an amazing place!

If you want to see the full home tour, go to vtwonen.

Styling: Frans Uyterlinde. Photo: Jansje Klazinga.

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L’articolo Home tour: vivere in una vecchia scuola sembra essere il primo su Interior Break.

1 Aprile 2014 / / Interiors

Questa settimana vi proponiamo un mood industriale, essenziale e contemporaneo. 
Per chi ama gli open space alcuni suggerimenti per renderli più confortevoli e 
intimi: consigliamo di inserire piante a tutta parete, piccole serre da adibire 
a cucina e pareti finestrate per definire gli spazi, infine un tocco di giallo che  
riscalderà l’atmosfera esaltando al massimo la luminosità dei vostri loft.

1 una serra trasformata in cucina www.domainehome.com
2 verde verticale anche in soggiorno www.jennyshus.webblogg.se
4 grande pouf in maglia di lana e valigia per tenere tutto in ordine www.paulinaarcklin.nl
5 lampada a sospensione www.curiosites-en-tissu.blogspot.fr
1 lampada Muuto www.finnishdesignshop.com
2 sedia con braccioli www.ikea.com
4 cucina con elettrodomestici a vista www.indulgy.com
5 soggiorno www.pinterest.com cat.Home decor
2 facciata rivestita da vite canadese www.stylemepretty.com
3 poltrona Sentouwww.madeindesign.it
4 cesto www.ikea.com
5 soluzione per soppalco/libreria www.gensfavorite.blogspot.com 

inspiration & graphic layout by Marzia
1 Aprile 2014 / / Design

Gli oggetti del desiderio sono quegli oggetti che tra un sobbalzo di stupore e uno di meraviglia ci fanno esclamare con vigore e sicurezza “Lo voglio!”.
Non avete questa reazione guardando la lampada Slope di Miniforms?!
Io sì e analizzando con attenzione le sue caratteristiche mi sono convinta sempre più che è un oggetto di design unico per arredare la casa.

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E’ realizzata in massello di faggio perfettamente levigato e lavorato ai lati, ha un paralume a tronco di cono in metallo laccato opaco nei colori bianco, giallo e grigio seta. Il paralume avvolge e nasconde la lampadina ed è sorretto da uno spesso filo in corda che protegge i fili elettrici.
Solo questo suo aspetto semplice e pulito basterebbe a farla desiderare ma come se non bastasse a tutto ciò si unisce l’eleganza e la raffinatezza.
L’abbinamento del legno chiaro e dei toni pastello è tenue e delicato e l’uso di un materiale tradizionale come il legno massello è ben bilanciato dall’unione con altri materiali più moderni come il metallo colorato.
Date queste caratteristiche e i numerosi modelli in cui è disponibile Slope è perfetta in tutti gli ambienti della casa. Nella versione lampada a sospensione posizionata sopra il tavolo del soggiorno può illuminare la zona pranzo, al centro della camera può essere la fonte di luce per creare atmosfera, nell’angolo studio può illuminare dall’alto la scrivania. Nella versione da parete può completare la zona letto sopra al comodino, in quella da tavolo può essere posizionata sulla consolle all’ingresso, sul tavolo durante la lettura, sul comodino, sulla scrivania o in generale ovunque ce ne sia bisogno. Ed infine nella versione lampada da terra può essere utile nell’angolo lettura o vicino al divano.

Più che una lampada Slope è una collezione di lampade per una casa giovane, moderna e dinamica, complemento d’arredo unico e originale.
Slope incarna tutte le caratteristiche dell’azienda che la produce: arredamento di design minimalista, forme essenziali, uso del legno e altri materiali attuali.
Miniforms è tutto questo.

Guardate questa gallery di immagini e vi innamorerete anche voi di Slope…attenti solo a non urlare troppo forte “La voglio!”.

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1 Aprile 2014 / / Brigi Co.De. House

Luce, bianco, legno, elementi vintage e tanta ironia. Che ne dite?

Da copiare: i cappelli appesi sopra il divano letto e la rete elettrosaldata appoggiata sul mobile dell’ingresso “per non dimenticare niente”.

Immagini Stadshem

1 Aprile 2014 / / News


La settimana del Salone del Mobile di Milano si avvicina, e come tutti gli anni, tra tutte le cose da fare prima della trasferta, mi piace trovare il tempo di dare un occhio ai siti di settore e appuntarmi gli eventi che mi sembrano interessanti, in modo da poterli andare a vedere. Quindi oggi lascio un momento la pianificazione degli aperitividelle tappe per parlarvi di un contest che si è chiuso qualche giorno fa e che vedrà i vincitori esporre il proprio lavoro all’interno del circuito del Fuorisalone. Faccio una breve premessa: ci tengo molto a parlare di iniziative di questo tipo perchè credo sia importante menzionare le aziende italiane che, a dispetto del momento, puntano sull’innovazione centrando il bersaglio. Di solito lo fanno coinvolgendo giovani designers e progettisti, che si mettono in gioco con la loro creatività per creare così un circolo virtuoso di idee, progetti e prodotti, che è esattamente ciò che ha reso il Made in Italyl’eccelenza che tutti riconoscono. 
Ma veniamo a noi.
Il contest di cui voglio parlarvi si chiama ResTile, ed è stato indetto a dicembre dall’azienda Mirage, che produce gres porcellanato Made in Italy (con un’attenzione particolare alla sostenibilità), in collaborazione col dipartimento ABC del Politecnico di Milano. Tema del contest era la realizzazione di una nuova collezione di piastrelle in ceramica che fosse innovativa non solo dal punto di vista della componente estetica, ma anche di quella materica. La cosa interessante è che il contest si è rivelato essere un vero crowdsourcing di respiro internazionale, gestito interamente tramite il web (social-network e blogosfera), che ha avuto un partecipazione incredibile da parte di giovani architetti, designer e creativi di tutto il mondo: parliamo di 200 progetti da 25 paesi, più di 50 mila visite al sito e 100 mila interazioni totali, per darvi un’idea di cosa vuol dire fare rete. 
La giuria, composta da importanti professionisti del settore, ha decretato i progetti vincitori secondo tre criteri fondamentali ovvero: creatività, fattibilità tecnico-produttiva ed innovatività rispetto allo scenario attuale. Il contest ha visto infine tre vincitori, e cioè, dal primo al terzo posto: Istvan Bojte e Gaia Bottari col progetto Mezzo tinto, Arabella Guidottocon Sfumate Geometrie e Lavinia Modesti e Javier De Ferrari conVersatile
Ci sono state inoltre cinque menzioni speciali, ovvero Daniele Canuti con il progetto “til3d”, Andrea Balzano con “Kintsugi”, Filippo Bombace con “Line collection”, Ilaria Gambuti con “Sh-Ic Tissue Inspiration”, Anna Miniussi con “Fogli”. 
Potrete ammirare tutti i loro lavori (vincitori e menzioni speciali) durante la settimana del Salone presso il Mirage Project Point, ubicato nel cuore del Brera Design District, in via Marsala 7. 
Insomma, ResTileè stata una iniziativa importante che ha saputo creare interazioni tra una comunità di creativi che si è dimostrata attiva in tutto il mondo e in continuo fermento, incoraggiata da un’azienda che ha saputo cogliere l’importanza che riveste il networking per avere stimoli sempre nuovi e creare innovazione. Quindi, se passerete da Brera, non dimenticatevi di fare un salto al Mirage Project Point per guardarne il risultato coi vostri occhi!

English text

As mentioned in the previous post , the Milan Design Week is approaching, and like every year, of all the things to do before the trip, I like to find the time to take a look at websites and search for events that seem interesting, so I can go and see. So today I leave for a moment the planning of the cocktail tour 😉 to tell you about a contest that ended a few days ago and about the winners who will exhibit their works within the circuit of Fuorisalone. A brief introduction: I want to talk about initiatives of this kind, because I think it is important to mention the Italian companies that, in spite of this bad moment, are driving innovation hitting the target. They usually do it involving young designers and architects, who bring into play their creativity to create a virtuous circle of ideas, projects and products, which is exactly what made the Made in Italy the excellence that everyone recognizes.
But let us .The contest is called ResTile , and was launched in December by Mirage , which produces porcelain Made in Italy ( with a focus on sustainability), in collaboration with ABC department of the Polytechnic of Milan. The theme of the contest was to create a new collection of ceramic tiles that were innovative not only from the point of view of the aesthetic component, but also from the material one. The interesting thing is that the contest turned out to be a real crowd-sourcing of international scope, run entirely via the web (social networks and the blogosphere ), which had an amazing participation by young architects, designers and creatives from all over the world: we are talking about 200 projects from 25 countries, more than 50 thousand of website visits and 100 thousand total interactions, to give you an idea of
​​what it means networking .
The jury, composed of leading professionals, has selected the winning projects according to three key criteria such as: creativity, technical- productive skills and innovation. The contest has finally seen the three winners, that are , from first to third place: Istvan Bojte and Gaia Bottari with the project Mezzo Tinto, Arabella Guidotto with Sfumate Geometrie and Lavinia Modesti and Javier De Ferrari with Versatile. There were also five special mentions: Daniele Canuti with the project ” til3d “, Andrea Balzano with “Kintsugi”, Philip Bombace with “Line collection”, Ilaria Gambuti with ” Sh- Ic Tissue Inspiration”, Anna Miniussi with “Sheets”.You can admire all their work (winners and special mentions) during the design week at the Mirage Point Project, located in the heart of Brera Design District, via Marsala 7 .In short, ResTile was an important initiative that has been able to create interactions between a community of creative people who proved to be active throughout the world and in constant excitement, encouraged by a company that has been able to grasp the importance of networking for having new stimulations and create innovation. So if you pass by Brera, do not forget to go to the Mirage Project Point to look at the result with your own eyes!

1 Aprile 2014 / / Interiors

Se qualcuno un giorno dovesse chiedermi “come te la immagini la tua casa una volta finita?” io molto probabilmente mostrerei queste fotografie…

La vecchia casa di Kat Heyes racchiude in sé tutte le caratteristiche che vorrei ritrovare nella mia: semplicità, calore e romanticismo.

Queste immagini le ho trovate sul vecchio blog di Kat, ma io vi consiglio vivamente di visitare Kid-Play-Do, il suo nuovo progetto/blog (molto kids-oriented in realtà) avviato da pochissimo. 🙂

PS: Oggi sono molto felice 🙂 Correte a leggere l’intervista tazzinosa che mi ha fatto Desirée, la fantastica proprietaria delle Etsy shop Anatomie des objets! La trovate sul suo blog, Anatiomie des mots.
Grazie Desirée! 🙂

1 Aprile 2014 / / Coffee Break

Non solo 50 ma molte di più sono le sfumature di grigio che delineano gli ambienti di questo loft a Praga progettato e realizzato a cura di Oooox.

Via HomeAdore


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CAFElab | studio di architettura