2 Aprile 2014 / / Design

Sono un po’ assente in questi giorni e mi dispiace molto. Per scusarmi voglio mostrarvi qualcosa. Questo è uno di quei marchi di cui penso tutto il tempo! Non c’è prodotto di Nicolas Vahé che non mi piacerebbe avere. Li voglio tutti. Dal ketchup fino alla tovaglia. Marmellata, pentole, grembiuli da cucina – tutti!

I’m a little absent these days and I’m sorry. As an excuse here’s something for you. That’s just one of those brands I think all the time! There is no product of Nicolas Vahé I do not like to have. I want them all. From ketchup through to tablecloth. Jam, pots, kitchen aprons – all!



CREDITS: Nicolas Vahé 

2 Aprile 2014 / / Design

Oggi il grande designer danese Hans J. Wegner avrebbe compiuto 100 anni. Per questo ho pensato di ricordare il suo straordinario lavoro, raccogliendo qualche foto di uno dei suoi pezzi più celebri: la Wishbone Chair. Questa meravigliosa sedia, disegnata nel 1949, è uno dei classici del design che amo di più. Riuscirò ad averne una prima o poi? Speriamo:) Intanto mi accontento di ammirare e pinnare ogni interno in cui è presente.

via 79 Ideas

via Pinterest

Styling: Lotta Agaton. Photo: Pia Ulin for Residence magazine via La maison d”Anna G.

via desire to inspire

via emmas designblogg

via French By Design

via Coco Lapine Design

Today the great Danish designer Hans J. Wegner would have turned 100 years old. For this reason I thought to remember his wonderful work with some pictures of one of his most celebrated pieces: the Wishbone Chair. This fabulous chair, designed in 1949, is one of the design classics I love the most. Will I get one sooner or later? I hope so:) Meanwhile I’m happy to admire and pin interiors where it is.

Picture above: photo by Matthew Williams via French By Design.

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L’articolo Classici del design: la Wishbone Chair sembra essere il primo su Interior Break.

2 Aprile 2014 / / Architettura

Di questo appartamento ristrutturato dall’architetto Giovanna Parolini e fotografato da Cristina Fiorentini per Cose di Casa mi piace soprattutto l’idea della boiserie bianca realizzata con cornici  e battiscopa, applicati lungo tutto il perimetro e la tinteggiatura azzurro pallido che personalizza gli ambienti senza appesantirli.
Bello e semplice anche il bagno in bianco e nero con il rivestimento che si ferma ad un’altezza di circa 1,5 mt  dando, anche in questo caso, un’idea di leggerezza.


An apartment pale azure
This apartment renovated by architect Giovanna Parolini and photographed by Cristina Fiorentini for Cose di Casa I especially like the idea of ​​the white boiserie built with frames and baseboards, applied along the entire perimeter and painting pale blue that customizes environments without weighing it down.

Nice and simple even the bathroom in black and white with a coating that stops at a height of about 1.5 meters, giving, in this case also, the idea of ​​lightness.





2 Aprile 2014 / / Coffee Break

In questa casa degli anni ’60 ad Amburgo le strutture portanti in calcestruzzo grezzo sono state pulite e riportate a vista. I toni di colore sono volutamente neutri e ben si accostano al legno del parquet e di alcuni arredi.

Via April and May


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CAFElab | studio di architettura


2 Aprile 2014 / / Design

Il cemento è da sempre un materiale usato per la costruzione delle case, quello che è meno comune è il suo impiego per la realizzazione di mobili e complementi che arredano e completano la casa. Da quando l’industrial style ha preso il sopravvento ed è fonte d’ispirazione per l’interior design il cemento è diventato un materiale che fa tendenza. Effetto materico al tatto e alla vista, stile grezzo industriale, toni freddi con sfumature e venature caratteristiche, durezza, resistenza. L’aspetto minimale e la texture grezza sono estremamente raffinati e perfetti in case moderne e sofisticate.
Sono queste le proprietà distintive che fanno apprezzare questo materiale.

Le nuove tecnologie e lavorazioni hanno portato a costruire molti generi di arredi in cemento o suoi derivati e la “concret mania” non ha risparmiato proprio nulla, dalle lampade alle credenze, dai tavoli fino alle sedie.
All’apparenza si potrebbe pensare che con un materiale così grezzo si possano produrre solo arredi grezzi con dettagli grossolani e non rifiniti ma bisogna ricredersi. Anche il più piccolo particolare è sempre attentamente studiato e lavorato.
Guardate il piano del tavolo Cullen: è realizzato in resina effetto cemento e gli angoli vivi sono stati “spezzati” da tagli inclinati che riprendono le sfaccettature delle gambe. Il piano sembra quasi decorato ed è proprio questo effetto materico a renderlo originale ed elegante.

tavolo-piano-cemento-cullen

Così come il cemento non deve essere associato al pensiero di “arredo grezzo”, allo stesso modo non deve nemmeno essere considerato un materiale dall’aspetto “pesante” ed impegnativo. E’ la combinazione di materiali e la forma nell’insieme a dover essere armoniosa e piacevole.
Il tavolo Servilio ha il piano in resina effetto cemento che poggia su quattro gambe inclinate in legno o laccato. L’aspetto finale è pulito, essenziale e soprattutto “leggero”.

tavolo-cemento-servilio

Ma se ancora non siete convinti guardate il tavolo Still. Sono le quattro gambe coniche e centrali ad essere realizzate in cemento e a spuntare delicatamente dal piano in laccato opaco bianco. Still è ricercato e sofisticato, perfetto per soggiorni alla moda o sale riunione, non per niente ha vinto il Good Design Award 2012.

tavolo-basamento-cemento-still

Per gli amanti dell’effetto materico e per chi vuole arredare la propria casa in perfetto industrial style c’è Rivendell. Quattro arredi per quattro ambienti, tutti accomunati da un design minimalista ma innovativo. Tutti realizzati in Beton, una resina cementizia estremamente leggera che viene stesa a mano e che crea un particolarissimo effetto cemento. Le leggere irregolarità sulle superfici sono segni caratteristici di questo materiale che aumentano il valore estetico dell’arredo.

credenza-cemento-rivendellCredenza Rivendell. Struttura laterale e superiore in resina cementizia che si abbina ai frontali delle ante in laccato.
madia-cemento-rivendellMadia Rivendell. Scocca rivestita in Beton con superficie grezza in contrasto con il laccato opaco o lucido delle ante battenti.
vetrinetta-cemento-rivendellVetrinetta Rivendell. Struttura in resina cementizia a lavorazione manuale abbinata ad un frontale in vetro stop-sol

L’uso del cemento è aumentato nella progettazione d’interni ma non mancano arredi pensati e realizzati per il giardino e per l’aria aperta.
Riuscite ad immaginare una sedia in cemento? Eccola, One Chair. Il trucco c’è: è la base centrale ad essere realizzata in cemento e a sostenere un’originale e colorata seduta in alluminio pressofuso. Se non siete convinti della comodità di questo intreccio di triangoli potete sempre posizionarci sopra un cuscino. La cosa certa è che una così solida e resistente base è alleggerita visivamente da una seduta dinamica e leggera. Ancora una volta è l’aspetto d’insieme a fare la differenza.

sedia-cemento-one-chair-magis

Ed infine per completare anche la zona giardino è possibile abbinare alla sedia il tavolino Portland. Il basamento circolare è realizzato in un mix di cemento e graniglia di marmo e supporta una colonna in alluminio e un piano in polietilene. Portland ha alta resistenza agli agenti atmosferici e la scelta del cemento come base a terra dona sicurezza e stabilità all’intera struttura.

tavolino-giardino-cemento-portland

Fino a poco tempo fa eravamo abituati a considerare il cemento un materiale per la costruzione all’esterno ma le innovazioni in campo tecnologico e l’inarrestabile design l’hanno fatto diventare un vero e proprio materiale d’arredo, una tendenza nell’arredamento.

2 Aprile 2014 / / Blog Arredamento

Vi avevamo già segnalato il concorso lanciato da Grazia.it in questo articolo. Per riassumere: la celeberrima rivista Grazia è alla ricerca di blogger di settore specializzati in design, fashion, food, beauty e lifestyle.

Il funzionamento del concorso è il classico VOTAMI e la giuria è popolare…quindi VOTATE I NOSTRI BLOGGER!!!
Immagine via Pinterest

La sfida all’ultimo click è iniziata già da un paio di settimane e già si cominciano ad intravedere notevoli distacchi. Vogliamo o non vogliamo aiutare i nostri favolosi collaboratori?
Per votarli cliccate sulle immagini qui sotto e sarete re-indirizzati al loro profilo su Grazia.it.

Brigi Co.De. House blog di architettura

CafeLab architettura

Casa Rosso Papavero interior design

Deatils of Us home decor e idee per ristrutturare casa

Dettagli Home Decor

Nook Twelve interior design in giro per l'Europa

2 Aprile 2014 / / Architettura

Per il mio primo restyling si è offerto di fare da cavia un mio carissimo amico, ma non pensate che questo mi abbia facilitato le cose, ecco cosa mi ha detto: <<Non mi piacciono le mensole, mi piacciono i contrasti di colore, il legno bianco e quei mobili di acciaio un po’ grezzi che ogni tanto metti sul tuo blog>>.
Quando si condivide la casa con dei coinquilini, per quanto si possa diventare amici, la camera da letto diventa il nostro rifugio, il nostro microcosmo, l’unico ambiente che possiamo personalizzare secondo i nostri gusti. E’ importante quindi che sia pensata non solo per il riposo notturno ma anche per studiare, accogliere gli ospiti ed essere vissuta durante il giorno. Il mio amico M. da questo punto di vista è stato molto fortunato, con una camera di 4 metri x 4 o poco più e una grande porta finestra.
Vediamo passo per passo le varie fasi del restyling.
-Obbiettivo n. 1- Ridistribuire gli spazi:
Ho collocato la zona giorno davanti alla porta finestra e ho pensato di sostituire la scrivania tradizionale con un tavolo quadrato, che può essere utilizzato anche per lo studio di gruppo o qualsiasi altra attività. Completano questo spazio un piccolo divano (che già c’era) e una libreria bassa. Letto e guardaroba sono posti invece uno davanti all’altro vicino alla porta.
-Obbiettivo n. 2- La scelta dello stile:
Dalle parole di M. ho capito che il tipo di arredamento adatto a lui potrebbe essere quello moderno, ma arricchito con alcuni pezzi dal carattere industriale. Ho scelto una palette di colori molto decisa e tipicamente maschile, dove nero e blu sono in contrasto con il bianco, con l’acciaio, con il legno chiaro e con il pavimento in segato di marmo.
L’elemento più caratteristico che ho inserito è la parete nera a destra (consiglio una tinta lucida che possa riflettere la luce). Mi piace tantissimo, non è una cosa che si vede spesso nelle case ma M. non ha paura di osare.
I mobili scelti possono essere raggruppati in due categorie: quelli moderni e quelli in stile vintage/industriale, che sono la libreria, la sedia old school e lo schedario usato come comodino. I materiali di questi mobili però ritornano anche in quelli moderni: troviamo il legno nella struttura del letto, l’acciaio nelle finiture del guardaroba e nel tavolo in vetro. Per i tessuti ho pensato di usare il blu, in modo da creare un contrasto con tutto il resto senza però rinunciare ad un colore deciso.
-Obbiettivo n. 3- Scovare oggetti da valorizzare:
Spesso basta davvero poco per dare nuova vita a degli oggetti che ci sembrano di cattivo gusto o per fare in modo che le cose utili diventino anche belle da vedere. Guardando le foto che mi ha inviato M. la prima cosa che ho notato è stata la ruota di bicicletta. Non sto a raccontarvi come sia finita lì, vi dico invece che penso sia perfetta per rafforzare quel tocco industriale che volevo dare alla stanza. E’ bella anche così, ma con delle mollette ai raggi può diventare un portafoto molto originale. Per valorizzare la cartina dell’Italia invece, basta una semplice cornice; le carte geografiche sono tornate ad essere una decorazione molto in voga in questi ultimi anni.
Bene, credo di aver detto tutto. Vi farò sapere se questa soluzione è piaciuta a M.
Ricordatevi che posso farlo anche per voi!
Link immagini: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15

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2 Aprile 2014 / / Cappello a Bombetta

Questo è uno dei libri più belli che mi sono capitati tra le mani di recente: anche se non si hanno capacità manuali o voglia di mettersi a pasticciare con carta e forbici, ci sono foto e composizioni così belle da appagare la vista e i sensi anche solo a sfogliarlo. Gli abbinamenti di colori e le creazioni proposte sono originali, creative, moderne .. è una vera gioia per gli occhi.

This is one of the most beautiful book I’ve ever seen before: maybe you don’t have manual skill, or will to mess up with papers and scissors but, egually, there are in this book amazing photos, so modern and creative creations that it’s a really joy for eyes … also if you decide only to browse it!